Juve Night show s02 e07

  1. 9 NOVEMBRE 1989

    La libertà di poter anche scrivere…purtroppo lo possono anche i razzaminchioni e pezzi di kakka.

  2. COMPLEANNO DELLA LEGGENDA JUVENTINA

    Alex Del Piero oggi compie gli anni. Auguri!

    • Alessandro Magno

      Auguri grande leggenda. E’ uno dei pochi giocatori che ci hanno portato sul tetto del mondo che piacci o no che sia simpatico oppure no. Fra l’altro io ho avuto l’opportunità di parlargli due volte ed è stato squisito. Un ragazzo di una gentilezza e umiltà unica.

  3. Alessandro Magno

    Oggi leggevo su un gruppo che frequento ” Si ok mancano i gol di Ronaldo ma anche il gioco sparagnino di Allegri aggrava questa situazione” . Allora siccome sono come SAN TOMMASSO mi sono andato a vedere se le squadre di Allegri segnino meno visto che il mister ama gli 1-0 (almeno a suo dire). Dati solo relativi ai gol in campionato.

    pirlo gol 77
    sarri gol 76
    allegri gol 70
    allegri gol 86
    allegri gol 77
    allegri gol 75
    Allegri gol 72
    conte gol 80
    conte gol 71
    conte gol 68

    questi sono gli ultimi 10 anni a ritroso dove si vede chiaramente che le squadre di Allegri hanno avuto quasi sempre una media relizzativa alta a parte forse il primo anni. Che nel penultimo anno suo si è sengato di più che con Pirlo Conte e Sarri e che resta il primo anno quello di Conte il vero anno dove si è segnato molto poco.

    Magari comprare un centravanti ad Allegri aiuta che dite?

    • Sicuramente aiuta Ben…ma se compri un 9 e fai giocare Rabiot siamo punto e a capo.
      Sistemare il centrocampo o almeno quelli che ci sono si decidessero a correre, movimentarsi un pò e non essere statici come fa Rabiot.

  4. COSA SUCCEDERÀ A STRASBURGO?

    La risposta a chi diceva dice non dice.

    L’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi ha commentato la sentenza della Corte di Cassazione secondo la quale la Rai deve risarcire la famiglia di Oliviero Beha demansionato dal servizio pubblico dopo i fatti di Calciopoli.

    Beha aveva delle opinioni diverse su Calciopoli poi suffragate dai fatti:

    La sua visione del processo a Calciopoli era scomoda e perciò era stato zittito.
    Per lui era una farsa per limitare i danni, e aveva perfettamente ragione, perché non era stata solo la Juventus di Umberto Agnelli e dei fidi Moggi e Giraudo a manovrare ma anche l’inter di Moratti e Facchetti, e poi oltre.

    Attraverso il canale You Tube di Juventibus, Moggi ha espresso questo pensiero:

    “Beha, è uno di quei giornalisti che ha visto i fatti di Calciopoli nella maniera giusta. Il caso Beha spiega Calciopoli. Vedrete cosa succederà alla Corte Europea di Strasburgo! La Juventus non ha mai chiesto ai designatori di vincere le partite. Altri si!”

  5. Passano gli anni ma calciopoli è sempre viva e continua a dare responsi che per qualcuno vorrebbero essere refusi.
    Non è vero che il tempo chiude vecchie ferite perché quando subisci un’ingiustizia, questa resta tale e non potrai mai dimenticare.
    Confido nella caparbietà di A. Agnelli che disse di non demordere ma penso che la prima sentenza del tribunale di Bruxelles dove si è rivolto Giraudo potrà aprire a nuovi scenari quanto accaduto nel 2006. Mancano diversi protagonisti di quella sciagurata stagione, i vari Guido Rossi o Candido Cannavó, il povero Giacinto Facchetti lasciato solo come capro espiatorio dal suo ex datore di lavoro Moratti, a dover essere messo sotto i riflettori, ma in molti ancora potranno pagare per la loro ipocrisia.
    Moggi non era uno stinco di Santo ma molti sciacalli frustrati che oggi si reputano verginelle dovranno pentirsi amaramente per aver goduto di quei 5 minuti di celebrità .
    La giustizia anche se a rate o in tempi biblici arriva sempre per chi sa aspettare.

    • Ma che ne sai tu Anto…domanda a
      Corona di ferro che porta a spasso una razza minchione di puzza di kane credendo di sapere tutto…
      Faccio come al cinese sulla riva del fiume…aspetto e sono sicuro che il Primo Kretino passerà a panza in su.

