Pagelle Juventus Venezia 2-1

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6,5 Poche parate per Tek ma una su una punizione è davvero insidiosa. Anche nel finale non si fa sorprendere da una punizione velenosa dalla trequarti. Sul gol non ci arriva ma non sembra colpevole.

Danilo 6,5 Gioca una bella partita intensa in cui forse mancando Cuadrado è chiamato a spingere più del solito. Lui non si tira indietro e spesso gravita nella metà campo avversaria. Nel finale su angolo arriva di testa a fare l’assist a Bonucci.

De Ligt 6,5 Partita di grandi sportellate con Henry e penso che il duello lo vince il nostro abbastanza nettamente. Sul primo gol uno stacco alla Cristiano Ronaldo per volare in cielo a prendere ed appoggiare per il primo gol di Bonucci.

Bonucci 7,5 Partitona da migliore in campo. Due gol da centravanti e vittoria importante per la classifica. Nel mezzo dell’incontro spesso illumina con aperture precise per Morata e Vlahovic. Sono 35 oggi. Un bel compleanno.

Pellegrini 6,5 Inizio straripante dove salta sulla sua fascia avversari come birilli. Coglie una bella traversa e apparare veramente volitivo rispetto al consueto. Stava giocando uno dei suoi migliori incontri poi credo a causa di un giallo si innervosisce troppo e Allegri lo tira fuori.

Bernardeschi 5,5 Rimesso nuovamente a destra dove l’ultima volta non aveva fatto per niente bene quest oggi gioca una partita quasi decente. Per lo meno l’inizio è incoraggiante dove si procura un rigore che l’arbitro non gli fischia.  Giocando a destra dovrebbe avere buono il tiro di sinistro rientrando ma io trovo che in questa posizione sono più che altro le volte che si perde.

Zakaria 5,5 Già sempre poco lucido di suo  corre tantissimo e questo è utile ed è un merito, tuttavia rischia un rosso che probabilmente ci sarebbe e questo forse ne pregiudica la prestazione. Si impegna nel recupero di palloni e cerca inserimenti ma con poco costrutto. Bravo a non cadere nel tranello del secondo giallo. Intelligente.

Miretti 7 Bella partita per questo giovane che ha piedi e visione e anche personalità. Con la palla al piede ci sa fare mentre in certi momenti della partita fa fatica a smarcarsi e trovare la palla fra le linee. Buoni un paio di inserimenti con relativo tiro. Gli è mancato il gol ma è promosso a pieni voti.

Rabiot 6,5 Ancora una buona prova per Rabiot che ormai gioca ininterrottamente da tantissime partite. Recupera palloni e con corsa e voglia li riporta nell’area avversaria. Il ragazzo è cresciuto molto ed è in fiducia. Se trovasse quei 4-5 gol all’anno che aveva anche Matuidi …

Vlahovic 6 Ha ragione il mister che deve giocare più calmo ed esser meno confusionario perchè gioca ogni partita come fosse l’ultima della sua vita e onestamente non sempre è necessario. Comunque la sua prestazione è buona perchè tiene palla si smarca gioca con i compagni cerca il gol di testa e di piede insomma il suo per me lo fa.

Morata 6 Partita discreta con alcuni buoni spunti peccato sia sempre troppo altruista e voglia mandare in gol gli altri quando magari sarebbe più facile concludesse lui. In ogni caso il suo impegno è sempre encomiabile anche nelle sere in cui non è brillantissimo.

Dybala 5,5 Risparmiato dal primo minuto entra con pubblico che lo acclama ma non combina molto. Come ormai consuetudine i primi palloni sono sempre persi in modo banale e molle. Per fortuna dopo questi errori si ridesta e almeno tiene palla e si conquista i falli che fanno rifiatare la squadra. Un tiro alto. La prestazione della squadra con lui in campo non migliora affatto anzi.

Alex Sandro 5,5 Come per Dybala la prestazione sua non migliora la squadra e non è migliore di chi stava già in campo. Fra l’altro Allegri sostituisce Pellegrini perchè ammonito e Sandro come entra si fa ammonire. Mentalità pazzesca.

Kean 6 Moise entra abbastanza bene si va a prendere palloni prende iniziative e lotta. Non riesce ad arrivare al tiro ma se l’intento era rinfrescare l’attacco con il suo ingresso si ottiene sicuramente il risultato sperato.

Chiellini sv Entra molto bene.

Arthur sv Anche Arthur nei pochi minuti fatti ha fatto bene.

Juventus 6 Una buonissima Juve per 25 minuti. Poi un calo e il pareggio anche meritato del Venezia.  Ancora la Juve che la riprende e che è li a reagire e vincere ma un poco troppa difficoltà. Diciamo che contro l’ultima in classifica si poteva vincere in modo più semplice tuttavia il fatto che giochino sempre i soliti e alcuni anche fuori ruolo non è effettivamente di aiuto.

Allegri 6 Porta a casa i 3 punti non senza fatica ma il risultato era davvero quello che più contava in questo momento visto che con il pari della Roma la qualificazione Champions è matematica e ci siamo tolti un peso. Bene l’esordio di Miretti. Male il calo che ha consentito al Venezia di trovare il pari.

Arbitro 4 Molto difficile arbitrare male Juve Venezia bisogna mettersi d’impegno proprio. Nei primi minuti c’è un rigore netto su Bernardeschi e vien sorvolato, Zakaria per onestà fa un fallo da rosso diretto e viene graziato, subito dopo c’è un altro rigore su Vlahovic che viene toccato sul piede di appoggio mentre sta calciando e niente. Nel finale c’è un possibile rigore e siamo ancora sull’ 1-1 per un fallo di mano per un cross che arriva da 20 metri e viene toccato di braccio e pure questo viene giudicato involontario. Insomma mi chiedo la Juve per avere un rigore quest’anno cosa deve fare?

  1. Le tue pagelle, ultimamente, sono troppe generose.
    Vogliamo accontentarci, ma anche qui ci sarebbe da fare una riflessione: la squadra non va, non si produce gioco, non si gestisce la partita e lo spartito sembra essere unico: dipende dagli uomini, ma anche da chi li mette in campo!
    Abbiamo subito la pressione dell’ultima della classe e abbiamo badato al sodo facendo goal su palle inattive

    • Alessandro Magno

      Abbiamo vinto e siamo matematicamente in Champions con tre turni fi anticipo.

      • Diversità di visione.
        Rinuncerei al bel gioco, accetterei la situazione disperata e la necessità di fare punti, ma un allenatore così non va lontano anche se gli metti gli uomini TOP: vedasi Vlahovic!

        Cosa auspichi per il prossimo anno, obiettivamente? Che arrivino: M.Savic, Di Maria, Molina, Raspadori, qualche giovane rampante e che le cose cambino?

