100 ore, 100 minuti, 100 gol.

scritto da Cinzia Fresia

Il morale non è dei migliori, la Juventus continua il suo percorso di semi-agonia vincendo a Sassuolo.
Una vittoria che non cambia nulla e rimanda il verdetto Champions.
Non serviva avere una palla di cristallo per prevedere questa vittoria, sebbene alcuni giocatori si siano messi di impegno per perderla, il destino ha voluto che Buffon, probabilmente nella sua ultima presenza con la maglia della Juventus, parasse un rigore.

Una vittoria che mantiene le cose così come sono e non aggiunge niente a ciò che c’è.

Una buona partita? Si .. buona, ma sempre con i soliti errori dovuti ad insicurezza forse a mancanza di fiducia a un allenatore insicuro. le lacune frequenti: perdita della palla, tempi sbagliati, passaggi inconcludenti, malintesi.

Non si vede l’ora che questa agonia finisca, lo stesso Rabiot autore del gol dello sblocco, farfuglia dicendo che è stanco, come se gli altri non lo fossero.

La situazione e’ la seguente: il piazzamento per l’ultimo posto in Europa è condizionato dai risultati degli altri a prescindere da quelli della Juventus, il rischio di non ottenerlo c’è. In ultimo la Uefa ha aperto un procedimento contro la Società in merito alla volontà della stessa di non voler uscire dalla super lega.

Intanto una delegazione di tifosi ultras arrivata a Reggio Emilia ha chiesto di vedere Gianluigi Buffon, per salutarlo.
Ne è nato un confronto, Buffon ha voluto chiarire il dispiacere di quanto fatto e che non era loro intenzione di trovarsi in questa condizione.

Ormai è sancita la separazione tra Società e tifosi. I quali non hanno più fiducia nella proprietà, e sono sospettosi che l’intenzione della dirigenza sia di non qualificarsi di proposito per vendere tutti i Campioni e rifare una squadra abbassando il monte ingaggi.

Sospetti pesanti ma potenzialmente veritieri .. Il Presidente Andrea Agnelli non parla, non si è ancora presentato ai microfoni, nemmeno per dire .. “mi dispiace”. Al suo posto Paratici e Nedved i quali si esprimono con frasi di circostanza.

Nel frattempo 100 gol per Ronaldo e Dybala. L’obiettivo della coppia in attacco meravigliosa, Cristiano e Paulo. Dybala peraltro è il primo giocatore non europeo a segnare 100 gol con la stessa maglia.
Una coppia che ci è piaciuta subito e che insieme hanno giocato un grande un calcio ma per come stanno le cose, la Società non ha motivazioni per trattenerli.

Si va avanti .. respirando solo per mezz’ora, come ha detto Pirlo.
Sabato prossimo c’è l’Inter, quindi Antonio Conte a Torino.
L’ex non sarà in vena di sconti e galvanizzato dalla conquista dello scudetto, si accanirà ancora di più.

Oggi la Juventus è depauperata e indifesa,

I mala tempora continuano .. Franzo Grande Stevens e Vittorio Chiusano non ci sono più e oggi la Juventus è debole e attaccabile vittima di burocrati politicizzati.

  1. FORSE NON TUTTO È PERDUTO

    La partita fatta dal toro ieri sera contro il Milan è da inchiesta…la Juve non andrà in Champions per le sue colpe e nemmeno cerca favori altrui.

    Forse non succedere ma qualcosa a Torino la si potrebbe festeggiare.

    Il prossimo turno sarà Benevento(31 punti)-Crotone

    Spezia(35)-Tirino(35)

    Mettiamo che il Benevento vince si porterebbe a 34 punti.

    E se il Torino non dovesse vincere contro lo Spezia…

    L’ultima di campionato sarà Torino-Benevento…

    Non succede ma se succede…

    Buongiorno ☕

  2. LO SCANSUOLO

    Caterina Caselli cantava: Cento giorni
    Cento ore
    O forse cento minuti mi darai…

    Quando scendi in campo per vincerla la vinci, al contrario quando scendi in campo per provarla a vincere è la volta che la perdi…e quest’anno è capitato troppe volte.

    Ora, credo, giocano(?) per la permanenza alla Juve, altro sbaglio della società se tiene conto solo delle ultime 3 prestazioni, la Dirigenza dovrebbe aver chiaro chi deve restare e chi no.

    Per una volta, la prossima partita, mi voglio mettere alla pari di altre tifoserie…cioè la partita salva annata…domenica mi auguro sia la mia partita.

