Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 199

Fiorentina – Juventus 0-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9149112/

Turn over e una Juventus finalmente matura (Juventus – Chievo).

di Alessandro Magno

Chi mi legge su questa ormai consueta rubrica post-partita sa che da molto tempo parlo di ”maggiore coinvolgiemento al progetto” da parte di tutti gli elementi della rosa. Lo scrivevo già l’anno scorso a proposito di Krasic ed Elia e a maggior ragione continuo a sottolinearlo ora. Oggi si chiama turn over, ma è la stessa roba. Per ”maggiore coinvolgimento” o ”turn over” che dir si voglia, non intendo la squadra titolare del campionato e la squadra degli ”sfigati” della coppa Italia, ma intendo 18 (magari 22) titolari , che si giocano il posto di volta in volta e soprattutto che si sentano tutti considerati allo stesso modo dal mister e quindi partecipi dei successi della squadra. Questo a mio modo di vedere è il succo per creare una grande squadra e questo è lo ”step” a cui ambire quest’anno. Una dimensione piu’ Europea della squadra e meno casereccia. Confesso, in determinate partite dell’anno scorso, due in particolare Juventus – Genoa e Juventus – Chievo, di esser stato fra quelli (e non credo siam pochi) che imprecavano: ” Fai entrare sto caz…di Del Piero, fai entrare sto caz…di Del Piero”. Ovvio che poi mi son arrabbiato quando conte lo ha fatto entrare a minuti inutili sul risultato di pari. Ora tralasciando ogni polemica sul nostro grandissimo ex-Capitano che non mi pare il caso: cosa voglio dire?

L’anno scorso, il mister non so se coscientemente o meno ha puntato su una rosa assai esigua: direi 14-15 giocatori. Anche in passato s’è fatto spesso questo errore, la famosa Juventus della Triade ha peccato molto in questo. Eccetto forse la Juventus di Capello, quelle di Lippi e di Ancelotti hanno avuto raramente in panchina soluzioni di spessore. Paramatti , Pecchia , Esnaider…mmmh. Poi il calcio è strano, non è così matematico, e Lippi con meno panchina ha fatto più finali di tutti mentre Capello nemmeno una, tuttavia quante volte siamo arrivati a fine anno stanchi, spompi, distrutti? Tante, troppe. Se vogliamo arrivare più in alto possibile la ricetta dev’essere quella di ”tutti titolari”. Per fortuna contro il Chievo si è visto per la prima volta da quando c’è Conte, che si vuol abbracciare questa filosofia. Questo mi fa veramente piacere. Voglio far notare un altra cosa in particolare. Se c’è una squadra che può avere questa filosofia dei tutti titolari in Italia , questa è la Juve. Questo perchè fa del gioco e non del singolo la sua idea portante. Va da se che se prescindi da uno-due fenomeni, quando ti vengono a mancare questi, è un grosso problema (vedi Milan), mentre altresì è vero che se hai un gioco, cui tutti partecipano e che tutti conoscono molto bene, ti è molto più semplice cambiare le pedine (vedi Barcellona). Chi gioca oggi meglio della Juve in Italia? Quanti giocatori supergiovanissimi fanno esordire i Catalani ogni anno?

Mettiamoci poi che Pirlo ha un età e non può giocare tutte le partite. Che talenti come Pogba (ma anche Marrone) o si danno in prestito oppure vanno schierati di tanto in tanto, per non bruciarli, e giocatori reduci da infortuni gravi come Isla e Quagliarella , non possono fare la muffa in panchina altrimenti rischiano seriamente di sparire e il quandro è completo. Il turn over diventa una necessità e non un vezzo. Bene quindi la Juve contro il Chievo, bene i cambi e bene il gioco espresso. Quel costante martellamento che pian piano demolisce i nostri avversari. Bene Quagliarella al posto di Giovinco se è più in vena di Seba. L’unica nota leggermente stonata e il perpetrarsi del non riuscire a trovare il gol nei primi tempi. Fatto un poco strano ma tant’è. Comunque sia come dice Conte: ” Si può fare di meglio ma si può fare pure peggio”, quindi dai, bene così. Resta la consapevolezza di una Juventus più cresciuta nella propria autostima e più consapevole dei propri mezzi. Credo di poter dire senza paura di smentite che l’anno scorso una partita come quella di Sabato sera l’avremmo pareggiata (infatti l’abbiamo proprio pareggiata).
Continuiamo così. Visti i risultati del Napoli e delle milanesi credo che davvero questo è un campionato che si può portare ancora a Torino.

