Oltre al danno anche la beffa.

Massimiliano Allegri

scritto da Cinzia Fresia

Non so cosa dire se non che il peggio non accenna a finire.
La Juventus va male, malissimo sul campo e fuori.
Una partita quella con la Salernitana che doveva essere di simpatica routine, un allenamento pre Benfica, invece si è trasformata in una doppia tragedia.

La tragedia numero 1 è l’approccio alla partita, una squadra che oltre a non giocare, non comunica, si fa prendere dal panico come una qualsiasi provinciale. Magari è noioso, ma non posso esimermi da ricordare il passato: dove sono i Torricelli, I Di Livio, I Del Piero, i Davids .. boh .. Una Salernitana qualunque ci ha dominato. Permettetemi di dire che non è normale che la Juventus venga presa a pallate da una squadra da bassa classifica.

La tragedia n. 2 la direzione arbitrale.
Per causa di un arbitro forse alle prime armi, non correttamente addestrato .. compreso l’intero staff, è accaduta la tragedia finale che è costata alla Juventus 3 espulsi: Allegri, Cuadrado, e Milik ..
Per Allegri poco male ma perdere i giocatori, soprattutto, Milik è una bella grana.
E’ un fatto paradossale che in un incontro nemmeno “scontro diretto” si perdano 2 giocatori.

Cosa ha aizzato i giocatori?

Dobbiamo metterci d’accordo sul Var. Se il gol deve essere annullato, bisogna farlo subito. Nel caso dell’episodio che ha riguardato la Juventus era passato troppo tempo.
Non ha senso convalidare il gol e dopo abbondanti minuti fermare la partita e dichiararlo in fuori in gioco.
Poiché sorge il legittimo sospetto della malafede.
Se l’errore arbitrale c’è stato e sottolineo se, non lo deve pagare la Juventus.

Altro fatto, mi è spiaciuto che Nicola non abbia ammesso l’irregolarità . È un uomo che ha sofferto e molto e questo mi dispiace ma speravo fosse una persona diversa. Il comportamento avuto domenica scorsa è stato inqualificabile,

Niente da fare, la Juventus si è impantanata nel fango e non riesce ad uscirne. Ceferin vuole la testa di Andrea Agnelli, e manovra tutto e tutti per far del male alla Juventus e non avrà pace finché non accadrà’.
Intanto nella Società c’è una dirigenza assente che accetta tutto senza la minima reazione di ribellione, che si fa prendere in giro da chiunque, un allenatore che non ha più voglia, e una squadra che non va, e cosa grave i tifosi stanno a casa.

Se questa è la volontà.. è inutile lamentarsi.

  1. Non so quale partita hai visto Cinzia. Che la Juve dopo aver preso il goal abbia fatto schifo è indubbio, però che sia stata presa a pallate dalla Salernitana mi sembra un esemplificazione troppo tirata.
    Caso vuole che ha subito un goal con una mano e poi un rigore alquanto ridicolo.
    Il resto sta diventando storia del var e “dei mariuoli” che ci stanno dietro.
    Se poi per vincere la Juve ne deve segnare almeno 4 reti per vedersene assegnate 2 è un discorso su cui potremmo discutere e magari far sì che la Juve si possa attrezzare per poter superare questo nuovo handicap.

  2. A proposito: come la mettiamo con Dybala (rottamato per “fragilita fisica”), alla 7a partita consecutiva nella Roma, mentre nella Juve i suoi “sostituiti” sono tuttora infortunati?

  3. Ma…qualcuno di voi sa se si stiano prendendo provvedimenti per la cagata arbitrale dell’altra sera?
    No, perché a parte le puttanate che stanno raccontando sull’esistenza o meno di immagini, credo che dovrebbe esserci un’indagine ed eventuali dure sanzioni dopo quanto successo.
    É stato manipolato il risultato di una partita. Non si dovrebbe indagare? La procura non dovrebbe fare qualcosina per vederci chiaro?
    Sarebbe interessante capire quali criteri siano stati utilizzati nel segretismo della sala var per decidere di intervenire sul gol di milik.
    Non si tratta di un errore arbitrale, questi hanno avuto tutto il tempo di pensarci a cosa fare. Sono passati vari minuti. E non lo dico perché sia vittima la mia squadra, lo dico perché questo non é un errore come altri visti finora.
    La procura che tante volte ha indagato su emerite puttanate, stavolta non ha interesse su un risultato maipolato?
    A parte il fatto, che anche non trattandosi di dolo, Banti ed eventuali altri responsabili dovrebbero essere allontanati dal mondo arbitrale per negligenza grave… Perché se intervieni e falsi un risultato senza avere gli elementi per valutare e violando le procedure secondo me devi essere pesantemente sanzionato. Sarebbe un messaggio agli altri affinché utilizzino la teconologia con piú criterio.

