Scritto da Cinzia Fresia
E l’Olimpico dice si’ alla Juventus, trionfante sulla Lazio e vincitrice della Coppa Italia tre volte consecutivamente. Bravissimi!
Non esiste una finale che si possa definire piu’ importante di un’ altra, la finale, lo dice la parola e’ l’ultima fase di un percorso i cui ostacoli sono stati superati, e la vittoria ne è il riconoscimento ufficiale; vince la Juventus delle “semi-riserve”, primo fra tutti il portiere Neto, che ha disputato un’ottima partita effettuando parate decisive.
Una cornice quella dell’olimpico straordinaria, tra coreografie, personaggi illustri e tanto entusiasmo, le squadre benedette da Papa Bergoglio in persona si sono espresse nel migliore dei modi.
La Juventus dai talenti indiscussi di alcune singolarità è stata superiore, forse non sempre perfetta, qualche errore è sfuggito, ma tatticamente ineccepibile.
Continua la fase positiva di Dani Alves, ieri tra i migliori in campo, e autore di un gol splendido tutto “Brasil” e meritevole di aver sbloccato il risultato, e poi .. lui, quello che non ti aspetti e che sbuca dal nulla, completamente smarcato e ti fa gol: Bonucci.
Importantissima la presenza di Chiellini, che sicuramente non è più quello di una volta, e che si porta sulle spalle le conseguenze di una carriera da difensore piena di ammaccature, ma che non sarà di facile sostituzione.
Peccato per Higuain e Dybala, dinamici e propositivi ma sfortunati.
Pessimo l’arbitraggio: in Italia, e di questo è colpa di tutto il sistema, l’arbitro è diventato un “timbra-cartellino” vado, faccio finta di arbitrare, incasso e me vado, ieri Tagliavento era da “espulsione”.
Okay una finale, va bene che non bisogna più favorire la Juve, come se mai lo fosse stata .. ma non estrarre un giallo contro quei giocatori che non riuscendo in altro modo, ricorrono alla violenza per me è un reato, e in ultimo, ammonire nei minuti finali di gioco Dani Alves per proteste, è ridicolo.
Le due squadre hanno cercato nella concitazione della partita di esibire il massimo del fair play, sono due società in accordo che non si fanno la guerra, e che al contrario si stimano reciprocamente.
La Coppa Italia, ci fa bene, soprattutto al morale e carica i ragazzi in vista dei due prossimi obiettivi molto impegnativi, tra non molto la conquista scudetto contro il Crotone, squadra che combatte per la salvezza.
Forza ragazzi! Possiamo farcela.






Scritto da Cinzia Fresia
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