Lazio – Juventus 0-3.Sintesi.

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Sabato 22 novembre 2014 Lazio-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico – Roma

lazio juveScritto da Cinzia Fresia

Rieccoci qua dopo la pausa della nazionale, la Juventus si presenta con la Lazio con la difesa esplicitamente in crisi, il tecnico Allegri è alle prese con un organico la cui maggior parte è in infermeria, non potendo disporre di alternative valide, dovrà decontestualizzare ruoli abituali dei giocatori disponibili.

La Juventus inizia da oggi una maratona di partite, tutte importanti che dovrà vincere considerato il fatto che la Roma invece avrà un calendario più vantaggioso.

 

Intervista a Massimiliano Marchio Istruttore delle giovanili FC Juventus.

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Intervista Di Alessandro Magno

 

Oggi per il Blog intervistiamo Massimiliano Marchio, un passato da giocatore della Juventus dai Pulcini fino alla Primavera, un esordio con la Juventus di Marcello Lippi in Coppa Italia e poi una buonissima carriera fra serie D e Lega pro. Laureato in scienze motorie e con patentino di allenatore Uefa B. Oggi allenatore delle giovanili della Juventus classe Esordienti FB 2003.
1 – Ciao Massimiliano e intanto grazie per la disponibilità. Intanto volevo chiederti: sono rimasto estremamente colpito da un tuo racconto su una giornata ”tipo” da allenatore delle giovanili della Juventus, potresti riassumermi quel tuo pensiero per i nostri lettori?

Preferirei non rivangare un episodio in particolare come quello, vorrei limitarmi a dire che in più di una occasione i giocatori che alleno sono stati oggetto di scherno e insulti; considerato che siamo in Italia e che rappresentano la Juventus non ci sarebbe nulla di particolare se non fosse che i giocatori in questione sono bambini di 11 anni.

2 – In quel famoso discorso parlasti di genitori-tifosi di due squadre di seria A ed io stesso sono stato testimone di un episodio imbarazzante dove alcuni genitori-ultras proprio di una di queste due squadre (curioso) entrarono gratis con prepotenza in un torneo in cui giocava uno dei miei figli, con la motivazione che venivano da lontano e avevano già speso troppi soldi per il viaggio. Il biglietto costava poi 5 euro. Beffa delle beffe per non aver problemi con la SIAE gli si è dato pure il biglietto senza pagare. Ma non ci dovrebbe essere un codice comportamentale per i genitori almeno nelle squadre professioniste, io sapevo che Torino e Juventus una volta lo avevano è ancora così o no? Che genere di provvedimenti prende la Juventus contro i genitori-ultrà?

Nelle squadre professioniste è più raro trovare un genitore che vada fuori dal seminato; sanno che se sgarrano i loro figli possono essere allontanati ed è la società ad avere il coltello dalla parte del manico. Quando siamo ospiti di amichevoli nei centri sportivi di club professionisti, davanti ai loro responsabili, tutti hanno un atteggiamento cordiale e corretto, le cose ahimè cambiano quando si tratta di realtà dilettantistiche o di tornei.

3 – All’assemblea degli azionisti il Presidente Agnelli ha detto che la Juventus è attaccata da tutti perchè è antipatica. Io credo che il Presidente, di cui ho grande stima, in quest’occasione, abbia esageratamente minimizzato. Credo che la Juve sia odiata che è peggio di essere antipatica. Perchè l’odio genera violenza. Credi che la Juventus faccia bene a usare un basso profilo in queste occasioni o pensi come chiedono molti tifosi che dovrebbe essere più incisiva in difesa di se stessa?

Credo che sia giusto smorzare i toni e mantenere un profilo basso. Magari condannare, ma non rispondere alle provocazioni. Siamo la Juve dobbiamo fare la differenza dentro e fuori dal campo.

4 -In tutto questo clima quanto ha influito Calciopoli?

Ero da poco uscito dalla Primavera ai tempi dei fatti. Eravamo già antipatici prima di Calciopoli, ma soprattutto le campagne mediatiche a seguito, hanno amplificato questo sentimento.

