Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 201

Supercoppa della vergogna… di Napoli, Rai e Corriere dello Sport

di Alessandro Magno.

Siamo alle solite, la Juventus non può vincere meritatamente una competizione che il mondo antijuventino si mobilita in massa per gridare allo scandalo. Ieri e oggi stiamo assistendo a una completa mistificazione della realtà da parte di molti organi di dis-informazione. Non so sinceramente in questa squallidissima gara a chi dare il primo premio fra commentatori Rai, Napoli calcio e Corriere dello sport. Partiamo dal commento di ieri sera. Le immagini televisive hanno dimostrato chiaramente e in maniera inequivocabile che le decisioni dell’arbitro sono state tutte corrette. Il rigore è assolutamente sacrosanto, Fernadez non prende il pallone, ma entrando in scivolata (in area poi che dire un difensore genio) prende di netto le gambe di Vucinic e lo solleva facendolo cadere. Vucinic che aveva stoppato la palla e che si apprestava a girarsi per tirare in porta. Incredibile come in tre commentatori Rai (D’Amico, Somma e Varriale) non riescano nè in diretta e nemmeno nel dopo partita a prendere una decisione in merito. Solo Somma e dopo ripetute moviole ammette che il rigore c’è. Ora se non siete capaci di essere obiettivi rinunciate al posto e lasciatelo ad altri visto che il canone Rai lo paghiamo anche noi Juventini. Anche ieri fra tutti e tre i commentatori sembrava di assistere a Napoli Channel con delle vere e proprie chicche, D’Amico:” Fernandez colpisce Vucinic ma in anticipo”?!? Scusate ma che significa? Per esser rigore lo deve colpire in ritardo? Somma poi che dice che l’arbitro  doveva far finta di non sentire gli insulti di Pandev che fra l’altro ha insultato il gurdalinee che poi ha chiamato l’arbitro. In definitva secondo Somma o il guardalinee si prendeva le sue belle ingiurie e se le teneva, oppure se richiamava l’arbitro, questi doveva far finta di non sentire cosa il guardalinee gli riferiva. Ma che siamo all’interpretazione del regolamento pur di far un favore al Napoli? Cosi come questi tre evidentemente in stato confusionale, tirano fuori la storia per cui Zuniga è stato espulso a 2 secondi dalla fine. Ma che cosa significa?  Il tempo è a discrezione dell’arbitro che può prolungarlo anche oltre se lo ritiene dovuto; abbiamo subito in campionato un rigore dalla Roma un minuto oltre il recupero e nessuno ha trovato da ridire nemmeno questi tre signori. E poi due secondi prima della fine non è entro il tempo o i minuti per questi son di 58 secondi? Il regolamento è quello e l’arbitro lo ha applicato. Anzi secondo me anche in modo esageratamente permissivo, prendendo provvedimenti solo verso il finire della partita quando i napoletani esageravano davvero. Non è stato sanzionato un fallaccio da ”arancio” di Cavani su Giovinco che poteva valere una doppia ammonizione poi, così come un altro di Inler su Marchisio. Fra l’altro, come mi giustificate la sostituzione, a un certo punto di Cannavaro, se non col fatto che Mazzarri non volesse rischiare un secondo giallo per il loro Capitano e finire quindi la partita in dieci? Quindi che la partita stava  prendendo una piega troppo cattiva da parte dei napoletani lo aveva notato pure Mazzarri. E cosa vi inventate allora? Per non dire che al secondo 20 …e dico 20, è arrivata la prima ”stecca” di Campagnaro che è stato redarguito subito dall’arbitro. E ripeto ancora una volta per chi non avesse inteso: al secondo 20. Regolamento alla mano questi del Napoli dovevano giocare in 7, e si lamentano pure? E vengono ”protetti” da persone come Varriale che si perdono nel magnificare ancora nei supplementari come il Napoli mantenga il campo. Evidentemente non s’è accorto che la Juve sul 4-2 non ha voluto infierire, era troppo impegnato a guardare le lunghe chiome di Cavani evidentemente. Varriale vasatev. E’ da tempo che non si capisce come fa questo personaggio a occupare una tale carica all’interno della redazione dello sport Rai da così tanti anni, perchè particolari meriti di brillantezza o di bravura non ne ha. Non so quale particolare concorso ha vinto.

