Intervista a Luciano Moggi sul libro Calciopoli di Enzo Ricchiuti

  1. PENSATE, PER UN ATTIMO, SULLA PANCHINA NON CI FOSSE STATO ALLEGRI…

    Quando nella notte del 6 giugno 2015 l’arbitro turco Cakir sorvola sul fulmineo “uno-due” del non-ancora-bianconero Dani Alves ai danni dell’ancora-nostro-Paul Pogba (un colpo secco con la gamba destra sulla sinistra di appoggio del francese seguìto da un avvolgente abbraccio che completa l’opera), la Juve sta giocando meglio del Barcellona. Tevez ha appena sfiorato il gol del 2-1 con un tiro fuori misura dal limite dell’area, il tiro esplicitamente rimpianto da Massimiliano Allegri. Ora la squadra sembra in fiducia dopo l’avvio-choc. Tutto è possibile. Il gap annunciato fino alla vigilia si sta assottigliando col passare dei minuti. E quel rigore – sacrosanto – sarebbe il suggello di una grande rimonta. Ma l’uomo nero venuto da Istanbul (non proprio un luogo fortunato per i colori bianconeri) fa cenno di proseguire, giudicando regolare l’azione del laterale catalano improvvisatosi per qualche secondo, e maldestramente, difensore centrale. A nulla serve la sentenza post-partita dei moviolisti: “rigore veramente solare” (cit.). I festeggiamenti blaugrana a quel punto sono già nel vivo. Nessuno sa come sarebbe finita quella finalissima con questo fischio invertito. Un dubbio che rimane però oscurato, nella memoria degli juventini, da una certezza: quella sera a Berlino è scesa in campo una delle Juve più forti e belle a vedersi. Di sempre, probabilmente.
    (da Juventibus)

    Buongiorno e buona domenica

    • Buongiorno Barone,
      Vero, una delle Juventus più belle. Peccato per il primo tempo affrontato con eccessivo timore.
      Nel secondo tempo anche i catalani passarono una brutta mezz’ora.
      Al netto della superiorità del Barcellona, comunque evidente, si uscì dal campo sconfitti ma a testa alta.
      Purtroppo gli episodi non ci sorridono in questi frangenti, la sorpresa a Berlino ci poteva stare.

  2. UNA FERITA CHE NON RIMARGINA

    Una intervista con un Moggi sempre pronto e presente a tutte le domande…ho sentito che nel libro c’è anche una poesia di Antonio Corsa e un altro contributo di Antonello Angelini…oltre ad altri.

    Luciano Moggi conserva tutte le intercettazioni, le sue (per intere e non tagliate e aggiustate) e quelle degli altri…per questo dice: non ho paura, e perché non mi querelato? Ci ha provato Gianfelice Facchetti e sappiamo come è finita…

    Qualcuno dirà che ci sono le sentenze…per il solito bugiardo e dai molti nick…e quelle contano.

    A 14 anni di distanza, Calciopoli resta una ferita aperta per la Juventus e per chi ha allenato quella squadra, Fabio Capello.

    In un’intervista al Corriere dello Sport, l’ex allenatore bianconero ha rivendicato con forza gli scudetti 2005 e 2006, tolti dopo lo scandalo che ha sconvolto il calcio e retrocesso la Vecchia Signora in Serie B. “Moggi e Giraudo erano grandi dirigenti e abbiamo vinto sul campo.
    Calciopoli ci ha tolto scudetti che ha regalato ad altri”,

    Vorrei aggiungere una cosa: non è possibile che in un blog juventino ci sia qualcuno che vieta di parlare di calciopoli, o meglio, è contrariato nel leggere di calciopoli( addirittura uno con un nick di un immenso grande giocatore juventino del passato e un altro scrive che calciopoli lo ha pure stancato), oppure non gli utenti del blog juventino ma addirittura chi lo dirige che vieta di parlarne facendo invece inter-agire, conoscendolo, un mille-volti nemico acerrimo della Juventus.
    Ammaliati dai suoi salamilecchi di convenienza…e i boccaloni abboccano.

    Saluti

    • Che dire…evidentemente ti ispiri a Moustafa’.
      Io no

      • Furino (grande)
        Chi è Moustafà e a chi ti ispiri tu m’importa una sega…di tuo fratello(piccolo) mi farai sapere.

    • Max posso scrivere che chi vieta o chi è contrariato di parlare di farsopoli non è Juventino al 100% ?
      (L’ ho scritto)

      Un abbraccione!

