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Real – Juventus: i cuori impavidi fanno la storia

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Articolo di Alessandro Magno

 

Real – Juventus 1-1. Mamma mia quanto stiamo volando in alto. Voliamo così alti che quasi vengono le vertigini. Chi l’avrebbe detto? Io non ci avrei scommesso un cent. Eppure siamo a Berlino. Un manipolo di giocatori, con un cuore immenso, ha fatto questa piccola grande impresa. Non abbiamo ancora le mani su questa coppa. Sarà improbabile, difficile, quasi impossibile. Sarà un’impresa al limite del proibitivo. Ci aspetta la squadra più forte dell’ultimo decennio alla faccia di chi ci dice che siamo fortunati. Intanto noi ci siamo. Intanto in finale ci presentiamo. Noi con le nostre belle facce da schiaffi alla Carlitos Tevez o con quella faccia da bravi ragazzi tipo Morata. Noi siamo qui e gli altri no. Andiamo a giocarci un titolo di Campioni d’Europa oltre ad essere già Campioni d’Italia.

Al Bernabeu, nella tana dei Campioni in carica, ci abbiamo messo cuore e anima, sangue e sudore. Abbiamo sofferto e contrattaccato abbiamo imprecato, pianto e gioito. Loro fortissimi al di là di quel che se ne dica. Certamente una squadra di solisti più che una squadra. Intanto nell’uno contro uno non la vedevamo mai e sono andati al tiro e al cross una miriade di volte. E’ servita tutta la bravura della difesa e tanto sacrificio dei mediani. E’ servito un immenso Buffon, incazzato come deve esser incazzato un vero Capitano quando combatte nell’arena dei leoni.

Loro ci hanno provato in tutti i modi anche quelli poco leciti. Uno svenimento continuo in area nostra, una squadra di talenti e cascatori e in finale sarà anche peggio. Campioni giocolieri e simulatori in Spagna la fanno da padrone. Chiellini fesso quel tanto che basta a procurare un rigore al primo contrasto. Un arbitro un po’ pasticcione e un po’ complice, che nel dubbio fischia sempre Real e che gli avrà regalato per lo meno 4 angoli invertendoli e li avrà graziati almeno altrettante volte da cartellini gialli. Ma noi siamo la Juve le lamentele sono per gli altri. Si può essere anche più forti di un arbitraggio casalingo. E alla fine si potrebbe uscire anche vincenti se Pogba e Marchisio avessero concretizzato occasioni d’oro, se Allegri, grandissimo condottiero, avesse avuto il coraggio di tirare fuori un impalpabile Pirlo per mettere dentro prima Pereyra o Sturaro, invece di farci giocare in 10 per 80 minuti. E’ incredibile che il Real non ci ha battuti nonostante noi potessimo giocare addirittura meglio.

Alla fine siamo passati noi ed è quello che conta. Per 20 giorni siamo sul tetto d’Europa a braccetto con il Barcellona. Chi non credeva in noi, chi pensa che la Juve non è forte, chi rosica è ripagato. Siamo in finale di Champions in finale di Coppa Italia e Campioni d’Italia. Sono le tre competizioni a cui partecipiamo. Sono solo tre e siamo in fondo e tutte e tre. Dio benedica questi giocatori. Dio benedica la Juventus. Sto godendo come un riccio. Se è un sogno non svegliatemi.

Finale europeo Spagna-Italia 2012 – The end.

Siamo stati battuti, 4-0, un risultato che non lascia spazio all’immaginazione. Fa tenerezza la giustificazione dell’allenatore il quale dice “eravamo più stanchi di loro”, mai una volta che si ammetta che l’avversario era superiore, che senza una gran fatica ha chiuso la partita, putroppo non ce la facciamo proprio, dobbiamo dare la colpa ad un altro, questa volta la stanchezza.

Che dire di questa partita? Poco.. abbiamo giocato non bene, non all’altezza dell’avversario e dell’evento, tutto ciò che abbiamo visto con la Germania è già tutto dimenticato, una casualità.O forse il desiderio di dare una lezione al capo dello stato tedesco, per’altro deriso e offeso dalla nostra stampa, fosse la priorità più grande?

