Conte in nazionale: la grande bugia.

++ Figc:Conte firma biennale, è ufficialmente ct Italia ++scritto da Cinzia Fresia

E’ finita finalmente la più grande “messinscena” della storia sportiva di Italia, il passaggio di Conte come ct della nazionale come ci si aspettava solo grazie al ragionamento, ha messo la parola fine. La Juventus ha favorito l’avvicendamento dei due allenatori, il Conte uscente, tolto dai “piedi” della serie A, che potrà assistere finalmente alla vittoria di un’altra squadra, Roma o Napoli, e l’Allegri perdente che “vince” un posto d’oro in una squadra di prima grandezza.

Una storia finita male e gestita peggio non solo all’interno della Juve, circa questa operazione gia’ da tempo progettata tra il tecnico e i vertici della nazionale.

Che Conte avesse centrato gli obiettivi, consapevole che non avrebbe conquistato la champions per mancanza di fondi era chiaro, e la Juventus gia’ contenta per aver vinto 3 scudetti consecutivi, non si e’ opposta, anzi probabilmente questo passaggio favorira’ la Juventus e la sua proprieta’.

Sono dispiaciuta per come sono stati presi in giro i tifosi, illudendoci che l’allenatore si sarebbe fermato ancora un anno, facendoci sognare la Champions e il 4to scudetto consecutivo (si fa per dire) e farci trovare l’allegri su un piatto d’argento infiocchettato come un uovo di Pasqua. Posso dire che noi tifosi della Juve stiamo alla Juventus come una verruca sul mignolo, cioe’ un fastidio.

Sara’ dura seguire la Juve quest’anno, mi concentrero’ esclusivamente sui giocatori, auspicando che il nuovo allenatore duri meno di un trimestre, con la speranza di un arrivo migliore, che non inventi banalita’ come l’avere il Platini in cameretta.

Cari tifosi che andate allo stadio, bravi voi che ci andrete, io quest’anno non ci mettero’ piede, perche’ c’e’ un limite a tutte le cose, e sinceramente dico che questa volta hanno esagerato. Che Conte ci abbia lasciato e’ un suo diritto, ha fatto meglio che poteva con cio’ di cui poteva disporre, non lo ringrazio perche’non ha lavorato gratis, ma ho apprezzato il suo impegno, considerando il fatto di essere stato torturato l’anno in cui e’ stato squalificato, rimango pero’ categoricamente dell’idea che non bisognava mentire ai tifosi, sia da parte della proprieta’ che dal tecnico amatissimo come e’ stato Conte, introducendo persino un odiatore antijuventino come Allegri, che per accondiscendere al film ha bofonchiato due stupidaggini aumentando il livore del pubblico.

Possiamo solo sperare che finisca presto.

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Di Enzo Ricchiuti

Perché Tavecchio ha scelto Conte e perché Conte ha accettato nonostante la storia della squalifica in cui la federazione con lui non è stata certo buona.

1, perché Conte è il migliore. 2, perché la Federazione ora è in altre mani.

Farà bene Conte? Che tipo di Nazionale ti aspetti?

Farà bene. Anche Prandelli ha fatto bene fino ai Mondiali: basterà riprendere la condizione fisica. Mi aspetto una Nazionale pragmatica, basata sul risultato.

Possibile che Agnelli non fosse a conoscenza del desiderio di Tavecchio di portare Conte in azzurro e nonostante questo non sia stato capace di sfruttare la cosa in nostro favore ma anzi si è schierato apertamente contro Tavecchio, tanto da poi uscirne come uno dei più sconfitti?

