Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 76

Pagelle Juventus Ferencvaros 2-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 4,5 Sul gol non ho capito come mai non la prende e già per quello è insufficiente ma nel recupero sul 2-1 ci fa venire un infarto cincischiando in area con il pallone. Fino ad oggi non aveva sbagliato nulla ma il gol di questa sera mi pare una papera. Oltretutto complica la partita in modo esponenziale.

Cuadrado 6 La sua prova era insufficiente non un cross giusto tante volte poi falloso, tuttavia si riscatta finalmente nel finale quando stacca l’avversario sulla corsa e mette un cross al bacio per Morata.

Danilo 5,5 Bello il lancio per Cuadrado (finalmente dopo 90 minuti di attesa) ma non ne riscatta in toto la prestazione. Sul gol loro cade e non recupera per tempo altre volte deve mettergli una pezza De Ligt.

De Ligt 6,5 Gioca molte volte in anticipo sugli avversari. Spesso l’arbitro gli fischia falli che non ci sono. Mi pare una buona prova in una serata negativa per tutti. Prendiamo gol nell’unica volta in cui va a saltare di testa in anticipo e non è posizionato dietro.

Alex Sandro 5,5 Fra i meno peggio  se no altro perchè non commette errori grossolani anche se spesso pare carracollare per il campo come fosse capitato per caso.

McKennie 5 Fatica a trovare la posizione in campo. Recupera alcuni palloni ma spesso è fuori dalla manovra. Ha vissuto serate migliori. Forse la posizione di esterno non è nelle sue corde.

Arthur 5,5 Cerca di proporsi sempre e non sempre viene servito. Al solito prova a dare i tempi alla squadra ma questa sera questi tempi (sia i suoi che degli altri) sono lentissimi. Questa sera serviva come il pane il lancio lungo o il cambio veloce di gioco e lui proprio non ce li ha.

Bentancur 5 Come McKennie recupera alcuni buoni palloni e forse è un poco più presente nella manovra ma contro il Ferencavors mi aspettavo che i nostri centrocampisti arassero gli avversari. Invece aravano il campo. Non so da cosa deve recuperare ma è l’ombra di se stesso. Prima di uscire impegna il portiere con un tiro da fuori. L’unico sussulto.

Bernardeschi 5,5 Una prova non tanto buona neppure la sua. Con questi avversari davvero bisogna fare mille volte di più. Un poco più combattivo e presente nelle azioni rispetto agli altri. Si riscatta in modo parziale con quel bel palo colpito sul finale che meritava maggiore fortuna.

Dybala 5,5 Volenteroso cerca di prendersi la palla e creare qualche iniziativa tuttavia non riesce ad incidere come vorrebbe. Comunque mette minuti nelle gambe e soprattutto l’unica azione pericolosa della prima mezz’ora è un suo tiro di controbalzo di destro dove per sfortuna non sorprende il portiere in contro tempo.

Ronaldo 6,5 Un gran gol dei suoi. Un altro mangiato forse per eccessiva fiducia quando a tu per tu col portiere si fa portare via la palla. Ha il pregio sicuramente di aver fatto il gol del pareggio con un azione delle sue. Se non avessimo già pareggiato nel primo tempo dubito avremmo vinto.

 

Morata 7,5 Entra è dá subito la profondità alla squadra che fino a quel momento era mancata. Serve un assist al bacio a Ronaldo prende un palo, segna il gol partita. Direi migliore in campo. Pirlo gli da del riposo perchè finora aveva giocato 10 partite in 30 giorni ma a me sembra il meno bisognoso di riposo rispetto a tutti. Il gol che segna è anche fortunoso, in quanto il portiere se la butta dentro da solo, ma la frustata che dà di testa favorisce l’errore. La fortuna premia gli audaci.

Chiesa 5,5 Entra abbastanza peggio rispetto a chi sostituisce. Una bella palla di esterno a Morata. Tanta grinta ma poco costrutto.

Kulisevski 5 Anche lui non riesce a trovare la posizione in campo e neppure a d incidere.

