Blessed Be .. Gianluca Vialli

Gianluca Vialli

Scritto da Cinzia Fresia

Un’altro lutto, un’altra donna che piange un marito e due figlie senza più il  padre. Gianluca Vialli non c’è più. Se n’è andato in punta di piedi, in silenzio .. senza disturbare.  Quello che doveva essere   un arrivederci .. si è trasformato in un addio.

Lo sentivamo che per Gianluca era arrivata la fine,  ma abbiamo creduto nel miracolo che potesse  vincere  una malattia terribile, definitiva che non da scampo.

Gianluca Vialli ha avuto tutto, e ha vissuto una vita fantastica. E’ stato eccellente sul lavoro e altresì nella vita privata. Un figlio, un marito, un padre e un amico.  Si è fatto voler bene ovunque, conservando nel tempo  l’amore della gente e dei suoi numerosissimi tifosi.

Vialli ha combattuto la malattia con profonda dignità rimanendo al fianco di una delle persone più importanti della sua vita: Roberto Mancini.

Li abbiamo ancora davanti agli occhi quando, dopo la finale dell’ultimo Europeo  i due si lasciano  andare in un abbraccio e in un  pianto a dirotto. Un momento indimenticabile rimasto nel cuore e nella memoria di tutti noi.

C’è tanto di cui parlare su Vialli:  una carriera straordinaria alla Sampdoria e alla Juventus, un allenatore scrupoloso e un dirigente sportivo dalla parte dei giovani, ma di lui  sovviene l’umanità, la simpatia e la voglia di scherzare. Un’amicizia quella con Roberto Mancini che andava  oltre al campo e alle partite giocate.  di quelle che solo gli uomini sono capaci di mantenere. Per Vialli, Mancini era un fratello .. ma forse era qualcosa di più.. che andava oltre. spesso  i fratelli tradiscono e per poco ma per loro no .. niente avrebbe potuto mettere in discussione la loro amicizia.

Gianluca era di un livello superiore ed era un piacere ascoltarlo mentre parlava di calcio o si divertiva insieme ai suoi amici. Vialli non si è mai nascosto, ha voluto  mostrare  i segni della malattia senza ostentazione e nemmeno vergogna. Lui ha voluto vivere la sua vita fino all’ultimo.

Cosa sono 58 anni .. tanti?  Pochi? Di fronte ad una sentenza di morte ci si aggrappa a due  cose  alla vita e a ciò che amiamo. Gianluca ha vissuto  facendo ciò che per lui era importante: occuparsi di calcio.

Oggi Vialli  raggiunge un altro amico, Sinisa Mihailovic che per coincidenza vittima di un destino crudele.

Non c’è frase che possa essere di conforto per la sua famiglia e per i suoi intimi amici,   che il suo ricordo si trasformi in una benedizione.

 

 

 

 

Pagelle Cremonese Juventus 0-1

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 6 Una giornata piuttosto movimentata più che altro per qualche spavento (vedi pali). Sbaglia il tempo e l’uscita sul gol richiesto da Dresser ma per il resto fa sempre buona guardia soprattutto sbrogliando i cross con sicurezza.

Gatti 6 Alterne buone cose a qualche ingenuità. Va molto vicino al gol su un angolo e nell’insieme se la sbroglia quasi sempre bene. Qualche volta perde qualche corpo a corpo di troppo dove si fa sbilanciare dall’avversario. Su questo deve lavorare.

Bremer 6,5 Una sicurezza. Tosto e risolutivo senza fronzoli come sempre questa sera si prende anche qualche volta la briga di impostare. Sul gol richiesto da Dessers e richiesto anche dai cronisti di Dazn va detto forte e chiaro che invece ha fatto un grandissimo recupero e la palla non era affatto entrata.

Danilo 7 Questa sera un Bremer ma con più qualità. Si prende alcuni rischi in area ma se la cava veramente bene. Regista basso imposta più spesso di Locatelli che viene invece marcato a uomo. Fra i migliori.

Soulè 6,5 Va detto chiaramente che è un esterno alto e non un esterno a tutta fascia. Questa era una prova che riesce in parte perchè il ragazzo sicuramente si applica e nella fase offensiva ha degli ottimi spunti tuttavia le lacune in fas edifensiva ci sono e sono evidenti al netto che ripeto lui si applica molto. Io dubito possa esser un esterno a tutta fascia contro altre squadre.

Mc Kennie 5,5 Spaesato in questo ruolo che non gli si addice e nel quale trova sempre molte difficoltà si accentra per trovare palloni giocabili e da la solita mano in fase difensiva. Molto meno presente del solito invece negli inserimenti, che sono il suo pane.

