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Pagelle Juventus Roma 3-1

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 8 La sua partita è da 7 fino al 94mo , una bellissima parata di piede e un altra in tuffo dove poi Kalinic prende il palo. Sul gol non può nulla. Ma la parata al 94mo seppure inutile ai fini del risultato è una parata di classe e di mentalità. Esempio.

Danilo 6 Giornata diligente. Meglio se non pressato. Alla fine quando sembrava iniziasse a spinger un poco si infortuna.

Rugani 7 Gran partita con grinta, tempismo e senza quell’apprensione che spesso lo attanaglia. Ottima quell’anticipo di testa. Non facile. Occasione sfruttata.

Bonucci 7,5 La coppia centrale mi è piaciuta lui ha gestito la situazione sempre con calma olimpica dando grande tranquillità a tutto il reparto. Era importantissimo. Poi va be un gol da centravanti.

Alex Sandro 6 Non sta benissimo ma il suo lo fa. Le discese sono limitate ma dal suo lato oggi ha un Rabiot davvero molto efficace.

Bentancur 7 La prima palla la sbaglia nel recupero. Basta dire questo. E’ uno bel martello sulla mediana ed è difficile da affrontare per gli altri perchè abbina buona tecnica a grande grinta. Finalmente trova il gol in bianconero.

Pjanic 6,5 Oggi mi è piaciuto. Ha corso molto e spesso ha cercato ti trovare gli attaccanti con lanci a scavalcare la difesa. Una tirata di orecchie per un concorso di colpa con Rabiot nel gol della Roma. Entrambi ritardano a chiudere su Under.

Rabiot 6,5 Una grande partita. Difficile strappargli la palla. Anche il suo passo non propriamente veloce inizia, data l’altezza, ad esser una falcata. Peccato per la mancata chiusura su Under ma questa sera sono buono. Però vi vuol più attenzione.

Douglas Costa 7 Due assist di grande scuola. Qua e la sprazzi di gran classe. Se solo avesse la salute.

Higuain 6,5 Grande sacrificio per i compagni fino alla fine della partita. Sfiora il gol con un grande stacco di testa che si infrange sulla traversa e su un tap in si supera il portiere della Roma ma lui c’è.

Ronaldo 7 La apre con un gol chirurgico e segna per l’ennesima volta, poi è una bella spina nel fianco per la difesa della Roma.

 

 

Cuadrado 6,5 Appena entra ci mette un poco a trovare la posizione tanto che da una sua amnesia nasce un azione pericolosissima di Florenzi. Poi trovate le distanze gioca proprio bene e da una grande mano

Ramsey 6 Si da un gran da fare ma spesso le sue decisioni sono sbagliate. Sembra ancora un pesce fuor d’acqua.

Matuidi sv

Juventus 7 Non tanto per le occasioni ma per la caratura dell’avversario. Il primo tempo è stato un monologo e la Roma è stata dominata in lungo e in largo. Nel secondo tempo s’è amministrato il vantaggio cercando il quarto gol, mi sembra senza particolare apprensione, anche dovuta ai due gol di vantaggio.

Sarri 7 A questo punto Emre Can è sul mercato e forse anche Bernardeschi. Le scelte sul turnover le condivido compreso Rugani che deve sentirsi parte del progetto. La sua Juve mi pare avere problemi con le squadre che fanno catenaccio mentre con chi se la gioca mi sembra di poter dire che vanno in scioltezza.

Arbitro 6 Mi pare abbia arbitrato bene anche se forse con Cristante è stato un poco permissivo, uno già ammonito non può prender un altro giocatore per la maglia e trascinarlo a terra è una cosa troppo evidente.

Allenatori ..sempre più baby …

Prima dicevamo che erano di moda, adesso, i baby allenatori stanno imperversando nel mondo,  gli under fifty hanno surclassato gli allenatori più anziani, gli over sixty, che via via sono sempre più esclusi dai giovanissimi trenta-quarantenni, qualcuno talmente giovane, che pare abbia smesso la maglia da giocatore per indossare la giacca e cravatta di ordinanza da poche ore.

La Classe 1970 è così numerosa da far sembrare i colleghi con  dieci d’anni di più dei pezzi di antiquariato, per non parlare  degli over sixty considerati dei ruderi.

Il potere mediatico dei babies è davvero notevole: E da noi in Juventus lo possiamo proprio dire. Ne vantiamo due, Ciro Ferrara e il nostro attuale e vincente Antonio Conte.

Intervallato da un “old  Gigi Del Neri”  anziano e sfortunato.

Mi ricordo i sorrisi che suscitò un Franki Rijkard appena trentenne nelle vesti di commissario tecnico della sua nazionale, l’Olanda, sembrava il fratello maggiore dei suoi giocatori, Franki,  suscitava curiosità ed un pizzico di ilarità, purtroppo la sua squadra non andò molto bene, ma oggi è diverso. I babies sono bravi e molto preparati.

Tant’è che un “insignificante” sig. di Matteo, arrivato assistente del giovanissimo ma più famoso Villas-Boas, con una squadra non “sua”, e non particolarmente attrezzata ha vinto una champions league. Scusate se è poco!

Nel nostro campionato, ormai ci sono solo loro, dal 43 enne, Antonio Conte, al 36 enne Stramaccioni, scelto per allenare l’Inter ..ma perché questo boom? Sicuramente non c’è una sola ragione e non si tratta solo di bravura tecnica …ci sono altri motivi:

Fa vendere:

Trattandosi una squadra di calcio, di una vera e propria azienda, cerca introito anche nell’immagine del proprio personale, oggi a differenza di ieri, l’allenatore è un personaggio che fa immagine, che calamita su di sé l’attenzione dei media, che litiga,discute, dichiara .. fa “vendere”,

Immagine:

Non lontani  come età da alcuni giocatori: non dimentichiamo che, se per gli allenatori l’età media si è drasticamente abbassata, di contro per i giocatori si è allungata, ecco che, le due categorie si avvicinano, e l’immagine del baby allenatore è migliorativa per tutto quanto: più bello, più giovane, più curato, contribuisce al look mediatico della squadra, più fresco, più attuale.

Preparazione:

Sarà che hanno finito di “giocare l’altro ieri”, ma questi “ragazzini ” sono sul serio preparati e  non solo in teoria,  i fatti d’altronde  lo confermano,  I  risultati dei campionati e Champions league parlano da soli … In ultimo sentendosi più vicini al proprio allenatore c’è una sorta di confidenza che  unisce e non divide.

Insomma, oggi il c.t. è giovanissimo, i più vecchi devono resistere per non fare la figura dei tecnici inadeguati, diventati appunto troppo vecchi anche nella comunicazione, per gli oldies però niente paura! C’è sempre il Trap, che con i suoi  73 anni non si arrende  e continua ad allenare come se ne avesse 33, non solo! Alle sue “venerande età” ha imparato ben due lingue  tedesco ed inglese .. come dire .. “boia chi molla!” insomma un mito! E chi non lo vorrebbe uno così?

Luna23

 
 

 

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