      • Barone, Barone,

        Vedo che con il solito entusiasmo metti in mostra la tua eleganza e il raffinato ragionamento; Non vantartene troppo.
        Io, scusa, non cerco il litigio o la polemica ma tu proprio mi ci tiri dentro di forza. Evidentemente, di fatto, ti piace proprio imitare Moustafa, anzi ti deve piacere tanto.

        Quando eri alle superiori, forse già alle medie e spero proprio non anche alle elementari, devi essere stato un vero “fenomeno” e per te deve essere terribile questo periodo in cui non puoi rinfacciare agli “altri” le nuove vittorie della Juve, le “tue” vittorie; deve essere un periodo triste e malinconico, ma devi capire che non tutti hanno avuto le tue esperienze e ragionano così, di pancia, finendo poi per tirarsi la zappa sul piede o, per meglio dire, evirarsi per indispettire la moglie.
        Ti chiedo per cortesia, di non chiamarmi più in campo, direttamente o indirettamente; io dopo questo intervento non ti risponderò ancora, anche se miracolosamente tu dovessi dire qualcosa di interessante.
        Non era per i tuoi interventi che mi sono interessato a questo blog e mi dispiace che esso sia sempre più divenuto una protesi della tua prorompente scarsa cultura calcistica.
        Ricordo per un attimo le discussioni su Sarri, Allegri e Maifredi e ho ben chiaro che a te non interessa il bel gioco, e neanche i bei giocatori: a te interessa solo poter rinfacciare la vittoria a qualcuno

        Tornando invece a Calciopoli tu, proprio, e non sei il solo, non hai capito la questione che, se mi permetti di spiegarti, non sta nei termini e nei modi che percepisci dalla tua modesta e miope prospettiva.

        Vedi, Calciopoli può avere due sole interpretazioni, a prescindere da cosa tu o io se ne possa pensare. Peraltro , aprendo un parentesi, io ben mi guardo dal dire la mia opinione, per i motivi che sotto dovrebbero essere chiari, e quindi dovresti capire che è quindi solo nelle tue infantili ossessioni e fissazioni che puoi “pensare” di sapere cosa ne penso al riguardo.

        Bene, Calciopoli, dicevo ha due sole letture:

        Una che quello che è ci è stato contestato è vero,

        l’altra che è falso.

        Non ci sono vie di mezzo.

        Questa premessa – che è oggettiva e obbiettiva – comporta una conseguenza logica:

        se è successo veramente e le nostre condanne sono state le conseguenze delle nostre azioni, allora comportarsi come fai tu, opporsi e gridare falsamente la propria innocenza e urlare perennemente aneddoti assolutori e/o accusatori verso altre società, evidenzia ai nostri “amici” lo stereotipo dello Juventino medio, così come lo raccontano gli antijuventini: un poveraccio, in genere sconfitto dalla vita, che abbraccia la fede juventina come ancora di salvezza; che vive di doppi pesi e doppie misure alla continua ricerca di cavilli per giustificare una vita sportivamente disonesta.

        Il tutto condito con grandi risate alle nostre spalle, quando non direttamente in faccia.

        Io, se le premesse fossero queste e se posso dare un consiglio, preferirei il silenzio, infatti taccio

        Ma se invece l’ipotesi fosse l’altra, cioè come a gran voce sostieni tu, e non da solo, che cioè contro la Juventus si è mosso un “sistema” e che tutta calciopoli fosse una farsa…

        Allora… No, non è una farsa.

        Non c’è niente da ridere.

        Significa, per usare termini che ti dovrebbero essere chiari, essere stati inculati da un supermandingo.

        Significa che ad ogni ricorso rigettato il suddetto supermandingo si è ripresentato con un manganello di maggiori dimensioni e si è ulteriormente soddisfatto.

        C’è un modo di dire appropriato per queste situazioni: quando te lo mettono nel culo ti conviene non agitarti tanto: gli dai solo più soddisfazioni.

        io queste soddisfazioni non le do e questo dovrebbe quindi chiarirti perché taccio ancora e sono stanco di vedere juventini che si agitano tanto, con relativa soddisfazione dei suddetti mandinghi:

        Se pensi che non sia così, e sono sicuro che la pensi così, è solo perché hai imparato a ragionare da Moustafa. Ecco la sintesi del tuo maestro e del tuo pensiero https://www.youtube.com/watch?v=7MZrkARtl2g

        Questo invece è il mio http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2016/03/siediti-lungo-la-riva-del-fiume-ed.html

        Scusa il ritardo ma ho altre cose nella vita

        • Bene, e questo è Furino grande, poi c’è quello piccolo…vai continua, juventino come una moneta da tre euro.
          Io qua sopra manco de striscio, sei tu che te metti sempre sotto…

  3. Niente di più di quanto non si sapesse. La notorietà acquisita da qualche Narducci e auricchio ( quello delle scamorze rimarrà) si è tradotta in incapacità di cui aver paura come di quei poliziotti americani che hanno ucciso il povero Floyd.
    Nella loro giustizia crudele almeno gli americani hanno avuto il coraggio di licenziare quelli sciagurati, in Italia questi li abbiamo ancora a piede libero. Speriamo di non entrare a far mai parte delle loro inchieste.