5 – Sai che ho lanciato una petizione-provocazione perchè la Juve abbandoni il campionato italiano per un campionato estero. Aldilà del fatto che sia fattibile o meno, perchè all’estero non sono così malati di moviole e perchè in Italia solo quando si perde (a tutti i livelli dai giovani alla serie A) è sempre o per colpa dell’arbitro o per colpa dell’inettitudine del proprio mister? E’ proprio così dura per l’Italiano medio accettare la sconfitta di fronte a un avversario che è stato più bravo?

In Italia non esiste cultura sportiva, se perdi devi sempre badare a giustificare perché ti senti in difetto; il guaio è che i bambini assorbono le cattive abitudini dei loro educatori. Ho visto bambini perdere con dieci gol di scarto e dire che è colpa dell’ arbitro, non mi fa sorridere, mi mette tristezza.

6 – Passiamo alle non professioniste. Non so se hai letto di quel genitore di un bambino dei Pulcini che ha sparato alle serrande del negozio di un proprio dirigente perchè il figlio giocava poco; questo è avvenuto a Settimo Torinese. In puglia invece la settimana scorsa sempre un genitore ha invaso il campo e picchiato un arbitro di 17 anni. Tutto questo viene minimizzato ma succede ogni Domenica. Sempre qui in Piemonte un arbitro sempre di 16-17 anni è dovuto fuggire fra il primo e il secondo tempo durante una partita del campionato Giovanissimi. Cosa possono fare le società dilettantistiche per arginare questo fenomeno?

E’ il discorso di prima rovesciato. Nelle società dilettanti i genitori pagano per iscrivere i bambini alla scuola calcio e si sentono in dovere di dire e fare qualsiasi cosa. Ma non è solo questo. Per i propri figli si farebbe di tutto, ma bisogna capire che un eventuale fallimento calcistico non è un fallimento nella vita.

7 – Quanto è difficile per voi istruttori educare i genitori?

Da noi è più facile c’è una società forte alle spalle, altrove penso sia molto difficile.

8 – Educando i ragazzi al rispetto delle regole e al fair play quanto si perde del lavoro svolto da voi in campo quando poi il ragazzo va a casa e trova un genitore-ultras?

Sicuramente può complicare il nostro lavoro. Il tempo che il ragazzo passa a casa è superiore rispetto a quello che passa con noi, credo però che l’ allenatore possa incidere.

9 – Come uscire da tutto questo Max se è possibile uscire da tutto questo?

Non lo so se è possibile. Come detto gli educatori possono incidere nel creare dei futuri adulti con una maggiore cultura sportiva, ma se penso a con chi e che cosa i ragazzi si relazionano all’ esterno dell’ ambiente sport ( e non parlo solo di genitori ), non mi sento ottimista.

10 – E veniamo anche alla parte ovviamente positiva del tuo lavoro: i ragazzi. Cosa vuol dire per te poter esser un istruttore dei ragazzi della Juventus?

Ho sempre avuto il pallino di allenare, inizialmente pensavo agli adulti, poi mi sono innamorato del calcio giovanile. Poter svolgere questo mestiere alla Juventus e con ragazzini di qualità…beh è un privilegio.

11 – Quanto siete preparati per poter allenare dei giovani. Intendo vorrei sapere se c’è una preparazione specifica o basta essere un ex calciatore per cui si può allenare dei bambini delle scuole calcio?

Per lavorare in Juventus, anche nell’ attività di base, bisogna aver conseguito il patentino da allenatore Uefa B, molti di noi sono laureati in Scienze Motorie e quasi tutti hanno avuto esperienze lavorative con i bambini, non è obbligatorio aver giocato a livello altissimo, ovviamente sto parlando di scuola calcio. Ah dimenticavo spogliarsi di ogni ambizione di carriera.

12 – So che tutti si aspettano che io ti chieda se ”sogni” di trovare il nuovo Messi o il nuovo Del Piero in realtà io ti chiedo una cosa molto più interessante secondo me. Come si fa a dire a dei ragazzi che hanno giocato magari diverse stagioni nelle giovanili della Juventus che non sono più all’altezza di restare e devono trasferirsi? Non è un colpo molto duro anche se è una selezione naturale. Vi avvelete di personale specializzato per questo?