    Almeno questa!
    Buona giornata

  3. LA PRESUNZIONE

    Prima di poter fare a meno di un Marotta.

    Poi quella di prendere giocatori scarsi e un allenatore inadatto(post Allegri).

    E infine quella di pensare di poter far allenare la Juve da un principiante.

    Elkan deve fare piazza pulita… poi ci vorranno almeno tre anni per tornare quelli di prima…
    Sempre che non si sbaglia allenatore e giocatori.

    La juve, quella di questo Andrea Agnelli, è finita!

    Saluti

  4. Cinzia
    La teoria che non si sia qualificata di proposito x vendere i giocatori non fila x niente. Non è necessaria la mancata qualificazione per farlo e se mancano soldi così ne mancano di più.
    Si sono messi d’accordo con i ragazzi:”giocate male così vi vendiamo”? Anzi, svendiamo?
    Una società quotata in borsa? Ste cose le fanno altra gente.

    Tesi Improponibile.

    • Concordo Tino,sono giudizi gratuiti, privi di fondamento,dettati più dalla rabbia che altro,figurati se mettono in piedi un teatrino del genere,per problemi di bilancio…la Juve ??naaa
      che ne inventassero un altra.
      Come dici sotto,sul lato sportivo bisogna darsi da fare,quello si.

      • miki52, perdonami se intervengo per dirti che qualche giorno ho letto un tuo intervento in cui mi pare che tu abbia detto esattamente il contrario, ma forse ho mal interpretato il tuo pensiero e se così fosse mi scuso in anticipo.

        Saluti.

        • Non rammento Gioele,mi sembra strano,io sono sempre stato a favore della società,che poi io non sia un fine dicitore è lampante e che cada in qualche equivoco è facile ,…vado a controllare …

        • Gioele ho trovato una risposta di condivisione su un tuo commento,e trovavo logico il ridimensionamento degli ingaggi e tutte le conseguenze ecc ecc,ma Cinzia qui dice che la Juve giochi a perdere apposta per arrivare a quel programma,e sono d’accordo con Tino,che è una tesi improbabile

  5. Avete solo idea del patrimonio immobiliare che la Juve ha oltre quello messo su negli ultimi 10 anni?
    Parliamo solo di scelte sportive sbagliate, su questo bisogna ripartire. La Juventus non è in liquidazione.

  6. Gentili signori: la Juventus avra’ patrimonio immobiliare, ma se nessuno ci vuole più stare .. ciao tifosi e ciao tutto.
    Per me sono impazziti, compreso Nedeved che parla senza pensare.
    Ricucire con i tifosi sarà impresa ardua,

    • Ma quali tifosi? Cinzia,tu pensi davvero che appena si potrà tornare allo Stadium ci sia il vuoto?
      e la Juve una società da cui fuggire?

      • Il passivo di bilancio della Juventus, miki, esiste, ma ha una valenza diversa rispetto a quello delle Milano cinesi che non hanno coperture e capitalizzazione. Se lo sognano.

      • Hai ragione Miki: i VERI tifosi ci saranno sempre, non c’è nulla da ricucire con loro! Personalmente sono molto deluso da quest’anno, ma quando ricomincia una nuova stagione sono sempre molto entusiasta, come un bambino che non vede l’ora di giocare con un giocattolo nuovo! Quelli che vogliono “ricucire” saranno quelli che hanno lucrato per anni sui biglietti e che la società, giustamente, ha eliminato. Quanti sono rispetto al totale dei tifosi, l’1%?

      • Non ci sarà mai il vuoto. Ci sono i corsi e ricorsi storici. Errori ne sono stati fatti, vedi gestione allenatori tecnica ed economica. L’ultima quella di Pirlo, dove hanno sbagliato entrambe le parti. Diciamolo, io, da Juventino, al posto di Pirlo, ci avrei pensato due volte, anche perché avendo scelto questa carriera, saprei che l’esperienza conta e bruciarsi prima di cominciare è ingenuo.

      • Il problema non è solo andare allo stadio.
        Intanto dovremo vedere come il braccio di ferro con l’Uefa si risolverà.
        Il pubblico è stufo delle giustificazioni.
        E comunque il tifoso della Juve vuole la sqquadra ai vertici.

      • Miki52: non lo dico io .. lo dicomo i tifosi i quali sul web non manifestano alcuna fiducia e aggiungo io giustamente.
        Sono giochi di prestigio che possono essere fatti in vista anche ad una richiesta di aumento di capitale che potrebbe essere rifiutato.
        Se la Juve è nei debiti va analizzato lo statuto della società su come viene previsto il reintegro.