  2. In casa contro le medio-piccole sempre la solita partita mezza moscia con qualche sprazzo di potenza e molti momenti di approssimazione e spocchia.
    All’inizio era perché eravamo traumatizzati dall’addio improvviso di CR7, a meta’ eravamo ancora alla ricerca di un’amalgama di squadra, adesso è perché giocano sempre gli stessi causa infortuni.
    Fatto sta che quando giochiamo in casa contro le medio piccole ci presentiamo sempre mezzi mosci con momenti di potenza con occasioni che puntualmente sbagliamo e poi smettiamo di giocare, ci facciamo mettere le mani addosso da gente inferiore perdendo tutti i duelli individuali e prendiamo il solito gol preannunciato da varie occasioni e campanelli d’allarme.
    Non si capisce con chi sbraiti in panchina Allegri, è tutto l’anno che fanno questa tipologia di partita contro le medio piccole, in campo ce li manda lui o no? I cambi li fa’ lui propinando gente improbabile prototipo del moscio come Dybala che ha chiaramente smesso di giocare anche se penso i suoi 630mila euro mensili mi pare glieli bonifichino regolarmente fino al 30.06, ma lui ha smesso già però…O come Alex Sandro che si fa’ ammonire a metacampo su un intervento talmente in ritardo che anche uno col binocolo sulla Luna lo avrebbe visto.
    Nonostante tutto e nonostante questa incapacità cronica del nostro allenatore di suscitare un minimo di interesse a chi manda in campo in questo tipo di partite, si è vinto e ora abbiamo il quarto posto.
    Bene.
    Basta cosi.
    Miretti molto bene, quindi non lo rivedremo più e si perderà in qualche anno in prestito nelle periferie del calcio. Come da tradizione sabauda che i giovani sono bravi si, ma solo quelli degli altri, i nostri no, devono andare in prestito fuori.
    Fa’ ridere che Rabiot non lo si poteva sopportare fino a poco fa’, ora a forza di giocare 90min ogni singola partita da vari mesi, è quasi diventato indispensabile. Titolare fisso per necessità, ora sembra anche bravo, toh.

    • Neppure io credevo che Rabiot fosse così, ed avevo preso una topica anche con Danilo, ma il tempo ci fa vedere cose nuove. Meglio così.
      Aspetto al varco un vecchio amico che mi parla male del duo Chiellini Bonucci perchè ( secondo lui) l’anteguerra del gioco e che quindi causa principale del non gioco Juve.
      Ce ne accorgeremo quando non ci saranno più quanto mancheranno questi ” tiratori di carretta “.

  3. IL FISCHIO FINALE DEL 1° MAGGIO

    Terminata la partita tra Roma e Bologna 0-0.
    La Juve in Champions e Federico Chiesa è ufficialmente un giocatore della Juventus.

    La qualificazione della Juventus alla Champions League 2022/23 ha fatto scattare l’obbligo di acquisto della Juventus per 40 Milioni pagabili in 3 esercizi a cui si aggiungeranno fino un massimo di 10 Milioni in base ai risultati sportivi raggiunti.

    Chiesa è arrivato nell’ottobre 2020 in prestito oneroso biennale per un totale di 10 Milioni.
    E con il fischio finale di Roma-Bologna si è finalmente sancito il matrimonio bianconero.

  4. LE PERCENTUALI DI CHI SA DI CALCIO

    La Juventus andò in finale Champions contro il Real nel lontano(?) 2017, le percentuali di passare contro il Barça erano date da esperti(?) “carciofolari” antiallegriani allo 0,01% (sappiamo tutti come finì e nemmeno è stata messa la marcia indietro per rimediare alle “puttanate” dette e non cadere con la faccia nella merda).
    Quest’anno va tanto di moda il settimo posto affibbiato alla Juve poco tempo fa…nonostante, ecco qui mancava matematicamente quello 0,01% (risultato Roma-Bologna) per il posto in Champions, eppure si continua a dare addosso a una squadra partita malissimo dovuto anche alle “papere” di Coso e continuato con infortuni a scelta, quanti ne vuoi, e ai vari varisti e arbitri incompetenti.

    A Udine la goccia traboccata ha allagato campo e città…la cosa continua vergognosamente come già successo altre volte che gli errori arbitrali a favore dell’inda non si riescono nemmeno più a contare senza preoccupare minimamente chi dirige il baraccone del calcio italiano…tutto in favore della solita squadra di nerobleau vestita.

    Credo di non esagerare se dico che Dzeko andava espulso per la esagerata simulazione sull’azione del rigore concesso.

    • Mah, credevo pure io che avesse tirato indietro il piede per cadere volontariamente.
      I giornalai varisti in altre occasioni avrebbero detto in tutte le salse che era da ammonire per simulazione. Addirittura stanno ancora parlando del rigore dato alla Juventus contro quella squadra di m. quando Cuadrado fu “toccato veramente” da perisic e cadde in area.
      Non so più cosa pensare, ma noi siamo faziosi ed anti, quindi non possiamo vedere come vanno bene le cose.
      E’ letteralmente uno schifo.

  5. Impossibile chiedere di più ad una Juve spompata, Allegri dice giustamente perchè giocano sempre gli stessi, blindato il posto fra le prime 4 (solo i mentecatti che si fanno rivoltare come un calzino dagli psicolabili potevano pensare che la Juve non era fra queste) Allegri contro il Genoa dovrebbe mandare in campo la primavera, perchè l’unica partita da vincere in cui non ci saranno attenuanti è quella dell’11 maggio contro gli accattoni scippattori.

    • Sa che ti dico Giò, meglio continuare a vincere, abbiamo un età in cui di sorprese ne abbiamo già viste. Poi tra il quarto ed il terzo o ancora secondo posto balla qualche milioncino, meglio toglierlo a chi non saprebbe cosa farne.

      • Antonio la mia è ovviamente una forzatura, sai bene che non sono fra quelli per cui conta di più partecipare che vincere, quello è un mantra che lascio volentieri agli snob e ai radical chic inter- connessi con gli scippatori di scudetti taroccati.

  6. SIAMO LA PEGGIORE TIFOSERIA D’ITALIA?

    Uhm, ragioniamoci un po’ sopra.

    – Siamo gli unici che 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲, trovando scuse per aver vinto (“scudetti vinti senza nessuno” “abbiamo il fatturato più alto”), sminuendole tutte le volte in cui si può (“a cosa serve vincere altri scudettini?”).

    Gli interisti vanno fieri dei loro scudetti, compreso quello di cartone e di sicuro non li definiscono “scudettini”.

    I napoletani, per quanto ne abbiano più persi in albergo che vinti sul campo, ancora festeggiano quel poco che hanno vinto.

    – siamo gli unici che invidiano quelli che hanno proprietà sconosciute, cinesi, straniere, mentre il mondo intero invidia l’unicità di una Famiglia, proprietaria di un club da quasi un secolo;

    – siamo gli unici che 𝗼𝗱𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 che ha vinto 5 titoli consecutivi e che ha riportato la Juve (quasi) in cima all’Europa, dopo anni di oblio (aspetta che ho già il commento: “eh ma era merito di Conte” “eh ma quest’anno, allora?”… come volevasi dimostrare);

    – siamo, soprattutto, l’unica tifoseria all’interno della quale ti devi GIUSTIFICARE e sentire a disagio se provi ad essere 𝘰𝘳𝘨𝘰𝘨𝘭𝘪𝘰𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘢 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘢, della sua storia, delle vittorie, accettando anche le sconfitte;

    – siamo gli unici che 𝗼𝗱𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶;

    – siamo gli unici che, per amore verso UN GIOCATORE (indovinate un po’ chi è?) che da mesi si comporta come un bambino viziato, arrivano ad annunciare la fine del proprio tifo;

    – siamo gli unici che hanno uno 𝘀𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗺𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗼’ 𝗲’ 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲 perché i suoi ultras sono offesi per la fine dei privilegi (e la cacciata dei delinquenti).

