Martedi 11 aprile 2017 Juventus-Barcellona Champions League ore 20.45 Juventus Stadium Torino

Scritta da Cinzia Fresia

10-9-8- … e’ cominciato il conto alla rovescia, domani sera l’ora della verita’ per la Juventus che incontrera’il Barcellona.
La Juventus non ha scelta se non di essere ottimista e buttarsi a giocarsela. La logica la vede sfavorita, ma l’imprevedibilita’ potrebbe dare un altro verdetto.
Allegri dovra’ schierare il meglio e i piu’ in forma che ha, per limitare i danni che potrebbe fare Messi and Company.
Facciamo tanti auguri alla Juventus nella speranza di una bella partita dalla qualificazione auspicabile.

  1. ASPETTANDO L’EVENTO
    Ciao Luna, e forza Juve.

    Ho allertato il mio cardiologo…non guardarla e mettiti a dormire. Pilato !

    Intanto da Roma: la coppia Dzeko-Salah è a un più 8 rispetto alla coppia Higuain-Dybala, la Roma è la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno e questo dovrebbe bastare per essere premiati.
    La FIGC è avvisata…fate qualcosa…che so’, un premio con uno scudetto alla pari ?

    Da Trigoria per sky sport 24 Angelo Mangiante lupacchiotto.

  2. Luca967

    Il Milan di Sacchi ha vinto in tutto 2 Coppe dei Campioni, quando fra loro e le altre squadre c’era una differenza tecnica abissale. Il calcio moderno lo hanno inventato gli olandesi e non Sacchi, che nel suo primo Milan giocava con Mussi e Bianchi terzini al posto di Tassotti e Maldini. Se guardi il cammino di quelle 2 edizioni (1988-89/1989-90) ti accorgi che l’unico avversario decente che hanno incontrato è stato il Bayern Monaco (il Real Madrid di quegli anni era poca cosa, l’ultima Coppa Campioni era datata 1966) eliminato ai supplementari dopo un doppio confronto molto equilibrato.
    E se permetti il paragone con la Juve europea di Allegri non è proponibile, trovarsi fra i piedi il Bayern di Robben & C. non è lo stesso che vedersela con la Stella Rossa, il Werder Brema o il Mechelen, così come fra il Barcellona di Messi, Neymar, Suarez e lo Steaua Bucarest, passa la stessa differenza che c’è fra un calamaro gigante e un cavalluccio marino 🙂

    • Di Sacchi dicono:
      “Sfrutta a fondo le caratteristiche del gioco a zona, già praticato nel Milan di Nils Liedholm, pone un’assoluta attenzione alla fase difensiva, cui aggiunge il pressing sistematico a centrocampo. Diventa famoso per i suoi pesanti e severi allenamenti; applica allo schema tattico vari principi legati al cosiddetto calcio totale della Nazionale olandese di Johan Cruijff, che ammirava sin da ragazzo.”

      Come vedi ha inventato ben poco, compresa “l’assoluta attenzione posta alla fase difensiva” anche questa copiata, dalla Juve di Trapattoni.

      Ciao.

      • Gioele,
        Sacchi cambiò in realtà il modo di pensare calcio.
        In quei pochi anni vinse uno scudetto e due Coppe dei Campioni. In europa gli avversari non erano scarsi. La stella rossa è scarsa oggi non all’epoca. E comunque chi vinse gli scudetti non vinti dal Milan in quegli anni fece pochissimo in Europa.
        Ma torno al Milan di Sacchi non tanto famoso per i risultati quanto per come li raggiungeva. Si parlerà sempre del Milan di Sacchi ormai squadra presa ad esempio per la spettacolarità del suo stare in campo. Nessuno parla più del milan successivo, quello di capello che vinse anche di più ma che in fondo, non fregava niente a nessuno dell’1a0 di Massaro.

        Questo per dire che si nello sport conta il risultato ma nel calcio conta molto di più la prestazione, la lotta, il possesso del campo e perchè no quei colpi alla Sivori od alla Dybala che ci fanno innamorare.

        Vincere? Si è importante ed una squadra come la Juve ci deve provare sempre, fino all’ultimo. Ma proprio per questo ha bisogno di un gioco.

        Stasera per esempio se ci chiudiamo come con il Napoli ci massacrano.