No nessun personale specializzato solo i responsabili e gli allenatori. Non bisognerebbe viverla come una tragedia e poi la storia del calcio è piena di “scartati” di successo. Detto questo è sicuramente un momento difficile, il genitore ti guarda come un nemico e non capisce che se la società ritiene non pronto un ragazzino che hai allenato magari per due anni, il primo a sentirsi sconfitto è l’allenatore stesso.

13 – La Juventus di questi ultimi anni sta investendo moltissimo nel settore giovanile prendendo spunto soprattutto dalle squadre tedesche che hanno degli ottimi vivai. Quanto tempo ci vuole secondo te perchè colmiamo il gap fra le nostre squadre e alcune realtà straniere magari proprio con il grosso contributo dei vivai?

Penso che si stia lavorando, e tanto, per formare giocatori di alto livello, purtroppo non esiste una fabbrica di calciatori, dietro i numeri straordinari di certi club ci sono ragioni non strettamente legate alla metodologia di allenamento.

14 – Quali sono le prosepettive di carriera per un allenatore che come te parte dalle giovanili della Juventus? Il tuo lavoro viene valutato solo in base ai risultati o anche ad esempio per il gioco espresso piuttosto che sulla crescita dei singoli ragazzi eccetera?

Ho anticipato la risposta. Prospettive non deve averne, scherzando, ma non troppo, si dice che possiamo fare solo danni. Gratificazioni da altri difficilmente ne ricevi, se la squadra cresce collettivamente e individualmente è perché è stato bravo chi ha scelto i giocatori o perché hanno doti naturali innate, se invece li fai giocare male o non migliorano…allora sei un mister scarso. Ho estremizzato ma non mi sono discostato tanto dalla realtà. Ovviamente i risultati non sono importanti perché si lavora sul giocatore. Le motivazioni e le soddisfazioni sono un qualcosa di interiore.

15 – Che consiglio daresti a genitori come me che hanno figli che giocano nelle squadre dilettanti?

Che il calcio è divertimento, ma come tutti gli sport è anche una scuola di vita, sta a noi adulti dare gli insegnamenti giusti.
Grazie della tua disponibilità Max e grazie per averci delucidato sugli aspetti dell’ istruttore di giovanili di una squadra professionista. Grazie ancora e i miei migliori auguri per il proseguimento di questa tua attività. Ciao e alla prossima.

Un saluto a tutto il popolo bianconero…fino alla fine…

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Articolo di Enzo Ricchiuti

Convocazione ed eventuale caso Balotelli..

Convocazione doverosa. Balotelli attualmente può fare meglio degli altri. Caso ? Spero di no. A Conte non conviene fare di Balotelli la sua vittima. Sennò finisce come Lippi nel 2010.

Italia-Croazia in campo sugli spalti e scelte tecniche di Conte.

Penso che la Croazia fosse fisicamente migliore. Il resto non conta. Sugli spalti ? Mi sembra che da qualche parte nel vecchio calcio si penalizzasse in classifica le squadre. Magari tra tante stupidate su razzismo e bilanci una cosa utile sarà rimasta.

Papera di Buffon.

Il tiro era molto forte e a volte quando devi reagire in una frazione di secondo puoi fare malissimo come puoi fare benissimo. Questa volta a Gigi è andata così però ci ha risparmiato tante chiacchiere sulle solite cose. Grazie.

 

Houston abbiamo un problema! Tevez non sa l’italiano

tevez-juventus.jpg_274898881scritto da Cinzia Fresia

Dei numerosi problemi che ha la Juventus di quest’anno tra attacco e difesa c’è n’è uno che non “ci fa dormire la notte”, Carlitos Tevez uomo squadra della Juve di oggi, non sa l’italiano. Questa “scoperta” ha letteralmente scombussolato il “cast” di Sky sport, soprattutto  la sig.ra Ilaria, fresca compagna di Gianluigi Buffon, che ha sottolineato, da brava “sig.ra maestra”, mentre i suoi colleghi tessevano le lodi all’argentino per quel suo straordinario gol, ricordando  che mannaggia! Tevez non sa l’italiano.

