Lunedi 21 gennaio 2019 Juventus- Chievo ore 20.45 Allianz stadium – Torino


Scritto da Cinzia Fresia.

Riprende seriamente il Campionato per la Juventus, questa sera alle 20.45, allo Stadium ci saranno i veneti del Chievo.
la Juventus vincitrice della Super Coppa, affrontera una squadra facente parte della serie delle seccature: ostica e fastidiosa.
Per Massimiliano Allegri, vietati i cali di concentrazione: tra i pali giocherà Perin (Szczesny avrà un turno di riposo) e poi spazio al solito 4-3-3: De Sciglio, Rugani, Bonucci e Alex Sandro in difesa. Un turno di riposo per Giorgio Chiellini. A centrocampo spazio ad Emre Can, Matuidi e Sami Khedira, che in Super coppa ha giocato poco tempo.
In avanti, oltre a Cristiano Ronaldo, ci sono Bernardeschi e Dybala.
La Juventus vuole continuare a vincere, per mantenere il primato in campionato, ,

  1. Buongiorno

    La Juve deve continuare a vincere, stasera di più, perché l’inter, ma il Napoli di più, si sono avvicinate.

    Saluti.

  2. CARO MILAN TI SCRIVO
    da Juventibus

    “Caro Milan ti scrivo
    cosi ti distruggo un po’
    ma siccome sei molto lontano (in classifica)
    più forte ti scriverò”

    Caro Milan,
    acerrimo avversario di mille battaglie, compagine nemica ma sempre fiera rivale.
    Dimmi, che cosa ti è successo?
    Cresciuto in un’epoca dove la facevi da padrone, vincendo tutto, io, ragazzino juventino di fine anni ottanta-primi anni novanta, ti ammiravo molto quando vedevo scegliere te da tanti miei amichetti come squadra del cuore, perchè più forte e vincente di tutte.
    Facile scegliere il migliore da bambino, avevi Van Basten e Gullit, Baresi e Maldini, io mi tenevo stretto Rui Barros e Schillaci, pur sapendo che il favorito eri sempre tu.
    Ammetto che in quei tempi già non mi stavi particolarmente simpatico.
    Intanto perchè vincevi tutto e si sa, chi vince è sempre il più odiato. Oltretutto, concedimelo, anche qualche pecca sullo stile la lasciavi a desiderare.
    Dalla rimessa laterale non restituita a Bergamo in Coppa Italia e conseguente qualificazione in finale ai danni dell’Atalanta (se la ricordano ancora, credimi) alla notte di Coppa dei Lampioni a Marsiglia,nel 1991, quando il tuo Galliani ritirando la squadra per un riflettore spento ti fece perdere,oltre alla faccia, un anno di competizioni europee per squalifica.
    Però vincevi, oggi nemmeno quello.
    Oggi ti vedo frignare per una finale di Supercoppa alla quale non dovevi nemmeno partecipare (si lo so il regolamento bla bla bla)…insomma cosa ti è successo?
    Eri il “Club più titolato al mondo”, oggi sei il più stritolato.
    Io però ti ammiravo.
    Ti ammiravo per la grande storia che avevi. Una società capace di vincere una Coppa dei Campioni dopo soli sei anni dalla risalita dalla Serie B, mica come oggi che hai fatto il cammino inverso: dopo sei anni dalla vittoria della Champions hai smesso di parteciparvi regolarmente.
    Ti ammiravo per la grande società che avevi: il tuo Presidente con la sua mentalità vincente. Il suo Milan doveva essere “Più forte degli arbitri, più forte delle invidie e più forte delle ingiustizie”
    Più forte dell’Olympiakos e saresti ancora in Europa League.
    Più forte di Atalanta e Sassuolo e magari riusciresti ad arrivare pure quarto in campionato.
    Ma non stiamo a sottilizzare.
    Ti ho sempre ammirato Grande Milan.
    Ti ammiravo quando,finito anche tu nella melma di Calciopoli ne sei uscito praticamente pulito addossando tutte le colpe al tuo povero collaboratore Meani, riuscendo anche ad ottenere una squalifica minima che, casualmente, ti permetteva giusto giusto di fare i preliminari di Champions, per poi vincerla.
    Ti ammiravo quando i tuoi dirigenti, che erano anche i dirigenti della Lega Calcio e della Presidenza del Consiglio, uscivano dagli stadi come i nostri al grido di “Ladri Ladri” ma le tue TV, che casualmente erano anche le TV del Presidente di Lega e del Consiglio, sapientemente evitavano di montare moviole e processi ad hoc come oggi.
    Ti ammiravo quando le tue TV trovavano i frame per un fallo di Ibrahimovic per farlo squalificare tre giornate e casualmente dopo 2 giornate c’era Milan-Juve decisiva per lo scudetto. Ti ammiravo quando all’ultima giornata sorpassavi la Fiorentina dopo una sontuosa rimonta e a Firenze stampavano le magliette “rigore per il Milan“. Ma tu eri superiore e non cadevi nelle polemiche.