Ramsey Sv

Rabiot Sv

Juventus 4 Non ha proprio funzionato la squadra oggi più che i singoli. E’ stata sbagliata dall’inizio l’idea di entrare per vie centrali contri una squadra che schierava 9 uomini davanti alla porta. Servivano lanci lunghi sopra la loro difesa e il nostro attacco ne ha chiesti tutta la partita e non sono mai arrivati. Servivano cross dalle fasce, e anche quelli non sono arrivati. Servivano tiri da fuori che sono arrivati con il contagocce. Sembrava la Juve dell’anno scorso dove si faceva la mosca contro il vetro senza tirare mai. Si salva solo il risultato e i 3 punti e qualche giocatore.

Pirlo 5 E’ mancato proprio il mister forse di più di tutti questa sera. Deve riuscire a trasmettere più fame a questi giocatori. D’altronde metà della rosa di quest’anno non è che sia composta da giocatori che hanno vinto chissà cosa e quindi possano ritenersi appagati. La squadra poi ha suonato tutta la gara lo stesso spartito non riuscendo a combinare nulla e si è vinto finalmente quando si è fatto un lancio lungo ( Danilo per Cuadrado) che ha scavalcato il muro che gli ungheresi avevano eretto davanti a noi , ed è arrivato un benedetto cross dal fondo.

Arbitro 5 Il solito arbitro pasticcione che la Uefa manda così ad arbitrare e a fischiare un po’ di falli a caso. Per fortuna non ci sono episodi clamorosamente dubbi anche se un rigorino su Morata si poteva dare.

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Con Ben, Antonio Corsa, Francesco Musina, Frank , Arco Lubrano e Paco Marino

Pirlo la modernità e la tradizione.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Le cose procedono bene. C’è stata qualche difficoltà come era normale prevedere. Progetto nuovo, mister pure, giocatori anche. C’è da lavorare ed era ampiamente previsto e per questo mi ha fatto strano sentire critiche a Pirlo col pretesto di non aver fatto nessuna gavetta. Pirlo che da giocatore ha giocato a livelli decisamente importanti (finali di coppa del Mondo, di Champions e di intercontinentali), dove il 90% dei mister con la gavetta non ci sono mai arrivati e non ci arriveranno mai. E’ questa è esperienza di alto livello. Fra l’altro la capacità di insegnare agli altri è quasi sempre innata e non si impara con la gavetta che è sicuramente importante in quanto a pratica. Tuttavia resto abbastanza basito su certe critiche che sono arrivate in questo inizio di stagione dove Pirlo è stato spesso accostato a un deficiente capitato alla Juve per caso. Fra l’altro i partiti delle critiche più feroci sono quello pro-Sarri che poi chiedeva di dare a Sarri un anno ancora di ”ambientamento” quindi 2anni, mentre a Pirlo rimproverano di tutto già dopo 10 partite, l’altro partito è di quelli che io chiamo ”le mamme e i papà di Dybala” che non accettano che Dybala non possa star fuori. Ora va da se, come vado ripetendo da tempo, che o si hanno delle notizie in merito migliori di quelle che abbiamo noi , o se Pirlo dice che Dybala non è apposto fisicamente e si dovrà rimettere in carreggiata con l’allenamento, è decisamente più credibile il suo allenatore rispetto a chi dà fiato alla lingua sui social senza mai esser stato alla Continassa. Ma d’altronde c’è anche la frangia dei tifosi juventini che odia Ronaldo, uno che ha fatto 73 gol in 95 partite alla Juve; praticamente un giocatore che segna sempre. Fra l’altro Pirlo in poche partite ha già rigenerato Danilo e Rabiot e sta rimettendo in funzione un Bernardeschi che sembrava perso. Quindi perchè non dovrebbe avere la voglia e la pazienza di rimetter apposto Dybala che, sia in coppia con Ronaldo e Morata, sia alternativamente a uno di questi, potrà esser una freccia importante al suo arco?

