Sarebbe ora di fare anche qualche complimento ad Allegri

Articolo di Alessandro Magno

 

Al netto di una stagione non iniziata nel migliore dei modi e proseguita con tanti problemi e un discreto fallimento, come l’uscita ai gironi della Champions League, fra l’altro non comune solo a noi , vedasi Barcellona (mal comune mezzo gaudio), va detto che Allegri da 6 partite a questa parte ha raccolto dei buoni risultati e il frutto di tanta caparbietà ed applicazione. Va anche detto, a onore del vero che contro la Lazio si è disputata veramente una prova convincente, con i laziali ( che erano davanti a noi in classifica e miglior difesa del campionato appena dopo di noi), battuti sonoramente e con la Juve che ha concesso loro solo alcuni tiri dal limite verso il finale di partita. Va anche detto, sempre per massima onestà intellettuale, che le altre 5 vittorie, a parte Empoli 4-0, sono state molto sudate e striminzite (Torino, Lecce, Verona) o comunque combattute vedi con l’inter.

Al netto di tutto questo e premesso, che io stesso dopo Monza e Maccabi avrei optato e comunque compreso un avvicendamento sulla nostra panchina, va detto che la Juventus ultimamente sta girando meglio e giocando meglio. Intanto ha ritrovato una solidità difensiva che, piaccia o meno, consente di fare risultato (6 partite senza subire gol). Va detto anche che dopo Milan Juventus 2-0 era impensabile che alla quindicesima la Juve avrebbe potuto essere al terzo posto davanti a Lazio, Inter, Atalanta e Roma. In quel momento, non ricordo a memoria la posizione, ma penso di poter dire fossi fuori da ogni coppa. Senza contare i 2 punti scippatici contro la Salernitana che gridano vendetta e che non sono contemplabili come episodi da var che si possono discutere. In quel caso, direi unico, c’è stata una var che è intervenuta per annullare un gol buono, sotto tutti i punti di vista. Con quei 2 punti, inappellabili, oggi saremmo a pari punti del Milan secondo in classfica.

Tutto questo senza dimenticare alcuni fattori secondo me determinati:

42 infortuni da inizio stagione e mai il Mister ha avuto la rosa completa a disposizione. Certamente alcuni ( tanti o pochi) infortuni saranno determinati anche dal suo staff, tuttavia è innegabile che ha dovuto fare i conti sempre con quello che aveva a disposizione al momento.

Un calcio mercato che non ha influito se non in maniera negativa. Pogba mai avuto. Di Maria grossomodo anche. Paredes più o meno anche. Il miglior giocatore in rosa della passata stagione e forse anche della rosa attuale, ovvero Chiesa, mai avuto. Vlahovic, che dovrebbe essere la nostra punta di diamante, con la pubalgia. E la pubalgia non si può imputare nè ad Allegri nè al suo Staff.

Sempre per onestà intellettuale, e sto mettendo sul piatto oneri e onori, e ripeto anche il fatto che per me potesse esser giusto e doveroso un esonero a un certo punto della stagione (non lo confermo io il mister della Juve evidentemente), Allegri ha rivalutato in maniera molto importante alcuni giocatori. Uno su tutti Rabiot. Un Rabiot così non si era mai visto. Allegri aveva detto che in lui vedeva gol e assist e sono arrivati. Io stesso non ci avrei scommesso un euro. Fra gli altri che ha rivalutato e o rilanciato Milik. Il polacco è arrivato fra lo scetticismo generale, seconda scelta dopo Depay e riserva di Vlahovic. E’ diventato un titolare e un giocatore piuttosto utile sia nel fare gol che nel fornire assist. Fra gli altri Danilo e Sandro rilanciati come difensori centrali. Il primo non è che andasse malaccio neanche come terzino ma come centrale si è riscoperto un top, il secondo era un giocatore diciamo finito e ora da terzo centrale pare per lo meno tornato un giocatore di calcio. Non è finita qui. Piaccia o no ha rilanciato Kean che nessuno di noi voleva vedere neanche con il cannocchiale. Fra l’altro Kean lo ha ringraziato pubblicamente per la pazienza che ci ha messo nei suoi confronti. Non è finita ancora. No perchè spesso sento dire che con Allegri non migliora nessuno. Un certo Bremer arrivato fra lo scetticismo generale si è conquistato la nazionale e probabilmente anche la titolarità. Ed anche lui è il miglior Bremer mai visto in carriera. Uno che era arrivato come ”più scarso” di De Ligt. Uno che però sta giocando in una Juve molto più scarsa di quella di De Ligt con dei compagni di reparto che non erano forti come quelli con cui giocava De Ligt. La ciliegina sulla torta però sono i giovani. Sicuramente per uno stato di necessità è inutile nasconderlo, ma fatto sta che Miretti e Fagioli oggi giocano spesso titolari e non sfigurano. Gatti è stato mandato con sole 5 presenze con la Juve a giocare al posto del Capitano Bonucci e piaccia o no per scelta tecnica. E anche Gatti se la sta cavando bene. Stavo concludendo e mi dimenticavo di Kostic. Dimenticanza grave. Anche lui finito subito nel mirino dei detrattori di Allegri  ”ma come il primo assistman della bundersliga da noi non si trova?”, come se cambiare un campionato per giunta a 30 anni e arrivare alla Juve dopo aver giocato una carriera in squadre minori non necessita di un periodo di adattamento e di collaudo. Persino gente come Nedved, Platini e Zidane, giusto per nominare dei palloni d’oro, ha patito l’adattamento alla Juve nei primi mesi. Oggi Kostic credo sia il miglior assistman della serieA.

So già che qualcuno non arriverà in fondo a questo articolo o se ci arriverà ci arriverà col mal di pancia. So che qualcuno penserà di commentare: ” non potevi far difesa migliore di Allegri”, ovviamente ironizzando. Il problema è che io vedo il calcio e le sue mille sfaccettature. Molti vedono o bianco o nero o sei bravo o sei scarso. Personalmente, e l’ho già detto molte volte, io divido in –  quando le cose ti riescono e quando le cose non ti riescono. Oggi Spalletti sta andando a gonfie vele col suo Napoli. Non era un coglione prima e non è un genio ora. Tanto per fare un paragone. Tornando ad Allegri, va criticato quando sbaglia. Va criticato quando le cose non gli riescono. Va criticato quando non arrivano i risultati e lui è sicuramente il primo responsabile visto che è l’allenatore. Tuttavia gli va dato anche il giusto merito quando le cose gli riescono. E’ palese che un mese fa che la Juve si potesse risollevare sinceramente non ci credeva nessuno. Nemmeno io. Il resto sono battaglie di religione di cui mi frega meno di zero.

  1. Tutto condivisibile. Soprattutto quel…o bianco o nero ma noi siamo juventini e dovremmo vedere… bianconero!!!😉

  2. Vero Ben, soprattutto su Kean hai detto più di una verità…sul mio post questa mattina scrivendo di Kean l’ho fatto spargendomi prima di cenere il capo.

  3. Editoriale semplicemente perfetto, mi ritengo in piena sintonia, bravo Ben.
    Si vede che sei in un’età matura😂😂😂

  4. Beh, la realtà è che con Inter e Lazio abbiamo visto due prove confortanti.
    Ho l’impressione che alcuni giocatori abbiano raggiunto un livello di forma importante e questo aiuta molto.
    Per il resto conviene non esaltarsi perché quella di ieri è la Juve che avremmo dovuto normalmente vedere in questi quattro mesi.
    Non è che se siamo terzi ci sia nulla di straordinario in un torneo dove, Napoli a parte, tutte hanno balbettato. E verrà il momento anche per i partenopei, quindi per le prime posizioni con più di mezzo campionato da giocare non c’è nulla di definito.
    Personalmente riterrei la stagione positiva se si sarà costruita un’identità di gioco come base per il futuro. Anche vincere lo scudetto cambierebbe poco se le partite si vincessero come per esempio a Verona.
    Quando si vince e si gioca bene i complimenti vanno fatti. Magari, Ben, nel tuo pezzo sei andato oltre ma dopo lo schifo visto negli ultimi mesi comprendo che ne avessi voglia😅

  5. SANDRO SCARPA

    “La Juve esce malamente ai gironi e, con calendario semplice, è 3° a -10.
    Nel 2023 unico risultato accettabile è provare a competere per scudetto ed Europa League giocando sempre più da squadra.
    Detto questo, la stagione si è parzialmente “raddrizzata” da quando tanti hanno smesso di tifare Juve, di scrivere sulla Juve, hanno invitato a disertare lo Stadium e tifato per le rivali per “cacciare il fantino”.
    6 vittorie, 12 gol a 0, con 2 mezze gare di Chiesa&Di Maria e 0 di Pogba.