Due considerazioni poi sul Napoli calcio: lo spettacolo pietoso dell’invasato Mazzarri che si alza gesticolando e inveendo che non è rigore e la mancata presenza alla premiazione. Intano mi chiedo cosa ha visto e come fa ad esser così sicuro Mazzarri che il rigore non ci sia? Forse qualcuno gli ha assicurato che i suoi godono di una particolare protezione per cui rigori alla Juve se non sono più che clamorosi non glieli danno? Peccato che questo è solare (per chi ha onestà di dirlo). Complimenti anche al mister per essersi fatto espellere, mentre già tutti i suoi erano nervosi invece di calmarli lui, era più scalmanato dei giocatori. Ripeto per Mazzarri il rigore c’è e pure le espulsioni di conseguenza tutto quel cinema non è lecito. Complimenti vivissimi, invece, alla società per aver disertato la premiazione mancando di rispetto sopratutto al pubblico pagante. Detto che a me personalmente che hanno disertato la premiazione non frega niente, spero che la Federazione punisca questo gesto con una squalifica, perchè è inqualificabile sopratutto alla luce delle immagini Tv, dove ripeto, tutte le decisioni arbitrali risultano corrette. Se ogni squadra che crede di essere stata danneggiata usa questo comportamento è un clamoroso precedente. Fra l’altro voglio ricordare ai tifosi napoletani che nella finale di Coppa Italia che hanno vinto fu negato un rigore a Marchisio sullo 0-0 e noi, pur perdendo, non abbiamo disertato la premiazione. Come voglio ricordare ai tifosi napoletani che quando in campionato contro di loro un pò di anni fa ci diedero contro 2 rigori entrambi inesistenti, non abbiamo fatto tutte queste sceneggiate che hanno fatto loro nè tanto meno ci siamo fatti prendere dai nervi e buttare fuori dal campo.

Detto questo chiudo parlando del Corriere dello Sport che oggi stravolge completamente la realtà parlando addirittura di Napoli più forte della Juve e battuto dall’arbitro. A questi che chiaramente vogliono solo vendere due giornali in più nel Sud Italia (perchè a Torino non ne vendono), voglio ricordare che oltre ai 4 gol la Juve ha preso due traverse, così come Cannavaro ha salvato su Vucinic sulla linea di porta a De Sanctis battuto,  così come lo stesso ha salvato su una grande punizione di Pirlo. Voglio ricordare a questi che probabilmente han visto un’ altra partita, che il possesso palla della Juventus era circa di 66% a 34% fino a che c’è stata parità numerica e il Napoli ha fatto in tutta la partita praticamente solo 4 contropiedi. Nonchè , e concludo, che i due gol del Napoli vengono su due clamorosi regali della difesa della Juve non certo su grande azione manovrata del Napoli. Ma evidentemente stravolgere la realtà è un mestiere molto diffuso in questo paese dove ci sono giornalisti-giornalai che diventano tifosi di volta in volta, del padrone che li paga, vero direttore De Paola? Giornalisti assoldati. Complimenti. Complimenti soprattutto per fomentare con certi titoli una violenza e una ferocia che è palpabile e vivibile sulla propria pelle. Per provarlo basta esser uno Juventino a Napoli e dover vivere da perenne insultato (al minimo) e a volte anche sputato addosso (ed è capitato allo stadio a diversi miei amici). Complimenti direttore De Paola anche lei (ma non solo) è responsabile di tutta questa ferocia, e tutto questo per qualche copia in più . Ha titolato oggi ”Super vergogna”. Si vergogni Lei.

Concludo dicendo che in mezzo a tutto questo schifo di ieri, di oggi e probabilmente di domani , c’era una squadra, la mia,  che giocava a calcio.

