Cagliari – Juventus 0-2 Sintesi

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Lo scudetto del popolo bianconero

Simili a degli eroi abbiamo il cuore a strisce, portaci dove vuoi verso le tue conquiste. Ogni pagina nuova sai sarà la storia di tutti noi. Solo chi corre può fare di te la squadra che sei. Juve storia di un grande amore… (Paolo Belli)

Mercoledì dopo Juventus – Lecce io come molti di voi ho perso il sonno. E’ stata un nottata di ansia e di tensione, paura che quel sogno così a portata di mano fino ad allora, svanisse all’improvviso. La paura assurda che una sciocchezza fatta dal nostro mitico portierone Gigi Buffon comprometesse un cammino fino a li, strepitoso. Passare dal gol di Muntari… al gol di Buffon. Quanti fantasmi, quanti pensieri, farsopoli, la serie B, i settimi posti. Mia moglie mi ha persino dato dell’imbecille che con tanti problemi che abbiamo perdo il sonno per la Juve. Gli ho spiegato come al cuore non si comanda, che la ragione può prendere il sopravvento quando sei in pubblico, quando scrivi , quando c’è la luce. Ma nel buio della notte, soli con noi stessi come fai? A te stesso non puoi mentire. Povero Buffon chissà come ha passato quella notte! I giorni appresso ho cercato di far prevalere la ragione, dispensare ottimismo. Parlando con mio fratello gli ho detto : ”Dai che magari Domenica festeggiamo in centro, hai visto mai che l’Inter ci fa mezzo regalo (pensavo a un pari), in fondo è sempre un derby”. Ci ho preso, menomale, ma la paura prima era lo stesso tanta.

Dico questo e lo racconto, perchè immagino come sia successo a molti di noi, Conte lo ha detto per se stesso e i suoi giocatori. Sembra che tutte le ansie , le frustrazioni, le lacrime di 6 anni di sopprusi e di torti , si siano condensati in questi ultimi giorni che andavano dalla partita giocata contro il Lecce a quella contro il Cagliari, a partire da quella notte. Deve esser stato dura anche per gli altri calciatori, che tutta questa tensione l’han certo sentita sulla loro pelle, scendere in campo a Trieste. Forse per questo la partita contro il Cagliari non è stata giocata troppo bene, c’è stato un poco di ”braccino”. Si pensava più al risultato di Milano che noi a fare il secondo gol. Menomale che è andata cosi la fortuna toglie, la fortuna da. Un autorete ( quest’anno non me ne ricordo tanti a favore) ci ha dato il gol della sicurezza. Gli ultimi minuti son stati un parto. Seduti e in piedi , seduti e in piedi. A pregare Dio di farle rimanere così. Le notizie poi arrivate dal derby ci hanno detto a 2-3 minuti dalla fine che finalmente era vero e il sogno si era realizzato. I risultati non potevano più cambiare in maniera decisiva. Vedere anche Conte sorridente e libero, ci ha sbloccato tutti. Ringrazio Dio per averci dato Antonio Conte, un predestinato, Campione al primo tentativo. Al fischio finale ero commosso, gli occhi lucidi, ho chiesto ai miei ragazzi se se la sentivano di andare in centro e hanno subito risposto presente.

