scritto da Cinzia Fresia
Conto alla rovescia per la Juventus, che tra alcune ore iniziera’ la corsa alla finale di Champions League e sara’ con il Monaco, del Principato di Monaco.
La Juventus si presenta al torneo serena, consapevole della forza dell’avversario e delle proprie.
Per entrambe vietato prendere gol.
Per Allegri non sara’ facile gestire un organico che ha perso un altro pezzo importante in difesa, per Rugani stagione finita,
Un imprevisto che non ci voleva e che potrebbe mettere in crisi la Juventus se le cose Non andassero nel modo giusto.
Percio’ attenzione soprattutto alle gambe, il Monaco per colpire la Juventus usera’tutti i metodi, puntando a colpirli nell’insicurezza di avere disponibilita’ misurate.
Forza ragazzi! Ormai siete al dunque, la Juventus non ha paura e sente di potercela fare.









Manca poco, incrociamo le dita e stringiamo ( noi uomini ) tutto quello che possiamo stringere per la causa juventina.
E poi incrociamo le dita che qualcuno dietro non si faccia male, a parte il solito cagionevole Chiellini, ma che soprattutto non azzoppino qualche nostro puntero, reparto veramente a corto di di uomini.
Mamma mia…incomincia la tensione.
Sarà durissima per i nostri soprattutto psicologicamente.
Non tanto per il carisma dell’altra squadra, ma per l’impoverimento delle risorse, 1 mese è lungo e penso che l’obiettivo fosse di vincere di più dello scudetto.
UNO JUVENTINO A ROMA
Massimo Zampini
È un campionato devastante per una lunga serie di luoghi comuni sulla Juve, sugli arbitri, sulle rivali, che magari raccoglieremo a fine campionato.
Tuttavia, raramente in un solo (lungo) weekend sono state cancellate in modo così plateale tante fesserie.
Per obblighi di sinteticità, eccone 5:
1) “Io mi vergognerei per come avete trattato Del Piero”
Tra le mille ipocrisie con cui ci tocca avere a che fare, da anni imperversa l’ostentata amarezza sul finale bianconero di Del Piero: “io mi vergognerei, a trattare così una bandiera come lui”. Lui, che fino ad alcuni anni prima per gli stessi era “dopato”, “finito”, “sopravvalutato”, con noi a difenderlo strenuamente da ogni accusa.
Adesso non più: povero Alex, come fate a trattare così uno come lui? Trattare così, in breve, voleva dire: chiudere vincendo lo scudetto, ancora da protagonista, nella giornata più meravigliosa di sempre, con un gol e uno stadio intero in piedi per mezz’ora di fila, con alternanza di lacrime, gioia, tristezza, felicità, gratitudine, commozione, entusiasmo. Nello stesso giorno, la festa per l’addio del nostro numero 10 e per il ritorno allo scudetto della squadra uccisa solo 6 anni prima. Nei nostri occhi, l’ultimo Del Piero rimarrà quello che entra e risolve contro l’inter, contro la Lazio, perfino all’ultima contro l’Atalanta, proprio quel giorno. A quasi 38 anni, quando il meglio stava inevitabilmente tramontando
Nel derby di Roma, e in tante altre partite di questo finale di campionato, vedi Totti. La vera bandiera, giallorosso dalla nascita, record di gol, presenze, tutto, con quella maglia. Lo vedi immalinconito, entrare appesantito a pochi minuti dalla fine di partite già decise, dare un paio di spinte ai rivali, scambiare la maglia con qualcuno di loro, non incidere più da tempo, in una squadra spenta. L’ultimo derby di Totti è stato verosimilmente questo.
Che dite, volete parlare ancora del meraviglioso finale di Del Piero?
2) “Voglio proprio vedervi quando arriva la VAR!”
Non fate cose affrettate! Pen-sa-te-ci be-ne!
Non come per Calciopoli, quando eravate convinti che eliminando in fretta e furia quella dirigenza (e mezza squadra) noi non avremmo più vinto, che lo scudetto lo avrebbe conquistato ogni anno una squadra diversa (“finalmente potrà vincere chiunque!”), e invece da 5 anni e mezzo state lì a guardarci, più frustrati che mai (con la Triade non avevamo mai vinto più di due scudetti consecutivi, vedi a fare le cose di fretta?).
