Fiorentina-Juve male tutti così non va bene

  1. GLI ACCHIAPPA SOLDI

    I mercenari trovano sempre delle buone scuse per giustificare le loro scelte… 8,5 milioni di ingaggio a 34 anni non sono mica pochi.
    Per correttezza avrebbe dovuto parlare anche dei suoi primi mesi giocati di merda alla Juve dove ha fatto più danni della peste, altro che mentalità.
    E dovrebbe solo ringraziare la Juve dato che da giocatore scartato e reputato finito lo ha riportato ad essere un giocatore di altissimo livello.
    Tenendo anche conto che la sua preparazione post infortunio ha fatto si che lui fosse in forma quando i suoi compagni avevano dato praticamente tutto per vincere lo scudetto e andare avanti in Champions.
    La realtà è che, oltre che per la montagna di soldi che gli hanno dato, Alves è andato al PSG per fare da balia al suo amichetto del cuore Neymar con il quale se la spassava nelle notti catalane (e non solo) tra disco e gnocca.

    Qualcuno dice che è uno che ha vinto tanto… beh non mi sembra che lo abbia fatto (con tutto il rispetto) con il Crotone ma con il Barça, una delle squadre più forti di sempre.
    Per me questo è e sarà solo uno dei tanti che è passato alla Juve, ha lasciato un paio di segni da ricordare e per il resto il nulla e, tra l’altro, non ha rispettato un contratto e, sopratutto, una parola data e un uomo che non mantiene la parola data non è un uomo.
    Tanti “tifosi” della Juve stanno pendendo dalle labbra di questo personaggio per confermare il loro odio e rancore verso Allegri senza pensare che, cosí facendo, mancano di rispetto, oltre al mister, sopratutto a tutti quei ragazzi che, in quei sei anni e senza questo “fenomeno” brasiliano hanno solo e soltanto vinto.

    Evra altro uomo.

  2. Ben, hai fatto una buonissima disamina della partita.
    Così non si può andare avanti…andare avanti con quei Cuadrado McKennie Locatelli Sandro e Desciglio proprio no.
    Ma chi si ostina a metterli è lui e così non va bene.

    Va anche detto che subire goal da un nostro calcio d’angolo, e credo non sia il primo o la prima volta, con una respinta di pugno del portiere e che però, per onestà di chi scrive, va anche detto che una colpa se vogliamo ce l’ha anche il liscio di Di Maria…se non arrivi a prendere quel pallone buttandoti in spaccata sei fuori e per sempre da quell’azione.

    Una volta lo faceva sempre Bonucci, ora non si butta ma si gira di qlo.

    Qualcuno guarderà la partita con il PSG con il pallottoliere a portata di mano…se dovesse succedere si dovrà prendere provvedimenti all’istante.

    • Alessandro Magno

      grazie Barone cerco di essere onesto più che posso nel bene e nel male e non fare come sai battaglie di religione. anche perchè prima il capro espiatorio era allegri poi sarri poi marotta poi ronaldo poi paratici ora di nuovo allegri. credo che non si risolva così facilmente una questione e mi par evidente e soprattutto tutti si devono dare una grossa svegliata

    • Buonasera, appena appresa la notizia dell’operazione a Pogba !!!! Veramente imbarazzante la gestione da parte della società,cosa dell’altro mondo!!!!
      Non parliamo poi di Allegri,fa giocare Di Maria a Firenze quando lui stesso ammette che non era a posto!!! Penso che il nostro allenatore abbia completamente perso la bussola,fatelo stare zitto,ormai fa e spara solo enormi cazzate!!!!

      • Alessandro Magno

        Ciao benvenuto allora la gestione dei due infortuni non è stata per niente ottimale è vero ma attenzione che non è Allegri che decide chi si opera chi no chi sta bene e chi no. non esageriamo. in primis nessuna società può decidere di operare un suo giocatore senza il suo consenso e infatti la colpa che Pogba non si è operato subito è in primis di Pogba e anche dello staff medico della Juventus che non è riuscita a convincerlo a operarsi subito. in questo Allegri non c’entra un fioco secco. Sulla gestione di di maria occhio perchè non è Allegri che lo manda in campo nonostante rotto si fanno delle prove e probabilmente di maria ha dato l’ok non diciamo inesattezze. Altro errore certamente dello staff medico di di maria e anche di allegri evidentemente ma ripeto non diciamo cose inesatte nessun allenatore manda in campo uno infortunato se quello per primo non se la sente, persino noi nelle nostre categorie chiediamo ai giocatori come si sentono e se se la sentono di provare e se ci dicono di no non li rischiamo si fanno delle prove in allenamento e il giocatore ti dice ” guarda ne ho per tot minuti ne ho per un tempo oppure ti dice mi sento tirare ancora” eccetera

  3. 27 LUGLIO 2017

    Quando Allegri parlava facendosi capire in campo e anche fuori.