Alessandro Magno

Juventus Napoli 4-2 Supercoppa italiana. Sintesi.

http://www.metacafe.com/watch/8933855/

Juventus – Malaga 2-0 Sintesi

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Ora però guerra

di Alessandro Magno

Non bisogna essere degli esperti in materie giudiziarie per capire che l’attacco alla Juve, attraverso la vicenda Conte – calcio scommesse, è pretestuoso. Lo hanno capito anche molti non juventini che per la prima volta, hanno difeso la Juventus su giornali e siti: Xavier Jacobelli, Michele Criscitiello, Enrico Mentana ad esempio. C’è una macchina giudiziaria che va a due velocità, una per la Juventus e una per il resto. Di tutto il filone calcio scommesse e di tutti gli indagati non  interessa niente, colpire la Juve e gli juventini pare l’unica cosa che conta. Si patteggia per tutti eccetto che per i tesserati della Juve. Non si spiega altrimenti la mano cosi esageratamente pesante, solo e soltanto contro il mister Antonio Conte, Pepe e Bonucci. Conte che ricordiamo, al massimo è colpevole di un omessa denuncia e non di frode sportiva, né tantomeno di aver combinato qualche partita o intascato soldi indebitamente. Non starò qui a parlarvi di diritto né tanto meno di giustizia perché non è il mio campo, altri più bravi di me lo hanno fatto in questa sede e anche in altri siti. Certo che 24 mesi dati a Carobbio (in due trance) reo di aver combinato di tutto e di più, dall’aver intascato soldi, all’aver avuto rapporti con personaggi della malavita, dall’aver combinato lui si partite in prima persona, contro i 15 chiesti a Conte per un omessa denuncia, fanno capire che c’è più di qualche cosa che non quadra. La differenza poi fra la richiesta nel patteggiamento accettata da Palazzi e respinta dalla corte federale di 3 mesi più un ammenda, e i 15 mesi chiesti ora, non trovano davvero né capo e né coda in nessun ordinamento.

Anche nella giustizia ordinaria se un imputato patteggia ha diritto allo sconto di un terzo della pena. Ora se la matematica non è un opinione 3 terzi di 3 mesi con lo sconto di un terzo, fanno 4 mesi e mezzo; viceversa un terzo di sconto sui 15 mesi chiesti ora, avrebbe dovuto far si che Palazzi chiedesse in sede di patteggiamento 10 mesi invece dei 3. C’è un evidente discrepanza in questo e non c’è bisogno di aver studiato legge per capirlo. Cosi come c’è un evidente discrepanza fra il fatto che a Conte vengano contestate due omesse denuncie e conteggiate come due pene mentre ad altri viene contestato un singolo reato cioè quello di frode sportiva. Voglio dire che se ogni singola partita truccata venisse conteggiata come una frode sportiva, quanti anni dovrebbero dare a Masiello e Carobbio? Minimo 30. Per non parlare della follia allo stato puro per Pepe (un anno per omessa denuncia) e Bonucci (addirittura 3 anni e mezzo) che hanno tutti e due nei rispettivi casi la richiesta di pena più dura. Più dura persino degli organizzatori di quelle combine che ora fanno i pentiti a buon mercato. Questa non è giustizia questa è mafia. Ora tutto questo e assai evidente, finalmente se ne è accorto pure il Presidente Andrea Agnelli che ha usato parole molto dure nei confronti della Figc che ha accusato il colpo. Ha sbagliato la Juventus in passato a mantenere un basso profilo e a cercare di avere un rapporto accondiscendente o al minimo collaborativo con la Figc, come ha ricordato lo stesso Presidente nel comunicato del giorno 2 agosto. Tutto questo non è servito a nulla e qualcuno come me, scusate, lo aveva detto prima. Non si può patteggiare la propria pelle con i propri carnefici. Nessuno lo farebbe mai. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: attirati in una trappola. Ora il comunicato di Andrea Agnelli è stato molto pesante e ha sortito l’effetto voluto. In Federazione hanno incassato malamente e risposto con un altro comunicato che altresì dimostra ancora una volta la loro arroganza. Vogliono fare come credono e non vogliono neppure essere criticati per questo. Ancora una volta noi si dovrebbe accettare quella famosa disparità di giudizio, che già abbiamo subito in passato, a testa china.

