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Articolo di Alessandro Magno
Dinamo Kiev battuta discretamente bene. Risultato rotondo. Netto. Maluccio aver messo uno dei loro davanti a Szczesny e aver rischiato un rigore sull’1-0. Al netto di questi 20 minuti finali del primo tempo la partita è filata via liscia. Qualcuno ha detto che l’avversario non fosse granchè. Diciamo che onestamente non si trattava di una squadra di fenomeni, tuttavia sono primi in Ucraina davanti allo Shakhtar Donetsk che sta facendo vedere i sorci verdi a Real Madrid e Inter in Champions League. E’ anche probabile, secondo me, che potranno avere la meglio sul Ferencvaros e accedere all’ Europa League, ma questo lo vedremo nell’ultimo turno. Dunque giovanotti volenterosi e battibili ma non l’ultima ruota del carro, soprattutto se non presi seriamente. In ultimo, da non scordare, quella vecchia volpe di Mircea Lucescu che è allenatore di lungo corso e con un esperienza che sicuramente Pirlo non può vantare e può ad oggi solo ammirare. Bene quindi non essersi fatti incartare da Lucescu.
Mi trovo d’accordo a differenza di molti, nel fare turnover in Campionato piuttosto che in Champions. Vivo questa questione del decimo scudetto come i 102 punti di Conte. Me ne frega poco. O meglio mi frega come il nono ed eventualmente l’undicesimo. Per tanti e tanti anni nessuno riuscirà a vincer nove scudetti di fila quindi aggiungerne uno di più non fa grossa differenza come non faceva tutta questa differenza aver vinto quel campionato a 101 o a 100. Quell’anno avrei preferito molto di più vincer l’Europa League, coppa che detesto, soprattutto questa che non ha nulla a che vedere con la vecchia Coppa Uefa, ma che a maggior ragione se una grande ci finisce dentro, e la Juve lo è, ha il dovere morale di vincerla. E’ francamente uno scandalo che le squadre italiane invece la snobbino privilegiando lottare poi in campionato per raggiungere una qualificazione alla stessa o alla Champions. Questione che non capirò mai. Tornando a noi, credo che non vinceremo a Barcellona men che meno con due gol di scarto, non sento la Juve oggi così pronta, ma è un dovere morale provarci. Fra l’altro passare secondi significherebbe rischiare di trovare una squadra molto forte già agli ottavi, un Bayern Monaco o un PSG ad esempio.
Adesso comunque obiettivo Derby. Il Toro al solito cercherà di vincer per salvare la stagione che come le altre sue è già fallimentare. Noi abbiamo l’obbligo morale di dare continuità alle nostre prestazione. Pirlo ha detto che la ricreazione è finita da un po’, ma due vittorie di fila in questa stagione sembrano utopia. Mancherà uno dei nostri uomini migliori: Morata. E’ l’occasione per Dybala di mettersi in luce. Credo si stia allenando con continuità e Pirlo con la Dinamo lo ha preservato visto che ora gli attaccanti sono due contati. Abbiamo bisogno al più presto anche dei gol di Dybala. Le prossime due partite sono una prova di maturità. Vediamo se la superiamo in modo di dare una svolta alla nostra stagione oppure dobbiamo continuare ancora ad aspettare di crescere.
Scritto da Cinzia Fresia
Tutto facile per l’arbitra Frappart la quale ha diretto una partita senza troppe incombenze o decisioni che potessero influire sul risultato, inoltre la più forte era già’ qualificata e gli stessi giocatori non hanno mai mancato di rispetto alla donna accettando senza discussioni le decisioni. L’arbitra non ha voluto strafare o mettersi eccessivamente in mostra, ha eseguito il suo lavoro applicando i medesimi parametri per entrambe le squadre mostrando professionalità e obiettività. Ovvio che in una partita dal diverso spessore, più tirata o con altissime poste in palio, le reazioni potrebbero andare diversamente, ma possiamo dire che allo stato attuale il test della woman referee sia passato a pieni voti e legittimerà il ruolo femminile nelle direzioni di gara future.
Veniamo al match: una buona prestazione della Juventus in un clima disteso, una Dynamo migliore rispetto a quella vista a Kiev con la Juventus che segna tre volte: il trio Chiesa -Morata-Ronaldo ha funzionato bene, e lo stesso Federico dimostra rendere meglio in Champions League che in Campionato. Molto bene anche Morata ormai un abbonato del gol.
La Dynamo a parte un paio di tiri non ha mai messo in reale pericolo la Juventus.
Una soddisfazione per Andrea Pirlo il quale si proietta già al Camp Nou di Barcellona per l’obiettivo del primato nel girone.
