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https://youtu.be/9IRqmhGYOTM
Al di la del valore, che possa avere la serie all or nothings, in se, rimane un esempio di cosa sia diventata la Juve in questi anni.
Un club di livello assoluto.
Pari a quello che sono il Real, il Barça, lo United ed altri.
La Juve ha una dimensione che gli altri club dello stivale non riescono neppure ad immaginarsi.
E tutto questo è nato dalle idee 3 imprenditori come Andrea, John e Lapo.
Criticati, spesso paragonati all’Avvocato e ad Umberto come esempi negativi.
Ed invece, se oggi nel mondo, negli store, a fianco delle maglie di Real United e Barcellona vediamo quella della nostra amata, è grazie a ciò che giovani rampolli hanno saputo fare.
Certo abbiamo assistito ad orrori ed errori, purtroppo Marotta a posteriori ne ha fatte di ogni, ma ne usciremo ancora più forti.
In attesa della superlega naturalmente.
Il prossimo anno alla visione degli incassi televisivi e da sponsor tra Premier e le altre leghe ci sarà da divertirsi, altro che plusvalenze.
https://www.ju29ro.com/archivi/articoli/altri-scandali/96-la-vendita-del-marchio
IBRA RIACCENDE CALCIOPOLI
“Moggi con me è stato il top. Quei due scudetti li abbiamo vinti e nessuno ce li può togliere.
Nessuno può cancellare il sudore, la fatica, la sofferenza, gli infortuni, i gol.
Per questo, quando dicono che in carriera ho vinto undici scudetti, li correggo: sono tredici.
Moggi era uno che incuteva soggezione, anche se non a me…”.
Ha aspettato il momento buono per vendicarsi su Materazzi e in un derby lo fa.
Ora ha promesso di farlo su Lukaku e spera che Chelsea e Milan si incontrano.
UOMO AVVISATO MEZZO SALVATO
QATAR – “Josh Cavallo sarebbe il benvenuto in Qatar, nessuno è insicuro da noi.
Ma vanno evitate pubbliche manifestazioni d’affetto, che sono disapprovate.
E’ l’unica indicazione da rispettare, per il resto tutti possono vivere la propria vita. Gli omosessuali possono venire in Qatar come qualsiasi altro tifoso e possono comportarsi come qualsiasi altra persona.
Quel che dico, semplicemente, è che dal punto di vista della percezione dell’affettività in pubblico, la nostra è una società conservatrice.
Sappiamo che il Mondiale è un possibile palcoscenico per proteste su questi temi, ma non siamo preoccupati”.
Sono le parole del direttore esecutivo del comitato organizzatore dei Mondiali Qatar 2022, Nasser al Khater, che ha risposto così alle polemiche sui diritti umani.
Il direttore esecutivo ha parlato anche del calciatore australiano che il mese scorso fece coming out aggiungendo che avrebbe “paura ad andare a giocare” il primo Mondiale in un paese arabo, dove l’omosessualità, secondo la sharia, è potenzialmente punibile con la morte.
Della serie che se vi dovesse venire il prurito fatevelo passare senza grattarvi…
@MilanoFinanza
Exor ha 9 miliardi di munizioni e prepara acquisizioni nei settori della sanità, del lusso e tecnologia. Durante un punto stampa il presidente, John Elkann, ha illustrato le direttrici di sviluppo della holding per i prossimi due anni. Quando la vendita da 7,7 miliardi di Partner Re a Covéa sarà conclusa, la cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann avrà risorse per 10 miliardi di euro da dispiegare fra 2022 e 2024.
Exor investirà 500 milioni di euro in buyback e altri 500 milioni per ridurre il debito da 4,5 a 4 miliardi di euro entro la fine del 2022. I residui 9 miliardi, come detto, verranno investite nello sviluppo delle grandi aziende partecipate ( Stellantis, Ferrari, Cnh e presto Iveco), nella crescita del portafoglio startup di Exor Seeds e soprattutto nello shopping. A questo proposito, Elkann ha sottolineato l’intenzione di “creare un ponte con l’Asia e la Cina”, avvertendo comunque che il focus della holding rimangono gli Stati Uniti ed Europa.
