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Nordsjaelland Juventus 1 – 1 Claudio Zuliani. Il gol della Juve
Criticare si, contestare no!
“Come è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore!”(Franco Battiato).
Effettivamente non è facile analizzare i mali della nostra Juve con serenità. Confesso che anche io durante la partita ero “nero” e anche oggi non è che vada molto meglio. Confesso che anche io, come molti di voi, nel dopo partito mi sono lasciato andare a giudizi del tipo, “Conte hai veramente rotto il c. con questo Vucinic”, e non lo rinnego. Anzi rilancio, ci aggiungo che ha rotto anche con Bonucci. Tuttavia nella mia disamina non mi soffermerò troppo sugli errori/orrori di questi due giocatori, come non lo farò sulla formazione di Conte che non ho capito, con Padoin in verità non malaccio ma che io ritengo non idoneo, nè sui cambi cervellotici che ha fatto, tipo Caceres per Marchisio o Del Piero sul 1-1, quando tutti ma proprio tutti davanti alla tv aspettavamo il gol del Chievo ormai da un momento all’altro. Non mi soffermerò sull’arbitraggio, che ci nega almeno un rigore buono su Del Piero e non espelle il giocatore del Chievo che poi andrà a pareggiare, nè mi soffermerò su Cesari che dice che il gol di De Ceglie è in fuorigioco dimostrando tutta la sua malafede, perchè De Ceglie è in fuorigioco sul tocco di Chiellini ma se il guardalinee non lo rileva in quel frangente, sul tocco di Sorrentino è in gioco tutta la vita, perchè da regolamento quella è un altra azione. E caro Cesari le famose interpretazioni controjuve tue e di tutti quelli Mediaset le conosciamo bene. Non mi soffermerò neppure sull’animosità che ci han messo quelli del Chievo per strappare un misero punto a Torino a differenza di quelli del Palermo, che seppure in casa le hanno vinte quasi tutte, con il Milan accettano di buon grado di farsi asfaltare fin da subito, con il loro presidente che addirittura da le quote per la sconfitta della sua squadra. La prossima volta Zamparini dacci anche il risultato esatto che ce lo giochiamo alla Sisal.
No non parlerò di tutto questo perchè credo che vi siate fatti una bella cultura in questo senso questa domenica. Quello che voglio dire oggi a mente fredda, pur non rinnegando nulla di quello che penso, e cioè che Bonucci e Vucinic non meritino un posto da titolare così come mister Conte a volte sbaglia formazione e cambi, è questo:
Questa juventus ha come unica colpa di essere l’unica squadra quest’anno in grado di contrastare lo strapotere del Milan. L’unica! E sappiamo che forza ha il Milan fuori e dentro il campo. Inutile girarci intorno, non c’è bisogno di esser un grande conoscitore di calcio per vedere che noi Ibrahimovic non ce l’abbiamo e loro si. Non serve esser geni per capire che i rigori regalati a loro e non dati a noi hanno fatto in modo di tenerceli vicini quando loro avevano dei problemi e noi potevamo staccarli un poco. Oggi loro problemi non ne hanno molti e se li hanno sono riusciti a risolverli meglio di noi. Noi abbiamo una squadra stanca, con giocatori che sono in riserva. Sapevamo che la Juve era tutta corsa, ritmo e grinta, oggi è rimasta solo la grinta , ma quella da sola non sempre ti fa vincer la partite. Non ultimo diciamo la verità non siamo stati capaci a sfruttare varie volte le occasioni che ci sono capitate per allungare.
E allora, fischiamo questa squadra?
Abbiamo una squadra che si fonda essenzialemente su tre unità sopra la media: Buffon, Barzagli e Pirlo, ripeto lo sappiamo dall’inizio. E per vari motivi sono stati tutti e tre una scommessa. Tutti gli altri sono dei buoni gregari o dei gran lottatori o delle incognite. Gente dai piedi comunque non eccelsi abbinati a quelli dei due settimi posti come ricorda Conte. Stanno facendo tutti quanto possono. C’è l’immenso Alex Del Piero che è ancora per classe una spanna sopra tutti come Pirlo ma ha l’età che ha, e anche se Conte sbaglia a parer mio a utilizzarlo pochissimo, resta un giocatore fantastico ma a fine carriera.