    – siamo l’unica tifoseria per la quale, se vuoi visibilità sui social con i tuoi video, le tue chat, il tuo blog, il tuo account twitter, 𝗱𝗲𝘃𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶-𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲, 𝗮𝗻𝘁𝗶-𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗮𝗻𝘁𝗶-𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮’ e devi farti le pippe quando guardi le squadre altrui (come la Fiorentina).

    – siamo gli unici AL MONDO che, in pieno ciclo trionfale (9 scudetti), dileggiano società, giocatori e mister e parlano di squadra e società in crisi e di cui vergognarsi;

    – siamo gli unici, infine, che per primi non credono nel proprio mantra, nel proprio slogan e cioè: “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”, preferendogli un “meglio rischiare di perdere che vincere giocando male”.

    𝙎𝙞𝙖𝙢𝙤, 𝙦𝙪𝙞𝙣𝙙𝙞, 𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙜𝙜𝙞𝙤𝙧 𝙩𝙞𝙛𝙤𝙨𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙖?

    Ecco, per fortuna la stragrande maggioranza dei 14 milioni di tifosi juventini non sono quelli che fanno più rumore sui social.

    Ma siccome i social sono, ormai, la rappresentazione della realtà, possiamo concludere che forse non siamo la peggior tifoseria d’Italia ma ci teniamo ad apparire come tale.

    E chi è che se la ride?

    I nostri nemici, ovviamente.

    Sì, dai, quelli che non vincono mai eppure possono permettersi di prendere in giro noi perché “non vinciamo la Champions!”.

    Per fortuna ci sono i tifosi veri, quelli che hanno le proprie idee, quelli che magari non amano tizio e adorano invece caio che però viene mandato via, che mai si vergognano di tifare per questa squadra.

    Nella buona e nella cattiva sorte.
    (Emiliano Faziosi)

    • Articolo di buon senso, ma non credo che lo leggeranno in molti, soprattutto quei tifosi ancorati alle proprie fissazioni.

    • Ma guarda, penso sia esagerato.
      Esistono disfattisti e idioti in tutte le tifoserie e solitamente questi si esprimono su FB e i social in generale perchè hanno bisogno di far sapere al mondo che la loro opinione negativa è molto più importante di tutto il resto. Sono in minoranza, la stragrande maggioranza degli juventini non è così, e mi pare che su questo blog vi preoccupiate tutti quanti molto più di cosa dicono alcuni tifosi juventini di quanto invece spesso e volentieri la squadra giochi male oppure diciamo giochi con grossa approssimazione, per essere buoni.

      • Beato te che non ti preoccupano gli juventini…a me preoccupa la loro non retromarcia, speriamo che gli funzionano almeno i freni.

        • Beato me, cerco di interessarmi alla parte tecnica del gioco del calcio, i tifosi diranno sempre la loro e non mi preoccupano e non mi preoccupano più da dopo quella vergogna di calciopoli del 2006, dove la società per cui tifavo e tifo si fece rappresentare da gente ridicola come cobolli gigli che dava contro a se stesso e alla Juve che rappresentava, pur di far fuori i dirigenti che li aveva portati in alto si è autoretrocesso in B fregandosene se agli altri venivano regalati scudetti a tavolino.
          A me il tifoso va bene, sia che critica sia che osanna, l’importante è che ci sia. Che non è poi così scontato.

          • Rem17,
            perdona l’intromissione, qui parli di interesse per la parte tecnica del gioco ma nel post sotto indirizzato a te in cui ho provato ad aprire un dialogo su questo argomento non ho ancora letto nulla da parte tua, poi riscusami ma su calciopoli parli di responsabilità della società per non essersi difesa senza conoscere i particolari di un processo sportivo in cui la Procura non ha messo a disposizione tutte le telefonate intercettate ma solo quelle in cui erano implicati i dirigenti della Juve? ti chiedo allora in che modo secondo te avrebbe potuto e dovuto difendersi la società se di questo è venuta a conoscenza solo con anni di ritardo quando sono saltate fuori anche quelle compromettenti sia l’inter che di altre società?..

            • Aggiungo che quando sono riemerse le intercettazioni con gli illeciti dei prescritti la Juve ha presentato una serie di ricorsi per togliere lo scudetto del 2006 all’inter, l’ultimo a marzo di quest’anno in cui si precisa che l’Istanza non mira ad ottenere una sanzione disciplinare nei confronti degli scippatori di scudetti altrui, per evitare di sentirsi rispondere che tale decisione è materia esclusiva della Giustizia Sportiva e non degli Organi di governo della Federazione.

  7. “Discussione: Processo Calciopoli: chi ha cancellato le telefonate dell’inter?

    Anno 2006:
    2 maggio (inizio della farsa): emergono le intercettazioni delle utenze telefoniche dei dirigenti di Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina effettuate dal 2004 al 2006 su ordine delle Procure di Torino e di Napoli.
    16 maggio (dopo 14 giorni): il CONI, dopo aver ordinato il commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio, nomina Guido Rossi commissario della FIGC.
    23 maggio (dopo 21 giorni): Francesco Saverio Borrelli viene nominato capo dell’Ufficio Indagini della FIGC.
    26 maggio (dopo 24 giorni): il Procuratore di Napoli consegna a Borrelli (nominato 3 giorni prima) gli atti che saranno alla base dei processi sportivi.
    4 giugno (dopo 1 mese e 2 giorni): partono le audizioni di Borrelli, che proseguiranno nelle due settimane successive.
    19 giugno (dopo 1 mese e 17 giorni): Borrelli chiude la relazione sul lavoro svolto, e la consegna alla Procura federale.
    29 giugno (dopo 1 mese e 27 giorni): inizia il maxiprocesso (!) allo stadio Olimpico.
    4 luglio (dopo 2 mesi e 2 giorni): Palazzi chiede per la Juventus la retrocessione in serie C, e la revoca di due scudetti.
    14 luglio (dopo 2 mesi e 12 giorni): la CAF emette la sentenza di primo grado, che manda la Juventus in serie B con 30 punti di penalizzazione.
    23 luglio (dopo 2 mesi e 21 giorni): si celebra la prima udienza del processo di appello davanti alla Corte federale presieduta da Piero Sandulli.
    25 luglio (dopo 2 mesi e 23 giorni): esce la sentenza della Corte federale, che conferma per la Juventus la condanna alla serie B, ma con “soli” 17 punti di penalizzazione.
    26 luglio (dopo 2 mesi e 24 giorni): assegnazione dello Scudetto di Cartone all’Inter.

