La Juve onora l’impegno, ma ormai è un campionato falsato

  1. Ciao Ben…vi ho ascoltato eravate un pò giù come lo siamo tutti noi tifosi juventini.
    Avete detto sacrosante verità…come quella di tutti contro la Juve inter-cettazioni comprese.

    L’inter era quella che poteva recuperare sul Napoli, lo hanno detto a sky, la Juve avanti il Napoli era inarrivabile…esclusa la Juve l’inter poteva raggiungere il Napoli.
    Perde a San Siro contro l’Empoli…l’arbitro in difficoltà per i nomi scritti in cinese quando doveva ammonire.
    La repubblica delle banane.

    • Alessandro Magno

      7si sta storia dei nomi in cinese assurda. si eravamo un po’ giù di corda come lo siamo tutti e come fai a seguire il calcio giocato con sto porcaio? io ci provo ma onestamente doppo clciopoli non pensavo di viverne un’altra

    • La vulgata vuole i nomi scritti in cinese perchè sembra che l’Inter abbia più pubblico in China, vero o meno, gioca in Italia ed è un club storico di questo campionato ridotto in macerie.

      Detto questo, come si fa a seguire la serie A?

      Mi unisco al coro, devo confessarvi che non ne provo neanche più la rabbia del 2006, ma solo un disinteresse profondo, dopo una delusione profonda.

      Barone, ti ho sempre detto che il giorno in cui avessi creduto che gli “errori arbitrali” erano frutto di macchinazioni non avrei più seguito la serie A.

      Oggi ho scoperto che dopo 20 anni di persecuzioni alla nostra Juventus, questa volta si è passato il segno.

      Non me ne frega più nulla della serie A, della stagione in corso men che meno.

      Aspetto un segnale per far rinascere in me un minimo di passione per una cosa che mi hanno tolto dall’anima.

      Domenica ho guardato il City contro i Wolves, quindi lo United contro l’Arsenal. Due belle partite che mi hanno fatto divertire, ma anche immalinconire per quello che sarebbe potuto essere il nostro calcio oggi decisamente morto.

  2. Mi sa che devono darsi da fare in fretta per aprire il dossier plus valenze del Napoli perché15 punti di penalizzazione potrebbero essere pochi onde far vincere il campionato a quella famosa squadra cinese di milano. Hanno la faccia come il di dietro, si lamentano pure per un’espulsione sacrosanta facendo capannello sull’arbitro e nessuno parla già fi un rigore che li era stato abbonato poco prima. Che gentaglia.
    Ho visto solo il primo tempo per una curiosità personale onde avvalorare una tesi che si sta facendo sempre più consistente. Vogliono salvare questi falliti in tutti i modi.

  3. BASTARDO DENTRO…ME LO DICO DA SOLO

    Zaniolo vuole andare via da Roma…si si come il goal di Turone era bbono.
    Ora si parla che al giocatore della Roma è inter-essato il Milan.
    Mourinho che fa la finta e parla come uno dispiaciuto per la perdita di un caro.

    Ma guarda caso con il ricavo della vendita di Zaniolo ne usufruirebbe anche l’inter…l’inter che cos’è l’inter per il Mou lo sappiamo tutti.

    Considerando le cifre di cui si parla, intorno ai 40 milioni di euro, l’incasso per l’inter sarebbe di circa 7 milioni di euro.
    Un ricavo che si andrebbe a sommare alla plusvalenza già contabilizzata al 30 giugno 2018 di 2,7 milioni.

    Il ➕️ conosce il ➖️

  4. TUTTOJUVE

    La Stampa: “L’ingiustizia di questa sentenza è evidente, ci difenderemo…”

    L’ad di Exor, John Elkann, è intervenuto sul caso plusvalenze a La Stampa: “L’ingiustizia di questa sentenza è evidente in molti l’hanno rilevato anche di fede non bianconera, noi ci difenderemo per tutelare i tifosi della Juventus e tutti quelli che amano il calcio.
    Spero che insieme alle altre squadre e al Governo possiamo cambiare il calcio nel nostro Paese per costruire un futuro sostenibile ed ambizioso.
    La Juventus non è il problema ma è, e sarà sempre, parte della soluzione.
    Qui e’ in gioco il futuro della serie A che sta diventando marginale e irrilevante”.