  4. Una cosa che non ho mai capito.
    Quale concetto dovrebbe mai impedirmi di parlare di calciopoli ed incazzarmi?

    Per quale motivo dovrei stancarmi e non parlarne dopo un affronto simile ed una tale ingiustizia subita. Forse per dimenticare in nome della sana rivalita’ sportiva che quelli di Milano non hanno mai avuto? Non meritano. Pietre sopra non se ne mettono, da 100 anni vivono di espedienti,ma l’hanno fatta grossa.
    Io voglio parlarne,voglio ricordare cosa hanno fatto Loro e questa figc.
    Questa cosa dopo 14 anni mi fa girare le palle come il primo giorno. Chi non vuole sentirne parlare si tappi le orecchie.
    Non abbiamo la vocazione di martiri.

    • Quoto. Alla pari della cronaca delle vittorie della Juve, leggo le malefatte di farsopoli. Ricordo un carissimo amico di blog albertosanguebianconero che scriveva tutti i suoi post IN MAIUSCOLO per “gridare” ogni volta il suo disappunto verso questo scandalo epocale.
      Io non dimentico!!!
      Saluti cordiali.

  5. Il Giornale.it 9/9/215
    Il tribunale riscrive Calciopoli
    “Anche l’Inter faceva lobbing”
    “Moggi su Facchetti disse cose legittime: le intercettazioni confermano i suoi rapporti preferenziali con gli arbitri.”

    Milano – Non basterà alla Juve per chiedere indietro lo scudetto del 2006 che le è stato tolto e assegnato all’Inter. Ma la sentenza che ieri è stata depositata a Milano al termine di un processo per diffamazione costituisce una rivisitazione critica della fosca saga di Calciopoli, di cui la società nerazzurra si è sempre proclamata vittima principale: e che tanto vittima, secondo questa sentenza, non era.
    Il processo aveva per imputato Luciano Moggi, già direttore generale bianconero, accusato numero uno dell’inchiesta della Procura di Napoli, e poi radiato dalla Federcalcio. Come parti civili c’erano i familiari di Giacinto Facchetti, terzino e capitano dell’Inter del primo Moratti, e presidente del club nell’ultima fase della presidenza di Moratti junior, ucciso da un tumore nel 2006. Moggi, nel corso di una intervista in tv, aveva avuto parole pesanti nei confronti di Facchetti, accusandolo in sostanza di avere anche lui chiesto e ottenuto trattamenti di riguardo negli arbitraggi delle partite interiste. Gli eredi di Facchetti avevano querelato Moggi. Il 15 luglio scorso, il giudice Oscar Magi, presidente della quarta sezione penale del tribunale milanese, aveva assolto Moggi «perchè il fatto non sussiste». Ieri, Magi deposita le motivazioni. E sono pugni sotto la linea di galleggiamento per l’immagine del club nerazzurro e del suo presidente scomparso.
    Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri «costituiscono un elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell’allora presidente dell’Inter nei confronti della classe arbitrale» e sono «significative di un rapporto di tipo amicale» e «preferenziale» con «vette non propriamente commendevoli», scrive il giudice Magi. Le accuse di Moggi a Facchetti, secondo la sentenza, «contenevano con certezza una buona veridicità».

    A convincere Magi del rapporto preferenziale tra Facchetti e gli arbitri sono le telefonate che l’inchiesta della Procura di Napoli aveva tralasciato, e che sono emerse solo negli anni successivi, soprattutto per iniziativa di «Big Luciano» e dei suoi consulenti; e che sono state riportate anche nell’aula del processo milanese. A partire dalla chiamata cruciale, quella che l’11 maggio 2005 il designatore arbitrale Paolo Bergamo effettua a Facchetti, e in cui i due sembrano accordarsi sulla scelta di Paolo Bertini per dirigere l’incontro di coppa Italia tra Cagliari e Inter. E Bergamo tranquillizza il presidente nerazzurro: «Non ti preoccupare, ha capito come si cammina: è un ragazzo intelligente, ha capito. Meglio tardi che mai».

