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Di Enzo Ricchiuti

 

Juventus Milan la partita.

Bellina. Un po’ a sprazzi. Una Juve a macchia di leopardo, impegnata il giusto, rilassata quando doveva. Il Milan è stato bravo a pressare, in certi momenti è stato persino competitivo. Si vede che giocare coi più bravi fa bene.

Il dopo partita gaffe monumentale di Galliani e botta e risposta fra i siti ufficiali.

Galliani col senno di poi è stato abile. Forse è vero che è stato impetuoso ma poi ha saputo capitalizzare. La Juve ? Qualunque cosa faccia serve solo a prenderle. Fuori dal campo si perde in maniera direttamente proporzionale alle vittorie in campo. Agnelli sbaglia a voler trainare il movimento: dovrebbe trainarlo si ma verso il burrone per poi fare altro. Questi della società si preoccupano che le altre facciano gli stadi e sistemino i bilanci ma sembrano quei capi delle comunità ebraiche che sotto il nazismo si preoccupavano che i tedeschi li derubassero senza fare casino. Juve spa dovrebbe entrare nelle istituzioni guadagnandosi il consenso delle piccole e delle leghe minori, bloccare ogni tipo di crescita patrimoniale e strutturale delle altre grandi, congelare il sistema per evitare di farsi riprocessare di nuovo. Nel frattempo preparare la valigia per andarsene in Europa.

Conte ha detto che resta al suo posto. Nel fra tempo risulta nuovamente indagato nel calcio scommesse. Dunque?

La magistratura ordinaria è più lenta. Conte il suo Europeo se lo farà e gli verrà pure bene. Poi meglio che vada via, come dovremmo fare anche noi.

Juventus 3 – bambini dell’asilo 1

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Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Milan, mamma mia da dove iniziamo? Cominciamo col parlare della partita. Buona Juve, non buonissima. Troppa comunque per questo Milan. Pochissimo Milan nonostante Pippo Inzaghi e con lui tutta la redazione Mediaset vogliano far passare un messaggio diverso. Mentre sentivamo Inzaghi in tv che si sperticava in lodi ai suoi e lo studio suddetto che confermava mio figlio Federico 15 anni ha commentato: ”Si va be ok c’erano anche loro in campo altrimenti giocavamo da soli”. E’ tutto qui. Il re è nudo. Non si sono degnati nemmeno di fare vedere una statistica: tiri, possesso palla, palloni recuperati. Si pensa a nascondere l’immondizia sotto il tappeto facendo finta che non ci sia poi alzi il tappeto ed è lì. Parliamoci chiaro il Milan ha avuto due occasioni: il gol e il tiro di Pazzini; entrambi su gigioneggiamenti della Juve, il primo perché Tevez e Pogba si sono messi a palleggiare in area di testa, il secondo perché a Marchisio, in una partita perfetta, non gli è riuscita una veronica a centrocampo. Tolti questi nostri due regali a loro il resto è stato un monologo juventino con Diego Lopez più volte impegnato a togliergli le castagne dal fuoco. D’altronde se ti presenti con un centrocampo a 3 Essien-Poli-Muntari contro un centrocampo a 4 Pirlo-Vidal-Pogba-Marchisio va da sé che tu non abbia alcuna speranza di vincere, così se la tua punta di diamante è Menez uno da 1 partita da fenomeno e 8 da anonimo e dall’altra è Tevez uno che pure con 39 di febbre corre e spacca come un assatanato, il risultato è il medesimo. E’ finita 3-1 ma sarebbe stato più giusto per lo meno un 4-0.

E veniamo alle polemiche. Per una volta nella vita è parso a tutti chiaro che tutti i gol della Juve sono regolari. Non c’è mai stata credo un unanimità di giudizio così totale. Rai, Sky, Mediaset, tutti i moviolisti e tutti i giornali compreso Inzaghi hanno dovuto ammettere che il primo gol della Juve è regolare. Se c’è un irregolarità è sul calcio d’angolo da cui scaturisce il gol del pari del Milan che sembra non esserci. Nessuno si è soffermato più di tanto su questo episodio ma neanche nessuno ha fatto vedere chiaramente che la palla fosse uscita. Anzi da tutti i replay la sensazione è che la palla non è uscita interamente quindi questo calcio d’angolo non c’era. Ora qualsiasi persona sana di mente non farebbe alcuna polemica visto che la vittoria è stata netta e se c’è un gol ”non buono” è quello del Milan. Niente in Italia i gol della Juve devono essere scannerizzati al lumicino e se sono regolari sono dubbi o non sono abbastanza regolari e se sono buoni bisogna inventarsi qualcosa per metterne in dubbio la regolarità è così che su internet si è scatenata l’ignoranza italiana. Tifosi che non sono andati a scuola e scrivono come mangiano e non si vergognano di classificarsi come capre, mettono in giro video in cui contestano la linea tracciata dalle tv per valutare il fuorigioco di Tevez. Non gli basta neppure che i Caressa, i Cesari, i De Marco gli facciano rilevare che la linea converge verso sinistra perché è la prospettiva. Basterebbe verificare le linee tracciate nell’altra metà campo che in alto convergono verso destra. Non credevo neppure fosse possibile che ci fossero tifosi così cretini e ignoranti. Ripeto l’immagine è chiara. Per la stessa prospettiva i giocatori in alto sono più piccoli di quelli in basso proprio perché la parte in alto è più lontana. E’ una cosa elementare. E’ una cosa che si studia in disegno tecnico alle scuole medie. Niente le capre si scatenano su internet commenti surreali come: ”non ho mai visto tracciare una linea storta per valutare un fuorigioco” oppure ”si va be per giustificare la Juve ogni volta tirano fuori una cosa nuova ora che è ‘sta prospettiva?”, gente che fa i video col righello… mamma mia che povera gente, ma nemmeno le comiche. Ora ok gli italiani sono un popolo veramente ignorante e ne hanno dato ampia dimostrazione in questo caso ma il punto più basso quello del profondo rosso lo tocca l’Ad del Milan Adriano Galliani.