Ci siamo messi le maglie bianconere, io di Nedved (di Del Piero ho quella tutta nera), loro di Pirlo. Abbiamo preso due bandiere e siamo partiti strombazzando verso il centro. Molte macchine per strade, molti tifosi ai bordi dei marciapeidi ad incitarci al passaggio. Vittorio, il mio piccolo, mi chiede se domani si va a scuola, ”domani non si va” faccio io, ”è festa la Juve ha vinto lo scudetto”. Federico mi dice che sono un grande. Sono contenti, ridono e cantano. Se ne ricorderanno fra 20 anni di questa serata, di quando il papà li ha portati in centro a festeggiare lo scudetto e il giorno dopo hanno fatto festa da scuola. Io ricodo ancora quando mio papà portava me e mio fratello in tram a vedere il derby di Torino. A un certo punto in via Po non si va più avanti, giro trovo un parcheggio e proseguiamo a piedi. Si arriva in piazza San Carlo sotto il cavallo di bronzo, ci incontriamo con degli amici. Sono abbracci, baci, è una liberazione per tutti, si canta e si salta c’è tutto il popolo Juventino. Ancora trombe, bandiere, cori, sudore, imprecazioni, alcool, bombe carta e fuochi d’artificio, c’è tutto. C’è un frastuono assordante ininterrotto che non si riesce a parlare a un metro l’uno dall’altro. Bisogna urlare o meglio parlarsi nelle orecchie. I miei figli non se li ricordavano i festeggiamenti per lo scudetto del 2005 (nel 2006 non ce ne furono), erano piccoli, per loro è la prima volta. Mi chiedono se è sempre cosi, se la piazza è sempre così piena. Gli dico che la piazza è sempre così ad ogni campionato vinto ma il rumore questa volta è davvero qualcosa di indescrivibile. Non so se sono io che ricordo male ma davvero un casino come questo è la prima volta che lo sento. Siamo li ragazzi giovani, bambini, anziani, signore tutti vestiti di Bianconero. La piazza e strapiena e anche via Roma e via Po. Tantissime bandiere. Veramente tante. Cori per tutti, dal nostro mister al nostro capitano Alex Del Piero. Questo è lo scudetto di tutti, lo scudetto del popolo Bianconero. Bene ha fatto Chiellini a dedicarlo ad Alex e Gigi due immensi uomini prima che due grandi giocatori, bene ha fatto Gigi a dedicarlo a Trezeguet e Camoranesi e Del Piero a farlo per tutti quelli che son stati in B con noi. Noi c’eravamo, io c’ero. Ho visto allo stadio con i miei ragazzi 8 partite di B quell’anno.

Mi sarebbe piaciuto che qualcuno avesse ricordato Ale e Ricky le due giovani promesse venute a mancare a Vinovo anche loro in quel dannato 2006, ma son sicuro che è stata una dimenticanza e non una mancanza. Allora lo faccio io, questo scudetto lo dedico a loro e a tutti i ragazzi che sognano di diventare dei calciatori e giocare per la Juve. Tutti quei ragazzi come i miei figli che si vestono di bianconero per andare a festeggiare in centro con il loro papà. Questo scudetto è il trentesimo vinto sul campo e non ci frega nulla dei conti fatti in tribunale da altri. Questo per noi e tornare a ricominciare proprio li dove eravamo rimasti. Questo scudetto è un apostrofo bianconero fra le parole ”Crepate tutti antijuventini di m.”, volevate distruggerci e non ci siete riusciti. Siamo qui, siamo tanti e ora siamo più forti che mai.

Alessandro Magno

E TRIESTE GRIDO’ …. JUVENTUS!

Juventus! Campione d’Italia 2011-12

Ebbene sì, non è un sogno ..ce l’abbiamo fatta! abbiamo vinto lo scudetto, il nostro 30mo .. perchè per noi sono trenta e lo saranno sempre, ma ci occuperemo della fine del campionato in seguito.

Parliamo piuttosto della partita contro il Cagliari giocata in campo neutro a Trieste, assediata da tifosi bianconeri, è stata per questa sera testimone di un grande evento: il ritorno a casa nostra dello scudetto 2011-12. Il Cagliari come volevasi dimostrare ha giocato la partita della vita, e non si è arreso mai. Il primo gol è arrivato da Vucinic, probabilmente in fuori gioco, ma assegnato ugualmente senza polemiche, accaduto  praticamente subito, ad inizio partita, dopo, è stato un andiriivieni di azioni, palle gol, e tentativi vari di raddoppio. Nel frattempo si era attenti a cosa succedeva a Milano, se l’Inter avesse vinto o pareggiato noi saremmo diventati campioni.

La tensione era altissima, e nonostante il secondo gol non arrivasse, la Juventus non voleva sbagliare, e comunque fosse andata tra Milan e Inter, non poteva essere che vittoria. Intanto un brutto colpo stende Lichtsteiner, scontrandosi con un collega, rimane a terra semi svenuto, coscente sarà trasportato all’ospedale per accertamenti. Entra Caceres al posto suo e si riprende, ma temiamo per Stephan, sebbene la notizia che sta bene ci rincuorerà tutti continuando a seguire il campo  di gioco.

