Il Presidente che fa arrabbiare i tifosi

scritto da Cinzia Fresia

All’alba della bruciante sconfitta a Roma in Coppa Italia, il Presidente della Juventus Andrea Agnelli .. non perde occasione per far arrabbiare i suoi tifosi, il gesto “sportivo” quello di tendere le medaglie ai giocatori del Napoli ha lasciato un po’ di amarezza al pubblico Juventino, non tanto per l’azione di per se, va sottolineato che De Laurentis al contrario non lo avrebbe fatto mai, ma questa è un’ altra storia, ma per l’aver accettato senza batter ciglio una sconfitta incomprensibile che ha destato non pochi dubbi e illazioni.

Andrea Agnelli fino all’anno scorso è stato protagonista di una rinascita della Società che ha re inserito la squadra ai massimi livelli, effettuando operazioni di marketing che hanno aumentato il bacino d’utenza non più affidato alle sole entrate provenienti dalle partite e dai suoi derivati.
Un imprenditore preparato, illuminato altresì dalla modernità.. nel far parte degli amministratori della Exor ..la cassaforte della famiglia Agnelli.

Succede però che la gestione della Juventus in questo ultimo anno (sfortunato) stia vacillando, dalla scelta infelice di Maurizio Sarri alla guida della squadra e agli investimenti risultati non idonei a centro campo.
Insomma una bella valanga di errori gravano sulla dirigenza della Juventus che persa la Coppa Italia, si accinge a trovarsi male nei confronti degli impegni a venire, Campionato e Champions League.
Non è chiaro cosa stia succedendo, ma l’evidenza dei fatti non può passare inosservata: dalla scelta di un allenatore che non entra nella dinamica di squadra e di società e che non riesce a gestire una rosa troppo squilibrata e con giocatori spesso infortunati e dalla carriera irrimediabilmente finita e che non vogliono allontanarsi dalla Società.

Oggi la Juventus è in difficoltà con Ronaldo, il quale arrivato in Italia con l’intenzione di far faville si trova invece con dinamiche da squadra di provincia, con Dybala e Deligt i quali considerati i risultati anche con tutto L’ amore verso la maglia, non perderanno occasioni e tempo a stare in un organico che non produce risultati.
Andrea Agnelli colui che insieme a Paratici condusse l’operazione Ronaldo, non tenne in considerazione le conseguenze che il giocatore portoghese poteva portare senza cucirgli una squadra su misura, in un club non abituato alla presenza di grandi campioni, di star internazionali pari a divi del cinema.

Un quadro non proprio roseo per il rampollo di casa Agnelli che ogni giorno si trova a dover tappare falle senza avere una vera e propria soluzione.

D’altronde il malessere della squadra era in atto già dall’ultimo anno della gestione Allegri, quello che portò la Società l’idea di prendere Maurizio Sarri, che avrebbe dovuto impostare la squadra in un gioco più dinamico e offensivo più competitivo soprattutto in Europa, dove le squadre italiane ultimamente non riescono a vincere.
Invece non è andata così, la strategia di Sarri non solo non è attecchita ma ha prodotto regressioni su giocatori di cui non ci si aspettava, i quali sono impacciati a segnare un rigore.

Cosa farà’ quindi Andrea Agnelli e il suo staff?
Si manterrà’ la scelta di tenere Sarri e concedergli altro tempo per realizzare il suo progetto, rischiando uscite importanti? O si penserà ad un avvicendamento in panchina?
Tutto dipenderà da come andrà il campionato e Champions League, dopo la finale di Roma sono indisponibili altri due giocatori Alex Sandro e Khedira.

La Dea Bendata non sorride ne’a Sarri ne’ alla Juventus, e già si vocifera un ritorno, che se fosse darebbe alla squadra la mazzata finale.

Andrea Agnelli deve capire che per essere come il Real o il Barcellona ci vuole tempo, e forse l’averlo creduto troppo in anticipo è stato un errore.
Bisogna ricominciare tornando sulla terra.. e ragionando sul presente e sulla reale potenzialità di questa squadra che ha salutato un ciclo e che ha il dovere di credere in un altro.

  1. Volevo essere critico sul post precedente. Non ho fatto in tempo. Intervengo ora. Mi sembra eccessiva questa foga e questa intemperanza.

    Come dicevo perso si.
    Ma come la vittoria non è tutto non lo è nemmeno la sconfitta.

    Per ora, anche se sembra difficile le prospettive sono a lungo termine e giustamente AA non si taglia i ponti alle spalle prima della fine del percorso.