Galliani riprende questa polemica e ne fa una bandiera. Su ordine suo escono ben tre comunicati sul sito del Milan. Il primo ridicolo in cui contesta le linee e le immagini a detta sua fornite dalla Juve. Il secondo surreale dove chiede dei registi indipendenti quando Mediaset ne ha 3 e la Juve nessuno. Il terzo comunicato in risposta alla Juve che gli faceva notare diverse inesattezze e il fatto di essere geometra con una maleducazione da querela e in cui accusa la Juve di arroganza. Ora un Geometra che non conosce o fa finta di non conoscere la prospettiva in cui fa finta di non sapere che il suo presidente è titolare della più importante Tv privata d’Italia o fa, come dice il gergo popolare, “lo scemo per non andare in guerra” o è sull’orlo di una crisi di nervi. Se poi con tanta arroganza dimostrata da se accusa pure gli altri di questo vuol dire che è un bambino dell’asilo che ha perso e non ci vuole stare e pure sapendo che ha torto vuol avere ragione per forza. Tipo quelli che quando perdevano si portavano il pallone a casa. E’ grave all’età di Galliani.

Da tutto questo ne esce male il calcio Italiano, che è alla frutta. Ne escono male, malissimo molti tifosi antijuventini d’Italia perché veramente hanno toccato il punto più basso della loro storia attaccandosi a un gol palesemente regolare e fra l’altro ininfluente per il risultato; perché va bene non conoscere la geometria ma almeno la matematica! La partita è finita 3-1 e quel gol di Tevez è stato pareggiato dopodiché il MIlan ha preso altre 2 pappine senza se e senza ma. Punto. Ne escono male anche le tv e i giornali italiani che per una volta han fatto bene il loro lavoro ma che a furia di fomentare la gente hanno prodotto tutto questo. Questo è il risultato di tanti anni di cattivo giornalismo che ha diseducato la gente allo sport. Non si perde mai per demeriti propri è sempre colpa dell’arbitro. Ne esce malissimo il Corriere dello Sport diventato un giornale per soli antijuvetini. L’unico giornale che non riesce a dire chiaramente che il gol di Tevez è regolare. Un giornale, a mio modo di vedere, scorretto e scritto in modo non onesto. Con un Direttore che sta diventando famoso su twitter perché banna tutti i tifosi juventini che non la pensano come lui. Un altro che dimostra col suo comportamento di essere un bambino dell’asilo troppo cresciuto. Ne esce, veramente male, la società Milan per bocca del suo sito e Galliani che veramente si sono prestati a una figura di mer.. ciclopica e storica. Una di quelle figure per cui saranno presi per i fondelli per tutta la vita e per Galliani non è neppure l’unica. Ne esce male Berlusconi che non è intervenuto a fermare il suo primo dirigente ma lo ha lasciato fare e si è fatto tirare anche lui in questa figura di cacca. Ma l’età di Galliani e Berlusconi è quella che è e forse dovrebbero prendere in considerazione che un bel momento occorrerebbe ritirarsi visto che si perdono colpi cosi amaramente. Gli unici che ne escono bene da tutto questo sono buona parte dei tifosi del Milan, una bella fetta, che memori di ben altri Milan e ancora capaci di riconoscere una buona squadra da una “fetenzia” hanno preso le distanze da tutto questo teatrino. Qualcuno è arrivato a scrivere: ”Da milanista mi vergogno di questa polemica del Milan”. Viva Dio. Siamo ormai nello sprofondo ma forse una speranza ancora c’è.

 

 

 

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Tevez è quello che ci voleva?

Un buon elemento. Buonissimo. Ottimo. Bello anche a vedersi. Per i nostri standard di cattivoni, ovviamente. Tatticamente è un problema di Conte che mi sembrava orientato ad un modulo più europeo, la boa alla Ibra. Complessivamente non è un fenomeno e non ce l’hanno regalato. E non ci ha regalato niente. Chiaro che Galliani avesse smesso di cercarlo senza sconti. Speriamo vada tutto bene, due anni fa è stato fermo per aver rotto i coglioni.

Al Milan pare abbiano accusato il colpo.

Se l’avessero realmente voluto l’avrebbero preso. Sarebbe bastato dargli lo stesso contratto nostro. In Italia per vincere basta anche Matri.

E invece come la prenderanno Vucinic e Giovinco? C’è anche Llorente.

Llorente dei 3 è quello che in Cl potrebbe giocare di più. Vucinic e Giovinco come la prenderanno ? Come San Bernardo. Vedere tutto, sopportare tanto. E giocare un po’ per volta.

Non ci battete mai!

