Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo visto tre gol!

Scritto da Cinzia Fresia

Il momento non è solo brutto .. è drammatico.

I ragazzi nonostante il dramma che il mondo Juventino sta  vivendo hanno fatto fin troppo.  E’irrilevante giudicare la partita, se non un approccio in campo agguerrito che avremmo dovuto vedere a stagione iniziata.

E’ superfluo analizzare, è ovvio che prendere tre goal di cui due generati dallo stesso errore indica che qualche incognita  in difesa sussiste sempre. Ma i problemi di oggi non sono questi.

Come ci sentiamo noi tifosi?

Male.

La situazione annuncia altre penalizzazioni e sanzioni, l’obiettivo è di scaraventarci in B magari in C chissà .. non c’è limite al peggio. Detto questo non possiamo che dire addio a tutti i titolari e alle giovani promesse già impegnate in prima squadra. Quindi il dilemma Dazn o non  Dazn non esisterà più.

La Società ha annunciato che farà ricorso. Atto dovuto ma effettuato senza molta convinzione. Massimiliano Allegri ha commentato simpaticamente la condizione attuale con battute divertenti e criptiche, in riferimento al colore della cravatta (azzurra) esibito dall’Avvocato Garassi, legale chiamato in causa per “spiegare” la situazione attuale in cuci versa la Juventus.

Comunque, anche le altre squadre coinvolte nelle plus valenze al momento lasciate in disparte cominciano a sentire ill fiato sul collo quindi a guardarsi alle spalle.

Come proseguiremo?

Vivendo alla giornata e non pensando al futuro.

Come tanti resto dell’idea di non voler dare più nemmeno un  centesimo alla serie A, con questo  io la squadra non la cambio, come tutto  il restante Juventino.  Vorrà dire che gli  8 milioni e passa di tifosi si accontenteranno di vivere  di ricordi.

-La maggioranza dei tifosi ritiene responsabile quindi colpevole Andrea Agnelli e tutto lo staff da lui assunto, l’accusa non lascia spazio all’immaginazione. Andrea Agnelli è responsabile di aver affidato ad un incapace  di occuparsi amministrativamente dei giocatori e questo è il risultato. Non abbiamo perciò molta scelta se non  aspettare. Con la speranza che la Juventus non venga fatta fuori e scompaia del tutto.

 

 

 

 

  1. Cambiare la squadra?

    E’ impossibile, diciamo che potremo diventare come quei tifosi di provincia che seguono la serie A e poi tifano la squadra del paesiello e vanno al campo a tifare la propria squadra del cuore.
    Non mi stupirebbe un aumento delle visualizzazioni della Premier League, legato ad un calo del pubblico in serie A, ma non un calo dei tifosi bianconeri che seguiranno la Juve comunque.

    Sugli abbonamenti alle pay tv.

    Interessante la disdetta degli abbonamenti dalle pay tv che assume due connotati differenti.

    Il primo, la passione del tifoso bianconero che vuole così “punire” la federazione colpendo Dazn e quindi togliere i soldi a Gravina e soci.

    Il secondo, la ragione del cliente, del semplice appassionato, che perde l’interesse per un prodotto, il campionato di serie A 22/23 che è stato in pratica già deciso.

    Ora la situazione è complessa e certamente gli sviluppi e quindi le conseguenze saranno definite dai numeri, dalle quantità di queste disdette, numeri la cui efficacia e peso reale è di difficile determinazione.

    Dazn è sotto pressione per il calo di abbonati, 5mln in meno alla partenza rispetto a sky l’anno precedente, un calo degli abbonati di più del 30% l’anno successivo a causa dei rincari sugli abbonamenti resosi necessario per diminuire le perdite.

    Sky per contro, ha diminuito la sua attività nello sport in genere ed aumentato l’offerta tematica, questo ha stabilizzato i ricavi e spinto l’emittente a non voler investire più di tanto nello sport, se non “il giusto”. Per quello che filtra da sky il giusto potrebbe essere non più di 600mln per l’intera serie A.

    Tim si è praticamente ritirata dall’affare e ne vuole uscire con meno danni possibili.

