Top Planet 24/8/22 Uno Contro Tutti Ben Croce Luca Momblano

  1. I PICCOLI KROTALI CRESCONO

    Se un presunto juventino afferma di essere contento che Dybala ne fa tre sabato prossimo figuriamoci chi con i tacchi a spillo tifavano solo per la Joya faranno i caroselli per Torino.

    Mi sa che mi tocca tornare il Barone del “Pausa Caffè” del Tuttosport quando me magnavo pure le “Machine”.

    Prima mi toccava difendere la Juve solo dagli attacchi delle bisce nerobleau…ora purtroppo le bisce sono entrate nel cervello di alcuni tifosi juventini facendoli sbarellare.

    • Secondo me bisogna distinguere i bersagli.

      Se i biscioni nero azzurri puntano al bersaglio grosso, la bandiera, lo stemma, i tifosi o parte di loro credo che abbiano nel mirino bersagli diversi.

      Non credo sia la bandiera, lo stemma, credo che dietro certi attacchi ci siano l’allenatore e la dirigenza gente che nella Juve è di passaggio.

      Cambiano i tifosi e cambiano i bersagli se cambiamo i tifosi, sempre bianconeri.

      Per molti i bersagli sono i giocatori od alcuni di essi. Giocatori che sono stati anche cacciati, ma nuova stagione, nuovi bersagli.
      Mi pare che il salvatore della patria, Locatelli, stia entrando nel mirino di molti.

      Questo solo per dire, che è evidente che qualcosa non funziona.

      Essendo la Juve un’azienda composta di uomini, mi pare chiaro che a non funzionare siano degli uomini.

      Naturale che ognuno di chi osserva si faccia le proprie idee, naturale che ognuno di noi si faccia un’idea.

      Discuterne tranquillamente potrebbe essere piacevole, lo scontro non porta a nulla e non serve a nulla.

      Sono anni che ad Allegri ne vengono dette di tutti i colori, è ancora li, come del resto Alex Sandro.

  2. ALLEGRI SVEGLIA

    È soprattutto la mediana, il centrocampo, che da anni è il punto debole della Juve…non c’è riuscito Allegri ma nemmeno i due dopo o i due prima di lui sono riusciti a far girare questi benedetti o meglio maledetti centrocampisti.

    Oltre ai tre allenatori nemmeno la dirigenza, prima una e poi la successiva, è riuscita nell’intento di sistemare la mediana con i giocatori giusti.
    Si puntava su Locatelli che nel Sassuolo faceva il regista…qui alla Juve ha dimostrato che regista non è.

    Il tutto racchiuso nelle mancate partenze di Arthur e Rabiot (infatti con il Sassuolo non c’erano)…ma se poi vediamo che con l’ingresso in campo di Miretti e Rovella le cose sono cambiate(vedi Samp) dando quel brio di freschezza che non si era vista nella frazione di gara precedente.

    Arriva lui, bello bello…a parte gli scherzi, sabato arriva la Roma di Paulo Dybala e allora perché non dare spazio a Miretti?Farebbe peggio di quelli che hanno giocato prima che entrasse lui contro la Samp?

    Almeno, credo, un pò più di cazzimma rispetto ai titolari ce l’abbia.

    Se si dovesse perdere con la Roma si va indietro di 5 punti rispetto ad almeno una di quelle in testa…e si ricomincia già alla terza giornata a rincorrere.

    La stagione da indirizzare, invece, è diversa molto più diversa dell’anno scorso.