Vi confesso che volevo titolare questo pezzo ”gli invincibili”. Tuttavia per scaramanzia ho preferito evitare. Resta il fatto conclamato che il Milan contro di noi non passa mai. Alla faccia del gol non gol di Muntari, del palazzo che ha deciso che il campionato lo devono vincere loro, dei mass-media che continuano a insistere che loro son tanto più forti di noi. Non mi risulta proprio. Fatti alla mano: questi contro di noi non passano, sono 4 incontri quest’anno: 2 vittorie nostre e 2 pareggi. In verità Martedì al 90mo avrebbero vinto loro, ma la partita era una semifinale di coppa e negli annali figurerà come 2-2, non per colpa mia, ma per regolamento. Mi viene da sorridere a tutti quegli antijuventini che ogni volta che incontriamo questo Milan ”stellare” mi ricordano come questa è la volta buona che ci asfaltano. Mettetevi l’anima in pace, perché contro questa Juve non succede, forse non sono poi cosi tanto stellari e, piccolo particolare non trascurabile, quest’anno ancora nessuno ci ha asfaltato.
Veniamo alla partita. Conte dimostra grande coraggio a mandare in campo alcuni uomini come Storari , Giaccherini, Del Piero… La formazione che fino ad oggi ha sempre fatto la Coppa Italia. Non tanto per i primi due visto che anche il Milan schiera il portiere di riserva e qualche rincalzo, quanto per il Capitano. Oggi schierare o non schierare Del Piero è diventato sempre motivo di discordia. Immaginiamo per un momento se Alex non avesse giocato bene e si fosse persa la qualificazione? Apriti cielo, è una cosa che non deve accadere! Alla Juve ti perdonano tutto tranne una sconfitta, a volte pure un pareggio. Grazie a Dio Conte ha avuto ragione e fortuna, il Capitano si è ben amministrato senza strafare ed ha realizzato un bellissimo gol d’autore, segno che se anche il passo non è più quello dei vent’anni, la tecnica, la lucidità, la freddezza e il carisma restano sempre immutati. Piccolo particolare che spero tutti abbiano notato: Del Piero ieri ha giocato da centravanti, esentato da quell’azione di pressing asfissiante che in questa Juve è chiesta (e riesce) solo al povero Matri. La partita è filata liscia per tutto il primo tempo e la Juve dopo il vantaggio ha provato a chiuderla senza riuscirvi. Ibrahimovic è stato il solito, un tiro e poi è sparito dal campo. Anche lui contro di noi non segna mai, mi spiace dirlo perché riconosco che è un grande campione ,ma in quasi tutte le occasioni importanti non c’è. Messi e Cristiano Ronaldo sono un’altra cosa. Il nostro Vucinic, invece, da un po’ pare parecchio ispirato.
Nel secondo tempo abbiamo commesso l’errore grave di cercare di amministrare la partita. C’è solo un giocatore in questa squadra in grado di fare un gran possesso palla ed è Pirlo, ma da solo e braccato da almeno un paio di loro (Muntari-Seedorf) spesso è andato in difficoltà. Abbiamo lasciato troppo il pallino del gioco in mano a loro e questo è un vantaggio che al Milan non si può concedere. Prima è arrivato il pari e poi il vantaggio. Fino a qui direi nulla da dire, un tempo per parte con la differenza che loro hanno concretizzato le loro occasioni e noi no. Ora succede, però, che quando si arriva ai supplementari il Milan ha davvero dato tutto e la Juve diventa assoluta padrona del campo. Un primo tempo supplementare tornato a giocare a ritmi altissimi ci riporta sul pari con una grande invenzione di Vucinic (dopo averne fatte molte e molte altre) e direi che si è avvalorato il risultato con occasioni clamorose sbagliate da Vucinic, ma sopratutto da Giaccherini e Borriello, soli davanti al portiere. Alla luce delle statistiche mi pare di poter dire un pari giusto e soprattutto un passaggio del turno strameritato da parte della Juventus (a Milano si era vinto noi).
Nonostante questo sia evidente a tutti, abbiamo assistito lo stesso a un commento RAI al solito sconcio, soprattutto da parte dell’ex-milanista Collovatti, a dei commenti di mister Allegri che dire faziosi e un eufemismo. Il mister milanista, della serie – degli arbitri non bisogna mai parlare che danno e tolgono e tutto alla fine si compensa (parole sue) – si prodiga in un arrampicata sui vetri su un ”molto inventato” fallo di mano di Del Piero sul primo gol (ma dove lo hai visto?) e rosso non dato a Vidal a 7 minuti dalla fine; che se pure te lo davano Allegri stavate annegando già da diversi minuti che ci voleva l’ambulanza con l’ossigeno per tutti. E poi il rosso ad Aquilani, quello avvenuto sotto la tua panchina, non lo hai visto? Ovviamente non sono arrivati i complimenti del tanto stiloso mister del Milan, così come non sono arrivati né dal loro Presidente Berlusconi né tantomeno dall’ “alleato di Agnelli” Galliani. Agnelli guardati da siffatti alleati, ché questi sono i primi che poi di vogliono fregare. Nessuno è stato capace di dire: ”Complimenti alla Juve per il passaggio del turno”. Stile Milan, ammazza che stile! La ciliegina sulla torta l’ha messa Maxi Lopez: ”Abbiamo dominato per 90 minuti”. Maxi Lopez guardati la faccia che aveva Galliani durante la partita perché quella la dice lunga.

