Il ricordo della vera “Juventus”

scritto da Cinzia Fresia

La Juventus non va. Abbiamo la certezza quasi “ufficiale” che la squadra fino a ieri con La Rosa più forte del Campionato è totalmente da rifare.
Eravamo consapevoli di andare a Napoli a perdere, già si sapeva ma tuttavia la squadra poteva essere tenuta a bada senza sforzarsi.

I partenopei hanno giocato bene ma non erano certo invincibili.
La Juventus è malata, non conosciamo il nome di questa malattia che fa commettere errori individuali non pertinenti a dei professionisti molti dei quali hanno vinto coppe e scudetti.

La scusa “Ronaldo ci ha lasciato” non regge. Se fosse vero che la qualità della squadra era nascosta dalle abilità del portoghese allora è molto grave. Ma soprattutto non è da Juve

Parafrasando la “Corrida” possiamo definire la Juve come una dilettante allo sbaraglio.
Perché abbiamo visto giocatori nemmeno adatti alla serie B.
Totalmente in balia degli eventi e in preda alla paura.

Woichech Sczesny
Di nuovo un errore. Che succede al portiere polacco? Perché ha così paura?
Woichech ha conosciuto sicuramente tempi migliori, oggi è la brutta copia di quello che eravamo abituati a vedere e senza difensori vicino si fa prendere dal panico e sbaglia.
Non riesce a trattenere un pallone e cade di continuo.

Moise Kean
Pessimo debutto! Serve umiltà.

Se in ipotesi Chiesa non dovesse tornare al pù presto, la Juventus dovrà mettersi il cuore in pace e sperare di non arrivare troppo in bassa classifica.

Le solite giustificazioni più o meno rimediate per togliersi i giornalisti non convincono.
E’ la terza di campionato e la Juventus ha rimediato un solo punto.

Ogni giocatore gioca da solo, non c’è attenzione su chi ha la palla e se viene persa nessuno la recupera.
E in campo c’è una rassegnazione e un atteggiamento rinunciatario che non è da Juve.

Il malessere è diffuso, non è la mancanza di questo o quel giocatore, è qualcosa di generale che ha colpito l’autostima della squadra.

Le sensazioni sono negative e vedremo cosa farà il vertice e soprattutto Massimiliano Allegri.
Al momento i bianconeri non hanno vinto una partita e urge una soluzione se vorranno ancora una Juventus competitiva.

.

  1. Prendersela solo on il portiere è ingiusto. Ha dei problemi anche perché la Juve non gira. Possibile che abbia avuto una involuzione simile? Mancavano sei titolari ma questo non basta perché abbiamo un punto in tre gare.

    Si vede che non sanno cosa fare, non vanno sulla palla, non hanno cazzimma e
    subiscono una involuzione nel secondo tempo inspiegabile e irragionevole, da dilettanti si dissolvono. Il problema è serio.

  2. IL RICORDO

    1^ giornata Juventus-Udinese 0–1

    2^ Roma-Juve 2-1

    3^ giornata Juve-Chievo 1-1

    Tre giornate un solo punto e 0 vittorie.

    Alla quarta contro il Genoa finalmente una boccata di ossigeno.

    Sappiamo tutti come finì ma sappiamo pure che nello spogliatoio c’erano uomini veri.

    Buongiorno ☕

    • Ho la sensazione che non ci sia stata preparazione. Solo 100 passaggi completati, si sciolgono come neve al sole. In estate che hanno fatto?

      • Ok, può essere anche come dici Tino…ma con un portiere mediocre in queste tre partite 4 goal almeno non li prendevi.

  3. Non è questione di assenze, nè di formazione, questa Juve è in letargo dalla stagione scorsa e non dà cenni di risveglio, ma più delle sconfitte e degli errori che le determinano è il modo in cui perde le partite ad essere inaccettabile, come un pugile chiuso all’angolo ad incassare colpi su colpi, incapace di reagire e riconquistare il centro del ring per evitare guai peggiori. Mala tempora currunt per una nave alla deriva che imbarca acqua da tutte le parti, il peggio è che in queste condizioni nessun timoniere riuscirà a rimetterla sulla giusta rotta.