    Anno 2010:
    30 marzo (la farsa riparte): ju29ro.com svela nelle news quotidiane il ritrovamento delle telefonate “sfuggite” tra dirigenti interisti e designatori. Nei giorni successivi, comincia la divulgazione degli audio “smarriti”.
    6 aprile (dopo 6 giorni): Palazzi apre un fascicolo ma non avvia nessuna inchiesta, “per non inficiare l’iter del processo penale” (!)
    21 aprile (dopo 21 giorni): Palazzi apre ufficialmente la nuova inchiesta, e richiede il “nuovo” materiale alla Procura di Napoli.
    10 maggio (dopo 1 mese e 10 giorni): il CDA della Juventus delibera a favore della presentazione di un esposto per la revoca dello Scudetto di Cartone.
    19 giugno (dopo 2 mesi e 19 giorni): Andrea Agnelli, appena insediato come nuovo presidente della Juventus, scrive ai tifosi chiedendo con forza che la giustizia sportiva sia “uguale per tutti in qualsiasi momento”.
    24 giugno (dopo 2 mesi e 24 giorni): Palazzi fa sapere che intende aspettare le trascrizioni ufficiali del perito Porto prima di procedere. E’ da notare come, nel 2006, il tempo già passato dopo la scoperta del nuovo materiale fosse stato sufficiente per completare indagine, processi, e procedere all’assegnazione dello Scudetto di Cartone.
    3 luglio (dopo 3 mesi e 3 giorni): oltre 4 anni dopo l’inizio della farsa, Abete richiede alla Procura di Napoli l’acquisizione di tutte le intercettazioni.
    5 agosto (dopo 4 mesi e 5 giorni): Abete si sfoga pubblicamente, lamentandosi della lentezza nel processo di acquisizione delle telefonate richieste alla Procura di Napoli.
    28 agosto (dopo 4 mesi e 28 giorni): in un’intervista a Sky, Andrea Agnelli dichiara di aspettarsi una risposta della FIGC “in tempi brevi” (!)
    16 settembre (dopo 5 mesi e 16 giorni): la FIGC acquisisce i 228 CD che contengono le circa 170.000 telefonate intercettate nel corso dell’indagine della Procura di Napoli.
    18 settembre (dopo 5 mesi e 18 giorni): la FIGC sta per mettere le mani sulle trascrizioni ufficiali delle 90 intercettazioni che tirano in ballo Facchetti e Moratti.
    22 settembre (dopo 5 mesi e 22 giorni): Agnelli e Marotta si presentano in Federcalcio per una “visita di cortesia” (!) ad Abete e Valentini.
    28 ottobre (dopo 6 mesi e 28 giorni): Andrea Agnelli, durante l’annuale Assemblea degli Azionisti, dichiara che la FIGC avrebbe garantito che l’esposto presentato sarebbe stato esaminato “a breve” (!).
    26 novembre (dopo 7 mesi e 26 giorni): Abete contesta il conteggio juventino dei giorni passati dalla presentazione dell’esposto, e promette una risposta “nei tempi tecnici compatibili con il buon senso” (!!).
    12 dicembre (dopo 8 mesi e 12 giorni): in un’intervista a Tuttosport, Agnelli ribatte alle precedenti affermazioni di Abete, e promette che presto chiederà spiegazioni.
    18 dicembre (dopo 8 mesi e 18 giorni): la Procura federale fa sapere che Palazzi sta per cominciare gli interrogatori relativi al nuovo filone di Calciopoli. Nel 2006, Borrelli partì con le audizioni un mesetto dopo l’uscita delle intercettazioni sui giornali.
    23 dicembre (dopo 8 mesi e 23 giorni): Bergamo viene sentito da Palazzi, ribadendo le stesse cose che va dicendo da oltre 4 anni.
    28 dicembre (dopo 8 mesi e 28 giorni): Pairetto viene interrogato dal vice di Palazzi, Ricciardi. Moratti, invece, è troppo occupato ad esonerare l’allenatore e a trovarne uno nuovo, quindi la sua audizione slitta a gennaio 2011.
    29 dicembre (dopo 8 mesi e 29 giorni): Abete finalmente fissa (bontà sua) una deadline per il lavoro di Palazzi, che dovrà essere concluso entro giugno 2011.
    Giugno 2011 (dopo oltre oltre 14 mesi): è la data entro la quale, secondo Abete, dovrebbe arrivare a conclusione il secondo filone di Calciopoli.”
    (da JU29RO)

    “I fatti cui si riferisce l’indagine del Pf Palazzi sono relativi al campionato 2004/05. Secondo il Cgs in vigore all’epoca, la prescrizione scatterà a maggio 2011. Un anno di tempo. La relazione con le conclusioni della Procura federale arriverà in data 1 luglio 2011.
    In data 1 luglio 2011, dopo un’indagine durata 15 mesi, viene presentata “la relazione di Palazzi”. 72 pagine che certificano, al di là della punibilità (o meno) dei comportamenti esaminati, che non esisteva nessun rapporto esclusivo o riservato dei nostri dirigenti con i designatori, e che quanto mostrato nel 2006 era meno che parziale. I designatori parlavano (come da essi stessi dichiarato) con tutti i dirigenti.
    In data 1 luglio 2011, dopo un’indagine durata 15 mesi, viene presentata “la relazione di Palazzi”. 72 pagine che certificano, al di là della punibilità (o meno) dei comportamenti esaminati, che non esisteva nessun rapporto esclusivo o riservato dei nostri dirigenti con i designatori, e che quanto mostrato nel 2006 era meno che parziale. I designatori parlavano (come da essi stessi dichiarato) con tutti i dirigenti.
    Il processo sportivo del 2006 è quindi stato monco: se la Procura avesse messo a disposizione tutte le telefonate, sarebbe dovuta andare a processo quasi tutta la serie A: potenzialmente, per almeno 13 squadre ci sarebbe dovuto essere il deferimento. Ne consegue che l’unico campionato davvero falsato è stato il 2006/07, quello successivo ai processi sportivi: altre società avrebbero dovuto essere deferite, giudicate, punite, penalizzate, magari retrocesse. Sarebbe certamente stata diversa la classifica finale, ma in alcuni casi sarebbero stati diversi addirittura i nomi delle squadre partecipanti.
    Nella relazione si afferma che l’inter (per mano dei propri dirigenti) ha commesso atti da deferimento per art.6 (illecito sportivo). Non necessariamente sarebbe stata condannata, ma sarebbe comunque dovuta andare a processo. Lo scudetto 2006 deve quindi esserle tolto: non ha i requisiti etici espressamente richiesti dai tre saggi chiamati in causa da Guido Rossi. Giancarlo Abete, presidente della Figc, sostiene che l’etica non va in prescrizione. Nei fatti, non darà seguito alle dichiarazioni d’intenti.
    Le responsabilità di quanto accaduto nel 2006 sono certamente da ascriversi alla Figc, ma anche ad Attilio Auricchio, capo degli investigatori, e alla Procura di Napoli (per la selezione delle telefonate).
    L’intero procedimento viene comunque archiviato: 3 degli indagati sono prosciolti, gli altri 16 non sono più perseguibili, per sopraggiunta prescrizione.”
    (da Juve a Tre Stelle | Un’emozione a strisce bianconere)
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    Nel 2006: 15 giorni per distruggere la Juventus.
    Dal 2010 al 2011: 15 mesi per salvare il qlo ai cartonati.
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  8. AIUTO STAGIONALE N° 22

    Tutto a loro favore…così si dovrebbe vincere facile eppure loro annaspano.