  6. Quello che mi fa specie è il voler sdrammatizzare per metterci una pietra sù pensando che dato che ci troviamo in un Italia dove l’ambiente è stato inquinato da infinità di scandali, questo di farsopoli sarebbe l’ultimo cui doversi occupare.
    Mi sembra di scrivere in un blog Juventino di un argomento che ha caratterizzato le sorti della Juventus, non vedo perché dovrei parlare di altro, visto che questo è uno spazio dedicato a questa società di calcio.
    Certamente non dimentico le stragi di Capaci e tutto lo schifo cui siamo stati attorniati, ma quassù credo di avere il diritto di parlare di uno scandalo che nel2006 fu perpetrato per fermare le ambizioni di una Società che era diventata troppo potente ed influente nell’ambito calcistico e sportivo nazionale.
    Abbiamo sviscerato insieme a molti amici di tifo ( indomiti e non) tutte le considerazioni riguardo a quanto accaduto riuscendo ad individuare le figure anche interne alla società che avevano interesse a dover buttare via il bambino con tutta l’acqua sporca, ma dimenticare e metterci una pietra sù mi sembra qualcosa di ignobile per gente superficiale, non per chi ha voglia che giustizia sia fatta.
    Non sarebbe male se si partisse dallo sport per rimettere in sesto un Paese dove le menzogne e le ipocrisie tengono sotto scacco lo stato sociale pulito, pertanto dare voce a qualcuno che vuole giustizia deve essere una cosa meritoria non da nascondere affinchè la verità venga nascosta.
    Forza Giraudo e forza Moggi, i veri tifosi della vecchia Signora sono con voi.

  7. CODACONS DURO «VIOLATI I DIRITTI» LA RABBIA DI LAPO
    (Tuttosport)

    MILANO. Si apre un altro fronte per Dazn di fronte alle autority di vigilanza, dopo quelli sulle modalità di rilevazione degli spettatori (differente dall’Auditel)ei disservizi nella trasmissione delle partite, forti in particolare in due delle prime 12 giornate di campionato. Lo ha aperto il Codacons in seguito alla notizia, svelata dal Sole 24 Ore, sulla fine della possibilità di condividere un unico abbonamento tra più persone.
    L’associazione di tutela dei consumatori ha presentato un esposto ad Agcom e Antitrust: «Se sarà confermata la decisione di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e bloccare l’accesso ai contenuti in contemporanea da due device, si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora Dazn fa marcia indietro – spiega il comunicato -.
    Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria, dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del codice del consumo,con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori».
    Gli abbonati che non accetteranno questa novità potranno recedere entro 30 giorni sfruttando il fatto che gli abbonamenti vengono rinnovati di mese in mese e la piattaforma ha meccanismi molto flessibili di uscita per i clienti.
    Ma è la tempistica della modifica dei termini di utilizzo che ha fatto arrabbiare molti tifosi.
    Tra le proteste, spicca quella di Lapo Elkann che ha twittato: «Servizio non ottimo, cambio di termini servizio in corso di campionato.
    La pirateria si sconfigge con prodotti di qualità, accessibili e facili da utilizzare.
    Si può guadagnare extra con contenuti premium, non con i giochi delle 3 carte a spese dei consumatori».

    E via con l’hashtag #Daznout.

    • PS:
      Reagisce anche la politica. «Siamo nel libero mercato e ogni azienda si assume la responsabilità delle proprie scelte, ma dopo i disagi patiti dagli utenti questa estate, la notizia di un dimezzamento del servizio a canone invariato ci lascia sbigottiti.
      Auspichiamo un ripensamento», dice la Lega con Massimiliano Capitanio, deputato in Commissione Tlc.
      «Una grave lesione dei diritti – attacca Marco Lacarra, Pd – Non è tollerabile che agli appassionati di sport abbonati alla piattaforma sia impedito di utilizzare il servizio alle condizioni previste al momento dell’acquisto. Ho chiesto con un’interrogazione al Ministro Giorgetti di intraprendere ogni utile iniziativa a tutela dei consumatori».
      Anche per il M5s «limitare la possibilità di accedere da più device con un solo abbonamento, da parte di Dazn, costituirebbe un’iniziativa unilaterale ed ingiusta».

  8. In nessuna delle sentenze di calciopoli risulta che ci siano state partite alterate, prova ne sia che gli arbitri sono stati assolti. Non c’è movente, non ci sono taroccamenti, non c’è corruzione, non c’è passaggio di denaro, ma solo per la Juve hanno inventato l’illecito strutturato per poterle togliere 2 scudetti, assegnarne uno all’inter e spedirla in serie b.

    Non c’era l’esclusività dei rapporti coi designatori, telefonano tutti e alcune telefonate degli altri erano più gravi di quelle processate nel 2006, perchè le indagini furono condotte in maniera monodirezionale occultando le telefonate altrui.

    I sorteggi erano regolari ed erano altri a parlare con gli arbitri. Non esistono ammonizioni preventive o espulsioni compiacenti, non ci sono arbitri addomesticati o chiusi in stanzini e come detto gli arbitri sono stati tutti assolti, quanto alla sim svizzere non è un reato per nessuno possederle e sono state regolarmente intercettate (lo dice Di Laroni al processo).

    Le condanne si fondano su valutazioni non oggettive, su illazioni, o sulla presunzione di comportamenti non verificati o addirittura su circostanze oggettivamente non vere. Il ruolo di Giraudo, senza sim svizzera, nell’associazione per delinquere consiste nell’aver truccato una partita non truccata, con arbitro e assistenti assolti e sorteggio regolare, con una telefonata tra Moggi e Bergamo per una griglia che non si è realizzata.