  3. Bendetto;
    mi rifaccio al video del topic precedente oltre che a quello odierno.
    Questa volta concordo con le tue considerazioni, anche e soprattutto su Allegri e le sue conferenze stampa.
    Ma voglio parlare di mercato.
    All’indomani del mercato devo essere sincero, non sono assolutamente d’accordo con quanto fatto da società ed allenatore. Almeno, ci è stato venduto un Allegri attivo sul mercato, e così lo considero. Se poi non è così il senso del discorso non cambia.
    Non sono tanto critico sui nomi, sui quali per vari motivi si può discutere, piuttosto sulla razio che ha guidato determinate scelte sia sulle cessioni che sugli ingressi.
    E qui ti seguo, nessuno penso pretenda un giocatore da 100 mln di cartellino e 30 mln di Ingaggio, non siamo in Premier League, ma un giocatore funzionale alla squadra si, e magari non di 30 anni ma intorno ai 24 o ai 26 anni in modo da poter avere un orizzonte temporale di crescita e nel caso non avere la classica zavorra dopo un paio di stagioni.
    Lascio fuori da questo discorso, Dimaria e Pogba, perché sono due giocatori di talento e classe sui quali forse si può anche scommettere.
    La Juve ha sempre agito così nella sua storia. Abbiamo sempre speso molto per i campioni, anche nei periodi di magra, Baggio e Vialli per esempio, abbiamo anche preso il giocatore a fine carriera per risolvere un problema anche solo temporaneamente, vedi Altobelli, ma per la rosa abbiamo sempre cercato giocatori funzionali, anche in categorie inferiori a prezzi ragionevoli, a volte sono andati bene, vedi Ravanelli, altre volte meno, vedi Galia, ma erano giocatori che pesavano il giusto sul bilancio che si potevano nel caso rivendere, oppure fare crescere.
    Ma tu spiegami che mercato è questo? Ci mancavano 3 giocatori, un difensore centrale forte, un terzino sinistro ed un regista.
    Ci ritroviamo senza un difensore centrale forte, senza un terzino sinistro, senza un regista e senza una punta capace di svariare e giostrare assieme a Vlahovic che è totalmente isolato.
    Poi c’è il caso Zakaria, arriva a gennaio, lo mandi via ad agosto, ma che progetto è, dov’è la “programmazione”? Il tanto sbandierato progetto?

    • Luca

      Credo che nessuno abbia la ricetta giusta, quando i risultati non sono quelli sperati sappiamo tutti che il primo colpevole è sempre l’allenatore, a prescindere da colpe e manchevolezze di altri. Qualche volta il cambio di allenatore può essere necessario ma anche qui bisogna avere le idee chiare, se il problema è che una parte della squadra non segue più l’allenatore, cambiare allenatore per cambiare, non serve. Il punto nodale è come ricreare una spina dorsale di cui ogni squadra non può e non deve prescindere se vuole ambire a traguardi importanti. Non possiedo facoltà divinatorie nè la pretesa di essere un indovino, ma credo che sia questo il progetto in cui i pilastri dovrebbero essere giocatori che hanno padronanza del ruolo non solo dal punto di vista tecnico ma anche per personalità e qualità carismatiche. Vlahovic, Di Maria, Pogba, Bremer e gli stessi Paredes e Milik (qualora arrivassero) in questo senso credo siano giocatori che rientrano in questa linea di progetto (non parlerei di programmazione perchè quella richiede tempi lunghi di realizzazione che una società come la Juve non ha), poi a mercato chiuso e ritorno degli infortunati (lungodegenti compresi) vedremo quali effetti produrrà sul campo questa alchimia di piedi buoni, personalità e carisma, ed è scontato dire che a quel punto vedremo quanto di suo Allegri sarà riuscito a mettere al servizio di un progetto che tutti noi tifosi (trasformisti inclusi) ci auguriamo sia vincente.

      • Gioele hai sicuramente ragione sul lungo.

        Ma oggi a sentimento, basandomi su ieri, posso affermare che questo mercato non mi è piaciuto.

        Tanti nomi, troppi, ma nessuno sul quale poter contare per formare proprio quella spina dorsale di cui parli, pina dorsale che deve essere di una certa qualità e deve essere capace di dare anche un po’ di continuità.

        Ma il tempo è galantuomo e non ci resta che aspettare.

        Su Allegri, non mi esprimo, personalmente lo dimissionerei ieri, anzi il giorno prima della presentazione alla Continassa.
        Onestamente però i risultati son veramente troppo brutti per poter esprimere qualsiasi tipo di giudizio su un allenatore che oggi pare veramente in difficoltà. E come correttamente sottolinei forse non proprio in sintonia con il gruppo, come certi atteggiamenti lasciano trasparire.

        • L’obiettivo più importante è la partecipazione costante in Champions, magari oltre gli ottavi, senza questo step non si può sperare di alzare l’asticella della qualità, in altri upgrade di qualità, per ora accontentiamoci di Di Maria e Pogba, sperando che ci siano nei momenti cruciali della stagione.

          • Poi sappiamo bene che c’è in ballo l’affaire SuperLega, dovesse realizzarsi il progetto nelle forme e nei metodi condivisi da tutti porterà ad una svolta epocale per tutto il calcio europeo per clubs.