Locatelli 5,5 Curiosamente gli applicano una marcatura a uomo nemmeno fosse Pirlo e lui la patisce non poco. E’ per questo poco presente in fase di costruzione mentre altresì è molto attivo nella fase di recupero. Mi aspetto sempre da lui un qualcosina di più.

Fagioli 5,5 Anche lui piuttosto penalizzato dal modulo abbastanza confuso in verità questa sera. Ci mette grinta e corsa e anche lui gioca da mediano il che fa si che sia comunque utile alla squadra. Un Fagioli umile questa sera.

Miretti 6 Nel primo tempo sicuramente il migliore di un centrocampo piuttosto improbabile. Va discrete volte al tiro dove al solito si smarca bene ma non è mai troppo convinto. Pesano qualche palla e qualche contrasto persi di troppo. Deve mettere su un po’ di roccia il ragazzo.

Kostic 7 Nella Juve dei giovani i migliori sono lui Danilo Milik e qualche altro. Insomma una manica di trentenni. Ci sarà un motivo? Forse l’esperienza ancora conta? Comunque seppure a sprazzi la Juve è particolarmente pericolosa dal suo lato dai suoi cross dalle sue percussioni. Per poco non segna un gollazzo.

MIlik 7 La prova non è da 7 ma da 6 al solito tanto sacrificio per i compagni e quasi nessun pallone giocabile. Ma il gol è pesante o si è proprio pesante. Una punizione battuta con la dinamite nel piede che va veramente a filo di palo. Forse un poco di aiuta glielo da Carnesecchi quando decide che in barriera ne mette 3 invece di 4.

Kean 6,5 Entra bello combattivo e va vicino al gol in un occasione dove il loro portiere davvero si supera. Poi da una grandissima mano alla squadra a uscire dalle difficoltà sacrificandosi in fase difensiva.
Chiesa 6 Ancora a sprazzi. Da certamente vivacità e sfiora il gol con una gran botta che va sull’esterno della reta ma ho ancora l’impressione appunto che vada a folate e non è chiaramente al 100% dopo un anno fermo.

Paredes 5,5 Entra prima palla persa da fesso e loro prendono il palo. Per 6–7 minuti gli stessi compagni non gli passano più la palla tanto che lui si sbraccia a vuoto e nessuno lo pensa. Poi si riprende abbastanza bene e si mette al servizio degli altri recuperando palloni e lottando per la vittoria. Si vede in alcune malizie che è un giocatore di esperienza e che potrebbe fare decisamente di più se ci mettesse la voglia. Si sarà svegliato definitivamente?

Rabiot 6,5 Entra con la sua solita verve la solita corsa da cavallo di razza. Mette un pallone delizioso per

Kostic e lotta come un leone anche corpo a corpo con gli avversari cosa in cui non sempre in passato ha brillato. E’ un Rabiot molto più maturo questo di oggi.
Iling-Junior SV

Juventus 6 Una vittoria importante che tuttavia stava sfuggendo. Una Juve troppo giovane e inesperta secondo me schierata anche con un modulo avventuroso. Ci sarà un motivo se entrano i reduci del mondiale più Kean e si vince? Io credo di no. Secondo me un giocatore della Cremonese o di altre squadre ha più caghetta ad affrontare un nazionale che ad affrontare un giovanissimo. E invece si esagera sempre con questa narrativa sui giovani.

Allegri 6 Non saprei davvero in che condizioni sono arrivati i reduci dal mondiale ma la Juve del primo tempo non è presentabile e Milik è troppo solo oltre che il centrocampo secondo me non è coeso. Ha vinto e menomale perchè i 3 punti in questa partita sono fondamentali.

Arbitro 7 Fino al 70mo è stato semplicemente perfetto non sbagliando nessuna decisione e restando sempre molto calmo. Dal 70mo in poi dopo il palo loro e il continuo protestare dei nostri avversari perde secondo me un poco la misura sia dei falli (tanti non ne fischia più) sia dei gialli ad esempio quello su Rabiot è inesistente in quanto i giocatori della Cremonese sono in 3 attorno al francese e non gli danno la palla (la palla deve esser immediatamente giocabile dopo un fallo) e Rabiot da un colpetto con il petto al suo avversario che l’altro stramazza a terra morto come se lo avesse colpito un fulmine. Era corretta l’ammonizione ai cremonesi sia per il nascondere la palla che per la simulazione. Diciamo che questo suoa rbitrare alla che piglio piglio dure un 6/7 minuti poi riprende in mano la situazione. Eccessivo il recupero da 4 i minuti diventano 7 e 30, ma capisco che è la moda del momento.

Mercoledi 4 gennaio 2023 Cremonese-Juventus ore 18.30 Stadio Zini – Cremona

Cremonese – Juventus

Il Mondiale è finito la sosta Natalizia anche e la Juventus riprende il Campionato recandosi per la trasferta di Cremona. E intanto Di Maria puntuale come una cambiale si infortuna.