Sei qui per dire … mi devi dire … che il meglio deve ancora venire. (Ligabue)

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e su Ladivinajuventus.it

Juventus – Chievo 2-0 Sintesi

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Specialisti in rimonte. (Chelsea – Juventus).

di Alessandro Magno

A Stamford Bridge è stata una serata decisamente emozionante. La partita è stata bella anche se la Juventus ha avuto un approccio al solito un poco troppo prudente, contratto. Pare strano, detto di una squadra che ultimamente segna abbastanza, ma  in queste prime cinque uscite ufficiali la Juventus è riuscita a far un solo gol  nella prima mezz’ora: contro l’Udinese su rigore di Vidal. Nelle restanti partite ha espresso il meglio di se sempre nei secondi tempi .  Cosi al solito abbiamo regalato quasi un tempo agli avversari, senza tuttavia rinunciare a giocare del tutto. Marchisio e Vucinic hanno sulla coscienza due gol che in campionato credo avrebbero segnato agevolmente. Non c’è nulla di male ad ammettere che più di qualcuno ha ”sentito” la partita in modo particolare, d’altronde era la prima … e in trasferta … e contro i campioni in carica. Insomma non una passeggiata di piacere. Asamoah e Lichtesteiner mi son sembrati molto più  preoccupati di difendere che non di spingere, lo stesso Vucinic l’ho trovato abbastanza anonimo nella prima parte, per non parlare di Giovinco che avrei sostituito prima o di Pirlo che ha sbagliato una serie incredibile di passaggi per il suo standard abituale. Non c’è ripeto niente di cui stupirsi, esistono in campo anche gli avversari. Essere messi in difficoltà in casa del Chelsea, dove l’anno scorso non è passato nessuno (e nessuno è riuscito a pareggiare) non è una vergogna. Mettiamoci anche la sfortuna. Un Chelsea tosto ma non certo stratosferico si trova in vantaggio con un uno-due che avrebbe stesso un toro, proprio nel momento in cui la Juve sembrava iniziare a carburare. Un toro si ma non questa Juve. Ordinata, umile, atletica, coraggiosa ma non spavalta, con la giusta presunzione di pensare che la gara si può ancora aggiustare; una Juventus che conosce i sui difetti e ha imparato a gestirli.

Così pian piano il diesel bianconero inizia a carburare. In assenza di Pirlo sono Marchisio e Vidal a prendere per mano la squadra. Il cileno poi, segna con una distorsione in corso: eroico. Barzagli inizia ad alzare il ritmo. Lo stesso Vucinic cambia registro e aumenta i giri cosi come Chiellini, che quando il gioco si fa duro sembra calare perfettamente nel ruolo a lui più congeniale. Buffon ci tiene dentro la partita con delle parate su mischie e tiri da lontano che non sono certo parate agevoli. Tutta la prestazione della squadra con il passare dei minuti  migliora eccetto quella di Giovinco che verrà sostituito da Quagliarella che sarà l’uomo del match, e che per poco non ce la fa vincere veramente, centrando purtroppo solo la traversa. Il dodicesimo uomo in campo sono i nostri tifosi a Stamford Bridge. E’ incredibile ed emozionante il supporto che danno alla squadra per tutta la partita anche sotto di due gol. Si sentono  chiaramente in tv i cori  di incoraggiamneto alla squadra. Mai come l’altra sera s’è avuta la sensazione che in casa giochiamo noi, pure a Londra. Evidentemente la mentalità che è riuscito a infondere Antonio Conte ha contagiato positivamente anche la curva. Due anni fa in una partita così saremmo stati tutti convinti di prenderne cinque, mercoledì invece anche sotto di due gol eravamo tutti convintissimi  che si potesse al minimo pareggiare. Grazie ad Antonio Conte e a Massimo Carrera e al loro staff per esser riusciti a realizzare tutto questo. Non c’è da ringraziare invece la FIGC che penalizza la  migliore delle squadre italiane e il tecnico emergente migliore che ”ha”, con una squalifica ridicola e ad personam. Non c’è bisogno di ricordare come Conte non poteva non sapere ed è squalificato mentre Mondonico per la stessa partita (Albinoleffe- Siena)  non solo poteva non sapere ma viene ”promosso” addirittura commentatore Rai. Mi viene veramente da mandarvi a … E chiaramente non ce l’ho con il signor Mondonico che non c’entra nulla in tutto questo, ma con chi produce di queste sentenze. Resto dell’idea che la  Juventus non dovrebbe giocare per questa nazione e men che meno per questa federazione. Tornando alla partita penso che stiamo diventando seriamente specialisti in rimonte. Non è un caso che nelle prima cinque uscite ufficiali, per ben tre volte (Napoli, Genoa, Chelsea) siamo andati sotto, e altrettante volte ci siamo ripresi alla grande (vincendone due e pareggiandone una). A proposito di rimonte e di gol Muntari con cui ci avete scocciato per un anno intero: ma le partite sul 2-0 non finivano perse al 100%?.