          • Per contro il fair play finanziario rende impossibile o comunque molto difficile la crescita sportiva di un club.
            Metti caso che non entriamo in coppa, perdiamo gli introiti della Champion, poco male, si recupera.
            Se la cosa dovesse ripetersi, oltre i soldi della Uefa perderemo buona parte degli sponsor.
            Con un ridimensionamento di tale portata, come pensi sia possibile investire sul mercato, per ricostruire una squadra di livello?
            Non impossibile, ma sicuramente estremamente complesso e lungo.

            • Dovesse accadere qualcosa del genere, credo che l’attuale proprietà sopratutto per una questione di prestigio e d’immagine, difficilmente sarebbe disposta ad investire ancora in un club che dovesse sprofondare nell’anonimato calcistico.

  4. Da quanto riportano fonti giornalistiche sarebbero in via di definizione gli arrivi dell’attaccante Milik, meno dispendioso dal punto di vista economico di Depay, che consentirebbe anche quello del centrocampista Paredes secondo Di Marzio con un prestito con obbligo di riscatto. Quanto a Depay l’inserimento dei club inglesi avrebbe reso complicato (se non impossibile) il suo arrivo a Torino ed ecco forse spiegato anche il motivo dello stallo della trattativa da settimane, in pratica i suoi agenti avrebbero usato la Juventus per il gioco al rialzo con richieste economiche ovviamente fuori portata per la società bianconera.

  5. Quando si parla di stile inter …
    Nel 2005, il suo presidente grazie alle intercettazioni svolte dalla sua personale compagnia telefonica, la Telecom, riuscì a spodestare la Juventus e il Milan dai ruoli di regina e vice del campionato di calcio Italiano, e a diventare dominatore assoluto della scena grazie al provvidenziale aiuto di Guido Rossi, già vicepresidente dell’Inter e in seguito amministratore delegato di Telecom, ecco grazie all’abile orchestra diretta da Guido Rossi la Beneamata ha tolto di mezzo per un anno la Juventus, decapitandone i vertici dirigenziali, per avere campo libero e acquisire uno scudetto di cartone, e dopo aver azzoppato metà delle concorrenti nelle stagioni successive i merdazzurri riuscirono a trionfare onestamente per altre 4 stagioni, senza farsi ovviamente mancare il trionfo finale, quello di una Champions vinta dopo una serie inter- minabile di furti e razzie in tutti campi d’Europa, altro che reati come i passaporti falsi, le plusvalenze con contratti non regolari, fino agli illeciti sportivi riemersi solo nel 2011.

    Questo è il loro vero stile, pedinare, spiare, inter- cettare, falsificare, tutto e sempre sopra le regole, mai puniti da una giustizia sportiva con gli occhi bendati e sorretti da un giornalismo prono ed asservito.

  6. SORTEGGI CHAMPIONS

    Reclamo fatto dai tedeschi del Bayern per un errore nelle urne del Barone…2 tedesche non possono stare sullo stesso girone 🤣🤣🤣

    Provvedo subito: la Juve incontrerà: Parigi Saint-Germain, Borussia Dortmund e Glasgow Rangers.

    Girone molto abbordabile…dai sorteggi di chi incontrare prima e dopo, in casa e fuori si potrebbe anche arrivare primi.

  7. Raspadori ufficiale al Napoli: quando veniva accostato alla Juve diversi utenti qui storcevano il naso e non solo. Ora vediamo x quanti Raspadori è un grande colpo napoletano. A me onestamente piaceva. Bravo, anzi molto bravo, giovane e italiano.

    • Boh … Tu dici che Raspadori non scaldava i tifosi?
      Guarda, non ti voglio disilludere, ma ti avverto che il “frigorifero” Milik si trova un questo stesso momento al JMedical Center!🤣

      • No. Raspadori non scaldava i tifosi e questi sono fatti e non pugnette come diceva un noto assessore alias Paolo Cevoli.

    • Al di la di Raspadori, il Napoli ha fatto un mercato assolutamente interessante e di prospettiva.

      Ha anche azzardato delle scommesse ed è da valutare, ma la percentuale di successo di una scommessa è direttamente proporzionale alla fiducia, quindi alla capacità di chi fa il mercato al Napoli.

      La Juve si va su profili “sicuri” perchè forse hanno paura di sbagliare, ma così non si va da nessuna parte, perchè in fondo i giocatori di nome costano una fucilata, e se li sbagli non te ne liberi più.