Quanto alle voci su Armani, Elkann ha rimarcato il buon rapporto umano e professionale con il fondatore della maison, Giorgio Armani, smentendo però l’interesse di Exor per l’acquisizione o per un investimento nel gruppo. “Armani non è in vendita, è irrispettoso alimentare indiscrezioni che non hanno fondamento”. Il presidente e ad della holding si è anche mostrato fiducioso sul futuro da società indipendente di Iveco, prossimo allo scorporo da Cnh Industrial e alla quotazione a Piazza Affari. “Iveco si svilupperà in maniera autonoma e sarà uno dei più importanti gruppi basati in Italia”, ha detto, preferendo non commentare le ipotesi di future alleanze con altri produttori di camion e bus.
Più volte interrogato sulla Juventus e sulla bufera giudiziaria legata alle plusvalenze, Elkann ha ribadito la fiducia nel management attuale del club, esprimendo fiducia sulla capacità di superare questo momento difficile. ” Juventus ha già risposto, la società sta collaborando e confida di poter far luce su tutti aspetti contestati. Per Exor e per quanto mi riguarda sono fiducioso nell’operato della magistratura italiana” ha detto. “Il club ha un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo amministratore delegato, un nuovo direttore sportivo, un nuovo allenatore che con il presidente e il vicepresidente stanno affrontando i problemi in campo e fuori”.
Non è mancata una velata stoccata alla Uefa. “Nel calcio regolatore e organizzatore sono lo stesso soggetto, bisognerà capire come evolverà il modello di gestione dello sport”. ha rimarcato. “Nella Formula 1 non è così: c’è la F1 e c’è la Fia, organizzatore e regolatore non coincidono”. Parole che fanno eco a quanto più volte sottolineato dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che è fra i promotori della Superlega, il tentativo di secessione dei top club dalla Uefa.
MOGGI SU CALCIOPOLI
“Ibra dice che gli scudetti tolti alla Juventus sono stati vinti sul campo? Ha perfettamente ragione, e a differenza di tutti i quaquaraquà che stanno nel calcio lui è una persona seria. Questo ragazzo è venuto dalla strada, ha trovato la ricchezza e neanche se ne vanta; chiaro che non abbia paura di esprimersi contro chi, orbo dal tifo, vorrebbe sentire parole diverse. Alla Juventus gli scudetti sono stati tolti da chi aveva interesse a far fuori chi sapeva lavorare bene.
Come oggi per le plusvalenze: il nome Juventus è scritto a caratteri cubitali, quello degli altri club con caratteri da annuncio mortuario.
Ibra ha ragione, quegli scudetti sono stati vinti sul campo e nessuno può dire diversamente, perché nessun processo ha stabilito che il campionato fosse alterato”.
Cinzia, Ben.
Interessante il discorso e quanto mai attuale.
Avete detto tutto voi, non mi permetto di aggiungere altro perché in fondo la vediamo allo stesso modo.
Sul modo di agire di Andrea. Non lo accuso di nulla, sia chiaro, se non forse di mischiare od aver mischiato il lavoro con la vita privata. Ma è la nuova cultura di tendenza, nasce negli USA e da una risposta al tempo lavorativo in aumento, ed alle soddisfazioni economiche in diminuzione. Secondo questa filosofia, vita e lavoro diventano un tutt’uno. Giusto? Sbagliato? Non sta a me giudicare.
Per il resto solo complimenti per aver dato alla Juve una dimensione forse fino ad ora solo immaginata.
Questo si scontra con una visione arcaica che è ben evidenziata da Sconcerti quando accusa: “Agnelli? Ha cercato di fare della Juve una piccola Fiat e li sono nati i problemi. Tutto trasuda di efficienza e lusso”
Narra di un calcio di successo che è già diventato industria, e di un calcio che vuole mantenere il suo status senza evolversi.
Mi chiedo dove sia il problema, il discorso è il seguente.
L’NbA fattura intorno agli 8mld di dollari annui , NFL invece 10mld di dollari. Cifre che derivano dai nuovi contratti sull’intrattenimento televisivo per più anni.
E la UEFA? Nel triennio 2018-2021 ha stretto accordi per 1,8 mld di dollari.
Se consideriamo che in termini di spettatori ha il triplo rispetto all’NfL ed il doppio di NbA possiamo capire facilmente cosa stia succedendo.
E’ questa una colpa? Voler investire per guadagnare piuttosto di spendere per far felici i tifosi?
La colpa semmai è non essere riusciti, non a creare una struttura, ma di non averci messo dentro gli uomini giusti per farla funzionare.