La cosa che mi piace è che nel gruppo della Juventus si respira serenità, Pirlo appare sicuro di se e tranquillo e credo che alcune difficoltà erano ben preventivate da lui e tutta la dirigenza. Ci sono stati un numero di pareggi superiore alla nostra media ma c’è stata anche solo una sconfitta (con i Barcellona in coppa). Con il Cagliari io ho visto tante tante buone cose. Una Juventus sicura di se che per un tempo ha schiacciato gli avversari nella loro metà campo. Con il famoso pressing alto tanto caro a Pirlo. Ho visto una Juve con la difesa alta con un De Ligt monumentale e un Arthur che sta iniziando a capire il nostro calcio e i suoi compagni di squadra. Nel secondo tempo la Juve ha amministrato la situazione in maniera molto concreta e intelligente, non concedendo nulla e avendo tantissime ripartenze per chiuderla definitivamente. Per quanto mi riguarda è un atteggiamento che apprezzo molto e vado controcorrente e contro le mode. Martedì c’è una partita di Champions e non c’era nemmeno il pubblico a Torino. Avevamo alcuni come Del Ligt al rientro da tanto. Forzare la mano sarebbe stato sciocco. Tanto più che il 3-0 lo abbiamo sfiorato più e più volte mancando quasi sempre l’ultimo passaggio o avendo sfortuna come con la traversa di Demiral (un altro gol lo avevamo fatto sullo 0-0 con Bernardeschi). Una squadra di calcio seria non va a mille all’ora tutti i 90 minuti e in tutte le partite, è qualcosa di veramente stupido. Come nelle corse se sei in testa con largo margine sul secondo, non spingi il mezzo a mille col pericolo di una rottura, lo spingi quel tanto che ti basta per tenerlo lontano. L’unico appunto che posso fare alla squadra è non esser riusciti a concretizzare tutte le occasioni. Su questo bisogna aggiustare la mira o saper scegliere la soluzione migliore quando bisogna concludere. Questa Juve di Pirlo fra modernità e tradizione mi piace e sta iniziando a prender forma.

Pagelle Juventus Cagliari 2-0

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon 6 Partita giocata principalmente con i piedi in assoluta tranquillità. L’unica preoccupazione gliela da Ronaldo con un tacco scellerato della serie gli attaccanti in area sugli angol fanno danni. Ma è fuorigioco. E se vogliamo dirla tutta non c’era nessun angolo perchè la palla era uscita tutta.

Cuadrado 7 Leader con la fascia di capitano meritata. Nel primo tempo sbaglia una serie di passaggi tuttavia intercetta molti palloni ed è sempre propositivo nelle ripartenze.

De Ligt 6,5 Partita semplice ma lui è monumentale. Non perde un corpo a corpo ed è molto bravo nel palleggio e con il pallone fra i piedi. Era fuori da molto tempo ma non si è visto.

Demiral 6,5 Essenziale negli interventi difensivi. Duro questa sera ma praticamente sempre pulito. Per poco segna con bello stacco su un angolo e sempre su angolo serve più o meno volontariamente la palla a Ronaldo per il secondo gol.

Danilo 6 Una prova senza acuti e senza errori quasi da guarda spalle dei due giovani. I ragazzi non deludono e a lui non resta che assecondarli. A volte ci vuole anche l’intelligenza di non andare a cercarsi rogne se non ce ne sono.

Kulusevski 6,5 Con Berna e lui questa Juventus ha cercato di spingere moltissimo sulle fasce. Kulu ha avuto anche delle opportunità per segnare ma non è stato fortunatissimo o abbastanza preciso. I suoi strappi sulla fascia comunque sono serviti a fiaccare il Cagliari e nel secondo tempo a limitare Sottil fra i più vivaci.

Arthur 7 A me piace moltissimo. Consente alla squadra di uscire sempre palla al piede in goni situazione. Non ho capito se gigioneggia per gusto suo personale oppure perchè i suoi compagni non sono abbastanza veloci a muoversi. Comunque non sbaglia un passaggio. Io punterei molto su di lui.

Rabiot 6,5 Si trova molto bene con Arthur questa sera. Lascia al brasiliano la regia e lui si adopera principalmente da mezzala. Con la corsa e il fisico cosa a lui congeniale. Devo dire anche più attento del solito in fase difensiva.

Bernardeschi 7 Rigenerato. Finalmente. Pronti via segna anche un bel gol che viene annullato per il solito fuorigioco millimetrico di Morata. Poi tante buone cose ma la cosa positiva è vederlo provare più e più volte la via della porta.

Morata 6,5 Altra gran bella prova al servizio della squadra. Sempre mobile su tutto il fronte dell’attacco sempre facendo le scelte giuste. Non timbra il cartellino ma serve vari assist ai compagni.

