Scritto da Cinzia Fresia
Dispiace .. a detta di tutti e secondo i risultati saremmo la squadra piu’ forte, almeno sulla carta, Ma le squadre forti le finali, le devono vincere.
Il clima era rilassato, non sembrava nemmeno una finale, e forse noi Juventini pregustavamo un trionfo da mettere sotto l’albero, ero abbastanza sicura che avremmo vinto, e invece no.
Niente da fare, quando gira male da subito non puo’ che finire peggio, per la Juventus stasera non ha funzionato niente soprattutto la squadra. Appena e’ uscito Alex Sandro, uno dei piu’ importanti di questa stagione, la Juventus si e’ persa. Forse si sentivano gia’ con il bottino in tasca, fatto sta che il Milan ci ha sfinito al punto tale da impedirci il raddoppio.
Allegri questa volta ha sbagliato tutto compreso i tempi di sostituzione, e fosse arrivato un pallone decente ad Higuain.. e nemmeno lo stesso Dybala, richiesto,ed acclamato dalla folla ha potuto fare piu’ di tanto.
Perdere ai rigori e’ sgradevole e peraltro, nessuna lamentazione, non e’ da campioni arrivare ai rigori, e diventa difficile giudicare ogni singola prestazione, quando si perde una finale, sono tutti insufficienti, e il primo imputato e’ l’allenatore.
Ne avra’ da riflettere Massimiliano Allegri e sull’ipotetico mercato di Gennaio, e di quanto lavoro ha da fare per evitare di buttare trofei in futuro, in primis organizzare un seminario su come si tirano i rigori, 2 errori in una finale e’ grave.









Concordo finale regalata al milan. Si poteva chiudere nella prima mezz’ora con un 2-3-0 poi ci siamo afflosciati e l abbiamo giocata tipo un amichevole. E infatti siamo stati puniti
Ma nooo.. siamo stati generosi. Gliel’abbiamo lasciata vincere ai rigori. Sai, come fanno i nonni con i nipotini quando giocano insieme… se no non c’era spettacolo! Se no sai le pippe che tiravano!!! ?Invece così son tutti contenti, si riapre il campionato, la Juve si può battere, i rigori tanto non ce li danno manco se ci stanno e gli arbitri tanto noi ce li portiamo da casa…? per favorire le avversarie.
Si, poi e’ Natale, bisognava fare un regalo a qualcuno.
Una partita specchio di questa annata, giocata male , senza schemi che potessero mettere in difficoltà il Milan che appena e’ riuscito a innescare gli esterni ci ha fatto a fette. Col senno di poi ieri sera sarebbe stato meglio un 352, ma credo che anche con il nostro unico schema conosciuto con Evra in campo non sarebbe cambiato molto. Voglio con il richiamo ad Evra , preso per la sua esperienza e poi naufragato a Monaco lo scorso anno con un errore da categoria pulcini, dire che giocatori a parametro zero di 33 anni, sarebbe meglio lasciarli dove sono, invece quest’anno Marotta ha fatto il bis prendendo Alves , un altro giocatore finito che con la scusa di cercare nuovi stimoli e’ arrivato con tutto il suo narcisismo, la sua arroganza di primo della classe a fare danni. Questi due signori ci costano al lordo dei loro ingaggi circa 15 milioni l’anno. In più voglio aggiungere che senza richiamare il gioco di Conte , per non fare la vedova piangente, Allegri ha dimostrato ancora una volta la sua mediocrità e mi fermo per non turbare tutti gli estimatori di questo allenatore, che potrebbero ricordarmi il Galatasaray o il Benfica. Buon Natale ? a tutti e speriamo che dall’otto gennaio il nostro cammino potrà riprendere senza troppi scossoni…
Aggiungo che oltre alla mediocrità tattica, il tecnico non è in grado di tenerli insieme, ieri è saltato il gruppo, non ho visto passare un pallone ad Higuain che fosse giocabile, un’infinità di passaggi sbagliati, rigori sbagliati e in ultimo bisognerebbe lavorare sull’emotività di Dybala, a me dispiace, si è messo anche a piangere, ma se suppone di proseguire in squadre tipo Real o Barcellona, si dia una regolata xche la non si piange.
Un allenatore che non sa gestire il mal di panchina di Mandzukic , manca di personalità. Così facendo limita la pericolosità di Higuain e lascia Dybala in panchina. Capello lasciava in panchinaDel Piero e Conte Marchisio senza che ciò provocasse polemiche o mal di pancia
Con Mandzukic deve intervenire la società.