    • Ci vorrebbe uno stimolo, una iniezione di fiducia…ci vorrebbe, ad esempio, un rigore contro e parato a ridare fiducia a lui e tutti i compagni.
      Chi ha giocato a pallone queste cose le sa…quando il loro portiere è in difficoltà manca la sicurezza…e fai anche cappellate.

    • P.S.: Gli errori del portiere o di chiunque altro sia sono per la maggior parte delle volte conseguenza del modo di stare in campo di una squadra senza anima e corpo che ha perso da tempo la sua identità.

  4. Ripeto: Szczęsny è la foglia di fico che serve a nascondere e/o a dimenticare che abbiamo giocato con 10 uomini nella nostra metà campo per 80 minuti su 90.

    E se anche vi fossero stati i sudamericani non sarebbe cambiato molto, perché l’idea di “gioco” di Allegri quella è.
    Non a caso ha elogiato i ragazzi che a suo dire avevano giocato una buona partita.

  5. IL BARONE

    “Io non ero un’ala, ero un regista. Diciamo che ero un’ala-regista: il gioco passava tutto da me, anche se stavo sulla fascia e non in mezzo al campo. Era un altro sport, però.
    Non vedo grandi analogie tra questi giocatori e quelli dei miei tempi, anche in questo ruolo. Penso a me, a Bruno Conti, a Domenghini, a Bruno Mora che era arrivato prima.
    Fantasisti spostati all’ala.
    E non dimentichiamo Claudio Sala, anche se lui aveva una storia diversa, aveva cominciato da mezzala e poi Radice lo aveva messo sulla fascia. Oggi solo Cuadrado ricorda i miei tempi, salta l’uomo e crossa bene.

    Ora si insegna ai ragazzi a occupare una zona, a non uscire dai propri confini.
    Nessuno dice a un bambino, uno che magari è del 2012 o del 2013: palleggia, conduci la palla, abituati a toccarla.
    Se lo lasci libero di allenarsi così, migliora moltissimo.
    Invece non accade, sono ingabbiati e allora viene meno la tecnica di base”.

    [Franco Causio]

    Fonte: Corriere della Sera

    • Cuadrado ma credo anche Chiesa sono i migliori esempi di ali del calcio moderno, fatto di dribbling, scatti e inserimenti, meno tecnico può darsi, ma sicuramente spettacolare quando vedi saltare gli avversari in velocità e puntare dritti verso la porta.

  6. COME VEDIAMO LE PARTITE

    Anche dazn con la foglia di fico…

    Dazn ormai sembra un disastro, anche Napoli Juventus è stata fortemente disturbata dalle interruzioni improvvise della partita. E sui social la protesta si è scatenata, anche perché non si può vedere una partita dove ad ogni azione esce la scritta “video non disponibile” con blocco video per un minuto. Compresa la domanda ingenua: “Non seguo molto il calcio, ma mi chiedo la politica, per quanto abbia cose più importanti da fare (tipo strozzare le persone con restrizioni), non se li trova dieci minuti di tempo per una maxi multa a #DAZN visti i migliaia di utenti truffati da un servizio penoso?”. Figurarsi…

    Poi il racconto delle proprie disavventure con tanto di modalità di soluzione: “Alla fine per guardare #Napoli Juventus sono dovuto ricorrere ad un cavo ethernet. Qualità pessima ,ma almeno guardiamo. Negli anni 90 il servizio era superiore. Grazie”.

    • Il bar vicino casa ha l’abbonamento a Sky, insieme ad alcuni amici juventini abbiamo visto la partita sul maxischermo, immagini nitide e senza nessuna interruzione, motivo per cui DAZN e la sua corte da me non vedranno mai un centesimo.

