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Di Enzo Ricchiuti

 

Udinese Juventus un punto guadagnato o due punti persi?

Un punto guadagnato. E’ evidente. Ma sembra difficile dirlo.

Il mercato della Juve: Giovinco, Sturaro, De Ceglie , Matri?

Sturaro sembra un buon prospetto, poi è da vedere perché non ha molte possibilità di giocare. Matri ha fatto 7 goal, non è un ex calciatore come altri. Farà un po’ di Coppa Italia e qualche secondo tempo in casa. De Ceglie dei tre è quello che può giocare di più perché non ha molta concorrenza davanti. Giovinco non era utile, siamo pieni di seconde punte.

La stretta di mano Moratti Moggi?

Magari l’avessero fatto prima.

Udinese-Juventus: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

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Articolo di Alessandro Magno

 

Confesso di essere combattuto, due punti a Udine devo dire che può capitare di doverli lasciare e d’altronde come si può chiedere di più a questa squadra, la nostra, che ha perso una sola volta in campionato (a Genova) e diciamolo anche in una maniera rocambolesca e immeritata, tuttavia il pari della Roma in casa con l’Empoli era un’occasione ghiottissima che ci siamo lasciati sfuggire e questo non fa certo morale.

Con l’Udinese c’è stato anche un pizzico di sfortuna perché dopo un primo tempo giocato veramente male, nel secondo abbiamo preso in mano le redini del gioco e creato diverse occasioni, ma non è bastato. Trovo che Allegri a volte come era anche per Conte sia tardivo nell’effettuare i cambi, così come non trovo sempre necessario ricorrere al 3-5-2 e all’utilizzo di Evra che proprio non trovo utile. Chiaramente non è che non si vince perché gioca Evrà o perché si adotta un modulo piuttosto che un altro, tuttavia già con il Parma in coppa Italia si era visto un calo prestazionale importante e le modifiche apportate nella partita con l’Udinese non hanno prodotto alcun miglioramento.

La Roma in verità sta giocando malissimo e perde punti a tutto spiano sia in casa che in trasferta ed è incredibilmente aiutata dagli arbitri (anche ieri rigori negati all’Empoli espulsione di Saponara inventata, espulsione non vista a Maicon, espulsione di Sarri che è il settimo allenatore espulso contro la Roma in 21 partite alla media di un 33%) tuttavia non bisogna scherzare con il fuoco. Anzi proprio in virtù di questo bisogna cercare di incrementare il più possibile il nostro vantaggio su di loro perché a Roma faranno di tutto per farli vincere.

E’ interesse di tutti (a parte la Juve) tenere il campionato aperto altrimenti ad oggi la Roma sarebbe per lo meno a -15 checché ne dica il violinista. Ora il calendario è pressappoco uguale sia per noi che per loro da qui allo scontro diretto. Occorre assolutamente per lo meno arrivare con questi sette punti di vantaggio. Oggi alla fine s’è persa un’occasione. Non deve ricapitare.

Allegri: la fortuna sta finendo

udinese_juventus-23-1024x682scritto da Cinzia Fresia

Se non conoscessi la squadra e quindi la Juventus, dopo la partita di oggi, penserei ad un gruppo assemblato l’altro ieri. Pareggiare 0-0 non è una tragedia così come la Juventus è messa, rimane il rammarico di  non aver allungato di un altro po’ che  sarebbe stata tutta salute, ma il modo in cui si sono presentati come squadra non è accettabile.

Io non voglio entrare nella dinamica delle strategie e del gioco, la Juventus ha fallito ad Udine, non perchè l’Udinese abbia giocato un calcio straordinario, ma perchè la Juve non si è comportata da grande squadra.

Intanto la formazione, sbagliata da subito. Purtroppo Evra si vedeva già dall’inizio in evidente difficoltà e  che non era in partita,  Pogba a ragione non gli ha mai passato una palla.  Pirlo ..malissimo, forse migliorato negli ultimi 10 minuti ma nemmeno più di  tanto,  un fantasma in campo, Llorente un disastro come attaccante, Tevez marcatissimo è calato negli ultimi 20 minuti, Pogba l’unico in forma ma  profondamente disorientato e  senza appoggi concreti  ha cercato il gol con poca convinzione. Con una difesa molto distratta, possiamo dire che “capra e cavoli” questa volta l’ha salvata Buffon e in parte Di Natale che ha sempre sbagliato i tiri, per fortuna per noi.  Per il resto abbiamo corso molti rischi e tutto sommato siamo stati fortunati se la partita è finita così.