    Amichevole, Psg-Juventus 2-3

    Ibianconeri si impongono nel secondo match della international Champions Cup grazie alle reti di Higuain e Marchisio, autore di una doppietta.
    Allegri: “Dobbiamo alzare l’asticella per arrivare ancora in finale di Champions e magari questa volta vincerla”.

    Prosegue positivamente il piano delle amichevoli estive della Juventus, che all’Hard Rock Stadium di Miami mette al tappeto il Paris Saint-Germain 3-2. Sblocca il risultato al 45′ Higuain, ma i francesi rispondono al 9′ della ripresa con Guedes. Marchisio raddoppia al 62′, all’80’ Pastore riacciuffa di nuovo il pari. Il gol della vittoria arriva con il rigore trasformato dal Principino all’88’.

    Allegri: “Obiettivo Champions”
    “Gli scontri diretti sono tutti alla fine e mai come quest’anno il campionato si chiuderà all’ultima partita.
    Cercheremo di vincere il settimo scudetto e la differenza la faranno le motivazioni”.
    Da Miami Massimiliano Allegri commenta così il sorteggio dei calendari. “Dobbiamo alzare l’asticella e provare ad arrivare di nuovo in finale di Champions, magari questa volta vincerla”.

    Allegri: “Migliorata l’intesa Higuain-Dybala”
    Riguardo la vittoria contro il Psg, invece, Allegri sottolinea: “E’ stato un bell’allenamento, ci sono state buone trame di gioco sia nel primo sia nel secondo tempo.
    Bisogna migliorare la condizione, la fase di palleggio, la conclusione dell’azione, ma abbiamo tutto il tempo per prepararci e farci trovare pronti per la Supercoppa”.
    Sui singoli: “Sono contento per Pinsoglio, che ha fatto una bella prestazione, così come Marchisio dietro le punte.
    Bentancur è bravo a giocare tra i due di metà campo, deve acquisire più personalità perchè ha tecnica e tempi di gioco e un grande avvenire davanti.
    Dybala e Higuain all’inizio dell’anno scorso avevano delle difficoltà, poi l’intesa è migliorata”.
    Allegri si dice soddisfatto anche “della predisposizione al sacrificio nella fase difensiva, svolta bene nonostante ci mancassero le gambe, perchè per arrivare alla fine della stagione e centrare gli obiettivi serve la voglia di sacrificarsi da parte di tutti”.

    Domani sera non è un’amichevole e come dico io a certi livelli non esistono amichevoli altrimenti anche con l’Atletico appena incontrato si può chiamare amichevole.

  4. Ciao Ben. Una buona disamina, ma su alcune cose non sono d’accordo:
    Anche se in serie A, ad alcuni bisogna insegnare, o allenare i fondamentali. Soprattutto in contesti differenti da quelli di provenienza. Inoltre,secondo me, è compito dell’allenatore insegnare loro, o migliorare i movimenti in campo e le giuste posture di ricezione.
    Riguardo all’esempio degli 11 amici contro 11 amici è vero. Ma quando gli undici amici incontrano una squadra più organizzata perché si allena…allora sono dolori, anche se questi ultimi sono meno dotati tecnicamente. A me è capitato diverse volte in gioventù. Sarebbe come citare: quando l’uomo con la pistola incontra l’uomo con il fucile, il primo è un uomo morto. Ecco in questo momento la Juventus sembra avere la pistola.
    È sì una questione di scelte. Ma a me sembra che chiunque vada in campo sia spaesato e non abbia la minima idea dei movimenti da effettuare. Secondo me le responsabilità di Allegri non riguardano la domenica, ma il resto della settimana.

    • Esatto Artaq.
      Infatti il grande mistero del mister non è tanto quello che fa la domenica.
      Il mistero dei misteri è cosa insegna, cosa dice, come allena i giocatori questo “allenatore” durante la settimana.
      Perché è palese da quello che si vede ultimamente in campo che nè allenatore, né i giocatori hanno fatto i compiti a casa!

    • Alessandro Magno

      artaq credimi senza volertene ma fondamentali e posture questa gente dovrebbe averle imparate già nelle giovanili

      • Ben, credimi, ho visto cose che voi umani … Ho visto Conte correre un campo a fare vedere a Lukaku la postura esatta del “centravanti che riceve palla”.