Si proseguirà con la Juventus che fa pressing senza sosta, il Cagliari, annaspa ma non molla e si difende intercettando quasi tutte le azioni, ma alla fine, al 73mo quando ci si rassegnava al risultato dell’1 a 0, il Cagliari ci regala il secondo gol,  con un autogol del difensore Canini, e da quel momento è stato un tripudio di gioia, Conte ci ha finalmente regalato un sorriso .. in contemoporanea l’Inter conduceva per 4-2 ..era fatta ..al 90mo, l’invasione di campo, gli abbracci, le urla, i baci… la felicità che gridava “JUVENTUS SEI GRANDE”

Complimenti ragazzi ce l’avete fatta, contro tutti i pronostici, contro l’ordine precostituito, contro gli arbitri. Complimenti  ad Antonio Conte, al Presidente Andrea Agnelli, e ai grandi “vecchi”, Andrea Pirlo per quello che ha fatto nel primo anno di arrivo in JUVentus, a Gian Luigi Buffon e al nostro caro Capitano Alessandro Del Piero, che grazie a quel gol che ci ha permesso di battere la Lazio ha contribuito a questo risultato!

E ora … Festaggiamenti per un mese intero!

Luna23

 

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA

ANCHE NOI DI QUESTO BLOG , COME IL MISTER, CAMPIONI D’ITALIA AL PRIMO ANNO.

Cagliari-Juventus 6 maggio 2012 – Stadio “Nereo Rocco” (campo neutro) ore 20.45

La Juventus dovrà affrontare il Cagliari sebbene salvo dalla retrocessione e reduci da una sconfitta piuttosto dolorosa, senza commettere errori e leggerezze. Non ce lo possiamo permettere se vogliamo dimostrare maturità e voglia di vincere. Sarebbe triste non solo per i tifosi ma per la squadra stessa lasciare il campionato a qualcun altro. Per’altro i nostri acerrimi nemici e rivali si incontreranno per il derby di ritorno, paradossalmente parlando l’Inter potrebbe fare un piacere a uno dei due contendenti al titolo.

Senza aggiungere più niente al tanto detto e scritto, la partita deve essere vinta a tutti i costi. Abbiamo imparato che sottovalutare la coda della classifica è sbagliato ed imprudente. Perciò la Juventus si trova a non avere alcuna scelta se non attaccare per raggiungere il suo obiettivo.

Sebbene il Cagliari non corra più pericoli, non ci regalerà la partita e con la foga di fare belle figura davanti ai suoi tifosi potrebbe sfoderare la solita grinta delle secondarie che si giocano la partita della vita. Coraggio quindi, sicuramente speravamo di arrivarci in altre condizioni, ma va bene lo stesso, i ragazzi sono carichi, idem l’allenatore, non ci resta che sperare che vada tutto per il meglio.

Il match è ospitato a Trieste, allo stadio Nereo Rocco per inadeguatezza del Sant’ Elia di Cagliari, sebbene lontano, tifosi e apppassionati non mancheranno.

Coraggio ragazzi andate avanti!

Luna23

 

Juventus – Lecce 1-1 Sintesi

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Juve, ripartiamo dalle cose positive

Tristezza per favore vai via tanto tu in casa mia…no non entrerai mai.
(Ornella Vanoni).