Alessandro Magno

Bentornata Champions League.

 

di Alessandro Magno

 

 

Vi confesso di essere molto emozionato. Non pensavo che dopo il purgatorio della serie B avremmo dovuto attraversare un nuovo periodo nerissimo, che ci estromettesse per due anni di fila dalla Champions League. Devo dire che con la dirigenza di un tempo invece ce lo saremmo dovuti aspettare io per primo, tuttavia quando uno tifa Juve le partite di Champions League rappresentano una piacevole e costante abitudine a cui è difficile rinunciare. Come è risaputo la Juventus è una delle partecipanti più assidue di questa competizione e penso di poter dire che se a noi è mancata la Champions è altresì vero che la Juve è mancata a questa competizione. Senza nulla togliere a società emergenti come Paris Saint Germain o Manchester City penso che i tifosi del Barcellona o Real Madrid o Manchester United o Bayern Monaco ad esempio , provino senz’altro sensazioni migliori ad affrontare la Juventus. Questo e per il blasone e per la storia, che non sono seconde a nessun’altra squadra. Ebbene eccoci qua, come ”comitato di benvenuto” affrontiamo i campioni in carica del Chelsea. Anche il fato ci ha voluto mettere del suo. Pare quasi che il destino ci voglia far entrare dalla porta principale e non da un ingresso secondario. Ebbene se sarà Chelsea – Juventus l’inizio di una nuova cavalcata trionfale non è dato sapere, ovviamente ci speriamo tutti. Sicuramente i bookmakers non ci danno così per battuti ma anzi pare che credano molto in una Juventus protagonista. Per chi volesse vedere i pronostici lo invito a farlo seguendo questo link. Gli ultimi due confronti tra le due squadre in Champions risalgono al 2009, negli ottavi di finale. All’andata gli inglesi avavano avuto la meglio per 1-0. A Torino, per il ritorno, i bianconeri erano riusciti a ottenere un pareggio (2-2) che allora, purtroppo, non bastò per farci passare alla fase successiva. Se Londra non ci dirà bene neanche questa volta, allora non ci sarà da demoralizzarsi, c’è tutto un girone ancora da giocare e probabilmente a quel punto, la partita più ostica sarà già archiviata. Poi già Domenica ci si ributterà a capofitto nel campionato, dove il Chievo ci farà visita allo Juventus Stadium. Non ci sarà tempo di fermarsi a riflettere ma si penserà solo a giocare e a continuare la sfida a distanza con Napoli e Lazio per la testa della classifica. Potete trovare qualche suggerimento sulla giornata di campionato qui. I ragazzi sono pronti e noi tifosi pure. Comunque vada sarà un divertimento.

Alessandro Magno

Chelsea – Juventus 2-2 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9132514/

Genoa – Juventus: bianconeri mai domi.

di Alessandro Magno

Mi spiace molto per gli antijuventini e rosiconi vari ma la prima sconfitta in campionato della Juventus Contiana è rimandata. Mi auguro aspettino ancora molto, ma certo che a Marassi è sembrato proprio che i loro sogni insani fossero lì lì per realizzarsi. Il Genoa è partito con il coltello fra i denti adottando un ritmo infernale che altresì ha finito per sfiancare tutti i loro giocatori nel giro di un tempo. Tuttavia in quel tempo il Genoa ha rischiato seriamente di metter una grossa ipoteca sulla partita. Sarebbe bello e onesto vedere queste squadre tipo il Genoa usare lo stesso metro di impegno quando affrontano le altre. Mi è capitata la disgrazia di dover assistere per dire a Toro-Inter e i granata giocavano a un ritmo a dir poco brasiliano. Scommetto che con noi sarà un altra musica. Lo stesso mi è sembrato del Parma col Napoli e dell’Atalanta contro il Milan; anche se qui c’è da dire che contro i rossoneri di oggi è proprio difficile non vincere, anche se non ti impegni al massimo.