      • Ciao, non volevo intervenire ma qui devo. No non è così. Mi dispiace. I giocatori devono imparare sempre. La tecnica, perchè chi è forte di destro deve imparare a usare anche il sinistro e anche i movimenti. L’esempio tipico è quello del portiere: è il ruolo più anomalo ma quello più esemplificativo. Ogni portiere professionista ha o deve avere il suo allenatore che lo fa crescere. Lo rende migliore nelle uscite, coi piedi in quello che serve per essere migliore. “Va e gioca” andava bene negli anni 50, dove vuole portare il calcio Allegri

        • Alessandro Magno

          io sono responsabile di quello che dico ma non sono responsabile di quello che gli altri capiscono e tu non hai capito cosa ho detto. si parlava di un ”minimo” e gente che pare sia capitata in campo per caso e quindi ”al minimo” dovrebbe saper stare in campo. spiace furino non volevi intervenire ma per intervenire cosi se non intervenivi era meglio

      • Non è così scontato,
        Bobo Vieri ha ammesso che dopo un paio di stagioni a ricevere calci ed a non riuscire a liberarsi del difensore, imparò a ricevere il pallone leggermente in diagonale.
        Alla domanda, chi te lo insegnò, rispose, nessuno, lo imparai da solo!

        Purtroppo credimi, non solo nel calcio in Italia (non) funziona così.

        • Alessandro Magno

          luca per arrivare in serie A giochi nelle giovanili di squadre professioniste e sei allenato da professionisti. puoi non sapere qualcosa non puoi non sapere nulla. stai sereno che nelle giovanili di atalanta toro ma anche juve napoli e chi più ne ha più ne metta ne insegnano di cose ai ragazzi non arrivano in serie A a zero

          • Alessandro Magno

            artaq parla di insegnare fondamentali in serie A dai su sapete cosa sono almeno i fondamentali? sono come si stoppa una palla di piatto come si stoppa una palla di petto come si fa un colpo di testa come si fa uno stop a seguire o un controllo orientato. ragazzi se c’è qualche giocatore che queste cose non le sa fare non è giocatore che si può comprare è semplice. se un giocatore di serie A non sai fondamentali non può giocare nè nella Juve ma neanche nelle altre squadre di serie A.

  5. PAOLO DE PAOLA

    L’ex direttore del Corriere dello Sport e di Tuttosport Paolo De Paola è intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante l’appuntamento odierno de L’Editoriale. Queste le sue parole:

    Le tre cose che l’hanno stupita di più in positivo e in negativo in questa quinta giornata?
    “Sicuramente il tonfo della Roma che ha sorpreso tutti. Mourinho è cambiato, sta proponendo una versione diversa dell’allenatore che abbiamo conosciuto in passato. Prende le distanze dai suoi giocatori e questo non è bello. All’Inter non l’ho mai visto fare questo, è come se lui fosse il profeta e i giocatori non lo capissero. In positivo sicuramente il Milan che è tornato ad altissimi livelli, e poi aggiungerei anche il Napoli che risorge sempre dopo le tantissime critiche anche ingiustificate verso l’allenatore”.

    Un commento sull’involuzione della Juventus e sul lavoro di Massimiliano Allegri?
    “Allegri è una delusione pazzesca, anche i risultatisti non ne possono più. Sembra un allenatore che si discosta dalla realtà. Si vede Vlahovic che fa le stesse cose che faceva Cristiano Ronaldo, chiede alla squadra di salire ma non c’è coraggio. Tutto questo va imputato all’allenatore, dopo alcune prove incerte sentire certe dichiarazioni è completamente contraddittorio. Allegri è pagato profumatamente e di certo non per fare questo tipo di dichiarazioni. Hai rivoluzionato la strategia sui giovani, hai voluto accontentare l’allenatore prendendo giocatori esperti pronti a vincere subito, e l’unico che sta facendo bene è Miretti. Le critiche ad Allegri vanno fatte e bisogna prendere provvedimenti”.

    Cosa non va invece con Simone Inzaghi?
    “Io vedo una mancanza di coesione nello spogliatoio, come se ci fosse un qualcosa che non va in questo momento. È tornata la pazza Inter che ha dei blackout, poi si ricorda la qualità che ha e prova a recuperare la partita come nel derby. Vai sotto 3-1, poi ti riaccendi e Maignan fa un miracolo su Calhanoglu. C’è bisogno di maggior coesione in casa Inter e serve quella chimica che al momento sta mancando”.

  6. artaq 70

    Che sia compito di Allegri insegnare alla squadra a migliorare i movimenti in campo e le giuste posture di ricezione non c’è alcun dubbio, in questo breve filamto pare che qualcosa ai giocatori lo dice: https://www.ilmilanista.it/video/se-non-ce-lhai-tra-i-piedi-ne-ti-smarchi-allegri-che-grinta/

    Il problema però sai qual è?.. ad alcuni non serve riperterlo neanche 10 volte, ad altri invece è sufficiente dirglielo una volta solo e lo capiscono al volo, l’esempio è Miretti, 19 anni, basterebbe vedere come si muove in campo per credere. https://www.ilmilanista.it/video/se-non-ce-lhai-tra-i-piedi-ne-ti-smarchi-allegri-che-grinta/

    • filmato in cui se non si capisce, Allegri catechizza qualcuno dicendogli: “…se la palla non ce l’hai sui piedi e non ti smarchi…” puoi anche cambiare mestiere, questo ovviamente lo aggiunge il sottoscritto.