Abbiamo sopperito a tante carenze fino ad ora ma adesso pare che abbiamo qualche difficoltà, dovremmo stare vicino a questa squadra con tutto il nostro tifo, c’è ancora diverse partite da giocare e qualcosa a casa si può ancora portare. Dovremmo stare il più possibile uniti e invece Vucinic è stato molto fischiato nel finire della partita, Bonucci invece fin da subito dal suo ingresso in campo. Il popolo è sovrano e paga il biglietto, però a volte non è intelligente. I fischi preventivi sono sempre un male, anzi non vorrei che è colpa anche di quei fischi se questi giocatori sbagliano molto. La cosa non li aiuta di certo. Mister Conte spesso ripete fino alla noia che veniamo da due settimi posti ed è vero e lo ricorda per non creare facili illusioni, ma siamo andati oltre ogni più rosea previsioni fino ad oggi e la parola scudetto l’abbiamo accarezzata e sognata.
Bologna non è ancora l’ultima spiaggia ma bisogna esser pronti anche a capire, che non sempre quando lo scudetto te lo giochi poi capita pure che lo vinci.
Il mister a volte sbaglia ma sicuramente non cerca scuse. Ci ricorda da dove veniamo ma non ricorda mai da dove viene lui. Eppure lo sappiamo. Conte viene da due promozioni in B, è un allenatore emergente che in quanto tale ha ancora qualcosa o molto da imparare. Non è nè Capello, nè Lippi, nè Trapattoni, nè Mourinho, nè Hiddink o Guardiola o chi che sia. Forse lo diventerà ma non lo è.
Non è andandogli contro e contestandolo che lo aiutiamo e aiutiamo la squadra. Si puo non arrivare primi e finire secondi. Si può anche non arrivare primi e crollare e finire chi sà dove però. Io dico che dobbiamo sostenere la squadra. Voi che dite?
Alessandro Magno
Lo spettro del 1-1 ritorna …
Siamo imbattuti! Alla fine del campionato i nostri avversari si faranno un mare di risate alle nostre spalle, e noi brinderemo ai nostri pareggi, ..peccato che non serva a niente e a nessuno, se non a salvare le apparenze. Ma noi tifosi, da sabato scorso che cominciamo ad averne abbastanza con i ricorrenti errori di schieramento, ci stiamo chiedendo or ora, se il nostro allenatore lo sta facendo apposta ad inserire i soliti noti e scadenti o se ci crede veramente.
Come glielo dobbiamo spiegare che Vucinic è un disastro? Insieme a Bonucci che ha anche dato una mano per il gol avversario? Ma è cieco? Io penso proprio di no, ed è per questo che mi preoccupa. Anche stasera, ha sbagliato tutto, e non si è rifatto con l’ingresso di Del Piero troppo in ritardo.
Ma forse ho capito, per forza maggiore, per politica, per “non so, ditemelo voi” lo scudetto deve vincerlo il Milan, abbiamo elemosinato il solito punticino e se non vinceremo contro il Bologna, il tricolore lo vedremo in cartolina. E’ questo che vorrebbe Conte? E’ questo che vorrebbe la società Juventus?
Il Chievo è una squadra nella media, ben organizzata, con qualche buon giocatore, ma niente più, eppure ci hanno fatto girare come delle trottole, e abbiamo rischiato anche la sconfitta, la Juventus è stata confusionaria in tutti i reparti, con un attacco improponibile, mai in paritita, indubbiamente abbiamo raggiunto un record: quello dei passaggi sbagliati! Nessuno è stato esente, nemmeno Pirlo.
A proposito di lui, non l’ho riconosciuto, sembrava suo fratello gemello scarso, non vorrei che si fosse scocciato e abbia lasciato la Juve al suo destino, e la sua “mancanza” si è percepita eccome. Un guaio è stato l’uscita di Barzagli, senza di lui, la difesa non ha funzionato e l’energia di Chiellini non ha impedito il gol avversario.