  4. I NUMERI NON MENTONO

    Dal 2017 – anno della sua introduzione – la Juventus è la squadra più “penalizzata” dagli interventi del Var. Secondo quanto riportato da Repubblica, in cinque anni gli interventi dell’occhio tecnologico a sfavore dei bianconeri sono stati addirittura 44. Contro appena 23 review che hanno fatto sorridere i tifosi. Un saldo negativo di 21 episodi. La Roma ha avuto 28 chiamate a favore e 29 contro, il Milan 35 pro e 32 sfavorevoli, la Samp ha addirittura un equilibrio perfetto: 32 e 32.

    Napoli dall’altro lato
    Per il Napoli numeri ribaltati: 41 chiamate che hanno rovesciato favorevolmente la decisione arbitrale e solo 22 contro. Discorso simile per Inter e Lazio: i nerazzurri hanno goduto di 33 correzioni e 26 modifiche sfavorevoli. Per i biancocelesti pro e contro sono 37 e 28. L’Atalanta ne conta 33 e 27. Chi ha avuto meno chiamate a favore è il Bologna con appena 19. Fiorentina e Verona quelle con meno chiamate contrarie: appena 21.

    LA CLASSIFIA COMPLETA DEGLI INTERVENTI VAR

    Squadra / a favore / contro

    Juventus / 23 / 44
    Inter / 33 / 26
    Milan / 35 / 32
    Napoli / 41 / 22
    Roma / 28 / 29
    Lazio / 37 / 28
    Atalanta / 33 / 27
    Bologna / 19 / 28
    Fiorentina / 37 / 21
    Sassuolo / 31 / 40
    Sampdoria / 32 / 32
    Torino / 25 / 31
    Udinese / 25 / 35
    Verona / 29 / 21

  5. Rimbirsati gli scommettitori!

    Gli strascichi di Juventus-Salernitana continuano a riecheggiare su tutti i quotidiani sportivi italiani.
    La rete ingiustamente annullata ad Arkadiusz Milik a recupero inoltrato per il fuorigioco di Leonardo Bonucci non ha soltanto negato il successo alla formazione di Massimiliano Allegri, ma anche una vincita a tanti giocatori che avevano deciso di puntare su un gol del centravanti polacco.

    A fronte di questa erronea chiamata da parte dell’arbitro Mercenaro, e del duo al Var Banti-Meli, la gara è terminata 2-2, e BETCLIC ha deciso di rimborsare l’intera somma giocata dai clienti che avevano puntato sul gol di Milik contro i campani. Rete che, se la decisione fosse stata presa correttamente, avrebbe reso tale intuizione dei giocatori, vincente.

  6. MILIK e VLAHOVIC

    Questi due sempre insieme

  7. A salvare Allegri dalle mille critiche seguenti l’ennesima prestazione deludente ci aveva pensato Milik.

    Non sarebbe stato sufficiente però.

    Ormai per moltissimi tifosi e commentatori, giornalisti e semplici opinionisti per qualsiasi cosa è colpa di Allegri.

    Ed allora ben venga lo scandalo della VAR a salvare dalle critiche, il condottiero un po’ arrugginito di questa Juve che dopo 52 partite della scorsa stagione e 7 di questa, non riesce a far decollare il gioco della squadra.

    Sia gli allegriani che gli #allegriout si uniscono contro questo strumento che ha molte colpe, ma una più di tutte, ben gestito, può dare e togliere a piacimento, tanto è distante dall’evento in se e dal controllo di chi è presente all’evento.