Ronaldo 7 Ancora due gol per un giocatore che segna quasi un gol a partita e per qualche juventino rappresenta un problema. Fra l’altro il primo gol è l specialità della casa. Di gol in questo modo ne ha fatti a frotte. Il secondo gol è qualcosa di eccellente. Coordinazione, movimento, forza nella coscia. Se si guarda il raplay è tipo un gancio ma fatto col piede. Una cosa a vederla molto semplice. A farla tutt’altro.

Dybala 6 Si vede nella corsa che non ha ancora gamba, però entra davvero bene si crea un occasione più o meno da solo e viene a giocare molti palloni in mezzo al campo con i compagni. In crescita.

McKennie 6 Anche lui entra bene e la squadra continua a giocare un buon calcio con i suoi inserimenti. Non per colpa loro ma con Dybala entrano che la partita si può dire finita. I cagliaritani non ne hanno più e i nostri amministrano.

Alex Sandro SV
Bentancur Sv
Chiesa Sv

Juventus 7 Una squadra come si dice ben messa in campo che non consente al Cagliari praticamente nulla. Due gol uno annullato una traversa e varie occasioni mancate per un pelo. Direi che alla Juve è mancato solo il terzo gol.

Pirlo. 7 La squadra ha giocato un buon calcio creando molto e rischiando 0. Anche prima del 1-0 la squadra mi era piaciuta molto in quanto aveva saldamente la partita in mano e schiacciato il Cagliari nella propria metà campo. Anche nel secondo tempo quando si è deciso di giocare di rimessa le occasioni sono fioccate. Pirlo ha recuperato Danilo e sta recuperando Bernardeschi. Aspettiamo anche Dybala e poi ci divertiremo ancora di più.

Arbitro 5 Credo sia veramente un impresa arbitrare male una partita così semplice tuttavia tre errori gravi. Non ci sono nè l’ammonizione di Danilo e neppure quella di Arthur riesce a comminare in un minuto praticamente un record. Il gol annullato per fuorigioco dal Var al Caglairi nasce da un calcio d’angolo che non c’è. Mi chiedo se non ci fosse stato il fuorigioco di Marin del Cagliari , il VAR sarebbe intervenuto o la cosa andava in cavalleria?