    Come è noto, il procuratore federale Stefano Palazzi nella sua relazione conclusiva su Calciopoli ebbe parole pesanti per il comportamento di Facchetti, spiegando che solo la prescrizione teneva l’ex capitano azzurro al riparo dal provvedimento disciplinare. E ieri la sentenza del giudice Magi si muove nel solco della relazione Palazzi, che cita esplicitamente. A portare all’assoluzione di Moggi, d’altronde, non sono state solo le telefonate ma anche alcune delle testimonianze sfilate in aula, come quella dello stesso Bertini, del suo collega Massimo De Santis, e dell’ex designatore dei guardialinee Gennaro Mazzei, anche lui intercettato al telefono con Facchetti che fa pressioni per la scelta degli assistenti per Inter-Juventus del novembre 2004, in un’altra conversazione rimasta fuori dall’inchiesta della Procura di Napoli.

    Entusiasta, come prevedibile, il legale dell’imputato, Maurilio Prioreschi: «É la conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto: i veri illeciti sportivi non erano quelli di Moggi».

  6. IL VIDEO DI BENEDETTO
    (attenzione ci sono contenuti riguardante Calciopoli)

    https://youtu.be/S4NRYu0OR4E

    Buon pomeriggio

  7. HAI I CAPELLI DRITTI E GLI OCCHI DI FUORI

    Non preoccupart, arriveranno, ti metteranno il csmicione con le maniche lunghe e ti porteranno via.
    Ahahahah

  8. CHI C’ERA E CHI C’È: ALLEGRI E SARRI SECONDO BONUCCI

    “Io spero che si arrivi alla fine normale del campionato.
    Se non fosse così nascerebbero un sacco di storie, polemiche, ricorsi…
    Io non sono favorevole ad altre ipotesi.
    Se ci si ferma, meglio finirla lì e non assegnare nulla. Speriamo di arrivare al 2 agosto e decretare un vincitore.
    Sperando sia la Juve…

    Allegri è bravissimo a gestire lo spogliatoio, i momenti più difficili di una stagione, a far capire alla squadra come gestire il tempo di un match.
    Lui, nei suoi cinque anni, in questo è stato un maestro.
    Sarri è un meticoloso, appassionato di tattica, a cui piace far giocare bene la squadra.
    Ha imparato anche lui, in questi mesi di Juve, cosa significa stare nel mondo bianconero, in cui, per l’esposizione, non viene mai perdonato nulla.
    Da quando è con noi ho visto una crescita importante.
    Ha un gran bagaglio di conoscenze calcistiche ma ha saputo mettersi in discussione, ha avuto l’umiltà di capire le dinamiche di questo collettivo.
    Sono stato piacevolmente sorpreso, davvero.
    Abbiamo contatti quotidiani, momenti di confronto.
    È uno che vuole migliorare.
    Come voglio migliorare io, capendo il suo capendo il suo calcio.
    Che è originale, diverso da quelli che ho conosciuto prima”.

    Buongiorno

  9. SITUAZIONE KULUSEVSKI

    Kulusevski-Juve, cosa succede al 30 giugno? Chi paga lo stipendio del giocatore

    La situazione relativa al centrocampista in prestito al Parma legata alla scadenza del 30 giugno

    Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nel Consiglio Federale di oggi si parlerà anche della situazione relativa ai calciatori in prestito in altre squadre e a cosa succederà dopo il 30 giugno. Uno scenario che riguarda anche Dejan Kulusevski, in prestito al Parma dalla Juventus.

    La Rosea svela come all’orizzonte ci sarebbe un accordo sulla spartizione dello stipendio.
    In questo finale di stagione, il calciatore percepirà il salario pattuito con il suo club: per il 2021/2021, invece, la società proprietaria del suo cartellino comprimerà in 10 mensilità l’ingaggio annuo convenuto.

    Buona giornata

  10. SI RIPARTE…

    Il primo pensiero va alle vittime del Covid-19.