Alessandro Magno

La pace fasulla

E anche questa volta, i nostri ormai acerrimi nemici hanno girato le carte in tavola da buttarci addosso la colpa di tutto, come ai vecchi tempi, complimenti a noi e alla direzione della società che c’è cascata come un allocco.

Le reazioni del dopo Milan-Juventus sono note, ho già espresso la mia opinione e non desidero ripetermi, però non accetto che il presidente della Juventus abbia telefonato a chi ci ha accusato di “reati non commessi” “per fare la pace” (ma quale?) per me è stato troppo e vi giuro che ho “Grippato” come un vecchio motore. E’ anche vero che il sig. Galliani ha una certa età e per buona educazione,( ferrea, rigida e militare, in casa Agnelli) chi è più giovane deve andare incontro verso chi non lo è più, ma questo gesto, significa legittimare un aggressione a chi onestamente e pacatamente oltre ad essere ospite si stava guardando una partita in un religioso silenzio.

Le accuse sono chiare: “la Juventus ha orchestrato un teatrino che ha montato prima e smontato subito dopo” “Se è stato annullato il gol a Muntari è colpa della Juventus”. Adesso basta, non so gli altri tifosi, personalmente ne ho le “scatole piene” di dover ascoltare le scuse della Juve per non aver fatto niente.

Eppure speravo in altro, mi sembra questa direzione, appena le si abbaia contro, abbassi le orecchie e chini il capo, no, così non va. Sono la prima a criticare Conte quando non propone una formazione che funziona solo nella sua fantasia, e non gliene lascio scappare una, neanche mezza ..ma per quanto riguarda la sua squadra ha sempre preso una posizione, quella giusta, che cade in contraddizione con una dirigenza e ahimè proprietà che si spaventa per un alito di vento.

Mi chiedo perchè? Dove sia finita la nostra autostima, sembriamo la squadra dell’asilo picchiata dai ragazzi di prima elementare, è indecente vederci in queste condizioni, e la proprietà che fa? Telefona e chiede scusa ..ma per cosa? Per i diritti televisivi? O perchè la Exor vuole così?

Beh io non sono contenta, e spero che quelli come me, si facciano avanti e rifiutino questo servilismo, possibile che non abbiamo la forza di continuare da soli? Che ci servono le alleanze? Le scuse di Galliani, che oltre a non aver sentito, non mi convincono affatto e si vede che sono state effettuate a denti stretti ma più per i giornali che per convinzione, non erano accettabili.

Nel calcio l’amicizia non esiste e non credo nelle alleanze possibilii, e a che prezzo? Possono esserci rapporti di buon vicinato ma null’altro, i fatti di Milano sono stati molto gravi e non ricucibili mi aspettavo che la società imponesse il suo punto di vista difendendo la posizione, invece no, siamo irrimediabilmente caduti nell’oblio nell’essere noi ancora una squadra di serie B in serie A. Forse con tutti i suoi difetti, era meglio la B, che trattati come ragazzini con il moccio al naso a cui si dà un calcio e si dice “pussa via …”

Come penseremo di recuperare il rispetto se continuiamo a dire sempre sì? Cosa dovranno ancora passare i tifosi per non assistere a degli spettacoli penosi come quello accaduto sabato scorso?

Mi piacerebbe avere delle risposte.

Luna23

 

 

Il Milan può e gli altri no.

E’ sempre difficile parlare di questo ambiente per noi spettatori e appassionati, ben lontani dal dietro le quinte, ma sia la partita di ieri sera e tutte le altre prima, stanno confermando un clima a dir poco equivoco e imbarazzante. Insomma, è dall’inizio del campionato che il Milan si lamenta, non si sa bene perchè ..ma lo fa costantemente e continuamente. Non ha inziato bene la prima squadra di Milano il campionato 2011-12 i troppi galli nel pollaio hanno ritardato l’arrivo alla posizione che tutt’ora sta occupando, grazie anche ai copiosi rigori molto dubbi e oserei dire alcuni invisibili; ora che è finalmente prima, la manfrina del Milan va avanti, tutto l’entourage si è scagliato contro la Juventus e contro il povero Antonio Conte, che non ha fatto assolutamente niente di male se non difendere la posizione della squadra dalle accuse prive di senso.

La partita della discordia è stata quella di sabato sera scorso Milan-Juventus, tutto esaurito, con tanto di pubblico in pompa magna, non è la prima della “Scala” ma quasi. Bene, durante questo match è successo di tutto, i giocatori milanisti si sono espressi ai massimi livelli, sfoderando pugni degni di Cassius clay, ed è andata avanti così per tutto il periodo della partita, non ci siamo fatti mancare nulla, nonostante gli errori arbitrali è finita 1-1 con rissa, perfetto finale che poteva ricordare un episodio della serie “Spartaco”, e mancato solo “il morto” e poi eravamo a posto.

Nonostante le scaramucce pre partita, la Juventus si è recata a Milano in pace, trovandosi nel pieno di una guerra scatenata persino dal direttore generale che si è precipitato negli spogliatoi a metà partita (ma chi gli ha dato il permesso? Se non erro è vietato ..) ad insultare tutti quanti .. al di là del comportamento che si commenta da solo, ci sarebbe da dire sull’ospitalità, saltare addosso ai dirigenti della squadra avversaria totalmente privo di controllo tanto che, pare, un altro giocatore sia dovuto intervenire per sedare le intemperanze dello sventurato, oltre a far rabbrividre fa anche paura, e chi va adesso a Milano a giocare?