        • Cinzia
          io non so cosa bolle in pentola,che magheggi stiano più o meno elaborando,reputo chi di dovere capaci nel loro lavoro e troveranno le giuste misure,saranno lacrime e sangue?…vedremo,personalmente differisco dai social che tu frequenti io ho fiducia, e a differenza di Gioele se anche ci fosse una Juve di giovani ,se posso allo stadium ci vado ugualmente

    • Credo che tu abbia qualche ragione nel sostenere quanto dici, se arriveranno al punto di lasciar scappare i giocatori migliori non so in quanti si entusiasmeranno per una Juve formata da giovani di belle speranze, almeno questo è il mio pensiero, anche perchè se come dicono gran parte delle nuove generazioni segue poco il calcio lo faranno ancora meno per una squadra in cui non ci sono più campioni.

  7. Qualche dubbio che Franzo Grande Stevens abbia difeso la Juve, nel 2006 era il Presidente e sappiamo come finì, mentre nel 2008 come avvocato difensore (allora il Presidente era Cobolli) inventò una nuova forma di patteggiamento: il “patteggiamento per generosità”, nel processo denominato Calciopoli 2 sulle sim svizzere a carico di Luciano Moggi e alcuni arbitri deferiti per: “avere utilizzato schede telefoniche di gestori stranieri e per essersi, cosi’, avvalsi del sistema di comunicazioni riservate costituito dal Moggi e dal Fabiani”, finiti tutti assolti per non aver commesso illeciti di alcun tipo.

    • Gioele .. ma ti ricordi l’accordo Fiat-General motors?

      • Prima ancora ricordo il rinvio a processo per l’accusa di aggiotaggio, l’operazione di equity swap che nel 2005 permise alla finanziaria degli Agnelli di mantenere il controllo sul Lingotto evitando che finisse alle banche creditrici, la condanna di Stevens e di Gabetti evitata per avvenuta prescrizione, ma non quella della Juventus che nel 2006 fu barattata con l’elezione dell’allora Presidente della Fiat a Capo della Confindustria.

        Quanta voglia c’è poi di continuare ancora a tifare Juve in tempi di vacche magre dopo che tutte quelle grasse dovessero essere fatte uscire dalla stalla?

        • Credo, Gioele che la passione sia autonoma da certe situazioni, almeno in tantissimi casi. Non credo possibile che, qualunque cosa accada, uno si alza al mattino e dica che non tifera’ più Juve. Può succedere ma in casi di soggetti che sono semplici spettatori con qualche tiepida preferenza.

          • Dopo che i ratti milanesi sono scappati dalla nave della SL, se i padrini della santa alleanza dovessero decidere di estroemttere la Juve dalle competizioni europee (si parla di 2 anni) o anche solo costringerla a pagare il pizzo per giocare e la società Juventus dovesse piegarsi al ricatto prendendolo a pretesto per un pesante ridimensionamento sportivo, ti dico fin d’ora che non seguirò più non solo la squadra ma il calcio in generale, con annessa disdetta alla pay tv e quant’altro.

  8. Cinzia
    I tifosi…
    Un ragazzino di nove anni è cresciuto nella grande Juve di questi anni. Ero tifoso della Juve a sei anni, e non stava vincendo sempre. La Juventus è stata in B causa una nefandezza perpretata che non tutti hanno capito bene, i suoi tifosi sono aumentati. Dalla prima giornata in serie B, quando avrei voluto buttarmi in un cassonetto della riviera romagnola, annegando in un sole cocente e in uno sgomento devastante, non è cambiato niente. La Juve rimane, prosegue, risorge e vince. Basta aspettare.

  9. Gentili signori: la Juventus avra’ patrimonio immobiliare, ma se nessuno ci vuole più stare .. ciao tifosi e ciao tutto.
    Per me sono impazziti, compreso Nedeved che parla senza pensare.
    Ricucire con i tifosi sarà impresa ardua.

  10. Forse ci siamo già liberati di douglas costa…. restano bernardeschi ramsey, rabiot e ci metterei anche bonucci.

  11. MANCINI E FACCHETTI

    Luciano Moggi ebbe a dire: “Condannati 14 milioni di tifosi senza prove”.

    Tutto gli si può dire ma non che non era vicino alla tifoseria juventina.
    Potete anche dire, Moggi, basta pure…per carità liberissimi di pensarla come volete e se permettete la libertà è bella anche per questo.