Guardate bene gli arbitraggi di ogni domenica. Riguardateli.
Ora pensateci bene e non fate cose affrettate: rinviate la VAR a data da destinarsi, fidatevi di me.
3) “Tanto gli errori ai vostri danni arrivano solo a partita già decisa o a campionato finito”
Altro classico: per carità, raramente qualche errore contro di voi può pure capitare, ma stranamente (avverbio chiave di ogni insinuazione) arrivano sempre a partita già decisa o a campionato finito. Invece, a quanto pare, il gol annullato a Pjanic a Milano era sullo 0-0, campionato ancora tutto da giocare, match tra prima e seconda squadra in classifica in quel momento.
L’incredibile rigore negato da Guida venerdì giunge sull’1-1 di una trasferta importantissima, che avrebbe potuto permettere alla Juve di risparmiare forze ed energie nel derby e a Roma, in mezzo alle due semifinali di Champions. Il pari di Bergamo avrebbe potuto portare la Roma a sei punti di distacco, prima di derby e dello scontro diretto in casa loro.
Ovviamente, se fosse capitato a parti invertite, sarebbe stato l’ennesima prova di un complotto millenario in favore della Juve. E sui giornali, sui siti, nei bar non si starebbe parlando di altro da 3 giorni (e per i prossimi anni).
4) “Facile fare i signori al posto vostro: vorrei vedere se succedesse a voi”
Dimostrato che a noi è accaduto, solo in questa stagione, più di una volta (ci sarebbero da aggiungere Genova, Firenze, ecc), è il momento di capire come reagiamo quando succede a noi.
Allegri al termine di Milan-Juve (passata dallo 0-1 realizzato regolarmente all’1-0 finale), dopo l’analisi della partita (“Devo fare i complimenti alla squadra perché ha fatto una buona partita contro un Milan ordinato che ha fatto il massimo di quello che poteva fare”) e dell’episodio (“non tocca a me dire se c’è stato l’errore; se c’è stato, ha sbagliato Massa: gli addizionali non sbandierano il fuorigioco”), la chiude così: “in ogni caso questo risultato non cambierà il nostro cammino”.
Dopo Fiorentina-Juve, persa meritatamente ma con rigore negato a Pjaca per mani di Rodriguez, il Corriere dello Sport ci racconta la reazione di Allegri quando gli chiedono dell’episodio: “E quando gli mostrano le immagini del possibile rigore per il fallo di mano di Gonzalo Rodriguez sul tiro di Pjaca, l’allenatore evita di dire cosa pensa chiaramente e aggira la domanda con una battuta: “Pjaca poteva passare meglio la palla…”.
Polemica chiusa lì, zero alibi, zero polemiche, zero delegittimazione della vittoria altrui.
Venerdì sera, al termine di Atalanta-Juve, partita che rischia di riaprire il campionato (il derby di Roma era ancora da giocare), Max commenta così l’ingiustizia subita: “dell’episodio del rigore che non ci hanno concesso non parlo perché per come è andata non è stato influente: eravamo in vantaggio a un minuto e mezzo dalla fine, sarebbe bastato conservarlo”.
In tutti e tre i casi, dal giorno successivo l’argomento è accantonato per tutti: società, allenatore, giocatori.
Se eravate curiosi, ora non lo sarete più: ecco come reagiremmo, se solo per una volta accadesse a noi.
5) “Io mi vergognerei a esultare, se capitasse a me”
A proposito di ipocrisia. Quante volte li avete sentiti, lividi per le continue sconfitte, cercare di delegittimare i nostri successi e denigrare la nostra gioia affermando: “se un episodio così capitasse a me, io mi vergognerei a esultare”. Che sia una monumentale falsità è ovvio, e non serviva questo weekend.
Ma direi che quanto accaduto domenica (in campo, in cronaca, sugli spalti, ovunque), all’esito del più incredibile arbitraggio dell’anno, chiude definitivamente la discussione.
Forza Juve fino alla fine…e anche dopo.
A riguardo della vicenda Del Piero, penso che bisognerebbe smetterla di parlarne.