    Come se non bastasse le inaccettabili parole di Gravina, mettono in moto vecchi fantasmi che ormai sembravano sopiti.

    La Juve, la federazione, la Lega e la Superlega ovviamente. Con l’amico Cefferin sullo sfondo.

    Ed allora tutti uniti contro il sistema, sistema che di fatto il Presidente Agnelli ha deciso di abbandonare quando si assentò dalla Lega e prese la presidenza dell’ECA. Organizzazione abbandonata quando,  si accorse che non poteva fare nulla contro una politica tesa ad ingrassarsi con i soldi degli imprenditori che investivano nel calcio.

    Lotta impari, a meno che da Nion non esca il coniglio, lo sapremo già a dicembre, o almeno conosceremo in anteprima le intenzioni se non proprio il provvedimento, che si conoscerà poi nel nuovo anno. I precedenti lasciano ben sperare, ma il calcio, non è il basket, qui girano i soldi veri, e la politica non ci vuole rinunciare.

    Quindi scontro duro, durissimo, da una parte il non riconoscimento di un errore palese dall’altra solo silenzi.

    Silenzi di una Juve che non c’è, o così almeno pare.

    Nessuno che parli, nessuno che risponda, nessuno che dimostri la presenza del Club.

    Allegri, non è Conte, tantomeno Mourinho. Anche se per me è da questo punto di vista un bene, certo qualche parolina su arbitri e VAR sarebbe gradita.

    Poi c’è la società silente. Silente in Nedved, silente in Cherubini, silente in Arrivabene, uno capace di fare la voce grossa con Dybala, senza contratto, ma di mostrarsi assolutamente inerme nei riguardi di Cuadrado o di Rabiot.

    Arivvabene, pare il classico “uomo duro” che poi però quando la battaglia si fa dura sul serio, semplicemente si ritira o “non è di sua compentenza”. Facile così.

    Andrea Agnelli, pare in altre faccende affaccendato, si nota più per i suoi silenzi.

    L’ultima uscita è stata per difendere l’attuale tecnico dopo una stagione fallimentare e per mettere sotto silenzio le voci di un ritorno del Capitano che stavano montando, non tanto tra gli addetti ai lavori ma tra i tifosi.

    Elkann, anche lui, poco ha detto, se non due parole due, per proteggere Allegri dopo un avvio di stagione agghiacciante se pensiamo ai giocatori presi, ed ai risultati ottenuti. Si è detto ottimista…

    L’unico capace di colpire ed affondare sarebbe Lapo, lo ha già fatto in passato con qualcuno che dal Portogallo ne diceva di ogni, ma pare non sia questo il momento.

    Silenzio…

    Eppure qualche parola ci vorrebbe.

    Forse è vero che Allegri è meglio che faccia l’allenatore e parli solo di campo, se pensiamo che fa danno anche solo in conferenza stampa quando presenta le partite.

    Nedved ed Arrivabene non sembrano all’altezza, Cherubini vive nel silenzio mediatico.

    La proprietà forse per queste beghe di cortile è un po’ troppo in alto, e forse va bene così.

    Quindi che si fa?

    I problemi, “di primo livello”, dalla faccenda arbitri, al VAR, passando per il rapporto con i tifosi, non solo quelli della curva, si stanno ammucchiando su una scrivania vuota.

    Intnto dietro delle magliette improbabili, color lampone, si vedevano chiaramente i seggiolini vuoti di uno stadium con poco pubblico sulgi spalti.

    Cosa o chi manchi a questa Juve non lo so, so solo che il mio cuore mi dice un nome solo, Alessandro del Piero, ma con pieni poteri naturalmente.

    Intanto si avvicina il Benfica.

    Partita talmente importante da togliere il fiato. Partita che in caso di sconfitta, aprirebbe leporte ad una retrocessione in Europa Legue.

    Bon Courage mister Allegri, nel caso esca senza sbattere la porta.

    • Per passare in europa league devi classificarti tra le migliori terze, Luca. Da quanto scrivi ci sono dei grossissimi dubbi che arriveremo pure terzi in questo girone.
      Mala tempora currunt ma è in queste situazioni che si vede veramente di che stoffa è la squadra.

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