Che l’Apache non sia molto scolarizzato è probabile, e che lingue straniere non siano il suo forte anche, ma detto tra di noi .. Sig.ra Ilaria .. chi se ne importa … non so lei, ma a me piacerebbe avere 11 Tevez che non parlano l’italiano ma giocano e segnano come lui.

Carlitos in Italia si è trovato alla grande, e penso qui a Torino anche, non so dove abiti,  ma  conoscendo i torinesi, sicuramente faranno la gara ad aiutarlo, ed è  questa una  peculiarità degli italiani e va riconosciuto   l’impegno a sforzarsi per  capire la gente che non sa la nostra lingua, praticamente quasi tutti gli stranieri, e ciò Tevez l’ha anche ammesso e apprezzato.

Certo il Tevez si esprime in spagnolo ma si fa capire, tant’è che la traduzione simultanea  è superflua perchè si sa spiegare ed intendere, al di là della sua istruzione, trovo che Tevez sia un uomo che ha dimostrato una grande intelligenza, sia calcistica che umana, una giovinezza dura alla mercè criminale del suo quartiere l’ha fatto crescere in fretta e gli ha insegnato a stare al mondo, conseguendo risultati nel difficilissimo e competitivo mondo dello sport, come diventare  punto di riferimento della Juventus, con un atteggiamento in campo di grande supporto ai suoi compagni.

Perciò, vorrei rassicurare Sky e i suoi dipendenti, che per noi della Juventus non è un problema se Tevez non sa ancora l’italiano, se continua a segnare così, a giocare come sa  può non impararlo mai, tanto i suoi compagni lo capiscono, ormai la Juve sembra la “casetta spagnola”, tra spagnoli ed ispanici abbiamo l’imbarazzo della scelta. Al di là della lingua parlata, Tevez è una persona che sa come farsi voler bene soprattutto dai suoi tifosi, i  suoi compagni e l’allenatore lo stimano e anche la dirigenza dimostra di non voler fare a meno di lui.

 

 

 

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Juventus Olympiacos 3-2

S’è dimostrato che la qualità paga sempre. Anche un po’ in ritardo.

Juventus parma 7-0

Partita tranquilla. Senza storia. Le mie preferite. Dovrebbero essere tutte uguali.

Conte e il ritorno di Balotelli in nazionale.( Ma non doveva chimare chi merita?)

C’è da chiedersi semmai se Pellè meriti. Balotelli al momento non credo abbia avversari.

Juventus Parma 7-0: ammazza che ripassata

 

 

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articolo di Alessandro Magno

 

Juventus Parma 7-0. Grandi, grandissimi. In una giornata di festa, nel giorno del quarantesimo compleanno del mitico e indimenticato Capitano dei Capitani Alessandro Del Piero, giustamente omaggiato a più riprese da tutto lo Stadium (e chi storce il naso è ora che si facesse una vita propria), la Juventus ci è andata giù pesante. Una prestazione veramente senza possibili controrepliche. Non ricordo una sola parata di Buffon se ce n’è stata qualcuna.

Ha ragione Allegri a fine gara, quando si gioca con questo piglio, poi non è importante come si schiera la difesa se a 3 o a 4 o a 2. Ieri i nostri avversari sono stati letteralmente presi a pallonate. Bombardati in primis da un Pogba versione cannoneggiatore che a più riprese ha provato la sua specialità il missile da lontano. E’ poco c’è da dire sui soliti cultori dei ”se” e dei ”ma” che hanno avuto da ridire su due respinte di Mirante tramutate in gol rispettivamente da Llorente e Tevez. In un campo reso viscido da una pioggia incessante e con questi palloni moderni è normale che un portiere non rischi la presa. Meno normale per il Parma è che su tutte le respinte ci arrivavamo sempre prima noi. Ma questi son problemi loro che a noi non riguardano. Qualcuno ha anche fatto notare che sul 3-0 forse c’è un fuorigioco di Tevez. Certo cambiava tutto! Ma se non c’è stata mai partita.

Juve Parma l’abbiamo chiusa subito di brutto nel primo tempo con un secco 3-0 che poteva già essere anche più tondo. Una bella sassata di Lichtsteiner autore di una prova maiuscola fra gol e assist vari, e una doppietta di Llorente (due gol fra l’altro di pregevole fattura). Nel secondo tempo arriveranno ancora i pregevolissimi gol di Morata (fantastico l’assist di Coman) e la doppietta di Tevez. E qui siamo veramente alla ciliegina sulla torta.