E’ una riflessione molto intelligente, la tua. Si vede che il presidente non è portato a trattare all’italiana. Sembra più impegnato a imporre le sue vision come le chiamano. All’americana. Ovviamente fai bella figura perché dimostri di essere tutto d’un pezzo, giovane e moderno, e soprattutto fai bella figura perché perdi. Questione di gusti. D’altronde abbiamo una dirigenza che non sa lavorare per il club nelle istituzioni. Quando si paragona il lavoro di Marotta a quello di Moggi, è ridicolo perché è come paragonare il lavoro di un uomo a quello di tanti uomini. Certo, oggi molti fanno così. De Laurentiis per esempio. O Lotito. Anche stare da soli ha il suo fascino. Bisognerebbe esserne all’altezza.

Conte CT un senso non ce l’ha, o forse sì?

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Articolo di Alessandro Magno

 

Quando Antonio Conte rassegnò le dimissioni sono stato uno dei primi (ma non l’unico) a pensare che c’era già sotto qualcosa con la Nazionale. La Juve non gli garantiva acquisti di livello, le famose ”divergenze sul mercato” neanche troppo nascoste, e allora Conte già imbeccato e contattato da qualcuno, aveva già accettato la nuova sfida che dava a Lui, ambizioso come pochi altri, un vero stimolo. La cosa sembra ancora più chiara se si pensa che la Juve aveva già in congelatore il sostituto (Allegri), deciso e annunciato in meno di 16 ore, fra l’altro anche egli candidato outsider per la nazionale per cui andando alla Juve, si toglieva anche dai giochi per questa carica.

Personalmente checché ne dicano i più, non ritengo fondate le voci di un passaggio di Conte al Milan. In primis perché il Milan non se lo poteva permettere avendo pagato Allegri (2,5 milioni l’anno) fino a Giugno e Seedorf ancora a libro paga fino al 2016. Tant’è che a Pippo Inzaghi in nome dell’amore rossonero e di questa opportunità, pare gli sia stato riconosciuto uno stipendio netto di nemmeno un milione l’anno. Conte ha ”strappato” alla Federazione un contratto di 3,5 milioni annui diventando forse il selezionatore più pagato di sempre o giù di lì. In secundis, che cavolo di sfida sarebbe andato ad accettare Conte al Milan? Lasciare la Juve che non gli compra Cuadrado o Sanchez per andare al Milan dove non riescono neppure a riscattare Taarabt? Dove il mercato è nettamente più scadente di quello della Juve. Dove non avrebbe fatto la Champions quest’anno e molto probabilmente neppure l’anno prossimo? Uno che andava via dalla Juve perché voleva fare bene la Champions e non ne era così sicuro? No, non mi torna. Questa storia mi sa tanto di bufala montata ad arte per gettare un poco di fango sul mister. Così addolcisce la pillola ai tifosi. Non nego ci possa essere stato un sondaggio del Milan, da Berlusconi e Galliani c’è da aspettarsi di tutto, ma non credo ad accordi. Questa mia convinzione che non c’era nulla di nulla col Milan rafforza ancora di più la convinzione che si era già promesso alla Nazionale ed allora cosa c’è che non mi torna?

Io non riesco a comprendere la strategia della Juve, se di strategia si può parlare, nella questione dell’elezione di Tavecchio. Cioè è normale che noi si dia in un certo modo il via libera a cuor leggero, al fatto che il nostro mister vada in Nazionale e non si chieda nulla in cambio? Non solo. Addirittura la Juve e Agnelli sono stati fra i più contrari a Tavecchio tanto che i giornali hanno parlato di sconfitta della linea della Juve e di fatto la Juve è finita al solito per non contare nulla nella stanza dei bottoni, dove la fanno da padrona Lotito, De Laurentis e il radiato Preziosi, oltre che Galliani. Che senso ha tutto questo e che strategia è? E Tavecchio ha scelto Conte solo perché è il migliore in circolazione e basta, oppure per toglierlo dalla circolazione perché Conte fa paura a chi non ce l’ha? E ha fatto un favore più alle avversarie o alla Juve stessa che non se lo ritrova contro? Qualcuno pensa questo, ma se fosse, può la Juve aver paura di ritrovarsi Conte contro? Mi pare un atteggiamento francamente non credibile. Sono strategie che non riesco a spiegarmi ammesso che siano strategie e non siano solo casualità. Non riesco a comprendere se siamo finiti in mano a gente che naviga a vista, oppure così cinicamente subdola da non farci capire dove vanno a parare, con strategie così sottili da confonderci le idee.