    Moggi, promotore dell’associazione per delinquere, è stato condannato ipotizzando il reato di pericolo, e sulla base di “comportamenti al limite della sussistenza del reato di tentativo”.

    Serve aggiungere altro?.. nient’altro a parte l’invito ai falsi P.redicatori masK.erati di non continuare a spacciare fuffa ed iniettare veleno nei blog di matrice juventina.

  9. P.S.: Mettere sullo stesso piano di valutazione le sentenze passate in giudicato per cause di lavoro e quelle di calciopoli è un modo diversamente onesto per mistificare due distinte realtà processuali, in altre parole significa spacciare FUFFA e diffondere nell’etere veleno antijuventino. Nei processi per demansionamento ci sono prove che documentano i fatti, in quello di calciopoli del 2006 le condanne si fondano su valutazioni non oggettive, su illazioni, o sulla presunzione di comportamenti non verificati o addirittura su circostanze oggettivamente non vere.

  10. Anche se con un colpevole giorno di ritardo auguri al mio capitano. Ha esordito che avevo 13 anni quando l’ hanno cacciato ne avevo 30.
    Grandi campioni sono passati ma Alex è Alex.

    • Ciao Melara concordo Alex è unico
      non capisco,ed è un mistero come un uomo di una signorilità unica
      un dna Bianconero non rientri nell’organigramma della Juve

      • Ciao Miki.
        Secondo me la sua figura era troppo ingombrante. Sennò non si spiega.
        È l’ unico grosso errore di Agnelli in questi anni,insieme a Sarri.

  11. VOGLIO VEDERVI SOFFRIRE

    CALCIOPOLI – «Mi annoio ormai a parlare della mia storia, ma piano piano le persone stanno cambiando idea.
    Non mi interessa sapere chi mi ha fregato, l’importante è che ho la coscienza pulita.
    Mi basta dire che a Coverciano hanno addirittura sostituito il filmato riguardo il sorteggio arbitrale.
    Sì, è vero, mi hanno apostrofato come un mafioso del calcio ma il calcio è così.
    Alla gente, anche se capisce come sono andate le cose, piace darmi la colpa.
    Il processo è stato fatto per colpire la Juventus, non solo a me.
    In un episodio riguardante Cordoba, ex difensore dell’inter, Auricchio dichiarò che dell’inter non gliene importava nulla.
    Ma di cosa stiamo parlando? Si voleva solo colpire la Juve! Io il Dio in Terra del calcio italiano? Avevamo contro la Lega e il Coni e io semplicemente mi difendevo, non ero nessun dio. Quando è morto Papa Giovanni Paolo II, io decisi di far slittare la partita di un giorno ma alla fine la partita si giocò dopo 20 giorni, così il Milan poté recuperare Kakà e la colpa fu data a me affermando che volevo giocare dopo per far recuperare le forze.
    Io non faccio la vittima, sono una vittima ma mi interessa poco».
    (Luciano Moggi)

  12. Prontuario processuale per P.redicatori MasK.erati ed assimilati

    La cupola di cartone ipotizzata nel processo del 2006 a colpi di articoli e tabellini della gazzetta, di testimoni discutibili e ricusazioni improbabili non ha avuto riscontri probanti in quelli penali, nei quali la condanna degli imputati è stata emessa sulla base del “reato di pericolo”, ovvero sia, nessun illecito è stato commesso ma la possibilità che si prefigurasse un tentativo di illecito, anche se non è mai avvenuto. In alcune frodi non sono nemmeno riusciti a dimostrare eventuali contatti, neanche tramite sim svizzere, tra Moggi e gli arbitri, oltretutto in queste presunte frodi, gli arbitri coinvolti nelle gare della Juventus sono stati prosciolti con formula piena. Il solo confabulare al telefono con i designatori sulle griglie arbitrali non può costituire prova certa di tentata frode sportiva, visto anche che le stesse fossero quasi obbligata per via delle preclusioni e delle regole del sorteggio, e se c’è stato chi ha provato a forzarle con la scelta di arbitri graditi così come ad alterare l’esito delle partite non risulta che siano tentativi di illecito perpetrati dagli ex dirigenti juventini di Torino ma da quelli di Milano sponda prescritti.

    Ricordo agli inter-essati a questo vademecum che ostinarsi a spacciare FUFFA e spargere VELENI nei blog di matrice juventina è dannoso sopratutto per la loro salute psichica.

    • P.S.: Fra l’altro quando si è ospiti sarebbe cosa buona e giusta rispettare idee e opinioni altrui senza insultare e offendere la sensibilità di nessuno, ma questo dovrebbe essere compito di chi apre la porta di casa e accoglie senza scrupoli trasformisti che passano da un’identità all’altra cambiando nick con la stessa velocità del battito d’ali di una falena.

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