E ora non ci capisco davvero più niente, ma soprattutto, rimane un mistero l’atteggiamento di Conte, con un campionato tra le mani, bastava proprio buttarcisi e oggi saremmo almeno a più sei dall’inseguitrice, invece no. Siccome ho dei dubbi che vinceremo contro il Bologna, questo atto di rinuncia da parte della Juve ci svilisce e demotiva. Eravamo così pieni di speranza che ci siamo illusi, ma come si dice i sogni muoiono all’alba .. e il nostro si sta oscurando sempre di più. Certo che è spiacevole sentirsi così dopo aver ricevuto un illusione.
Comunque, la squadra ha finalmente mostrato il fianco debole e gli avversari giù ad aprofittarsene, non si tratta certo solo di Conte e del suo lavoro che ha presentato delle falle, ma il sistema societario troppo sensibile ai vari mugugni che hanno fatto deporre le armi. Tanto c’è tempo per vincere ..no?
Luna23
Andiamo via da questo Paese che non ci vuole
Ho rimuginato un giorno e mezzo sul cosa e quanto scrivere oggi. Nella mente ho scritto e riscritto questo ”pezzo”più volte. Per commentare Milan-Juventus di sabato sera tuttavia un articolo non sarebbe sufficiente, ci vorrebbe molto più spazio e tempo. Sì, perché Milan-Juventus 1-1 ha una storia, una genesi lontana. Farsopoli e sentimento popolare forse vi dirà qualcosa.
Il teatrino mediatico messo in scena prima, ma soprattutto durante, e dopo il pasto principale, è stato qualcosa di assolutamente inaudito, seppure ogni Juventino che abbia un poco di interesse e amore per la propria squadra, avesse già ampiamente previsto e messo in cantiere. Il risultato finale è scontato e ha due possibili varianti. La prima è che questo scudetto nessuno in Italia ce lo vuole fare vincere. La Juve post-farsopoli deve al massimo arrivare seconda, anzi è già pure troppo, facciamo terzi o secondi ma almeno a 15 punti. Lottare per lo scudetto? Non esiste proprio. La seconda è che qualora disgraziatamente fossimo così più forti di tutto e di tutti, questo scudetto debba esser ricordato come lo scudetto del gol non dato a Muntari, così come fu per Turone e Ronaldo o del rigore di Graziani eccetera eccetera. Un altro… L’ennesimo… Ancora con questa storia dello scudetto rubato dalla Juve che evidentemente Moggi o non Moggi sa solo rubare. Ma come, ma non ci avevate spiegato che ora i campionati erano tutti onesti e regolari e gli errori arbitrali erano tutti in buona fede?
Abbiamo visto in questi ultimi anni rigori regalati a Zalayeta e altri, a Ibrahimovic (su varie sponde, per falli non subiti ma commessi da lui), a simulazioni non viste e senza squalifiche, a gol di mano regolarizzati, a gol con giocatori plurimi in fuorigioco (in un Inter-Siena mi pare siano almeno 5), e ci avete detto che erano tutti errori in buona fede. Avete bacchettato Conte perché ha osato lamentarsi per diversi rigori non dati (alla Juve ne mancano 7) nemmeno avesse chiesto che gliene dessero quando non ne esistevano e ora montate tutto questo “casino”? Avete scritto e detto che Conte cerca di condizionare gli arbitraggi quando il signor Galliani (vice presidente o presidente del Milan che sia) addirittura irrompe negli spogliatoi durante un primo tempo di una partita scudetto, per andare a insultare arbitro e mister avversario? Questo non è condizionante sull’arbitraggio? Ma poi è permesso? Non mi pare proprio. Ma qualcuno ha scritto che Galliani tenta di condizionare gli arbitri? Io non l’ho letto.
E menomale che il Milan ha un altro stile, pensate se lo avesse fatto uno nostro dirigente.