Il primo gol di Tevez è qualcosa di semplicemente mostruoso. Nel giorno del compleanno di Alex Del Piero, Tevez disegna un capolavoro che dimostra ancora una volta e se ce ne fosse ulteriormente bisogno, che è assolutamente degnissimo di indossare la gloriosa casacca numero 10 del mitico Capitano. In questo gol c’è tutto. C’è potenza, controllo di palla, velocità, rabbia, tecnica, dribbling, tenacia, estro (guardare l’ultimo dribbling palla da una parte giocatore dall’altra a 1000 all’ora), c’è precisione e c’è freddezza. Questo è un gol che se lo avesse segnato Messi o Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic o anche solo Totti (ammesso che sia ancora capace di correre quanto Tevez) i giornalai italiani avrebbero fatto a gara a mettere foto e replay su Tv e giornali. Si sarebbero sprecati in titoloni. Ci si sarebbe potuti stancare di paragoni scomodi e celebri. E invece no perché è Tevez. E gli brucia che il gol dell’anno lo ha segnato ‘sto Juventino di ”emme”.

La verità è che la Juve non è antipatica come ha detto Agnelli minimizzando. La Juve è odiata che è peggio. Perché l’odio genera odio e genera soprattutto rancore e rosicamento. E non si celebra mai come si dovrebbe né la Juve né i suoi Campioni.

Ma noi a questo siamo abituati. Siamo abituati ad avere tutti contro. Godiamoci questa vittoria perché ci aspetta un periodo di partite assai difficili. Con l’auspicio che si giochi così molte volte e soprattutto in Europa. Questo 7-0 oggi ci dà morale. Finalmente ho rivisto la Juve come la voglio vedere. Ieri siamo stati così belli che quasi quasi sembravamo fossimo il Bayern contro la Roma.

LA JUVE VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

Juventus – Parma. 7-0 Sintesi.

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Al Luna Park!

FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-PARMAScritto da Cinzia Fresia

Diciamocelo .. che ci siamo tanto divertiti a vedere loro felici come bimbi al parco giochi, una partita così ogni tanto ci vuole, per rilassarsi, per vedere 7 gol e non prenderne neanche 1 facendoci due risate.

Ammetto che non immaginavo che nei primi 15 minuti finisse 7 a 0, non che il Parma avesse dominato, ma sembrava una squadra dinamica che volesse in qualche maniera giocarsela, invece il crollo totale, tra un portiere e difesa inesistente, e di conseguenza un attacco  irrilevante, la squadra emiliana si è spenta, arrendendosi agli attacchi avversari,  peraltro, nella Juve erano assenti diversi titolari, ma è bastata  ed avanzata,  i gol potevano essere 10 senza problemi.

Abbiamo avuto di tutto meno che  rigori, persino 3 doppiette, Llorente, Tevez e il giovane Morata, ed un super Lichtsteiner che ha segnato uno dei gol più belli di questa serie, con una partita così non c’è niente da dire a nessuno,  Allegri ha potuto provare un nuovo modulo di gioco più confacente alla sua idea di lavorare, ha debuttato in entrambi i tempi Romulo con una prestazione nella media,  e Morata ha segnato una doppietta. Tutto questo fa bene al morale, Tevez e Llorente sono stati i protagonisti di questa domenica, lo spagnolo ha sbloccato il risultato e Tevez ha realizzato un gol alla “Maradona” sinceramente spettacolare e  gli applausi anche del Presidente Andrea Agnelli se li è meritati tutti.

Cosa dire .. godiamoci il momento perchè non succederà più, è stata una bella giornata molto divertente, e soprattutto per Allegri ha potuto vivere  una fase sperimentativa per le partite future. Oggi niente veleni o cattiverie, il Parma umiliato rientra a casa, e noi festeggiamo il distacco dall’inseguitrice che ci auguriamo resti lontana il più possibile.

Grande Tevez ..bravi tutti!

 

Buon compleanno Capitano. Unico e solo e inarrivabile Capitano.

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