    • Ciao Gioele. Non metto in dubbio che urli. Io al posto suo, dopo un anno con quel gioco, mi sarei messo a tavolino con il resto dello staff tattico e avrei studiato almeno dei movimenti da spiegare nel particolare ai singoli giocatori. Penso che sia il minimo per un professionista che deve immettere nella testa di altre persone alcuni principi.

      • Ciao artaq70,
        provo a fare qualche considerazione personale su ciò che metti in rilievo nel suo modo di allenare. Il gioco di Allegri a differenza di altri allenatori (dovremmo averlo capito da tempo) non ha schemi ne movimenti preordinati, ma si basa sull’autonomia dei singoli, in cui ognuno è responsabile e quindi ha libertà decisionale in fatto di modi, tempi, spazi, scelta, esecuzione, tenendo conto ovviamente dei movimenti di compagni e avversari. Questo tipo di calcio richiede però giocatori che abbiano innanzi tutto buona tecnica e controllo palla, oltre a rapidità d’esecuzione abbinata a velocità di spostamento. Ecco perchè questo è un tipo di gioco che si esalta quando può disporre di questa “categoria” (il termine è suo) di calciatori, giocatori che capiscono i tempi di marcamento o smarcamento, di battuta, di passaggio ecc. e sopratutto che non hanno paura di prendere iniziativa, ma e purtroppo tocca dirlo, con i migliori ancora fuori, in campo si vedono giocatori che hanno difficoltà anche a stoppare il pallone e altri nei quali la paura di sbagliare si legge negli occhi persino dalla tv.

        • Praticamente una squadra di campioni che sappiano sbrigarsela da soli mentre lui si dedica a sfottere i colleghi che non li hanno.
          No, furbo é furbo.
          Ma é vero quello che dici, Allegri li vorrebbe cosi. E credo che qualsiasi altro allenatore pure…

        • Non è più così.

          Era un tempo, forse…

          Oggi la velocità richiesta è tale da richiedere decisioni anticipate sul cosa fare mentre arriva il pallone. Sono gli insegnamenti di Biesla, e la prassi per qualsiasi allenatore “moderno”, Il giocatore anticipa, e questo lo facevamo da piccoli, mentre alla Juve aspettano, ma nell’anticipo già mette il corpo in modo da anticipare quel tanto che basta il difensore e passare la palla al compagno, compagno che lui già sa dove lo troverà. Insomma lo schema ti fa guadagnare un tempo di gioco.

          La nostra capacità di reazione è più o meno un secondo, se già stoppi il pallone ne hai persi 3, sei già in ritardo.
          Gli schemi e le tattiche che Allegri non vuole conoscere ed applicare servono ad anticipare, quando possibile la risposta del difensore dando altri riferimenti. Cercando il “gioco a memoria” che poi sfocia nel no look.

          E un modo di giocare che inizia nel basket, gioco molto veloce per caratteristica, ed approda nel calcio.

          L’altro calcio non penso sia oggi efficace.

          Certo se hai i giocatori giusti, ma quanto costa quel tipo di squadra? E’ fattibile? Esiste tutto quel talento?

          Ma poi, funziona? Vedendo il PSG direi che non è sufficiente.

          E’ un calcio da robot? Certo che lo è, poi qualcuno è più veloce e più preciso qualcun altro lo è meno.
          E’ forse, la differenza tra Ronaldo e Messi. Il primo praticamente perfetto, in anticipo di 1 secondo sul da farsi. Messi invece capace di fare quello che gli altri non riescono nemmeno ad immaginare.

          Ma quanti Messi potrebbe avere Allegri in squadra?

  7. HO VISTO CONTE INSEGNARE CALCIO

    Il primo anno di Conte alla Juve credo sia emblematico di cosa deve fare un allenatore di calcio …
    Conte prese un manipolo di giocatori che tecnicamente non valevano il 50% di quelli attuali, e li portò allo scudetto senza se e senza ma.

    Purtroppo a volte te toppe sono peggiori del buco… E anzi spesso finiscono di deprimere.

    • Ps Mai si era vista una squadra passare dal 7° al 1° posto in un solo anno.

      E ancora: gli scarti di questa Juve, Bentancur e Kulusevski, giocano degnamente nel primo campionato del mondo. Prosit.

    • La squadra di Conte, che mai rivorrei vedere alla Juve, sconfisse il super Milan di Allegri con Pepe ed Estigarribia!