Il primo tempo è stato un mezzo calvario per noi, complici soprattutto i due esterni Caceres e De Ceglie che difendevano poco e che spesso lasciavano i tre nostri centrali soli contro gli attaccanti genoani. Borriello e Immobile poi supportati dal loro fisico potente erano particolarmente indiavolati e ispirati. Jankovic, Kucka e Bertolacci con i loro inserimenti spesso mettevano la nostra difesa nelle condizioni di 3 contro 3 e questo non va per niente bene e non dovrebbe mai accadere. Pirlo è stato ingabbiato a dovere ma penso che il problema principale sia stato il ritmo del Genoa. Non credo che con Asamoah e Lichtestenier dall’inizio la situazione potesse esser molto migliore. Più probabile che avrebbero patito anche loro. Così come non sono assolutamente d’accordo nel colpevolizzare Matri come molti stanno facendo. Il primo tempo è stato duro per tutti e lui si è impegnato al massimo anche se non sta passando un buon momento di forma e lucidità. Difficile nella squadra del primo tempo dare tante sufficienze. Nel secondo tempo il ritmo è cambiato in nostro favore soprattutto grazie ad Asamoah e Vucinic. Mirko ha guidato la riscossa con piglio da leader, si è andato a battere anche il rigore decisivo che al momento è un mezzo tabù, visto che lo hanno sbagliato in diversi. Ha ricevuto il premio meritatissimo di uomo migliore dell’incontro, però Matri, De Ceglie e Caceres (questi due ultimi rientravano da infortuni) vanno recuperati. Vucinic non può giocare sempre, se lo si vuol avere a disposizione nelle partite che contano, altrimenti a Marzo non ci arriva. Leggo e sento di persone che dicono e scrivono: ”Ma perché gioca questo, ma perché gioca quello?”. Il Napoli l’anno scorso ha provato a fare tutte le competizioni con pochissimo turn over (i soli Dzemaili e Pandev entravano spesso). Si è trovata fuori da tutte le competizioni principali molto presto. Ecco perché il turn over non è uno sfizio del mister ma una necessità, e i giocatori in difficoltà vanno sostenuti dal pubblico e recuperati alla causa dal tecnico e dal suo staff. Nel secondo tempo comunque non c’è stata più partita e il Genoa non è stato più in grado di reggere il ritmo del primo tempo. La Juventus ha preso molto presto il sopravvento e ha liquidato la pratica in scioltezza. Davvero una Juve che non molla mai. Bene fra l’altro la vena realizzativa di quest’anno: 9 gol in tre partite.

E veniamo ai sassolini nelle scarpe. L’arbitraggio non mi è piaciuto, molti gialli dati a casaccio o ingiustificati in una partita non cattiva. Molte decisioni prese alla leggera come diverse punizioni date al Genoa dal limite dell’area o fatte ripetere a ogni minimo contatto. Diverse decisioni contese tipo falli laterali e calci d’angolo prese pro-Genoa. Mi è sembrato eccessivamente casalingo tanto che mi sono anche stupito del rigore che ci ha dato. A proposito di questo, devo tirare le orecchie al commentatore Sky che dice in diretta che Asamoah non fa nulla per restare in piedi (sciocchezza senza senso) e a De Canio che preso da trance post-partita dichiara che però sul rigore il suo giocatore aveva i crampi (altra sciocchezza peggio del commentatore Sky). Udite udite invece a Mediaset dicono che il rigore è sacrosanto e Paparesta si spinge anche oltre dichiarando che Bonucci non andava espulso per fallo da ultimo uomo in quanto c’era Marchisio affianco e quindi non c’era la chiara occasione da gol. Scusate ma non ero abituato e sentire che una volta ogni 50 partite ci danno ragione; comunque fa piacere. Un’altra tirata di orecchie grossa va fatta a mio parere a Ciro Immobile per l’esultanza. Non ho nulla contro le esultanze, poteva alzare le mani e abbracciare i suoi compagni, o alzare i pugni al cielo o applaudire, tuttavia quell’aizzare con le mani i tifosi genoani e quelle mani messe alle orecchie io non le ho gradite. Se si vuol costruire un futuro alla Juve inizi ora ad esser più furbo e più diplomatico. Gli Juventini vivono un momento storico molto particolare e hanno sofferto molto, non sono molto tolleranti verso chi gli va contro. Immobile si è poi scusato nel post-partite, tuttavia non può dimenticare che se è in serie A e nell’Under21 lo deve alla Juve che ha creduto (e forse crede ancora) in lui. In passato Miccoli e oggi Giovinco hanno avuto grossi problemi con i tifosi della Juve per certi comportamenti non in linea con lo stile Juve. E’ un consiglio il mio, se risegna contro la Juve al ritorno festeggi pure, ma eviti di fare l’invasato.