Tante domande e poche risposte. L’unica cosa certa e positiva è che la scelta di Conte farà venire l’ulcera a mezza Italia. Non sarà abbastanza per farmi ritornare a tifare Italia ma vuoi mettere la soddisfazione!

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Di Enzo Ricchiuti

 

E’ ufficiale la vittoria di Tavecchio. Cambia qualcosa e sarebbe cambiato qualcosa con Albertini?

Ha vinto il candidato forte, sostenuto da chi comanda e riesce a farsi ascoltare. Ha perduto il candidato debole, il ragazzo di bandiera di potentati senza potere e velleitari di ventura. Cosa ci guadagniamo ? Quando vince il candidato debole non è mai un grand’affare. Non c’è futuro magari con entrambi ma con il candidato debole manca pure il presente.

L’amichevole con l’AllStar Australia ci ha fatto rivedere un grande giocatore: Simone Pepe. Sarà l’arma in più o meglio venderlo ora prima che si rompa ancora?

Chiunque se ne doti farà il miglior affare della campagna acquisti 2015.

L’amichevole è stata l’occasione per una stretta di mano Agnelli-Delpiero in realtà abbastanza fredda. S’è persa un occasione o non c’era alcuna occasione ma solo buona educazione?

Non lo so se Del Piero avrebbe puntato su Albertini. Ho qualche dubbio. Finché questi dubbi ce li avrà anche Agnelli, staremo ancora nel campo dei convenevoli.

Partecipare è l’unica cosa che conta. La Champions non è un obiettivo.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Viva la sincerità. Non ci sarebbe null’altro da aggiungere. Il Presidente Andrea Agnelli ha delineato gli obiettivi stagionali. Lo aveva fatto in verità già Allegri ma perdonatemi, lasciamo al mister il tempo di ambientarsi prima che abbia credito e autorevolezza. Il Presidente invece ha detto: “Ripetersi in campionato e arrivare più avanti possibile in Champions, possibilmente nei primi otto”. Che pena. Avesse detto almeno che la Coppa è un obiettivo per il futuro.

Scusate, sembrerò ipercritico, ma io sono cresciuto con la Juve di Platini, e poi ho visto la Juve di Baggio, che pure se non faceva la Champions, in Europa diceva la sua e infatti furono vinte due Coppe Uefa in quel periodo (un altra s’era vinta prima di Platini). Questo quando la Uefa era una signora coppa e in Uefa ti beccavi le seconde dei campionati. Poi ho visto la Juve di Lippi, che in Europa era grande. Tutte queste Juve hanno vinto in Europa molto meno di quando potevano e dovevano, ma ogni anno a inizio stagione, noi si partiva per vincere tutto. Poi certo si arrivava pure settimi o ottavi in Europa è successo non siamo mai morti. Ma non era un obiettivo. Ora si parte per arrivare piazzati? Almeno l’hanno ammesso. Hanno confessato. Ripeto: complimenti per la sincerità . Ma questo non è riportare o avere riportato la Juve dove gli compete. Questo al massimo è averla riportata dove gli compete in Italia.

E’ come se tu vivessi in un castello, arriva un terremoto che fa crollare tutto e finisci in mezzo ad una strada, poi con fatica ricostruisci e ti togli dalla strada e ti ridai una casa decente. Ok non sei più in mezzo alla strada. Certamente la casa che hai ora è meglio della strada. Ma non sei neppure più nel castello e non venire a raccontarmelo. Hai fatto un gran recupero ma non sei al livello di prima del terremoto. Hai ricostruito fino a un certo punto ma hai rinunciato a costruire il castello. Ti sei accontentato di un livello di dorata mediocrità che però sempre mediocrità resta. Quel terremoto si chiama Calciopoli e se questa Juve è tornata a vincere in Italia per meriti propri e anche grandemente per demeriti degli altri, in Europa non è tornata a quei livelli. Nemmeno lontanamente.