  8. La critica è lecita, scrivere cose non vere anche no…

    La prima Juve di Conte era di ben altra levatura rispetto a quella attuale, centrocampo e attacco sia in termini tecnici che di spessore caratteriale erano nettamente superiori, superfluo ricordare che in quella squadra c’erano il più forte regista al mondo, Pirlo (che fra l’altro lui non voleva), un tuttocampista fenomenale come Vidal, una mezzala forte fisicamente, dotato di visione di gioco, gran tiro da fuori e personalità come Marchisio, un giovanissimo talento come Pogba, sulle fasce il treno svizzero Lichsteiner, la freccia Pepe e il moto perpetuo Giaccherini, davanti la classe di Vucinic, Quagliarella e Del Piero. Improponibile dunque qualsiasi confronto con centrocampo e attacco attuali, perchè se c’è chi pensa che giocatori come l’attuale Cuadrado, Locatelli, McKennie, De Sciglio, Alex Sandro, Kean, siano dello stesso livello tecnico e caratteriale di quelli citati sopra, può voler dire solo due cose, o dopo mezzo secolo che lo seguo di calcio non ho mai capito niente, o chi scrive che in quella formidabile squadra di Conte c’erano giocatori che valevano la metà di quelli attuali non li ha mai visti giocare.

    • Gioele,
      la Juve di Conte, fu un invenzione di Conte.

      Quella difesa tanto osannata, la BBC fu causa del fallimento di Del Neri e dell’Italia di Lippi ai mondiali del Sud Africa, dell’Italia di Prandelli ai Mondiali del Brasile, dell’esclusione dell’Italia ai Mondali di Russia.

      Non erano dei grandi giocatori, anzi. Buffon non si tocca, dal punto di vista tecnico, ma quante volte durante l’epoca di Ferrara e Del Neri seppe prendere in mano la squadra?

      Bonucci era trattato come il Rugani attuale, si diceva che dei due Marotta aveva preso quello sbagliato, l’altro era Ranocchia.

      Chiellini si salvava ma non era il Chiellini di adesso, era diverso.

      Barzagli? Arrivava da una squadra in Svizzera(!).

      Pirlo Conte non lo voleva, perchè già all’epoca il regista davanti alla difesa era ritenuto obsoleto, Conte utilizzava un centrocampo a due, si adattò ma in ottica futura fece male, non ci si affida ad un 35 enne in fase di costruzione di una squadra.

      Oggi il regista davanti alla difesa non viene praticamente utilizzato da nessuna squadra.
      Dal Barcellona di Guardiola, che vedeva Yaya Tourà centrale, la costruzione del gioco era affidata a Xavi ed Iniesta, le mezzali, Al Real di Zidane che vedeva centrale Casemiro, mentre erano Kroos e Modric a costruire il gioco.

      Ma poi Conte quella squadra la coustrì, quei giocatori, buona parte di essi non erano nessuno, arrivavano da 2 settimi posti.

      Marchisio, c’era già ma fu Conte a portarlo al livello, arrivava infatti dalla serie B, Pogbà arrivò nel 2012, giocò con Conte 1/3 dei minuti a disposizione, fu più un giocatore di Allegri.

      Pepe non era nessuno, arrivò dall’Udinese, poi sparì.

      Giaccherini trovò gloria solo in quella Juve, Vucinic, e Quagliarella non ebbero un gran futuro dopo la Juve, non in Club di primo piano e la Juve li cambiò appena possibile, Del Piero giocò una sola stagione.
      Estigarribia, magnifico interprete sparì pure lui.

      Insomma improponibile il confronto con gli attuali, ma vorrei vederli allenati da Conte.

      • Luca. Purtroppo non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire.
        Un medico impegnato a mettere pezze e pezzuole su una ferita in cancrena!

        Di assolutamente il vero: quella fu una Juve inventata letteralmente da Conte. La maggior parte di quei giocatori non erano nessuno. Noi ora li chiamiamo campioni perché vinsero tre scudetti consecutivi. Ma è stato Conte che li ha plasmati, costruiti e consegnati alla Storia.
        Allegri con quella rosa ci avrebbe fatto … il ragù!

  9. Il bello è che la Juve ha sostituito Dybala, fisicamente fragile, con uno di 6 anni più vecchio: Angel Di Maria 🤯

  10. POGBA 🤯

    Mi limito a osservare, (così come altri citati, un un post evidentemente figlio della pennichella pomeridiana), che Pogba giunse in Italia il 3 agosto 2012.

    Ripeto, così come altri citati un un post perlomeno sonnambulo, non giocò nella PRIMA Juve di Conte.
    E la chiudo qui per carità di patria.

    • Ps Così si chiarisce anche CHI scrive “cose non vere”.

      Senza polemica, e soprattutto senza lungaggini che fanno scendere il latte alle ginocchia.

  11. TUTTOSPORT

    Non c’è Angel Di Maria nella lista dei convocati di Massimiliano Allegri, alla vigilia dell’esordio in Champions League in casa del Paris Saint-Germain.
    L’esterno offensivo argentino, ex della sfida al pari di Rabiot, Kean e Paredes e reduce dall’infortunio nella prima giornata di campionato contro il Sassuolo che sembrava smaltito, era uscito all’intervallo del match pareggiato 1-1 all’Artemio Franchi di Firenze. 
    Fuori anche Szczesny, Chiesa e Pogba, oltre a Kaio Jorge, neppure inserito nella lista per la massima competizione continentale per club, tutti alle prese ancora con i rispettivi problemi fisici. 