Non vi siete placati nemmeno quando nel secondo tempo Tagliavento ha cercato di ”aggiustare” in tutti i modi la partita commettendo tutta una serie di errori incredibili a sfavore della Juventus, quasi come fosse un atto dovuto che poi l’arbitro tenti di ”aggiustare” la partita in sfavore della Juve. Eppure non mi risulta che nelle medesime partite in cui la Juve non ha avuto rigori che c’erano, poi l’arbitro si sia comportato di conseguenza. Come non mi risulta che l’opinione pubblica abbia commentato sostenendo che avrebbero dovuto ”aggiustare” le partite in nostro favore in quel caso. Ho sentito il commentatore Mediaset Pellegatti insultarci tutti , dal mister, alla Juve ai suoi tifosi, completamente in trance agonistica come se fosse un qualsiasi tifoso da stadio, anche lui come se la partita fosse finita al 20mo sull’episodio di Muntari. Una serie di sproloqui da denuncia, pericolosi per se stesso e per gli altri. Adottare poi scuse sul fatto che pensava di non essere in onda, quando urlava cosi come un pazzo che l’ho sentito benissimo attraverso l’audio (la cuffia) di Zuliani, che probabilmente era a diversi metri di distanza in tribuna e che per questo lo avranno sentito tutti i presenti; non c’era bisogno di essere in onda caro Pellegatti visto che eri ”live”. Forse siamo ingenui ma non sordi.
Chissà che Nedved ce l’avesse proprio con te quando ha indicato a qualcuno di stare zitto. Lo spero.
Sempre Pellegatti ha detto poi delle castronerie clamorose come quella che ci vorrebbe chissà che cosa per fare imbufalire Ambrosini, uno che notoriamente per indole c’è da sempre, in tutti i casini del Milan, nessuno escluso.
Non da meno è stato Boban, lui che invece dovrebbe ricoprire un ruolo da opinionista neutrale per Sky (a differenza dell’altro citato prima). Boban in presenza di Conte ha provato a sostenere che i due gol regolari non concessi sono diversi e hanno un ”peso specifico” diverso. Come a dire che se uno commette due omicidi conta più il primo che il secondo. Effettivamente è andata proprio così Boban, fatto il primo ”omicidio” su Muntari , Tagliavento poi ha fatto una vera e propria ”strage”. Menomale che Conte non si è fatto pregare a rispondergli per le rime.
Ma il meglio di sé forse lo ha dato Paparesta commentando il pugno di Mexes. Forse, ha sostenuto, non è da prova TV. E sì, direi che non si vede bene, Borriello probabilmente sviene perché aveva mangiato poco, è debole il ragazzo. Mio caro Paparesta va bene che lavorando per Mediaset si è un poco tutti milanisti, lo capisco, ma non arriviamo a negare l’evidenza, a far finta di non vedere cose che vedono tutti. Sinceramente con un commento così mi vien da pensare che pure se non ti ci han chiuso nello spogliatoio di Reggio a suo tempo, se lo avessero fatto e ti ci avessero lasciato non è che avessimo avuto questa grave perdita a livello di commento tecnico. Cioè per dire certe cose, bastava qualsiasi persona presa a caso di passaggio, non certo un ex-arbitro. Spero che Conte abbia detto veramente a Galliani negli spogliatoi quello che si vocifera. Io lo sottoscrivo e più che mai Conte è il mio Mister.
Cari amici juventini le conclusioni che traggo da tutto questo è che l’Italia e tutti gli Italiani antiJuventini non vogliono la Juve, e tutti gli Juventini non vogliono gli altri. Il famoso sentimento popolare con cui ci hanno mandato in serie B è più vivo che mai e ci vorranno almeno due generazioni per far si che nascano nuovi tifosi che si dimentichino di questo obbrobrio giuridico. La Federazione, i giornali e mass-media in generale fanno finta che è tutto risolto ed è tutto messo alle spalle, ma se c’è un gol non visto per la Juve tutto il marcio torna nuovamente a galla. Avete tempo e voglia di aspettare una ventina d’anni? Io no.
Una sola domanda per tutti : ”Ma qualcuno di voi pensa che un gol fantasma non visto in un Milan-Napoli o Inter-Palermo o Cagliari-Udinese o qualsiasi altra partita che non ci fosse la Juve di mezzo avrebbe scatenato tutto questo inferno?”. Chi mi risponde di sì ci deve credere davvero però. Io rispondo con grande convinzione ”No, non lo avrebbe scatenato”.