  7. Buongiorno anche se è brutto svegliarsi così pensando a quanto visto ieri pomeriggio.
    Non ho alibi verso chi è sceso in campo e perso meritatamente contro un Napoli che rimane una squadra tecnicamente troppo inferiore alla Juve, nonostante le numerose assenze.
    Non so dare una spiegazione su questa involuzione ma i crampi già al sessantesimo di Pellegrini ( tra l’altro molto giovane) mi fanno credere che anche la preparazione atletica sia approssimativa visto che non hanno neanche corso granché.
    Così non va, Allegri. O ci si dà una mossa o sarebbe il caso di prendere provvedimenti. Intanto il codice fiscale avrebbe bisogno di fare un pó di panchina perché sembra in un momento “no “come quei cavalli che al trotto, rompono. Sto diventando veccho e ricordo delle anologie che non mi vengono in mente dei brutti ricordi come Van der Sar. Un portiere che non andó al meglio ci fece perdere uno scudetto, ma se Tek continua con questo ritmo, ci manda pure in serie B.
    Comunque non è solo il portiere che sta deludendo ma tutto il complesso quindi ripeto, non so veramente cosa pensare.

    • In compenso Antonio, almeno il sottoscritto può consolarsi con una squadra della mia regione dai colori bianconeri che ha totalizzato 9 punti dopo 3 partite di cui 2 giocate fuori casa, il Picchio, squadra pratica e concreta meritatamente in testa alla classifica di serie B.
      E’ sicuramente troppo presto per dirlo ma se dovesse salire in A l’anno prossimo potrò rivedere la Juve dal vivo a poche decine di km da casa.

  8. Dopo la partita di ieri sera la depressione della mia anima bianconera è totale.
    Il tutto è ben riassunto nei dati messi in evidenza da Tranfaglia.
    Cioè questa squadra non gioca a calcio. Non fa possesso, non tira in porta, non segna.
    Oggi ci concentriamo sui gol presi per colpa di Szczesny, ma ci siamo chiesti quanti tiri subisce la Juve e quanti ne produce? Cioè la Juve gioca o subisce?
    Se guardiamo le prime squadre del campionato, che voglio ancora credere siano i nostri avversari diretti, al Toro ed al Bologna ci penseremo semmai in seguito, notiamo che:
    La Roma arriva al tiro 19 volte a partita e subisce 8 tiri a partita
    L’Inter arriva al tiro 19 volte a partita e subisce 9 tiri a partita
    Il Napoli arriva al tiro 17 volte a partita e subisce 7 tiri a partita
    Il Milan arriva al tiro 14 volte a partita e subisce 11 tiri a partita
    La Lazio arriva al trio 13 volte a partita e subisce 10 tiri a partita
    La Fiorentina arriva al tiro 10 volte a partita e subisce 8 tiri a partita
    La Juve arriva al tiro 12 volte a partita e subisce 15 tiri a partita.
    Una prima interpretazione d questi numeri ci racconta di una squadra che non gioca a calcio, è incapace di creare un gioco offensivo degno di questo nome e che ha in campo un atteggiamento assolutamente passivo.
    Questo lo si nota in campo, se non ci soffermiamo sulle prestazioni dei singoli ma guardiamo l’insieme.
    La squadra è sostanzialmente passiva per lunghi tratti di partita.
    Chiellini sostiene: “Analizza un po’ la squadra nostra di oggi e di quest’anno, noi abbiamo giocatori di velocità e contropiede e difensori che nello spazio, a parte Matthijs fanno più fatica a giocarsela con un Osimhen, quindi oggi secondo me era giusta come squadra”
    Ovvero la Juve gioca così non per mancanza di giocatori di classe a centrocampo, o per limiti imposti dalla forza dell’avversario, ma per scelta.
    Scelta dettata dalle caratteristiche dei difensori che a parte Deligt… Cioè scelta dettata dalle caratteristiche di Bonucci e Chiellini che non riescono ,se mai fossero riusciti a giocare in campo aperto.
    Ora lasciamo perdere i singoli e concentriamoci sul gioco che deve fare la Juve, difesa e contropiede chiaramente non funzionano, Allegri è chiamato ad inventarsi qualcosa di diverso, ed a compiere determinate scelta che non passano da Chiellini, tantomeno da Bonucci.
    E se il rimpianto non avesse il nome di Donnarumma ma di Demiral e Romero?