    Vediamo che succede nel 2023
    Gli “altri” continuino a tifare contro…
    Porta bene”✌️

    Vecchio Scarpone

  6. C’ERA UNA (S)VOLTA #12
    (Luciano Moggi)

    3/02/2005 #Carraro: «Bisogna dargli una mano».
    #Bergamo «Le cose erano chiare, non l’ha fatto e se ne sta un mese a casa. La paga di persona», riferendosi all’arbitro per un rigore non dato alla #Lazio in zona retrocessione.#calciopoli #cofanetto #christmasbox #Juve #Lazio

  7. Segnatevi questo nome: COMPAGNON!!! Molto forte e che secondo me potremmo vedere presto in orbita prima squadra. Ha già fatto la tournée segnando anche un gran gol.

  8. La cronaca del primo tempo:

    6′ Sinistro a incrociare di Kean da posizione defilata, palla larga di qualche metro.

    12′ Grande parata di Provedel che blocca la conclusione di Fagioli scoccata con il sinistro dal limite dell’area di rigore.

    19′ Grande stop di Milik che dopo aver agganciato la sfera tenta la conclusione sul palo lontano, palla fuori di nulla.

    33′ Prova la girata Milik sul cross di Kostic dal fondo, mura Casale che non permette alla sfera di arrivare in porta.

    43′ Gol di Kean.

    Praticamente un monologo Juve.
    E che scrivono nei commenti?.. Che solo dopo l’errore laziale sul il 1°gol di Kean s’è visto qualcosa di buono davanti.

    Mi domando e chiedo: ma che partite vedono?.. certa gente pur di non dire di aver visto una grande Juve si farebbe cucire la bocca, altro che fare i complimenti a Allegri caro Ben!

    • P.S.: Per non dire della gran parte dei tifosi che avrebbero voluto cacciare Allegri, per intenderci tutti i propagatori del messaggio #allegriout nei social, stanno ora rivoltando la frittata e accusano gli altri di averne chiesto le dimissioni, fingendo di non ricordare che quella potesse essere l’unico modo per risolvere il problema solo nel caso in cui non ci fosse stata più sintonia fra allenatore e squadra.

      • TUTTOSPORT

        «Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora. La Juve non si arrende mai»: le parole di Omar Sivori sono state scelte dai tifosi bianconeri sulla app di socios.com e hanno accompagnato la Juventus prima della sfida contro la Lazio. Come una settimana fa contro l’Inter, quando venne scelta una frase di Gaetano Scirea, la citazione è stata mostrata sui monitor sia in italiano sia in inglese all’interno dello spogliatoio bianconero per dare la carica al gruppo. Parole di grande impatto emotivo, un richiamo al senso di appartenenza, al dna juventino, al “fino alla fine” tanto caro al presidente Andrea Agnelli. Chi impersona appieno lo spirito dello juventino doc citato da Sivori è Danilo che ieri ha nuovamente indossato la fascia di capitano vista la scelta tecnica di Massimiliano Allegri di lasciare in panchina Leonardo Bonucci. «L’ho sempre detto da quando ho indossato per la prima volta la fascia – ha spiegato il brasiliano prima del match -: per me è un onore, mi dà tanto orgoglio e anche tanta responsabilità. La Juve ha avuto tanti campioni che hanno vestito questo simbolo. Però all’interno della squadra ognuno prova a prendere le sue responsabilità, al di là che io sia capitano. Questa è la cosa più importante per la squadra».

      • Io volevo fare una considerazione se possibile.
        Si è dimostrata sbagliata anche la scelta di Allegri (intendo fino a questo momento, poi dopo la pausa non so) di puntare su giocatori famosi i quali hanno fatto vedere la sola preoccupazione che avevano era quella di preservare se stessi in vista del mondiale.
        Non so se si può dire questa cosa. Ma la realtà di questi giorni è tale. I 2 argentini, il serbo che gioca in attacco, il francese con i suoi amici stregoni, penso pure Rabiot che pure ci ha messo cmq l’anima quasi sempre, insomma i giocatori guida della Juve pensata da Allegri erano in realtà tutti focalizzati sul proprio personale mondiale, su come arrivarci bene e integri riposati.
        La fortuna di Allegri è che si sono acciaccati tutti e giocoforza ha dovuto buttare dentro i giovani, i quali non avevano nessun mondiale davanti, per cui hanno tutti dato il 110% per risollevare la squadra nelle ultime partite. E ci sono riusciti.
        Non so se è così, ma i fatti mi portano a pensare così, nella Juve molti hanno pensato a sé stessi in questi mesi premondiale, a preservarsi e basta, e si è vista in campo una squadra penosa. Con i giovani invece sono cambiate molte cose e i risultati si sono visti.
        Tutti questi giocatori belli in forma adesso quando nella Juve sembravano provenienti dall oltretomba…Dai, chi vogliono prendere in giro?
        Sicuramente hanno perculato Allegri e noi tifosi.
        Io la penso così, è una spiegazione a questi mesi di magra e di lentezza.

  9. NON PARLIAMO DI ARBITRI

    Si tratta del Milan a ➕️ 4 o del Napoli a ➕️ 2 è che la Juve è a ➖️ 5

    La classifica della Moviola: un aiuto per il Milan. Alla sosta è quella più favorita tra le big, Fiorentina e Juve tra le più tartassate:https://www.calciomercato.com/news/la-classifica-della-moviola-un-aiuto-per-il-milan-alla-sosta-e-l-24015?ref=whatsapp

  10. CHE TEMPO CHE FA

    Ibra non poteva che essere uno dei giocatori citati da Ancelotti in risposta alla domanda di rito su chi siano stati i calciatori più forti che ‘Don Carlo’ ha avuto la fortuna di allenare e anche di condividere lo spogliatoio da giocatore: “Non è facile, direi ce ne sono stati di più tra quelli che ho allenato. Tra i compagni potrei dire Van Basten, che è stato un grandissimo, Baresi o Maldini. Tra quelli che ho allenato sicuramente Paolo, ma posso dire anche Ronaldo, CR7, Ibrahimovic, Drogba, Benzema, Vinicius…”. E sui maestri da allenatore? Anche qui Carlo va sul classico, salvo tradire inaspettatamente l’idea di calcio del mentore Arrigo Sacchi: “Liedholm a livello caratteriale è stato un allenatore che mi ha impressionato per la sua calma, per la sua ironia, per la sua tranquillità, ma era anche molto simpatico. Poi Sacchi, che a livello tecnico è stato un innovatore anche se oggi posso dire che è meglio vincere giocando male e che per avere successo è fondamentale avere grandi giocatori più che un grande allenatore. Con giocatori scarsi non vinci”.
    (Corriere dello Sport)

    A volte capita, quando si è giovani allenatori, di non vincere nemmeno con i giocatori forti…aggiungo io.

  11. SANDRO SABATINI

    “Cari lettori di Calciomercato.com, diffidate da chi ha trasformato questa specie di cialtronata, l’anti-allegrismo, in una professione (ben remunerata).
    Diffidate da chi teorizza di gioco bello o brutto “a prescindere dai giocatori”: vi stanno prendendo in giro.
    Se lo fanno per mestiere, sono Wanna Marchi applicati al calcio: puntano sulle debolezze dei tifosi per incrementare consensi e guadagni.
    Se invece lo fanno in buonafede, forse è ancora peggio: sono influencer che hanno competenze molto limitate.

    Quando tempo fa raccomandavo di guardare oltre e più in profondità rispetto al grido #AllegriOut, sembrava non ci fosse un domani per la Juventus e per l’allenatore.
    Ma proprio oggi che tutto sembra essersi rovesciato, meglio raccomandare di stare ancora attenti: non giudicate, oggi, solo l’allenatore.

    Guardate, giudicate i giocatori e le loro singole prestazioni. Mettetele assieme con le strategie e le scelte della panchina.
    E verrà fuori un giudizio più ampio e corretto.
    Nel calcio, sport collettivo, non c’è mai merito o colpa di un interprete solo.
    Non capire questo è un diritto. Ma capirlo dovrebbe essere un dovere per tutti: giornalisti, ex giocatori, influencer e tifosi”.

  12. Cala il sipario sul campionato e al termine di questa prima parte la squadra sembra aver ritrovato parte delle certezze svanite insieme ad un ciclo di vittorie durato 9 anni. Presto per dire se sia il principio della fine della Juve irriconoscibile degli ultimi anni, anche se la sensazione data nella partita contro la Lazio è quella che potrebbe essere la fine del principio. Come è presto per dire se il ritorno alla difesa a 3 dettata però dalla contigenza per il gran numero di infortuni sia stata determinante nel passaggio ad un gioco più brillante, con il nuovo-vecchio volto tattico di una Juventus tornata alle origini grazie anche alla freschezza e all’entusiasmo di giovani vogliosi di emergere ed affermarsi ad alto livello.

