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Sabato 6 aprile 2013 – Juventus – Pescara Torino Juventus stadium – “Juventus contro Pelizzoli

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Scritto da Luna23

Sicuramente mi attirerò il pubblico ludibrio quando dirò che abbiamo rischiato di pareggiare con il Pescara, una squadra appena uscita dalla terza media. L’incontro precedente era andato alla grande, 6 a 1 per noi, ma c’era un giovane portiere che non resse la carica della Juve la quale sadicamente se ne approfitto, stasera lo stesso portiere non era presente, ecco tra i pali un tal Pelizzoli ..

In campo il turn over annunciato, il riposo forzato di Chiellini e Barzagli, causa squalifica. Al riposo di Pirlo e Buffon, ma trattandosi di un avversario davvero minimo, meglio riservare la migliore formazione per il Bayern, quindi anche Marchisio e Matri in panchina, tanto .. battere il Pescara sarà un gioco da ragazzi, una partita, di allenamento, un’occasione per provare tattiche da applicare mercoledì prossimo. Quindi ecco Pogba con il ruolo di  Pirlo, a dirigere la partita.

beh .. Senza presunzione posso dire che l’incontro si e’ svolto unicamente nella metà campo avversaria, la juventus ha tirato, 1 ..10 .. Centomila volte, e ha sbagliato quanto le volte che ha tirato, la piovra Pelizzoli ha parato tutto .. E anche di piu’, il Pescara non esisteva, tentava di difendere, ma senza tattica e senza nulla, non riusciva a concludere degnamente un’azione, eppure .. Alla fine del primo tempo, la Juventus non aveva ancora segnato, e allo scoccare dell’ultimo minuto  i volti dei giocatori assumevano contorni imbarazzanti, era anche accaduto un fatto spiacevole, Giovinco si scontra con un collega avversario, facendosi molto male, non e’ grave, ma quasi sicuramente non sarà disponibile per la partita di coppa.

Ma suvvia, c’e tutto il secondo tempo e come si era impegnata La Juve prima, c’era da aspettarsi chissa’ che cosa. Torniamo in campo, niente, dopo dieci minuti anche, sbloccare la partita diventava doveroso, tutti provavano, Vucinic, Giaccherini, Vidal, Pogba, …il solito cimitero, nel frattempo i minuti passavano, e il tempo per vincere diminuiva, immaginate avessimo perso o pareggiato che risate alle nostre spalle?

E quando tutto e’ in sospeso, succede l’inaspettato Vidal viene atterrato in area, ” rigore”! Non credo alle mie orecchie, questa volta il sig. Peruzzo, se la sente e lo concede, evviva! E di questi tempi e’ un grande avvenimento, non ringrazierò mai abbastanza questo arbitro, la rete realizzata da Vucinic, sblocca il risultato e gli uomini, infatti il raddoppio arriverà dopo poco, e sempre dal medesimo attaccante: Vucinic che avrà’ l’infelice idea di togliersi i calzoncini di ordinanza e restare in mutande, azione che gli procurerà un bel giallo. Così il Pescara decide di prendere le redini del gioco, e l’unico tiro, dico l’unico .. Va in rete, Cascione accorcia le distanze e noi ..non possiamo che sperare passi in fretta il tempo restante più recupero, il rischio di un pari avrebbe fatto ridere tutta la serie A,  eventualità che fortunatamente non si e’  verificata.

Al posto dell’allenatore: La partita e’ stata dominata dalla Juventus, la totale assenza di gol resterà un mistero, persino a porta vuota, se non fosse intervenuto il rigore non so come sarebbe andata a finire, la probabilità che il Pescara prendesse  coraggio e risorgesse non era così remota, e sappiamo che nel calcio può succedere che la squadra della parrocchia castighi i professionisti. Ma no, non poteva andare cosi, non per la Juve, che tentava di mettercela tutta, dimostrando di essere la miglior squadra in questo momento in serie A.