In fondo poi per quale motivo? C’era ancora un tempo completo da disputare, la squadra padrona di casa in vantaggio ..mi chiedo se era proprio il caso di comportarsi così? Alla fine questa partita chi meritava di vincerla? Lo dico spassionatamente ..nessuno. Perchè è finita in un pareggio, e lo sarebbe stato comunque, non 1 – 1 ma un 2-2, ricorderei ai signori del Milan, anche se si è sotto di 2 gol …l’avversario può rimontare. Succede spesso ultimamente.

Al termine dell’incontro, come nei migliori film western: una bella rissa e andiamo tutti a casa. Niente baci e carezze questa volta ma solo pugni e spintoni, tralasciando gli sputi, quelli saranno utilizzati la prossima volta, tutti indignati: i giornalisti tifosi del Milan hanno dato il meglio di sè, soprattutto il sig. Pellegatti che si è liberato vomitando a Conte e a tutta la Juventus una serie di parolacce ed insulti, di cui presto dovrà rendere conto, idem il sig. Boban, pseudo esperto-pseudo opinionista si è prodotto altrettanto.

A questo punto è guerra, e i rapporti oltre ad essere finiti non sono recuperabili. Se non vado errato, i tempi di una partita di calcio qualsiasi sono 2 e di 45 minuti ciascuno salvo recuperi, i risentimenti o casomai le recriminazioni, facciamole dopo intanto, e soprattutto manteniamo la calma in campo e fuori, gli scalmanati si prendano la valeriana che è naturale e fa tanto bene.

Detto questo, la tristezza è profonda, perchè sembra che al Milan sia tutto permesso e agli altri no, e guai a dire qualcosa, vietato lamentarsi per tutti, può farlo solo il Milan ..

E con questa premessa, è difficile andare avanti a proseguire questo campionato che ha mostrato le carte già da subito, e ora abbiamo un nemico efferato in più, ..ma sì,  bisogna averne almeno uno per la vecchiaia, noi siamo fortunati perchè ne abbiamo tanti.

 

Luna23

 

 

Intervista ad Enzo Ricchiuti

Salve Enzo, sono sempre io Davide per il Blog di Alessandro Magno. Alessandro dice che siete troppo amici per intervistarti lui. Lo devo considerare un privilegio o una rogna?

Una corvee. Alessandro ed io siamo amici soprattutto perché condividiamo la passione per il ciclismo.

Iniziamo allora- Intervista al Ricchiuti parte seconda. Facciamo un riassunto della prima parte? O un resoconto, forse meglio del solito riassuntivo elementare? Io non vado di fretta questa volta.

L’unico riassunto che si può fare delle mie interviste è che mi piace farmi intervistare. Come tutti.

La prima intervista fu una mia idea, questa però me l’hai chiesta pubblicamente. Ti chiedo il perché anche se credo di sapere già la risposta e vediamo se corrisponde alla mia. Purtroppo devo prendere le parti del pubblico lettore.

Volevo chiarire alcune cose successe di recente.

Lo sai che la scorsa intervista non è piaciuta a tutti? Qualcuno ha insinuato che fosse stata preparata a tavolino, molto amichevolmente: ci eravamo accordati su domande e risposte, bo? Che ne pensi?

Non vado d’accordo col mettersi d’accordo. Però non ho niente contro le insinuazioni.

Non ho la presunzione di dire che, eppure, ho fatto conoscere un po’ di te . Almeno una parte del tuo modo di pensare. Sti lettori..Ora che facciamo? Chiamiamo un pm 🙂 ? Chissà che non ci faccia una requisitoria convincente sugli accordi che abbiamo preso: in fondo, questa intervista è sia voluta che cercata.

Sembri più Ricchiuti tu di me.

Quindi che si fa? Si gioca a fare il Ricchiuti oppure intervista molto accondiscendente?

Le interviste alla fine sono tutte accondiscendenti perché l’ultima parola spetta sempre all’ultima risposta dell’intervistato.

Non riesco a farti delle domande oggettive ed apatiche come dovrebbe essere e come vorrebbero gli altri, anche l’intervistatore a volte è fazioso, non posso farci nulla. Tanto non ci pubblica nessun quotidiano…

Mi dispiace per me.

Beh dai, facciamo così: città per città introduciamo gli argomenti. Andiamo a Napoli. Qui c’è tanto da parlare…

Mica tanto. E’ una città per molti versi scontata, di cui si possono dire quasi sempre le stesse cose.

Napoli è politica e giustizia messi insieme, non c’è distinzione vero?

Non c’è distinzione. E’ un unico teatro.

Ora ne diamo la prova.

De Magistris, chi è. Un adulatore o un persecutore di sogni? Non ha perso tempo per far parlare di sé… (Alessandro non vuole si parli di politica ma questa me la farà passare).

A me ricorda Peron. Evita Peron. E’ sulla buona strada per farsi impersonare da una bionda, da una Madonna.

La “Giunta militare” (come è stata rinominata) composta da Auricchio e Narducci. Il primo ha colpo l’occasione, il secondo si toglie dai casini del processo, che ne pensi?

Penso che evidentemente nell’ambito delle loro reciproche carriere più di tanto non potevano più ottenere.