    Dzeko non viene nemmeno sfiorato e, giunto a casa, stramazza.
    L’arbitro è lì sul posto a pochi metri se non centimetri e vede realmente quello che è: GOFFA SIMULAZIONE.

    Dzeko rimane a terra fingendosi morto e chiama il var.
    L’arbitrotrasforma la simulazione in rigore. Moviola in campo.
    Poi arbitro, occhio di falco, vede il tocco di mano del portiere dell’Udinese dopo che il pallone tirato da Lautaro batte sul palo alla destra del portiere è che di testa lo mette in rete.

    Ricapitolando:
    Simulazione ➕️ var a chiamata ➕️ moviola in campo = Rigore per i prescritti.

    E la federazione fino a che punto vorrebbe prenderci per il qlo?

  9. Alessandro Magno

    Faremmo pure schifo ma nel girone di ritorno la juve ha fatto più punti del napoli e dell inter e gli stessi del milan. Fra l altro nelle partite contro nqueste 3 alla Juve mancano 3 rigori solari

    • Alessandro Magno

      Contando da quando sono arrivato vlahovic d zakaria la juve ha fatto più punti di tutti pure del milan

  10. Alessandro

    Sottolinei giustamente come nonostante il gioco non entusiasmante la Juve nel girone di ritorno ha fatto più punti di Milan, inter e Napoli, ma c’è da dire che nello stesso periodo la miglior difesa è quella del Milan che ha subito solo 7 gol, segue l’inter con 14 e il Napoli 18 e se (battuta sull’inter a parte) Allegri dice che anche questo campionato come gli ultimi 12 lo vincerà la miglior difesa, c’e da credergli. Non tutti però sono d’accordo, secondo qualcuno Allegri avrebbe detto una “cazzata” perchè negli ultimi anni in Italia i campionati sono stati dominati 9 volte dalla Juve e 1 dall’inter che erano talmente più forti e come ovvio hanno anche subito meno gol, allora ecco che non si puoi far a meno di pensare che non è stato Allegri a dire cazzate ma chi solo pensa che un assioma del genere sia stato dimostrato perchè solo per fare un esempio, la Juve di Conte (non certo una squadra “passiva”) che vinse lo scudetto nel 2011-12 non era sicuramente la squadra più forte (tutti ricorderanno che era il Milan di Allegri) ma fu la squadra che subì il minor numero di gol, ed è forse questa la vera grande “eredità” che la Juve di Conte ha lasciato alla Juve di Allegri.

  11. Rem17

    A proposito di gioco qualche giorno fa in risposta ad un nuovo utente che ha sollevato la questione, ho parlato dei limiti del gioco di Allegri, un gioco la cui massima espressione è nel momento del recupero palla con le ripartenze in campo aperto degli esterni e i cambi di campo sul lato debole delle difese avversarie. L’aspetto discutibile è fuor di dubbio la difesa troppo bassa, con le due linee da 4 che in fase di non possesso scalano rapidamente sotto la linea mediana per coprire più terreno possibile nel minor tempo e -nel momento del recupero palla- per poter sfruttare gli spazi alle spalle della linea di pressing avanzata degli avversari. Purtroppo la mancanza di un giocatore come Chiesa ha penalizzato finora questo tipo di gioco, ma lo è anche quando gli esterni Cuadrado, Pellegrini, Bernardeschi (Alex Samdro francamente non so più cosa sia) per un motivo o per l’altro non riescono a ribaltare velocemente l’azione, ed è proprio in circostanze come queste che questo tipo di gioco mostra il maggior difetto, doversi difendere in area con tutti i rischi annessi e connessi perchè un centrocampo in cui non ci sono come nella prima Juve di Allegri palleggiatori in grado di far viaggiare velocemente il pallone in avanti e quando viene attaccato arretra pericolosamente sulla linea di difesa che purtroppo non è quella forte di allora. Il problema allora è forse a monte, colmare le lacune tecniche che in certe zone del campo non consentono di attuare un tipo di gioco più vicino ai canoni europei e che credo Allegri sia in grado di impostare come ha già dimostrato negli anni del dopo Conte e che certamente anche tu ricorderai, quelli in cui riuscì a portare la sua Juve per 2 volte in finale di Champions.

    • Io noto che Allegri è preoccupato da una cosa principalmente, e non è la tattica o il tipo di gioco o quanti sono in difesa o in attacco. A lui interessa prima di tutto dare alla sua squadra una solidità mentale tale per cui essa sia in grado autonomamente di affrontare le varie partite e le minipartite all’interno di uno stesso match. Lui dice sempre ad esempio che in una partita ci sono più partite da affrontare, esempio per 20min riesci a pressare alto e portarti all’attacco, poi passi, che so, mezzora a difenderti in area per gli attacchi dell’avversario, poi magari segni e allora devi gestire la palla e il match per altri 30 min fino a fine partita. Per fare questo, per avere questa specie di pilota automatico sempre innestato, gli servono giocatori pronti, soprattutto in mezzo al campo, capaci di capire come va la partita, non dico 11 campioni ma poco ci manca.
      Ed è sempre per questo motivo che Allegri quando parla di Vlahovic ad esempio non ti dice mai che è un futuro campione come dicono tutti, ti dice piuttosto che è caz*one che scende sempre in campo con la smania di spaccare tutto e tutti invece di rimanere calmo e capire quando dare la stoccata. Chiaro, ha 21 anni e Allegri lo sa.
      Il problema di Allegri è che la società sta andando a prendere giocatori opposti a ciò che serve a lui, giovani di prospettiva o gente in rampa di lancio con ingaggi bassi, gente che poi devi formare e plasmare con le tue idee e senza gli schemi di un Italiano o la grinta spasmodica a tutto campo di un Gasperini, cose che mancano ad Allegri.
      Ci riuscirà il prossimo anno? Io ho dei forti dubbi. A lui serve un real madrid e noi invece saremo ancora più giovani e inesperti di quest’anno.
      Che poi quest’anno, dopo l’inizio moscio, siamo riusciti a recuperare lo svantaggio e a riportarci pari agli altri con tutte le sfighe dei rigori non dati e gli infortuni, anche gli avversari hanno rallentato (non so, il napoli aveva iniziato con 8 vittorie nelle prime 8…) e tutto alla fine si è rimesso a posto.
      Ma il prossimo anno te lo scordi che possiamo fare un altro campionato così, con queste insicurezze e alti e bassi.
      E io invece temo che più giovani entreranno con Allegri e più saranno anni come questo, e non ne usciremo con lui.
      Oltretutto oggi il calcio va in direzione opposta, oggi fai fatica a portarti in area gli avversari per 20 – 30 min, ci sono 40 telecamere, il Var ti inquadra anche i laccetti, non puoi sbagliare una virgola e tutti i vertici mondiali vanno dietro a modelli come Guardiola quando invece Allegri rimane ancorato ai vecchi cambi trapattoniani chiellini per vlahovic per difendere un 2-1 in casa contro l’ultima.
      Quest’anno è andato bene così, soprattutto da Gen. in avanti, ma il prossimo come sarà? Mica gli possono comprare Modric e Benzema per sistemare i reparti…Anzi più probabile gli chiedano di mettere dentro i Fagioli e i Miretti e lui non li vuole proprio, non sa cosa farsene secondo me.