        Magari poi perdiamo lo stesso ma almeno ci abbiamo provato.

        Perchè non è vero che chi gioca male vince. Vedi la Juve di Capello in coppa.

        Ciao. Luca

        • Luca

          Il Milan di Sacchi ha cambiato modo di pensare calcio, sono d’accordo, ma se permetti Capello che ha vinto 3 scudetti consecutivi e una Champions (dopo aver dato una lezione di calcio proprio al grande Barcellona di Crujff) è andato oltre, considerato che lo stesso Sacchi aveva dato per finita quella squadra plasmata da lui. Traguardi raggiunti da Capello nello stesso numero di anni della gestione Sacchi, ad ulteriore testimonianza che non con il “bello” ma con quanto di “buono” c’è nelle grandi squadre che si ottengono i risultati da leggenda.

          • Che la Stella Rossa quell’anno fosse un avversario forte non c’è dubbio, infatti è servito l’aiuto della “nebbia di Belgrado” per eliminarlo dalla competizione.

          • non per caso

            Guarda,
            tralasciando i commenti di parte credo che la parola spetti agli esperti: quelli veri
            Jorge Valdano; il sogno di futbalandia, riferito al milan di Sacchi: “così si gioca in paradiso”.

            Oggi, gazzetta dello sport, un ex Barcellona:
            il Milan di Sacchi ( 4-0 allo Steaua ) è la squadra più forte di tutti i tempi.

            • Può darsi, se c’è chi non ha mai visto giocare l’Ajax di Cruijff (3 Coppe dei Campioni consecutive dal 1971 al 1973), e il Liverpool di Dalglish e Keegan (che dal 1977 al 1984 ne ha vinte 4).

              • non per caso

                Cioè, mi stai dicendo che Jorge Valdano…. ma ti rendi conto???

                • Ti sto dicendo semplicemente che in rapporto ai risultati ottenuti, il Milan di Sacchi non può essere definita la squadra più forte di tutti i tempi, semmai – come dice Valdano – molto più semplicemente la più “bella”.

    • … per non rivangare troppo preferisco dimenticare le partite con la Stella Rossa, con il Werder Brema, piuttosto che con l’Olimpique Marsiglia. Diciamo che furono funzionali ad un “disegno” più ampio … Ricordiamoci di cosa sarebbe successo di lì a poco.

  3. È il giorno di Juve Barca, la notte delle stelle. Si è parlato tanto di questa partita che lo Stadium apparirà la degna cornice della più bella favola del reame. Lo si spera vivamente e vinca il migliore.
    Ora è a poche ore di distanza la realtà e mi immagino l’accoglienza dei fortunati spettatori che potranno vedere dal vivo la Partita. Messi Neymar Suarez Iniesta saranno a contatto di gomito con Dybala Higuain Pjanic Cuadrado e Mandzukic con Buffon attento custode di una porta che dovrà rimanere inviolata, sarebbe bello. Poi si sa che ogni partita avrà il suo svolgimento, la sua storia con azioni che si snoderanno sul campo tra battiti di cuore degli attenti spettatori che pulseranno forte forte a seconda degli snodi favorevoli e contrari per l’una o per l’altra squadra. Noi juventini vorremmo accadesse quell’urlo disumano che accompagna la palla che scuote la rete dalla parte dei blaugrana e più volte. Chissà cosa avverrà, manca poco per saperlo. Frattanto Forza Juve Fino alla Fine.

    • non per caso

      Un poco polemico… deve essere la tensione.
      allora parlavamo di Valdano, che probabilmente non conosci
      ho preso dal sito del suo libro degli aneddoti che non ricordavo nemmeno…

      Quel giorno Cruyff si mise a protestare con l’ arbitro per un fallo senza importanza. E dato che l’arbitro non smetteva di dargli spiegazioni, suggerii a Cruyff di tenere quel pallone e di darcene un altro, visto che in quella partita avevamo qualche diritto anche noi. Cruyff mi chiede: come ti chiami? «Jorge Valdano». E quanti anni hai? «Ventuno». «Ragazzino, a 21 anni a Cruyff si dà del lei»
      e ancora
      Quel fondo di fascismo che si annida dietro la filosofia del risultato è tipico di gente che divide il mondo in dominatori e dominati».