      • Luca, puoi dire quello che ti pare ma non cambia la realtà che è una sola e i vostri post me mi confermano. Raspadori alla Juve sarebbe stato un colpo sbagliato. Raspadori al Napoli è un gran colpo. Punto e stop.

        • Germano,

          non c’è entusiasmo intorno alla Juve, non c’è qui, ma in generale nella tifoseria.

          Purtroppo ai sentimenti non si comanda e tocca alla squadra riaccendere la passione nei tifosi. Certo è difficile, farlo con prestazioni come quelle di Genova.

  8. Mi sento di fare delle considerazione in merito all’attacco della Juve per la stagione in corso, che non hanno nessuna pretesa se non di essere di buon senso.

    Partiamo dall’attacco della scorsa stagione. Dybala, Vlahovic, Morata e Kean.

    Attacco un po’ così, anche criticato, ma indiscutibilmente un attacco capace di avere diverse soluzioni grazie alla varietà nelle caratteristiche dei suoi componenti.

    Oggi, ci sono rimasti Vlahovic e Kean, due prime punte.

    Mi sarei aspettato l’arrivo di un attaccante simile a Depay, non Depay ma uno capace di giocare al posto di Vlahovic, ma anche capace di giocare da attaccante esterno e condividere con Dimaria la creazione delle occasioni da gol magari in posizione di seconda punta.

    In buona sostanza un numero 10.

    E’ arrivato Milik!

  9. Real Madrid, il solito culo!

  10. Il Real sempre baciato dalla coppa…
    Come avevo preventivato la Juve ha beccato il PSG che si può vendicare, finalmente per i parigini, battere la Juve dopo 25 anni.

    Per le italiane bene il Milan è la Juve poi il Napoli è invece tosta per l’inter.

    • PS
      29 anni e non 25
      Li battemmo nell’89 in Coppa Uefa e li battemmo di nuovo, appunto, 29 anni fa nel 1993 sempre in coppa uefa sia a Torino che a Parigi.

  11. Per l’inter è tosta veramente.

    Per noi il Benfica potrebbe essere un incognita.

    Bene Milan, per le inglesi non ci dovrebbero essere problemi, incognita Ajax per il Napoli.

  12. I sorteggi Champions invece non mi interessano. Chi tocca tocca. Tanto x vincere quella coppa bisogna avere sì una squadra forte ma almeno anche un 30% (e mi tengo basso) di culo. E questo vale anche x il Real. Ma noi non abbiamo nemmeno una squadra forte quindi il problema non si pone.

    • Germano, temo che con questo sorteggio il rischio non è di non vincere la Champions ma di uscire dalla Coppa già nel girone. Col Psg fuori portata, non sarà facile superare un avversario come il Benfica che è espressione di un calcio come quello portoghese cha la Juve ha sempre sofferto.

      • Le ultime 3 righe del mio post voleva intendere proprio questo. Ovviamente guardando la realtà. Poi è chiaro che da tifoso spero di vincere il girone.

  13. Se ci dovesse andare male si potrebbe puntare all’Europa league, probabilmente il quinto posto era ( secondo chi di calcio ne capisce) la classifica che meritavamo, quindi in competizione per la coppa inferiore.
    Invece , finalmente, ci gusteremo questa sfida contro le figurine del principe arabo che aveva acquistato una squadra senza alcuna fama di Parigi per farne una stella.
    Ricordo quando Leonardo ( non quello della Gioconda cui hanno fatto un mito) ci portó via Verratti ( l’altro capolavoro calcistico) e detto tra noi, me la sono legata al dito.
    Meglio nel turno di qualificazione che dopo, quindi mi aspetto due partite di livello.
    Quello che mi fa specie è questa situazione in cui Allegri non riesce a tirare fuori da un bel pezzo, una partita decente, ma soprattutto quella degli infortunati che riempiono come il lazzaretto l’infermeria Juventina. Speriamo che l’orgoglio e la tradizione che ha sempre contraddistinto la nostra società faccia vedere sul campo la vera faccia di questo gruppo, sennò, meglio puntare come scritto prima, ad obbiettivi più modesti.
    Sarà una prova del 9 per Allegri stesso che, dovesse ancora essere l’allenatore della Juve quando giocheremo in questo girone di coppa, avrebbe l’opportunità di screditare i diversi milioni di tifosi che come me, non credono più nel suo operato. Vorrei tanto aver sbagliato nel giudicare Allegri, proprio perché significherebbe che la squadra cui tifiamo ne uscirà vincente.
    Forza Juve sopra a tutto e tutti

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