    Quindi torniamo a bomba pare che una perdita di 500mila abbonati le pay tv si troverebbero a dover affrontare una perdita di 155mln di fatturato. Sky non patirà più di tanto per Dazn potrebbe essere decisiva, viste le perdite che si sommano dal campionato scorso.
    Ma la parte interessante della faccenda è che ad oggi, e son passati 3 giorni, i danni delle disdette sarebbero quantificati, per Dazn in 130mln destinati fatalmente a salire.

    Sembrerebbe che i tifosi in rivolta abbiano provocato la disdetta di 5 mln di abbonati per Dazn. Se fosse vero saremo di fronte ad un autentica Caporetto per il calcio in tv nel nostro paese.

    Ma dov’è l’anello debole della catena?

    Che siano 500 mila o 5 mln le disdette a Dazn importa veramente poco, ci troviamo di fronte a Lega A e Figc che la prossima stagione dovranno fare la nuova gara per l’assegnazione dei diritti e da quanto visto e per quello che si preannuncia, sarà difficile ottenere il tanto sospirato miliardo.
    Visti gli ultimi accadimenti la pressione sui manovratori del calcio salirà più del previsto e darà alle pay tv un punto di forza, per poter offrire cifre di ben altro spessore.

    Quanto? Sky ha fatto filtrare che la cifra congrua per l’intera Serie A non sia superiore ai 600 mln e che di più non sarebbe disposta ad offrire. Vero o meno, siamo assolutamente di fronte ad una cifra al ribasso.

    La premier ha venduto i diritti interni a 5 mld, e quelli internazionali a 6.5 mld, i nostri sono su 1 mld per il mercato interno. Insomma ce siano 800 mln, 600 mln o 500 mln, poco conta, una rivisitazione al ribasso dei contratti, porterà ad un medioevo del nostro calcio ad una riforma necessaria e reale, pena la fuoriuscita dal mercato che conta ed una vera e propria caccia alle teste che hanno portato a tutto ciò.
    Chi?
    Tutti quelli che oggi comandano, da Gravina in giù… togati compresi.

  2. Ottima disamina Luca.
    Un ultima cosa poi credo che mi silenzierò, Cinzia se abbiamo dissapori verso Agnelli , i questo momento sarebbe meglio tenerseli dentro ed invece compattarci contro questa ennesima ingiustizia che ci hanno propinato. I nostri aguzzini fanno leva sul parere degli juventini di chi ha da ridire sull’operato della society per rivendicare la loro “frustrazione rivendicativa.” Gli ultras che ieri hanno potuto tirare fuori quegli striscioni e che sono dei tifosi deviati non fanno certamente al caso della Juventus e non li consideriamo veri tifosi ma solo delle carogne opportuniste che vorrebbero ritornare nel tempio come una volta.

    • Caro Antony. Nessun dissapore .. se non la verità, triste ma pur sempre la verità’. Lo ha ammesso lo stesso Agnelli la mancanza di competenza. Detto questo .. non ci ricompattiamo se ci mettiamo sul piedistallo e giudichiamo in altri il modo di tifare. Nessuno può ergersi giudice dei sentimenti altrui. La nostra tifoseria e’ divisa per questo, perché ci sono elementi che si permettono di giudicare. Nessuno dovrebbe permettersi di fare ciò. Per quanto mi riguarda non ho disdetto l’abbonamento .. o per lo meno non ancora. Aspetto di vedere cosa succede. E soprattutto chi arriva.

  3. Ciao a tutti,
    credo che sia inutile parlare di bicchieri mezzi pieni o vuoti perchè purtroppo la sentenza è già stata scritta e sarà serie B!
    Con gli altri filoni aperti la penalizzazione sarà inevitabimente destinata ad aumentare alla faccia dell’ “afflittività”.
    Ho tanta paura che i punti saranno tali da farci retrocedere direttamente.
    Siamo dei “dead men walking” ma siccome è brutto avere una serie A a 19 squadre ecco che il campionato è tenuto in vita articifialmente grazie a questa penalizzazione dilazionata nel tempo: il tutto per non far perdere ascolti(=soldi) alle varie TV.
    Come tifosi abbiamo il diritto di disdire gli abbonamenti, di non guardare le trasmissioni TV per un bel pezzo.
    Tutti devono fare la loro parte: mi appellerei anche agli opinionisti che affollano le TV private in quanto credo che dovrebbero avere il coraggio di parteciparvi, almeno fino a fine anno. Dobbiamo rendere l’idea di come sarà il panorama calcistico senza di noi.
    Lo so che non servirà a niente, ma almeno colpiremo nel portafogli che vive godendo delle nostre disgrazie.
    Perdonate lo sfogo.
    Grazie