Ma cosa stiamo ancora a fare in questo paese quando all’estero abbiamo persone come Sir Alex Ferguson, come Cristiano Ronaldo come Messi e tanti altri che parlano solo bene di noi e del nostro mito? Dove ci sono squadre che si ispirano alla Juve e alla sua storia. Dove ci sono tifosi che cantano ”Noi quando scendiamo in campo siamo come la Juve”. Andare a giocare a Parigi o a Barcellona è più vicino che andare a giocare a Lecce o a Palermo. Prendiamo la nostra squadra e portiamola via da qui Presidente Agnelli, noi la seguiremmo tutti. Lasciamogli a questi signori il campionato che vogliono. Quello senza la Juve. Quello che manda in Champions squadrette del cavolo che si fanno eliminare subito e poi abbiamo il ranking che abbiamo. Lasciamo questa Nazionale a cui abbiamo dato fin troppo lustro senza riceverne mai ringraziamento alcuno.
Qui non ci vogliono, ma non ci meritano.
Alessandro Magno
Non sparate sull’autista
Ovviamente il titolo è un invito a tutti quegli (devo dire sempre meno) juventini che se non vincono vengono colti da un attacco di panico. Qualcuno c’è e gli voglio mandare un segnale. Per fortuna la maggioranza sa valutare. Non sempre si può vincere intonava un vecchio adagio e mai come in Roma-Juventus si è visto che certe partite nascono storte. Trovarsi in pochi secondi sotto di un gollonzo causato da uno che fino ad oggi è stato uno dei nostri uomini migliori, che lo stesso causi pure il rigore dopo che la squadra ha sudato le proverbiali sette camice per pervenire al pareggio e finire con un 1-1 contro una Roma che praticamente non ha mai tirato in porta, non si può dire di esser stati particolarmente fortunati. Aggiungiamo che un De Rossi così come l’altra sera sarebbe il centrale ideale da affiancare a Barzagli per la Nazionale di Prandelli e allora il quadro è completo. Visto la Roma dei precedenti incontri, col senno di poi, c’era da augurarsi che da loro avesse giocato qualche titolare in più.
Veniamo però a noi. E’ da qualche tempo che vado dicendo che Conte deve ampliare il ”giro” dei titolari: egli stesso ha detto che stiamo tirando la macchina a mille e che c’è il rischio di grippare. Quindi la soluzione è sotto mano ed è quella che non si può fare un campionato con 13-14 giocatori. Anche se non si fa la Champions. La formazione iniziale non mi è particolarmente piaciuta . Estigarribia e Pepe in un 4-3-3 sono dei centrocampisti prestati all’attacco ma non sono delle punte. A mio parere può giocare uno dei due, ma non entrambi, a meno che non si voglia fare una partita di contenimento, ma questo non è il caso nostro. Quantomeno sullo 0-0. Lo stesso Matri vicino a due così fatica molto, perché è un giocatore che ha bisogno di un ”complice” negli appoggi, magari uno dotato di fantasia e tocco fino che possa aggiungere imprevedibilità alla manovra. In pratica davanti mancava Vucinic, e per la prima volta quest’anno ce ne siamo accorti davvero. Ritengo che le soluzioni Conte le abbia in panchina . Onestamente Del Piero se non titolare almeno gli ultimi 20-25 minuti li avrebbe potuti fare, così come non ho compreso l’ingresso di Qualgiarella per Matri e non di Fabio per uno dei due esterni con lo stesso Quaglia a fare coppia proprio con l’ex cagliaritano. Ho motivo di ritenere che in questo modo saremmo stati più incisivi in avanti. Anche Simone Pepe, giocatore di cui ho decantato le doti di abnegazione, costanza , impegno e sacrificio, non è insostituibile. Quello visto ieri può fare tranquillamente un turno di riposo in favore di Elia o Krasic. Parliamoci chiaro, a voler esser onesti , va riconosciuto che il serbo per prestazioni simili è stato caricato di vergogna un po’ da tutti. Voglio chiudere con la nota forse più lieta della serata. E’ inutile negarlo, al rigore che Buffon ha parato a Totti ho goduto come pochi. Un