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Juventus – Trabzonspor e Torino.

Partite un po’ simili. Vittorie col fiato corto su avversari non trascendentali. La gestione, del risultato, delle forze, della vita in genere è sempre stata brutta da vedere. Ai tempi miei però era indice di maturità e ampiamente tollerata. Anzi. Guai se Trap non metteva Caricola o Prandelli al posto di una punta per bloccare l’ultima fase di una gara. Oggi è tutto diverso, si guarda il calcio con gli occhi di Sacchi e degli sport americani, con le statistiche e il senso di colpa cioè come venderemo i pop corn e i culetti delle majorettes se non facciamo tot tiri da tre, x passaggi in linea, z proiezioni goniometriche. Francamente mi sento molto vecchio nel calcio percepito attuale. Spero almeno di essere vecchio e sexy.

Polemiche post derby, arbitraggio, twitter dei giocatori e striscione Superga. Sciopero del tifo, ragioni pro e contro.

Roba vecchia espressa da gente nuova con mezzi nuovissimi. Riguardo lo sciopero sto coi paganti.

Davids dai caffè non presi con Moggi a stella dello Juventus  Stadium.

E’ stato un grande. Ha fatto vendere molte montature di occhiali da secchione quattr’occhi compreso al sottoscritto. Però Vidal è meglio.

Juventus: una società assente e lontana dai tifosi.

Juventus president Andrea Agnelli (L) an

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Non mi sono mai piaciuti i cori contro, preferisco fare il tifo per la mia squadra. Non mi sono mai piaciuti e spesso quando mi capita di stare allo stadio non vi partecipo quando si alzano. Specie se sono cori contro qualcuno che è morto. Non mi piace quando gli altri lo fanno sull’Heysel e di conseguenza io mi regolo così. Va altresì detto che pero’ questi cori ci sono sempre stati. Va altresì detto e affermato senza paura di essere smentiti che noi siamo la tifoseria più insultata d’Italia. Quindi è difficile comprendere questa norma per la discriminazione territoriale. Una norma che di fatto protegge solo e soltanto una tifoseria: quella napolista. Detto questo la norma c’è e i nostri tifosi sbagliano a continuare a cantare di questi cori, visto che poi siamo solo e soltanto noi, quelli puniti. Nello specifico poi di Juventus – Napoli il tutto è grottesco. Le curve della Juventus sono state squalificate, la curva del Napoli no, nonostante ha fatto veramente di peggio, dando il peggio di se (settori distrutti, lancio di urina, di feci e di rubinetti sul pubblico avversario causando 4 feriti). Mi viene da fare due considerazioni. La prima è che forse gli ultras della Juve non devono più fare cori ma mettersi anche loro a lanciare di tutto che magari la Juve e la federazione son più contente. La seconda è che i Napolisti sono più protetti e tutelati loro dalla FIGC che i panda dal WWF.

In tutto questo gli ultras della Curva Sud e non solo loro, si aspettavano un minimo di presa di posizione della FC JUVENTUS in loro difesa. E anche in propria difesa. Nulla. La società, in occasione di questa partita, si fa distruggere puntualmente un settore del proprio stadio, e non batte ciglio. La stampa definisce teppisti il pubblico pagante e abbonato della Juventus e loro niente. Ci squalificano due curve, già pagate dagli abbonati per quelle partite e loro ancora niente. Qualcuno avanza la brillante idea si riempire la curva di bambini…… ooooooh che amore …… che gran cazzata. Va prima ricordato che i bambini oltre gli 8 anni la Juventus li fa pagare, e che quelli sotto gli 8 anni se ti presenti ai tornelli li fanno entrare gratis, ma non gli danno neppure un posto a sedere. Te li devi tenere in braccio o andare a occupare un posto vuoto. Va altresì detto che per le partite importanti il ridotto, cioè il biglietto under 14 spesso costa 35-40 euro, una cifra che in altri stadi magari si entra in due adulti. Come va detto che quando compri i biglietti non è prevista nessuna agevolazione ai minori per far sì che tu possa prendere senza discussioni due posti vincini. Io ho due figli e mi è capitato di vedere la partita io con uno in una fila e mia moglie con l’altro in un altra fila. In uno stadio pieno di gente. Dove puo’ sempre capitare di tutto. E questa è l’attenzione che la società Juventus riserva ai bambini e alle famiglie. Ora facciamo entrare 5000 bambini in una curva?