    Oggi ti ammiro meno invece, specie quando twitti sulle linee parallele o no di una ripresa televisiva per un fuorigioco di Tevez, o quando i tuoi giocatori devastano lo spogliatoio per una sconfitta maturata all’ultimo minuto.
    Chissà se ha Jedda avete lasciato tutto in ordine.

    Ti saluto caro Milan, augurandoti ben presto di ritornare a battagliare per obiettivi ben più prestigiosi di una misera Supercoppa Italiana giocata da finalista perdente della Coppa Italia.
    E ricordati degli amici, che ogni estate tentano di mantenerti a galla.
    Alla tua, Milan!

    “L’anno che sta arrivando
    tra un anno passerà
    io mi sto preparando
    chissà se tu sarai ancora in A.”

    Buona giornata

  3. Allegri
    Quando l’avversario sta per morire dobbiamo ucciderlo. E’ un problema di testa.
    Bravo Massimo,ti siamo vicini.
    Tutti.

    • Manzu rientra con la lazio

    • Ciao Tino

      È una frase tosta, molto.

      Ma la condivido come quella che vincere è l’unica cosa che conta.

    • Certo che lo dobbiamo uccidere Tino …
      Perciò Allegri, appena il Milan è rimasto in 10, ha fatto ampi cenni circolari col dito indice ai suoi, significando di far girare la palla, Caro Tino.
      Infatti la palla a furia di girare in quel quarto d’ora finale andava a morire sempre nella nostra area.
      Questo per confermare il vecchio adagio: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” …
      Nel nostro caso quel dito indice malandrino ahahahahah

  4. Adl, in trasferta per piazzare Allan dedica la vittoria al giudice Sandulli.
    Parla, allude, la Juve tace.
    Vende, la Juve compra.
    Si lamenta, la Juve programma.
    Spande veleno, la Juve lo ignora.
    Compra il Bari, la Juve ha terminato la Continassa.
    Perde, la Juve vince.
    Ops….
    Come mai?

  5. IL ROSSO DI ACERBI

    Lo avevo scritto ieri sera subito dopo la partita tra Napoli e Lazio.

    Sandro Scarpa lo ha scritto oggi.

    In questi anni meravigliosi assistiamo ogni settimana alla destrutturazione del pensiero logico e allo smantellamento di ogni rapporto di causa-effetto calcistico. Si sconfina sempre di più in nuove frontiere della rosicata complottista, ad ogni gara si allarga l’orizzonte del disagio dilagante di un’antijuventinità professionista o militante. Ieri, in una sorprendente valanga di commenti social di tifosi AntiJuve (inutile distinguerli tra interisti, milanisti o tifosi Napoli o Roma) sull’episodio dell’espulsione di Acerbi si è raggiunto probabilmente l’Everest di tale nuova malattia sociale, il Nirvana del degrado antiJuve, l’Inception della rosicata complottistica.

    Immaginate di essere l’unica rivale della Juventus ancora vagamente in corsa (a -9), di condurre 2-1 al ritorno in campo dopo un mese di vacanze, contro una Lazio che si è fatta sotto in modo temibile. Ci sono già stati episodi dubbi (di qua e di là, come accade spesso) con la punizione inesistente del 2-0, ma fallacci di Bastos e Lulic non ravvisati, come una mezza gomitata di Albiol. Le solite. A quel punto, Acerbi (alla sua 149° gara consecutiva, non un habitué dei rossi) incappa in un non-fallo che l’arbitro Rocchi trasforma nel secondo giallo: ROSSO.