po’ perché mancando il nostro capitano Alex Del Piero e con l’altro in campo non mi sembrava la stessa cosa. Un po’ perché va riconosciuto a Totti di esser un grande campione e una grande bandiera e ”battere” un avversario forte è sempre una cosa onorevole. Un po’ perché Buffon è Buffon e gli vogliamo tutti bene, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Aspettavamo con ansia che Buffon tornasse il migliore di tutti, come era ed è sempre stato. Quest’anno Buffon c’è e sarà un problema per tutti i nostri avversari. Chiaramente non ho la sfera di cristallo, ma in un ipotetico leggere nel pensiero io penso che la ”sfida” sia andata in questo modo. E’ il minuto 62 solo un minuto prima la Juve aveva pareggiato. Fallo di VIdal su Lamela e rigore abbastanza netto. I due capitani di questa sera uno contro l’altro come in un duello all’ok corral. Sono compagni di Nazionale, sono stati Campioni del Mondo insieme. Sono amici ma sanno che nel rigore non c’è pareggio. Uno vince e l’altro perde come a testa o croce. Si guardano negli occhi nei pochi secondi che passano dall’attesa al fischio dell’arbitro. Totti pensa: ”Mo’ te faccio er cucchiaio Gigi”. Gigi pensa : ”Non mi butto fino all’ultimo nemmeno se mi paghi, segnerai Francè ma a me il cucchiaio non lo fai”…Totti ha preso la rincorsa e pensa ”muoviti… muoviti…” …Buffon pensa “stai fermo Gigi che gliela prendi”… Totti arriva sul pallone ”’Caz… non s’è mosso allora tiro forte…” ma è troppo tardi la palla si è già staccata dal piede, sta già partendo ed è forte sì… ma non è troppo angolata. Cambiare idea di battuta durante un calcio di rigore è quasi sempre una scelta pessima, Gigi la vede partire ed è pronto a prenderla ha solo il tempo di pensare ”Francè … stavolta t’ho fregato”.
Alessandro Magno
La lunga strada di Antonio Conte.
Sono tante le cose che devo dire riguardo a ieri sera che non so se ho spazio e capacità di sintesi per dirle tutte in un articolo.
Innanzitutto lo stadio. Ieri ho avuto il mio battesimo nel nuovo impianto. E’ una cosa senza senso. Uno spettacolo nello spettacolo. E’ un colpo d’occhio degno delle aspettative di chi ci entra dentro per la prima volta come è capitato a me ieri sera. Un ‘’acustica’’ da cattedrale. Per la prima volta sento tutto uno stadio cantare e sostenere la squadra, non accadeva ne al Delle Alpi ne al Comunale, dove lo ‘’show’’ era peculiaritàdelle curve . Ieri ho visto uno stadio che è tutto una curva e sono sicuro che l’assedio all’arma bianca in inferiorità numerica è stato dettato soprattutto da noi tifosi dagli spalti. Penso sia un piacere per i giocatori avere un pubblico cosi vicino e caloroso.
Veniamo all’arbitro. Dire che è stato un disastro è un eufemismo. Non amo fare della ‘’piangina’’ e non amo lamentarmi dell’arbitro ma ieri Gava ne ha fatte di tutti i colori. Se potete vedere la sintesi della partita si vede chiaramente come l’arbitro ieri è stato in totale confusione mentale oltretutto in una partita facilissima da arbitrare. Due episodi si vedono bene in tv. Sul nostro gol si avvicina a Pirlo per dirgli che fischia lui quando nessuno gli ha chiesto nulla , roba da arbitro di quarta categoria , mente sull’espulsione di Vucinic prima gli si avvicina con mano ”minacciosa” al taschino , poi cambia opinione facendo un gesto plateale con le mani come a dire ‘’questo è l’ultimo che fai non ne fare più ‘’ dopo cambia idea ancora (su richiesta della squadra bolognese) ed espelle Vucinic tra l’altro con un rosso diretto, roba da schizofrenia allo stato pure. Oltretutto il signor Gava ha dispensato per tutto l’incontro ammonizioni a senso unico consentendo però a Gillet di perdere un paio di minuti per ogni rimessa dal fondo, roba che solo il portiere bolognese da se ha perso 10 minuti. Per lui nemmeno un richiamo verbale.
La Juventus.