    È tutto pronto allo Juventus Stadium per la sfida di Coppa Italia contro il Milan.
    Come riportato dal Corriere dello Sport, l’impianto della Vecchia Signora è già stato testato prima del lockdown, tre mesi fa, in occasione di Juventus-inter che si giocò a porte chiuse.
    Le persone ammesse erano state fatte entrare attraverso un percorso ben identificato e delimitato, per tutti controllo dei sintomi da Coronavirus e misurazione della temperatura con il termoscanner.
    Sarà così anche per Juventus-Milan di venerdì e per tutte le partite di questa intensa fase finale della stagione.
    Il protocollo ricalca e amplia le norme già seguite in occasione di Juve-inter.
    Allo Stadium – suddiviso in tre zone: “interno stadio” (zona tecnico-sportiva), ”tribune” (area media) ed “esterno stadio” (Tv compound e parcheggi) entreranno in tutto 300 persone. L’arrivo delle squadre avverrà in momenti separati e i giocatori saranno distribuiti su due pullman differenti.
    Entreranno prima gli arbitri, poi la squadra ospite (il cui gruppo sarà di massimo 60 persone) e poi a quella di casa.
    Anche gli ingressi in campo per il riscaldamento e per l’inizio del match avverranno secondo scansioni temporali predefinite. Così come il rientro negli spogliatoi all’intervallo e a fine gara.
    Sempre negli spogliatoi non ci saranno riprese televisive; le interviste saranno effettuate “a distanza” e “in remoto” attraverso l’invio delle domande via messaggio.

    dal Web

    • Barone caro siamo alla follia pura. Arbitri che entrano in momenti differenti che poi però stanno in campo, ancor peggio sui giocatori i quali dovranno entrare in momenti differenti ma un’ora e mezza dopo si mischieranno in campo scambiandosi ogni forma di secreto umano possibile: sono stanco di tutta questa ipocrisia e burocrazia.

      • Entrano in momenti differenti solo, credo, per i controlli.

        Comunque, sempre rispettando le vittime della pandemia, il campionato va a ricominciare…con la speranza che arrivi a termine e senza rompimento di coglioni da parte dei presidenti non solo di tutte le squadre ma anche di quelli nelle “alte sfere”.

  11. ULTIM’ORA: PLAYOFF E PLAY-OUT

    Così è stato deciso dall’ultimo Consiglio della figc: in caso di stop serie A si procederà con playoff e play-out.

    Chiaramente c’entra la Juve…trovare il modo più consono per metterla in difficoltà…in poche parole per mettercela in quel posto.
    Agnelli ha detto che a tavolino non lo vuole…allora hanno pensato bene di togliere di mezzo anche l’algoritmo e far disputare i playoff.
    Chi li disputerà? Sarebbe bello scoprirlo.
    Trovare le squadre, oltre all’inter, il Napoli, il Milan, Roma e Lazio chi potrebbe dar fastidio alla Juve?

    Si giocheranno a 4 o a 8 squadre?

    Aspettiamo ansiosi.

  12. Tranfaglia

    E’ questione di punti di vista, su calciopoli anche qui c’è chi vuol metterci “due pietre sopra” e chi invece scrive testualmente “uno juventino la mattina a i suoi bisogni in un cesso nerazzuro,…legge una sua personale torah di salmi juventini.. Poi va alla Santissima Addolorata e accende un cero a San Luciano, sempre sia santificato il suo nome”.
    Niente di strano ovviamente, ciascuno sul tema ha le proprie opinioni e tutte e due sono rispettabili… salvo quelle scritte con lo stesso nick da persone diverse.
    Ciao.

    • Stesso nick e persone diverse?
      Censurabile. Anche stupido.
      Il mio semplice pensiero e’ che io mi sento in liberta’ di scrivere quando mi pare su quella nefandezza e se c’e’ qualcuno (pure pseudo juventino se cosi’ si puo chiamare e come succede) che scrive di mettere una pietra tombale per svariati e labili motivi,che lo faccia, puo’ anche ripeterlo tutti i giorni, ma a me non frega nulla.
      Anzi…
      Ciao Gio

  13. UNA SCOPERTA SCIENTIFICA

    È stato scoperto che: non è la madre che puzza ma il cane che la fa.

  14. Curiosità, secondo me.
    Moggi, non un Santo, ‘discepolo’ di Allodi il ‘corrutore’… Ormezzano lo aveva soprannominato così…
    Le vittorie sono vittorie anche quelle degli avversari…
    Illibato e’ colui che non chiede ad un arbitro un risultato favorevole per la propria squadra…
    Infame e’ cului che si nasconde dietro le persone morte.
    I cani sono i migliori amici dell’uomo, nulla a che fare con gli infami ed i loro seguaci.

  15. alessandro magno

    In questo blog si continuerà sempre a parlare di Calciopoli perché è una ferita sempre aperta. Siamo democratici e accettiamo ogni opinione juventina a riguardo ma posso fin da ora garantire che pur senza parlarne ogni giorno questa storia per noi non è una storia chiusa

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