  4. Ciao Raga! Davvero forza Juve! Speriamo bene!

  5. X Gioele
    Ogni epoca ha avuto le squadre che hanno dominato e le avversarie più rappresentative. Rispetto sempre le vittorie di tutti e le vittorie di Sacchi lo sono ancora di più perchè ha contribuito a rinnovare la mentalità che in italia in quel periodo era molto sparagnina.
    Non mi addentro nelle capacità da tecnico o da motivatore, ma sino a quel momento ricordo delle grandissime Juventus, ( ad Atene e contro l”Ajax qualche anno prima) con il braccino del tennista, perdere delle finali di coppa campioni da squadra provinciale.
    Non so come andrà a finire contro il Barcellona nelle due partite di cui la prima questa sera, ma mi auguro che non ci sarà alcuna sudditanza psicologica dei nostri campioni nei confronti degli avversari più titolati. E’ molto importante l’autostima ma soprattutto quella carica che un buon allenatore ( Conte credo nei tempi moderni il top) come lo fu Sacchi nel saper imporre ai propri calciatori il proprio gioco, e non adattarsi agli altri.
    Sono dell’avviso di dare a Cesare quello che è di Cesare ed anche non essendo mai stato milanista, devo essere sincero, ero come italiano contento quando quel Milan di Sacchi imponeva al resto d’Europa la propria supremazia.
    Buona giornata e speriamo rimanga buona fino alla fine. 😉

    • Antony

      Infatti, ho scritto che Sacchi ha avuto la fortuna di allenare una squadra di campioni in un periodo in cui non c’erano in Europa non c’erano grandissimi avversari, visto che le squadre inglesi (che avevano dominato la scena europea fino alla finale vinta contro la Roma nel 1984) furono squalificate per 5 anni a seguito dei tragici fatti dell’Heysel, e quanto alle finali perse dalla Juve, credo che a pesare non è stata solo la sfortuna.

      Forza Juve #fino alla fine.

  6. Luca ho letto ora il tuo post a me indirizzato.
    Dici che la Juve vince perché è più forte degli avversari. Non sono completamente d’accordo, infatti diverse finali di CL la Juve le ha perse anche se più forte sulla carta dell’avversario. Per vincere bisogna saperlo fare segnando e mantenendo il vantaggio. Pensare diversamente. spesso non si raggiunge l’obiettivo. In una stagione calcistica la Juve ha più traguardi da raggiungere e lo fa sapendo che è importante conservare le energie necessarie, anche a scapito di proseguire in azioni dominanti che attingono alle riserve di energia. Il calcio non è spettacolo continuo ma spettacolo per quanto basta. Il Barcellona, dici, che gusta il palato col suo gioco. Non sempre direi ci sono periodi di controllo palla che annoia, poi non sempre sa vincere ed infatti attualmente rischia seriamente di perdere la liga pro Real. La Roma ha momenti di disattenzione fatali che le hanno fatto perdere partite che sembravano vinte come ad esempio a Cagliari, lo stesso dicasi per il Napoli. Insomma i distacchi in classifica non arrivano per caso ma per non aver capito per tempo come guardarsi le spalle. Stasera col Barcellona immagino una Juve concentrata che baderà al sodo, al momento opportuno per colpire perché se si fa la partita del Napoli contro il Real profondi energie ed alla fine paghi il conto. Per me il bel gioco consiste negli spunti necessari ad ottenere il vantaggio e col mostrate poi come si fa per mantenere una fase difensiva impenetrabile. Il dominio completo di una partita spesso è dovuto a circostanze favorevoli univoche come per il PSG a Parigi e il Barca nel ritorno. Ciao.

    • non per caso

      Giole, scusa poi non intervengo più ma bisogna accettare la realtà.
      Quella squadra di grandissimi campioni era composta da 5/11 da milanisti ex serie B o “canterani”( Tassotti, Baresi, Filippo Galli, Maldini, Evani, costacurta) – un vecchio “rottame” lasciato andare dalla Roma ( Ancelotti) una promessa mancata l’anno prima con Liedholm ( Donadoni ); un buon giocatore della fiorentina ( massaro) e due campioni ( sconosciuti ai tempi ) Gullit e Van basten, e poi Pietro Paolo Virdis

      Vedi bene che 9/11 della squadra l’anno prima aveva fatto fatica a qualificarsi per la coppa Uefa…

      Quindi Sacchi non ha inventato nulla ma ha portato una voglia di vincere e una esaltazione ( maniacale) contagiosa per tutto il calcio italiano, che infatti da lì a poco avrebbe portato squadre come l’Atalanta o il Vicenza a giocarsi semifinali di Coppa.