      • Per ricostruire una solidità mentale di squadra in un gruppo largamente rinnovato dopo un ciclo decennale di vittorie serve tempo. I primi a saperlo sono i dirigenti che per la ricostruzione si sono affidati all’usato sicuro Allegri, ed è stato lui stesso a dire che la società l’ha chiamato per un lavoro di costruzione della durata di 4 anni, anche se hanno cercato di accorciare un po’ i tempi grazie al mercato fatto a gennaio. Un fatto comunque è certo, quella attuale non è la Juve del suo primo quinquennio bianconero, talmente forte e solida da potersi permettere di tenere a distanza avversarie che difficilmente riuscivano a metterla sotto nel gioco e quasi mai nel punteggio, questa che ha ritrovato a luglio scorso è una Juve molto lontana da quella e lo è non solo a livello mentale ma sopratutto tecnico e tattico, e la questione non è inserire o meno i giovani nel nuovo progetto ma i pilastri intorno a cui costruirlo, perchè lo si potrà fare dopo aver rinunciato a calciatori non più funzionali al progetto come (purtroppo) Dybala, o strapagati e fisicamente esausti come Alex Sandro, Ramsey, etc., puntando su giovani di nuovo corso e possibilmente italiani, ma come dice Allegri dando loro il tempo di calarsi in una realtà completamente diversa dal passato, con un salto di caratura tecnica notevole a livello di squadra, in un processo di integrazione graduale come lo stesso Allegri ha fatto per gli allora poco più che ventenni Pogba e Dybala, periodo di adattamento necessario ed indispensabile anche per il promettente Miretti e per l’esuberante Vlahovic (penalizzato attualmente proprio dalla mancanza di centrocampisti incapaci di giocare in verticale) in un assetto tattico funzionale in ogni sua componente.

        • Quindi da quello che scrivi, dai per certo che verranno inseriti altri giocatori promettenti, possibilmente italiani, repulisti dei contratti pesanti e quindi una nuova stagione di transizione e di costruzione, e quindi simile a quest’anno.
          Oppure ritieni che Allegri riesca a costruire una squadra vincente anche partendo solo dai giovani?
          Io so questo ho molti dubbi.

          Ribadisco, non mi interessa se compri i campioni o se compri i giovani italiani o un mix di ambedue. Ma ogni allenatore ha bisogno di avere in mano il materiale giusto alle sue caratteristiche e per Allegri non so se i giovani italiani sono l’ideale per lui. Mi pare di no.

          • Non è esattammente quel che ho scritto, ho parlato di giovani validi da inserire e di pilastri intorno ai quali costruire un nuovo progetto di gioco, tradotto significa un mix di giocatori giovani fisicamenti integri e tecnicamente validi e altri già pronti al posto di quelli da dismettere, per colmare le lacune a centrocampo e completare la difesa.

      • Io più che altro non so se l’anno prossimo faremo un inizio come quello di quest’anno. Semplicemente devastante in negativo.

  12. SOLDI SOLDI SOLDI

    Così come Milan e inter, anche Juventus e Napoli sono già sicure di incassare 15,64 milioni di euro come bonus di partecipazione e come minimo (nel caso finissero al quarto posto in campionato quest’anno e uscissero dalla Champions ai gironi nella prossima stagione) circa ulteriori 5 milioni di euro dal market pool.
    In aggiunta, c’è anche la quota legata al ranking decennale/storico, che per i bianconeri è valsa 30,7 milioni di euro in questa stagione: quota che dipenderà da quali altre squadre si qualificheranno alla prossima edizione, ma sicuramente il club piemontese vedrà crescere a circa 33 milioni la propria quota avendo conquistato la quarta posizione nel ranking storico.

    C’è da lavorare ancora tanto per la prossima stagione se si vuole arrivare almeno in finale…

  13. ANDREA BOSCO

    Si avvicina la finale di Coppa Italia tra Juve e inter, e il giornalista di fede bianconera Andrea Bosco surriscalda il popolo bianconero con una constatazione.

    “Dovevo arrivare alla mia veneranda età per ascoltare un presidente della Juventus, spiegare che lui “vuole bene all’inter“.
    Parole e musica di Andrea Agnelli”, scrive lo scrittore prendendo spunto da una frase pronunciata da Agnelli nel corso di un evento.

    Ad Agnelli “rammento che se, dovesse mai, l’inter vincere lo scudetto, sarebbe per la squadra di Inzaghi il 20esimo: seconda stella.
    Peccato che uno di quegli scudetti sia di “cartone“: una delle più grandi porcate della storia del calcio”.

    “Rammento anche, ad Andrea Agnelli, che dagli anni Sessanta la società alla quale lui “vuole bene“ tira fango sulla Juventus. Cominciarono a tirarlo a suo papà Umberto.
    Avrebbero voluto (anche allora) vincere a tavolino.
    Andrea Agnelli ha saputo realizzare qualche cosa di irripetibile: 9 scudetti di fila. Quasi il doppio di quelli incamerati nei leggendari anni Trenta”.

    Tuttavisa, tuona Bosco “nessuno, mai, nella lunga vicenda della Juventus, aveva osato dire di “voler bene“ ad una società il cui (ex) presidente rivendica quel titolo costruito con maleodorante “imballaggio“ come “il più bello“.

    Il giornalista conclude con queste parole: “Il futuro, per questioni anagrafiche, non mi appartiene.
    Ma di una cosa sono certo. Lo spiegò, qualche anno fa, proprio Andrea Agnelli in una intervista a Sky: “Passano i giocatori, gli allenatori, passano i dirigenti e anche i presidenti: resta la Juve“. Appunto”.

  14. A-SSOCIAZIONE I-NCAPACI A-RBITRI

    Alfredo Pedullà si è espresso molto categoricamente, con un tweet sul suo profilo personale, sulla classe arbitrale italiana: “L’AIA oggi è Associazione Incapaci Arbitri. Nessuno si offenda, pura verità.
    Incapacità nel gestire qualsiasi cosa: dai rimborsi spese, al Var, a qualsiasi cosa.
    Un disastro di incapacità, qualcuno intervenga”.

    Con grande stupore, giusto così, arbitro e var di Spezia-Lazio sospesi fino a fine campionato…al contrario quelli di Torino-Cartoons e Juve-Cartonati sono stati premiati…
    La Juve paga…

  15. Ciao Ben, questa volta tra tutti, mi interessa il voto all’arbitro, essendo mio compaesano (nemmeno 10.000 abitanti nel Salento) e amico ovviamente di moltissimi miei amici, i quali mi dicono sia Juventino. Anche se onestamente, domenica non si è visto affatto 😀

    • Azz e non me lo dici Enea?
      La settimana prossima mi faccio un giro e me lo presenti che 4 parole come diceva Banfi sono meglio di due😂

  16. SECONDA FASCIA PER LA JUVE

    Il Milan (senza scudetto) è in bilico tra la terza e la quarta fascia.

    L’Italia è l’unico tra i top campionati europei a sapere già chi parteciperà all’edizione 2022/23 della Champions League, ovvero Milan, inter, Napoli e Juventus.
    Ma quali saranno le fasce con cui le italiane parteciperanno al sorteggio del prossimo 25 agosto a Istanbul?