Riconoscimenti da parte dei datori di lavoro sono inestenti in qualunque campo, Alex ha avuto tutto ma in più di altri campioni, un immenso affetto dei suoi tifosi, ma non parlo solo di quelli della Juventus. Alex Del Piero ha tifosi da tutto il mondo.
Questo è stato il riconoscimento più importante, l’amore della gente.
Complimenti Barone. Il tuo post racchiude tutta la signorilità bianconera, quindi anche tua.
Questo sesto scudetto consecutivo, oramai manca poco, troncherà almeno per un pò di tempo, ogni possibile insinuazione sulle stranezze del nostro calcio. Stranezze sventolate da sempre ad arte per alimentare polemiche inutili, delegittimare le vittorie della Juve, sminuire la storia della società e creare dubbi sulla legittimità della sua stessa sportività .
Quest’anno la manifesta superiorità generale della Juve, ancor più dei cinque precedenti tornei, e’ stata imbarazzante. Direi che per certi versi è stata addirittura umiliante. I ridicoli tentativi di gettare ombre sul suo percorso, tentati ora dai Pioli, ora dai Sarri, ora dalla rosea, ora dai Nahinggolan, e mi fermo per non fare del vittimismo, si sono miseramente spenti nel vuoto come accade ai più rauchi ragli di somaro.
La squadra e la società hanno dimostrato, quest’anno, di aver raggiunto livelli di efficienza da Top Club nel mondo e questa crescita ha evidenziato quanto sia difficile per gli altri clubs italiani, cercare di mettersi nella sua scia.
Chissà che almeno si smetta per sempre d’infangare le nostre vittorie con presunti aiuti che invece altri ricevono realmente.
Chissà che tutti cerchino di mettere in pratica le politiche della Juve per contribuire a fare crescere realmente il nostro calcio .
Ma ho i miei dubbi, vedrai. Appena si ricomincerà col mercato estivo inizierai a sentire i primi ragli, tipo i chili in più del Pipita, o il mancato arrivo di Mascherano, vere chicche della nostra informazione sportiva che hanno attestato fin da subito quanto i media nostrani abbiano capito cosa sia diventata la Juventus.
L’anno prossimo sarà quindi tutto come sempre. Noi a fare bene, speriamo per il settimo anno consecutivo, gli altri a misurare centimetri di fuorigioco o di giro vita, a sgranare immagini per rigori dati o non dati contro la Juve, eccetera, eccetera.
Avrai visto che di Coppe non ho neppure fatto accenno…
Un abbraccio.
Ciao Musio
Non ne hai fatto cenno…noi della MALEDETTA ce ne freghiamo…però quella soddisfazione della pipì…
Ma che ce frega, ma che ce ‘mporta…
Forza ragazzi, Forzaaaa !
E’ ora di fare accenno alla Coppa quella dalle grandi orecchie che stasera terrà in ansia tutti noi juventini da una parte mentre dall’altra i soliti gufacci tenteranno mille alchimie per veder soccombere questa Juve che tanto è luminosa per loro, da non essere visibile ai loro occhi. Sentono solamente sofferenza ed invidia e sbavano dalla rabbia. I neutrali saranno loro a godersi la partita, magari bevendo birra e sgranocchiando pop corn, beati loro come li invidio. Io cercherò di essere calmo aspettando il momento fatidico dell’urlo che mette a soqquadro il condominio, sperando che arrivi. Ormai ci sono abituati i vicini e sanno dell’andamento senza guardare ma solo ascoltando. Questo è il mio calcio ed il mio tifo. Forza Juve Fino alla Fine.
Noooooo!!!
Il 352 nooooooo!!!!
È andata dai. E meglio di quello che si poteva pensare.
Luca non so dove hai visto il 352 ????
se guardi bene ce stato anche il giro palla. 😛
e comunqie l’ho scritto all’annuncio delle formazioni
94 milioni per il Pipita sono stati un affare. Manca poco x Cardiff.
Dai ragazzi. Ci siamo quasi.
E se fosse,come dovrebbe essere,speriamo che l epilogo di sta coppa sia diverso dal 1998.
Fino alla fine forza Juventus.
Pallone d oro a Buffon.
oggi de.ci.si.vo