Prepartita Parma-Juve, Trasferta insidiosa.

Articolo a firma di Eldavidinho 

parma juve 1

La Juve si prende la rivincita col Milan e riscatta anche la brutta sconfitta di domenica. Una grande squadra non sbaglia mai due volte. È finita ai supplementari e non è stato facile vincere una partita sino a metà del secondo tempo soporifera, non divertente ma non giocata sotto ritmo, bensì su buoni livelli che si è comunque trascinata stancamente, tra la pesantezza delle gambe dei giocatori in campo, verso la conclusione. Con i rossoneri è stata una battaglia dura, la fatica si è fatta sentire e il gioco è stato meno brillante ma la voglia di lottare, quella di non mollare mai, non è mancata e non mancherà mai a questa squadra. Questa caratteristica la Juve ce l’ha e contro il Milan l’ha dimostrato. Una Juve comunque paurosamente sulla gambe. Periodo di pessima forma fisica. Troppi giocatori palesemente appesantiti, alcuni totalmente fuori fase, come Isla (è evidente che non sia più lo stesso dopo l‘infortunio. è anche una questione mentale come fu per Quagliarella nel periodo del ritorno in campo e del recupero. Forse non si è inserito ancora negli schemi, forse ha perso prontezza fisica) e Matri, o fuori forma, come Vidal. Una Juve discreta nella prima mezzora, quando ha dovuto subito rimontare il gol di El Shaarawy, poi le difficoltà fisiche sono state evidenti. Grazie al carattere e alle “folate atletiche” frutto dei duri allenamenti, gli stessi che con la Samp ci hanno punito(con un po’ di presunzione e poca attenzione, aggiungerei) ma che, nel prosieguo della stagione, in caso di partite come questa ci premieranno e ci permetteranno di uscirne vincitori, abbiamo disputato comunque 8una partita dignitosa. Col cuore, con la forza dei nervi e la tensione. Tanta fortuna nei minuti finali, col risultato salvato da Storari, ma con le unghie e con i denti abbiamo portato il risultato a casa. Buona prova di Caceres decisivo in alcuni interventi, Giaccherini instancabile, Bonucci motivato, Vucinic ancora a segno contro il Milan, ai supplementari, in Coppa Italia, come lo scorso anno. Allora con un siluro all’incrocio. Quest’anno con un tocco a scavalcare il portiere. È fantastica l’ormai ricorrente esultanza di col pollice alzato. è un segno di sicurezza e di ordinaria amministrazione della gara. Poi Giovinco che ha segnato ancora al 12esimo e tolto le castagne dal fuoco in caso qualcuno avesse già cominciato a parlare di “periodo più difficile da quando c’è Conte in panchina: sconfitti in casa dalla Samp e subito sotto col Milan”. Invece no. Anche se in difesa abbiamo ballato ancora e l’assenza di Chiellini si è sentita ancora. Anche se Mexes andava espulso almeno un paio di volte. A livello tattico c’è da segnalare il passaggio, nei tempi supplementari, di Caceres da laterale sinistro a terzino destro, Giaccherini da interno sinistro a esterno destro e Isla da esterno sinistro(ruolo inedito in cui non ha comunque svolto una grande partita) a incursore dalla parte opposta. Una Juve interscambiabile, dunque, che dimostra ancora di sapersi sacrificare e adattare in qualsiasi momento. Ora c’è da superare l’ostacolo Lazio per poter giocare la seconda finale consecutiva, e magari prendersi un’altra bella rivincita.

Intanto domenica c’è il Parma, al Tardini, nella prima di ritorno. Il prepartita è caratterizzato dall’ormai perenne polemica fuori dal campo tra Juve e Napoli. Una riflessione. Loro rinviano le partite con il sole, vincono la Coppa Italia proclamandosi: “Campioni d’Italia” senza alcun titolo, non si presentano alle premiazioni quando perdono a differenza di Marchisio. Antipatia sportiva, odio agonistico, sana competizione. Ecco cos‘è. Invece il comunicato del Napoli attesta il provincialismo di una società. Le dichiarazioni di Marchisio non sono il massimo per una strategia comunicativa da grande squadra. Ma il Napoli è stato infantile. Una situazione desolante, patetica. Rabbia repressa per altre situazioni? Frustrazione per motivi (si spera) calcistici? Ogni occasione è buona per far polemica? Hanno completamente travisato il senso delle parole e dell‘intervento di Marchisio. Inizio moduloFine moduloInizio moduloDelirante è la parola per definire il comunicato del Napoli. Il club azzurro che tanto si ritiene offeso dovrebbe spiegare come mai non fu altrettanto “sconvolto” dalle dichiarazioni dei suoi tesserati: Dzemaili: “Voglio giocare contro la Juve perchè i napoletani la odiano”, Gamberini: “La Juve è una squadra antipatica un po’ a tutti”. Sarebbe ora di finirla con le insinuazioni sulla correttezza e sportività di Marchisio. E poi Viviano: “La Juve mi sta antipatica da quando ero bambino”, Stramaccioni: “Bella rivalità con la Juve. Mi è antipatica da…interista”, Stramaccioni-bis: “La Juve è antipatica, non è un modello per nessuno!”. C’è poi Zeman che firma la maglietta “Odio la Juve”, Cairo: “Juve antipatica sin da bambino”, Bonolis: “Sponsor Juve non è Jeep. Ecco perché la Juve è antipatica!”. Nino D’angelo: “Juventus antipatica? Un vero sostenitore azzurro non può non odiarla, sportivamente. Dunque, perché non si è sollevato alcun polverone? E non strumentalizziamo il tutto per tornare al discorso del razzismo perché i veri razzisti, al massimo, sono i napoletani che insultano gli juventini del Sud, non il contrario. Tanto Carobbio rimarrà un santo perché è più giusto vendersi partite piuttosto che avere un dibattito calcistico, così come saranno santi Balotelli e Cassano piuttosto che Bonucci. In un calcio come quello di oggi in cui si lascia sparlare tutti e ci si sente subito attaccati, Marchisio ha dimostrato di essere un uomo vero prima che un professionista ed un calciatore.