Se questa è la Juve io sono preoccupata, non giusitifichiamo con la mancanza di Vidal e Marchisio, perchè la Juventus poteva vincere benissimo se fosse stata più compatta e soprattutto meno pasticciona, mi sento di dire che ci siano pesanti responsabilità di un allenatore che è troppo molle e che ha vissuto eccessivamente  di allori non suoi, e  si intravede una  dèfaillance nello spogliatoio per come si sono presentati in campo, non come colleghi ma come 11 estranei.

In ultimo questo risultato sembrava un po’ troppo nell’aria, anche in conferenza  Allegri esprime un problema di orario, che alle 15 non sono abituati a giocare e che la resa migliore è alle 20,45 .. una scusa un po’ campata in aria messa insieme per dire qualcosa che non sia la verità.

Le ultime partite, compresa quella  di Coppa Italia, non ha certo offerto ciò  che si è abituati a vedere dalla Juve, problemi dovuti a giocatori irriconoscibili e dalle diseguaglianze evidenti che potrebbero causare malumori e allontanamenti, ora che il gioco si fa impegnativo tra i prossimi impegni di champions e proseguo di campionato tutto questo  non ci vorrebbe.

Intanto si parla di un attaccante in arrivo, si vocifera  Osvaldo o Matri,  ma non  sarebbe forse più interessante inserire qualcuno di nuovo invece che  ricorrere a due minestre riscaldate?

Purtroppo due soli tiri in porta e per giunta falliti  non sono  un gran che, l’Udinese ha fatto sul serio come fanno  tutte le squadre anche le più scarse quando incontrano le grandi come la Juve. Archiviamo pure il risultato ma “sveglia!”, il distacco dalla Roma c’è, vietato buttar via altri punti. Almeno non così.

Domenica 1 febbraio 2015 Udinese-Juventus ore 15 Stadio Friuli – Udine

udinese juventus 1Scritto da Cinzia Fresia

Prosegue l’avventura in campionato della Juventus, domani  è il turno contro l’Udinese in trasferta. La squadra si presenta con il centro campo in emergenza, Vidal assente e Marchisio squalificato. Allegri dovrà correre ai ripari se vorrà mantenere il primato in classifica, nel frattempo la Roma incontra l’Empoli, squadra non complicata ma sempre insidiosa come  consuetudine di  tutte le toscane.

Si dovrà mantenere un ritmo alto e puntare a chiudere da subito la partita facendo attenzione al Di Natale sempre in agguato.

 

Parma – Juventus 0-1. sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2fvaq8

Parma-Juventus 0-1: brutta Juve, Morata c’è

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Articolo di Alessandro Magno

 

Parma-Juventus 0-1. Una Juventus così brutta non la vedevo da quel secondo tempo contro l’Inter. Zero idee, zero voglia, zero concentrazione. Per tutto il primo tempo quasi tutti colpevolmente assenti. Si distinguono solo Storari, Coman e Pepe. Se non ci fosse il palo casuale di Simone e il conseguente tiro di Vidal al 45mo la Juve non sarebbe pervenuta.

Fortunatamente nel secondo tempo va meglio anche se Allegri pare aspettare il gol del vantaggio loro per effettuare qualche cambio, gol che fortunatamente non arriverà. Siamo riusciti così a far sembrare una squadra di calcio persino questi derelitti che da buoni antijuventini hanno dato l’anima contro di noi salvo fare pena contro cani e porci. Non capirò mai cosa spinge ad avere tutte queste motivazioni per una partita che poi puntualmente perdono e non averne per niente negli scontri diretti per la salvezza. Ma tant’è.