    Mi concentro intanto su Ronaldo, Dybala e De-ligt
    Ronaldo vedremo se con un colpo di coda rivaluterà la sua stagione, intesa nel senso completo, alla Juve. C’erano dubbi sull’operazione e si è confermato che erano leciti; era comunque un colpo rischioso.
    Dybala è il vero vulnus di questa formazione e di questa dirigenza: non si è mai stati capaci di definirlo. E l’operazione Ronaldo ne è il corollario.
    Il talento è indiscutibile ma se non si sa utilizzarlo e/o non si vuole bisogna avere il carattere di lasciare ( non ora ma 3/4 anni fa) e disgnare la squadra in modo diverso.
    Io oggi non so se vorrei avere Dybala nella mia squadra. Ripeto: talento a parte… cos’è? Vale la pena strutturare il gioco per valorizzarlo al massimo ( Agnelli/Marotta/Allegri hanno detto coi fatti di no. Se ne andasse ben pagato sarei contento.
    De-Ligt è di un’altra generazione. E’ cresciuto molto. Potrebbe essere il perno per un cambio generazionale che finora non ha dato i risultati attesi. Ma il “fine ciclo” è la vera prova del nove di una dirigenza.

    Per quanto riguarda Sarri / Allegri
    Se siamo a questo punto, lo avevo detto a settembre /agosto è diverso gestire una formazione post Conte o Post Allegri.

    Sarri l’ha detto chiaramente: se questi sono abituati ad avere la palla sui piedi e risovere la partita con l’asso nella manica…. aggiungo io 3 mesi di isolamento non hanno sicuramente fatto bene e direi li hanno ulteriormente impigriti

    • Si dovrebbe fare i conti la realtà di una rosa dimezzata e piuttosto sofferente che continua a farsi male. O Sarri ha la bacchetta magica .. o non lo so cosa possa fare..

  2. Sostituirlo adesso comporta forti problemi economici e francamente ogni supposizione dall’esterno rimane azzardata. Tutto puo’ essere, pero’.

    Sicuramente non avrei mai voluto vedere,scherzi a parte, la juve messa in un problema del genere, ma ho sempre temuto che cio’ avvenisse. Certo qualcosa e’ successo anche nello spogliatoio.ho visto un Ronaldo contrariato.

    Vedremo. Riguardo ai tifosi e la premiazione e’ fuffa da stupidi. Aa ha dato un segnale di signorilita’.
    Almeno lui…..

    • Il fatto è che si considera Ronaldo come un mostro che vuole tutto x se. Io credo che prima di venire gli abbiano promesso cose che non sono mai arrivate

      • Possibile,riguardo alle promesse.
        Ma anche nel rapporto e’ sempre emersa pero’ una sorta di particolarita’ non omologata ,tipo le visite estive dove si trovava. Le ho sempre giudicate negative per lui e lo spogliatoio.chiaro che subentr un atteggiamentoi un po’ fuori dai ranghi. D’accoirdo il riguardo per il campione, ma poi….vedi? Cmq e’ seccato da questo andamento instabile.

        • Andrea vede Ronaldo come un suo pari. E Ronaldo ha denari sufficienti per comparti tutti ..è un rapporto squilibrato.

  3. Luna
    Andrea Agnelli ha fatto un solo errore, ha messo un asta senza mettere la BANDIERA.
    Ciao

  4. SINCERAMENTE

    Il tifoso juventino gli importa una sega di chi siede in panchina…se poi fa giocare bene la squadra meglio ancora.

    Il tifoso juventino di oggi, anzi di questa stagione si sente davvero rappresentato dall’attuale allenatore?

    Questa è la vera domanda che ognuno di noi, onestamente, si dovrebbe porre!

    Dico la mia, di quello che ho sempre pensato e scritto dalla sua venuta: Inguardabile per come si veste (è pur vero che non è la veste che fa il monaco).
    Inguardabile nei modi.
    Inguardabile nelle parole, nelle scelte tecniche e tattiche che dimostrano la poca conoscenza di calcio ad alti livelli e di quello che ha in mano perchè non sa valorizzarlo.

    Inguardabile per la scarsa elasticità nel cambiare e/o trovare alternative tattiche (moduli da applicare e proporre calcio).

    Infine, credo che il buon Maurizio sia un miracolato che nemmeno lui sa come c’è arrivato in seno alla Juve.