No ora basta, la misura è colma. Ora è arrivato il momento di far seguire alle parole i fatti. Non aria fritta o scritte al posto delle stelle, non provocazioni sterili che di fatto non hanno adirato nessuno anzi hanno riscosso pure consensi. Ora è arrivato il momento veramente di combattere in tutte le sedi e agire. Arrivare fino in fondo. Bisogna fare in modo che Palazzi e la corte disciplinare della Figc e magari la Figc tutta, vengano destituiti una volta per sempre a causa del modo arbitrario e parziale con il quale  amministrano la giustizia sportiva. Ora è arrivato il momento di scelte drastiche e magari eclatanti. C’è chi incoraggia la squadra a lasciare il campionato italiano e a iscriversi a un campionato straniero oppure a giocare solo amichevoli di lusso come gli Harlem Globetrotters del basket, oppure ancora, chi non vorrebbe dare più i giocatori alla nazionale. Io non so quale sia la strada percorribile ma so che così non si può più andare avanti.  Il popolo juventino è pronto a scendere in battaglia, compatto, abbracciando le scelte che vorrà fare la società. Stiamo boicottando da tempo alcuni giornali famosi senza esser stati organizzati da nessuno, solo con il passaparola. Giornali che stanno accusando pesantemente il colpo in termini di perdita di vendite. Questo per ricordare quanto possiamo essere forti quando siamo uniti. Questo per ricordare al Presidente Andrea Agnelli che potremmo esser ancora più forti se guidati da qualcuno. Io non ho suggerimenti per il Presidente, faccia lui. Ora non è più il tempo di dimostrare a Conte, Pepe e Bonucci che gli siamo vicini a parole. Ora è arrivato il tempo di combattere per loro. Noi siamo pronti a tutto per il bene della verità e della Juventus. Pronti anche a perdere se necessario, ma sapendo di aver combattuto per una giusta causa, la nostra.

Perché solo combattendo si cade ma non si cede.

 

Per me voi siete sangue del mio sangue

Per me voi siete carne della mia carne

Per me voi siete pelle della mia pelle

I miei fratelli e le mie sorelle. ( Brusco)

 

Alessandro Magno

 

leggibile anche su Juvemania. it http://juvemania.it/ora-pero-guerra/

Dichiarazione di Andrea Agnelli. Da Juventus.com

02 agosto 2012

Constato che la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operare fuori da ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale.

Per molto tempo e con grande senso di responsabilità la Juventus e i suoi tesserati hanno mantenuto un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle Istituzioni e rispetto ad atteggiamenti che, fin da subito, suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati.

Le risultanze dei vari deferimenti dimostrano enormi contraddizioni e volgono alla tutela esclusivamente di chi gli illeciti li ha commessi. Questo è paradossale e non può essere accettato.

La decisione di ieri della Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC, che ha opposto un non motivato rifiuto al patteggiamento già ponderato e sottoscritto dal Procuratore Federale, è la testimonianza della totale inadeguatezza del sistema giuridico sportivo e della Federazione in seno a cui opera. Rilevo nuovamente l’incapacità di interpretare le moderne esigenze del professionismo di alto livello. Anche avendo scelto, contro ogni istinto di giustizia e con una logica di puro compromesso, la strada del patteggiamento per poter limitare i danni di una giustizia sportiva vetusta e contraddittoria, ci si scontra con un sistema dittatoriale che priva le Società e i suoi tesserati di qualsivoglia diritto alla difesa e all’onorabilità.

La rispettabilità dei singoli è messa a repentaglio ed è quindi a loro che spetta la parola finale sulle decisioni da assumere, con la consapevolezza che la Juventus li sosterrà in tutti i gradi di giudizio.

Sarà una stagione complessa ed impegnativa, ma la concentrazione sulle prestazioni in campo della Squadra da parte di tutto il nostro ambiente rimane alta con l’obiettivo di confermarci vincenti a maggio 2013.

Benfica – Juventus 1-1. SINTESI 1-8-2012 HD

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Organizziamoci – Al fianco di Conte e degli altri bianconeri deferiti da Palazzi