Questo Di Maria insieme a tanti altri sta diventando una seccatura. Niente da eccepire sul mondiale .. ma alla Juventus l’infortunio è diventato un must. Non vuole restare a Torino? Vada non è colpa sua .. lo hanno quasi costretto ..

La nuova Juventus riprende il Campionato facendo finta che non sia successo niente, e con due Campioni del mondo già fermi.

L’insoddisfazione è  generale ancora prima del fischio di inizio. Non si riesce ad avere fiducia e si temono percorsi accidentati.

Vedremo come andremo a finirre.

10 domande per voi … un piccolo pensiero tra un festeggiamento e l’altro

Holiday

1) Dimissioni Presidente Andrea Agnelli ..un colpo di scena: te lo aspettavi .. ?

2) Possibile scenario dei prossimi mesi?

3) Quali sono le cause che hanno portato la Società nonché la sua gestione a trovarsi in queste condizioni?

4) Un commento sul nuovo Consiglio di Amministrazione:

 

5) Il fatto che nel nuovo C.D.A non ci siano tecnici esperti di calcio  non risulta un po’ strano?

6) Vedi un Campionato falsato e concettualmente contro la Juventus nei giorni a venire?

7) Durante l’ultima assemblea degli azionisti Luciano Moggi ha avuto il coraggio di parlare sostenendo altresì che la Juventus non sappia difendersi dai Media. Una constatazione pesante e grave. Sei d’accordo con lui?

8) Come vedi la squadra all’approssimarsi della ripresa di Campionato?

9) Sanzioni, retrocessione .radiazione .. sono farneticazioni giornalistiche o realtà che possono concretizzarsi qualora i reati contestati vengano confermati?

 

10) Anno nuovo .. Juventus nuova? Cosa ti aspetti nel 2023?

 

 

 

E’ morto Pelè

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Pel%C3%A9

 

Probabilmente non risolveremo mai l’eterna diatriba su chi è il giocatore più forte di tutti i tempi molti dicono Messi o Cristiano Ronaldo per longevità, altri Maradona ,altri ancora Platini o Cruijff o Ronaldo il brasiliano. Tanti tantissimi indicano Pelè. Certamente se ne va un giocatore che ha fatto la storia del calcio mondiale. Idolo indiscusso di intere generazione e di un intera nazione, il suo Brasile. Smessi gli scarpini è stato ambasciatore per l’ONU, per la Fifa e per l’Unesco, dedicandosi sempre a ruoli dove spiccava il suo grande carisma il suo charme e la sua grande diplomazia. Uno sportivo insomma in grado di unire tutti. Non si può infatti non volere bene a Pelè. Buon viaggio O’Rey.

 

Juve, gli interventi di Andrea Agnelli e di Luciano Moggi all’assemblea azionisti 27 dicembre 2022

 

https://www.youtube.com/watch?v=KeBa8xmCb8M

Sereno Natale a tutti

Holiday background with illuminated Christmas tree under starry night sky.

Scritto da Cinzia Fresia

“E’ proprio nei momenti peggiori in cui bisogna credere nel futuro”

(Gianni Agnelli)

Per noi Juventini è un momento difficile. Possiamo fare finta di niente in attesa della ripresa di Campionato ma non possiamo nascondere la nostra preoccupazione dietro ad una matita.
Non possiamo farci niente se non aspettare il divenire seguendo la squadra.
Non c’è niente da festeggiare, lo so. Però serve anche staccare e pensare ad altro, dedicandosi ai nostri affetti più importanti.
Buon Natale a voi tutti da parte nostra, permettiamoci un po’ di serenità mantenendo l’ottimismo che contraddistingue la tifoseria della Juventus.

“Ci riconosceremo ovunque con uno sguardo siamo la gente della Juve”

Andrea Agnelli

 

Requiem per un mondiale di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Gianluca VialliScritto da Cinzia Fresia

Un mondiale dove si conosce già il vincitore in anticipo non viene certo  voglia di seguirlo. Lo sapevano tutti che l’Argentina  doveva vincere.
Di questo mondiale non ricordo nulla se non le cose brutte. In poco tempo sono scomparse due persone e una terza se ne sta andando.
L’aggravarsi delle condizioni di Salute di Sinisa Mihailovic e la conseguente morte, ci ha gettato nello sconforto. Confesso ..  non mi è mai piaciuta  come persona, non mettendo in dubbio il suo passato da calciatore.
Ma poi coinvolto in uno sketch degli esilaranti autogol, ne venne un ‘immagine di una persona  ironica che si prendeva  in giro  mi fece cambiare idea.
Di questo mondiale ricorderemo la parola cancro. Morto Mihailovic, morto Sconcerti ..  tra poco Vialli . Abbiamo sperato che ce l’avessero fatta, perché è una malattia che ti da illusioni, che alimenta aspettative, con la consapevolezza di non esserne mai fuori,  e che nel momento in cui meno te lo aspetti eccolo ritornare in forma definitiva.