  13. I complimenti ad Allegri sono meritati e dovuti, così come prima le critiche erano ovvie, visti i risultati e il gioco della squadra.
    Sicuramente è riuscito a mettere a posto qualcosa all’interno della squadra perchè ora è molto diversa dall’insieme di figurine panini che vagavano per il campo a monza o in israele. Ora si vede gente che corre 90min e quando riusciamo a salire lo si fa’ con tutti i centrocampisti che accompagnano, i Fagioli, Rabiot e Locatelli giocano titolari perchè corrono e in attacco sono sempre in accompagno alle punte, vedi i gol segnati da Rabiot e Fagioli.
    Per una squadra come la nostra che gioca di rimessa, avere un centrocampo che accompagna in avanti e non lascia la punta abbandonata a se stessa è basilare. E così è stato in questo filotto di vittorie.
    La costruzione della manovra è sempre lenta e incerta, ma di contro si è riusciti a blindare la difesa che ora non prende più gol stupidi, e questo è un enorme passo in avanti che crea fiducia a tutti i giocatori.
    Io non sono un estimatore di Allegri, mi piacerebbe qualcuno di polso che facesse allenare la squadra in maniera più dura e alla velocità con cui si gioca in champions, però se c’è Allegri amen, me lo faccio andar bene. A patto che un risultatista per eccellenza porti a casa dei risultati. Altrimenti è inutile.
    Mi danno molto fastidio invece i vari discorsi che si leggono in giro, Adesso si sale tutti sul carro di Rabiot oppure si sale tutti sul carro di Kean, e menate del genere…
    Tutti discorsi inutili per riempire i giornali.
    Rabiot da 3 anni chiunque lo abbia allenato (Sarri, Pirlo, Allegri) ha detto le stesse cose, cioè che era impossibile che uno come lui che ha TUTTE le doti che servono a un centrocampista giocasse così male, così leggero, bastava mettersi in testa di essere decisivo, oltretutto ora che ha il contratto in scadenza può sembrare che faccia apposta, a pensare male…
    Su Kean era veramente difficile credere che fosse così scarso quando al Psg aveva fatto così bene, era inspiegabile. Anche lui ora crede in se stesso e si vedono i risultati.
    Può essere che per entrambi il merito sia di Allegri che ha avuto molta pazienza con Kean e che invece adora Rabiot.
    Però la storia dei carri e di chi sale e chi scende è un’emerita puttanata, in un periodo un giocatore gioca male, e allora si prende le critiche, poi gioca bene e allora si prende i complimenti.
    I carri non so chi li ha inventati, sicuramente qualcuno che aveva necessità di prendersi ragione quando non l’aveva.

    • Quella sui carri è una vecchia storia di saltimbanchi passati nell’ultimo quinquennio da quello futuristico del Liverpool di Klopp a quello pirotecnico dell’Atalanta di Gasperini, fino all’arrampicata di questi mesi su quello vulcanico del Napoli di Spalletti. Un trasbordo affatto casuale ma obbligato strada facendo dai testacoda dei carri di Klopp e Gasperini col Liverpool e Atalanta finite attualmente a distanza siderale dalla testa delle rispettive classifiche, a 15 e 14 punti dalle prime. Scesi velocemente dai questi due, ecco che per parecchi di costoro il modello a cui ispirarsi è diventato ora il nuovo guru del calcio italiano Spalletti, per altro perculato dai medesimi alienati per le sue incomprensibili interviste dopo gli improvvisi cali di rendimento quando era allenatore dell’inter, tornato ad allenare nel 2021 dopo 2 anni di inattività dopo l’esonero dagli spiantati con i quali aveva ottenuto 2 quarti posti, il primo dei quali raggiunto grazie alla collaborazione attiva di De Vrij, giocatore allora della Lazio che sarebbe diventato a luglio dell’inter e che proprio nello scontro diretto indirizzò le sorti di quella partita con un grottesco fallo da rigore su Icardi, ovviamente a favore dei diversamente onesti che stavano perdendo partita e qualificazione alla Champions, con i piangina milanesi che stavano già riempiendo da giorni le pa…gine dei giornali di lacrime per il mancato secondo giallo a Pjanic in inter-Juve.

      • LA COSA ERA POCO GRAVINA

        D’Onofrio dagli arresti domiciliari a commissario dell’aia…me cojoni!
        E noi ci “massacriamo” per delle cazzate.

        Attenzione Attenzione, sarà Gravina a comminare chi è come sarà squalificato…
        Mourinho 2 turni.

      • Hai dimenticato Italiano

    • La storia dei carri non la leggi solo su giornali, purtroppo. Detto questo, x me a fine anno al di là dei risultati eventualmente raggiunti, spero di cambi guida tecnica: ma finché c’è lui, non vedo xchè non appoggiarlo al di là di critiche (costruttive xrò) giuste in determinati casi.

      • Si certo anche Italiano, ma da quello che ricordo i più gettonati erano Klopp e Gasperini, ma nessuno di loro ha l’aureola da santo, ovviamente neanche Allegri che dovrà ri-guadagnarsi sul campo la fiducia di tutti i tifosi o quasi, visto che c’è chi lo vorrebbe cacciare a prescindere dai risultati, che poi alla fine come tutti gioco o non gioco, manderebbero via qualsiasi altro allenatore che non dovesse vincere niente.

  14. IL CARRETTO PASSAVA E ALLEGRI GRIDAVA SVEGLIATEVI

    I giocatori sembra si siano svegliati all’improvviso…
    Io stavo per scendere dal carro…poi sono rimasto sul predellino.
    Mancano 4 partite alla fine del girone di andata e per come sono e siamo messi l’unica dovrebbe essere il Napoli ostacolo insormontabile da affrontare.

    Fino ad ora non sono soddisfatto, a parte le due vittorie con inter e Lazio ( entrambe allo stadium), vediamo come tornano dal mondiale i nostri stranieri.

    Secondo me Allegri ha superato la permanenza che gli avevano prefissato fino alla sosta se non avesse migliorato la situazione…non è detto che se non dovessero arrivare risultati nelle due coppe quella italiana e quella europea il livornese potrebbe rimanere anche per la prossima stagione.

    Posso preventivare un allenatore che potrebbe arrivare al suo posto o qualcuno cerca di stravolgere i pensieri altrui?
    Montero lo avevo nominato come traghettatore se Allegri non arrivava alla sosta… ora pare sia rottura tra Conte e il Tottenham…io torno a dire che si potrebbe, perché no?

    • Tutto dipenderà da come finirà questo campionato. Sembrerebbe che si siano riconciliati ed abbiano trovato un accordo. Ma l’uscita prematura dalla champions stride parecchio. Ieri si parlava di un allontanamento di Binotto ( poi ritrattate dalla Ferrari) che si trova nelle stesse considerazioni di Allegri e che si stanno facendo nel mondo dirigenziale. Si Baró, sono in piena sintonia su quanto hai scritto.

  15. C’ERA UNA (S)VOLTA #13

    Aprile 2005. Sotto la Madunina #Meani, addetto agli arbitri del #Milan, entra in azione per colpire la #Juve.
    Già durante #Juveinter, #DeSantis ammonisce due diffidati della Juve.
    Meani, il giorno prima di #MilanFiorentina, telefona all’arbitro De Santis dicendogli di non ammonire #Nesta perché diffidato e nel caso avrebbe saltato la successiva partita #MilanJuve.
    “Se viene fuori una cosina su Nesta ti ammazzano”.
    Nesta fu salvaguardato e il Milan vinse la partita con tantissime polemiche dei fiorentini.
    Telefonata da ufficio inchieste! #juve #milan #inter #cofanetto #calciopoli

    (Luciano Moggi)

    • No ma è che Facchetti e Meani volevano difendersi dalla Juve di Moggi, visto che non c’era altro modo per fermarla hanno chiesto allora a Carraro e ai designatori di poter giocare con un uomo in più, in alcune partite in mezzo al campo e in altre sulla fascia.

      • Istruzioni di Facchetti per l’uomo in più in mezzo al campo
        ———————————————————–
        Prima di un inter-Juve del 2004 Facchetti in una telefonata a Mazzei chiede di avere Collina e suggerisce l’escamotage per arrivare a quella designazione: inserire nella griglia 2 arbitri preclusi come De Santis e Rosetti. Il giorno dopo in un’altra telefonata sta per suggerire la stessa cosa anche a Bergamo con quel “Metti dentro…”, prima di essere anticipato dalla voce di Bergamo che cita appunto Collina.