    Crede sempre che vince chi tiene di più la palla ma, ma il calcio non è la pallamano.

    Le scelte di mercato discutibili visto che non abbiamo terzini di ruolo (Cuadrado uno dei migliori e dovremmo ergergli un monumento) , una punta (il classico 9) che se gli prende un raffreddore a Higuain, infatti non ha preso solo il raffreddore, lo puo sostituire degnamente (vedasi Mandzukic che gia avevamo o un’altra punta giovane tipo un Morata) e a centrocampo mandare via Emre Can(26 anni) per tenere Khedira(33 anni) e Matuidi(33 anni) è da pazzi.

    Arrivati a sto punto, in panca, potrebbero mettere pure la sagoma di Lippi oppure Topo Gigio…
    Importante che la Juve non mi faccia vomitare più.

    Buona serata

  5. LO SAPEVAMO
    Sarri non era, non è e non sarà mai adatto alla Juve. Sappiamo altresì che non è stata la prima scelta anche se ci vogliono far intendere altro e vi dirò di più : non ho neanche nostalgia di Allegri perché non dimentico le partite da incubo trascorse fra un’imprecazione e un’altra.
    Ho appena visto Tottenhan/Man utd… ragazzi , corrono più di prima…!!!!
    La nostra scuola allenatori e preparatori è vecchia superata e noiosa!!! … e non solo metaforicamente !!!
    E basta comprare chiunque a parametro 0…. qualche volta può andare bene ma dopo……………

  6. Buonasera Vittorio, non posso che darti ragione: soprattutto sulla scuola allenatori

  7. Furino,
    Duole ammetterlo perché mi piace il giocatore, ma quanto dici su Dybala lo condivido.
    Io, già solo per l’età oltre che per il talento, punterei ancora su di lui come seconda punta in una squadra costruita con criterio logico.
    Di altri De Ligt avremmo tanto bisogno. Ed anche la crescita di Demiral sembrava interessante. Profili ideali per un ricambio e che in campo hanno quasi sempre avuto in rendimento positivo.

  8. LA NOTTE PORTA CONSIGLIO…SI DICE

    Praticamente: lo scorso anno erano dei fenomeni, quest’anno sono tutte pippe.

    Buongiorno

  9. TUTTA COLPA PER UNA COPPETTA

    Si sente puzza di bruciato alla Continassa…un pò di fumo esce dallo spogliatoio causa scintille tra Sarri e CR7.

    Dopo l’ultima sconfitta, malamente, l’altra sera in Coppa Italia per i bianconeri sono giorni infuocati con l’allenatore messo al centro dello spogliatoio, appunto, quindi al centro delle critiche.
    Non solo, pare circolano voci su un possibile addio di Cristiano Ronaldo a fine stagione.

    Il portoghese ha deluso nelle ultime due uscite, si è letto da qualche parte che la sorella ha sbottato contro il tecnico: si parla di “gran caldo”, visto il fumo, tra CR7 e Sarri con il rapporto tra i due non al massimo…quindi qualcuno deve cercare un secchio per buttare acqua sul fuoco(le malelingue dicono che c’è stata una furiosa lite tra i due, udite udite, prima della finale).

    Così a fine stagione potrebbe arrivare la separazione e una delle possibili destinazioni per il portoghese è il Paris Saint Germain con la regia di Jorge Mendes.

    Leonardo, pare che abbia due pedine di scambio, che tanto alletterebbero Paratici: Mauro Icardi e Leandro Paredes.

    Ora capisco perché qualcuno vorrebbe che si venda Dybala…vendiamo Dybala e teniamoci stretti Ronaldo, 10 anni di differenza, così come è stato fatto con Emre Can e Khedira…giusto per fare esempi.

    Buona giornata

  10. I BIANCHI E I NERI

    I tranquilli e gli incazzati, i bianchi con Sarri, i neri contro che messi insieme diventano bianconeri e alla fine come dicono, pare, che, alla Continassa sono tutti con Sarri, almeno fino alla fine della stagione…sia i bianchi che i neri.

    Quando si torna dalla battaglia si contano morti e feriti, la Juve si sta solo leccando le ferite post passeggiata romana.

    Leggo tutto quello che trovo e faccio le mie valutazioni…ora, poco fa, non so nemmeno che data o ora riporta, pare che la società non prende in considerazione la situazione attuale….invece di cominciare a riflettere sul futuro…Agnelli, Paratici e Nedved in caso di fallimento TOTALE a fine stagione metteranno mano a ferri( traduco; decideranno il da farsi).