    • Mi verrebbe da dire che ieri ci mancavano 6 importanti, ma la statistica dei Tiri fatti e subiti è implacabile in quanto una media. Se analizziamo anche le altre due gare il responso è implacabile, Rabbiot e Ramsey sono inconcludenti nel 95 % delle gare. Berna idem, il centrocampo non è completo, kulu un enigma. Non so, basta uno dei tre e le manovre offensive o difensive si volatizzano e danno convinzione agli avversari. Sono senza palle e questa è una cosa che mi infastidisce troppo per la Juventus.
      Non si tratta solo di schemi ma di attributi, in una zona nevralgica del campo. Non è manco una novità di quest’anno.
      Sono infastidito quando guardo le gare, non sono un intenditore ma ho giocato, in mezzo manca l’ABC, hai detto cotica, ne risentono tutti i reparti. Ieri dopo un primo tempo giocato, le signorine hanno deposto le armi. Inconcepibile in questo sport.

    • Ottima la tua disamina, Luca.
      Solo una cosa non mi è chiara: come mai in Nazionale Bonucci e Chiellini giocano alti?

    • luca

      Disamina corretta quella sulla Juve in base ai dati esposti, non condivisa però nell’ultima parte e spiego perchè portando come esempio quel che ho visto ieri sera su sky in Atalanta-Fiorentina, partendo dalla premessa che l’Atalanta non è certo una squadra che si difende ma che crea gioco ed azioni ad ampio respiro nell’arco dei 90 e più minuti, una squadra che oltre alle manovre di aggiramento sulle fasce dei suoi esterni bassi ha anche nei centrali difensivi forza e qualità per mettere pressione e spingere indietro le linee mediane e difensive avversarie. Ma nonostante tutto questo, ieri sera la squadra di Gasperini è anadata sotto di 2 gol contro una Fiorentina che con le sue ripartenze fulminee si è procurata i 2 rigori (c’erano entrambi che realizzati hanno praticamente chiuso la partita dopo 50 minuti. Questo per dire che il calcio non è scienza esatta come la matematica, numeri e statistiche non sempre dicono tutto, 13 tiri in porta dell’Atalanta di cui 5 nello specchio della porta contro i 2 della Fiorentina (i 2 rigori), 55% di possesso palla e 10 corner a 3 a favore dei nerazzurri bergamaschi, ma alla fine a vincere è stata la Fiorentina che ha dimostrato sul campo di essere una squadra più determinata e compatta di quella del maestro di calcio Gasperini.

      • Pure io ho visto quella partita Giorgio, e ti diró di più, ho visto in campo una squadra come la Fiorentina mai intimorita dagli attacchi di una Dea che forzava, anzi quando era il momento ripartivano tutti di squadra e con buone trame metteva in seria difficoltà la squadra di casa. Ottimo quel Vlaovic. La Juve invece oltre ad essersi arroccata in difesa attaccava solo in contropiede e solo con 2/3 elementi per volta cercando di forzare con l’individualità.
        Forse guardando gli altri possiamo meglio capire quali siano i limiti attuali della nostra squadra.

        • Le assenze non devono essere un alibi e la Juve messa in campo ieri sera non era certo inferiore nei singoli, tutt’altro, al Napoli ma è mancata la squadra, speriamo sia solo questione di amalgama e quindi di tempo, ma il primo come diceva qualcuno non si compra, il secondo invece, come dice Barone50, c’è.

          • Appunto. Il Napoli visto ieri sera non lotterà certo per le primissime posizioni. Ma qualcuno ha letto i nomi dei calciatori che ci hanno messo sotto di brutto!?
            Però loro sono “squadra”. Noi no, con tutta evidenza.

  9. Comunque da quando seguo la Juve non ricordo un parziale di 15 o forse erano 18 calci d’angolo a 1 a sfavore della Juve stessa. Abbiamo battuto un altro record di difesa ad oltranza . O forse questa era un’altra idea tattica di Allegri perché riteneva scarsi sui traversoni i nostri avversari, tanto chè è stato poi punito da un nostro attaccante che ha sbagliato porta😬

  10. IL PIANTO DELLE PREFICHE

    Purtroppo COSO invece di parare ha deciso di cogliere i fichi…per fortuna la stagione del buon frutto volge al termine.

    Preoccupazione a parte ma pessmista come molti tifosi catastrofisti no non me la sento di esserlo.