La monnezza di Napoli, De Magistris ha detto che se ne occuperà subito.

Mi auguro che il neo sindaco non si occupi di nulla. Mi sentirei più al sicuro se si limitasse a fare scena.

Rimaniamo a Napoli. Andiamo al coperto perché fuori non si può stare, l’aria è irrespirabile. Forse questa è la volta buona che più di uno vada ad ascoltare e seguire il Processo di Napoli: sto Nucini cavallo di Troia chi è cosa ha combinato.

Nucini è un personaggio da film dell’orrore. Deve essere vero ciò che raccontano gli amici di Facchetti, quelli che lo difendono dandogli ora dell’ingenuo. Solo un super ingenuo poteva credere a uno come Nucini. D’altronde si vede che fare l’addetto agli arbitri non sia servito molto a Facchetti. Bastava poco, un minimo di competenza sugli arbitri, per rendersi conto di quanto Nucini fosse come arbitro inaffidabile più che perseguitato.

L’intervento dell’avv. Vitiello in difesa della Juve in qualità di parte civile: come ti è sembrato? La Juve vuole realmente interessarsi a questo processo o lo fa solo per i tifosi che tengono alla loro dignità?

La Juve s’interessa a questo processo per non interessarsi mai più di Calciopoli in futuro. Usa gli argomenti, le investigazioni, le parcelle ai consulenti pagate da Moggi per prendere le distanze da creditori e Moggi stesso. Al contempo sfrutta questa sua ritrovata vitalità difensiva come campagna abbonamenti per il nuovo stadio. Ha un atteggiamento parassita e paraculo.  Da furbetti. Tipico dei ragazzini di cui la stanza dei giochi Juve è pregna. Il problema è che gli juventini rimasti sono in larga parte delle vecchie signore che non abboccano e per questioni di senescenza non le mandano più a dire.  In tutto questo, Vitiello non c’entra nulla.

Andiamo a Roma. Tu ci sei già stato, vero?

Più di una volta. La città più bella del mondo.

A Roma c’è un nuovo triangolo delle bermuda, sai qual è?

No.

Andiamo per ordine alfabetico dai, tanto o l’uno o l’altro dobbiamo parlare di tutti e tre i lati:

ESPOSTO JUVE: stanno facendo un casino, ormai ne parlano tutti a ruota e a piacere: chi ha rilasciato le dichiarazioni più sensate e come andrà a finire? Agnelli ti è sembrato convincente nel discorso in occasione della presentazione delle maglie? Ha detto di pretendere rispetto dalle istituzioni…

La dichiarazione più sensata è quella di Abete quando dice con rispetto che dell’esposto non gliene frega nulla. Agnelli convincente ? Non deve convincere i tifosi. Il rispetto non lo si pretende. Lo si prende e basta.

RADIAZIONE MOGGI: eh eh, so che è l’argomento che ti sta più a cuore, la Juve avrebbe dovuto prendere le difese di Moggi? Credi nell’assoluzione da parte dell’ Alta Corte? Cosa non ti quadra di questa radiazione “ad personam”?

La Juve avrebbe dovuto e potuto spendere due parole in merito. Avrebbe dovuto e potuto sfiduciare Palazzi mettendogli pressione. Non ora ma in previsione della scadenza del suo mandato, dicendo no a una proroga tacita dell’incarico e sollecitando pubblicamente la procedura pubblica di assegnazione. Ho qualche remoto refolo di fiducia nell’Alta Corte. Della radiazione ad personam non mi quadra l’atteggiamento Juve: sembra un sospiro di sollievo per non dover più fronteggiare campagne mediatiche per il ritorno di Moggi oppure fronteggiare Moggi stesso alla guida di altri club con gli attuali poveri mezzi economici e umani di cui Juve dispone.

RICUSAZIONE CASORIA: ce l’abbiamo fatta, no? 3 su 3. Tutte e 3 vinte.

L’ultima volta per merito di Trofino. E’ stato decisivo. Battendo i pugni sul tavolo, perché così si vince.

Andiamo a Torino, l’intervista rilasciata da Agnelli (al termine del CDA che ha fatto registrare l’aumento di capitale), sul tema Calciopoli che impressione ti ha fatto? Ha parlato di “processo sommario” ed ha incolpato direttamente la Gazzetta per le intercettazioni fatte uscire nel 2006…

Agnelli aveva bisogno di rifare una verginità alla sua società e la Gazza aveva bisogno di sputtanarsi pur di tornare a vendere. Non è vero come dicono alcuni che i giornali per vendere debbono essere credibili, non faziosi e coerenti. I giornali per vendere debbono solo farsi comprare dal compratore di turno. I giornali sono come le belle donne. Più sono chiacchierabili più sono affascinanti. Perché la gente con l’attenuante della curiosità ama vedere come si possa cadere sempre più in basso. L’unico giornale veramente serio è quello che nessuno legge: la Gazzetta Ufficiale.

A proposito di aumento di capitale, è un bluff o è il futuro?

A me sembra che finanziare un aumento di capitale per la gestione ordinaria di debiti e scadenze prestandosi i soldi con gli interessi sia una furbata.

Come si sta muovendo la Juve sul mercato e come potrebbe muovesi?