    Qualche matto per il corridoio gridava a gran voce il ritorno di Allegri, appunto, solo voci di corridoio…nella Continassa di corridoi ce ne sono molti…l’ex è ancora sul libro paga, il suo contratto scade tra 10 giorni, il 30 giugno per l’esattezza.

    Max, er secco, conosce la squadra, l’ambiente, la società e potrebbe essere in grado di rimettere in pista la squadra fin da subito…insomma, il livornese è uno capace, non so se ricordate, prese le macerie di Conte e andò avanti a ricostruire mettendo calce per rattoppare…e rattoppando rattoppando giunse ad un passo, da un rigore non dato, a vincere tutto al primo anno…ooopppssss, scusate questa divagazione non c’entra un cazzo.

    Saluti

  11. Azz
    Icardi….
    Come se non ci foossero gia’ dei problemi. Sembra che ce li andiamo a cercare col lanternino.

  12. Credo sia meglio che le strategie si definiscano a mente fredda. Certo che adesso imperversano voci di tutti i generi.

    In emergenza il mercato di settembre,direi non definito e disarticolato,coronato poi dall’arrivo improvvisato dell’allenatore.
    Un allenatore come Sarri.

    Posso dire che le componenti di un programma devono avere delle assonanze che qui non riesco a cogliere in pieno?

    Spero che, le prossime strategie, possano essere decise con piu’ raziocinio e con meno fretta. Scartiamo quelle decisioni umorali che portano molto poco,anzi apportano esiti “inguardabili” come dice Barone.

    Soprattutto mettendo insieme i tasselli adatti al progetto, tipo l’apertura in Asia che oltre al coronavirus,ha sofferto indubbiamente a causa di alcune scelte strategiche e adesso non ci sono info sull’andamento di questa lodevole iniziativa.
    Insomma, siamo in pieno casino.
    Sono certo che se ne uscira’, come e quando e’ presto per saperlo.

    • Tino permettimi, ti sei fatto prendere un pò la mano, quello che dici è vero e lo condivido.
      Come ho scritto, comandano quelli della continassa, quello che urlava nel corridoio era uno con lo scolapasta in testa.
      Aspettiamo…fiduciosi…si fa per dire.

  13. GLI APPUNTI DEL MIO QUADERNO A STRISCE…SEMPRE BIANCONERE

    13 vittorie

    11 pareggi

    10 sconfitte

    Totali punti 37 ( come gli scudetti)

    7° Posto in classifica.

    Non abbiamo vinto contro il Torino 1 pari e una sconfitta

    Non abbiamo vinto contro il Milan sconfitti sia a Torino che a Milano (3-0 e 2-0)

    Non abbiamo vinto con chi vinse il Campionato 0-0 a Torino e e 1-0 fuori

    Abbiamo vinto e perso contro l’inter 4-2 a Torino e 0-2 a Milano.

    Coppa Italia eliminati ai quarti

    Supercoppa batosta subita contro il Napoli (5-1)

    Coppa Coppe eliminati in semifinale.

    Non sto parlando di Sarri, credo che ancora lavorasse in banca o andava ancora a scuola.

    Buona mattinata

  14. Raga, ma Cristiano Ronaldo cosa ci sta fare alla Juventus .. ditemi voi .. e Andrea Agnelli ne uscirà malissimo e avrà un amico in meno.
    Uno come Ronaldo e questo i tre “splendidi” lo sapevano non va a fare una figura da cioccolataio in coppa Italia.. quindi è stata un’equazione che sarebbe fallita subito.

    • Alessandro Magno

      Fino ad oggi Ronaldo è stato positivo non credo sia corretto buttargli la croce addosso per due partite non giocare bene fra l altro non essendo nemmeno l unico. Vediamo da qui a fine anno.

      • Condivido
        Ed e’ un errore infantile pensare che Ronaldo faccia i miracoli da solo in una perdizione simile.

  15. Alessandro Magno

    Quante scuse che leggo. Sembra quando uno lascia la moglie per l amante e poi si accorge di aver fatto una cazzata ma cerca di autoconvincersi che non è vero. Fin qui Sarri sta facendo molto male. Anche sul piano del gioco sta facendo più schifo di Allegri degli ultimi 6 mesi.
    Su agnelli che non è de Laurentiis meno male.
    Sugli errori commessi solo chi non fa nulla non commette errori sono i primi che se ne renderanno conto e cercheranno di rimediare

    • Mi sa che te lì sei dimenticati gli ultimi sei mesi di Allegri.
      Un gruppo che non riusciva a venire fuori dalla propria metà campo, dove beccava anche gol, ed un altro giocatore da solo nel campo opposto con le mani alzate. Però mi pare che nel tuo giudizio influiscano i titoli.