        Istruzioni di Meani per l’uomo in più sulla fascia
        ————————————————–
        Meani riferisce come ha istruito Babini, guardalinee scelto per Milan-Chievo: «gli ho detto… se ti mandano lì ti mandano perché sanno che sei gr… abbastanza gradito all’ambiente, oltretutto vai con le… di non fare cacate, no? Deficiente… io gliel’ho detto, gli faccio tu basta che do… mercoledì da intelligente come vogliono quelli lì… nel dubbio da una parte vai su dall’altra parte stai giù!…………..»

        Ma Moggi ha mai fatto telefonate di questo tipo?…

  16. MICHELE CRISCITIELLO

    Se andate su google e scrivete “figc aia commissariata” capirete come stanno le cose. Dal 2021 chiedo a Gabriele Gravina che l’Aia venga commissariata. Purtroppo il Presidente Federale, dopo aver mandato sul lastrico la serie C, vuole fare lo stesso con il calcio italiano. E ci sta riuscendo alla grande. Basti pensare che oggi mezzo Mondo partirà per il Qatar e noi chiudiamo la saracinesca.
    Questo non è bastato a far dimettere Presidente e CT. Tavecchio e Ventura almeno li avevamo salutati dopo il clamoroso flop con la Svezia. Qui abbiamo superato il limite della decenza. Tutto questo a scapito degli italiani e non di una tifoseria. Perché fin quando si parla di club va bene tutto ma la Nazionale è del popolo e in automatico, in assenza di risultati e in presenza di scandali, va resettato il sistema.
    Che l’Associazione Italiana arbitri vada commissariata è un atto dovuto da almeno due anni. La FIGC, però, preferisce, nascondere la polvere sotto al tappeto. Adesso che la polvere è bianca il tappeto non basta più. Forse non ci rendiamo conto ma qui le accuse non sono più i rolex ricevuti dagli arbitri, i rimborsi gonfiati o le solite tarantelle dell’Associazione Arbitri. Trentalange si affida al Capo della Procura che viene arrestato dalla Guardia di Finanza di Milano per traffico internazionale di droga. Se volete ripeto. E non ci va più neanche bene la risposta “non poteva non sapere”.

    Ovvio che non sapeva, ci mancherebbe altro. Ma tra milioni di persone come hai fatto a scegliere uno che è stato arrestato con una accusa cosi grave? Ruolo affidato quando era agli arresti domiciliari. Premesso che siamo sempre innocentisti e aspettiamo il processo ma intanto l’arresto è scattato e se non dovesse essere colpevole non dobbiamo spiegarlo noi ma le forze dell’ordine e la guardia di finanza che hanno arrestato il soggetto. Siamo di fronte ad un punto di non ritorno e questa è la conferma, seppur diretta o indiretta, che gli arbitri non possono avere una loro associazione ma devono essere gestiti dalla Federazione. Trentalange deve dimettersi domani mattina se non l’ha già fatto ieri. Basti pensare che in questo Paese dopo 2 settimane tutti hanno dimenticato. Non abbiamo dimenticato i rimborsi truffa, non abbiamo dimenticato il Mondiale perso e non dimenticheremo lo spaccio internazionale. Gravina, Mancini e Trentalange, seppur con accuse ovviamente diverse, devono rassegnare le proprie dimissioni.

    • Da rispondere a Criscitiello.
      Anche lui vive in Italia e conosce bene che un pregiudicato da un giorno all’altro può diventare il salvatore della patria. Non più di una settimana addietro una frangia di una certa curva di bravi guaglioni milanesi facevano sgombrare gli spettatori in onore di un capo ultras ucciso da qualche altro clan di delinquenti comuni. Ma qui parliamo di “poveracci” senza dimenticarci che un altro pregiudicato ( questa volta di rango superiore) era stato addirittura proposto come presidente della repubblica italiana ed oggi siede al Senato come una gran brava persona che dovrebbe rappresentare il popolo italiano.
      Nessuno si è mai dimesso da un tavolo in cui si può mangiare a sbafo in Italia, questo è chiaro e sicuro.

  17. Un amico mi diceva questa mattina che ci sarà un mese e mezzo in cui non avremo il campionato e non sapremmo di cosa parlare.
    Dei mondiali di calcio senza l’Italia frega niente a chiunque .Mi auguro che diventassero un flopp anche nel resto del mondo e che vinca il Quatar il trofeo, anche per ridimensionarlo ancora di più.
    Quindi, anche se non me ne importa niente, forza quatar, non ti tifo, ma per amore che ho verso il calcio vero, spero che questo spettacolo imploda nei vertici e nel totale complessivo.

  18. UN MESE E MEZZO È MOLTO LUNGO DA PASSARE…E ALLORA CAZZEGGIO

    Vi invito a sentirlo…se volete.

    https://youtu.be/VMIWrv0Yv3s

  19. TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
    mercoledì 16 novembre 2022 ore 17:08

    L’agente di Milinkovic vola a Torino. La Lazio chiede chiarezza, la Juve offre 7 milioni a stagione50 milioni di euro più bonus. E’ questa la proposta che la Juventus formulerà in questi giorni alla Lazio per Sergej Milinkovic-Savic, forte di una scadenza del contratto (2024) sempre più vicina. Anche Il Messaggero parla di questa proposta, col presidente biancoceleste Lotito che però difficilmente si accontenterà vista l’iniziale richiesta da 100 milioni.
    Intanto la Lazio prova a rinnovare, ma l’agente vola a Torino
    Lo scorso fine settimana la Lazio, per arrivare al prolungamento, ha messo sul piatto una proposta da 5 milioni netti a stagione. L’agente del giocatore, Kezman, ha preso tempo e per il quotidiano è volato a Torino per ascoltare l’eventuale offerta bianconera: 7 milioni netti a stagione, quelli che percepisce attualmente Rabiot. Ad ogni modo, sia Sarri che il club hanno chiesto chiarezza al giocatore una volta rientrato dal Qatar. Sia che si parli di cessione, sia che si parli di permanenza.

  20. C’ERA UNA (S)VOLTA #14

    28/4/2005. #Ibra fuori per 3 giornate dopo #Juveinter: prova tv. La #Juve fa ricorso, per schierare Ibra contro il #Milan chiedendo la testimonianza di #Griselli assistente che si trovava dove era avvenuto il presunto fallo. #Meani, dopo 2 ore dal deposito del ricorso, chiama #Bergamo che risponde: “Griselli è di Livorno come me. Troveranno la porta chiusa.” E così andò. Giocò #Trezeguet che era la riserva e segnò la rete della vittoria.
    Dopo di che Bergamo telefonò a #Galliani dicendo che era molto dispiaciuto perché mai avrebbe pensato che la Juve,con arbitro #Collina, avrebbe potuto vincere a Milano. #juve #milan #calciopoli #cofanetto

    (Luciano Moggi)

  21. Ecco come gli “onesti” si difendevano dalla Juve di Moggi

    “25 novembre 2004 – GRIGLIA FACCHETTI-MAZZEI
    Mazzei: Sono in macchina che vado a Coverciano.
    Facchetti: Stai andando a Coverciano?
    Mazzei: Sì, perché mi trovo tra mezz’oretta con Bergamo.
    Facchetti: Sceglili bene per domenica sera eh…
    Mazzei: Numero 1 e numero 2, penso eh, a ‘sto punto penso da quello che… Ivaldi e Pisacreta.
    Facchetti: Ivaldi e Pisacreta.
    Mazzei: Eh sono il numero 1 e il numero 2.
    Facchetti: Sì certo, e il numero 1 degli arbitri……. (il riferimento è a Pierluigi Collina, che in quei giorni veniva richiesto soprattutto da Roberto Mancini n.d.r)
    Mazzei: Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1.
    Facchetti: Ma vaaa… lì non devono fare sorteggi, lì devono… ehhh…
    Mazzei: Eh, come si fa Giacinto….
    Facchetti: Ehhh….
    Mazzei: Purtroppo ci vuole fortuna lì, perché ti dico la verità, qui il sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia dove le possibilità sono più alte… l’unica cosa…
    Facchetti: Ma sì, mettono De Santis che ha già fatto la Juve domenica e non può, mettono Rosetti che è di Torino…
    Mazzei: Ma devono lasciare un campo aperto almeno del 50% per quello che è scritto nel regolamento, mi sembra…
    Facchetti: Come?
    Mazzei: Devono lasciare un campo aperto almeno del 50% per quello che è scritto nel regolamento mi sembra…
    Facchetti: Ah…
    Mazzei: Perché non possono forzare con le preclusioni, almeno un 50% di possibilità, almeno mi sembra che è scritto sul regolamento… dopo ne parlo con Bergamo.
    Facchetti: Ma… vabbè vabbè…