Non si sta muovendo. Ha preso 3 parametri zero che non voleva nessuno più il terzino della Lazio che invece è buono. Come potrebbe muoversi ? Andando a riaprire la porta a Raiola dopo avergli fatto le scuse. Senza Raiola la Juve non prende top player e non vende bene nessuno dei vari Felipe Melo rimasti sul groppone.

Chi consiglieresti a Marotta? Uno per ruolo.

Thiago Silva, Hamsik. In attacco può riciclare un paio di quelli rimasti contando sul fatto che Conte è bravo specie con gli attaccanti.

Aguero! Arriva? Rossi!Arriva? Vucinic!Arriva?

Non mi piacciono né Aguero né Rossi. Vucinic ? E’ un divora goal da cardiopalma. Non serve. Tutti questi discorsi sulla seconda punta servono invece solo a smontare Quagliarella che fino a prova contraria se sta bene ha colpi da Nazionale.

Ti sarebbe piaciuto Sanchez? È stato solo un sogno o realmente un obiettivo? E Inler?

Tutti i nominativi di gente con quotazioni sopra i venti milioni sono solo utopie. Sanchez lo attendo per la conferma in un grande club in Cempions. Inler non è male ma la Juve che una tantum aveva azzeccato la strategia, parlare prima col calciatore, non aveva evidentemente i soldi per chiudere la trattativa.

Chi si sta muovendo meglio sul mercato? Che colpo metterà a segno quest’anno Raiola, quale sarà la sua prossima furbata?

Raiola non fa furbate. Quelle semmai vorrebbero farle altri. Fa la cosa migliore per tutti: fa girare i quattrini moltiplicando gli ami e moltiplicando così i pani e i pesci. E’ quella la cosa più importante: far girare il grano. Anche più importante del farlo scucire e basta. Leggo di gente contenta che Berluskoni con la multa forse dismetta il Milan. E’ una sciocchezza esserne contenti, non s’è capito niente. Ma torniamo a Raiola. Il calcio d’alto livello alla fine verte sulle giocate dei campioni. Raiola anziché riempirsi la bocca di quest’inglese fescion da Borsa Valori che piace tanto a Marotta si muove in silenzio e cercando di far combaciare tessere disparate, dall’interesse dei club a quello degli allenatori a quello dei giocatori. Marotta invece dice top player, competitors e altro broccolino del genere mandando fax a destra e manca, vantandosi di furbate che manco riesce a fare, dimostrando penuria di idee dal momento che copia il Napoli o idee confuse dal momento che passa da se non prendo Aguero allora tento con Hamsik, risultando alla fine un confuso coniglio bianco su sfondo bianco con problemi di autostima che parla come Alberto Sordi di Un americano a Roma.

GIOCATORE E SQUADRA RIVELATRICI DEL PROSSIMO CAMPIONATO, ALL’IMPRONTA.

Quagliarella, Juventus. Lo scudetto lo rivince il Milan. Tallonato dall’Inter  perché Gasperini è bravo e chi più di noi Juve lo sa per quante volte ci ha fatto penare. Il Napoli s’è rafforzato ma se non vende Hamsik rischia di perdere qualcosa di più importante di un braccio di ferro presidente-procuratore.

Forse il mercato è troppo spicciolo per uno come te, poca cosa… quindi, ti piacerebbe tornar a parlare di Calciopoli?

No. Assolutamente. No.

Due aggettivi per definire Palazzi e Abete.

Come disse Ferrara di Fassino, prendono ordini come soldati e li danno come sergenti. Sono migliori come esecutori cioè che come persone.

Facciamo come le Iene: Ibra o Camoranesi? Raiola o Caliendo? Moggi o Sabatini, De Laurentiis, Pozzo, Galliani, Leonardi messi insieme?

Ibra è un gangster di città che in vita sua ha sempre avuto voglia di alzare la gamba, e la posta in palio, nel suo calcio taeken do. Per questo ha fatto carriera e se la merita tutta. Camo è un gangster da cortile che preferirebbe farsi pagare per infilare da fermo sullo spiedo le galline vive e zampettanti con un calcio piuttosto che alzare tutte le volte quella fottutissima gamba.  Solo il pensiero stanca. Caliendo non m’era simpatico quando gestiva Baggio, figurarsi ora. Leonardi è bravo, Sabatini è sopravvalutato, De Laurentiis col calcio c’entra poco. Tutti questi qui, Galliani e Pozzo compresi, avrebbero bisogno ancora dei consigli di Moggi.

Capitolo Conte anzi, direi quasi libro-Conte: cambiamo completamente pagina… ce la farà?

La Conte-mania è una buona cosa alla fine. Perché dà entusiasmo. Anche posticcio, non importa. L’ambiente Juve è depresso. Ce la farà non lo so. Va protetto.  Magari alla fine toccherà proprio ai tifosi proteggerlo. Sai che strazio.

Questa è una domanda banale quanto retorica: cosa è mancato l’anno scorso alla squadra? Mentalmente e materialmente.

Mentalmente è mancato tutto. Non sapevano gestire nulla, sia nel bene che nel male. Materialmente, sono mancati diversi punti per colpa degli arbitraggi.

E all’allenatore?

A Del Neri non manca niente. Quest’anno che sta a spasso, neanche lo stipendio.

È estate e fa caldo, parliamo di argomenti più leggeri: chi vince la Coppa America? Chi avresti voluto che vincesse?