    In un Universo normale con logica sequenziale e regole newtoniane, diremmo che il Napoli ha meritato sul campo (4 pali) con episodi dubbi a cui si attaccherà ovviamente il mister perdente (Inzaghi).

    Nell’Universo conflittuale, ma ancora comprensibile, del tifo i laziali parleranno di complotto ai loro danni per far arrivare la Roma in Champions, gli juventini di complotto pro-Napoli per tenere vivo il torneo e i tifosi Napoli posteranno i falli di Bastos e Lulic con frasi tipo: Vinto contro tutto e tutti. Ci sta.

    Ma nell’Universo bipolare e schizofrenico dell’AntiJuventinismo patologico, in quel mondo senza connessioni logiche, con flussi temporali distorti, senza normali regole fisiche e meccaniche, nel raccapricciante Regno dello #JuveOut che nemmeno la fervida immaginazione distorta dei più geniali autori dell’horror e della narrativa psicopatologica avrebbe potuto partorire, in questo distopico Black (and White) Mirror il doppio giallo ad Acerbi (che avrebbe potuto apparire come favore al Napoli) è stato esibito da Rocchi SOLO PER AIUTARE LA JUVE, prossima rivale della Lazio!

    Avete capito bene: una marea di tifosi del Napoli non riesce a interpretare un rosso inesistente ad un rivale diretto come episodio a proprio favore (è il loro schema mentale a rimuovere tale evenienza), ma lo giudica (ovviamente!) come aiuto clamoroso alla Juve (incasellandolo nell’archivio mentale gigantesco dei FURTI JUVE). Non esiste il presente, non esiste la gara, non esiste probabilità di errore pro-Napoli, esiste solo la Juve, anche se la Lazio ci gioca tra una settimana: non stanno favorendo me, è la Juve che Ruba. E’ come se l’informazione in entrata (rosso ad Acerbi) non potesse venire analizzata con i normali schemi mentali (Lazio in 10, meglio per noi che ci stiamo giocando contro) ma viene processata con la lente dell’antijuventinismo, alla voce “ammonizioni ed espulsioni preventive“.

    Ma andiamo oltre in questa odissea spazio-temporale. A comminare il doppio giallo inventato che aiuta la Juve (non il Napoli!) è l’arbitro Rocchi.

    Occhio perché, per molti pseudo-giornalisti, siti ed influencer antiJuve, Rocchi (“il miglior arbitro italiano!“) da ben 23 gare NON allena la Juve, guarda caso da quel Juventus-Napoli 0-1, con gol di Koulibaly, in cui arbitrò in modo “impeccabile” (ci mancherebbe, in caso di risultato opposto sarebbe partita la solita macelleria e vivisezione di ogni rimessa laterale). L’allusione ovvia è “il Palazzo tiene lontano Rocchi dalla Juve” perché le stava facendo perdere il campionato (non favorendola). Quindi questo Rocchi è integerrimo. Eppure è quello stesso Rocchi che ci fece vincere 3-2 contro la Roma (del violinista Garcia), costretto a “scusarsi” al TG1 per aver concesso un rigore dubbio a Totti e uno forse fuori area a Pogba, lo stesso Rocchi che prima di quel Juve-Napoli veniva additato come “potenziale juventino” viste le 11 vittorie di fila nei precedenti con la Juve (colpa sua, mica della Juve!)

    L’integerrimo Rocchi, che peraltro non arbitrava anche il Napoli da 23 gare (forse il Palazzo -quel palazzo dove si annidano i napoletanissimi Pecoraro e Sandulli che hanno avuto l’ardire di confermare la squalifica di Koulibaly- voleva sfavorire il Napoli?), vuole ora rientrare nelle grazie della Juve facendo fuori Acerbi? E perché non dimezza la Lazio (“se è bravo?”) espellendo Lulic e Bastos?

    Eh no, avete già dimenticato la logica anomala del Multiverso AntiJuve:

    – se espelle Acerbi AIUTA la Juve,

    – se non espelle Lulic e Bastos DANNEGGIA il Napoli!