    26 novembre 2004 – GRIGLIA FACCHETTI-BERGAMO
    Facchetti: Senti, per domenica allora?
    Bergamo: Senti, per domenica facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente, quindi sono lì e tutti e quattro possono fare la partita.
    Facchetti: Vabbè, ma metti dentro qualche…
    Bergamo: Collina! Ma tutti internazionali, Giacinto, così perlomeno non c’è discussione… perché c’è dentro… Collina, Paparesta, Bertini e c’è dentro Rodomonti.
    Facchetti: Ho capito.
    Bergamo: Sono tutti internazionali e abbiamo evitato che ci fossero troppi giovani, per esempio anche se Trefoloni sta facendo bene… però preferisco lasciarmelo al giro ne di ritorno… e poi non abbiamo altri sinceramente… Messina non mi dà garanzie.
    Facchetti: Ho capito, vabbè.Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino…
    Bergamo: Con chi?
    Facchetti: Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino anche l’anno scorso là a Torino. Anche altre partite abbiamo avuto qualche problema con Bertini.
    Bergamo: Semmai, sfortunatamente fosse così, ci parlo, perché anzi, semmai è meglio, ti devo dire, capito…
    Facchetti: Non lo so, volevo dirtelo…
    Bergamo: Hai fatto bene.
    Facchetti: Qualche problema lo abbiamo avuto, proprio Juve-Inter.
    Bergamo fa presente al suo interlocutore che nella citata Juve-Inter dell’anno prima l’errore era stato dell’assistente, ma Facchetti continua lamentandosi che i giocatori e Moratti erano arrabbiati con Bertini per “Un certo tipo di gestione”.

    9 febbraio 2005 – GRIGLIA MOGGI-BERGAMO
    Bergamo: Vediamo chi ha studiato meglio… Chi metti in prima griglia di squadre? Di partite?
    Moggi: Aspe… fammi piglia’ il foglietto. Perché io me la sono guardata oggi per bene, uhm? Allora, io ho fatto: Inter-Roma Bergamo: Sì.
    Moggi: Juventus-Udinese.
    Bergamo: Sì.
    Moggi: Reggina-Milan.
    Bergamo: Sì.
    Moggi: Fiorentina-Parma, che non può non esse messa qui, e Siena-Messina.
    Bergamo: Sì.
    Moggi: Ho fatto di cinque, ma si po’ fa anche di quattro però! Non è che, però, Siena-Messina mi sembra una partita abbastanza importante. Mi sembra, eh?
    Bergamo: Poi c’è anche Livorno-Sampdoria che all’andata c’è stato casino! Comunque, vabbè, vai avanti, tanto questa… cambia poco!
    Moggi: So’ squadre che… so due squadre Livorno e Sampdoria che in pratica so’ un po più tranquille!
    Bergamo: Uhhh! Insomma! Mah, vabbè, vai! Tanto questo cambia poco, se ne po’ aggiungere anche una volendo, però arbitri per la 1a fascia ce ne ho pochi! Dimmi!
    Moggi: Io c’ho messo Bertini…
    Bergamo: Uh.
    Moggi: Paparesta che ritorna…
    Bergamo: No, Paparesta non ritorna.
    Moggi: Ritorna venerdì.
    Bergamo: Ma sei sicuro?
    Moggi: Sicuro.
    Bergamo: Ma se mi ha detto Gigi che questo impegno con l’Uefa lo tiene fuori fino al 12…
    Moggi: Ehm, ti ha detto una ca… e il 12 quand’è?
    Bergamo: Sabato.
    Moggi: No, no, lui ritorna venerdì sera. Bertini, Paparesta, Trefoloni, Racalbuto, ci avevo messo Tombolini, poi ha fatto casino con la Lazio, non lo so questo qui com’è, cioè ha fatto casino, ha dato un rigore?
    Bergamo: Uh…
    Moggi: E questi qui erano gli arbitri che io avevo messo in questa griglia.
    Bergamo: E Rodomonti al posto di Tombolini, no?
    Moggi: O Rodomonti al posto di Tombolini va pure bene.
    Bergamo: Ed allora s’era fatta uguale, vedi!
    Moggi: Io, io credo… credo che questa qui possa essere una griglia… una griglia…
    Bergamo: Cioè io non c’ho Paparesta. Io ce ne avevo 4. C’avevo: Bertini, Racalbuto, Rodomonti e Trefoloni! E sinceramente Tombolini volevo tenerlo un turno fermo perché ha sbagliato, sennò questi se non li punisci mai?
    Moggi: Sì, sì… no, no, no eh… oh, guarda, ora ti dico… può darsi pure che io mi sbaglio, io pure c’ho della gente da tené sotto, no? Se tu, per esempio, non punisci Collina e Rosetti, gli altri sono tutti autorizzati…
    Bergamo: Ma infatti, io, Collina e Rosetti non ce li ho mica messi, eh..
    Moggi: No, per dirti! Ma gli altri sono autorizzati a dire: se lo fanno loro possiamo farlo anche noi, non ci devono rompere i coglioni!
    Bergamo: Sì… sì, infatti che ti ho detto…
    Moggi: Questa… questa è una legge di gruppo.
    Bergamo: Io ce li ho scritti: Bertini, Rodomonti, Trefoloni, poi te mi dici Paparesta, meglio! Paparesta arriva e si fa arbitrare! L’importante è che arrivi di venerdì perché Inter-Roma anticipa al sabato.
    Moggi: No, no venerdì sera lui arriva! No, no, non ci son problemi!
    Bergamo: Eh, allora bisogna sentire… bisogna che senta GIGI perché io c’ho l’anticipo… l’anticipo di sabato è Inter-Roma. Quindi non posso rischià che questo arrivi lì il sabato e va ad arbitrare!
    Moggi: No, no questo qui no, è fuori dubbio. No, ma lui io lui l’ho sentito… oggi cos’è?
    Bergamo: Eh, oggi è martedì.
    Moggi: Martedì… l’ho sentito sabato e m’ha detto che venerdì sera rientrava!
    Bergamo: Allora, se rientra venerdì il quinto è lui!
    Moggi: Le partite poi…
    Bergamo: …e Tombolini, poi, che… che fa il suo turno di riposo, si… si riutilizzerà quest’altra domenica. Eh, oh…
    Moggi: E’ fuori dubbio… no, no è fuori dubbio! Io credo… credo che questa qui non abbia… non abbia nessun problema questa griglia! Penso! Lo penso io, poi sai, nel calcio non si sa mai, se son problemi o meno, però…
    Bergamo: No, ma anch’io ci credo a questa qui, eh… l’unica cosa, non mi interessa nemmeno che Bertini va a fare Reggina-Milan che è la 6a volta del Milan e… e da quel momento poi sarà precluso! Pazienza, oh?
    Moggi: Vabbè, ma se tu stai a guardà queste cose finisci…
    Bergamo: Appunto! Lo dico perché…perché ci sta anche quello! Perché lui l’ha già fatta 5 volte, purtroppo questo regolamento del cazzo mi obbliga che più di 6 volte un arbitro non fa la stessa squadra, quindi se fa il Milan col Milan poi sarà precluso, lo mettiamo sempre nella griglia sapendo che è precluso! Non è mica un problema, eh? No farà Milan-Juventus, ma insomma. Non è questo che poi ci preoccupa! Perché tanto ha già fatto l’andata, quindi!
    Moggi: Sì, sì. No, ma facciamo in questo modo. Questa qui è sicuramente una cosa buona, dai! Non esiste di meglio in questo momento!

    Scrivono, anche in alcune sentenze, che si può ragionevolmente pensare che le prove della “cupola” siano nelle comunicazioni riservate fatte su sim estere e, quindi, inascoltabili. Bene, la grigliata tra Moggi e Bergamo è “ascoltabile” ed è stata intercettata su una sim estera di Moggi. Moggi non chiede di avere un determinato arbitro, e le griglie fatte dall’allora presidente dell’Inter non sono solo queste, ve ne sono altre.

    Con quale criterio Auricchio considerò “non utile” la madre di tutte le griglie Facchetti-Mazzei? Se lo è chiesto anche il direttore della Gazzetta, Andrea Monti, e sarebbe ora di conoscere le risposte.
    Palombo ha parlato anche di “buchi” nell’indagine di Auricchio, ma aver valutato la griglia Facchetti-Mazzei come “non utile” non è un buco, bensì una voragine.”

  22. Ad Auricchio ( in modo mafioso o secondo gli usi e consumi dei servizi speciali segreti) avevano promesso una promozione se avesse condotto le indagini in un certo modo invece che in quello trasparente.
    Così è andata, perchè il grado gli è arrivato, e non sappiamo quanto per meriti speciali o particolari.
    Ormai certe verità che anche il giudice Imposimato ( quello del caso Moro) mise nero su bianco su determinati libri ( che chissà perchè oggi non vengono più pubblicati nonostante avessero avuto un successo di vendite enorme) sono conosciute solo ad un pubblico attento e non pecorone.
    Dai solo le notizie che vuoi far conoscere, certe verità “scottanti” sono segrete, pertanto chi riesce a tirarle fuori è pazzo. Questo è l’andazzo in questo Paese.