E poi i bambini allo stadio in occasione della squalifica, chi li accompagna ci vanno da soli? E vi pare una cosa fattibile? Oltretutto con che criterio saranno scelti, saranno scelti fra i figli dei Vip che già non pagano mai una mazza o saranno i figli dei ”teppisti”, visto che i genitori ”teppisti” hanno pagato l’abbonamento (salato) per quei posti. Fra l’altro ce li vedo in curva nord i teppisti, ma ci siete mai stati? Allora adesso cos’è tutta questa ondata di buonismo becero e a buon mercato? Perché la Juve che ci tiene tanto ai bambini non li fa entrare a Juventus – Real Madrid e ci riempie una curva al posto dei ”teppisti”, invece di vendersi quei biglietti a 70-80 euro a persona? Anzi a teppista. Tutti gay ma col culo degli altri pero’. Poi Conte chiede la bolgia. Si la chieda ai bambini la bolgia. E un solo coro si alzerà – Il coccodrillo come fa?.

L’insostenibile violenza del tifo.

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DI LUNA23

 

 

Io tifo ..voce del verbo tifare, prima persona singolare: “sostenere una squadra, un’altleta ..parteggiare per lui” questo è il significato che il dizionario della lingua italiana offre per spiegare il verbo tifare.

Siccome il tifo non è solamente passivo: “io tifo per la Juventus, guardando la partita, seduta sulla poltrona, oppure  tifo pensando alla mia squadra del cuore che spero vinca” , c’è il tifo attivo, di coloro che si recano allo stadio tutte le settimane che spendono fortune per seguire la squadra, che cantano, che invocano cori, che prendono freddo a volte il gelo, che piova o nevichi.

Il calcio come tutti gli sport ha necessità di tifosi, se non ci fossero i tifosi i calciatori non sarebbero niente, non guadagnerebbero le cifre che sappiamo, non ci sarebbe il giro di milioni di euro dietro ad un business, che riunisce persone, atleti, squadre, società e diritti tv e nessuno chiederebbe loro un autografo, e si giocherebbe in un “campaccio” magari in periferia i cui spettatori sono i parenti e gli amici dei parenti. Ma la realtà è diversa, la presenza dei tifosi trasforma praticamente tutto, una partita diventa un evento, i giocatori i propri beniamini in cui ci si identifica, ma ciò  che fa emozionare veramente è lei ..”la maglia e i suoi colori” .

Fin qui tutto bene, ma in verità non va bene per niente, il tifo non è solo  andare allo stadio con gli amici, agghindati di tutto punto,  intonare i cori, esprimere il proprio dissenso, il tifo per alcuni significa odiare l’avversario, e spesso desiderarne la morte.

Tutti noi leggiamo il giornale, e ci fa piacere soprattutto al lunedì, commentare le disamine di qualche quotidiano sportivo, e avrete letto per esempio che dopo il Derby Juventus-Torino di sabato 1 dicembre 2012,  i tifosi di quest’ultima hanno lasciato il segno distruggendo servizi e parti comuni del settore ospiti, la loro società, pur pagandone lo scotto, pubblicamente condanna, ma privatamente esalta ..quasi come dire “bravi ..continuate così”, per non parlare di chi invece ci vorrebbe tutti morti e ce lo dicono pure, facciamo un esempio? Sempre al medesimo derby, i tifosi Juventini appesero uno striscione riferito ai caduti di Superga  del Grande Torino, di pessimo gusto, condividiamo, ma io mettendomi nei panni di chi vede applaudire  ogni qual volta ricordiamo il dolore dei “i nostri di morti” non le vittime di una sciagura aerea ma di un agguato sordidamente premeditato nei confronti di gente innocente, di papà, di mamme, di uomini, donne,  bambini,  .. alcuni magari solo  appassionati sportivi,  che volevano  vedere una partita e non tornare nella bara. Ebbene, a sentire i commenti e le felicità di frange di tifosi di molteplici squadre,  così efferate dal dichiararlo senza vergogna, ogni qual volta si scenda in certi campi, mi fa pensare e mi chiedo ..”Ma chi è questa gente? Quelli che si esprimono così?”