      • Certo, per portare a casa qualcosa…
        E nei suoi 5 anni, bene? Male?
        Qualcosa l’ha portata.
        Tu continua pure con la tua tesi.
        Ciao Kris

        • Buongiorno Barone,
          Non ripetiamo sempre le stesse cose, Ben ha specificato gli ultimi 6 mesi.

          • Alessandro Magno

            Me li ricordo bene gli ultimi mesi di Allegri forse non li ricordi tu. Anche contro l Ajax segnammo addirittura andammo in vantaggio due volte cosa che oggi non pare possibile. A marzo aglinottavi facemmo quella incrdibile rimonta all atletico ora agli ottavi abbiamo perso con il lione

            • Ma dai, ricordare l’umiliazione con l’Ajax come positiva già dice tutto ragà. Fatta eccezione per l’atletico furono solo dolori.
              Che c’entra il Lione se ancora non si è fatto il ritorno? Anche al Wanda ci bastonarono, per non parlare di Bergamo in Coppa Italia.
              Ora la rabbia per la Coppa persa l’altro giorno sta facendo perdere la lucidità e non si sta tenendo in conto neanche che si è giocato una specie di trofeo birra moretti in tre giorni dopo tre mesi di stop.

      • ps
        Scusami, scrivi a Benedetto che si è dimenticato gli ultimi 6 mesi di Allegri.
        Se leggi bene, Benedetto lo ha scritto, se vuoi per essere contento te lo scrivo anche io: si negli ultimi 6 mesi Allegri ha fatto schifo.
        Non volevi il mio parere? E io te l’ho dato lo stesso.

  16. “VECCHIO SCARPONE”

    “Vincere non è così bello quanto è brutto perdere”

    Per una Juventus abituata a tiranneggiare in casa lasciando briciole annuali alle altre, perdere i due titoli italiani di contorno nello stesso anno (dopo 7 anni) è un’onta imperdonabile, enorme rispetto a qualsiasi considerazione post-vittoria sul fatto che “vincere e rivincere, anche se si è nettamente più forti, è sempre una cosa straordinaria“.

    C’è stato un tempo, per 20 anni, da Galia a Morata, in cui la Coppa Italia era un titolo avulso dagli obiettivi stagionali, la consolazione per chi non aveva altre.
    Poi sono arrivati Conte e la sua fame e soprattutto Allegri e il suo ciclo -sempre, perennemente sottostimato- in cui la cannibalizzazione è debordata, con un’incredibile (ora sì, si comprende meglio) capacità di “vincere” sempre e comunque, male o malissimo o a volte benino.

    Ora ci si trova a fronteggiare vari livelli di riflessione: questa squadra sa vincere? Questa rosa è costruita bene? Questo allenatore sa vincere?

    Tutti quesiti inediti per noi.

    Tutte domande accantonate negli ultimi 7 anni, quando le domande oziose erano: possiamo giocare meglio? Possiamo vincere in modo diverso? L’allenatore, oltre che vincere, può sfruttare questa rosa in modo migliore?

    Eppure sono le domande “basic” per lo sport e per la Juve: puoi vincere? Sai vincere? Se sì, allora tutto il resto è inevitabilmente secondario.

    E così, visto che la rosa è la stessa dell’anno scorso (con qualche risorsa per ora inefficace in più, un capitano in meno e un giovane notevole in più) la domanda si sposta sull’uomo nuovo: Maurizio Sarri.

    “Ci sono allenatori che vincono sempre e allenatori che non vincono mai. E se non vinci mai, ci sarà un motivo” (eh Madonnina mia lo aggiungo io)

    Maurizio Sarri è l’ultimo allenatore italiano ad aver vinto in Europa.
    In carriera ha (ricordato) 8 promozioni e record di punti per il Napoli.
    Eppure ieri in un sol colpo -e due rigori- ha interrotto 7 anni di dominio “esteso” Juve (con lo Scudetto abbinato almeno ad un altro trofeo domestico) e 6 anni di digiuno del Napoli, che aveva vinto la Coppa con Mazzarri e Benitez, ma non -appunto- nel “memorabile” ciclo Sarri.