(Di Alessandro Magno) Juventus-Lecce non è stato solo l’errore di Buffon. Vero che senza di quello il Lecce non avrebbe mai segnato, ma quello è stato solo la punta dell’iceberg.
L’atteggiamento è stato sbagliato fin dall’inizio. Troppi dribbling di Buffon, troppi colpi di tacco di Quagliarella, Vucinic, addirittura Bonucci. No no ragazzi così non va. Nessun tiro dal limite, nessun angolo battuto in area. Sempre a voler far gol entrando in porta con la palla. Cambi alla vecchia maniera di Conte, cioè in colpevole ritardo. Quaglia e Vucinic abulici, e avevano di fronte una difesa che ha preso più di cinquanta gol. Tutte le partite sono  difficili ragazzi e non siamo questi fenomeni che ci possiamo permettere di metterci a cazzeggiare.
Anche fra tifosi, troppe feste, troppi discorsi su presunte e premature stelle, troppe maglie che girano già con lo scudetto in petto e addirittura la Coppa Italia. Certo mettiamoci anche la Champions dell’anno prossimo sulla manica e magari l’intercontinentale sotto il colletto. Ma ragazzi scherziamo? Prima si vince e poi si parla. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, diceva il Trap.
Questo è quello che è stato fino a ieri, tuttavia io dico e credo che nulla e’ perduto. Ripartiamo dalle cose buone come ho detto nel titolo, anche ieri una sola squadra in campo col Lecce che non ha mai tirato in porta.
Recuperiamo quella ferocia e determinazione che abbiamo avuto fino a Novara. Ieri il primo tempo poteva finire anche 2-3 a zero ma non è stato cosi. Chiudiamo le partite.
Conte, mio caro grandissimo mister, cerca di considerare anche Del Piero fra gli attaccanti perché Alex i gol li sa fare e davvero non serve fargli fare 10-12 minuti.
Checché ne dicano gli antidelpieristi che pure ieri han avuto da ridire nemmeno se questo avesse la bacchetta magica da risolvere ogni situazione con 2-3 palloni che tocca. Oltretutto la presenza di Alex in campo è presenza “pesante” per avversari e compagni. Non per niente Alex è stato il primo e il solo ad andare a consolare Buffon mentre tutti guardavano chi a terra e chi per aria, segno di una qualità umana degna di un vero Capitano. Ripartiamo dal nostro pubblico che ieri è stato grandioso soprattutto dopo la papera di Buffon e ha continuato ad applaudire la squadra.
Non so se l’Inter ci farà qualche favore ma so che se la Juve giocherà come sa e finalizzerà il giusto, noi possiamo vincere entrambe le partite che restano.
Forza ragazzi noi siamo con voi, io sono con voi. Stringiamoci a coorte siam pronti alla morte.

Alessandro Magno

Juventus-Lecce 2012 – una scemenza costata 2 punti

Abbiamo gridato alla vittoria troppo presto, a Torino stasera in questa splendida ed inaspettata serata la Juventus per una scemenza perde 2 punti preziosi.

La partita non è stata semplice ma  il Lecce con un uomo dei suoi migliori in meno pareggia allo Juventus stadium e le prospettive di scudetto si riducono. La Juventus ha iniziato bene con un gol di Marchisio all’8vo, il centro campo fortissimo ha creato palle gol per tutta la durata della partita, ma stasera l’attacco non era lucido, è bastato un avversario meglio organizzato e molto aggressivo nonostante l’espulsione di Quadrado, per disorientare Vucinic, che ha giocato sotto tono, Quagliarella nonostante i tentativi niente, ma non farà meglio Matri al posto suo, questa volta il Del Piero dell’ultimo minuto non ha risolto, ma la doccia gelata è arrivata proprio da Buffon, colpevole, mi dispiace dirlo, perchè io l’ammiro e per noi è importante, ma questa stupidaggine non doveva farla. Un errore inutile, che sta pregiudicando uno  scudetto che desideriamo a più non posso. Se fosse stato un’abilità dell’attaccante di sorprendere il portiere e segnare, sarebbe stato triste ma comprensibile, d’altronde si è in due a giocare, ma così no, la palla andava trattenuta e non messa ai piedi dell’attaccante sempre, figuriamoci quando si è sopra di un solo gol.

Principalmente la responsabilità è imputabile a questa idiozia e  non parlerei nemmeno di errore ma anche l’attacco ha le sue responsabilità: Pirlo ha recuperato una miriade di palloni, creato numerose azioni da gol, ma niente da fare, Vucinic ha subito molto le pressioni dell’avversario e sia Quagliarella che Matri, sono stati inconcludenti. E Del Piero salvatore della patria, stasera non ha salvato, solito errore non farlo entrare prima, tanto Vucinic non poteva che peggiorare, vista la stanchezza e la scarsa concentrazione di stasera.

Questa è una squadra forte, non ci sono dubbi, con un eccellente preparazione atletica,  il gruppo c’è e si vede, ma non è maturo, per lo meno  non ancora. Qualcuno scrive che la Juventus abbia paura di   vincere, penso che la paura non c’entri nulla, è mancato il carattere, ci ha messo sotto un Lecce in 10 che è stato furbo ad approfittare di una pessima abitudine del nostro portiere.  La dichiarazione di Conte in cui sostiene che questo è il calcio  non  mi piace,  la responsabilità è anche sua.

Ma domani è un altro giorno e ammutoliti  andremo tutti a dormire, ed è meglio non parlare più di scudetto per il momento.