  4. Vedi Cinzia , e ti parlo da fratello vero non solo da conoscente telematico, oggi leggo un’intervista della Cristellin e non solo mi dissocio ma leggo assurdità di altra specie.
    Io ho disdetto sky ( sai sono un pugliese tifoso Juve che presto andrò anche a chiedere spiegazioni a quel giudice Torsello nella sua aula universitaria a Lecce dopo le motivazioni che attendiamo).
    Ognuno protesta e tifa come meglio crede e la nostra libertà finisce nel momento in cui qualcuno cerca di portarcela via, questo per me è sacrosanto. ho sempre cercato di essere un modello di cittadino pagando le tasse e non ledendo mai i diritti altrui e credo di non soffrire di alcun tipo di invidia e gelosia.
    Ho molti difetti ovviamente, ma credo fermamente nella giustizia, quella vera non quella di parte e forcaiola. Non mi è ancora sceso farsopoli ed ora ci si ripresenta una situazione ancora più paradossale, e solo perchè la Juventus, squadra per cui tifiamo è la più forte, ricca e virtuosa rispetto a tutto il panorama calcistico italiano.
    Nessuno dice che Agnelli negli anni in cui ha condotto da presidente la Juve non abbia commesso degli errori, io ad esempio non mi sarei svenato ( e con il senno di poi avrei avuto pure ragione) per Cr7, ma da tifoso ho goduto per le vittorie e per i goal che ho potuto ammirare a favore della mia squadra.
    Ora arrivo al dunque, perchè credo che la verità sia un’altra, ed il buon senso ci dice chiaramente aldilà dell’arrampicamento sugli specchi delle motivazioni alla schopenauer maniera onde voler raggiungere una ragione dove non esiste razionalità, che lo stesso Agnelli pur schifato, ha fatto le plus valenze come era concesso fare e come tutte le altre società, italiane ed europee hanno sempre fatto e fanno. Questi sono i fatti reali, Cinzia, e per questo hanno condannato e tolto 15 punti alla Juventus, senza neppure intaccare nessun’altra compiacente in questi movimenti.
    Oggi leggo un intervista alla Cristillin che addirittura dice delle stupidaggini che mi fanno cadere le braccia come i ragazzini che non tiferanno Juventus per questi fatti, roba da manicomio assoluto.
    Non sono nè sessista nè maschilista, quindi quanto sto per scrivere lo avrei scritto per chiunque, ma sono più dell’opinione che quest’ultima ( divenuta visibile perchè molto appariscente quando accompagnava l’Avvocato al vecchio Comunale) si sia montato la testa per gli incarichi che ha poi ricevuto. Era addirittura stata indicata come possibile nuova Presidente della Juventus prima dell’avvento Ferrero e probabilmente ci aveva anche creduto, tanto chè quando non è stata neppure considerata di striscio probabilmente se l’è probabilmente legata al dito tanto da sparare a zero oggi su Agnelli.
    Sai quanto ci stanno mangiando i media faziosi alla zaccheroni che ci avevano dati per morti prima e stanno godendo oggi di quanto sia accaduto? E moggi era immorale perchè era il più bravo, oggi lo è diventato ancora Andrea Agnelli perchè è antipatico, vincente e fa quello che gli è consentito fare per poter tirare avanti la baracca. Intanto tutti si arricchiscono alle spalle della Juventus che va in disgrazia.
    No amica mia, i miei soldi questa federazione non li avrà più, che falliscano serenamente come Sansone/Juventus e tutti i filisdei.
    Mi, anzi ci hanno tolto il gusto di guardarci le partite di calcio, o no?

    P.S. Ho motivato la mia revoca a sky con un operatore addetto dicendo loro che una delle cause principali ero stufo di dovermi subire certi giornalai tifosi spregevoli nei loro palinsesti sportivi.
    Ed io ero uno dei primi abbonati, di sky.