    Il Barone non dimentica le parole dette da Moggi sul duo Msncini-Facchetti: “Adesso capisco. Capisco quando Mancini non rispondeva ai miei attacchi. Diceva che entro un anno qualcuno mi avrebbe risposto.
    E Facchetti ripeteva ai suoi di giocare tranquilli, tanto poi sarebbe successo qualcosa.

    Tronchetti Provera? intercettazioni strane, certo.
    Posso pensare a qualcosa di costruito ma non ho prove e non condanno nessuno.
    Non faccio come altri che mi hanno subito crocifisso.
    Perché sino ad oggi sul mio conto è quello di Giraudo non c’è una prova.
    Sono stati fatti processi sommari, si voleva a tutti i costi trovare un colpevole”.

    Buon pranzo

  12. Baro’
    Dopo queste corrette memorie, consentimi di dire
    Buon pranzo un caxxo

  13. Sulla libertà d’opinione e di parola non ci piove e fin qui siamo tutti d’accordo, ma non su quella di travisare i commenti altrui, perchè se leggo un post dove in testa è scritto a caratteri cubitali – LUCIANO MOGGI – devo intendere che le parole riportate in quel commento siano di Moggi e se in quelle frasi rivolte a Lapo Elkann è scritto testualmente: “Purtroppo a quel tempo e soprattutto dopo la morte dell’Avvocato Agnelli del dottor Umberto e dell’avvocato Chiusano, qualcuno infischiandosi proprio della storia e della maglia intese porre fine a quella Juve”, la domanda sorge spontanea, sapere a chi ha indirizzato quella tremenda accusa, questo detto, ribadisco ancora qualora fossi stato frainteso, senza aver mai rivolto nessuna critica all’operato di Moggi e tanto meno l’accusa di non essere stato vicino ai tifosi juventini. Chiedo allora perchè voler stravolgere il senso del mio post, quello in cui ho scritto che continuare a rivangare il passato da parte di Moggi senza attribuire responsabilità precise ma accennando solo a quelle esclusive di John Elkann (la lettera del 2010 ne è la conferma) è stancante, come lo è l’attesa di sapere chi furono a suo parere i protagonisti e in qualche modo i compartecipi di quella che egli stesso ha definito in modo inequivocabile una “macchinazione ” ai suoi danni.

  14. UNA GIUSTIZIA FORMATO MORATTI

    Non pago dello scudetto ottenuto a tavolino e di avere scampato ogni tipo di punizione sportiva per il passaporto falsificato di Recoba (dove sono stati coinvolti giocatore e tesserato Oriali) e di essere protetto dalla stampa amica milanese si permetteva di fare lo sborone con battute da bar dissimulate dal suo gelido snobismo der cà.
    “Mi dispiace che Ibraimovic, da quando è all’inter, sia seguito dalle telecamere come non lo era mai stato in precedenza.
    Deve stare attento anche come cammina”.

    Riferimento allo sputo dello svedese verso Sottil.
    Cioè, fammi capire, ma l’abitudine di pedinamenti i giocatori(e per sua stessa ammissione Moratti) non è forse abitudine interista?
    E Massimo Moratti dimentica la 32^, a 6 giornate dalla fine del campionato durante Juventus-inter (arbitro De Santis) lo svedese viene espulso.
    Ma la prova TV lo inchioda ad una sanzione più pesante per via di una “cravatta” su Cordoba.
    Episodio registrato da una delle telecamere mediaset.
    Conclusione, Ibra viene squalificato per tre turni(uno per il rosso, 2 per la prova tv) in vista dello scontro diretto contro il Milan.
    Quel giorno a San Siro ci furono due Santi: San Alex e San David davanti al diavolo Collina.

    Concludo: ma se la potenza di Moggi era così elevata come mai non arrivò a mitigare o interdire un semplice provvedimento disciplinare.
    Fu davvero del tutto irregolare quel campionato?

    Faccio notare che in quel caso(lo sputo) Ibra non viene nemmeno giudicato.
    Senza contare tutte le partite che l’inter andava ad affrontare con le avversarie (le prime sei della stagione) con due espulsi la domenica precedente e squalificati in settimana (Samp senza Falcone e Del Vecchio nella gara con l’Empoli) e Catania (Bisio e Stovini con la Viola).
    Riaccadrà la domenica (settimo turno) quando l’inter va ad incontrare l’Udinese per difendere il primato.
    Farlo senza Muntari sarà stato più difficile? Il giocatore cacciato a Parma …e Moratti non si è lamentato.

    Saluti

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