Cinzia Fresia ospite a Coppia Gobba

Uno Contro Tutti 18-11-2020 Top Planet

Roberto Baggio | Dario legge Il pallone racconta di Stefano Bedeschi

Roberto Baggio Dario legge Il pallone racconta di Stefano Bedeschi #Baggio #juventus #megliodiniente #robertobaggio #ilpalloneracconta #stefanobedeschi megliodiniente.com Giovane talento nato in provincia di Vicenza – scrive Renato Tavella nel suo libro “Il romanzo della grande Juventus” – e passato a deliziare il palato, sempre esigente, dei tifosi della Fiorentina. La vicenda che lo conduce alla Juventus trattiene tutti gli ingredienti dei “gialli” d’autore. La piazza fiorentina che scende in protesta per conservare il suo “gioiello”. Quella bianconera che vede nell’astro emergente la possibilità di rimettere sul gradino più alto la squadra del cuore. Le schermaglie fra le due dirigenze; le voci continuamente smentite, messe in circolazione dai giornali, che vanno a nozze quando si creano situazioni tanto viscerali. Poi il personaggio, il protagonista. Baggio è un ragazzo sensibile, dice che il cuore conta e anche davanti al danaro sa far valere le sue ragioni. Firenze è una città che ama, la squadra gli piace, l’ambiente lo carica. Alla Juventus, che sarà? La vicenda avvince, si scrivono fiumi di parole. In verità, la bravura del giocatore giustifica tanto trambusto. Ha talento. Gioca con fantasia, è ambidestro, segna e fa segnare i compagni. Il carattere è un po’ ombroso, ma l’uomo deve ancora crescere e farsi. Con queste premesse comincia l’avventura juventina di Baggio, che durerà cinque anni. Con i colori bianconeri vince uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa Uefa. Sarà inoltre premiato con il Pallone d’Oro nel 1993 e col premio FIFA World Player nel 1994. Ma non riuscirà mai a entrare nel cuore dei dirigenti bianconeri (celebre è rimasto l’appellativo di Coniglio Bagnato, coniato dall’Avvocato) e nemmeno in quello dei tifosi, che non gli perdonano il togliersi la sciarpa bianconera durante la sua presentazione alla stampa. «Mi ricordo ancora la scena – racconta Antonio Caliendo – quando Baggio passò dalla Fiorentina alla Juventus, in conferenza stampa, davanti ai giornalisti gli misero al collo la sciarpa bianconera e lui la gettò via. Fu un gesto imbarazzante. Io dissi che il ragazzo andava compreso: era come se avessero strappato un figlio alla madre. Ammetto che, quella volta, rimasi molto colpito anch’io». «Non avevo nulla contro i bianconeri – dirà anni dopo Baggio – è che volevo restare a Firenze. E poi la società fece un gioco non bello. Mi vendette senza dirlo. Io dicevo ai tifosi che non sarei andato via e un bel giorno scoprii che, tenendomi all’oscuro di tutto, mi avevano ceduto. Si faceva così, allora. Poi si dava la colpa ai giocatori che volevano andar via per soldi. Balle, almeno nel mio caso. Io volevo restare per gratitudine per la gente di Firenze. Per i primi due anni non ho giocato. Mi hanno aspettato e voluto bene. Come fai a dimenticarli?» La goccia che fa traboccare il vaso avviene il 6 aprile 1991, quando ritorna per la prima volta a Firenze con la maglia della Juventus. Baggio gioca male e si rifiuta di tirare il rigore che potrebbe dare il pareggio alla squadra bianconera; sostituito dopo un’ora, uscendo dal campo raccoglie una sciarpa viola lanciata da una ragazza dei distinti. Il boato di gioia della gente di Firenze è pari soltanto all’uragano di fischi dei tifosi bianconeri. Qualità tecniche superlative, nessuno può metterlo in dubbio, da fuoriclasse assoluto ma che, onestamente, non lo è stato per limiti fisici e caratteriali. La vittoria al Mondiale americano gli avrebbe insegnato a vincere, invece, quel rigore sbagliato lo consacrò definitivamente come Coniglio Bagnato. L’infortunio dell’anno dopo, che gli fa saltare praticamente tutto il girone d’andata, e l’esplosione di Del Piero, lo relegano di nuovo al ruolo di ciliegina sulla torta, come accadrà in seguito al Milan. Il palmarès è troppo esiguo per includerlo nell’Olimpo e, a ben vedere, in nessuno dei due scudetti fu veramente decisivo, anche se non solo per colpa sua. Pochi, infatti, ricordano che, per lunghi anni, è stato l’oggetto delle polemiche di chi lo considerava un raccomandato, sull’altare del quale veniva sacrificato Zola. Poi, piano piano, è diventato l’idolo del circo televisivo, per assurgere a vittima di Del Piero; la bellezza del nostro sistema giornalistico. Con la Juventus, oggettivamente, ha fatto il massimo; aveva contro un Milan inavvicinabile e, quel poco che ha vinto (tranne lo scudetto), lo ha fatto da protagonista quasi assoluto (la Coppa Uefa la vinse da solo, finale a parte). Unico lo è stato sicuramente per la capacità di dividere l’opinione pubblica. Gli ultimi anni era diventato insopportabile per l’aura di santità che circondava qualsiasi cosa dicesse o facesse. A suo favore, il fatto che lasciato il calcio sia sparito, senza lucrare sulla sua popolarità immensa. Davvero un personaggio controverso che, però, ci ha lasciato almeno una trentina di goal indimenticabili.

COSÌ LO RACCONTA CAMINITI, NEL 1991…

http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2016/02/roberto-baggio.html

Uno contro tutti 11-11-2020

 

Juve Night Show s01 e09

 

con Antonio Corsa Leomina Benny Nico Francesco Musina e Arco Lubrano presenta BEN

Io continuo a vedere segnali positivi

 