    Anche per chi scrive che ad Elkann della Juve frega una cippa.

  5. Alessandro Magno

    spero di farmi venire la voglia di fare editoriali ma per ora stoc ercando di capire come e se la Juve si difenderà. onestamente ho fatto già la galera da innocente nel 2006 non penso sia un esperienza di vita che si possa ripetere due volte. se la Juve non si difenderà con le unghie e con i denti questa volta davvero li mando a cagare.

    • Hai scritto le parole che avrei voluto scrivere io.

      Purtroppo non le ho pensate, me le sento.

      Ma so già, come andrà a finire, amerò sempre la Juve anche se non la seguirò come adesso.

      Ho voglia di calcio giocato e ti confesso che questo nostro calcio non mi appartiene.

      Li ho già mandati a cagare?

      Forse si, ma non ne sono ancora certo.

    • Le disdette alle pay tv possono salvare la Juve…nel 2006 abbiamo solo scritto e tanto sui vari blog…questa volta la sommossa c’è stata e deve continuare.

  6. IL TIFOSO È MIGLIORATO

    Nel 2006 non è stata fatta nessuna sommossa da parte dei tifosi juventini per salvare la Juve…
    Quest’anno ci siamo mobilitati con le disdette, un’arma devastante per abbattere il nemico, bisogna andare avanti.

    “Prosegue la protesta dei tifosi della Juventus a pochi giorni dalla sentenza della Corte d’Appello federale che ha sanzionato con 15 punti di penalizzazione il club bianconero per il caso plusvalenze.
    Il dissenso viaggia a vele spiegate sui social dove i supporter bianconeri portano avanti la loro battaglia combattuta a colpi di disdette verso le pay tv .
    I tifosi non ci stanno e hanno deciso di alzare la voce per non rivivere quanto successo nel 2006: stavolta dalla loro parte ci sono appunto i social che negli ultimi tempi sono diventati sempre di più un mezzo che permette di fare gruppo anche a distanza.
    Ed è proprio quanto accaduto ai sostenitori bianconeri che in questi giorni tra hashtag e comunicati hanno creato un vero e proprio tam tam e si sono uniti in difesa del club e contro la sentenza della Juventus.

    Non solo i singoli, anzi, anche i fan club ufficiali della Juventus hanno preso una posizione netta: in questi giorni sui social si sono moltiplicati tanti comunicati ufficiali dei vari club di Italia che invitano i propri soci a disdire gli abbonamenti alle pay tv e ad allontanarsi da tutto ciò che circonda il calcio, tranne la Juventus ovviamente.
    Piemonte, Puglia, Calabria, Marche, Molise, Sicilia, Abruzzo, Campania, Umbria, Basilicata e Lombardia, al momento sono queste le regioni che hanno aderito alla protesta, ma con ogni probabilità si uniranno anche quelli mancanti.
    La forte contestazione da un lato, ma anche tanto sostegno alla Juve dall’altro.
    I tifosi bianconeri sanno che i giocatori e la società, in un momento delicato come questo, hanno bisogno di tanto supporto. Lo hanno dimostrato quelli presenti allo Stadium nella sfida contro l’Atalanta, lo manifestano tanti altri sui propri social con foto, video e frasi motivazionali e anche i fan club nei loro comunicati ribadiscono che difenderanno la squadra e la loro passione per i colori bianconeri a ogni costo”.

