Juve-Salernitana: campionato poco serio

  1. Mirko, Ben.
    Mi pare ormai chiaro cosa sia successo, siamo davanti ad un chiaro caso di cialtroneria.
    Cosa è successo?
    I geni, pagati profumatamente, sono arrivati in sala VAR in tempo per la partita, ma non in tempo per ovviare ad un qualsiasi problema tecnico.
    Mancava il collegamento alla telecamera, collegamento che chissà da quanto tempo manca, e chissà quante telecamere non funzionano o quanti collegamenti mancano nei vari stadi italiani.
    Il punto è che oggi ci accorgiamo dello stato di quella telecamera grazie ad un episodio, la stocastica ci insegna che quando ci accorgiamo di un problema grazie ad un fatto, in realtà il problema è più diffuso.
    Quello che è successo è gravissimo, dal punto di vista sportivo e dell’evento in se, nel caso inaccettabile.
    Ma la cosa più grave è la sensazione di un sistema VAR al collasso, questo mi pone nella condizione di pormi alcune domande.
    Qual è lo stato di servizio del sistema?
    Qual è lo stato di servizio del personale addetto alla manutenzione ed all’utilizzo di questo sistema?
    Ma poi, quanto ci scosta? Alla luce dei risultati sono soldi spesi in modo corretto?
    Chiudo l’AIA è all’altezza del compito? Si è strutturata per gestire questa nuova opportunità?
    Non ho risposte ma vorrei chiudere con una considerazione, il primo anno di utilizzo sperimentale, la VAR ha messo tutti più o meno d’accordo, episodi singoli a parte.
    Eravamo in generale concordi che non si sarebbe potuto fare altro che migliorare.
    Invece no, lo sviluppo del mezzo è peggiorato nel tempo, più si susseguono i protocolli, più aumenta la confusione.
    Questo problema non è imputabile alla VAR in se, ma all’incompetenza ed alla supponenza di una dirigenza, in questo caso quella arbitrale dell’AIA, assolutamente incapace di fare il proprio mestiere.
    Purtroppo una tipica storia italiana dove i dirigenti di un qualsiasi ente si dimostra incapace di accogliere ed utilizzare al meglio le novità di cui possiede, insomma l’idea di dinosauri in uffici ricoperti di polvere attenti esclusivamente al mantenimento del proprio potere è oggi, più che mai attuale.

  2. Le immagini ci sono, le abbiamo viste, e c’erano.
    C’è anche la telecamera ai 16 mt, quella dell’area di rigore (che mostra se il fallo è o non è in area) questo è quello che ha detto Fabio Caressa.
    Infatti ha dovuto aspettare che la regia sky montagne il tutto…non posso mostrarvi quello che mi hanno mandato sul tel ha detto il giornalista.

    Quindi se sky mostra le immagini delle telecamere var, l’aia con il suo comunicato dice una fesseria.

  3. I BANDITI ARRIVERANNO DOPO DI NOI

    Stanno uccidendo la passione di milioni di tifosi con una “macchina” la quale non ti fa nemmeno più esultare su un goal perché magari dopo 2-3 minuti potrebbe essere annullato(alla Juve quasi sempre).
    Hanno messo in campo un guardiano che uccide le nostre emozioni.

    Poi ci sono quelli che bypassano tutto quello di cui sopra e avanzano inesorabilmente con il loro mantra Allegri out o mettendo in dubbio i 9 scudetti vinti e anche calciopoli.

    Ed io che al minuto 94 urlavo di gioia ma non certo per Allegri.

  4. C’è uno strumento tecnologico di supporto al VAR dotato di un software che nel caso del fuorigioco è in grado di determinare la posizione esatta di un giocatore in campo, si chiama Crosshair ed è un software in grado di elaborare tridimensionalmente le immagini catturate dalle telecamere in campo COMPRESO QUELLE DELLE EMITTENTI TV.

    Le elaborazioni grafiche mostrate in TV dopo l’intervento del VAR su un’azione al limite, con la linea dell’ultimo difensore e quella dell’ultimo attaccante in bella evidenza, sono prodotte grazie all’ausilio del Crosshair e le immagini TV selezionate e riprodotte sui monitor della VAR, immagini che grazie all’ausilio del sudddetto software analizzano le posizioni in campo dei giocatori dalla linea dell’ultimo difensore e quella dell’ultimo attaccante.