    Le assenze, mezza squadra titolare fuori, il periodo negativo del nosro portiere (vedi fichi), che fino allo scorso anno era ritenuto uno dei migliori al mondo, la casualita dei goal subiti ieri (un errore del portiere ed un autogoal o quasi), pratricamente abbiamo fatto tutto noi… loro non hanno fatto un tiro che sia tiro pericoloso nella nostra porta pur marcando un indiscutibile e vistoso ma sterile possesso palla, alcune trame, specialmente nel pimo tempo, nonostante le assenze, appunto, non fanno disperare totalmente in un futuro prossimo venturo.

    E sarebbe molto bello e molto semplice ma così non è…situazione tosta e momento difficile ci vorrà forza fisica e soprattutto morale per uscirne.

    C’è la faremo, ne sono sicuro.

    Però, scusate, alla terza di campionato piangersi addosso così nemmeno fossimo arrivati alla fine del girone di andata…calma.

    Stagione compromessa, mancata qualificazione agli ottavi…praticamente già siamo fuori.
    Potrebbe pure succedere ma ci sono ancora 105 punti in palio da qui alla fine.

    Mai mai mai ti lascio…

  11. Buongiorno,
    Credo ci sia poco da stupirsi sulla prestazione di ieri. Anzi, capisco anche Allegri quando parla di “buona prova” perché la squadra, soprattutto nel primo tempo ha interpretato la partita secondo i canoni dell’allenatore.
    Allegri ne ha vinte decine di partite in questo modo, soprattutto quando si veniva dalle soste nazionali/coppe e quando la squadra era in emergenza.
    E la giocata quasi gli riesce, perché probabilmente senza quelle due leggerezze avremmo fatto risultato ed oggi sui giornali sarebbe stata tutta un’esaltazione di calcio semplice, pragmatismo e cortimusi.
    Ma quell’atteggiamento in campo tende anche
    ad appiattire la squadra con il rischio di un secondo tempo in cui non abbiamo messo il muso fuori dalla nostra trequarti.
    Con le dovute proporzioni si può prendere ad esempio quel famoso Bayern Juve in cui si diede la colpa alla papera dello zio Pat quando invece eravamo in apnea da più di mezz’ora. E quando stai in apnea troppo tempo la lucidità viene meno e le papere sono più probabili.
    Il miglior Allegri, con la squadra di qualche anno fa’ probabilmente dopo aver gestito il vantaggio nel primo tempo, nel secondo avrebbe alzato il ritmo per una decina di minuti, magari sfruttando anche qualche mossa tattica, ed avrebbe inflitto il colpo di grazia ad un Napoli non certo irresistibile. Ma con l’attuale squadra probabilmente è più difficile perché mancano giocatori di personalità capaci di aiutare l’allenatore dal campo. Quindi la squadra si affida esclusivamente alle linee guida dettate dal mister, protezione del risultato, cessione dell’iniziativa all’avversario ed improvvisazione per quanto riguarda la fase offensiva.
    Sono comunque convinto che Allegri riuscirà a dare una forma alla squadra e recuperare terreno. Gli aspetti che invece mi preoccupano riguardano un gioco ed un atteggiamento che in prospettiva non fanno crescere ed il futuro di giocatori che rappresentano il nostro patrimonio. Per esempio De Ligt e Chiesa. L’olandese si esalta in una linea difensiva alta, non certo nelle barricate in area. Così si è messo in luce nel panorama europeo, e ci hanno investito più di 80 milioni.
    Su Federico la penso come Barone, lo vedo più attaccante (esterno in un tridente) ma ultimamente sento che gli si rimprovera la fase difensiva. Non vorrei che poco a poco perdesse quello spunto che lo caratterizza in attacco per dedicare la maggior parte di energie a rincorrere avversari.
    La speranza è che ci sia un proficuo dialogo tra allenatore e giocatori che spinga anche il mister a mettersi in gioco senza afferrarsi troppo a quei suoi principi che ben conosciamo.
    Personalmente, l’ho già detto tante volte, non avrei ripercorso questa strada. Ma ora l’hanno preso e non si può che sperare che la cosa funzioni.

    • Concordo su Deligt.

      Un peccato vederlo così, dopo l’investimento fatto mi aspettavo un’altro tipo di difesa.
      Purtroppo è stato sacrificato sull’altare dei due inveterati.