    Da tre mesi ci ripetiamo che la ripresa sarebbe stata falsata, condizionata da mesi di inattività, situazione mentale unica, affollamento di gare in pochi giorni, senza pubblico, senza parametri fisici ideali, dopo settimane di “no, non si riparte più”.

    Eppure siamo qui ad esprimere giudizi universali e condanne apocalittiche su Sarri, sulla rosa, sui singoli. 180 minuti senza occasioni, senza nerbo, senza idee offensive, senza sacrificio, senza tensione alla vittoria, senza alternative ad un piano gara inerte con 5 cambi non sfruttati dopo un’ora.
    Prima 10 minuti col Milan poi 20 col Napoli di esercitazioni di supremazia carina e incoraggiante da vedere, ma con ottuso assembramento nella metà campo rivale.
    Il nostro baricentro è stato più alto di 20 metri, ma il Napoli ha registrato 8 occasioni (e 2 pali) a 1. Fine delle chiacchiere.

    Su tutto, la sensazione di un filo diretto tra questa Juve post-lockdown con quella abulica di inizio 2020 (inter a parte).

    Andrea Agnelli, presenziando con De Laurentiis alla “surreale” consegna della coppa, ha dimostrato -ovvio- di rispettare i verdetti.
    Ma la Juve per definizione NON SA PERDERE e non vuole imparare a farlo. Non accetta la sconfitta.

    E Sarri dovrà dimostrare altrettanto: saper vincere, rifuggire la sconfitta da favoriti, sopra tutto e tutti, bene o male, sopra qualsiasi idea (ora fallita) di cambio filosofico o rivoluzione.

    di Sandro Scarpa

  17. Alessandro Magno

    Qualcuno ha mai pensato che se il ciclo di Allegri era finito comunque quello di Sarri poteva pure capitare che non sarebbe mai iniziato?

  18. Magari..
    Tutti diciamo che il ciclo era finito per via del gioco.
    Ma le vittorie comunque c’erano state e tante, a parte la CL e non siamo sicuri quando sarebbero finire esattamente.

    Per fare calcoli ci vogliono valori e dati.

    Con Sarri avremmo dovuto avere bel gioco.
    Sicurezze zero,pero’, se vediamo i precedenti ed il rapporto gioco- vittorie estremamente deficitario di Sarri.

    Sarebbe un sogno se la formula bel gioco-vittorie fosse calcolabile esattamente.
    Qui addirittura mancano due fattori per calcolare: tituli zero e gioco zero.Praticamente c’e’ una incognita irrisolvibile.
    Una follia matematico- calcistica.
    Un non- sense cn certezze zero.

    • Il nonsense è emettere sentenze con sei mesi di stagione giocati, un’interruzione avvenuta nel momento più importante ed una ripresa che sa tanto di trofeo Moretti o Berlusconi…

      • Sei mesi
        Kris
        Sei mesi sono un’eternita’. Alla Juve.
        Non fare il giapponese la vostra guerra e’ persa.
        Si puo’ avere una crisi, ma alla juve vista e a Sarri mancano i presupposti basilari. Non sai da che parte prenderla, manco per i capelli.

        • Più che di guerra parlerei di scommessa, e se qualcuno la perderà sarà la società, non certo io che l’ho semplicemente condivisa.
          Dici che 6 mesi sono un’eternità ma sono quelli che ogni anno eravamo costretti ad aspettare per vedere qualche partita. Ricordi la Juve di marzo?
          Quest’anno a marzo solo una partita, ottima.

    • Il ciclo era finito perché Allegri se ne voleva andare.

  19. È morto Mariolino Corso il pupillo di Omar Sivori in Nazionale.
    Grande mancino e grande giocatore…gli ho stretto la mano in tribuna al Comunale (era seduto alla fila sotto la mia e nel passare davanti a me lo salutai, rispose e accettò la mia stretta di mano) in un Juventus-Ajax di Coppa Uefa 27 novembre 1974 (1-0 Damiani).

    R.I.P.

  20. @ Barone
    Grazie max, ma in che cosa mi son fatto prendere la mano. Dici veramente?
    Il fatto e’ che posso anche sbagliare, ma sulla Juve sono a volte esagerato.