      Era un calcio diverso, e quello inglese – detto tra noi – era ridicolo.
      Ricordo l’Aston Villa nel 1983 : una squadra di bruti.

      Ah in semifinale di Coppa campioni, poi Juve-Widzew Lodz

      Era anche un ncalcio migliore, secondo me

      • Questa è la formazione che ha battuto la Steaua in finale di CdC nel 1989:

        Galli
        Tassotti
        Maldini
        Colombo
        Costacurta
        Baresi
        Donadoni
        Rijkaard
        Van Basten
        Ancelotti
        Gullit

        Quel Milan di cui parli non esisteva più da tempo e questa è (più o meno) la squadra che ha dominato in Italia e in Europa fino al 1994.

        Vista la tua giovane età capisco che tu possa non aver mai visto l’Ajax di Cruijff dei primi anni ’70 al quale ho accenato nel post di risposta sotto al tuo, ma se anche il Liverpool di Keegan, Souness e Dalglish (1977-1984) per te era una squadra ridicola, credo senza offesa che la tua sia una visione molto lontana dalla realtà del calcio di quegli anni, ragione per la quale ritengo che continuare il dibattito partendo da questi presupposti non abbia più alcun senso.

        Buona serata.

  7. X Luca
    vado oltre e non rispondo in calce per comodità. Sono in sintonia con la tua ultima risposta a Gioele. Sacchi fu un innovatore così come è stato Guardiola negli ultimi anni ( anche se il tiki taka può fare discutere in bene ed in male) del calcio.
    Credo che parlando tra persone intelligenti, tutti siano d’accordo però che la vittoria sia l’unica cosa che conta e che rimane alla storia. Nessuno si ricorderà come si è arrivati a questo obbiettivo. Quando penso al triplete dell’ inter di Mourinho o al mondiale del 2006 vinto dall’Italia ad esempio mi metto a pensare che spesso il bel gioco è sì fine a se stesso ma non è la componente essenziale per arrivare alla vittoria. Questa sera mi aspetto una Juve che sappia confrontarsi al Barcellona e che camaleonticamente sappia adattarsi sfruttando le peculiarità che ha a disposizione e magari le lacune degli avversari. Non credo che damblè il “brutto anatroccolo” ( parlo del gioco visto quest’anno) possa diventare cigno, ma mi accontenterò e sarò molto felice se riusciremo nell’intento.
    Un grosso abbraccio e dai, speriamo che ce la caviamo 😉

    • non per caso

      Perdono, Perdono, perdono…come cantava Caterina…
      sei fantastico….
      trovo illuminante la tua frase
      Quel Milan di cui parli non esisteva più da tempo…

      Grazie di avermi dispensato la tua limpida scienza.

      Io pensavo che tu fossi solo uno che non sapeva chi era Valdano, o la “Quinta del Buitre”….

      potrai mai perdonarmi???

      • Continui a scrivere commenti sul tema sotto i post di nick che non c’entrano nulla con il dibattito in corso fra noi due, evidentemente devi essere molto in “tensione” per la partita di stasera o più semplicemente sei solo un ragazzino che viene qui per provocare. In ogni caso ti consiglio di dispensare i tuoi sermoni da qualche altra parte, visto che per quanto mi riguarda non risponderò più alle tue insulse repliche.

  8. Infine e poi mi taccio fino a domani. Questa Juve è sì una grandissima squadra ma che dipende dall’estro e dalla buona condizione di Dybala ( ho idea che sia costruita intorno a lui) che può far cambiare nel bene e nel male le sorti di queste partite come quella di oggi. Sarà un bel fardello, ma lui è l’unico che sa accendere e spegnere l’interruttore di questa squadra anche se ben strutturata in tutti i reparti.