Comunque arrivano le sostituzioni in verità cervellotiche di Allegri, esce Vidal invece che Pirlo, esce Coman invece che Llorente. Al posto di Coman entra Morata invece che Giovinco che non capisco il motivo del risparmiarlo visto che col Chievo era stato il migliore e visto che 1 – lo paghiamo ancora, 2 – dal trasferimento suo non ci guadagniamo nulla. Almeno entra Pogba. Diciamolo: in questo momento la Juve non può giocare senza Tevez e/o Pogba. Almeno uno dei due ci deve essere per forza.

Comunque un poco i cambi, un poco il Parma finisce la benzina, riusciamo a giocare gli ultimi 20 minuti costantemente nella loro metà campo. Alla fine un ottimo scambio Llorente (ieri veramente nullo) Morata, produrrà il gol qualificazione. Un bel gol anche se viziato da una mezza natica in fuorigioco di rientro di Llorente. Nulla a confronto dello scempio arbitrale che si è visto nelle altre partite di Coppa Italia, soprattutto a livello di rigori regalati a piene mani un po’ a tutti. I piranha rosiconi dell’informazione non aspettavano altro. Il succo della partita sarà tutto incentrato su quella chiappa. Rosicate gente rosicate. Ogni fegato che vi si spappola è la nostra più bella vittoria.

Sempre il solito fuori gioco millimetrico

morataScritto da Cinzia Fresia

Non poteva che andare così, il gol al 90mo in fuori gioco millimetrico, i commentatori Rai non hanno nemmeno tirato il fiato un secondo che avevano lì il colpo in canna. Speravano nei tempi supplementari, speravano che una mandria imbizzarrita quale è stato il Parma buttasse fuori la Juventus, e nonostante un arbitraggio pessimo ..eccoci qua.

Va detta una cosa, la partita è stata pessima: da bolla al naso, giocata così male che è difficile commentarla. Doveva essere un’altra passeggiata di salute, e speravo di vedere altri 7 gol, invece no.

La Juventus ha subito la violenza degli avversari che non hanno risparmiato nessuno tra calci e pugni a  parte un paio di  ammonizioni, date così per far vedere di non essere spudoratamente di parte, arbitro non pervenuto. Parma che ha approfittato dell’occasione e del fatto che avrebbe incontrato la Juve, ha cercato di farsi notare, ma con la violenza e non con il bel gioco.

Storari poco impegnato e difesa abbastanza  attenta, nonostante un paio di occasioni.  Disastro centro campo e attacco, completamente scollegati,  Llorente non riesce sbloccarsi, nemmeno in una partita di un torneo minore come la coppa Italia e  neanche con  l’ingresso della star del momento Paul Pogba che non  cambia sostanzialmente il  ritmo.

Buon per “Alvarito”, il quale si è impegnato e dai che ti ridai è riuscito a segnare e chiudere la partita, e va bene anche così, tuttavia la prestazione è stata  poco convincente e soprattutto non riconducibile alla Juventus così come gioca ora. Anche Allegri si fa cogliere dalla “Contite”, oggi la chiamerei “Allegrite”, non decidendosi ad effettuare i cambi necessari che hanno portato al di là dei fuori gioco veri o inventati, alla vittoria, posizione rischiosa che avrebbe portato sicuramente ai supplementari, come già auspicavano tutti quanti.

Invece niente, con il mal di stomaco dei parmensi, ci qualifichiamo ed andiamo avanti, fino a domenica prossima in trasferta ad Udine.

 

Mercoledì 28 gennaio 2015 Coppa Italia – Parma-Juventus ore 20,45 Stadio Tardini – Parma

201301111501-800-parma_juventusScritto da Cinzia Fresia

 

Il Parma orfano di Cassano affronterà in serata la Juventus per la Coppa Italia, nulla di difficile per i nostri contro una squadra in difficoltà tecniche ed amministrative dovute probabilmente da una gestione societaria che non ha dato i risultati sperati.

E’ la possibilità dei non titolari per giocare e per Allegri la possibilità di sperimentare tattiche nuove. Mi permetto di prevedere nulla di complicato per i nostri, sebbene nel calcio gli imprevisti siano sempre alle porte.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Si racconta che Conte sia stato accolto con freddezza a Torino come un qualsiasi mister di nazionale e non come ex-di successo. Giusto sbagliato e tua idea sugli stage.