La Coppa America la vince chi non s’è abbonato a Sky per seguirla. Visti gli orari assurdi. Non ho idea su chi possa vincerla. Ripeto una mia vecchia convinzione: questi sudamericani hanno un senso solo se li si vede in contrapposizione con le squadre europee. Quando giocano tra loro, sembra un film di lesbiche. Dove è notorio che non vince nessuno perché sono così noiose da godere entrambe allo stesso modo e quindi se non vince nessuno non perde nessuno. Il calcio non è e non deve essere democrazia, tutti uguali etc. Ci deve essere il dramma, la diversità, l’ingiustizia. 

La nazionale di Prandelli come sta nascendo e come si comporterà?

Quella se farà bene o farà male non se ne accorgerà nessuno. Prandelli ha questa buonissima stampa in dote per cui al termine del suo mandato potremo semplicemente dire quello che han detto a Firenze o altrove: non ci ho capito un cazzo.

Qual è il tuo piatto preferito?

Non lo so.

Raccontaci un aneddoto della tua vita.

Ho fatto scendere in campo la Marina militare della Repubblica Domenicana per venirmi a recuperare. Avevo valicato il confine di mare con la Colombia in moto d’acqua. La sera a tavola la gente non faceva che raccontare questa storia. Nel frattempo caricata di ogni più sordido particolare. Prima feci lo scettico, non poteva essere vero. Poi finalmente non ce la feci più a mentire o fingere e dissi tutta la verità. Io dissi a tutti che l’italiano era morto finita la benzina dopo aver fatto a pezzi due tiburon imbottiti di coca e feci anche una specie di orazione funebre improvvisata. Uscimmo tutti dal ristorante riconciliati con Dio e le disgrazie e il prezzo del petrolio e carichi di buoni sentimenti. Qualcuno non cantò l’inno. Ma ci andò molto vicino.

Una sola domanda di politica: che mi dici di Giuliano Ferrara? Guarda che io ti seguo  in tutto eh?

Giuliano Ferrara ha perso la verginità al momento giusto. Quando faceva il confidente della Cia. Molti lo accusano per questo ed altro, dicono che fosse meglio come comunista duro e puro. Che fosse meglio quando era rispettato e tutto intero. Balle. Non hanno mai letto il Ferrara di quel periodo: un tronco d’albero. Meno male che ha avuto la fortuna di corrompersi.

Come chiameresti il nuovo stadio? Da quelle parti fanno i misteriosi, come per le maglie: sempre all’ultimo punto fanno le cose, poi non danno il tempo a noi di abituarci…

Lo chiamerei Tiramisù. Serve a quello.

Prima di concludere non posso proprio fare a meno di chiederti . La curiosità mi uccide .

‘’Fiorellino’’ ,’’ Fate schifo’’,ma cosa combini?

Scrivo quello che mi passa per la testa. Passati i bei tempi di quando dovevo aggredire la gente su commissione.

Con fiorellino ti sei tolto qualche sassolino dalla scarpa che stava li da un po’ di anni e poi hai detto buonanotte ai sognatori.

Gianfelice Facchetti non m’è simpatico, vero. Perché riconosco il dramma nel suo difendere la memoria del padre e so che essendo giovane non c’è possibilità di dialogo. Bisogna solo finire male. Riguardo l’altro pezzo, “Fate schifo” in fondo è merito di Angelini. L’ha detto lui e io ho ampliato il concetto. Sono pezzi diventati dei samizdat clandestini dopo la censura. Finiranno come i numeri telefonici o le barzellette che si scrivono sui muri dei cessi. Ovunque cioè dove la gente si diverte sul serio.

Non hai paura di querele tu?

No. Però è giusto che la gente ne abbia. Io no perché vengo da una impostazione tipo un giornale senza querele è come un generale senza medaglie. Al di là di queste minchiate però tragicamente vere, è giusto che i blog di persone normali che stanno su rete come hobby non retribuito non debbano condividere le mie rogne. Per questo coi blog ho chiuso. Per le testate on line il discorso è diverso: nell’internèt bianconero ci sono troppi avvocati e troppi dilettanti. Un controsenso per un tipo di giornalismo che vuol fare da grillo parlante. Dovrebbero prendere esempio dalla piccola ma aggressiva  stampa d’opinione: ci sono più ex pregiudicati che incensurati. Chiedere il finanziamento pubblico tramite qualche onorevole, farsi srl e mettere direttore responsabile una cariatide. Così potranno scrivere quello che vogliono, stimolare pagando le migliori nuove leve, liberarsi dal legalese e fregarsene anche delle querele. Che entro certi limiti sono fisiologiche. 

Antonio Corsa ?

Persona profondamente perbene.

E’ giusto paghi Ricchiuti per tutti?

Si, è giusto. Perché la responsabilità di quel che scrivo è solamente mia.

Ti leggeremo ancora e se si quando?

Su un inutile sito mio. Quando, non so.

Grazie per la pazienza e alla prossima. Chissà le nostre interviste potrebbe diventare un appuntamento a scadenza fissa?

Domani, dimmi tu l’ora.

 

Davide Peschechera per  IlBlogdiAlessandroMagno.it

 

(Alcune parole come ‘’cempions’’ e ‘’Berluskoni’’ sono state scritte in questo modo su richiesta di Enzo Ricchiuti, il Ferrara di cui si parla quando si dice di Fassino è il giornalista Giuliano Ferrara. Nota di Alessandro Magno)

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