    Chi vince lo scudetto tra Milan e inter sarà di diritto testa di serie, raggiungendo Real Madrid, Bayern Monaco, PSG, una tra Manchester City e Liverpool (entrambe se dovessero vincere una la Premier League, l’altra la Champions), una portoghese tra Porto e Sporting Lisbona, più le vincenti di Champions ed Europa League.
    La Juventus sarà nella seconda, in probabile compagnia di Chelsea e Barcellona e di Siviglia e Atletico se si qualificheranno nella Liga alle spalle dei Blancos.
    Anche l’ultima inglese (una tra Manchester United, Tottenham o Arsenal) sarà tra le vice-teste di serie.
    Il Napoli finirà in terza fascia. E chi arriva secondo tra inter e Milan nella volata Scudetto? Per i nerazzurri c’è la prospettiva terza fascia (con qualche speranza di agganciare la seconda).
    I rossoneri sarebbero invece in bilico tra la terza e la quarta.

  17. Gran bella partita ieri sera far il Villareal e il Liverpool che nel 2° tempo è stato un vero Rulli compressore.

    • Rulli è il nome del portiere spagnolo che contro la Juve a Torino ha fatto il fenomeno, ieri sera in 2 dei 3 gol s’è fatto passare il pallone in mezzo alle gambe e sul 3° lo ha bucato.

  18. Quando hanno finito la benzina e quando il Liverpool si è messa a giocare la partita è finita, peccato. Quanto al portiere del Villareal, niente di nuovo, rispecchia la qualità tecnica della squadra di Emery che aveva già fatto dei veri e propri miracoli ad arrivare sin lì e dare pure l’illusione di poter andare oltre.
    Ottimo Emery, sa adattare bene la sua squadra alle caratteristiche di chi incontra e quindi nei 180 minuti riesce a tirare fuori il meglio. Tutto questo non gli è consentito in un campionato ( ecco perchè il Villareale è ssettima nel suo campionato) perchè credo che riservi molte energie tecniche e nervose per le partite di cartello.

    • Sì, xrò appurato che il campionato italiano è il più scarso di tutti, è giusto ci sta, mi domando se questo vale sempre o a seconda della convenienza e mi spiego: nel momento in cui Villareal e Juventus si sono incontrate erano rispettivamente 7° e non ricordo se 5° la Juventus o forse anche più giù. Ora, una squadra 7° in un campionato nettamente superiore, in che posizione sarebbe stata da noi? 3°? Male che vada 4°. E noi in Spagna? Diciamo da 7° in giù? Bene che vada. Non capisco allora, se di considera questa diversità di competitività dei campionati, tutte queste critiche considerando anche che nella partita di ritorno, a differenza di quello che tanti dicono, la Juve fino al loro primo rigore ( a 10 Min dalla fine?) aveva quasi dominato col Villareal salvato solo dal loro portiere che invece ieri… Ecco, si dice di non giudicare dal risultato, poi chi afferma questo sono i primi a farlo. 3-0 Villareal quindi partita dominata dagli spagnoli. Boh. A me onestamente quella partita, con le dovute differenze del caso ovviamente, mi ha ricordato Juventus-Lazio-0-3 del primo anno di Lippi. P.s. ma il campionato italiano è o non è il più scarso che ci sia? Se sì, credo che quando di sffronta una squadra italiana con una Inglese, Spagnola, tedesca ecc, bisogna tenerlo in considerazione, altrimenti di cosa parliamo?

  19. Quando si affronta…

  20. Con questo voglio dire che tutta quella gente che scrive sui vari forum (soprattutto di Tuttosport) e che scrivono un giorno sì e l’altro pure del campionato italiano più scarso e non allenante, cosa si meravigliano se poi le squadre italiane fanno brutte figure in Europa? Se la realtà è quella da loro descritta penso che le figuracce siano il minimo e nella norma. O no?

  21. C’ERA UNA VOLTA…

    Cristian Vieri, annunciando il suo ritiro dal calcio giocato, dalle aule del tribunale dichiara che i giocatori dell’inter firmarono una clausola che imponeva di non rivelare il piano Moratti-Telecom, ovvero di elimininare le squadre più forti penalizzandole dalla serie A, unico modo per dar vita al ciclo inter.
    “Sono pronto a far vedere il documento,tutti sapevano,sono stato ingannato perchè spiato telefonicamente,non mi riesco a tenere dentro queste cose” – dichiara Bobo – che continua: “Il 70% del contratto veniva pagato dall’inter, mentre il 30% da Telecom, azienda per la quale mi fecero fare da testimonial per una campagna pubblicitaria.
    Il tutto allo scopo di pagare meno tasse.
    Di questa questione ne ho parlato unicamente con il signor Ghelfi dell’inter, concordando il tutto con lui, mi dispiaceva per la Juventus perchè ho affetti con loro, lo stesso per il Milan, ma credevo di fare del bene al mio presidente che come doppie personalità ne ha da vendere”.

    Ieri è stata ascoltata anche la fidanzata del calciatore Melissa Satta: “Quando la notizia uscì sui giornali nel settembre 2006 Bobo faticava a dormire preso dall’ansia e dalla preoccupazione, arrivando al punto di dover consultare uno psicologo.
    Da allora esce poco e ha sempre il timore di essere seguito. Abbiamo in passato addirittura pensato di ingaggiare una guardia del corpo, ma poi la fede gli ha dato la forza di ammettere tutto, il vero motivo e ragione per imbrogliare Moggi, la Juventus, il Milan, la Fiorentina, ora non c’è più ragione per fingere”.

    Soddisfatto l’avvocato di Bobo Vieri Danilo Buongiorno: “C’è grande soddisfazione.
    Ora dovremo valutare attentamente gli atti penali acquisiti in questa causa, dove sono emersi fatti gravi che potrebbero portare anche alla riapertura del processo disciplinare.
    Ci rivarremo anche davanti alla giustizia sportiva,questa volta gli scudetti tornerebbero al loro posto, l’inter sarà declassata da tutto ciò vinto finora e finalmente si farà chiarezza su chi è davvero Moratti e non solo”.

    Aspetta e spera…ma se il marcio è più marcio…

    • Scusa Max, la dichiarazione di Vieri del documento è del 2006 e la ricordo bene. Ma il resto a che periodo si riferisce? Grazie.

      • Germano
        6 novembre 2009

      • Ok Max. Xrò una domanda mi sorge spontanea. Che fine ha fatto questa storia? Nessuno ne ha più parlato. Xchè? Quanto c’è di vero e quanto no? Sono domande che mi pongo.