    • Antony: forse si è’ dato troppa importanza alla Crhristillin che resta un’amica di famiglia e basta. Una donna molto fortunata, la cui fortuna l’ha fatta fruttare molto bene. Basta così. Gli Agnelli hanno una sola colpa a loro sono sempre piaciuti i “lecca – sederisti” solo che gli anziani sapevano scegliergli questi no. Perché mi sto ancora chiedendo esprimendoli alla Di Pietro cosa ci azzecca uno come Paratici alla Juventus. Questo è’ stato l’errore!

  5. Paratici è un’altro capro espiatorio. Ti faccio un esempio. Ho un amico ( capo dei vigili urbani di un grosso comune) che qualche anno addietro mi diceva che quando l’amministrazione gli chiedeva di portare denaro alla cassa al Comune, gli chiedevano multe verso i cittadini, e lui a malincuore doveva obbedire.
    Se a Paratici gli chiedi di rimanere dentro dei parametri di bilancio lui è costretto a trovare delle opportunità anche se border line per poter dare riscontro a quanto richiestogli.
    Credimi Cinzia,” il covid “ha stravolto ogni tipo di bilancio ed ognuno si è dovuto arrangiare come ha potuto. Vogliono far pagare alla Juve anche questo evento unico e imponderabile.

    • Antony, non e’ cosi . Il COVID si è vero ha scombussolato i pini di tutti. Però Paratici ne ha combinate .. e questo lo ha ribadito anche Beppe Marotta il quale ha sostenuto di aver mantenuto buoni rapporti con tutti escluso Paratici. Andrea non ha mai sopportato ( ma questo tutti gli Agnelli in generale) chi li mette in discussione, e soprattutto chi è’ di larghe vedute. Ghidella docet. In realtà questa storia non è altro il conto da pagare per la Super Lega. Sono convinta che Andrea la farà prima o poi. Quando avrà scontato la pena .. la testa sul piatto d’argento sarà un’altra.

  6. UN POPPLO CHE NON VUOLE ESSERE PRESO IN GIRO
    (l’editoriale di Guido Vaciago)

    La Juventus ha regalato tre gol all’Atalanta, ci sarebbe da arrabbiarsi, ma alla fine Massimiliano Allegri è contento, si vede dall’ironia abrasiva con cui infila affilatissime battute. Una risata non seppellirà le storture della giustizia sportiva, ma vedere la sua squadra viva, arrabbiata, pronta a lottare fino all’ultimo minuto di recupero non può che confortarlo e fomentare l’orgoglio dei tifosi, compattati intorno al club nel momento più difficile.
    Non si sa a cosa serviranno i punti conquistati da qui alla fine, quanti verranno ancora cancellati dai tribunali federali, ma lo spirito della Juventus di ieri sera è impermeabile a ogni penalizzazione e racconta di una squadra e di un popolo pronti ad affrontare insieme qualsiasi tipo di battaglia.
    E non certo come le bestie (questo sono) che sui social minacciano di morte Chiné, ma come quelli che non mollano nei momenti difficili, che pretendono di capire, che non vogliono farsi supercazzolare da astrusi ragionamenti per giustificare il fatto che la Juventus rischia di essere l’unica squadra punita, anzi bastonata, per le plusavalenze artificiali che hanno retto i bilanci di decine di squadre italiani negli ultimi vent’anni.

    Disparità di giudizio

    Il popolo della Juventus ha passato Calciopoli e ne ha studiato le incongruenze, dalle più grandi alle più piccole e, sì, non ha ancora accettato quelle sentenze perché pesa come un macigno la disparità di giudizio per la quale gli stessi comportamenti, accertati dallo stesso procuratore (Stefano Palazzi) hanno comportato punizioni per qualcuno, premi per qualcun altro.
    La disparità di giudizio non può essere la cifra della giustizia sportiva che si basa sul concetto di lealtà che i giudici, per primi, dovrebbero rispettare.
    Uno juventino di solito non è soddisfatto di un pareggio in casa, ma in questo clima surreale e di classifica mobile, ieri contava altro e quello si è visto.
    Si è visto anche un Di Maria frizzante, un sontuoso gol di Milik, un Danilo sempre più leader, un Fagioli sempre più consistente e un gruppo di uomini consapevoli di quello che dovevano fare e dimostrare. Saranno mesi lunghi da qui a giugno.
    Ci saranno partite in campo e nelle aule, quella di ieri sera potrebbe essere un’ispirante metafora di come la Juventus, la società, la squadra, la sua gente, dovrà affrontarle. Certo, evitando gli sciagurati errori difensivi.
    Ecco, quelli no, non sono una bella metafora per quello che la Juventus deve affrontare nei prossimi centocinquanta giorni.