  23. Qualcosa è sfuggito … alla fine
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    “Avete mai intercettato una telefonata in cui l’interlocutore era Paolo Bertini?
    Auricchio: No.”

    La risposta si rivelerà “inesatta” quando, tra le intercettazioni “non evidenziate” dagli inquirenti, i legali di Moggi troveranno la telefonata tra Paolo Bertini e il designatore Paolo Bergamo nella quale l’arbitro rivela l’imbarazzante visita di Facchetti negli spogliatoi (quella dove ricorda all’arbitro lo score 4-4-4), prima della partita Cagliari-Inter 1-1, semifinale d’andata della Coppa Italia 2005.
    Il contenuto di questa telefonata smentisce decisamente un’altra uscita in aula di Auricchio, il 23 marzo 2010.

    L’avvocato Prioreschi difensore di Moggi ne dubita così come dal 2006 ne dubita chiunque abbia letto le informative.
    Questo è un estratto dal controesame del 23 marzo 2010:
    “Avv. Prioreschi: Sto dicendo questo: progres… era per inquadrare l’intercettazione perché… 15237 del 5 gennaio 2005, ore 14.30, l’utenza in uso a Bergamo, ed è un colloquio tra la Maria Grazia Fazi, segretaria della CAN, e Bergamo, dove Bergamo riferisce alla Fazi di recenti telefonate ricevute da Massimo Moratti, presidente dell’Inter, e di una cena che aveva organizzato proprio la sera stessa del gennaio con Facchetti, cena organizzata proprio perché l’Inter, Moratti e Facchetti si lamentavano degli arbitri, dei torti arbitrali. Ancora nel progressivo 5033 del 29 marzo 2005, ore 23.16, sull’utenza in uso alla Fazi, sempre un’interlocuzione con Bergamo, e Bergamo…

    Auricchio: Scusi, questa seconda? Come progressivo… questa seconda…

    Avv. Prioreschi: 5033. Bergamo chiama la Fazi e riferisce di un colloquio avvenuto con Moratti, colloquio telefonico, con riferimento alle griglie. Ora, Colonnello, salvo errori, noi abbiamo cercato tra le migliaia di intercettazioni queste interlocuzioni che ci sarebbero state tra Bergamo e Moratti da un lato, e Facchetti dall’altro. E non ne abbiamo trovate né come trascrizione, nemmeno, per la verità, come sonoro. Lei è in grado di spiegare come mai queste telefonate di Moratti… siccome il telefono di Bergamo e il telefono della Fazi erano sotto intercettazione… non ci sono? O se ci sono, se ce le indica così…

    Auricchio: Cioè, la domanda qual è, avvocato?

    Avv. Prioreschi: Come mai non ci sono agli atti le intercettazioni tra Bergamo e Moratti…

    Presidente Casoria: Perché se ne riferisce nell’informativa… Lei, da dove Le risulta che ci sono queste telefonate?

    Avv. Prioreschi: La prima telefonata nell’informativa del 19 aprile, la seconda è in quella del 2 novembre.

    Presidente Casoria: Allora, l’avvocato dice: nell’informativa si fa riferimento a delle telefonate che poi non si trovano…

    PM Narducci: No, no…

    Avv. Prioreschi: Sono sintetizzate, insomma… sono…

    Presidente Casoria: …registrate né trascritte. Vuole sapere il motivo di questa vicenda…

    Auricchio: Cioè, del perché noi non abbiamo intercettato la conversazione di cui fanno…

    Presidente Casoria: No, dove sono? Dove sono le telefonate…

    Auricchio: Sono qui, c’è scritto: “I due continuano a parlare…”

    Avv. Prioreschi: No, no. Quelle di Moratti e di Facchetti…

    Auricchio: Che chiam… no, non lo so, questo…

    PM Narducci: Sta dicendo non le ha fatte…

    Auricchio: Allora, ho capito bene la domanda.

    Avv. Prioreschi: Io sto dicendo…

    Auricchio: Scusi, la rettifico così poi mi dice se ho capito bene o meno.

    Avv. Prioreschi: Io ricavo da questa intercettazione… da queste due intercettazioni che ci dovrebbero essere… i numeri di telefono erano sotto controllo, il periodo è lo stesso… ci dovrebbero essere delle intercettazioni tra Moratti e Bergamo, e Facchetti e Bergamo.

    Auricchio: Perfetto. Allora, ho capito bene.

    Avv. Prioreschi: Io ho chiesto a Lei se è in grado di dare una spiegazione…

    Auricchio: No, non…

    Avv. Prioreschi: …se è una mia mancanza, se è una mia, voglio dire…

    Presidente Casoria: Ma partivano da un telefono che era sotto intercettazione?

    Avv. Prioreschi: Sì, sì, sì.

    Presidente Casoria: …sì. E vabbè non sa spiegare questo fatto…

    Auricchio: No, io… cioè… se c’è la telefonata…

    PM Narducci: Ma questo lo dice l’avvocato…

    Presidente Casoria: …che non si trova…

    PM Narducci: No, questo lo dice l’avvocato che partiva da un telefono sotto intercettazione. L’avvocato non è in grado di poter dimostrare nulla. Ci sono telefonate in cui due persone fanno riferimento a pregresse conversazioni, e non credo si possa credere conto…

    Avv. Prioreschi: Dottore, Lei ha messo sotto intercettazione tutti i telefoni di Bergamo.

    PM Narducci: No. Credo no, visto che qualcosa è sfuggito alla fine, insomma…

    Presidente Casoria: Ah, vabbè, allora…

    PM Narducci: …voglio dire, immagino, no?

    Avv. Prioreschi: Se Lei è in grado… non le ha viste… cioè, non è una mia mancanza, non ci stanno queste intercettazioni, è così?

    Auricchio: Per cui, non è che Le rispondo in maniera diversa. Le dico… se Lei non ha trovato, non è un problema… se… quelle che sono state intercettate sono state compendiate e riferite all’Autorità Giudiziaria.

    Presidente Casoria: Eh, e allora Lei perché ha riferito di queste se non erano registrate?

    Auricchio: No, ma Le rispondo nel senso che tutte le intercettazioni effettuate dai telefoni sotto controllo… per decreto della Procura di Napoli, del Gip della Procura di Napoli… sono state trascritte, registrate, riportate.

    Avv. Prioreschi: Siccome io non le ho trovate…

    Auricchio: No, no, no, Presidente, chiedo scusa. Ecco perché l’avvocato voleva…

    Avv. Prioreschi: …parlano Bergamo e la Fazi, e Bergamo racconta di queste telefonate ricevute…

    Auricchio: No, cioè ho il testo, diciamo… poi parlano della cena di stasera con Facchetti… quindi il riferimento è riportato… non… in merito Grazia gli raccomanda di parlare poco e lasciare che il discorso lo guidi Facchetti. Grazia lo invita a ponderare bene le parole. Si salutano e si risentiranno domani.

    Presidente Casoria: Va bene, abbiamo capito.

    Auricchio: Questo è quello che è stato registrato. Poi, se Facchetti, etc. ha chiamato non risulta… avrà chiamato su un altro numero…

    Presidente Casoria: …su un altro numero. E’ sfuggita l’intercettazione, abbiamo capito. Andiamo avanti. Non ci sono.
    (Bergamo in sottofondo protesta).”

    Superfluo sottolineare cosa sia “sfuggito” alla fine di un processo iniquo le cui sentenze hanno stabilito che a violare i principi di lealtà, probità e correttezza sportiva furono solo gli ex dirigenti della Juventus.