        • Barone50 e Germano

          A Cristian Vieri nel 2012 è stato riconusciuto dal Tribunale di Milano un risarcimento di un milione di euro per lo “spionaggio” che avrebbe subito quando giocava nell’inter. Nel 2015 la Corte d’Appello di Milano ha confermato le responsabilità del club nerazzurro e di Telecom (la vicenda si inseriva nel capitolo “dossier illegali”), ma ha stabilito che il gruppo di telecomunicazioni doveva versare come danni solo 80mila euro e la società nerazzurra, in solido con Telecom, 40mila euro ma sempre del “predetto importo”, questo perchè la seconda sezione civile della Corte d’Appello di Milano ha stabilito che “il controllo sulla persona di Vieri si è verificato in due distinti periodi” ed è durato alcuni mesi e non anni come deciso in primo grado. La Corte ha riconosciuto anche “la sofferenza” patita da Vieri per lo spionaggio e il danno “causato dalla conoscenza dei dati relativi alla vita personale e ciò malgrado la “gravità oggettiva delle intrusioni”. Sempre secondo i giudici, “le indagini sono durate tre o quattro mesi nel primo periodo e un paio di mesi nel secondo” e sono state affidate “ad un investigatore privato e a dipendenti del gestore, soggetti privi di particolare influenza e prestigio”.

          Che gli indagatori fossero “soggetti privi di particolare influenza e prestigio” credo sia una precisazione scontata visto che i soggetti che spiano per conto terzi non possono ne devono essere persone di “particolare influenza e prestigio”, quelli semmai sono connotati di chi affida loro l’incarico di spiare, pedinare e inter- cettare, come dichiarato dall’ex capo della security di Telecom, testimone-imputato nel procedimento connesso al processo sui dossier illegali in cui ha raccontato di avere organizzato un’operazione per conto della società nerazzurra per spiare i dirigenti bianconeri. Diversamente non si spiega perchè la Corte d’Appello di Milano ha confermato le responsabilità dei mandanti per “la sofferenza derivante dalla conoscenza dei dati relativi alla vita personale di Vieri”, condannando anche la società degli spioni inter- cettatori (ma onesti) a pagare in solido con la Telecom la metà degli 80mila euro stabiliti dal Tribunale.

          • Sì, lo so. Ma vorrei sapere cosa ne è stato di quel documento. Xchè negli anni nessuno ha mai più interrogato e/o intervistato né Vieri né l’avvocato a riguardo? Guardate che se quel documento è reale la sua esistenza è un fatto gravissimo. Quindi la risposta Max non è dentro di me. La risposta la dovrebbero dare i diretti interessati compresi i giudici.

            • La risposta potrebbe essere nel modello 45 di calciolpoli, il famoso fascicolo aperto e archiviato dalla Boccassini della Procura di Milano nel 2004 e che finora nessuno è riuscito a vedere perchè secretato.

              • Da JU29RO:
                “Eppure al fascicolo sarebbe utile dare almeno un’occhiata per sgombrare il campo dai sospetti sull’intenzione, dell’Inter, di colpire Moggi & co seguendo strade a rischio perché penalizzabili dalla giustizia sportiva.
                Il faldone avrebbe potuto/dovuto interessare soprattutto Francesco Saverio Borrelli, che però non sentì mai il bisogno di richiederlo alla collega dai capelli rossi durante le sue indagini sugli illeciti sportivi, nonostante la procura da lui un tempo diretta gli avesse trasmesso i verbali dei protagonisti dello scandalo Telecom (il capo security Giuliano Tavaroli, il detective Emanuele Cipriani, il presidente Tronchetti Provera ecc.) dove si faceva espresso riferimento a Nucini, alla Boccassini, alla spy story nerazzurra.
                Proprio Tavaroli, nell’interrogatorio del 29 settembre 2006, riferisce che sul finire del 2002 incontrò Massimo Moratti e Giacinto Facchetti, con quest’ultimo che raccontò di essere stato avvicinato da un arbitro di Bergamo «che in più incontri» gli parlò del condizionamento delle partite attraverso un sistema che da Moggi portava all’arbitro De Santis. Tavaroli propose a Facchetti due opzioni: diventare «fonte» di un maggiore dei carabinieri di Milano oppure rivolgersi ai pm con un atto formale: «Mi risulta che la società Fc Inter ha presentato un esposto in procura» chiosò il manager della security Telecom. Marco Tronchetti Provera, preso a verbale il 9 marzo 2010, confermerà: «Moratti aveva chiesto immediatamente un aiuto alla procura perché c’era un arbitro che raccontava di strane storie a Facchetti (…)”

        • Germano, ti rispondo con una metafora: la risposta è dentro di te. Che è sbagliata.
          Ciao

  22. Ci sono verità che fa comodo tenere sotto tono o ancora, sperando che non vengano mai tirate fuori, possano tenere sotto controllo il sistema affinchè i potenti di turno possano continuare a governare.
    Troppa melma da tirare fuori e a chi conveniva mettere dentro qualche Tronchetti Provera in più, o quel demente di Moratti?
    Erano riusciti da vere carogne quali può essere chi vive all’ombra dei numero 1 , a destabilizzare la Juventus, o meglio il giocattolo della famiglia Agnelli approfittando della morte dei due Capostipidi allora al potere.
    Potrei andare oltre come metterci dentro anche quell’ imbecille di Montezemolo che ha poi pagato dopo e con gli interessi per il suo contributo di traditore.
    Germano, fu uno schifo assoluto, io lo ripeto a mio figlio perchè possa rispondere a chi ancora non sa come siano andate certe cose e chiamano ancora ladri gli Juventini senza sapere il perchè La Juve fu mandata a giocare in serie B e dopo aver vinto lo scudetto.
    Noi non dimentichiamo come non è dimenticato che oggi 4 maggio ci fu la tragedia del grande Torino a Superga 73 anni addietro.
    Quanto al calcio bello o brutto che porta avanti in champions una squadra rispetto ad un’altra ci sono tante chiavi di lettura. Il Villareal credo che abbia un bravissimo allenatore che sa adattare una formazione di “media statura tecnica” all’avversario di turno ed in 180 minuti riesce a tirare il massimo dai suoi.
    Gli è rimasto in canna un tempo ed il risveglio del Liverpool che si è svegliato da un certo torpore. La nostra Juve, ce ne siamo accorti tutti, quando tenta di imporre il proprio gioco e fa le sue più belle partite le perde tutte le volte. Non è accaduto contro l’Atalanta per un goal all’ultimo respiro, ma è successo contro l’Inter e poi proprio contro il Villareal che si è difeso con il doppio pullman prima di riuscire negli ultimi minuti a tirare fuori la testa. Chi ha giocato e conosce com’è il calcio sa bene che certi equilibri non sempre è facile poterli sostenere, poi oggi il calcio di TV è visto da cani e porci e tutti credono di sapere e di capire guardando di tutto e di più.
    Questa sera c’è il ritorno tra il Real Madrid e il City. Secondo il tasso tecnico in campo dovrebbe essere favorito il Real, secondo la mole di lavoro tattico e di propensione alla corsa dovrebbe invece farcela la squadra di Guardiola, Come andrà a finire? Speriamo sia una bella partita come quella di una settimana fa, ma chiunque va in finale non sarà questa partita a dichiarare chi sia meglio o peggio.

    • Antony,
      chi legge potrebbe mal inter- pretare i tuoi “apprezzamenti nei confronti dei mandanti della farsa del 2006, fra l’altro l’inter non è più quella di mo- ratto coi tru-cchetti, questa è inter-nata in Cina, Var-ata da un paio d’anni è ben Guida-ta, a vederla giocare è proprio una sci-pperia.

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