  12. LA PRIMA STELLA 1958

    51 Juventus

    43 Fiorentina

    42 Padova

    Non mi risulta che l’anno prima arrivammo settimi ma bensì noni come pure l’anno prima.

  13. Pogba si opera…. semo una barzelletta

    • Bravo luigis, prima si capisce che siamo diventati una “barzelletta”, e prima si finisce (almeno credo) di leggere inutili toppe e pezze a colore in situazioni defatiganti per tutti 🤯

  14. Juventus Football Club 2011-2012
    N. Ruolo Giocatore
    1 Italia P Gianluigi Buffon (vice capitano)
    2 Italia D Marco Motta[42]
    3 Italia D Giorgio Chiellini
    4 Uruguay D Martín Cáceres[43]
    5 Italia C Michele Pazienza[42]
    6 Italia D Fabio Grosso
    7 Italia C Simone Pepe
    8 Italia C Claudio Marchisio
    9 Italia A Vincenzo Iaquinta[42]
    10 Italia A Alessandro Del Piero (capitano)
    11 Italia D Paolo De Ceglie
    13 Austria P Alexander Manninger
    14 Montenegro Mirko Vučinić
    15 Italia D Andrea Barzagli
    17 Paesi Bassi Eljero Elia
    18 Italia A Fabio Quagliarella
    19 Italia D Leonardo Bonucci
    20 Italia A Luca Toni[42]
    20 Italia C Simone Padoin[43]
    21 Italia C Andrea Pirlo
    22 Cile C Arturo Vidal
    23 Italia A Marco Borriello[43]
    24 Italia C Emanuele Giaccherini
    26 Svizzera Stephan Lichtsteiner
    27 Serbia C Miloš Krasić
    28 Paraguay Marcelo Estigarribia
    30 Italia P Marco Storari
    32 Italia A Alessandro Matri
    33 Danimarca Frederik Sørensen[42]
    34 Italia C Luca Marrone
    38 Italia A Amauri[42]

    Questa è la rosa della Juventus 2011-12.

    Quali sarebbero a parte Pogba, gli altri citati nel mio post che non giocarono nella prima Juve di Conte?..

    E quali dei giocatori citati nel mio post “non valevano il 50% di quelli attuali” ??

    Senza ritegno, basta con le bufale.

  15. POGBA È SOTTO I FERRI

    Pogba si è infortunato il 23 Luglio.
    E si sta operando al ginocchio, per rimuovere un pezzetto di menisco, oggi, 5 Settembre.

    Praticamente si è aspettato per circa un mese e mezzo il MIRACOLO di un menisco che si saldasse da solo.
    Bene, o siamo in mano ai fattucchieri o agli sprovveduti.
    La terza opzione non esiste.
    Ogni altro commento è superfluo.

    Dalla Juve, anno Domini 2022, è tutto.

    • Gestione della vicenda Pogba uguale: oratorio.
      Come detto in Luglio, nessun menisco è mai guarito da solo, nemmeno se appartiene a Pogba.
      Grazie a questo dilettantismo al puro sbaraglio abbiamo pagato i primi 6 mesi di Pogba per fare il primo tempo di una amichevole in usa. E basta. Poi lo rivediamo a gennaio?
      DiMaria invece non se la sente di giocare contro il Psg.

      Questi sono i due forti che abbiamo.

      Il terzo piu forte è ancora infortunato dopo 8 mesi quando un giocatore rientra dopo 6 mediamente. E ancora ne mancano altri due di agonia.

      Se tutto questo è solo sfortuna e c’è chi lo pensa, allora siamo la squadra più sfortunata della storia…

  16. Per una operazione, una qualsiasi, ci deve essere il consenso del paziente…poco tempo fa ho rifiutato una operazione alla schiena ho preferito le infiltrazioni di ozono-terapia…faccio fatica a camminare ma cammino…sulla sedia a rotelle ci voglio andare di mia iniziativa e non che mi ci buttino sopra gli altri.

  17. Secondo me non si può buttare la croce sui giocatori per le problematiche che stiamo vedendo.
    È inutile dire se tizio tirava invece di passare o se Caio in un’azione ha corso all’indietro.
    Vediamo una squadra che sta giocando obiettivamente d schifo.
    Allegri dice che i giocatori devono cambiare mentalità, che se hai un’occasione devi buttarla dentro ecc… Cazzate. I gol li sbagliano tutti, a volte per farne due devi crearne 10 di occasioni. Anche nelle migliori squadre.
    A questo deve allenare la sua squadra, a creare occasioni, a tirare in porta non a giocare come una neopromossa degli anni 80.
    E se non hai fenomeni punti su altre cose, come fanno le squadre che abbiamo incontrato.
    Ma non hai neanche scarsoni, anche perché mi pare abbiano detto tutti che il mercato si sia fatto in base alle esigenze del tecnico.
    È ora di smetterla con le cazzate e mettersi a giocare a pallone, fin da domani, visto che è semplice.
    Lo sapevano tutti che Pogba aveva problemi, che di Maria è anziano e che chiesa è rotto. Inutile ora piangere aspettando che vengano a risolvere qualche partita con le loro giocate.
    L’individualità e un di più che si aggiunge ad una squadra che già funziona. Quindi intanto vedano di farla funzionare. E questo si fa con il lavoro e con le idee, l’esempio di Conte (senza volerne essere vedova) calza a pennello.