I deferimenti emessi dal Procuratore Federale Stefano Palazzi nell’ambito dell’inchiesta “Scommessopoli” nei confronti di Antonio Conte, del suo vice Angelo Alessio e del collaboratore di campo Cristian Stellini oltre che dei calciatori Simone Pepe e Leonardo Bonucci, all’epoca dei fatti in altre società, non hanno lasciato indifferenti la società che, nelle parole del Presidente Andrea Agnelli e del dg Marotta, si è subito schierata al fianco dei propri tesserati.
Anche noi di “Organizziamoci”, che fino ad oggi non ci siamo mai volutamente espressi riguardo questa vicenda, riteniamo sia arrivato il momento opportuno per fare un po’ di chiarezza.
Come nel 2006, col passare del tempo, nei giudizi dei media e delle testate giornalistiche, sembra che in questo processo, in cui i colpevoli sono ben altri, i grandi accusati siano Antonio Conte e gli altri bianconeri coinvolti, che occupano in posizione fissa le prime pagine dei giornali. La Federazione certamente ha più volte dimostrato di essere incompetente su altre vicende meno che su quelle che possano danneggiare la Juventus e i suoi tesserati e non può che spingere verso una condanna degli juventini coinvolti, visti i rapporti tutt’altro che buoni (ricordiamo che è sempre pendente una richiesta di risarcimento danni di 444 milioni di euro da parte della Juventus per la questione Calciopoli) con la Vecchia Signora nel periodo post Farsopoli. Sono senz’altro da leggere sotto quest’ottica i deferimenti emessi da Palazzi per Conte e gli altri bianconeri coinvolti.
In particolare è curiosa la situazione del tecnico bianconero, che si è cercato a tutti i costi di far entrare in questa vicenda e di mettere alla gogna mediatica negli ultimi mesi, a partire dallo scorso campionato con la Juve in piena lotta scudetto. Per molti aspetti questa vicenda ci ricorda la farsa andata in scena nel 2006, ma stavolta, ne siamo certi, non la daremo vinta ai nostri detrattori. Per vari motivi. Primo fra tutti la presa di posizione forte e decisa che è arrivata dalla società, con Andrea Agnelli che ha chiaramente detto che non intende lasciare soli Conte e gli altri bianconeri deferiti, posizione ribadita da Marotta e, udite udite, anche da John Elkann, che sei anni fa si era detto vicino all’allenatore (che allora era Fabio Capello) e ai giocatori, dimenticando i suoi dirigenti, che puntualmente venivano costretti alle dimissioni (e che forse gli faceva comodo far fuori per fare spazio a quel genio di J.C. Blanc, ma questa è un’altra storia). Un secondo motivo è l’esperienza pregressa da noi tifosi bianconeri in questi anni post Farsopoli: nel 2006 siamo stati investiti in pieno da uno tsunami e neanche ci rendevamo conto di cosa stesse succedendo. Adesso siamo vaccinati e abbiamo gli occhi ben aperti, pronti a vigilare su qualsiasi anomalia.
Dicevamo curiosa la posizione di Conte per il modo in cui è arrivato il deferimento dell’allenatore della Juventus.  In sostanza, a tirare in ballo l’allenatore bianconero è la dichiarazione dell’ormai famosissimo pentito Filippo Carobbio. Il giocatore, tra l’altro in cattivi rapporti col suo ex allenatore ai tempi del Siena per via del suo scarso utilizzo in campo e di un permesso non concesso da Conte a Carobbio in occasione della nascita della figlia, è il grande accusatore. Carobbio tira in ballo Conte per due gare: Novara-Siena in cui l’accordo sarebbe avvenuto in un’improbabile riunione tecnica prima della gara, alla presenza di tutti i giocatori che dunque, al pari del tecnico e del suo staff, sono potenziali indagati; Siena-Albinoleffe, dove non c’è neanche la certezza che Conte sapesse (come dire siamo alle comiche). Risultato: in entrambe le partite non ci sono riscontri sull’attendibilità della versione fornita dal pentito.
Due le possibilità per Palazzi: ritenere attendibile la versione di Carobbio, se corredata da altre testimonianze o da riscontri oggettivi, e in quel caso per Conte sarebbe scattato il deferimento per illecito sportivo. Oppure non credere alle parole di Carobbio, tra l’altro smentite da tutti gli altri testimoni dell’accusa, e non deferire Conte. Invece Palazzi si è inventato una improbabile quanto discutibile via di mezzo: il deferimento per omessa denuncia. E qui casca l’asino: se l’omessa denuncia scatta per quanti erano presenti alla riunione tecnica perché non colpisce anche gli altri giocatori del Siena?
E’ evidente come Palazzi non creda fedelmente alla ricostruzione di Carobbio ma lo ritenga comunque attendibile quando riferisce che l’attuale allenatore della Juventus era a conoscenza dei fatti, nonostante tutti gli altri interrogati abbiano smentito la sua versione.
Il dubbio è atroce: ma non sarà che la posizione di Antonio Conte ha un’aggravante non presente in nessun codice di giustizia sportiva ma che in Federazione è una sorta di legge non scritta, ovvero quella di essere il tecnico della Juventus?
L’unica cosa certa ad oggi è l’assoluta inattendibilità di Carobbio: il giocatore non disse nulla alla Procura di Cremona, ci ripensò successivamente quando venne sentito dalla Procura Federale, avendo l’interesse di diventare il pentito-collaboratore, colui che spara quanti più nomi sia possibile. E tanto più grosso è il nome, tanto maggiore è l’eco della notizia, tanto meglio è.
Quello a cui stiamo assistendo altro non sembra che un nuovo attacco, a sei anni di distanza, per i tifosi bianconeri. Con le modalità di sempre: zero prove, nessun riscontro oggettivo, tanti se e tanti ma. E’ per questo motivo che occorre oggi più che mai rimanere uniti ed alzare la voce, anche a costo di risultare sgarbati. Pronti a combattere una nuova battaglia, senza retrocedere nemmeno di un centimetro in un momento topico come quello che stiamo vivendo in questi giorni, pronti a nuove azioni volte a difendere il nome della Juventus in qualsiasi sede.
“Organizziamoci” c’è. Al fianco della Juventus, di Conte, di Alessio, di Stellini, di Pepe e di Bonucci. Abbiamo gli occhi ben aperti e restiamo sempre vigili, pronti a batterci contro chiunque si permetta anche solamente di fare illazioni contro la Juventus. Abbiamo impiegato sei anni per rialzarci ma adesso siamo tornati. E non permetteremo a nessuno di distruggerci di nuovo.