E concludiamo con i romanisti e i media vari. Tre cose veloci.

1 – Boniek potrebbe risparmiarsi certe battute squallide sulla Juve tipo che la partita l’ha decisa Bertolacci (che s’è mangiato un gol) e non Vucinic, oppure che spera tolgano la squalifica a Conte solo perché lui non sopporta più di vederlo dietro i vetri ”in gabbia”. A Roma dicono: ”te ‘e cerchi?”. Poi non ci venga a dire che non si spiega perché a Torino non lo possono vedere.

2 – Zeman ha dichiarato in settimana che non è la Roma l’antijuve. Infatti direi che come tutte le sue squadre più che altro è l’anticalcio. Prendere tre gol in 25 minuti dal Bologna in casa è un mezzo record. I romanisti scrivevano che erano contentissimi che Zeman tornava da loro… e figuratevi noi.

3 . Sempre riguardo Zeman e Zemanlandia. A questo allenatore cui tutto è permesso (pure battute da querela vedi Vialli), che risulta esser più famoso per quello che dice fuori che per quello che combina in campo, che passa per il paladino del fair-play e del calcio punito ed è sempre protetto e accuratamente ”trattato” dai media, e ai media stessi che ne esaltano la correttezza e la signorilità ad ogni occasione, voglio dire quanto segue: ”Ora passi che il Napoli ha fatto due gol in sospetto fuorigioco di cui il primo dei due molto molto dubbio e che i media non ci hanno fatto rivedere i replay se non alla maniere ”toccata e fuga”, ma che il gol di Lamela avviene con un avversario a terra senza che la Roma se ne occupi minimamente e continui a giocare e nessuno e dico NESSUNO lo rilevi, la vedo come una grandissima scorrettezza. In primis da parte della Roma e del suo tecnico (anche se conosco il regolamento), ma ancora di più e soprattutto da parte dei media.

E figuriamoci avesse segnato la Juve (magari contro la Roma) con un avversario a terra per quanto se ne sarebbe parlato. Vero Zeman?

Alessandro Magno

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Genoa – Juventus 1-3 Sintesi

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Del Piero: la storia che non ha un finale

Di Alessandro Magno.

E’ assolutamente eccezionale, l’attenzione che catalizza ancora oggi Alessandro Del Piero. Noi che gli vogliamo bene abbiamo aspettato e seguito con ansia le novità che arrivavano giorno per giorno, quasi come quelle che parlavano del tanto agognato top player. Moltissimi hanno anche sperato che avvenisse il miracolo per cui potesse rimanere alla Juventus, ma devo dire che io a questa eventualità non ci ho mai creduto e alla fine lo ritengo pure giusto. Dopo quel saluto emozionantissimo ed emozionatissimo dell’ultima di campionato, dopo aver sollevato la coppa dello scudetto, sarebbe stato un tornare sui propri passi (da parte del Club e da parte di Del Piero) che sarebbe andato aldilà dello stile che sempre è stata caratteristica peculiare di questo grandissimo uomo (prima che immenso giocatore). Non facciamo pagliacciate che salutiamo tutti e poi diciamo: ”No scusate abbiamo scherzato si replica”. E’ andata così, amen… Prima o poi doveva succedere. Lo sapevamo. Quello che è chiaro però è che quel giorno si è voltato pagina come è nel corso delle cose, ma non si è dimenticato un uomo e la sua grandezza, né tantomeno si son buttati nel cestino 19 anni di storia sontuosa di Del Piero e della Juventus. Questo è una amore indissolubile che continua. Gli Juventini continueranno ad amare Del Piero, qualsiasi cosa faccia, così come lui continuerà ad esser Juventino e rappresentare la Juventinità a divinis, nonché ad amare la sua gente.