  18. Kris

    La tua capacità di mistificare i contenuti dei miei post è ogni giorno sempre più sorprendente.

    Quando e dove avrei scritto che Allegri per vincere ha bisogno di una squadra di campioni?

    L’impressione che tu non capisci quello che scrivo sta diventando una certezza.

    E’ forse la furbizia di Allegri ad aver condizionato negativamente la prestazione di Cuadrado che pronti via, in 3, dico 3, disimpegni di seguito da palla agli avversari roteando su se stesso come una trottola?.. e a dirlo non è solo il sottoscritto ma c’è anche il voto in pagella (4,5) di Benedetto che considera “inspiegabili alcuni passaggi banali sbagliati in modo grottesco. Cuadrado che è la copia inguardabile del giocatore che abbiamo sempre ammirato. Alto o basso questa sera fa più o meno male dappertutto.” conclude sempre Benedetto.

    E’ forse la furbizia di Allegri ad incidere negativamente sul rendimento di un Locatelli con “inizio di anno veramente orrendo. Anche lui come Cuadrado è il parente scarso di quel giocatore promettente che arrivò nel mercato dell’anno scorso (parole e musica di Benedetto)”??

    E’ forse la furbizia di Allegri ad aver reso McKennie “praticamente uno in meno”, a dirgli di ridare praticamente agli avversari “la palla del gol del 2-0 servito su un piatto d’argento da Di Maria” e per il resto – come dice sempre Benedetto – “il solito giocatore caracollante per il campo senza una logica”???

    E’ forse la furbizia di Allegri ad aver reso Alex Sandro “la solita sciagura di quest’anno”, l’ombra di stesso, con un Kuamè qualsiasi che sulla sua fascia lo scherza in lungo e in largo, perennemente in difficoltà contro chiunque (dal racconto dell’horror di Benedetto)” ????

    E’ forse colpa della furbizia di Allegri se senza Di Maria e con De Sciglio dentro, la qualità della Juve crolla????? (vedi sopra)

    E’ forse colpa della furbizia di Allegri se Kean litiga di continuo con la palla ed è un giocatore più utile agli avversari che in questa Juve ??????

    Ecco se anche tutto questo secondo il tuo pensiero è inequivocabilmente da ascrivere fra le responsabilità di Allegri che con una rosa a disposizione piena di campioni come quelli citati, sta deliberatamente affossando il futuro della Juventus, devo concludere che anche dopo mezzo secolo di calcio giocato continuo a capirne meno di zero.

    • Guarda che ti ho dato ragione. Ma se i giocatori che vuole Allegri hanno tutte quelle doti e le possono esprimere in un club come la Juve per me sono campioni assoluti. E certo che è furbo.
      Ora è colpa di Cuadrado, un signor giocatore che da anni tira la carretta, se a 35 anni non gioca come mbappe.
      Se Locatelli dopo una no di Juve è irriconoscibile facciamoci qualche domanda.
      Che mckennie non sia Robben non lo sapeva Allegri?
      No, perché mi pare che la squadra si sia costruita in base alle sue esigenze. Ed è pure logico visto che è qui da più di un anno e ne ha altri tre di contratto.
      Ma quali sono stati i progressi finora?
      E menomale che il calcio è semplice, perché se fosse complicato non voglio immaginare.

      • Allora, cominciamo col dire che Cuadrado di anni ne ha appena compiuti 34 e il suo più che un problema di gambe pesanti lo è di testa leggera, nel senso che non si può scendere in campo in modo svagato, assente, superficiale, non è da professionsti lautamente retribuiti e se la causa è l’ingaggio al ribasso per metà continua ad essere un suo problema e per l’altra metà è di Allegri che continua a schierarlo titolare.

        Se Locatelli dimostra di non essere in condizioni psicofisiche ottimali la soluzione è la stessa suggerita sopra per Cuadrado.

        Se McKennie si è stancato di stare alla Juve, il problema è della società che ha scelto di tenersi lui e non Zakaria.

        Se a sinistra non ci sono alternative ad Alex Sandro e De Sciglio l’unica soluzione è che la Juve provi.. a giocare in 10, tanto cambierebbe poco o niente.

        Come vedi nel calcio non c’è niente di complicato, basta solo fare le scelte più opportune.