  7. E’ dura ragazzi veramente dura ,se effettivamente gli accordi per la rinuncia degli stipendi è farlocca li sono cavoli amari,serie b,ammende,revoca di scudetto squalifiche ai giocatori e chi più ne ha più ne metta una apocalisse.mi auguro veramente che gli avvocati siano di alto livello da smontare le accuse

    • Da quanto ho capito Miki, i calciatori hanno accettato di scontarsi un apio di stipendi, ma che essendo dietro nei pagamenti hanno accettato di prendere quanto dovevano prendere ( sempre senza quei 2 stipendi) nel bilancio successivo. Una traslazione di stipendi, tutto qua.
      Se una società non ha liquidità immediata cerca di spalmare quella liquidità in momenti migliori ed ha chiesto questo ai calciatori della Juve. Il problema è che essendo quotata in borsa, questo espediente non sarebbe per problemi di bilancio regolamentare, tutto qua.
      Vorrei vedere chi avrebbe avuto liquidità un anno in cui non ci sono state entrate. Quanto accaduto nel periodo di Covid è fuori controllo di qualsiasi tipo di bilancio.
      C’è poco da chiarire, il problema è che questi frustrati di giudici In cerca di popolarità vedono in qualsiasi operazione dolo e malefatte.
      I magistrati di Torino hanno fatto e continuano a fare della Juventus la loro vittima sacrificale continuando a tenere sotto controllo con intercettazioni telefoniche, ( cui parla oggi Nordio e in modo sproporzionato a spese dei contribuenti) considerando la Juventus “la mafia” da combattere.
      Il problema è che si danno 15 punti e tutti i dirigenti deferiti per non aver fatto niente di irregolare ( visto che le plus valenze sono garantite dal sistema economico giudiziario anche se immorali) chissà cosa daranno per gli indizi dovuti alle parole che qualcuno si è detto al telefono.
      Possiamo ad esempio parlare tra di noi e dirci che vorremmo che un tizio che ci sta sullo stomaco, e magari ridendo e scherzando, dirci di volerlo sputare in faccia per lavargliela, rischieremmo di andare in galera se fossimo sotto il controllo telefonico di questi “Savonarola. Questo è il sistema di terrore cui è sottoposta la Juventus.

      • Mah Antony,ne ho sentite tante…mi auguro che non sia così catastrofica come mi appare….sono un pessimista per natura,ma vedo tanti cani arrabbiati,pronti a mordere.

        • Scusa Miki, una curiosità alla quale puoi anche non rispondere ovviamente: xchè pessimista x natura?

          • Volentieri Germano,perchè vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto

            • Mi chiamo (Germano) Evaristo e scusa se insisto…😀 Sì ma xchè sempre mezzo vuoto? Ti prego non mi fare trasformare in un… Marzullo 🤣

              • hahaha. 😆 ..mettiamola così,se penso positivo tutto va storto(sempre)!!..quando sono pessimista a volte invece va bene,quindi per non avere sempre delusioni rimango pessimista ..non sbaglio mai 😆 😆

  8. SALVATORE COZZOLINO

    Buonasera a tutti. Per chi mi conosce sono stato tra i fondatori di Ju29ro.com nel 2006. Abbiamo tenuto fermo per lungo tempo il sito e i social account perchè ritenevamo esaurita la nostra missione. Purtroppo ci siamo resi conto che è attualmente in corso il tentativo di replicare, con modalità persino più aggressive e violente, l’ingiustizia che è avvenuta nel 2006. Per questo motivo abbiamo deciso di riprendere l’attività dei nostri account social e dei nostri esperti legali per partecipare insieme a tutti voi alla difesa della nostra passione. Siamo fortemente convinti che, rispetto al 2006, l’elemento che potrebbe sparigliare il tavolo sia la possibilità attraverso i social, di coordinare un grande numero di tifosi per tentare di convincerli a disdire gli abbonamenti alle pay-tv.
    interrompere o comunque ridurre il flusso di denaro che alimenta il carrozzone nel quale i nostri avversari sguazzano, potrebbe essere una strategia vincente. Non sappiamo se basterà, ma è anche nostra opinione che l’obiettivo di FIGC, Giustizia Sportiva, CONI e Magistratura Ordinaria sia quello di infliggere un colpo devastante al nostro Club allo scopo non di farlo fallire, ma di confinarlo per molti anni all’irrilevanza sportiva a partire da una retrocessione in B che a quanto ci risulta circola già nelle stanze del Palazzo come epilogo di questa ennesimo attacco ai nostri colori.
    Forza e coraggio, tutti uniti tifosi, azionisti, club, cerchiamo di fare muro e di ribaltare questa ingiustizia.