E finiamola con la storia dei settimi posti che ne ho piene le scatole. Quando con Maifredi non ci qualificammo per le coppe e non ricordo neppure se finimmo settimi o ottavi, non frantumammo le scatole a tutti i tifosi per decenni.

Non credo che questa squadra sia pronta per vincere la Champions tuttavia non credo che la nostra squadra titolare sia tanto più debole delle altre. Le altre che schierano come titolari poi certi bidoni da 90 tipo che so Dante o Thiago Motta o Thiago Mendez. Eppure in Europa se la giocano. Io credo che alla Juve bastava tenere quelli forti che ha e inserire due campioni invece che tante belle promesse che poi non sai se esplodono o restano tali. Ma se non riusciamo neppure a prendere un Mandzukic! E non dico giocare per vincerla ma almeno provarci. Si parte invece per arrivare piazzati. Da oggi. Ma nel colletto non abbiamo scritto ”vincere non è importante è l’unica cosa che conta”? Ma arrivare terzi o trentesimi (in Europa) che differenza fa? Invece da oggi se arrivimo nei primi otto in Champions bisognerà preparare i caroselli di auto come un granata o napolista qualsiasi. Che pena.

La Fiera della vanita’

imageScritto da Cinzia Fresia

Cos’e’ il calcio? Oltre ad un banale gioco che si fa con una palla che rotola, che  per vincere da A dobbiamo portarla a B, il “calcio”  e’ stato trasformato in una delle imprese che fa girare piu’ denari del petrolio di tutto il  medio oriente. Consideriamo questo sport  una mucca il cui latte da’ da mangiare ad una serie di personaggi dalla scolarita’ inesistente e dalla conversazione sgrammaticata, i quali consapevoli di questa realta’ rimangono attaccati come un mitilo alla sua pietra.

Non parliamo solo dei calciatori, e delle squadre ma di tutto  l’indotto che gira intorno a questo marasma, che garantisce stipendi milionari senza il minimo rischio, di chi parlo? Ex calciatori, giornalisti o pseudo tali, opinionisti, procuratori, allenatori, e tutto di più.

Le società di calcio non sono più associazioni polisportive senza scopo di lucro, sono diventate aziende e non possono vivere di donazioni come accadeva in precedenza. Oggi devono essere autonome perciò  produrre e mantenersi.  Fino a qui niente di male, peccato, che come per ogni eccesso a lungo andare qualcosa vada storto, m riferisco alla delicatissima questione Conte-Juventus-Allegri.

Antonio Conte ad inizio stagione dell’anno scorso si indignò perchè la stampa scrisse di quanto fosse spessa l’aria che tirava in  Juventus, così spessa che si tagliava con il coltello, e non c’era bisogno dei giornalisti per accorgersene che qualcosa non andava, e furono pure le prime partite a farlo presente, ma Conte  si arrabbiò, accusando la stampa di voler rovinare i rapporti “umani”, e che lui e la società: un idillio, amici anzi ..di più.

Avrete scorto sulla foto qua sopra, di come la dirigenza della  Juve  si faccia ritrarre pari  un  gruppo di compagni di scuola la notte prima degli esami, ed è stato quello che ci hanno voluto far credere, o per lo meno ci hanno provato. Com’è possibile che tutto si guasti in 24 ore, “do le dimissioni e arriva Alegri” tutto in una notte?