  7. TUTTOJUVE

    Cruciani: “Quella contro la Juve non è stata una sentenza, ma una vera e propria esecuzione sommaria. Un abominio! Chinè ha detto una cosa incredibile”

    Giusepoe Cruciani, interpellato da Sky Calcio Club, il conduttore de La Zanzara, su Radio 24, commenta duramente la sentenza della Corte Federale d’Appello che ha comminato 15 punti di penalizzazione alla Juventus.
    Le sue parole riprese da Tuttojuve.com: “Quella contro la Juventus non è stata una sentenza ma una vera e propria esecuzione sommaria.
    E ti spiego perchè: l’accusa ha preso le carte dell’accusa della giustizia ordinaria, dei pm della giustizia ordinaria, ha preso le intercettazioni e le carte dell’accusa di un altro processo, quello ordinario, ha riportato la juve in giudizio e poi con possibilità di difesa molto strette e con tempi brevissimi, l’ha condannata in modo quasi inappellabile. A mio parere un abominio. Il procuratore Chinè ha poi detto una cosa incredibile: che i campionati sarebbero stati alterati, dunque falsati dalla storia delle plusvalenze.
    Io non lo credo, ma se fosse vero, la pena richiesta e poi applicata, 9-15 punti, è persino lieve.
    Le plusvalenze le hanno fatte tutte le squadre in Italia, mi aspetto pene e sanzioni anche per coloro che non sono stati interessati e non hanno avuto una Procura alle calcagna”.

  8. Grazie. In realtà avevo scritto un altro paio di volte, ma non mi ricordo il Nick che avevo usato. Sicuramente qualcosa di simile. 😛

  9. TUTTOSPORT

    Abodi: “Sentenza plusvalenze Juve, ci spieghino la penalizzazione”

    Il ministro per lo sport e per i giovani: “Chi ha la responsabilità chiarisca perché non sono state prese altre decisioni”

    A margine dell’inaugurazione della “Palestra della legalità” a San Basilio a Roma, il Ministro dello sport Abodi è intervenuto sul tema plusvalenze che ha investito la Juve penalizzandola di 15 punti in classifica. Il Ministro ha così dichiarato: “C’è un’esigenza che deve essere soddisfatta, perché spiegare è importante quanto decidere. Aspetto le motivazioni. Chi ha la responsabilità spieghi questa decisione e perché non altre”. Abodi ha poi aggiunto: “Mi auguro che tutto non diventi una questione di tifo, diventando quasi una partita di calcio dove le squadre sono contrapposte. Poi capisco che i tifosi la vivano così, ma mi auguro che ci sia la capacità di spiegare la decisione presa”.
    Il Ministro conclude così il suo intervento: “Dopo, c’è una responsabilità politica di cambiare le regole, nel rispetto dell’autonomia dello sport, perché fenomeni degenerativi vengano limitati e limitata sia l’interpretazione di questi fatti. Noi vogliamo comunque che lo sport sia trasparente, efficiente, dignitoso e punti alla credibilità e alla reputazione. Quello che sta succedendo non contribuisce a questi obiettivi. E’ probabile che io debba proporre un intervento per il miglioramento della trasparenza, l’efficienza della giustizia sportiva e dei modelli di gestione dello sport professionistico”.

  10. Ah, xrò… com’è che dicono sempre a noi? “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Loro xrò mi sembra che… non scherzano eh.

    https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/memoria-difensiva-della-juve-figc-non-tiene-conto-di-intercettazioni-rilevanti-630211

  11. E questi con i nomi scritti in cinese dietro le maglie…
    Povero calcio che pena mi fai!

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