    Al prossimo viaggio, in questa dimensione senza tempo come l’eternità; regione intermedia tra luce e oscurità, scienza e superstizione, oscuro baratro dell’ignoto e vette luminose del sapere: è la regione dell’immaginazione, una regione che potrebbe trovarsi “Ai confini della realtà”: l’antijuventinismo!

    Buona partita.

  6. E comunque alzi la mano chi si aspetta qualcosa questa sera in termini di prestazione … sarebbe da pazzi.
    D’altronde ci sono ancora da smaltire le scorie arabe, perché -diciamocelo- quella sera qualcuno di quei veli si sarà pure alzato … so’ ragazzi !
    Ora, dopo i carichi, è il periodo degli scarichi. Perciò la vera Juve -quella che ci farà lucidare gli occhi- scenderà in campo alle idi di marzo, quando la Champions entrerà nella sua fase calda.
    Perché la Juve -cari ragazzi- non è come tutte le altre squadre che partono sparate a settembre e poi da marzo in poi tirano a campare accontentandosi della salvezza o del misero posto Uefa…
    La Juve invece tira a campare fino a marzo, e poi ingrana la quinta per distruggere tutte le avversarie europee che le si pareranno davanti.
    Tutto questo per la preparazione mirata, perciò Allegri ha detto che non vuole nessuno. Il gioiello che deve esplodere a Marzo non si deve assolutamente toccare.
    Sarà solo allora che vedrete Pianjc correre come un capriolo, ed Emre Can svolazzare per il campo come una farfalla.
    Abbiate fede quindi, non criticate le risicate prestazioni pregresse, né quelle che ci aspettano abbondanti da qui ad allora.
    A cominciare da stasera naturalmente, perché i nostri correranno giusto il tempo per scaldasi dal freddo, e quando non ammazzeremo nessuno non vi deprimete, perché noi gli avversari li facciamo morire lentamente … d’inedia :mrgreen:
    Così soffrono di più 😈
    Buona visione !

    • Io infatti ormai aspetto la primavera per la prestazione. Uso il singolare ma spero che non sia una sola come l’anno scorso.
      Per il momento non scopriremo le nostre carte,cosi gli avversari europei non avranno riferimenti e non sapranno come affrontarci.
      Faremo ancora giropalla aspettando la lenta ed inesorabile morte degli avversari.

  7. Non scherzate. Io dico gatto solo dopo che ce l’ho nel sacco😌 . Ogni partita nasconde insidie e quelle facili non mi sono mai piaciute

  8. Probabile formazione: Perin; De Sciglio, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Khedira, Emre Can, Matuidi; Bernardeschi, Dybala, Ronaldo.

    Il Chievo dovrebbe schierare una formazione piuttosto offensiva, un trequartista e 2 punte, con una media d’eta intorno ai 35 anni.

  9. Max
    Questa e’ la partita da chiudere subito evitando la melina finale.
    Questo intende Allegri quando ha parlato di uccidere il nemico ferito: chiudere la partita, mettendo il risultato al sicuro senza meline.se lo dice lui ci crede, quindi si faccia ascoltare.
    Luigi
    Scorie o no giochiamo col chievo. Non ho voglia di farmi salire la pressione tutte le volte.

  10. Finalmente una partita senza cross (pochissimi). Due bellissimi gol, grande assist di Dybala.

  11. Beh, cerco di andare oltre il risultato (parziale) visto che non è la cosa + importante e allora dico: Troppi rischi. Nella ripresa spero in una squadra + compatta tra i reparti.

  12. Mah. Troppi rischi.

  13. Sorrentino strepitoso o Ronaldo non tranquillo ?

    A parte il rigore sbagliato ma non ne ha azzeccata una.

    Posso dire il peggiore in campo ?
    Buona serata.

    • Diciamo che domani non gli aspetta una bella giornata.

      • Infatti ho scritto non tranquillo.
        Kris, a volte sono criptico perché credo di stare insieme a persone che masticano di Juve e calcio e che non serve spiegare alla lettera ogni cosa essendo informati sulle minime cose. Almeno credo.

        Doveva per forza giocare ?

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