  21. UN TAVOLINO PER SOLE DONNE

    Gabriele Gravina, presidente
    della FIGC, ha annunciato che dopo la sospensione del campionato femminile sarà assegnato lo scudetto a tavolino alla Juventus Women che aveva 9 punti di vantaggio a 6 giornate dalla fine: “Senza pubblico non è vero calcio.
    In questi mesi c’è chi ha ragionato in base al proprio orticello, le persone hanno gettato la mascherina.
    Il professionismo al calcio femminile? A breve.
    Scudetto Serie A femminile? Lo assegneremo alla Juventus”, ha dichiarato a La Stampa.
    Ieri le bianconere si sono allenate per l’ultima volta in stagione.
    La decisione sarà ufficializzata il 25 giugno durante il consiglio federale.

    Buon pranzo

  22. Ben,
    Potremmo continuare all’infinito senza arrivare a nulla.
    Se per te l’unico problema è Sarri ben venga. Basterà sostituirlo ed alzeremo nuovi trofei al cielo. Con un po’di fortuna potremmo riuscire ad ingaggiare un Gattuso, così gol e coppe fioccheranno.🤗

    • Alessandro Magno

      Per me l’unico problema non è Sarri come l’unico problema non era Allegri a me non frega granchè di chi allena la jUve non sono scelte che faccio io io ero allegriano con allegri contiano con conte ma ero anche per ranieri ferrara marchesi e maifredi e oggi sono per sarri. Però non posso esimermi dalla cronaca e dal diritto di critica come non devo autoconvicermi che si le cose vanno bene . Non vanne bene e se ci fosse Allegri oggi ad aver perso malamente due finali saremo qui a linciarlo quindi sarri è normale che si prenda tutte queste critiche che ad oggi sono ampiamente meritate poi se farà bene sarò felicissimo io sono per la Juve e non sono per remare contro quindi per me nessun sarriout come non c’era allegriout e non sentirete mai da me frasi come se resta sarri non tifo juve che sono cose che invece ho sentito in passato. Pero’ ribadisco oggi le cose non stanno andando bene e non trovo nessun motivo perchè debba autoconvicermi del contrario ‘unica cosa è sperare di fare bene da qui a fine anno.

      • Certo Ben, io non voglio convincerti che le cose vadano bene, anche perché non vanno bene.
        Solo mi pare eccessivo concentrare le critiche su un allenatore arrivato quest’anno quando c’è tutta una serie di cause per questa situazione negativa.
        Le critiche ad un allenatore sono sacrosante, io non ne ho mai risparmiato ad Allegri nel suo ultimo anno. Per questo non lo rimpiango e non credo che la causa dei problemi attuali sia la sua mancanza.
        Non le risparmio neanche a Sarri, perché è evidente che ancora non sia riuscito a dare un senso a questa squadra,ma è anche evidente che le difficoltà che si è trovato in questa sua prima stagione non sono da poco e non permettono ancora, secondo me, un goudizio sulla bontà o meno del progetto.

  23. DAL WEB

    Un bel gesto, indubbiamente, quello di consegnare le medaglie agli avversari, ma quanto ha masticato amaro mercoledì sera all’Olimpico il presidente Andrea Agnelli!
    E in quel momento avrà sicuramente pensato “chi me lo ha fatto fare di scaricare Allegri per prendermi questo qui”, alias Maurizio Sarri.
    Passare insomma da un vincente ad un perdente, per lo schiribizzo di alcuni suoi dirigenti, straconvinti che con l’ex Comandante in capo delle truppe partenopee avrebbero vinto di più e meglio, estasiando il mondo col bel gioco.
    Sta andando esattamente al contrario, col rischio concreto di fare il poker alla rovescia.

    Buona serata
    PS
    A proposito Haaland doppietta contro il Lipsia…la partita è finita 2-0.
    Chissà se Nedved e Paratici avranno visto la partita!

  24. Avevamo tutto

    Siamo senza centravanti.
    Ma guarda un po’….
    Mariolone cosa faceva ? Esattamente quello che servirebbe adesso.
    Sempre pronto, sempre disposto al sacrificio, un fisico per fare spazi e portarsi dietro 1/2 difensori. E anche segnare,tornare….e’ sempre esistita nel calcio una figura come la sua.
    Adesso c’e’ la nouvelle vague e passa di moda. Salvo accorgersi,ora, che siamo senza.

    Il senno del poi. Credo che alla Juve leggano questo blog .

  25. È RIPARTITO

    Un pari tra il toro e il Parma(1-1) e una vittoria(2-1) quella del Verona sul Cagliari, Juric Vs Zenga.

    Una cinquantina di milioni di virologi hanno cambiato mestiere, a Coverciano in quattro e quattro otto hanno rilasciato loro il patentino di allenatore…
    Il professore del corso e che ha rilasciato poi il patentino: Maurizio Sarri.