  24. C’ERA UNA (S)VOLTA #15

    8/4/2005 #Meani,addetto arbitri #Milan,chiama #Rosetti arbitro di #LecceSiena.Il #Siena,la settimana dopo,avrebbe giocato con il #Milan,così Meani si raccomanda: “Non espellerne 1 del Siena ma 2o3”.
    Comportamento da ufficio inchieste. #juve #milan #cofanetto #calciopoli

    (Luciano Moggi)

  25. LUCIANO MOGGI

    È intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera nel corso di ‘Cose di Calcio, l’ex dg della Juventus Luciano Moggi è tornato sull’episodio della chiusura negli spogliatoi dell’arbitro Paparesta dopo Reggina-Juventus: “Io ce l’avevo con Paparesta. Ce l’avevo con lui, che aveva dato retta in tutto e per tutto a un assistente, che è Cristiano Copelli. Questo assistente ha annullato un gol valido a Kapo e non aveva segnalato un rigore grosso come una casa all’arbitro. In questo momento, è indagato per grave truffa allo Stato per i “Gratta & Vinci” e per i quali ha subito una verifica dalla Guardia di Finanza. Tornando a Paparesta, posso dire di aver fatto una battuta. Ma se una battuta vuol significare un sequestro di persona, allora cosa dovremmo dire quando Meani telefona all’arbitro De Santis il giorno prima della partita Fiorentina-Milan, dicendogli: “Stai attento a non ammonire Nesta, perché, se no ti ammazzano” Se la minaccia è quella che ho fatto io con una battuta, ditemi voi questa cosa poteva essere. Questa doveva essere considerata una minaccia a tutti gli effetti. Il discorso della chiusura di Paparesta negli spogliatoi di Reggio Calabria è stata smentita da Paparesta stesso, mentre quella di Meani no. E in quel Fiorentina-Milan c’è stato di tutto: un fallo da rigore di Pancaro su Pazzini, si sono menati a dismisura e non stati ammoniti. Se la Juventus potrebbe riavere lo scudetto indietro? Questo non potrei mai dirlo anche perché l’avvocato Zaccone ha difeso la Juventus in maniera impropria, ammettendo della colpe inesistenti. Il processo sportivo, infatti, dice un’altra cosa”.
    (Tuttojuve)

  26. Le telefonate sfuggite… anzi no
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    9 gennaio 2005 ore 12:53 poco prima di Inter-Sampdoria 3-2

    Facchetti: Pronto, buongiorno Paolo

    Bergamo: Giacinto buongiorno, come va?

    Facchetti: Bene, e tu? Bene, sto andando allo stadio.. no, niente, volevo dirti che ho cercato lì con i miei di direee… di avere con Bertini un certo tatto, una certa fiducia.

    Bergamo: Vedrai che fa una bella partita è una brava persona e viene, diciamo viene predisposto… per fare una bella partita credimi.

    Facchetti: Va bene dai.

    Bergamo: Se l’aiutiamo tutti… sono ragazzi su cui io ci conto, è una sfida che, vedrai, LA VINCIAMO INSIEME DAI.

    Facchetti: Va bene, io volevo dirtelo che l’ho fatto.

    Bergamo: Grazie.

    Facchetti: Mancini e poi qualche giocatore… hai capito eh?

    Bergamo: Grazie, grazie. Vedrai che le cose vanno tutte per il giusto verso, son convinto … poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia e, quindi, i risultati .. poi tu hai giocato e lo sai, quando arrivano quelli poi arriva anche il morale, la facilità di fare le cose e tutto si risolve.

    Facchetti: Certo, va bene.

    Bergamo: Ti faccio un in bocca al lupo.

    Facchetti: Ciao, grazie.

    Bergamo: Ciao Giacinto.

    RICORDIAMO:

    27 ottobre 2008, rito abbreviato su Calciopoli. In risposta agli imputati che sostenevano che “tutti parlavano con tutti” il pm Narducci afferma: “Balle smentite dai fatti. PIACCIA O NON PIACCIA NON CI SONO MAI TELEFONATE tra Bergamo, o Pairetto, con il signor Moratti, o con il signor Sensi, o con il signor Campedelli. Ci sono solo quelle persone, perchè solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzini, o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”.

    23 marzo 2010, Napoli – Controesame del teste Auricchio.

    L’avvocato Prioreschi della difesa di Moggi chiede perché non ci sono le telefonate tra Bergamo e Moratti, Bergamo e Facchetti, visto che l’utenza di Bergamo era intercettata.

    Auricchio: Non lo so, non so dare spiegazioni.Tutte le telefonate intercettate sono state riportate, e quelle che non sono state riportate sono state compendiate.Facchetti avrà chiamato su altro numero.

  27. C’ERA UNA (S)VOLTA #16

    Questa volta è addirittura #Collina a telefonare a #Meani affermando “Vedo che hai una certa potenza! Volevo farti i complimenti!” ….per la designazione degli amici assistenti #Babini e #Puglisi per #MilanChievo.
    Per gli assistenti arbitrali non c’era il sorteggio.
    Meani replica orgoglioso “hai visto!”
    Telefonata da ufficio inchieste. Collina è diventato poi designatore.
    #juve #Milan #calciopoli #cofanetto #christmasbox

    (Luciano Moggi)

  28. Le telefonate sfuggite… anzi no
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    “Il 20 febbraio 2005 Facchetti chiama Bergamo che lo rassicura in merito alla designazione dell’arbitro Racalbuto.

    Facchetti: «Buongiorno Paolo».

    Bergamo: «Buongiorno non ci siamo più sentiti, è andata bene a Palermo!!! (…)».

    Facchetti: «Adesso viene Racalbuto…».

    Bergamo: «Digli al mister di stare tranquillo, perché lui ha un carattere, guarda, che se io potessi me lo toglierei di torno, però lo lasciano tranquillo, fa la sua partita, credimi. Io ci ho già parlato, con gli assistenti».

    Facchetti: «Perché con Racalbuto ho litigato io, con Racalbuto».

    Bergamo: «Ci ho già parlato e ci riparlo nel pomeriggio. Lo so mi ricordo tutto, so dei precedenti, di quando sei andato negli spogliatoi. Ma ci parlo io, vedrai che lo trovi rasserenato».

    Facchetti: «Va bè».

    Bergamo: «In bocca al lupo Giacinto».”

    Perché allora Narducci disse: “Piaccia o non piaccia, non ci sono telefonate di altri dirigenti coi designatori» quando queste chiamate esistevano?”

    Narducci alla Gazzetta: “Quella frase è stata sempre e volutamente equivocata. Era inserita nel contesto del processo e significava che non avevamo altre telefonate “penalmente rilevanti” nel fascicolo. Come potevamo pensare che in un’intera stagione, con 170 mila telefonate intercettate, Bergamo e Pairetto non avessero parlato con altri dirigenti di società? Saremmo stati degli stupidi.”

    Insomma tutti facevano le stesse cose, l’inter che invece ne faceva altre è stata premiata con uno scudetto. Alla faccia del bicarbonato di sodio … direbbe Totò.

  29. TUTTOSPORT

    Ancora grane per Ceferin…non solo la Superlega.

    TORINO – Non solo la Superlega. All’attacco dell’Uefa anche l’Anversa, club belga, non esattamente un colosso nel panorama calcistico europeo, eppure allineato alla nuova organizzazione che mira a rivoluzionare il calcio, contestando la democraticità di alcune norme vigenti. Lo scorso 15 novembre, la Corte di giustizia dell’Unione europea, Sezioni Riunite (15 giudici, configurazione utilizzata per casi di particolare importanza), ha ascoltato le parti nella causa “Royal Anversa contro Uefa e Federazione calcistica belga”. In particolare, il Royal Anversa ha dichiarato di essere aperto al dialogo con i promotori della Superlega, considerando il progetto è ormai aperto e meritocratico. Nel mirino del ricorso della società belga c’è la composizione delle liste prevista dai regolamenti Uefa. Se una squadra ne ha meno di otto in rosa formati localmente, il numero di giocatori che si possono inserire nella Lista A si riduce di conseguenza: (4 cresciuti nel club e altrettanti nella federazione). All’udienza del 15 novembre 2022, i giudici e il primo avvocato generale hanno rivolto domande alle parti, in particolare alla Uefa e alla Federcalcio belga. Più specificamente, rivolgendosi alla Uefa, la Corte ha messo in dubbio la pertinenza dell’espressione “giocatori formati localmente”, mentre, secondo il giudice relatore, si tratta piuttosto di una condizione di formazione “quasi nazionale”, poiché “formati localmente” significa in realtà formati in una determinata federazione nazionale, il che è a priori problematico dal punto di vista del diritto alla libera circolazione dei lavoratori. Un giocatore lussemburghese, residente in Lussemburgo, ma formatosi a Thionville sarà considerato “localmente” formato a Marsiglia, ma non a Dudelange… Il primo avvocato generale ha annunciato che presenterà le sue conclusioni il 9 marzo 2023. Jean-Louis Dupont e Martin Hissel, legali dell’Anversa, hanno dichiarato: «Riteniamo che questa udienza abbia permesso ai giudici della Corte di comprendere meglio come la Uefa sia un regolatore difettoso, il cui Dna consiste nel tenere divise le federazioni nazionali, e quindi in ultima analisi anche i club e i giocatori». In passato anche il club lussemburghese Swift Hesper ha citato l’Uefa e la Federazione «perchè bloccano l’emergere di campionati transfrontalieri e, di conseguenza, il mercato dei trasferimenti di giocatori».