  9. FILIPPO VAGLI

    Uno stralcio dell’intervento dell’amico Andrea Secondo Danubi all’assemblea degli azionisti Juve del 2020.
    Direi che Andrea aveva precorso ì tempi…

    “…..In Italia montagne di fango sulla Juve quindi su di noi. Dal Caso Suarez alla disgustosa commedia di Juve-Napoli, dove chi rispetta le regole viene additato come cinico e antisportivo e i guappi e i pulcinella passano da vittime.
    Pseudogiornalisti come Alvino, Travaglio, Varriale, Pistocchi, professionisti della partigianeria faziosa, infamano quotidianamente il nostro club.
    Possiamo continuare a tollerare questi personaggi, la loro protervia, i loro insulti impuniti?
    Quando lo scorso anno Le chiesi se le pareva logico subire passivamente senza una protesta chiara, una presa di posizione plateale, Lei mi rispose “lo stile della casa è questo”.
    Però – mi perdoni – lo stile è quando vi pare. Attenzione, non fraintenda, parlo di scelte. Quando avete (Lei o altri in società non so) deciso di prendere un uomo di rottura come Sarri – e mi domando se ne erano stati valutati a dovere aspetti caratteriali e comportamentali – non avete tenuto conto dello stile della casa ; quando avete speso 100 milioni più 30 annuali di stipendio per il colpo ad effetto non avete agito con la consueta morigeratezza sabauda, ma siete andati in controtendenza; quando il vicepresidente scalcia rabbioso i tabelloni pubblicitari lo stile va a farsi benedire; quando il dottor Umberto, 26 anni fa, assunse (e fece benissimo) Luciano Moggi, liquido’ la gestione Boniperti e una certa tradizione juventina , da cui il neo direttore generale era oggettivamente distante. Per cui lo stile lo tirate in ballo quando vi fa comodo ……(…)
    ……Infine, vorrei sapere a che punto siamo su calciopoli, ferita non rimarginata. Sono 14 anni che aspettiamo risarcimenti, riparazioni dopo il processo-farsa. Qui c’è un popolo che ha ingiustamente sofferto. A Milano c’è un popolo che ha illegittimamente gioito, e che si vanta di titoli di cartone. Sarebbe ora di rimettere gli indossatori abusivi di scudetti altrui al loro posto. Perché veniamo sì da 9 tricolori consecutivi, ma quei due scippati con una operazione scientifica della Federcalcio ( e propagandata dal giornale color maiale) hanno un valore enorme. Lo dovete a noi, lo dovete alla leggenda della Juventus, soprattutto Lei lo deve a suo padre, che portò la Triade su codeste scrivanie. Grazie “

  10. Finalmente.
    Ringraziamo il Napolista per averci finalmente svelato cos’è il Potere e dove è il suo Palazzo:
    https://www.ilnapolista.it/2023/01/comandano-napoli-e-roma-nasce-il-governo-del-centro-sud-del-calcio-italiano/

  11. L’ avvocato Cataldo Intrieri ha parlato in un’intervista a Tuttosport, spiegando: «Io sono un avvocato penalista e sono milanista. Calcisticamente la Juventus la detesto. Però la stranezza di questa storia mi ha molto colpito. Per diversi motivi. La storia della Juventus mi è sembrata emblematica di un clima che c’è nel Paese, di un modo di vivere la giustizia molto spiccio, giustizialista. Il sospetto esso stesso diventa una prova».