  19. BONUCCI PARLA (Ancora😅)

    Kris, sintesi della giornata (in attesa di PSG-Juve):

    finché Bonucci non si toglie dai co….. la Juve non può essere affidata a un vero allenatore.
    Buonanotte.

  20. Luca967

    Nessuno me compreso ha mai messo in discussione i meriti di Conte alla Juve, personalmente ho solo parlato di ben altra levatura di quella Juve rispetto a quella attuale, e permetti ma dire che è la stessa Juve arrivata settima l’anno prima è un falso storico. L’anno prima Del Neri a parte Buffon e Del Piero, non aveva altri giocatori di spessore, il centrocampo faceva affidamento su Alberto Aquilani, regista dotato di buona tecnica ma fisicamente fragile e soggetto a ripetuti infortuni, Mohamed Sissoko, maliano dall’andatura dinoccolata e dalla potenza fisica dirompente, Felipe Melo e la sua inaffidabilità sia sul piano tecnico che su quello caratteriale. C’era poi Claudio Marchisio, considerato già un giovane talento, che dei 4 è il solo che rimane nella nuova Juve di Conte, gli altri vengono tutti ceduti. Se parliamo di invenzione, quella fu una Juve innventata da Marotta, a partire dalle fasce portarono a Torino il treno svizzero che aveva già entusiasmato alla Lazio, Stephan Lichsteiner e dal Cesena Emanuele Giaccherini fortemente voluto da Conte. In attacco il colpo si chiama Mirko Vucinic, un attaccante di talento che oltre a far gol era abile a fornire assist ai compagni, ma i due più importanti acquisti furono no è il cileno Arturo Vidal prelevato dal Bayer Leverkusen e ovviamente Andrea Pirlo a zero che i dirigenti della Juve (al contrario di Conte) a 32 anni (e non 35 come hai erroneamente scritto) ritengono essere l’uomo capace di dirigere la manovra della squadra, oltre che portare esperienza e qualità.
    Ecco allora, detto questo dimmi tu come si può dire che questi giocatori siano di qualità inferiore del 50% rispetto a quelli della rosa attuale (esclusi ovviamente gli assenti), solo per cogliere (come d’altra continui a fare anche tu) l’ennesimo pretesto per accusare Allegri di non essere praticamente ancora riuscito a tramutare in purosangue una manciata di cavalli da tiro.

    • P.S.: Luca dire poi che la squadra di Conte sconfisse il super Milan di Allegri con Pepe e Estigarribia (solo 14 presenze in quella Juve) non si può proprio leggere e non aver nominato chi in quel campionato giocò oltre 30 partite ad altissimo livello come Pirlo, Marchisio, Vidal, Vucinic, Lichsteiner e gli stessi Del Piero e Quagliarella con 23 presenze, credo sia irrispettoso non solo nei confronti di campioni come Buffon, Pirlo e Del Piero ma, con tutto il rispetto per Pepe ed Estigarribia, anche di ottimi giocatori come lo sono stati gli altri.

  21. COLPO BASSO
    (Gianni Visnadi)

    Allegri tradito da Pogba e Di Maria: il Polpo dica no al Mondiale per rispetto alla Juventus

    5 Settembre 2022 alle 22:45
    Quella che si dice, una brutta giornata.
    Non bastava l’esclusione di Di Maria dalla partita che mai avrebbe voluto perdere, quella di domani sera col PSG, spunta anche la notizia peggiore fra tutte: Paul Pogba deve operarsi, lo sta per fare.
    Altro che terapia conservativa: sono 45 giorni buttati al vento, l’unica speranza che Pogba conserva è quella di giocare il Mondiale, ma è speranza davvero piccola, il menisco esterno è una brutta rogna, nella migliore delle ipotesi arriverebbe in Qatar non al meglio della condizione.
    Deciderà il ct Deschamps se convocarlo o meno.

    La Juventus, ovvio, spera di no, in modo da avere il centrocampista pronto a gennaio, finalmente in forma e disponibile.
    Inutile ricordare ora come i medici della Juventus, ad agosto avevano suggerito l’operazione. Avevano ragione loro, ma nessuno ha potuto imporsi sulla volontà del giocatore.
    Anche per questo sarebbe bello e onesto se ora fosse proprio Pogba a tirarsi fuori dal Mondiale, per dedicarsi da subito, solo a chi . pagandolo lautamente – gli sta consentendo di rilanciare ad alto livello una carriera da almeno 2 stagioni arenatasi sui resti della gloria che fu.

    E così in un solo pomeriggio, il bel mercato della Juventus, il mercato che avevamo giudicato migliore di tutti, si schianta contro l’amara realtà dei fatti, perché anche Di Maria prosegue il dentro e fuori dal campo.
    Può capitare quando punti su campioni usurati e chissà se è vero che del ginocchio non perfetto di Pogba, la Juventus sapeva già prima che si fermasse negli Stati Uniti.

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