“quelli  non sono tifosi” mi sono stufata di sentire queste giustificazioni da parte di chi fugge e butta la responsabilità agli altri, nossignori! Sono tifosi anche loro, ma penso come possano inneggiare alla morte di qualcuno che potrebbe esser il proprio figlio o il proprio genitore, pensiamo che siano persone che vivano su Marte? ..lontano da noi?  Ma no ..neanche per sogno, è il vicino di casa, il collega, il compagno di classe,  che va al lavoro, a fare la spesa, che incontriamo in coda al supermercato alla cassa, che va a scuola,  che hanno famiglia, che portano il cane a passeggio  o a prendere il figlio a scuola, ma  quando indossano “la maglia” tutto cambia, ci si trasforma, come fosse una qual forma di legittimazione a voler il male altrui e scoppiando in un tripudio di felicità ogni qual volta un avversario si fa male, o un tifoso finisce all’ospedale.

Perché siamo ridotti così? Di chi è la colpa?

Delle squadre? Delle società? Dei Presidenti?Dei tempi attuali?

Tendenzialmente i giocatori non spingono verso questa direzione, sono i primi che attraverso il mezzo televisivo cercano di calmare le acque, di dissociarsi da espressioni e comportamenti violenti, ma alcune società con i  relativi presidenti e aggiungiamo anche,  un sindaco particolarmente caldo che fomenta una tifoseria già incandescenti di suo, i quali  aspettano proprio quel “La” per potersi finalmente liberare ed essere legalmente “se stessi”. A riguardo dei Presidenti, un “buon” esempio l’ha offerto il sig. Cellino, venerdì 21 dicembre per l’anticipo Cagliari-Juventus ha “vomitato”  polemiche su polemiche, provocazioni prima, durante e dopo, il detto signore, che ci ha sfiancato con  lamentazioni da prima elementare, avrebbe dato “colpa” alla Juventus per la scelta del campo neutro a Parma, ormai darci la responsabilità  di tutto è diventata una moda, un comodo capro espiatorio,  dopo una partita affrontata contro una squadra di picchiatori che normalmente non sono,  vinta dalla Juve,  tutto sommato meritatamente, il Presidente ha continuato con  insulti e diffamazioni in diretta,  come la chiamate voi questa se non violenza? Come pensate possano reagire i tifosi con un tale invito?

Lo stadio tutte le settimane si trasforma in un’arena di gladiatori, fateci caso, sempre nel derby, il sig. Glick entra a gamba tesa stendendo un povero innocuo Giaccherini, io non so se si è reso conto di cosa ha fatto e non mi si venga a dire che durante la partita può succedere .. proprio perché sono professionisti si conosce il sistema per far male e stroncare la carriera, ne sarebbe valsa la pena?

Noi della Juventus, siamo fortunati perché la nostra società e Presidenza adotta un basso profilo praticamente sempre, non si indigna mai, ha un self control   e  una qualità invidiabile: stanno  zitti.

In questa fase non sono ottimista, pensare che cambi qualcosa è un’utopia, versiamo talmente in cattive acque che se ci scanniamo per il calcio, meglio così .. almeno non  ci accorgiamo  dei  veri problemi dalle tasse che dobbiamo pagare e dagli abusi che giornalmente riceviamo, tutto nella perfetta legalità. Non ci resta che la partita …

 

I tifosi nel nuovo Stadio

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