Nei giorni pre partita Il tecnico della Juventus è stato nel mirino di pesanti critiche e giudizi che non ha gradito sulla gestione del gruppo, ricevute a proposito del risultato a Benevento. Andrea è stato giudicato colpevole di aver concesso il riposo a Cristiano Ronaldo che non ha nemmeno convocato. Il tecnico ha ricevuto commenti piuttosto severi, come l’aver sottovalutato l’incontro, tant’è che Andrea ha reagito dicendo di non comprendere il perché di tutto questo livore, sostenendo di sentirsi considerato un fastidio. Tutto sommato un po’ di invidia interna è comprensibile, l’ex giocatore dirige la prima della classe senza gavetta, questo fatto suscita sicuramente in certi personaggi un inizio di ulcera perforata .. quindi si abitui Pirlo a questo genere di commenti perché l’ambiente è feroce.
Il Tecnico bresciano in effetti non sta entusiasmando più di tanto d’altronde i risultati in Campionato al momento non sono un gran che ed avendo un curriculum esclusivamente da calciatore l’ambiente non gli risparmia frecciatine e cattiverie, tuttavia nel caso di Benevento mi sento di discolparlo in quanto una squadra dalle singolarità forti come la Juventus non ha bisogno di Ronaldo per vincere una partita con una neopromossa, gli allenatori di esperienza al contrario sostengono che le squadre meno blasonate sono molto pericolose poiché motivate a fare bella figura in un’ occasione in cui i giocatori possono mettersi in mostra e dove la perdita di punti diventa di difficile recupero: ciò è anche vero ma in realtà Pirlo ha schierato giocatori con presenze in nazionale e spesso titolari. La riflessione giusta è un’altra, Pirlo si chieda per quale motivo per vincere serva l’onnipresenza di Ronaldo quando hai un Dybala, Morata e tutti gli altri i quali non dovrebbero certo patire un contropiede del simpaticissimo Benevento allenato da una nostra vecchia conoscenza.
Detto ciò vietato “respirare” perché tra due giorni c’è la seccatura dell’anno: il Derby enza Morata, quindi consiglio a Pirlo oltre di schierare Ronaldo e Dybala e chi ritiene opportuno, di inserire una fila di “carri armato” tra la difesa e il centro campo, perché con il Toro non si sa mai, siccome i granata vanno maluccio aspettiamoci una reazione da finale di Champions solo per fare bella figura ..
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Pagelle di Alessandro Magno
Szczesny 7 Doveva essere una serata tranquilla invece per ben due volte deve negare l’1-1 ai nostri avversari. Ancora nel finale si fa trovare pronto su un tiro velenoso che a momenti lo scavalca.
Demiral 6 Pratico senza fronzoli. Addirittura nel primo tempo è il nostro miglior difensore. Sta crescendo e visto i piedi non eccelsi fa benissimo a fare il difensore vecchia maniera.
Bonucci 5,5 In una partita non particolarmente impegnativa ci fa correre dei seri rischi con un abbraccio prolungato in area che poteva pur diventare rigore se solo l’arbitro fosse stato un minimo più severo.
De Ligt 6 A sinistra non si trova particolarmente a suo agio e nel primo tempo da un suo grave errore nasce l’azione più pericolosa della Dinamo. Nel secondo tempo si rimette in carreggiata e non sbaglia più. Tornato al centro giganteggia. Mi piacciono molto le sue aperture di gioco.
Alex Sandro 7 Mi è piaciuto parecchio ha spinto con costanza. Ha messo il primo assist per il gol di Chiesa. Subito dopo un pregevole stop con annesso dribbling nall’azione che porta alla traversa di Ronaldo. Nel finale un cross al volo che per poco non manda in gol Bernardeschi. Ispirato.
McKennie 6,5 Credo che almeno uno fra lui e Bentancur debba giocare sempre, per avere almeno un centrocampista nel mezzo dedito al recupero dei palloni. Devo dire Wenston ha anche dei momenti di buona qualità ad esempio spesso esce bene con la palla al piede. Fra l’altro nel primo tempo sfiora un gol di testa con bel tempismo lui che un gigante non è.
Bentancur 6 Se avesse lo stop orientato potrebbe fare meglio in posizione da playmaker tuttavia la sua fisicità e la sua caparbietà servono moltissimo. Non ha brillato ma è stato utile. Al solito si fa ammonire dopo pochi minuti ma per fortuna non perde la bussola e non eccede con le entrate.