Eh no, mi spiace, non la bevo cari miei, so che non serve a niente, ma di panzane ne avremmo abbastanza. Il tutto era calcolato già dall’alba del campionato 2013-14, l’epurazione di Allegri, messo  nel Decanter tanto per fargli prendere un po’ d’aria,  le  dichiarazioni di affetto di Conte, che esprime la sua tristezza per l’allontanamento del collega, mi hanno insospettita, e ho pensato “non è che quello ce lo troviamo qua?” come sempre  alle premonizioni non si da mai retta, e mi sembrava sinceramente impossibile, che potesse accadere, anche se, la rinuncia di andare alla Roma da parte del tecnico Livornese fosse già un segnale.  Abbiamo sperato che Conte comunque con tutti i suoi difetti restasse per sempre, invece era il principio della fine: …fine campionato, Juventus campione d’Italia, Conte: Resto! e dopo aver venduto l’ultimo abbonamento …”non gioco più ..me ne vado” Allegri: Eccomi qua .. avevo il poster di Platini nella cameretta, anzi .. ne avevo 2 …uno anche in bagno, per 2.000.000 e rotti di euro … questo ed altro.

Allora, abbiamo un nuovo allenatore che non dovrebbe stare qua, eppure c’è, perchè? C’è proprio nessuno, nessuno, nessuno che poteva arrivare in Juve ad allenarci? E magari andare a “pescare” da un’altra parte? E d’altronde no, il calcio è una lobby di lavori privilegiati che si spartiscono solo tra alcuni. E sono sempre gli stessi che girano, che facciano male o bene, sono sempre gli stessi.   Facciamo un altro esempio, Prandelli non passa il turno al mondiale, figuraccia delle figuracce, lui dichiara “Mi dimetto” il giorno dopo “Vado al Galatasaray” ..mi chiedo come al Galatasaray gli sia venuto in mente di acchiappare uno così, ma l’avete visto? Uno che ha fallito, trova il posto di lavoro in 24 ore? Pare di sì.

Tornando a noi, l’Allegri dice che “vedrete che risultati”, ah! se per lui sono dei risultati, la sconfitta con la squadra “della parrocchia” e un pareggio con il Cesena, gli consiglierei di farsi venire delle idee ed in fretta, perchè a fine mese inizierebbe il campionato. A quanto pare, non so se succeda solo in Italia, penso di sì, più fallisci e più guadagni, sta gente che non dovrebbe nemmeno farsi vedere è lì, con un posto di lavoro milionario senza meritarselo.

La storia comincia a dare fastidio, e anche fare il tifo ..per cosa e per chi?

Un’altra scorrettezza è di dare la colpa a Conte che non è abbastanza tifoso della Juve, e che avrebbe abbandonato la squadra perchè non è arrivato Cuadrado e qualcun’altro,  ma figuratevi se Conte andava via per quello? A ritiro iniziato .. nemmeno lo leggessi scritto di suo pugno ci credo. Conte non  è l’esercito della salvezza, è parte integrante  del meccanismo di cui sopra, e d’altronde certe cifre non sono gratis, piacerebbe a tutti poter essere idealisti fino in fondo ma non si può, ha scelto se stesso e ha fatto bene, come  chiunque nelle sue condizioni,  non è migliore o peggiore di altri.

Non sarà facile seguire il prossimo campionato e vedere quel tipo seduto a dirigere la Juve, l’unica speranza è che arrivi qualcun altro.

 

 

 

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di Enzo Ricchiuti

 

Tavecchio, Albertini la storia delle banane comè e come finirà?

Ma niente. S’è trasformato per noia o per altro una stracca gara di potere tra due eguali burocrati, uno esperto e l’altro alle prime armi, in una melensa e forzatissima battaglia tra bene e male, gioventù e imbrogli, poltrone buone e poltrone no. Vincerà Tavecchio, per il bene di tutti. Cioè fare il meno possibile e aspettare che la tempesta passi.

Sacchi e lo stress e le dimissioni.

Sacchi è stressato da quando Confalonieri lo paragonava a Beethoven. Fa una vita di merda, la tipica vita stressante di quelli che pensano sia importante tutto ciò che pensano e fanno. Spero non gli diano da fare altro, un peccato distrarlo dalla sua missione. Il giro di se stesso.

Cesena-Juve alla fine il Cesena ha pareggiato per davvero.