La frase “volevamo diventare come il Real Madrid, è stato un sogno” nasconde il bassissimo livello dei dirigenti del nostro calcio, capaci si di improvvisare, ed anche bene, ma privi della capacità di studiare una situazione complessa ed affrontarla con modelli analitici capaci di dare risultati sul medio o lungo periodo.
L’esempio dell’U23 potrebbe essere illuminante.
Tanto per capire tra i settori giovanili capaci di produrre giocatori che giocano nei primi 5 campionati Europei si distinguono:
il Barcellona – 38; il PSG – 33; il Real – 31 nei primi 3 posti, il Chelsea – 20 è 8°; l’Ajax – 20 è 9°; il Machester U.td – 19 è 10° ecc. Player trading vero, reale, capace di auto sostenere i vivai creando valore aggiunto.
Tra le italiane si distinguono l’Atalanta al 7° posto con 22, il Milan al 14° posto con 18. La Juve non figura tra i primi 25 di questa speciale classifica.
Segue il numero delle giovanili, che giocano nelle formazioni vincitrici della CL:
Barça – 11; Chelsea – 8; Liverpool – 6; Real – 4; Bayern – 4.
Insomma il quadro seppur frammentario e ridotto ad un solo aspetto, ci racconta benissimo cosa non ha funzionato nella Juve e non sono certo Agnelli ed Elkan od i loro rapporti. Alla base di tutto c’è, una categoria di dirigenti che opera nel calcio senza una cultura adeguata, per affrontare un business del livello richiesto. Marotta? Paratici?
Intanto sono stati sostituiti, a stretto giro di posta, stanno venendo fuori i buchi della loro gestione basata sulle plusvalenze e sul mercato. Questo a prescindere dalle indagini in corso che sono un altro paio di maniche.
Qualcuno può darmi delle delucidazioni su questo articolo? Grazie. No, xchè ovviamente nessuno ne parla.
https://www.calcionapoli24.it/zoom/plusvalenze-che-passione-per-il-napoli-oltre-200mln-dal-2018-al-2020-n502072.html
Eh beh però, il Napoli non è pericoloso per il sistema. Il Napoli è il sistema. Mica è pericoloso chi usa il sistema, chi lo sfrutta e chi ci campa. Quello pericoloso è colui che vive fuori dal sistema o chi ne vuole uscire.
Non è lo zio che vive a sbafo in casa, il problema, lo abbiamo ce lo teniamo e gli vogliamo pure bene.
Quello pericoloso è il figlio che lavora e che se ne vuole andare per i fatti suoi, perché porta i soldi a casa…
Capisci a me!
Nel 2006, la Juve avrebbe spiccato il volo, si sarebbero ritrovati un altro Real in casa, ce lo hanno impedito.
Nel 2020 la Juve sarebbe entrata in superlega, portandosi via gli incassi e vuoi che glielo lascino fare?
HANNO DIMENTICATO PABLO…PABLO É VIVO!
Non é ancora trascorso un anno ma quelli di France Football se lo sono giá scordato.
Peró il campione umile, l’uomo semplice, non ha necessariamente bisogno delle cerimonie dei francesi e sará ugualmente felice di essere ricordato da chi ha sognato e si é emozionato tanto coi suoi gol da sentire ancora i brividi nel rivederli.
Ciao caro campione che per primo hai inventato le notti magiche!
Nei nostri cuori sei ancora vivo e ti ricordiamo cosi, cantando e…segnando!
https://www.youtube.com/watch?v=N5VOJT2KoQA
L’ho già scritto e lo riscrivo. Ho avuto la fortuna di incontrarlo e fare una foto insieme in quel di Parma marzo 2019 in occasione di una partita della nazionale. Un grande.
Pablito Rossi è sempre nei nostri cuori perchè il suo è un ricordo rappresenta ( almeno per me)la spensieratezza della mia giovinezza condita da soddisfazioni calcistiche che nessuno di noi che hanno vissuto quel 1982 potrà mai dimenticare.
E questo era un allenatore moscio? Oppure era la squadra moscia? Guardate come rientrano in campo (soprattutto De Ligt) dopo i 2 cazziatoni di Bonucci e Pirlo. Boh, o questa serie è una finzione oppure non so più che cosa dire 🤷
https://youtu.be/KxP1tamyuqs
Mah, avrei voluto vedere la nuvoletta di droplets uscire dalla bocca. Tant’é che poi hanno perso in casa col Benevento.
Forse sarebbe stato piú opportuno un discorso di questo tipo:
https://www.youtube.com/watch?v=XuNt8-VFon0