Ramsey 5,5 Io queste gran belle cose che vede Pirlo quest’anno non le sto vedendo. Aveva iniziato benino con degli ottimi movimenti. Peccato che duri 15 minuti. Dopo la traversa di Ronaldo diventa un fantasma. Si ridesta nell’avviare l’azione del nostro raddoppio però nell’insieme abbastanza inpalpabile.
Chiesa 7,5 Migliore in campo due assist un gol. Molto combattivo non ha paura di tirare, ne di puntare l’avversario. Uno dei pochi che corre tanto tanto. Questa sera l’ho visto anche molto attivo in fase di ripiego dove ha recuperato diversi palloni alcuni anche in bello stile.
Morata 7 Gran lavoro di raccordo fra centrocampo e attacco. Gran recuperatore di palloni sporchi. Serve un assist involontario a Ronaldo per il 2-0 ma prova a farlo segnare anche altre volte. Poi si mette in proprio e segna un gol da fuoriclasse con calma glaciale e slalom annesso.
Ronaldo 6,5 Ha giocato partite migliori tuttavia oggi un altro gol e una traversa. E’ sempre una spina nel fianco dei nostri avversari. 750 gol in carriera e 75mo con noi in 96 partite. In poco più di due anni è già il nostro sedicesimo marcatore di tutti i tempi. E poi diciamolo fa da sprone per tutti.
Bernardeschi 6,5 Entra bene. Non fa sfaceli ma abbastanza meglio di Ramsey. Sfiora in un paio di circostanze il gol che sta veramente faticando ad arrivare e che meriterebbe.
Danilo 6 Entra che la partita è già in discesa ma quest’anno resta una garanzia e anche questa sera è una sicurezza.
Dragusin 6 Esordio semplice ma non sembra patire l’emozione. Classe 2002 se ne dice un gran bene. Vediamo.
Kulusevski sv
Arthur sv
Juventus 6 Partita semplice giocata benino a sprazzi. Risultato tondo. Peccato quei minuti finali del primo tempo dove si è staccata ancora una volta la spina e si è rischiato di prendere il pari che ci avrebbe fatto nuovamente venire il mal di pancia.
Pirlo 6,5 Partita facile ma gestita bene. Anche i cambi mi sembrano fatti bene.
Arbitro 7 Decisamente meglio di tanti arbitri uomini. Poteva dare un rigore contro Bonucci anche se credo abbia usato lo stesso metodo usato per Morata che era stato abbracciato poco prima anche se fra le due situazioni quella di Bonucci era più evidente.
Scritto da Cinzia Fresia
Prosegue il cammino della Juventus in Champions League in discesa poiché qualificata, l’obiettivo dei bianconeri è quello di arrivare primi nel girone ma per questo si dovrà attendere l’incontro di domani e con il Barcellona. La squadra molto criticata per il grossolano pareggio a Benevento per primeggiare deve trovare il giusto approccio e va ammesso che l’allenatore fa fatica a far funzionare l’intero organico.
Andrea Pirlo, appare in conferenza stampa insieme ad Alex Sandro il quale commenta il suo stato di salute, e il desiderio di tornare a giocare e ripete ciò che dicono tutti a proposito di cosa ha combinato la squadra sabato scorso. Andrea Pirlo è di poche parole, anzi .. parla mal volentieri se deve spiegare alcuni errori e il perché e per come di alcuni giocatori che non funzionano. L’allenatore non dispone del centro campo che vorrebbe che non produce gol, il pareggio con il Benevento è costato oltre la perdita di due punti anche l’espulsione di Morata. Infatti Andrea Pirlo anticipa che Alvaro partirà da titolare in Champions per preservare Dybala per il terribile Derby.
Ma la partita con il Dynamo sarà ricordata per un grande avvenimento, l’arbitro designato è una donna, la sig.ra Stephanie Frappart, il primo fischietto rosa che approda in Champions League. L’arbitra ha 37 anni e si è cimentata nella finale della Supercoppa Europea, siamo abituati a vedere guardia linee donne ma vedere direttori di gara non è così usuale nel nostro campionato non è ancora accaduto, tuttavia questo debutto aprirà sicuramente la porta ad altre colleghe, ma non solo, Sara Gama il Capitano della Juventus Women, nonché della nazionale è stata eletta vicepresidente dell’associazione italiana calciatori. Il calcio si sta emancipando verso le donne, le quali non sono più relegate ad un bacino di utenza ma rientrano nei vertici delle cariche più importanti del calcio internazionale.
Con la speranza che la sig.ra Frappart sia di buon auspicio considerato che avrà gli occhi del mondo su di sé, vedremo cosa farà la Juventus, l’incontro a Kiev non è stato difficile ma non è detto che lo stesso accada a Torino.
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