Quella maglia di Del Piero, che nessuno ha ancora preso, sta ancora di più a suggellare quanto vuoto lascia il nostro grandissimo Capitano nello spogliatoio e nel cuore dei tifosi. E’ stata un attestato di stima ulteriore che nessuno ha chiesto ma che i suoi ex compagni di squadra gli han voluto tributare comunque. E hanno fatto bene, non c’è che dire, tanto più perché non richiesto e\o costruito a tavolino. Arriverà poi chi metterà il numero 10 in futuro, non c’è dubbio, ma per ora prendiamoci una pausa e non carichiamo di responsabilità qualcun altro che per quanto bravissimo, possa esser al momento, non può esser tanto così. Tanto come Del Piero. Non mi voglio dilungare né tantomeno voglio entrare in polemica con qualcuno che pure se lo meriterebbe. Non voglio neppure scrivere cose strappalacrime che quando si parla di Del Piero sono anche facili da stimolare.

Cosa posso dire a uno dei pochissimi giocatori che in carriera hanno alzato la Coppa del Mondo, la Coppa Intercontinentale e la Champions League? Un giocatore che è stato capace di esser capocannoniere in serie A e in serie B. Un giocatore che a 38 anni, pur in una stagione da comprimario, è stato capace di segnare una punizione che è valsa uno scudetto. Uno che ha battuto quasi tutti i record che poteva battere. Un ragazzo che ha avuto tantissime cadute e sempre si è rialzato. Che ha ribaltato ogni pronostico. Che è stato capace di incarnare anima e corpo lo spirito della società che per lunghi anni ha rappresentato. In campo e fuori. Non c’è da dirgli nulla se non ringraziarlo e continuarlo a seguire con affetto. Lo hanno ringraziato avversari e compagni. Bellissimi i pensieri di Totti e di Bonucci, ma anche quelli di Vucinic, Marchisio, Krasic, Inzaghi, Bianchi ecc… Fra l’altro anche molti di questi, concorrenti nel ruolo da titolare (in Nazionale come nella Juve) che ricordano con affetto Alex a riprova di un Campione sempre leale e che tante voci messe in circolo in passato, per dargli discredito erano solo sciocchezze di gente che rosica (Juventini e non). S’è scomodato persino uno come Blatter che non sente la necessità di consegnarci la Coppa del Mondo quando la vinciamo ma evidentemente di salutare Del Piero si. Mi fa veramente strano questa cosa. Mi fa sorridere. Non so se Blatter abbia avuto un pensiero ad esempio per Drogba, fresco vincitore della Champions che è andato a giocare in Cina. Perdonatemi l’ignoranza se lo ha fatto e mi è sfuggito, non lo so, ma certo che per Alex l’ha fatto. Alex è fantastico. Questo è Alex. Lo sanno in tutto il mondo.

Quando tempo addietro si era capito che a fine anno questa lunga avventura con la Juventus non avrebbe avuto un seguito, amici mi chiesero dove preferivo che Del Piero giocasse, dissi: ”ai Cosmos come Pelè”. Pur sapendo che i Cosmos oggi non ci sono ancora, che sono falliti e si stanno ricostituendo e quindi questa era una soluzione impossibile o comunque difficilissima da realizzare. Tuttavia che Alex facesse lo stesso percorso di Pelè andando da ambasciatore del Calcio bello e spettacolare, a insegnare calcio in un posto dove ne avevano bisogno, era una cosa che mi affascinava. Se poi questo posto era pure lontano, lontanissimo dalla sua Juventus era pure una cosa che intuivo o inconsciamente speravo. Magari è stata una pura combinazione ma il fatto di giocare in un posto dove sarà impossibile affrontare la ”sua” Juventus da avversario sa di cosa bella. Chissà se Alex ha fatto questa scelta proprio per non giocare contro la Juve. Non lo so ma mi piace pensarlo.

Una cosa è certa, continuerò a seguirlo con affetto e magari comprerò pure la maglia del Sidney col suo nome e il suo numero, e la porterò magari dentro lo Juventus Stadium. Del Piero aveva voglia ancora di giocare e va dove gliene danno l’opportunità e dove le pressioni sono notevolmente minori che da noi. Non se la sente ancora di esser un ex-calciatore. E’ la sua scelta va rispettata. Gli auguro ogni bene e aspetto il suo ritorno. Questo non è un addio ma un arrivederci Capitano.