      Su Chiesa.
      In realtà credo che non abbia ruolo.
      Ha tanta corsa, un’ottima visione ed un tiro eccezionale.
      Lo immagino giocatore da squadra di mezza classifica, da Toro.
      Ne abbiamo di ottimi esempi in tal senso.
      Penso che alla Juve serva qualcos’altro.
      Un tornante alla Cuadrado.
      Una punta alla Vialli.
      Gente capace di giocare con e per la squadra.

      Chiesa lo scorso anno, non è arrivato in doppia cifra.
      Come punta sono cifre da tenere in considerazione.

    • sempio quel famoso Bayern Juve in cui si diede la colpa alla papera dello zio Pat quando invece eravamo in apnea da più di mezz’ora…

      Kris, hai scritto una grossa fregnaccia…era Morata che non ne aveva più e tutto si è deciso verso il fischio finale.

      Ogni tanto un pò di obiettività vi farebbe bene…
      Ma non ti preoccupare avremo modo di gioire.
      O io o voi.

      • Barone, immaginavo che avresti brontolato per l’esempio 😅
        Ma, appunto, era solo un esempio per dire che se ti metti dietro e non crei più pericoli per tanto tempo è più probabile che l’episodio ti capiti contro piuttosto che a favore.
        Comunque non ricordo che Morata abbia chiesto il cambio, e lo stesso Guardiola spiegò in conferenza che si videro agevolati dall’atteggiamento dell’ultima mezz’ora che gli permise di alzare i due centrali sulla linea di centrocampo.
        Anche ieri il Napoli ad un certo punto ha smesso di preoccuparsi del nostro attacco dedicandosi a tenerci schiacciati dietro.

        • Perché tu hai visto mai un giocatore chiedere il cambio a meno ché non si sia fatto male?

          Guarda il minuto dell’uscita di Morata.

          • Ps
            Una chiusura dietro l’altra, gioca una partita tatticamente regale fino al 90’. Poi, però, l’errore imperdonabile in uscita in occasione del 2-2 del Bayern.
            Al 90’ la palla deve andare in tribuna.

            Quindi la colpa non è oggi di COSO come non lo era di Evra quel 17 marzo.

            Credo che Morata è uscito quando mancavano 15-20 minuti.

  12. Gioele.

    No dai alla fine il messaggio di Leoprdi è una rinascita e l’esaltazione dell’essere uomini.
    Prima è tutta un’esaltazione della cultura che ci porta ad essere alla pari di Dio.
    Poi si accorge della sconfitta, del non poter neanche immaginare l’universo.
    E descrive un mondo che si fa beffe di noi. Chiaro nel poema alla Luna.
    Quindi riconosce che l’assoluto, il capire la Natura, non ci appartiene ed esalta l’essere umano per quello che è.
    Ne esalta infatti gli eroi greci che fanno del fisico e dell’esercizio del circo il vero significato della nostra esistenza.
    Insomma, alla fine, ci lascia una ricerca e ne descrive il fallimento.
    Con questo l’ammonimento ed il risultato.
    Siate voi stessi e godete dell’essere stesso, che tanto il resto è tempo perso.
    Più o meno eh…

    • Luca, leggi il Canto “Alla sua donna” e andrai ben oltre la finitezza che descrivi 😅.
      Ciao.

    • Detto a grandi linee, il pessimismo è uno degli elementi che contraddistinguono la poetica di Leopardi, anche se nel tempo sotto questo aspetto le sue opere assumono connotati diversi, dal pessimismo individuale causato dalla complessità delle sue relazioni con l’ambiente familiare prima e quello esterno poi (femminile in particolare) per la sofferenza provocata dalle sue patologie fisiche, al pessimismo storico secondo cui la felicità è solo apparente e tutti gli uomini sono condannati all’infelicità terrena, al pessimismo cosmico, concezione in cui, a differenza delle precedenti fasi del suo pensiero, afferma che l’infelicità è legata alla stessa vita dell’uomo, destinato quindi a soffrire per tutta la durata della sua esistenza, “cosmico” perché il dolore colpisce ogni essere vivente.

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