Ieri ho rivisto finalmente una Juve arrabbiata . Ho rivisto finalmente lo spirito di chi vuole emergere dalla mediocrità. Ho visto non buttare via la palla al novantaquattressimo minuto per l’ennesima perdita di tempo bolognese e ho visto Bonucci partire dalla panchina per andare a difendere i suoi compagni di squadra mentre si accendeva una rissa. Nonostante per giornali e televisioni Bonucci dovrebbe esser uno di quelli che si lamenta. Ho visto Pepe andare a saltare sull’ultimo pallone utile all’ultimo minuto e farsi male, come ho visto Pirlo dare lezioni di calcio e spettacolo, giocare come in una bolla d’aria, contro avversari e arbitro che non lo tutelava per niente. Ho visto Pirlo andare a battere i calci d’angolo e raccogliere l’ovazione dei tifosi. Ho visto lo stesso Pirlo chiedere l’aiuto dei tifosi. A Milano lo stanno già rimpiangendo . Dio salvi Andrea Pirlo.
I singoli.
De Ceglie deve darsi una svegliata, ogni pallone fra i suoi piedi è un attacco di panico per lui e per tutto lo stadio. Abbiamo subito due gol uno dal Parma e uno ieri e in entrambi c’è il suo zampino. Non basta esser un bravo ragazzo volenteroso per esser il terzino della Juve. Cheillini gioca abbastanza bene ed è anche propositivo ma non può perdersi Portanova su un calcio d’angolo, proprio lui che del corpo a corpo è capo scuola e proprio Portanova che con tutto rispetto non è Rooney. Krasic ieri ha dato segni di risveglio e un paio di volte ha messo in difficoltà Gillet ma deve imparare al più presto quanto misura un campo di calcio perché non può portarsi sempre la palla oltre il fondo e oltretutto certi gol vanno segnati se no poi gli avversari trovano il gol e siamo qui a parlare di un pari invece che di una vittoria. La palla che gli ha servito Pirlo da solo davanti al portiere andava buttata in rete senza ‘’se’’ e senza ‘’ma’’.
Vucinic! Vucinic è genio e sregolatezza e la bella e la cattiva notizia di ieri sera . E’ evidente che ha un potenziale incredibile . Il gol è da centravanti di razza . C’è fiuto , cattiveria , prontezza e precisione, potenza balistica. Se avesse la testa di Klose sarebbe uno degli attaccanti più forti del mondo , ma non è tedesco purtroppo. Spero vivamente che la società lo multi per fargli capire che un campione deve anche sapersi controllare . Ieri in undici contro dieci vincevamo facile e invece.…
Mi chiedo :’’ dopo aver preso già un ammonizione per proteste è il caso di andare a fare un intervento da dietro in scivolata e a metà campo nei minuti di recupero del primo tempo?’’. Vorrei che Contegli facesse questa domanda e mi piacerebbe sentire la risposta di Mirko.
Chiudo raccontandovi un aneddoto. Ieri sera sono andato a vedere la partita con due miei amici rispettivamente di Rimini e di Riccione. Io ho la fortuna di abitare a meno di 20 km dallo stadio. Un po di coda in tangenziale e tutto passa , ma questi ragazzi si son fatti ( e si fanno) 900 km andata e ritorno per andarsi a vedere la Juve . Non male ! E c’è pure chi ne fa di più. Tutto questo amore , per andare a vedere la Juve giocare come ieri sera e magari pareggiare ma avendoci provato fino all’ultimo respiro. Perché può capitare pure di non vincere però bisogna imparare a onorare la maglia che si porta. Sempre . Nedved diceva :’’ Non tutti hanno gli attributi per portare la maglia della Juventus”. Direi che i ragazzi visti ieri sera in campo, stanno imparando
Ieri i miei amici non erano contenti del risultato come non lo ero io ma della Juve vista si .
Per concludere , la squadra cresce e con lei lo spirito combattivo. Ci sono ancora molti errori dei singoli che vanno sistemati. Contepredica lavoro e prudenza e ha dichiarato che la strada è ancora lunga. Non importa , aspetteremo. L’importante è che finalmente , dopo tanto, si ha la sensazione di esser sulla strada giusta.
IL walzer di Pirlo
Alessandro Magno per Juvemania.it











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