    Detto questo e se, come accennato in premessa, le immagini provengono non solo dalle proprie “camere” ma anche dalle TELECAMERE DELLE EMITTENTI TV (i cui fotogrammi mostrano sia la posizione dell’ultimo difensore Candreva che quella dell’ultimo attaccante Bonucci) non troverebbe fondamento di alcun genere la tesi difensiva che giustifica un errore inammissibile con un laconico “la camera non era a disposizione del Var e pertanto non era fruibile dagli arbitri”, causa che sarebbe dunque da attribuire solo ed unicamente al responsabile designato al controllo delle immagini VAR, mentre a trovare fondamento certo sarebbero invece le parole di Abraham Lincoln: “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre.”

  5. I BANDITI DOPO DI NOI

    Perfino la Salernitana si lamenta, per un improbabile e invisibile ipotetico fallo su Pjatek.
    Ieri intanto l’AIA ammette candidamente di aver utilizzato consapevolmente immagini sbagliate per giudicare l’azione, mentre fior di addetti ai lavori si affannano a utilizzare il condizionale (Candreva terrebbe in gioco Bonucci) o a dire che la Juventus comunque non meritava di vincere.
    Napoli, inter e Roma sono state letteralmente prese a pallonate da piccole squadre, ma hanno vinto e per loro la meritocrazia non vale, la Juve aveva giocato male e non doveva vincere.

    Si sprecano tutt’intorno paragoni con episodi del passato, dubbi e di pochi millimetri, quando non inesistenti, confrontando ad esempio ipotetici millimetri di Turone con mezzo metro di Candreva.
    Un errore che non è stato un errore, ma l’ennesimo output che vede la Juventus come, non di corto muso ma per dispersione, la squadra più defraudata dal VAR, episodi volgarmente grossolani nella loro evidenza, taciuti omertosamente da mezzi di informazione che sono sovente anche mezzi uomini.

    Già prima del Var la Juventus era nettamente la squadra più tartassata, come scoperto dopo (e durante): gli altri truccavano passaporti, regalavano Rolex agli arbitri, telefonavano ai designatori per implorare aiuti che puntualmente arrivavano, il tutto salvato dalla prescrizione e da un sistema che proteggeva chi comunque, sfacciatamente, si difendeva.

    La Juventus invece subisce in silenzio, non reagisce, non controbatte, non si difende.

    Il Napoli avrebbe già twittato numerosi comunicati sgrammaticati e con la solita ortografia creativa, all’inter avrebbero già tuonato rivendicando tavolini e onestà (macchiata dal marcio), a Roma avrebbero già dato la colpa alla Ggiuve per il mancato stadio, Còmmisso avrebbe già bofonchiato qualcosa in calabro-americano, mentre redazioni pubbliche e private brandirebbero schiappeschi scoop.

    La Juve nulla, pur di fronte a tutto questo, tace, pur di fronte a un’AIA che ti dice: abbiamo sbagliato consapevolmente perché non avevamo quelle immagini. Immagini che avevano tutti, grazie a telecamere visibilmente in funzione durante la partita.

    Il Var è stato introdotto con un’unica specifica e dichiarata funzione: eliminare la Juventus. Non lo dico io, lo dice la statistica, se sui grandi numeri non può sbagliare.
    Per i primi anni i bianconeri vincevano lo stesso perché erano troppo più forti, oggi che quella distanza tecnica si è ridotta, basta 1 episodio a partita per affondarla.

  6. COMUNQUE I BANDITI ARRIVERANNO

    Carraro istruisce Bergamo prima di inter-Juve: “C’è Rodomonti? Mi raccomando, che non aiuti la Juventus”

    26 novembre 2004 – 18:23
    intercettazione tra Franco Carraro, presidente federale e Paolo Bergamo, uno dei due designatori arbitrali.
    Carraro “istruisce” Bergamo prima di inter-Juventus.

    Carraro: “Pronto?”.

    Bergamo: “Sì dottore, buona sera, sono Bergamo. Mi dica…”.

    Carraro: “Come sta?”.

    Bergamo: “Bene, lei?”.

    Carraro: “Bene. Chi c’è lì a …Juventus….”.

    Bergamo: “Rodomonti. inter-Juventus? Avevamo un sorteggio a cinque con cinque che potevano fare la partita: Collina, Bertini, Rodomonti, Farina e…il quinto era… comunque è stato sorteggiato Rodomonti”.