Che mondiale è stato? Poco interessante .. fuori luogo e fuori zona. Qualche partita decente ma niente più, nessun astro nascente se non la celebrazione di Leo Messi.
Sono contenta per una persona sola e quello è Paulo Dybala.
E’ vero non ha toccato un pallone ma ha calciato un rigore e ha fatto gol.
Paulo un vero soldato: è rimasto agli ordini dell’allenatore senza lamentarsi, non creando problemi, e sopportando una montagna come Messi. Intendiamoci .. Paulo potrebbe giocare un  altro mondiale è vero, ma c’è l’incognita dell’età e delle condizioni fisiche precarie.
Si diventa Campioni del mondo anche così, stando a disposizione senza complicare un equilibrio difficile che poteva far saltare tutto quanto.
Comunque una competizione  senza infamia e senza lode con l’Argentina salita sul tetto del mondo.

Bene. Ora torna il Campionato.
Aspettiamo con ansia i nostri campioni del mondo, con la speranza che l’entusiasmo sia contagioso a casa nostra.

L’ambiente e l’atmosfera non sono delle migliori. La squadra dovrà riprendere un finale di stagione difficile e complesso e condizionato dall’inchiesta promossa dalla CONSOB sulle plus valenze e dalle sofferte dimissioni del Presidente Andrea Agnelli.

Uno scenario triste per i ragazzi della Juve.

Ora però tocca a loro a risollevare le sorti della squadra e stare vicino ai tifosi, con una reazione in campo degna di loro, che porti un po’ di pace e serenità, allegria in questo clima poco natalizio e ricompatti ciò che si sta perdendo.

 

 

 

Argentina campione del mondo

 

Complimenti all’Argentina in una finale bellissima che meritavano di vincere entrambe. Purtroppo come sempre vince una sola. Una delle finali più belle di sempre nel mondiale per me peggiore di sempre. Il calcio non finisce mai di stupirci. Con questa vittoria Messi corona il sogno di vincere il mondiale e con questo titolo vince tutte le competizioni che ha disputato. Mbappè nonostante una tripletta in finale che credo sia un record si ritira sconfitto. L’Argentina stacca proprio la Francia e va a tre mondiali vinti. Si laureano campioni del mondo gli juventini Paredes e Di Maria ma anche gli ex juventini Dybala e Romero anche se quest’ultimo non ha mai giocato una partita ufficiale con la Juventus. Niente da fare invece per lo juventino Rabiot e gli ex-juventini Coman e soprattutto Deschamps.

Per la statistica la Juventus è la squadra con più campioni del Mondo della storia di seguito l’elenco.

01) Luigi BERTOLINI (1934)
02) Felice BOREL (1934)
03) Umberto CALIGARIS (1934)
04) Gianpiero COMBI (1934)
05) Giovanni FERRARI (1934)
06) Luis MONTI (1934)
07) Raimundo ORSI (1934)
08) Virginio ROSETTA (1934)
09) Mario VARGLIEN (1934)

10) Alfredo FONI (1938)
11) Pietro RAVA (1938)

12) Antonio CABRINI (1982)
13) Claudio GENTILE (1982)
14) Paolo ROSSI (1982)
15) Gaetano SCIREA (1982)
16) Marco TARDELLI (1982)
17) Dino ZOFF (1982)

18) Didier DESCHAMPS (1998)
19) Zinedine ZIDANE (1998)

20) Gianluigi BUFFON (2006)
21) Mauro CAMORANESI (2006)
22) Fabio CANNAVARO (2006)
23) Alessandro DEL PIERO (2006)
24) Gianluca ZAMBROTTA (2006)

25) Blaise MATUIDI (2018)

26) Angel DI MARIA (2022)
27) Leandro PAREDES (2022)

E’ morto Sinisa Mihajlovic

 

Uomo senza peli sulla lingua. Avversario ostico e non sempre simpatico. Sicuramente anticonformista e schietto. La malattia lo ha consumato velocemente nel giro di pochi anni e ci lascia così a solo 53 anni. Da tecnico soprattutto lo abbiamo apprezzato per la sua bravura e le sue dichiarazioni sempre fuori dagli schemi ma con la massima sincerità che lo contraddistingueva a costo di apparire antipatico.  Ha lottato con grande dignità e ci siamo sentiti tutti vicini a lui nel periodo della malattia. Se ne va un uomo di calcio vero. Voglio ricordarlo così in un intervista da allenatore del Toro. Intervista che è rimasta negli annali della storia del calcio. Buon tutto Sinisa ci mancherai.

 

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia