Pagelle Juventus Genoa 1-1

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 6,5 Molto bravo su un tiro insidioso di Piatek dalla distanza che devia in angolo con prontezza. Sul gol non mi pare di potergli dare colpe.

Cancelo 7,5 Devastante per un ora si sfianca in lungo e in largo cercando di imbeccare i compagni che non sempre lo seguono. Migliore in campo per distacco. Nel finale è veramente esausto anche se ancora avanza.

Bonucci 5 Gioca una buona partita e forse anche qualcosa in piu’ ma l’errore sul gol è troppo grave.

Benatia 5 Anche la sua partita era buona ma vale lo stesso discorso per Bonucci non puo’ tutta la difesa pensare che la palla sia uscita e inizare a chiacchierare fra loro. Errore da terza categoria.

Alex Sandro 5 Stesso discorso per Benatia e Bonucci sono loro tre che dormono e fanno fare un gol al Genoa che probabilmente non avrebbe mai fatto.

Benatancur 6 Partita ordinata. Non brilla ma nemmeno demerita.

Pjanic 5,5 Gioca da regista vecchia maniera girando la palla da una parte e dall’altra cercando sempre la semplicità. Una volta sola cerca un imbeccata per ronaldo ma è forzata e il campo è finito. Sarà che ha tanta classe ma mi aspetto molto di piu’ da lui.

Matuidi 6,5 Il suo lo fa sempre ed è un grandissimo recuperatore di palloni. Se per un ora il Genoa non riesce mai a ripartire è merito del suo pressing. Sacrificato per fare entrare gli attaccanti.

Cuadrado 6 E’ sempre tentato di strafare finendo per fare la cosa sbagliata, tuttavia il suo impegno, la sua corsa, e il suo volersi proporre aiuta molto la squadra che dal lato suo e di Cancelo non ha grossi problemi.

Ronaldo 6,5 Segna un gol di opportunismo, prima prende un palo clamoroso. Sull’1-1 cerca quasi di vincerla da solo ma non è serata.

Mandzukic 4,5 Non mi è piaciuto. Forse sacrificato al pressing arriva sempre un attimo dopo sui vari cross dei compagni.

Dybala 6,5 Entra molto bene in campo e tira molte volte in porta. Peccato avere un poco la mira sbagliata. Nonostante questo è uno dei migliori in campo.

Douglas Costa 5 Se doveva giocare per Mandzukic dall’inizio ed è questo visto sinceramente uno vale l’altro. Sbaglia troppi palloni e si incarta troppe volte da solo.

Bernardeschi sv.

 

Juventus 5 Due punti buttati per eccesso di sicurezza quando si era in totale controllo della partita. Si regala un gol in modo sconcio. Un pari che serve da monito a tutti. Non si deve mollare sull’1-0 anche se si è nettamente superiori all’avversario perchè puo’ sempre capitare di prendere un gol stupido.

Allegri 5 Ovviamente si prende la sua parte di responsabilità, la squadra entra troppo rilassata nel secondo tempo andando a un passo piu’ lento di un allenamento. Forse era il caso di fare qualche cambio prima. Inoltre oggi Mandzukic non ha ripagato proprio la sua fiducia.

Arbitro 6,5 Ha arbitrato all’inglese lasciando secondo me troppo picchiare i genoani, e mi stupisco come Romulo riesca a non esser ammonito per tutta la partita. Mi piacerebbe rivedere tanto se la palla rimbalza tutta fuori o in parte sulla linea nel gol del Genoa visto che quando capita una cosa per noi la fanno vedere in 340 inquadrature diverse e questa non ho avuto modo di rivederla bene, perchè ho l’impressione che la palla fosse tutta fuori. In ogni caso non si è pareggiato nè per l’arbitro e nè per il guardalinee nel caso avesse sbagliato, ma per eccesso di sicurezza.

  1. Eh purtroppo siamo usciti dalla gara ed abbiamo pagato contro un Genoa che anche nello 0a1 cercava di tenere il risultato ed il gol se lo è trovato.

    Non mi pronucio su Matuidi, per me 4 fisso, anche oggi ha sciupato tutti i palloni giocati.

    Concordo su Cancelo Mandzukic e Dybala.

    Per la difesa, ok la dormita generale però su Bonucci, aprirei un processo.

    Mi chiedo se sia da far giocare sempre aspettando che ritorni o se sia meglio puntate su qualcun’altro.

    Al netto oggi ha fatto 5 lanci tutti sbagliati, in pratica una buona apertura sull’azione del gol nostro e per la regia da dietro finisce li, a parte quegli interminabili passaggetti laterali tanto noiosi quanto inutili e la comica in attacco quando si inciampa sul pallone. Segno che forse la testa è altrove.

    In difesa poi non ci siamo proprio. Al netto prende 4 gol in fotocopia perdendosi ancora una volta il suo che gli segna alle spalle.

    Ma poi lo vedo fuori posto. Sempre in quella terra di mezzo tra il Bonny bianconero ed il Bonucci rossonero.

    Si atteggia ma rimane li nella terra di confine.
    Oggi era Capitano, ha staccato la spina prima degli altri ammesso che l’abbia mai infilata.

    Insomma non lo vedo e mi chiedo, era questo il miglior centrale europeo?

    Ciao. Luca

    • Abbiamo lasciato perdere Godin per questo Bonucci. Boh.
      squadra senza nerbo comunque già dopo mezz’ora …
      Difetto vecchio che è tornato a galla.

  2. Concordo su tutto anche su Mandzukic x il quale strage di. Un po’ – su Cancelo. Primo tempo da 8. Ripresa da 5. Media sarebbe 6+. Gli do 6,5.

  3. Non troviamo scuse. Abbiamo pareggiato per il nostro vizio di voler controllare la partita dopo aver segnato un gol. Questa partita era da chiudere nel primo tempo e poi gestirla. Allegri aveva subdorato la possibilità di fare una figura di merda e così è stato. Abbiamo preso un gol che neanche in terza categoria, con tutto il rispetto, si vede. Almeno spero serva a calmare le manie di onnipotenza e a farci riprendere il cammino, visto che domani ci troveremo con il Napoli a meno 4 e la Prescrittese a meno 6…

  4. andrea (the original)

    A me quello che fa vergognare non è il risultato, perchè vincere non è l’unica cosa che conta.
    A me fa vergognare che per vedere la Juve attaccare bisogna sperare nel gol dell’avversario. Al gol del Genoa ho quasi esultato perchè mi son detto che da lì in poi la Juve non avrebbe potuto gestire.
    E per me questo modo di intendere il calcio, si vinca si pareggi o si perda, non fa crescere.
    Tutto qua, il resto è relativo.

    • Purtroppo ho pensato la stessa cosa.
      Per vedere la Juve giocare a calcio abbiamo dovuto aspettare il gol del Genoa.
      Questo la dice lunga sul manico di fico che abbiamo in panchina.

      • Alessandro Magno

        Non vi condivido ne sulla vergogna men che meno sul esultare al gol degli altri. Il calcio è questo e sempre sarà giochi 10 partite bene ti distrai una volta un attimo molli un po e ti puniscono. Ma vergognare? Ma non scherziamo

        • andrea (the original)

          Benedetto,

          ho utilizzato un paradosso. Non è che volessi vedere il Genoa segnare ma una volta preso il gol ho pensato “meglio così, almeno ora dobbiamo giocare all’attacco”..e così è stato, poi non è arrivato il gol, fa niente.
          Non so se sia distrazione, magari lo è sul gol (ma anzi sul gol onestamente non vedo neanche colpevoli perchè la palla sembrava destinata a uscire anche per la regia televisiva). Io propendo più per un modo di intendere il calcio che speravo fosse stato estinto dopo Udine.
          E questo sì, per me è da vergogna, sono 2 anni che va così quasi sempre quando si è in vantaggio. Invece di cercare il raddoppio o il terzo gol si cerca di arrivare in fondo con il minimo scarto. No, questo può farlo il Crotone, non la Juve che ha CR7.
          Guarda caso l’unica che sembra ribellarsi a questo modo di giocare è CR7.
          E ribadisco, non è il pari a suggerirmi questa considerazione; tante volte ho discusso dopo una vittoria ottenuta con questo modo di intendere il calcio.
          Anzi è vergogna il fatto che se si fosse vinto 1-0 sarebbero stati contenti quasi tutti.

          In campionato quest’anno dovremmo allenarci per crescere, visto che l’esito finale non è minimamente in discussione. Se ci si allena male non si cresce.

          Non c’è tempo di starci sopra, si va a Old Trafford e speriamo in una grande partita.
          Diciamo che abbiamo preparato male il match di Champions

      • Una sola cosa non capisco, Ben, il tuo plurale.
        Avevo già scritto che non potevamo vincerle tutte.
        Ora ho scritto che abbiamo dovuto aspettare il gol del Genoa perché la Juve riprendesse a giocare. Un vecchio difetto che speravamo fosse debellato. Punto.

      • PS Capisco comunque il paradosso espresso da Andrea.

        Buona notte.

  5. Mandzukic da non schierare titolare o sostituire già nel 1° tempo, con lui in campo la Juve ha giocato in 10, più che insufficiente.

    Cuadrado ha fatto bene nel 1°tempo, nella ripresa stanco e poco lucido, prestazione insufficiente.

    Cancelo ottimo, piedi eccellenti, corsa e dribbing ubriacanti, fisiologico il calo finale.

    Costa, Berna e Dybala leziosi e inconcludenti, così come gli inutili lanci nel mucchio dei 7/8 giocatori del Genoa che hanno circondato in area uno stanco e sconsolato Ronaldo dopo il rocambolesco pareggio dei grifoni.

    Ennesimo errore blu di Bonucci, ancora una volta sorpreso alla spalle su un cross a spiovere in area, dopo che mezza Juve si era addormentata su un pallone battezzato fuori ma in realtà ancora in gioco.

    Nel complesso Juve insufficiente, pochi 25 minuti giocati da grande squadra e troppi gli altri 65 con la testa alla partita di martedì.

    Insufficiente anche Allegri che non avrebbe dovuto schierare Mandzukic fuori forma e Matuidi mentalmente scarico e visibilmente stanco.

  6. IL NAPOLI A MENO QUATTRO

    Allegri insiste su Mandzukic e sbaglia.
    La cosa che più mi preoccupa e CR7…non è tranquillo e si vede…si mangia goal anche a porta vuota o quasi.

    Non ho visto una squadra, la Juve, giù atleticamente…se così fosse non avrebbe avuto quella reazione…forse i subentranti erano un po’ sottotono.

    Mi aspettavo il goal del Genoa da un momento all’altro ma non ho esultato.

    Buona notte.

    • andrea (the original)

      CR7 non è tranquillo..forse perchè questo calcio della Juve è riduttivo per lui? Sbaglia qualcosa ma sembra sempre l’unico a ribellarsi alla gestione.

  7. SUPERFICIALI

    Il loro capitano di ieri ancor di più
    La Juve ha incassato 6 goal, la colpa di 5 hanno un nome Leo che di cognome fa Bonucci.
    Possibile che si arrampica in cielo solo per colpire di testa nell’area avversaria ?

    In serie A non puoi battezzare fuori un pallone e ti fermi prima che il guardalinee sbandieri e o l’arbitro fischia…ma potevi anche recuperare perché la palla non ti è passata molto lontano.
    E poi tutti all’arrembaggio confusionale invece di mantenere la calma e ragionare.

    Ronaldo che si prodiga, invoglia e sprona i compagni…ma anche lui non brilla (miglior giocatore sky…mah) e continua a mangiarsi goal.

    Fascia del capitano a Bonucci…non mi harba.
    A questo punto, dopo Chiellini, diamola a Ronaldo.

    Il Manchester ha almeno tre giganti che superano il mt e 90 tra questi Pogba…ci sarà Chiellini, Sandro e Matuidi che sanno elevarsi per contrastarli di testa perché gli inglesi crossano crossano e crossano.
    Speriamo nella Juve delle 10 partite vinte.

    Buona domenica
    PS
    Non leggo Cinzia…tutto ok ?

  8. REVISIONE

    Come per qualsiasi mezzo di trasporto che sia a quattro o a due ruote va “passata la revisione”…
    Per poter passare la revisione al CARRO questa volta devo rialzare le sponde in modo che i “portoghesi” non possono ne saltare giù o ne salire a bordo con il carro in movimento…
    Questa moda di scendere e salire a seconda della convenienza, la loro, la si deve eliminare.
    A bordo, revisione ok, si riparte.
    Vi adoro !

  9. Undici partite giocate sono più che sufficienti per avere un’idea della Juve targata Allegri 5.0.
    La differenza, rispetto all’anno passato, c’è ed è pure sostanziosa. Migliore circolazione del pallone, maggiore fluidità della manovra, aumentata capacità di creare occasioni ed andare al tiro con pericolosità.
    Il problema di ieri non è certo stato “il gioco”. Quanto l’atteggiamento mentale che molti giocatori hanno avuto. A parte CR7 e Cancelo, gli altri sono sembrati limitarsi al compitino. E questo rischia di metterti nei guai quando non traduci in gol la superiorità e lasci aperta la partita. Perché poi, se non hai la spina attaccata, l’energia non la ritrovi più.
    Allegri lo aveva detto alla vigilia della partita, e purtroppo aveva ragione. Perché qui molti sottovalutano l’aspetto psicologico di chi scende in campo. Uno come Manzo ha costruito le fortune della sua carriera sulla fame e sulla cattiveria con cui aggredisce il campo: se gioca senza quelle caratteristiche non è solo inutile, ma pure dannoso. Ieri gli saranno piovuti quindici-venti cross nei paraggi e lui dava la sensazione di essere lì in gita, mai reattivo, mai lesto a guadagnare quella frazione di secondo che può significare il gol.
    Cito Manzo perché è l’esempio più eclatante di come un approccio psicologico sbagliato può influire sulla prestazione. Ma non è stato certo l’unico. Basta guardare a come Alex Sandro, Benatia e Bonucci vanno a disporsi per il calcio d’angolo quando ancora la palla è in campo, consentendo a Kouamè di mettere un cross a centro area senza la minima opposizione. O basta ripensare alla mollezza di Pjanic e Bentancur: due giocatori completamente diversi rispetto a quelli scesi in campo ad Udine.
    A quelli per cui “basta la maggior qualità a disposizione per vincere ogni partita in campionato”, ecco la risposta. Non è così. O, meglio, non è SEMPRE così.
    Peccato i due punti persi, ma speriamo che la lezione serva. A Manchester ci si rivesta con l’elmetto.

    • andrea (the original)

      Pier la qualità basta e avanza, infatti eravamo in vantaggio, infatti dopo il gol preso siamo tornati ad attaccare.
      Ma se vai in gestione ti manca qualcosa ed è la mentalità, quella mentalità per cui in vantaggio vai a cercare il secondo e non il traccheggio per arrivare a fine gara con il minimo scarto.
      Sappiamo bene, perchè lo abbiamo visto tante volte (con tanto di scenata di Allegri) che questo modo di intendere il calcio può portare a staccare anche la spina.
      E se in 2 anni Allegri questa cosa la dice ripetutamente a fine gara, una domanda sulla sua gestione bisognerà pur porsela. Perchè se continuamente ribadisce che conta vincere e non importa come, che bisogna gestire, magari la squadra si abitua a questo concetto e lo rende deleterio.
      E in realtà le lezioni dovrebbero servire anche quando si vincono partite del genere con il minimo scarto. Invece quando si vince per Allegri va bene..sì un pò di distrazione ma conta vincere..e non è vero, se si vuol crescere.

      A Manchester con l’elmetto? Forse, ma prima con il gioco.

      • @Andrea
        Secondo me devi riguardarti il primo tempo.
        Non c’è stata nessuna gestione dopo il vantaggio. La Juve ha trovato il gol al 16mo e poi, sino alla fine del primo tempo, ha continuato ad attaccare, creando occasioni senza subire nulla.
        Ma, anche in un primo tempo dominato, una certa mollezza e mancanza di cattiveria in diversi giocatori era assolutamente palese. Quella mollezza che ha impedito di chiudere la partita anzitempo.
        È per questo che ti dico che NON SEMPRE la qualità è sufficiente: perché tu devi anche mettere in campo la determinazione ed aggressività per fare in modo che gli episodi girino a tuo favore, non contro.
        Ieri poteva girarci bene e, con un pizzico di fortuna, all’intervallo ci saremmo andati con due/tre gol di vantaggio. In una situazione che ci avrebbe messo al riparo da rischi, anche se l’approccio alla partita non era stato dei migliori. Il secondo tempo poteva risolversi in un’accademia.
        Ma quella fortuna è mancata e siamo arrivati al 45mo con un 1-0 striminzito. Ti dirò di più: è “giustamente” mancata, perché non abbiamo messo cattiveria a sufficienza per meritarcela.
        Il secondo tempo, in quelle condizioni, può diventare complicato (come in effetti è successo)… perché se non trovi subito il raddoppio, la svagatezza finisci per pagarla: e per svagatezza intendo quel contesto in cui la maggior parte dei giocatori partono con un secondo di ritardo, fanno mezza corsa in meno, pensano che ci sarà il compagno a rimediare al loro errore… Ed è vero che dopo il pari siamo tornati ad attaccare con veemenza, ma -a dimostrazione del fatto che la squadra aveva la “spina staccata”- abbiamo creato davvero poco rispetto alla qualità che abbiamo messo in campo (Douglas Costa, Dybala e Berna, pur freschi, hanno inciso quasi nulla).
        Ecco il motivo per cui la superiore qualità PUÒ non bastare per sconfiggere avversari più scarsi.
        Del resto, ti basta sentire nel dopo partita un allenatore meticoloso e preparato come Di Francesco per capire quanto conti l’approccio mentale dei giocatori nell’interpretazione e nello svolgimento della gara. E parlo apposta di Di Francesco, ossia di un tecnico che assomiglia molto più a Sarri che ad Allegri.

        Il gioco ce l’abbiamo, Andrea. Ma l’elmetto, soprattutto contro certi avversari ed in certi stadi, non puoi scordartelo.

        • Analisi finalmente condivisibile.
          Senza le solite pezzuole calde.
          Il gioco della Juve è basato in massima parte sull’inventiva dei singoli.
          Infatti quasi tutte le otto partite precedenti sono state risolte da iniziative dei singoli : leggi sopratutto Cancelo, che infatti aveva risolto anche questa.

          Quando questi singoli si mettono a pascolare per il campo si vedo lo spettacolo l’indecoroso del secondo tempo.

          Poi in serata ci mettiamo davanti alla TV e vediamo il Napoli giocare a calcio 90 minuti.
          E l’incazzatura aumenta !

        • Permetti di dire che 3 occasioni con un palo clamoroso e un gol segnato, il tutto in meno di mezz’ora, non credo sia un approccio insoddisfacente alla partita, che andrebbe eventualmente riferito a quello del secondo tempo, nonostante che nella medesima frazione di gara, dopo aver subito il gol del pareggio, la Juve abbia, bene o male, costruito altre occasioni da gol per tornare in vantaggio.

          Aggiungo anche che parlare di una “giusta” mancata vittoria in base ad un presunto “approccio mentale” sbagliato da parte della squadra, sia oltremodo un giudizio penalizzante per quei giocatori che hanno messo in campo il massimo impegno e dato fondo alle loro riserve di energie fisiche e mentali per riuscire adottenerla, una conclusione che rispetto ma che ovviamente non mi sento di condividere.

    • andrea (the original)

      Lo scorso anno l’avevamo trovata anche in Italia, poi è andata bene e per fortuna Sarri è andato via.
      Oggi avversari non ce ne sono ma non è detto non ce ne saranno nei prossimi anni e per mettersi al riparo bisogna allenarsi bene nelle partite di campionato.

    • @PK
      A volte penso di non sapermi spiegare. O forse non hai letto quello che ho scritto tante volte in passato.
      Quando sottolineo che il lavoro sul campo è solo UNA parte del mestiere dell’allenatore e che l’ALTRA parte riguarda la capacità di gestire uno spogliatoio e l’attitudine a sviluppare e mantenere una mentalità vincente, intendo proprio questo: il gioco conta, certo, ma non è sufficiente. Ci sono altri fattori che pesano, quasi allo stesso modo.
      Esistono grandi maestri di calcio che sono motivatori insufficienti se non pessimi (e per me Sarri rientra in questa categoria) ed esistono invece martelli come Mourinho che sanno far vincere le proprie squadre senza dotarle di chissà quali principi di gioco, ispirandosi molto al pragmatismo.
      In questo momento, per me Allegri rappresenta un buon compromesso tra le due filosofie.
      Per il resto, ti rimando alla risposta che ho appena dato ad Andrea…

  10. JUVE – GENOA 1-1

    Allegri aveva già subodorato il vento in conferenza il giorno prima, ma non è stato capace di rimediare.
    Ma se -per fare un solo esempio- un Mandzukic che si allena 15 giorni alla Continassa, gioca in quel modo scazzato, certe domande te le poni. La prima : perché è rientrato in campo nel 2^ tempo ?
    Ripeto, è una mentalità obsoleta che si deve estirpare, soprattutto se si vuole fare strada in Europa.
    L’entusiasmo per l’arrivo di Cr7 aveva contagiato la squadra che già a iniziò campionato (clamoroso !) giocava a calcio.

    Ieri sera invece molti di noi hanno rivisto la Juve indolente, sparagnina, svogliata e disattenta dello scorso campionato.
    E onestamente, dopo i primi 30 minuti si è cominciato a smadonnare perché man mano che passava il tempo, una incipiente letargia sembrava attanagliasse i muscoli e le menti dei nostri prodi.

    Dopo il loro gol causato da una colossale dormita dell’intero reparto difensivo, ci sono stati 5 minuti di reazione nervosa. Dopodiché è stata solo ansia, fiato corto e confusione.
    Perché questa volta gli innesti dalla panchina hanno vieppiu’ confuso le idee a tutti.
    Non si è più giocato di squadra, ma si sono tentati dribbling inutili (Cancelo) e sbagliata l’unica occasione nitida di quel periodo (Dybala).
    Vecchi difetti insomma, perciò infastidiscono molto.
    Viene addirittura il sospetto sia ormai una malattia endemica, vista l’età media, di questa squadra.
    Ma tranquilli, i guai non sono ancora finiti, tra poco rientrerà Khedira (il gemello inutile del Manzo).
    Ahahahahahah

    Buona domenica 🤗

  11. Il problema ieri non è stato il gioco ma il modo di uscire in palleggio da dietro ad un certo punto della gara, ieri è successo a partire più o meno dagli ultimi 10 minuti del 1°tempo, con i ritmi sempre più lenti che non hanno più consentito di occupare con continuità gli spazi nella trequarti avversaria e un conseguente elevato grado di pericolosità come nella prima mezz’ora di partita. Il punto dunque non è la mancanza di gioco, una tesi che è diventata, partita dopo partita, un modo spicciativo e mi permetto di dire poco corretto di indirizzare e sistematicamente e pregiudizialmente le critiche in un’unica direzione. La Juve ieri per 25-30 minuti ha giocato ottimamente al calcio, sul finire del 1°tempo è forse affiorata la convinzione nei giocatori di avere la gara sotto controllo e s’è vista una squadra in frenata, a sx con Mandzukic, la cui indolenza ha fatto da tappo alle discese di A.Sandro che a sua volta ha cercato sbocchi al gioco negli appoggi e gli scambi verso l’interno del campo con Benta e Matuidi, mediani che non hanno però nel loro repertorio tecnico la precisione nel palleggio nè la velocità di esecuzione. Pjanic che queste doti invece ce l’ha, che per risalire il campo ha bisogno di un giocatore di raccordo come Dybala che può ricevere anche palla fra le linee, quando non lo trova ha poche soluzioni di gioco e perde i tempi delle giocate. Calo di ritmo ed intensità, baricentro sotto la linea mediana e i lanci di Bonucci a scavalcare il cc, hanno fatto il resto per buona parte della ripresa in cui prima calo fisico e mentale di Cuadrado poi quello atletico di Cancelo hanno inciso in maniera decisiva sul gioco quanto i lanci sbagliati di Bonucci. Ed è qui che si innesta il discorso sulla parte di responsabilità che compete ad Allegri, la confusione nei cambi: Matuidi stremato da sostituire forse 5 minuti prima e non 5 minuti dopo aver preso il gol del pareggio genoano con Emre Can e non con Dybala, Cuadrado da sostiuire dopo un quarto d’ora della ripresa con Dybala e non con D.Costa fermo da un mese ed eventuale sostituto di Mandzukic prima degli 81 minuti di assoluta inutilità in cui è stato tenuto in campo.

    • andrea (the original)

      Guarda io non ho la pretesa di capire di tattica e preferisco essere spicciativo e concreto: la Juve quando va in vantaggio 9 volte su 10 si mette a gestire perchè questa è la scelta di gioco più volte dichiarata dal suo allenatore.
      Quando non gestisce gioca a calcio e domina l’avversario.
      E da spicciativo voglio che la gestione delle partite muoia a vantaggio del calcio offensivo e della ricerca del secondo, terzo, quarto gol. Lo si trovi o meno non è importante, perchè può girare storto anche cercando sempre il gol, ma quello che conta è cercarlo sempre.

      • Credo che per noi tifosi la “profondità” del giudizo, su questa o altre partite, non dipende dalle nostre conoscenze di tattica quanto da quello che si vede in campo nei 90 e più minuti di gara. Ieri la Juve per circa mezz’ora ha giocato un’ottima partita, tanto che dopo aver segnato il gol al 18° ha creato diverse altre occasioni per aumentare il vantaggio, fra le quali un palo clamoroso dello stesso CR7 e altre sbagliate per sfortuna o meglio imprecisione nella mira, altre ancora, costruite nonostante i cali di ritmo e intensità di gioco, non finalizzate causa mancanza in campo del 2° terminale offensivo, assente ingiustificato per quasi tutta la gara.

  12. THE CHAMPIONS

    Si ritorna in Europa dove ci sono quelle tre-quattro che potrebbero suonarcele.

    Eppure se capitasse un portafortuna la paura sparirebbe all’intrasatta.
    È successo a tante squadre del club Champions, Real in primis…anche a squadre italiane…e chi lo nega ?

    Come ad esempio è successo nel 2010:
    Barcellona al Camp Nou oltre al goal qualificazione del 2-0 blaugrana annullato per un fallo inesistente, oltre al fatto che l’arbitro Olegário Benquerença della semifinale d’andata tra inter e Barcellona è portoghese come Mourinho nonchè socio dello stesso per “O Menino”, oltre al fatto che nell’altra semifinale Roberto Rosetti combinava le 3 giornate a Ribery con le seguenti preoccupazioni e denunce del presidente bavarese Ulrich Hoeness e dell’allenatore Louis Van Gaal…insomma…dopo tutto questo…si pensava ad una finale senza il solito errore arbitrale a favore dei nerazzurri e decisivo ai fini del risultato?

    Nulla contro l’inter ci mancherebbe…ma in quella MALEDETTA coppa se non hai un po’ di culo (che a volte poco non basta) non la vinci nemmeno se ti metti dalla mattina alla sera con il Rosario in mano.

    A proposito, Messi come sta ?

    Buon pranzo.

  13. Qualcuno ha scritto in passato che ci sono anche gli avversari.
    Ebbene, oggi questa affermazione nel campionato italiano, e dopo l’arrivo di un martire come Cr7, suona quasi come una barzelletta.
    Infatti quel qualcuno, almeno per quest’anno non l’ha ancora scritta 🤣.
    Speriamo che questa mia osservazione in stilli la botte ! Ihihihihihihihihihih

    • Vero, ci sono e ci saranno sempre, almeno per la Juve, gli avversari.

      Quel martire bisogna che si dia da fare nel mettere dentro qualche pallone in più…se vuole la beatificazione di Papa Francesco…visto che in questi tempi fa Santi a destra e a manca.
      Ah ah ah !!!

  14. OBIETTIVITÀ

    Dopo l’irregolare goal del 2-1 a Kiev con Milito in fuorigioco senza il quale non ci sarebbe stata la qualificazione agli ottavi, dopo i 2 rigori non concessi al Chelsea a San Siro, uno dei quali con annessa espulsione di Samuel, dopo i 2 rigori non concessi al Chelsea a Stamford Bridge, dopo il rigore non concesso al Barcellona a San Siro …che te lo dicoaffà…

    Buon derby

  15. Una considerazione personale, non si capisce su quali fatti concreti si possano basare convinzioni come quella che il gioco della Juve sarebbe unicamente frutto delle giocate personali, solo come esempio nella partita di ieri c’è un elenco visivo (disponibile nel web) di una serie di azioni corali con scambi in velocità fra 4/5 giocatori bianconeri che partecipano alla costruzione del gioco e portano ad altrettante conclusioni verso la porta del Genoa.

    Questo il “film” della partita a partire dal 1°tempo:
    1) Pallone da Bonucci a Cuadrado, da questi a Pjanic che lancia in verticale Ronaldo, colpo di tacco da fuoriclasse ad aggiustarsi la sfera sul sinistro e conclusione (purtroppo debole) parata.
    2) Da Bonucci a Cancello che premia lo scatto sulla fascia di Cuadrado, cross in mezzo per il colpo di testa di Ronaldo col pallone che dopo essersi stampato sul palo viene ripreso e spedito da CR7 sopra la traversa.
    3) Gol di Ronaldo che riprende la respinta corta del portiere dopo un’azione personale di Cancelo, ma al limite dell’area piccola insieme a CR7 c’erano altri 2 giocatori della Juve pronti a colpire.
    4) Da Bentancur lungo linea per Cancelo che taglia il campo in velocità e scarica verso Cuadrado che alza la testa e mette al centro per Ronaldo, diagonale di prima intenzione del portoghese verso la porta e gran parata rasoterra di Radu.

    Nel 2°tempo:
    5) Da dx a sx, pallone da Cuadrado a Matuidi a Ronaldo che la cede lungo l’out sx ad Alex Sandro, affondo dell’esterno che dopo aver saltato il difensore crossa dalla linea di fondo tagliando fuori l’intera difesa del Genoa, per questione di cm. Ronaldo non arriva in tempo a chiudere in gol da un passo, di fianco a lui c’è Mandzukic che potrebbe farlo, ma la lentezza con cui si muove è tale che un difensore da dietro ha il tempo per intervenire in scivolata e mettere il pallone in angolo.
    Dopo il pareggio del Genoa:
    6) Da Costa a Ronaldo a Matuidi ad A.Sandro che crossa in mezzo dalla sx, colpo di testa di Ronaldo e palla fuori di un niente sulla sx della porta genoana.
    7) Costa recupera palla al limite la sposta per Cancelo che crossa sul 2° palo verso A.Sandro, l’esterno brasiliano la tocca al volo per Dybala entrato in area che colpisce di prima intenzione di sx, palla che gira (troppo) e finisce di poco a lato del palo di sx.
    8)Ultimo cross dalla dx, Mandzukic ultimo a sx a 2 passi dalla porta non stacca con decisione, colpisce debolmente il pallone che finisce fra le braccia del portiere, a quel punto capisce che è ora di uscire e qualche istante dopo chiede ad Allegri di uscire che acconsente, al suo posto Bernardeschi, ma a quel punto è tardi per provare a “riattaccare” la spina che il croato aveva già staccato da tempo.

    Può darsi ci sia chi ha visto altri particolari che in questa e nelle precedenti partite di questa stagione sono sfuggiti al sottoscritto, o magari si tratta di un giudizio relativo a qualcuna di quelle della scorsa stagione.

    • Il tuo giudizio è realistico e veritiero.

      Ciao Gioele

      • Ti ringrazio Barone ma vedi c’è una differenza, se è un tifoso juventino a dirlo, seppur rispettabile come opinione, resta solo un giudizio senza alcuna rispondenza ai fatti, scritto invece da chi non lo è si trasforma nell’ennesima presa per il..colletto alzato dei gobbi, quella che aspetta sicuramente la Juve contro le 2/3 che la metteranno sotto in Europa…

        Buona domenica.

  16. Benedetto
    Mi è venuta voglia di cantare.
    Posso ?

  17. IN ITALIA NON CI SONO PROBLEMI

    Per fortuna Sarri è andato via…oddio, non è che con Ancelotti si scherza, anche lui a pianti non è poi di meno all’ex impiegato di banca.

    Sono schietto e sincero, mai preso per il culo nessuno se non con gli sfottò.

    Buon derby della Madonna.

  18. EYJAFJALLAJOKUL

    Correva l’anno 2010, e meno male che correva.

    Aeroporti chiusi, voli cancellati e pesanti disagi per chi si sposta in aereo.
    Sono gravissime le conseguenze dell’eruzione del vulcano situato sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokul in Islanda.

    Il Barça doveva partire in aereo per raggiungere Milano e affrontare i nerobleau in Champions.

    Invece: 15 ore di pullman e 1000 km percorsi per colpa del vulcano islandese che il suo nome finisce per Kul…e poi tutto il resto lo fa il campo.

    Come sta-mo Messi ?

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