Indubbiamente la sfortuna ha fatto la sua parte, lo strappo di Thiago Motta  non ci voleva con i cambi tutti effettuati, e giocare in 10 la finale non rientrava nei nostri desideri, e parlando di cambi avrei da ridire, forse avrei tolto Marchisio, sebbene protagonista in questo Europeo, scarso proprio questa sera, e perchè far uscire Montolivo che stava giocando bene.

Chi mi ha deluso moltissimo è stato Di Natale, a parte il gol della prima partita, il resto dell’Europeo è stato latitante, mi aspettavo di meglio da lui, per quanto riguarda Balotelli, non doveva segnare 4 gol stasera?

Torniamo a casa da secondi, ma tutto sommato, volendo essere ottimisti, non è che fossimo proprio attrezzati, soprattutto in attacco, certo, ci sono stati i gol di Balotelli, ma nel momento buono sono mancati e non abbiamo avuto altri in condizione di segnare. Stasera è andato male il centrocampo, sebbene Pirlo giochi sempre bene, stasera non aveva supporto, troppo occupato a rimediare agli errori altrui, e poi , quando l’avversario gioca meglio, c’è ben poco da fare se non incassare.

Va bene,ci possiamo accontentare anche del secondo posto, i soldi sono stati presi ugualmente, è mancato li trofeo .. ma sappiamo che vince sempre uno solo.

Luna23

 

 

 

Tifare Italia o non tifare questo è il problema

Vedo molta gente affannarsi a fare la graduatoria di come e perché si tifa o non si tifa per l’Italia. Ho sempre mal sopportato le gare di juventinità, figuriamoci quanto mi interessano quelle sulla Nazionale. Comunque chiarisco il mio pensiero. Dal 2006 io non “tifo” Italia, diversamente però da molti juventini che vedo soprattutto su Facebook non la gufo, né tantomeno faccio la morale agli altri che la tifano. Io stesso ho scritto in più di un occasione che la Juve dovrebbe negare i suoi giocatori all’Italia, ma è anche vero che bisogna vedere se questo sia un qualcosa di realmente percorribile in quanto, credo che rientri nelle libertà individuali del giocatore decidere se giocare o meno per la propria nazionale. Per quanto riguarda invece i tifosi a me pare che sia giusto che ogni juventino si senta libero di andare dove vuole il suo cuore, perché è vero che la nazionale è espressione di questa federazione, ma è altrettanto vero che è espressione di questa nazione. Io fino a prova contraria mi sento Italiano, indi per cui non tifo per altre nazionali. Per quel che mi riguarda purtroppo dal 2006 mi sono disaffezionato a questa Italia e nonostante oggi offra un bel gioco , questa non mi dà quell’adrenalina che mi da la Juventus.

Non me la dà perché non me la dà… punto e basta. E’ assolutamente vero che dal 2006 qualcosa si è rotto e questo non può esser dimenticato. Io riesco a vedere la nazionale in modo molto sereno e distaccato, e quindi questo non è propriamente quello che si suol dire, fare il tifo. Se vince vince, se perde amen. La cosa non mi fa arrabbiare. Tuttavia non la gufavo prima e non la gufo neppure ora. Il gufare fra l’altro è una cosa molto antijuventina che l’han inventata altri contro di noi per una specie di complesso di inferiorità, indi per cui non è una logica che mi rappresenta molto. Al massimo posso gufare un Inter e un Milan in finale di Champions, ma per rosicamento. Non certo perdo il mio tempo a tifare contro l’Italia in favore poi magari di qualche altra nazione di ”simpaticoni” tipo Germania o Inghilterra. Con la Juve il discorso è diverso perché non solo la guardo come un invasato, ma quando perde ci sto male. Ho anche dei figli a cui per principio non insegno ad odiare nessuno. Perché anche odiare per me è un sentimento abbastanza ”inferiore”. L’avversario lo batto, lo vinco, lo faccio perché son più forte e convinto della mia forza, non ho bisogno di odiarlo per fare questo. Quindi i miei ragazzi per loro scelta seguono con molto interesse la nazionale e fanno il tifo per essa. Se dovesse vincere l’Europeo li porterò in centro a fare casino come mi han chiesto e come ho fatto per lo scudetto. Chi mi vedesse e non approvasse non mi rompesse l’anima, se non ha motivi per non venire in centro va benissimo rispetto le sue decisioni come voglio vengano rispettate le mie. Dico solo questo per chiarire il mio pensiero perché vedo che è molto di moda far la morale agli altri a buon mercato. Il concetto è molto semplice io rispetto te, tu rispetti me, punto. Questa è la regola base dell’amicizia. Se per esser amico di qualcuno la debbo pensare uguale a lui al 100% non si può fare, ho la mia testa grazie, mi piace usarla. Resto molto orgoglioso però di una cosa… Quella di vedere che i nostri ragazzi giocano bene anche in nazionale e si fanno valere. A me questo piace, perché un giocatore quando è forte penso lo debba sempre dimostrare.