  30. A NATALE BISOGNA ESSERE PIÙ BUONI

    Girando pe’ li paesi del Lazio un giorno si è l’altro pure, e non per sfizio, ho notato da già da un bel po’ di tempo illuminazioni di Natale a tutto spiano.
    Senza contare quelle dentro le case…sti pori alberi con le luci e tutte ste palle, e che palle, attaccate…
    Ma non dovevamo risparmiare sul caro energia?

    Per carità,bello è bello vedere tutte ste luci che sbrilluccicano ma si poteva aspettare ancora un pò vista l’emergenza.

    E poi, permettetemi una battuta, Maria ancora deve dire a Giuseppe di essere incinta.

  31. Io volevo fare una considerazione se possibile.
    Si è dimostrata sbagliata anche la scelta di Allegri (intendo fino a questo momento, poi dopo la pausa non so) di puntare su giocatori famosi i quali hanno fatto vedere la sola preoccupazione che avevano era quella di preservare se stessi in vista del mondiale.
    Non so se si può dire questa cosa. Ma la realtà di questi giorni è tale. I 2 argentini, il serbo che gioca in attacco, il francese con i suoi amici stregoni, penso pure Rabiot che pure ci ha messo cmq l’anima quasi sempre, insomma i giocatori guida della Juve pensata da Allegri erano in realtà tutti focalizzati sul proprio personale mondiale, su come arrivarci bene e integri riposati.
    La fortuna di Allegri è che si sono acciaccati tutti e giocoforza ha dovuto buttare dentro i giovani, i quali non avevano nessun mondiale davanti, per cui hanno tutti dato il 110% per risollevare la squadra nelle ultime partite. E ci sono riusciti.
    Non so se è così, ma i fatti mi portano a pensare così, nella Juve molti hanno pensato a sé stessi in questi mesi premondiale, a preservarsi e basta, e si è vista in campo una squadra penosa. Con i giovani invece sono cambiate molte cose e i risultati si sono visti.
    Tutti questi giocatori belli in forma adesso quando nella Juve sembravano provenienti dall oltretomba…Dai, chi vogliono prendere in giro?
    Sicuramente hanno perculato Allegri e noi tifosi.
    Io la penso così, è una spiegazione a questi mesi di magra e di lentezza.

    • E se l’Italia andava ai mondiali con chi giocavamo che non pensasse alla competizione in questione?

      • Che poi non si capisce perchè una volta dicono che la colpa è di Allegri perchè non ha dato un gioco e adesso invece dei giocatori che prima del mondiali non si impegnano come dovrebbero. Mah.. chi li capisce è bravo.

    • Allegri ha scelto lui i giocatori guida della squadra e questi l’hanno perculato.
      È un dato di fatto, ma non sarà colpa sua, magari glieli ha suggeriti Galeone e lui può passare da vittima anche lì, chi lo sa.
      Pogba non si è voluto operare. E non ha giocato manco un minuto.
      DiMaria e Paredes sono andati ai 2 all’ora e hanno fatto male male.
      Vlahovic alla fine con l’infortunio ha chiesto di non giocare le ultime partite in vista del mondiale.
      La Juve aveva 11 giocatori che andavano al mondiale, più di tutti, se anche gli italiani dovevano fare il mondiale (non so chi convocava Mancini a parte Chiesa e Locatelli, forse Bonucci e nessun altro), il compito dello staff e Allegri era di assicurarsi di avere impegno massimo da tutti, soprattutto dai giocatori cardine, visto che lui schemi non ne usa e lascia fare ai giocatori in campo.
      Il Napoli tutta sta gente che va al mondiale non ce l’ha e quelli che ci vanno si sono spesi al 100% ugualmente.
      Poi di chi è la “colpa” non lo so, Allegri li ha scelti e questi non si sono spesi al 100%, la prova ce l’abbiamo a breve.

      • Pogba non ha mai giocato, Di Maria solo la prima contro il Sassuolo e l’andata di champions contro il Maccabi e non mi pare che abbia dimostrato di perculare nessuno. Detto questo, la Juve che da inizio stagione ha giocato senza Pogba e praticamente senza Di Maria, Paredes, Vlahovic e Chiesa, secondo te nelle ultime 6 di campionato ha ottenuto altrettante vittorie solo perchè Allegri con una squadra senza gioco ha “lasciato fare” a Miretti e Fagioli?

      • Quindi quando parlavo di “vacche” non ero proprio tutto scemo. Un po’ lo sono ma tutto tutto no dai.

  32. La telefonata del REGALO
    ————————-
    Un “regalino” da parte del presidente dell’Inter, Massimo Moratti, per l’ex designatore arbitrale Paolo Bergamo, probabilmente in virtù del periodo natalizio. È la prima di altre tre telefonate trascritte dai difensori di Luciano Moggi di cui è stata chiesta proprio oggi l’acquisizione da parte del Tribunale di Napoli dove si sta celebrando l’udienza del processo a Calciopoli. L’intercettazione è del 23 dicembre 2004 e Bergamo chiama l’ex dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti.

    Facchetti: “Se tu chiami Moratti…son stato l… anche ieri da lui …abbiamo parlato”.

    Bergamo: “Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai… infatti ricordi…ne avevamo parlato”.

    Facchetti: “Sì dai perchè voleva…se passi di qui un giorno…”.
    Bergamo: “Ma dov’è è a Forte?”

    Facchetti: “In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti”.

    Bergamo: “Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme”.

    Facchetti: “E va bene”.

    Bergamo: “È una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare…perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha…”.

    Facchetti: “Sono stati dodici pareggi incredibili…”.

    Niente di male… ci sta chiamare il designatore arbitrale per dirgli che c’è un REGALO di Moratti, si va bè non era lui il Presidente con la P maiuscola ma Facchetti già Vice con la V maiuscola, ma è anche vero che accusato nel 2011 da Palazzi per la violazione dell’articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva, essendo passati 5 anni la PRESCRIZIONE impedì di procedere nei suoi confronti e processarlo in ambito sportivo.

    Viva l’Itaglia dei iP.ocriti inK.appucciati.

  33. Vlahovi.. chi ???

    “Il ritorno di Vlahovic: un goal e due assist contro il Bahrain.
    ll centravanti classe 2000, superati gli ormai noti problemi di pubalgia che l’hanno frenato nell’ultimo periodo in bianconero è entrato in campo nella ripresa e ha lasciato subito il segno.”

    Questa proprio non la capisco. Nell’ultima di campionato contro la Lazio non va neanche in panchina per non rischiare e dopo una settimana la pubalgia gli è passata e gioca l’amichevole con la sua nazionale?.. mah

    E se dopo il mondiale gli torna la pubalgia alla Juve a gennaio che fanno??.. prendono un altro attaccante???.. boh

  34. Gioele ma è la stessa cosa che sto dicendo io sopra!
    Grandi giocatori non significa grandi persone.
    Ho usato la parola perculare perché la sensazione è quella.
    Allegri ha scelto gente che per buoni periodi l’ha preso in giro perché ha pensato al bene di se stessi e non della squadra.
    Ultimo Vlahovic che dici tu, ha chiesto ad Allegri di non rischiarlo in campo per farsi il suo mondiale.
    Pogba ha fatto una cosa bruttissima alla società che lo paga 9 milioni quando ha scelto di non operarsi, ai miei occhi si è dimostrato una persona ridicola, semplicemente ne più ne meno che ridicola.
    Poi sarà pure un ottimo centrocampista, ma di certo non mi pare i suoi attuali compagni lo prenderanno ad esempio.
    I 2 argentini si sono risparmiati e basta. Uno ha giocato con poca voglia, ha fatto bene si e no un paio di partite, nelle altre non aveva voglia o era infortunato. Paredes che dire? In campo sembra un paracarro con la sedia a rotelle, non si muove, e giustamente ha perso il posto da titolare. Vedrai ora nell Argentina come corrono.
    Allegri si è semplicemente dimostrato scarso per il compito affidato e per lo stipendio che prende. Sappiamo che non è un mostro di tattica o di schemi, doveva solo scegliere la gente giusta. Bene, ha scelto quelli.
    Ma forse non è troppo tardi e si può ancora recuperare e risalire la china.
    E sì, ribadisco, la scossa l’hanno data i Fagioli e Miretti e Iling e Gatti, perché hanno fatto vedere che in campo si va per dare il 100% e non a traccheggiare e col loro atteggiamento hanno dato la sveglia ai vari A.Sandro e Kean e Locatelli che si stavano lentamente spegnendo. Mentre ora stanno giocando sul serio.

    Poi oh, l’ho detto e ridetto, è un mio pensiero di cui io sono convinto. Magari invece siamo stati solo sfortunati. Ma non credo sia così.

    Ora c’è comunque la base per poter recuperare, sta a Allegri e ai giocatori riportare la Juve al proprio posto, tempo e modi ce n’è, quindi…

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