Giusto. Gli stage ? Conte ha detto che non li fa per giocare a carte. Li fa per riprovare i movimenti e farli memorizzare. Considerando che i giocatori sono quelli che già conosce e che i movimenti sono sempre quelli (stop & go, una volta sei quello che fa stop e una volta sei quello che fa go), sarebbe meglio se facesse gli stage per giocare a carte.

Pogba. Tenerlo o venderlo?

Tenerlo. Non sono un cultore dei bilanci in genere e dei soldi degli altri in particolare.

Cassano, Osvaldo, Zaza. Chi prenderesti e perché e chi prenderà la Juve?

Osvaldo, perché serve una prima punta esperta. La Juve prenderà Zaza perché è una cosa che vien bene in televisione e figurarsi Marotta se può andare in tv.

King Pogba

 

Juventus' Paul Pogba is airborne as he jumps to control the ball

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

IL RE POGBA. Juventus – Chievo è stata una partita rognosa. La Juve l’ha iniziata col piglio giusto e sembrava poterla condurre facilmente in porto ma la difesa arcigna dei Clivensi e il passare dei minuti hanno portato via via la Juventus a smarrirsi e a perdere il bandolo della matassa. Ne veniva fuori una superiorità sterile con tantissimi tiri fuori dallo specchio della porta e pochissimi veri gratta capi per il portiere avversario. Non è una novità; questo è il calcio. Questo accade quando una squadra si difende bene e gioca esclusivamente in contenimento. Man mano che i minuti passano acquista coraggio e consapevolezza che il punticino puo’ davvero arrivare. Alla faccia delle dichiarazioni di Maran della vigilia che non avrebbe firmato per un pari.

Quando tutto questo accade è noto che il tutto si puo’ sbloccare con la famosa ”giocata del singolo”. Basta un gol e la linea Maginot avversaria si sfalda. Basta un gol solo e poi ne arrivano anche altri, perché a quel punto agli avversari non serve più difendere l’1-0. Questa giocata ieri, come spesso accade, l’ha trovata Paul Pogba; un ragazzo con una tecnica individuale straordinaria, con ampi margini di miglioramento e un ego enorme in campo quanto riservato fuori dal campo. Un futuro campione che già oggi come ribadito per bocca del suo procuratore Mino Raiola, è il giocatore più pregiato che il mercato possa offrire.

La Juventus se non aumenterà considerevolmente il suo ingaggio perderà questo giocatore a fine anno, ambito dai migliori Club del Mondo. Sarebbe un vero peccato per la Juventus secondo me perché con i soldi ricavati non potrà comprare 3-4 campioni da 10 milioni di euro d’ingaggio l’anno (quindi la maggior parte dei top player) ma al massimo dovrà ripiegare su scommesse come Tevez (quindi campioni da rilanciare) oppure su 4-5 Zaza, quindi giocatori che non sono campioni ma sperano di diventarlo e che si accontentano di un ingaggio decisamente inferiore. Il paragone con l’operazione Zidane la cui vendita fruttò l’acquisto di Nedved, Thuram e Buffon non è secondo me fattibile, perché quella Juventus a livello ingaggi era alla pari con le grandi d’Europa e Nedved, Buffon e Thuram erano giocatori che percepivano un ingaggio alla pari di quello che avrebbero potuto percepire al Bayern o al Real o al Barcellona o al Manchester. Se la Juve vuole colmare questo gap che oggi ha con le altre deve per forza avere la forza di trattenere i propri campioni. La riscossa del Bayern ad esempio è iniziata quando hanno potuto non solo acquistare Robben e Ribery ma altresì li hanno potuti trattenere resistendo alle lusinghe di altri club.

La rinascita della Juve in Europa deve ripartire da questo giocatore così come il Barca ha eletto Messi a suo simbolo o il Real per Cristiano Ronaldo. Pogba dovrà essere il simbolo della Juve dei prossimi 10-15 anni. Se così non sarà accontentiamoci di viaggi di serie B in Europa ad ammirare gli altri. In Italia puo’ anche bastare giocare senza un Pogba, all’estero non si puo’. Men che meno se poi il tuo supercampione lo vai a dare a una concorrente. Mi pare tanto semplice quanto ovvio.

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