Ma noi pensiamo al campo. 6 vittorie(contro Chievo, Sampdoria, Roma, Inter, Cagliari, Palermo),  3 pareggi(contro Fiorentina, Milan, Siena) e ancora nessuna sconfitta. Il Parma 2012-13 è l’unica squadra della serie A a risultare imbattuta sul proprio campo, non perdendo da tre giornate consecutive. Un percorso virtuoso, che si spiega soprattutto con la forza della difesa, che ha incassato solo 7 reti a fronte delle 18 lontano da casa, mentre per quanto riguarda i gol segnati il Tardini ne ha visti 16, 5 in più di quelli realizzati in trasferta. Gobbi, Paletta e Parolo sono i tre giocatori del Parma che hanno disputato più partite nel girone d’andata, con 18 presenze su 19. Lucarelli e Valdes sono i maggiori collezionisti di cartellini gialli con 8 a testa, mentre 3 sono state le espulsioni finora, che hanno colpito Benalouane, Rosi e Belfodil. Lo stesso Belfodil è il cannoniere della squadra con 6 gol, seguito da Amauri con 5, Sansone con 4, Valdes con 3, Rosi e Parolo con 2.

Il campo di Parma ha una tradizione non particolarmente felice per la Juventus. 5 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. I risultati tipici (verificatisi 4 volte) sono i successi di misura di una delle due squadre (1-0 e 1-2), nonostante sia la situazione di equilibrio quella maggiormente espressa nel bilancio complessivo. Il Parma ha sconfitto la Juve per 1-0 nel 1997 (autogol di Peruzzi in una gara con ben 4 espulsi); due anni dopo con la rete dell’ex Dino Baggio; nel 2002 con exploit di Lamouchi in zona Cesarini; infine nel 2011 con splendido tiro da fuori area ad opera di Giovinco. Dal canto suo, i bianconeri hanno superato il Parma con il punteggio dell’1-2 a partire dal 1990-91 (epoca Maifredi e Juve in elegante maglia nera), per proseguire nel 2003 (con due reti in fotocopia, entrambe di testa, di Di Vaio e Tacchinardi), nel 2006 (Camoranesi e Vieira a ribaltare il momentaneo svantaggio prodotto da Delvecchio) e infine nel 2010, quando tutto si è verificato nel primo tempo con le reti di Salihamidzic, il pareggio dell’ex Amoruso e l’1-2 definitivo causato dall’autogol di Castellini.

Capitolo formazioni. Donadoni deve fare a meno di Lucarelli e Benalouane squalificati, invece torna disponibile Zaccardo che ha ripreso ad allenarsi con i compagni. A centrocampo rientra Valdes, mentre le fasce saranno presidiate da Rosi e Gobbi. In avanti infine possibile attacco a due con Biabiany al fianco di Belfodil.

Conte dovrà fare a meno di Marchisio, vittima di una forte contusione al ginocchio. Il reparto mediano bianconero sarà pertanto composto da Vidal, Pirlo e Pogba, con De Ceglie sulla corsia sinistra ed il rientrante Lichtsteiner a destra. Per quanto riguarda l’attacco, Vucinic (non al meglio) dovrebbe partire nuovamente dalla panchina: possibile la riproposizione del duo Matri-Giovinco. Ballottaggio Peluso-Caceres in difesa.

Per la prima gara del girone di ritorno, la Juventus ritrova come arbitro Andrea De Marco. Il direttore di gara di Chiavari è stato designato per la partita con il Parma e dirige di nuovo i bianconeri un mese dopo il match di Palermo, vinto 1-0 grazie al gol di Lichtsteiner e ricordato per il ritorno in panchina di Antonio Conte. Il match del Barbera è stato il 12° in assoluto e il bilancio è salito a sei vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. De Marco ha già diretto una sfida tra bianconeri ed emiliani. È successo il 6 gennaio 2011 a Torino e finì con un 4-1 per gli ospiti, trascinati da una doppietta di Giovinco. Domenica pomeriggio, gli assistenti saranno Mauro Tonolini ed Elenito Giovanni Di Liberatore. Il quarto uomo Andrea Marzaloni. Gli arbitri d’area Paolo Tagliavento e Antonio Danilo Giannoccaro. Forza Juve

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

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