    • non per caso

      A me pare de Dybala sia l’unico che possa cambiare gli equilibri sulla 3/4.
      Cambiare il ritmo della giocata e chiamando su di se l’attenzione degli avversari liberare spazio per Higuain.

      Però credo che per la strategia di Allegri il giocatore più importante sia Mandzukic: Giocando da tornante è un martello impressionante.

      Comunque sulla fascie non c’è partita, teoricamente
      Mandzukic e quadrado dovrebbero fare terra bruciata, e a centro campo Iniesta e Mascherano sono due statue.

      Il rischio è che si mettano “loro” a giocare di contropiede….

  9. ROSSO E NERO PER FORZA

    Credo di aver capito che Gioele non stia sottovalutando quel GRANDE MILAN ma la non grandezza di Sacchi, che a mio modesto modo di vedere, di grande aveva solo il qlo.
    Infatti, se non ricordo male, si leggeva anche e soprattutto sulla rosea che il buon Arrigo non sarebbe arrivato a mangiarsi il panettone sotto la Madunina…poi è successo la nebbia…

    Se la nebbia non fosse scesa difficilmente il Milan avrebbe potuto raddrizzare una situazione così difficile. A 33’ dal termine, con un uomo in meno e in svantaggio di un gol il Milan si apprestava a salutare la Coppa dei Campioni, verso la quale aveva deciso di puntare a inizio stagione. Il risultato finale sarebbe stato un mesto uscire di scena al secondo turno, facendo morire sul nascere la leggenda del grande Milan di Sacchi, che si limiterà solo allo scudetto 1987/88. Senza quella nebbia il Milan non avrebbe rigiocato e vinto la partita, non avrebbe mai sollevato la coppa dei Campioni e nemmeno conquistato il diritto di ridisputarla e vincerla di nuovo l’anno dopo. Di conseguenza nel palmares non ci sarebbero state nemmeno le due coppe Intercontinentali vinte contro Nacional Medellin e Olimpia Asunción. Il concetto di calcio offensivo lanciato da Sacchi sarebbe morto così sul nascere e il suo calcio innovativo, non avendo portato i frutti sperati, avrebbe favorito il continuo uso del catenaccio, della marcatura a uomo e del libero che quasi tutte le squadre italiane usavano. Il 5-0 col quale il Milan avrebbe umiliato il Real Madrid non sarebbe mai esistito e Leo Beenhakker, tecnico delle merengues in quella stagione, non avrebbe perso il posto a fine stagione. Al contrario lo Stella Rossa avrebbe potuto vincere con due anni d’anticipo la sua prima Coppa dei Campioni, arrivando a una storica finale tutta est europea contro lo Steaua Bucarest. Talenti come Stojkovic e Savicevic si sarebbero imposti prima nel panorama europeo e sarebbero stati acquistati dai top team e magari, il “Genio”, avrebbe preso un’altra strada rispetto a quella che l’ha portato, nel 1992 a Milano.

    Buona Pasqua.

  10. Mauro The Original

    Avevo previsto 2 a zero per la Juve? Abbiamo vinto 3 a zero. meglio così.
    Che dire? A parte Lemina e Rincon piuttosto incerti, hanno giocato bene tutti. Stupito dalla partita di Dani Alves al quale darei il voto più alto dopo Dybala che merita 9. Mi sembrava Sivori

  11. 3-0?
    È tutto vero?
    Ma era davvero una partita di maledetta?
    Oddio e adesso chi ce la fa ad aspettare fino a mercoledì prossimo.

  12. Che posso dire UN GODIMENTO INFINITO
    La Juve gioca per vincere ed ha messo sotto il Barca per 3-0, il resto sono parole al vento. Oggi c’è stato un inizio scintillante con attacco e pressing a tutto campo poi la prima magia di Dybala e gol del vantaggio. Quindi ripartenze e fase difensiva impenetrabile poi la seconda magia del solito Dybala, prima in verità un’altra magia di Messi per Iniesta ma Buffon ha fatto l’incantesimo di deviare il tiro in calcio d’angolo:
    Secondo tempo di controllo fino al terzo gol del Chiellini neo laureato. Il Barca ha chiuso a zero e non penso che pensino ad una possibile remuntafa. Sarà difficile ma molto molto difficile. Io non ci credo e GODO tantissimo. Felice notte.

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