A presto mio capitano.

Guarda che non si cancella una vita cosi che te lo dico a fare,
e questo amore impossibile la storia di un film che non ha mai un finale. (A. Amoroso).

Alessandro Magno

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Udinese – Juventus. Ditemi voi se è possibile ancora parlare di calcio?

di Alessandro Magno

Cari amici ormai scrivere della partita della Juventus non è più fare una disamina ma è un specie di bollettino di guerra. C’è così tanta carne a cuocere che mi scuso in anticipo se cerco di spiegarmi troppo celermente. Partiamo da principio. So che molti non approveranno, ma voglio sottolieneare quanto mi senta soddisfatto di aver tifato Braga. Questo perchè come avete potuto vedere e sentire dallo stadio, i tifosi udinesi non sono meglio degli altri. Per quanto mi riguarda in Italia esiste solo la Juve , tutto il resto non mi interessa. Amici di nessuno è la parola d’ordine.

E veniamo al pre partita. Già a mediaset premium il parter degli antijuventini al completo: Paparesta , Ferri e Pistocchi ci delizia con la sciocchezza che la squalifica di Conte in fondo è cosa di poco conto, in quanto l’allenatore allena in settimana. Fortunatamente ci pensa Sacchi da ex allenatore a fargli capire che stanno dicendo un mucchio di panzanate senza senso. Strano destino il nostro, difesi dallo ”juventino” Sacchi. Mi ricordo ancora del casino che fece in un Juve – Parma 2-2 in cui Del Piero pareggio all’ultimo minuto con un gol con controllo spalla mano. Va be, nessuno di questi soloni si chiede come mai giochino Mauri o Cannavaro altri che sono indagati nell’ambito delle scommesse ma non sono squalificati. Mistero. Per queste cime questi che giocano sono fatti normali. Veniamo al rigore. Va da se che quello è rigore tutta la vita, si può discutere, come hanno fatto un po tutti, sul fatto che fosse più o meno occasione da gol e quindi sull’espulsione del portiere Udinese, ma non sul rigore. Ora a esser obiettivi io credo che nessuno sappia con assoluta certezza se Giovinco potesse o no arrivare su quel pallone quindi avere almeno il beneficio del dubbio sarebbe lecito. Altresì si evince dalle immagini molto chiaramente che la spallata di Brkic è volontaria. Allora io penso che se uno fa una furbata e lo beccano perchè gridare allo scandalo? Allora ci si marcia sulle polemiche.

Fra l’altro c’è un rigore clamorosamente inventato di Pazzini che fa una simulazione incredibile e nessuno ne parla; c’è un espulsione assurda di Osvaldo e nessuno ne parla. A Bologna non viene intervistato il Presidente e neanche quello della Roma a Milano. Pozzo dell’Udinese invece si…e certo a Bologna e a Milano mica giocava la Juve! Sul rigore c’è davvero l’imbarazzo della scelta su chi abbia fatto il peggiore commento ma questa volta il premio lo diamo a quelli di Sky che prima dicono che è nettissimo e poi a fine partita dicono che è dubbio. Almeno mettersi d’accordo prima fra di loro e non prenderci per i fondelli così. Chissà quale imbeccata dall’alto hanno avuto per cambiare idea? E si che la polemica-Juve vende bene. Amici mi segnalano che anche il commento Radio Rai è stato scandaloso. Avere un opinionista uno non antijuventino in tutte queste tv è come chiedere la luna nel pozzo. Ci dobbiamo accontentare dei cronisti tifosi che alla fine non fanno altro che aumentare questo solco fra noi e tutto il resto. Strano però, visto che tutte queste tv pubbliche e non le finanziano pure gli Juventini.