Redazione JuveCentral.it – Organizziamoci
“Organizziamoci” è seguito da : Juvenews.net, JuveCentral.it, Juvemania.it, CanaleJuve.it, NobiltàGobba.com, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforever.net, ForzaJuveblog.com e altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e dal sito Ju29ro.com.

Herta-Juventus 0-2 Sintesi

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Calciomercato. Aspettando l’effetto domino.

Mai come quest’anno il calciomercato internazionale (ma anche italiano) è stantio. Eccetto il ricchissimo Paris San Germain, che si è mosso in maniera significativa con gli acquisti di Ibrahimovic e Thiago Motta su tutti e che pare lanciato verso una facile vittoria della Ligue 1, tutte le grandi d’Europa aspettano di cogliere l’occasione propizia per mettere a segno i colpi adeguati. Pochi hanno la disponibilità economica necessaria per operazioni onerose. In Spagna le due grandi Real e Barcellona hanno concluso un colpo per parte con Modric (dato ormai per certo) e Jordi Alba (quest’ultimo già ufficializzato). Difficilmente la vincente non uscirà fra questi due club; quale delle due è un vero rebus, visto che il Barcellona avrà un nuovo allenatore e il Real dovrà fare necessariamente un po’ di ordine nel proprio parco giocatori. Kaka (ma non solo) è sul piede di partenza con il Milan alla finestra pronto ad attenderlo. Qualche speranza pure per la Juventus su Higuain, ma la situazione di questo giocatore appare più complicata. Chi
ama scommettere sul calcio spagnolo dovrà sicuramente tenere conto di tutte queste variabili.
La situazione appare invece più equilibrata in Premier League. Infatti nonostante Arsen Wenger, abbia dichiarato a più riprese la volontà di trattenere Robin Van Persie, la partenza dell’olandese sembra a questo punto abbastanza scontata. Se non altro perchè i Gunners hanno già comprato due attaccanti, Podolski e Giraud per supplire alla cessione del proprio capitano. Evidentemente è solo una questione di prezzo e di tempo. La situazione è infatti in piena fase di definizione dopo i due acquisti dell’Arsenal appena menzionati e il gran colpo Hazard da parte del Chelsea. Sarà probabilmente Van Persie l’ ago della bilancia e la variabile del tutto. L’affare potrebbe fornire il tassello mancante al Manchester United di Ferguson, che per ora non ha ancora effettuato grandi colpi, oppure rafforzare le speranze del Manchester City di conquistare un trofeo continentale, con l’aggiunta delle doti uniche del ventottenne olandese ad un attacco già stratosferico con i vari Balotelli, Silva, Aguero, Tevez e Dzeko. Le quote sulla vincente della Premier League oggi riflettono sicuramente lo strapotere offensivo di questo Manchester City. Tuttavia l’approdo di Van Persie al City potrebbe risultare particolarmente sgradito ad uno o più degli attaccanti a disposizione di Mancini, tanto da indurlo a fare le valige, destinazione: Italia. Milan e Juventus ad esempio sono alla finestra per Dzeko. Oppure sarà lo stesso Van Persie ad arrivare nel bel paese? Siamo tutti in attesa della prima mossa da parte di qualcuno. La mossa che possa scatenare l’effetto domino.