    Carraro: “Mi raccomando, che non aiuti la Juventus per carità di Dio eh? Che è una partita delicatissima, in un momento delicatissimo, della Lega, eccetera…. Per carità di Dio, che non aiuti la Juventus. E faccia la partita onesta, per carità, ma che non faccia errori a favore della Juventus, per carità eh…”.

    Bergamo: “No, no. Io, guardi, non ho ancora parlato con lui perchè ho finito l’aula cinque minuti fa e stavo prendendo un attimo fiato perchè ora faccio lezione con i primi e secondi anni. Però stia tranquillo che ci parlo domani ma… anzi domani mattina quando si allena, in maniera che gli rimanga fresco in testa”.

    Carraro: “(Incomprensibile) deve fare la partita correttamente, ma che non faccia errori per carità a favore della Juventus perchè sennò sarebbe un disastro”.

    Bergamo: “Sì”.

    Carraro: “Va bene?”

    Bergamo: “Comunque la Juventus è tantissimo che non la arbitra, dottore. Lo abbiamo messo proprio perchè sono due-tre anni, quindi, non…ecco, era uno di quelli che era stato lontano…”.

    Carraro: “Però, guardi, a me non mi interessa, nel senso che, voglio dire….”

    Bergamo: “Sì, sì, è domani che conta”

    Carraro: “Cioè, se c’era Collina, se c’era Collina, anche se sbagliava, nessuno diceva un cazzo, ma….Rodomonti se sbaglia a favore della Juventus succede l’ira di Dio. Siccome poi c’è…. tra l’altro, tenga presente che si gioca domenica sera; lunedì c’è l’elezione della Lega eccetera, per cui sarebbe una roba disastrosa, insomma. Capito?”.

    Bergamo: “E’ una mia preoccupazione domani parlarci, dottore”.

    Carraro: “Va bene, mi raccomando, grazie. Arrivederci”.

    Bergamo: “Bene, arrivederci”.

    Ci sono riusciti con il VAR ora.

  7. Il goal di mano di Candreva lo hanno reclamato un paio di juventini che erano nei paraggi e il var non ne ha tenuto proprio conto.
    Altri giocatori di altre squadre, una in particolare di Milano astrisce nere e bluastre avrebbero circondato e assalito l’arbitro per mandarlo al var.

  8. Kris

    Sul gol di Candreva possono solo attaccarsi ai falli.. sui gol segnati di mano:
    “La nuova regola stabilisce che è fallo di mano se il pallone viene colpito volontariamente, per esempio muovendo la mano o il braccio verso la palla, ma se il tocco è accidentale il gol è valido; REGOLA CHE NON SI APPLICA se il tocco è stato diretto, ovvero fatto dall’autore della rete.”

    Inutile aggiungere che questo è proprio il caso del gol segnato da Candreva.

  9. Gira nel web un fermo immagine che mostra Bonucci in fuorigioco sul gol di Milik. Stesso frame, stessa angolazione di ripresa, insomma un’imitazione dell’originale come solo a Napoli sanno fare, peccato solo per un’impercettibile differenza: non c’è il pallone, particolare che rende l’immagine una copia mal riuscita dell’originale.

    Ma non è tanto questo il fatto più rilevante e d’altra parte è superfluo sottolineare la grande maestrìa napoletana nell’arte del tarocco, quello che invece in molti non sanno è che c’è un’altra arte, per niente nobile ma meschina e miserabile, quella del trasformista che ha traslato il suddetto tarocco in un blog juventino, si tratta del solito anziano plurinick alienato e Massimo esperto in travestimenti, da tifoso interista del ’63, ad esperto di tarocchi parte-nopeo e parte milanista del ’54.

  10. ARBITRA FELIX ZWAYER

    2020 in Champions contro il Lyone dopo 10 minuti concede un rigore contro la Juve, precedentemente contro l’Atletico sempre Felix Zwayer come arbitro la Juve perde 2-0.

    Arbitro in mezzo alle scommesse in Germania e sospeso per 6 mesi.

    La sua carriera da arbitro è stata macchiata dal calcio scommesse, che ha scosso il campionato tedesco nel 2005. L’arbitro maggiormente imputato nella questione fu Robert Hoyzer, che in cambio di regali e soldi, condizionava le partite della serie cadetta della Bundesliga; ma tra i guardalinee che andavano a comporre la terna arbitrale, c’era anche Zwayer che per questo motivo venne sospeso per 6 mesi.

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