Il Cesena ha fatto partita vera. La Juve ? Bene, specie nel 2° tempo. Bisogna solo reimparare a tirare in porta ma aspettiamo Tevez. Speriamo che anche senza stimolo Mondiali possa ripetersi. Sennò c’è Pepe che può fare Nocerino.

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di Enzo Ricchiuti

Prima uscita sconfitta 2-3 contro i dilettanti del Lucento.

C’è bisogno di tempo per assimilare la difesa a 4. S’è colpito un paio di legni a quanto pare. Quindi poteva andare meglio. Chiaro che fa più notizia la Juve che perde che quella che vince, saranno stati contenti i giornalisti. Pure perché senza immagini han potuto romanzare bene, come si faceva una volta. Se abolissero le immagini, non le tv, solo le immagini potrei pensare di riprendere il tesserino da giornalista perché il giornalista ritornerebbe una figura di potere. Non solo quello di supporto al potere ma di potere vero e proprio: quello sui fatti.

Si aspettavano top player arriva Pereyra in prestito.

L’han paragonato a Camoranesi. Gli auguro di scordarsi questo paragone anche perché accostamenti del genere sembrano complimenti ma possono diventare dei boomerang. La Juve di quest’anno Pereyra compreso ha tutto da perdere e poco da guadagnare. Se vincerà sarà normale, se non stravincerà sarà crisi. Ha troppi termini di paragone. Fondamentale sarà supportare la gestione tecnica. Ma non da parte dei tifosi. Da parte della dirigenza. Se non è in grado da sola, agisca in modo pragmatico e si rivolga all’esterno.

Nibali ha vinto il Tour, considerazioni.

C’è gente che crea il vuoto. Con la propria abilità. E c’è gente che è creata dal vuoto.

 

 

Juve – Lucento 2-3. Chi ben comincia …evita di essere preso per il cu.. al bar.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ok è calcio di Agosto, non frega a nessuno, ma questo c’è e di questo dobbiamo parlare. Ora Allegri bello, la situazione già non è delle più serene, potresti evitare di perdere contro una squadra che fà il campionato di Eccellenza? Non è successo niente , capita. Ma se non capita è meglio. È calcio d’estate ok, come detto non conta, ma se ti chiami Juve è sempre una brutta figura. È come il campione del mondo dei pesi massimi che viene messo a tappeto dallo sparring partner. Ok non c’era in palio niente ma sempre di figura di emme si tratta. Mi viene in mente una storiella che si racconta a proposito di Rocky Marciano, uno dei pochissimi pugili che è riuscito a ritirarsi imbattuto.

Una volta camminando per strada si fece convincere a fare un esibizione improvvisata contro uno. Accettò la sfida e dopo un pò di scazzottata la cosa si fece assai seria. Marciano era veramente in difficoltà e si rese conto che il suo avversario, che non conosceva, lo stava per battere. Ora c’è chi dice che gli diede una testata o addirittura una ginocchiata nel basso ventre, fatto sta che Marciano scatenò una rissa per cui tutto venne sospeso. Quando calmati gli animi si trovò a commentare l’accaduto Marciano disse: ”Io sono Rocky Marciano il Campione del Mondo dei Massimi e non posso perdere contro un dilettante. Se proprio qualcuno mi deve battere deve farlo su un vero Ring. Da ora in poi non combattero mai più un incontro senza essermi prima preparato a dovere. Questa è stata la prima e ultima volta”. Ci teneva al suo nome Marciano e difatti si ritirò imbattuto.

Ok il calcio non è il pugilato e ci sono molte più partite. Capisco ,….capisco tutto. Ok è la prima e non si era pronti. Pero’ dai. Se non sei pronto non uscire. Fai la partitella di allenamento Juve A e Juve B e chi si è visto si è visto. Stiamo calmi ma siamo sinceri. Noi tifosi poi ci si mette la faccia. Come posso presentarmi io al Bar, dopo aver preso per i fondelli i milanisti che hanno preso scoppoloni dall’Olimpiakos e i granata che le han prese dal Rubin Kazan, se poi tu mi perdi nientepopodimeno che col Lucento?