Alessandro Magno

http://http://juvemania.it/tifare-italia-o-non-tifare-questo-e-il-problema/#comment-71975

Finale Champions league: rifacciamoci gli occhi

Dopo aver assistito alla finale di Champions League che ha visto trionfare il Barcellona, sarete tutti d’accordo che tra i due sfidanti c’era un abisso, il Manchester ha giocato bene, tutto sommato, ma il Barcellona era un’altra cosa.E’stato bello perché non ho sofferto, non avevo nessuna preferenza particolare e ho potuto valutare il tutto con obiettività.Verso la fine, ero triste perché guardando questo spettacolo calcistico, ho pensato a noi e non solo al calcio giocato dalla Juventus di oggi, ma a quello italiano in generale, noioso, falloso e costantemente interrotto. Sappiamo tutto di Ferguson e della sua abilità di allenatore, un po’meno di Guardiola, sebbene stia   dimostrando ampiamente di cosa è capace di fare. Per me è stata una grande occasione in quanto non avevo mai visto una loro partita di campionato, come sapete gli avversari non mi interessano, ma l’altra sera, è stato diverso. E’come se il Barcellona praticasse un altro sport…Ma questo Guardiola è un genio secondo voi? Per me no, sicuramente preparato ma dotato di grande buon senso, peculiarità  mancante ai nostri allenatori, gli ultimi attivi alla Juve in particolare. Certo Messi è un fenomeno calcistico e questo conterà, ma la squadra intorno a lui funziona, nessuno è lì per caso: difesa centrocampo e attacco è come fosse un tutt’uno sinergico che produce un unico risultato: la vittoria. La partita non è iniziata benissimo per il Barcellona, è vero che hanno segnato per primi ma è altrettanto vero che il Manchester attraverso Rooney il loro uomo migliore ha pareggiato. Dopo di che le squadre hanno lottato per vincere, e qui la coesione del Barcellona ha prevalso stendendo l’avversario. La squadra c’è dentro e fuori dal campo,  commovente è stato l’affetto fraterno e la considerazione nei confronti di Abidal, uscito rapidamente da un grave problema di salute. C’è un altro particolare, come fa il Barcellona ad avere tutta questa vitalità? A reggere il ritmo tutti i due tempi? Non voglio pensare male, ma qualcuno se la sarà fatta la domanda sul perché  le nostre squadre reggono un tempo e dieci minuti del secondo? Crollando verso la fine miseramente? Forse è la preparazione atletica? Io auguro a tutti gli allenatori di “fare tesoro” di questa esperienza, e che la detta finale abbia acceso qualche lampadina e pensare perché no a modificare qualcosa se necessario, perché personalmente non credo nei “marziani”. Non ci sono dubbi che stiamo sbagliando qualcosa. Mi auguro che il nostro futuro allenatore, Antonio Conte, richiesto e amato, da proprietà e tifosi possa anche lui creare una squadra che si capisca e lavori per l’unico obiettivo che ci interessa: la vittoria.

Luna23

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