Alessandro Magno

Il mio pensiero su Conte e i deferimenti.

Da una settimana a questa parte non si leggono altro che titoli di testate giornalistiche sulla situazione del mister Antonio Conte coinvolto nella questione del calcioscommesse. Tante le ipotesi sopraggiunte nei giorni scorsi con articoli sì molto precisi e dettagliati che ne hanno tracciato il quadro ma alcuni dei quali anche eccessivamente pubblicizzati e sbandierati sui maggiori social networks che ne hanno estratto l’effettiva dose di verità. Faccio riferimento agli articoli apparsi sul Corriere della Sera (Pentiti, su Conte non tutto torna), sulla Gazzetta(Conte associato a deferimento del giornalista Ceniti) e su Tuttojuve(Perché Conte non può essere deferito per omessa denuncia). Effettivamente, qualche conto non torna e la dimostrazione è evidente anche dallo scambio di battute che il giornalista della Gazzetta Marco Iaria (che i tifosi juventini ringraziano per la disponibilità) e l’informato e appassionato tifoso juventino Antonio Corsa hanno avuto su Twitter. Le ipotesi ventilate ingiustamente in questi giorni sono principalmente 3: il deferimento per illecito e condanna grave ed esemplare, il deferimento per omessa denuncia e condanna meno esemplare; patteggiamento del reato e condanna leggera. Scorretto. Scorretto perché i dati a disposizione della Procura sono pochi se non nulli. Innanzitutto, per la partita Novara-Siena in cui si discute della famosa riunione tecnica, essendo per Carobbio lo stesso Conte ad informare i giocatori della combine, nel caso, il mister non potrebbe essere deferito per omessa denuncia. È lui stesso a parlare. Nella partita Albinoleffe-Siena, invece, nonostante due tesserati dell’Albinoleffe confermino l’accordo, gli stessi non fanno il nome di Conte che, in questa partita, potrebbe comunque rischiare il deferimento per omessa denuncia dal momento che il pentito e accusatore Carobbio è ritenuto credibile dalla Procura. Credibile nonostante, per quanto riguarda queste due partite, sia un semplice “accusatore” che non può fornire a Palazzi “l’illecito confessato”. Tuttavia insieme al mister (unico nome circolato sui giornali in questi giorni e qui andrebbe aperta una parentesi molto più grande di questa) andrebbero deferiti anche il Siena, l’Albinoleffe, l’allenatore Mondonico, il Novara, l’allenatore Tesser, rosa Siena, rosa Novara e Albinoleffe. E pure membri degli staff tecnici dal momento che si è parlato di accordo tra le società (Stellini quello che rischia di più nello staff di Conte). Insomma, non ci resta che attendere le decisioni di Palazzi. Al di là degli aspetti giuridici che vi ho elencato (e scusatemi se non ho utilizzato la terminologia specifica) un aspetto da non tralasciare, quello forse più importante, è l’attenzione e la presa MEDIATICA che ha dovuto subire Conte per questa vicenda. Da giorni sui giornali non c’è altro che il volto di Conte. E sul social network bianconero per eccellenza oramai, Twitter, la battaglia juventina a favore della “parità di trattamento” non è ancora finita. Il vicedirettore della Gazzetta, Zapelloni, ha recitato testuali parole: “Orientare vuol dire dare gli strumenti per capire a tutti”. Assurdo. Quando orientare significherebbe scegliere cosa dire e cosa non dire. Giornalismo distorto. Poveri noi. Su Conte si sta diffamando, non informando.

Eldavidinho

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