Capitolo nazionale Insigne respinge il paragone con Cassano e dice di ispirarsi a Del Piero. Grande! Però occhio che a Napoli per una roba così son capaci di non farti vivere. Prandelli invece difende Conte (bontà sua), ma dichiara che tutti , compreso lui, studiano Zeman. Allora finalmente s’è capito perchè in finale di Europeo ne ha presi 4. Andiamo avanti. E’ di oggi la notizia che l’Inter e la Telecom son stati condannati per spionaggio nei confronti di Bobo Vieri ma anche qui Palazzi e la Figc fanno finta di non vedere e i tifosi di questa squadra possono ancora continuare a cantare allegramente che loro sono onesti. Fra spiate passaporti falsi e prescrizioni varie basta crederci. Mi chiedo come fanno in Figc a continuare a difendere quello scudetto cartonato. Mi chiedo se vale ancora la pena per noi di stare in Italia.

E veniamo al calcio giocato. Prima mezzora con l’Udinese da cancellare , troppo lenti, troppo molli, troppo prevedibili. Fortunatamente se ne è accorto pure Carrera. Mi chiedo se non sia un problema di preparazione, visto che anche contro il Parma siam venuti fuori alla distanza. Molto bene devo dire Marchisio, vero polmone di questa squadra. Corre per tutti e dall’inizio. Spesso non è assecondato dai compagni nei suoi inserimenti. Bene la coppia Giovinco-Vucinic, anche se a mio modo di vedere cercano troppo le giocate complicate. A Vucinic bisognerebbe fare un’ inniezione di voglia di giocare perchè ci mette sempre veramente un secolo a carburare ed è un vero peccato perchè con i piedi che ha non dovrebbe accontentarsi di esser uno bravo ma dovrebbe mirare ad esser uno dei migliori. Giovinco s’è sbloccato spero ora giochi più sereno. Matri l’ho trovato invece eccessivamente nervoso. Sarà perchè forse non sente molta fiducia dell’ambiente. La ricetta è lavorare sodo, la stagione è ancora lunga, gli impegni tanti, e ci sarà spazio per tutti. D’altronde stare in una grande squadra significa anche abituarsi alla concorrenza. Sul piano del gioco per concludere, vedo ancora troppo tiki taki davanti all’area per i miei gusti, ma siamo sulla buona strada. In definitiva troppa Juve per cosi poca Udinese. La differenza già è sostanziale poi la coppa indubbiamente ha pesato e fatto il resto. Espulsione o non espulsione , rigore o non rigore, questa partita la Juve l’avrebbe vinta 99 volte su 100 e lo ha ammesso lo stesso Guidolin da gran signore. Come ha titolato giustamente il Tuttosport tutti a guardare ”il dito” dell’arbitro Valeri e nessuno a guardare ”la Luna” del gioco Juve. Ve ne accorgerete presto e a vostre spese.

Il resto del campionato infatti è veramente una mezza comica. Il campo del Napoli è una spiaggia da beach soccer e non dovrebbero giocarsi partite in un campo così. Roba che non si vede neppure in lega pro. Questa squadra poi riesce a giocare di rimessa pure contro il Canicattì. Il Milan è poca cosa, con una difesa imbarazzante è stata in balia per molto tempo del Bologna, poi un rigore inventato, una papera del portiere Agliardi e la partita l’han portata a casa. Ma quante partite si vincono così? 2-3 poi i nodi vengono al pettine. Hanno risolto un poco di problemi con Pazzini che è uno che la mette dentro, ma l’impianto di squadra non è veramente granchè. Roma e Inter è stata spacciata per grande calcio. Ah ah ah. Due squadre lunghissime fin dai primi minuti, con delle difese sconce. L’Inter poi ha preso gol da squadre di cui non ricordo neppure il nome Vulcis Vuchi Vulvi ….”ma chi so”??? Bel calcio davvero…tenetevelo. E bel bidone Cassano, uno che gioca ”una mezzorata” a partita. A mio modo di vedere pure Ranocchia è stata un gran bene che sia rimasto li, abbiamo già Bonucci che ci da di tanto in tanto delle preoccupazioni.

La Juventus davvero per chi ha l’onore di tifarla o il piacere di vederla gioca un altro calcio. Siamo dieci anni avanti rispetto agli altri in Italia, oppure è il calcio italiano (eccetto noi) che è indietro rispetto al mondo, perchè davvero basta capirne un poco per vedere la differenza. Credo di poter dire che l’unica eccezione in Italia oltre Conte sia Montella. Per il resto: vale la pena stare ancora qui?

Io me ne andrei … riproviamo un’altra volta non è detto e poi…non si sa mai .
Io me ne andrei …cominciamo dal principio tutto quanto vuoi?!… (Claudio Baglioni)

Alessandro Magno

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