Allegri? No preoccupati.

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Articolo di Alessandro Magno

Sono giorni che aspetto in silenzio per capire meglio quello che è successo. Non me la contano giusta nè il Presindente Angelli, nè Conte. Non credo per niente alla storia dello ”stanco e svuotato” come ha raccontato Nedved e non credo neppure alla pagliacciata, spacciata oggi per notizia, per cui Conte avrebbe un accordo con il Paris Saint Germain. Fermo restando che tutto può succedere e prova ne è che avevamo un mister e in un giorno ne abbiamo un altro, la notizia è stata lanciata dal Corriere dello Sport, un giornale che per quanto mi riguarda ha un attendibilità pari a sottozero. Probabilmente dovremo aspettare la fine del mercato per capirci qualcosa. Le condizioni per comprendere sono poi sostanizalmente due sole: Dove andrà Conte, se eventualmente andrà da qualche parte e dove andranno Pogba e Vidal, se si muoveranno. Se Conte ha un accordo con qualcuno potrebbe essere una questione di soldi ma anche solo di stimoli, la nazionale notoriamente non paga come i Club. Lo stesso dicasi per le cessioni illustri. Se ci saranno capiremo tante cose e soprattutto se ci saranno , bisognerà vedere quando avverranno, perchè se avverranno negli ultimi giorni di mercato, difficilmente quei soldi potranno essere reinvestiti.

Ad oggi abbiamo tre certezze. La prima è che il mercato (fino ad ora) è stato piuttosto scadente. Evrà , Morata e Coman sono al momento tre ottimi rincalzi. Nulla fà pensare che possano a breve insidiare i titolari. La seconda certezza è una conseguenza della prima e cioè che la formazione titolare attuale della Juventus è esattamente quella dell’anno scorso, quindi non c’è alcun miglioramento (e per ora neppure peggioramento se non un anno in più di età per tutti). La terza ed ultima certezza è il nuovo mister ovvero Massimiliano Allegri.

La cosa che mi ha lasciato interdetto è la velocità con cui si è scelto Allegri. Praticamente la sera a ora di cena Conte si è dimesso, il giorno dopo per ora di pranzo c’era già il nuovo mister. Non c’è stato bisogno neppure di una riunione veloce fra i vertici. E’ bastato un giro di telefonate e Allegri nel pomeriggio si presentava. Ora è difficile anche con tutta la buona volontà di questo mondo, non immaginare neppure per un secondo, che con il nuovo mister ci fosse già un accordo da prima. Probabilmente Allegri era stato messo in stand by già da Maggio, cioè da quando Conte aveva già avuto da dire con la Dirigenza.

Ora che profilo ha Allegri. E’ sicuramente un aziendalista, uno yes-man alla Ranieri. E’ uno che è vero che ha vinto uno scudetto con il MIlan (fra l’altro impresa riuscita a tantissimi altri), ma è soprattutto una persona che ha permesso alla dirigenza del MIlan di smantellargli la squadra vendendo nel corso degli anni tutti i pezzi pregiati, senza mai lamentarsi. Almeno pubblicamente. Si è preso anche la colpa della cessione di PIrlo e i giornali hanno sempre battuto il tasto su quella ma sono andati via negli anni di Allegri anche Ibra , Thiago SIlva, Boateng e altri. Sempre rimpiazzati alla bene e meglio. Anzi alla fine quando il Milan non era più quello dello scudetto ma era una specie di succursale di giocatori medio deboli , si è preso pure la colpa delle stagioni non più all’altezza della fama del Club.

Questo è Allegri e questo è il sospetto che mi viene del perchè lo hanno preso. Costa poco e non rompe il caxxo.

Spero ovviamente di sbagliarmi. Ma al momento sono preoccupato.

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