    Buongiorno e buona domenica

  26. TUTTOSPORT

    Movimenti senza palla, intensità, intraprendenza: o passano questi concetti o si butta via una stagione

    Non c’è alternativa, ora lo si è capito.
    O il bianco o il nero.
    O si torna convintamente agli originari progetti di sarrismo, oppure questo nuovo s’arrabattismo fatto di compromessi e inconcludenti tentativi di mediazione è destinato a produrre ben pochi risultati.
    Oltre che a sancire una sconfitta in un certo senso filosofica.

    L’obiettivo dei dirigenti bianconeri – nel momento in cui avevano scelto di voltare pagina rispetto alla gestione Allegri ed affidarsi a Maurizio Sarri – era quello di dare una scossa all’ambiente e di far compiere alla squadra un balzo verso un gioco più “totale”, coinvolgente, in un certo senso spettacolare e forse in un certo qual modo più europeo.

    Tutta una serie di complicanze ed imponderabili difficoltà (financo una pandemia con annessa interruzione della stagione proprio quando certi meccanismi parevano iniziare a girare) hanno finito per rendere la scossa di cui sopra inutile. Impalpabile.
    Se non addirittura deleteria.
    Al di là degli avvenimenti virologici, ci sono infatti anche degli aspetti tecnici che non possono essere sottovalutati se si vuole davvero svoltare.
    Se si vuole evitare che ai tonfi in Supercoppa e Coppa Italia facciano seguito altre fragorose cadute.
    fonte Tuttosport

    Bisognerà vedere se veramente i giocatori sono con l’allenatore oppure no.

    Buona mattinata

    • Bah la scusa di tuttosport dell’epidemia sa tanto di giustificazione falsa. L’epidemia ce l’hanno avuta tutti e l’inter di conte non mi è sembrata così condizionata. Inoltre hanno avuto 3 settimane di preparazione come avviene a luglio e il lavoro sui concetti e filosofia di gioco non è certo ripartita da zero. Io sinceramente non capisco se questo giro palla sia voluto così da sarri o se sono i giocatori che lo interpretano male e magari lo fanno anche a posta.
      Non capisco se la velocità di movimento del pallone sia determinata da una condizione fisica precaria (ma ciò avveniva anche in passato) o se i giocatori la fanno lenta a posto. Ma soprattutto non capisco la staticità dei giocatori che preferiscono avere palla sempre fermi piuttosto che in movimento e con inserimenti nello spazio ma ciò avveniva anche con allegri ma almeno li si segnava e non si subivano reti. Sarri deve dare presto una svolta anche abiurando la sua filosofia di gioco con pochi e chiari concetti: uno potrebbe essere quello che quando abbiamo la possibilità di ripartire i nostri giocatori devono puntare la porta ed essere supportati dai centrocampisti piuttosto che fermarsi o tornare indietro!

      • luigis
        Vero di giocatori che giocano in movimento alla Juve sono due/tre, facile da capire chi sono…gli altri no, purtroppo perché non hanno tanta dimestichezza con il pallone in tocchi di prima…se non sai addomesticare il pallone non lo farai mai…poi ci sono quelli con un piede solo come ad esempio Alex Sandro che il destro lo adopera solo per restare in equilibrio, gli avversari lo sanno e lo portano dove non può nuocere.

        Della pandemia e la scusa presa per il fermo-covid19 se vai a ritroso con i link lo troverai da me scritto…nel senso che, mai come stavolta, in Italia siamo tutti pari…parlo delle preparazioni delle squadre.
        Ciao

  27. IL PIÙ BIG

    Noi juventini lo conosciamo bene Lucianone, io ho la pretesa di conoscerlo un pochino meglio… ho lavorato insieme a lui nella Stazione ferroviaria di Civitavecchia nel 1979…un grande “bugiardo”.

    Luciano Moggi, ex dg della Juve, parla a 7Gold della situazione in casa bianconera: “L’allenatore della Juventus nella prossima stagione sarà ancora una volta Maurizio Sarri.

    Maurizio Sarri sarà valutato bene nella prossima stagione, gli verrà data una nuova chance.

    Il ritorno di Massimiliano Allegri alla Juventus in caso di flop di Maurizio Sarri?
    No, l’ex coach della Vecchia Signora, per quelle che sono le informazioni in mio possesso, andrà in Francia, al Psg”.

    dal web

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