Luna23

 

 

Se lo spogliatoio potesse parlare

Il 2 di maggio 2012 ne abbiamo viste  delle belle, ma  è accaduto un fatto gravissimo: il sig. Delio Rossi, allenatore in carica della Fiorentina fc, ha perso la testa aggredendo e picchiando  il giocatore Liajic, questo episodio ha lasciato il pubblico letteralmente  senza parole.

Non conosco personalmente questo allenatore se non che allena in serie A, non mi ha mai dato particolari sensazioni, un signore compito, a posto, mai una parola di troppo o di meno, una persona  dai comportamenti educati, eppure ieri il professionista Delio Rossi,  si è compromesso un’immagine e una carriera in pochi minuti.  Mentre assistevo alla scena andata in onda ripetutamente con i commenti di sdegno e distacco di tutta la stampa in sottofondo,  ho provato pena per questo signore di mezza età sconfitto dal lavoro e dalla vita. Non sappiamo niente di lui e del suo  privato e di cosa sta passando in questo momento, allenare in serie A è un lavoro tra i più difficili, ogni piazza è complicata, ogni tifoseria è esigente si è sempre nel mirino della stampa che elogia o affonda a suo piacimento, sono le regole del “gioco” non piacciono sempre, ma è così, mi chiedo ..dopo anni di sacrifici e onorata carriera, ne valeva la pena? Giocarsi la faccia per uno qualsiasi? In pochi minuti è scattato l’esonero, atto necessario, comprensibile,  come lo sarà la punizione per il giocatore serbo a cui ci auguriamo venga data un’illuminante lezione.

Tornando a Rossi, bastava contare fino a 3 e rimandare il nervosismo a dentro gli spogliatoi,  zona semi protetta dove immagino accada  di tutto, sfoghi, risse e chissà che altro. D’altronde è  la condizione che lo predispone, in fondo  il gioco del calcio è fisico aggiungiamo la tensione e  gli ormoni  a mille,  basta una scintilla  a far esplodere tutto,  se gli spogliatoi potessero parlare, racconterebbero i tanti segreti e  immani  marachelle che non  supponiamo nemmeno,   ma ieri qualcosa non ha funzionato. Stress, pressioni mediatiche ed aziendali possono essere tra le cause, però serve più distacco,    punire di più e smetterla di fare i papà o i fratelli maggiori, non è il loro ruolo, sono 22 professionisti punto, insistere e vederli come dei “propri figli” diventa una malattia,  e in questo l’azienda deve offrire l’appoggio totale.

Qualcuno dice che sono solo dei ragazzi, sì ma con degli stipendi  milionari, quindi   all’altezza del denaro che guadagnano,  tutta questa protezione non fa altro che generare presunzione e legittimare qualunque atto di maleducazione.

Per cambiare qualcosa sarebbe doveroso apportare delle modifiche, l’esonero del tecnico è stato un intervento obbligatorio, ma come esempio per tutti gli altri anche il sig. Liajic dovrebbe subire la stessa sorte, proprio per dare il buon esempio, e reintrodurre quelle gerarchie che garantiscono l’ordine ed educazione fuori e dentro dal campo.

Luna23

 

Juventus-Lecce Mercoledì 2 maggio ore 20.45 Juventus stadium

Il Lecce sta lottando per non retrocedere in serie B, fa parte di quel gruppetto di 3 che può far mal del male a chi invece il campionato vuole vincerlo, lo scenario da due giornate a questa parte non cambierà fino alla fine, vietato perdere.

Sarà necessario fare attenzione perchè troveremo una squadra disperata, reduce da una sconfitta rovinosa di domenica scorsa che  cercherà la vittoria in tutto per tutto e userà qualsiasi mezzo per raggiungerla, come al solito non ci saranno favoritismi,  serviranno 1000 occhi.

L’errore sarebbe quello di sottovalutare il nostro avversario, ancora “contuso” e non ripreso completamente dal dispiacere di aver perso tre punti, ma sappiamo come l’orgoglio faccia miracoli, trovarsi faccia a faccia con il team più forte del momento potrebbe scatenare una grinta inaspettata, l’allenatore Cosmi non ci sarà in quanto squalificato,  decisione che spingerà la sua formazione a dare il massimo.

Questa mattina allenamento con il sorriso sotto la pioggia battente, la Juve è prontissima a tutto e aspetterà un Lecce agguerrito che non vedrà l’incontrare ..coraggio ragazzi .. ci siamo quasi!

Luna23

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