Articolo di Alessandro Magno

C’è molto disfattismo nell’aria. Adesso c’è da una parte la caccia a Dybala dall’altra la caccia al mister che non fa giocare Dybala. L’altro ieri c’era la caccia a Bernardeschi. A Chiellini. Da qualche tempo a fasi alterne anche a Bonucci. Credo che 9 anni di vittorie hanno fatto veramente male al tifoso juventino abituandolo veramente veramente male. Oggi non si accetta più un periodo di difficoltà . Non vanno bene neppure i pareggi (la Juve per lo meno in campionato è imbattuta). Oggi si vuol vincere sempre e non si capisce che questo è assolutamente impossibile. Questo è un campionato anomalo, forse più di quello dell’anno scorso, che almeno fu preparato prima di venire bloccato. In questo campionato non c’è stata preparazione per nessuno e quindi è evidente come le squadre che hanno trovato una quadratura l’anno scorso e non hanno cambiato moltissimo vedi il Milan si sono trovate più preparate. Se ci mettiamo anche a volte la buona sorte, fra rigori non dati, pali e gol annullati di un’ nulla, oltre al gol preso al 95mo contro la Lazio, alla Juventus oggi mancano tantissimi punti.

Ma veniamo a Lazio Juventus. La nota dolente è sicuramente non essere riusciti a vincere contro una Lazio che era fortemente rimaneggiata a causa della positività di alcuni suoi atleti. In questo senso è chiaro che non si è sfruttata un ottima opportunità. Fermo restando questo presupposto io ho visto un ottima Juventus per almeno 70 minuti. Alla Lazio non è stato concesso di tirare quasi mai in porta, mentre la Juventus ha avuto alcune occasioni importanti per raddoppiare vedi palo vedi parate di Reina. Chiaramente il non raddoppiare ti espone poi al rischio di pareggiare la partita, questo è risaputo fin dalla notte dei tempi. Sul baricentro più basso che la Juve ha avuto e dove alcuni capiscer, che mi permetto di dire capiscono poco di calcio, han fatto notare, credo sia stata una scelta strategica di Pirlo anche particolarmente azzeccata. Affrontavamo la squadra di contropiedisti per antonomasia, che l’anno scorso con questa tattica ci ha battuto per ben due volte con tre gol all’attivo , e di fatto non gli abbiamo concesso nemmeno un contropiede.

Nel finale però forse per stanchezza, forse per i cambi, alcuni obbligati (vedi Ronaldo e Morata), la Juve effettivamente si è abbassata un poco troppo. Tuttavia la difesa ha retto benissimo almeno fino al gol. Di fatto, seppure la Lazio risultava arrembante, di tiri contro la nostra porta non se ne sono visti mai, tanto è vero che Szczesny nel finale non ha effettuato nessuna parata e la difesa se la cavava molto bene. Purtroppo siamo ormai schiavi di gente che vede il calcio in modo televisivo. Ho letto da più parti che se avessimo attaccato ancora di più nel finale avremmo sicuramente vinto. Questa è un equazione terribile, figlia della moda dei giorni nostri per cui attaccare equivale a vincere. Io ricordo che sul finire dell’anno scorso partite vinte come col Milan e il Sassuolo dove si era avanti 2-0 sono state perse o pareggiate per continuare ad attaccare idem con l’Udinese. Lo stesso Sarri disse contro i bianconeri : ”Abbiamo perso perchè volevamo vincere”. Era una partita che si era sull’ 1-1 e perdemmo al 94mo su un contropiede. Ora quindi attaccare equivale a vincere toglietevelo proprio dalla testa una volta e per sempre perchè non è proprio così. Si puo’ anche attaccare e perdere evidentemente.

Ieri si è pareggiato perchè è mancata concentrazione nell’ultima azione. La Juve è un cantiere ed è una squadra estremamente giovane. Ci sono giocatori nuovi che non hanno ancora l’esperienza di giocare sempre per vincere e si dovranno abituare. Abbiamo il nostro miglior centrale De Ligt fuori dall’inizio e uno dei nostri migliori giocatori, Dybala, che non sta bene, visto che non è potuto andare neppure in nazionale. Pirlo gioca con i giocatori contati al momento, ieri erano fuori Ramsey, Chiesa, Alex Sandro, Chiellini, De Ligt probabilmente Arthur che ancora non si è ripreso. Ci sono giocatori come Cuadrado Bonucci e Danilo che stanno facendo gli straordinari. Abbiamo perso una sola partita con il Barcellona. E’ un periodo che gira male ma sono fiducioso e penso che la Juve migliorerà. Nel frattempo magari restare calmi aiuterebbe l’ambiente.

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