Bene .. Qualche ora di sonno e poi via .. Allenamento,  che tra poco arrivano i tedeschi, l’incontro con il Bayern e’ alle porte, per qualificarci servono 3 gol, sarebbero consigliati 4, perché difficilmente Ribery e C. staranno a subire senza segnarne, l’importante sarà battersi fino alla fine e non lasciare nulla di intentato, come andra’ .. andra’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Vucinic della discordia ..

 

Probabilmente Mirko Vucinic, non provocherà una guerra, come fu per  la bella Elena di Troia della mitologia greca, incolpevole di essere bella ma per questo,  rea   di aver provocato una guerra, insanguinando la città di  Troia.

Non insanguinerà certo la Juventus, Vucinic, per  le sue intemperanze ed instabilità, ma solo discussioni e polemiche.  E’ in questo momento Juventino,  il  calciatore che fa più parlare e molto discutere per i suoi comportamenti  fuori dalle righe e per il suoi rendimenti non sempre  “leggibili”,  o lo si ama o lo si odia: non ci sono mezze misure. Ha trovato un posto importante Mirko Vucinic, nella Juventus di oggi,  proposto da Antonio Conte suo grande sostenitore, nonostante un inizio tutt’altro che brillante, e con diversi punti di caduta in cui il giocatore non si è distinto in bravura, pare oggi abbia trovato “una quadra” offrendo spesso prestazioni di tutto rispetto degne di un fuoriclasse, almeno così si scrive.

Eppure, Vucinic non passa mai inosservato, per la sua discontinuità piuttosto evidente e non solo per questo, il suo punto debole: un  carattere difficilmente   gestibile.

La sua fragilità emotiva mette in discussione  il suo operato, anche quando ritenuto eccellente fino al momento, può bastare un fallo, o una decisione arbitrale  a fargli perdere le staffe, e procurarsi  un ammonizione  rischiando il più delle volte l’espulsione, situazione spesso evitata grazie all’intervento di qualche compagno volto a tappargli la bocca in extremis, mettendolo  al riparo da situazioni sgradevoli.

Insomma vive anche nella stessa partita, momenti up e pochi secondi dopo down, e se non entra nel ruolo come vorrebbe il nervoso prende il sopravvento, rendendosi quasi inutile.

Quando è psicologicamente in forma Vucinic lavora piuttosto bene, è in grado di servire anche  assists vincenti ai suoi compagni, o che  realizza lui medesimo in gol, ma quando non è “in grazia” fa disastri, tanto da ritenersi necessaria la sostituzione, azione che per’altro Antonio Conte effettua mal volentieri.

Che dire di lui?

Che abbia delle doti non c’è dubbio ma che scompaiano come il fantasma di Amleto è altrettanto vero. Certo va gestito, e Conte proprio perché ne è affascinato lo sa fare, ma sarebbe opportuno, vista la così poca scelta attuale, lavorare con lui molto sulla testa. Che sia un’istintuale è evidente, ma il calcio non lo si può trattare solo così, occorre usare l’intelligenza, il cervello per così dire, il non cadere nelle trappole degli avversarie fa la differenza tra una squadra vincente da una no.

E’ un fuori classe? Qualcuno lo afferma ma personalmente non ne sono convinta che lo sia davvero, la sua resa è condizionata da troppi fattori, e una squadra come la Juventus ha bisogno di poter fare affidamento sulle sue forze di primo livello.

Tutto sommato lui c’è e a sprazzi fa qualcosa, siamo in predicato di poter vincere il campionato, e proprio ora è “obbligatorio tenere i nervi saldi”, quindi è doveroso assistere psicologicamente il giocatore valorizzando il più possibile le sue qualità tecniche, se si riuscisse, il traguardo dello scudetto non sarebbe più un’utopia, ma un sogno che diventa realtà che sarebbe anche un po’ suo .. non posso che dirgli .. Blessed be .. Vucinic! (Sii benedetto ..Vucinic)

Luna23.

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