    INTERCETTAZIONI – «Sono il grande tema, sì. Un tema comune a tutta la giustizia italiana, dibattutissimo. Io la penso come il ministro Carlo Nordio: le intercettazioni devono essere un mezzo che serve a cercare le prove dirette, non una prova di qualcosa che invece deve essere accertato. In questa vicenda della Juve, se è vero come è vero, che un processo archiviato è stato riaperto sulla base di brandelli di intercettazioni arrivate dalla Procura di Torino, beh… E peraltro, so che scandalizzerò qualcuno, ma non ritengo neanche che le intercettazioni in questione abbiano questo grande valore di autoconfessione: ci sono rimandi, mezze ammissioni. Nulla di più».

    NIENTE DOLO? – «Certo. Infatti spieghiamo, perché molti non sanno come funzionano le intercettazioni in Italia: quelle che noi abbiamo, sono solo quelle che ha scelto la procura di Torino per sostenere la propria accusa. Secondo la legge infatti, alla fine delle indagini, la Procura sceglie le intercettazioni che ritiene utili alla sua tesi mentre deposita tutte le altre in un archivio che la difesa può consultare senza poterne fare copia, mettendosi ad ascoltare in una sala audio, e indicando lei eventualmente quali intercettazioni siano di suo interesse. Si tratta di atti di una inchiesta magari durata mesi o anni che gli inquirenti conoscono a menadito; invece i difensori si vedono piombare all’improvviso una massa enorme di documenti che devono cercare di studiare piuttosto affannosamente in un periodo di tempo di circa una ventina di giorni. Ecco perché sostengo che l’uso amplificato e ampliato delle intercettazioni sia un primo punto poco convincente. E c’è un altro aspetto paradossale…».

    USO INTERCETTAZIONI – «Le intercettazioni noi non sappiamo neanche se il giudice penale le userà. Perché in teoria funziona così: il Pubblico Ministero presenta le prove al giudice dell’udienza preliminare, il quale potrebbe anche estrometterle. Mettiamo per esempio che alcune intercettazioni manchino di decreti autorizzativi che il Gip deve emettere su richiesta del Pm. Sarebbero inutilizzabili. In sostanza, dunque, per la richiesta di revocazione presso la Corte federale d’Appello sono state usate prove che ancora non si sa se saranno valide nel processo penale. Oltretutto se non si utilizzassero gli elementi di prova del procedimento ordinario si potrebbe far leva sul fatto che la Giustizia Sportiva ha regole specifiche, ma se si utilizzano elementi di prova dalle indagini fatte con il rito penalistico ordinario mi sembra difficile che si possa invocare l’autonomia».

    NON CONVINCE – «Un’altra cosa che mi ha colpito è la motivazione della prima archiviazione. Rispetto alla prima sentenza del Tribunale Federale, avevano usato parole severe sostenendo che questa operazione di uso delle plusvalenze poteva essere considerata opaca, sbagliata, non corretta ma che non era sanzionabile per la mancanza di una norma apposita che dica che questa prassi delle plusvalenze a specchio è vietata. In linguaggio giuridico si parla di principio di legalità grazie al quale il cittadino ha diritto a sapere prima quali possano essere le conseguenze penali della sua condotta, non è che se le deve intuire, immaginare o le deve presumere. Ci deve essere una norma che dice: se ti comporti così, commetti un reato. La Corte d’appello, nella prima sentenza, l’ha sottolineato chiaramente. Dopodiché, sei mesi dopo, senza che una legge in merito sia arrivata, ha cambiato idea. E perché mai ? Perché arrivano le intercettazioni e il materiale da Torino? Poco cambia, se non c’è la norma, il problema non è risolto. Tanto è vero che il ministro Andrea Abodi ha dichiarato ancora in questi giorni che “dobbiamo fare una legge”. E dunque, se si deve fare una legge per vietare queste cose, allora vuol dire che fino ad oggi non c’è nulla che dica che questa prassi è una prassi illecita».

    I DANNI – «Però attenzione: se vengono lesi diritti fondamentali, anche i tesserati possono rivolgersi al giudice ordinario per chiedere i danni. Io sono convinto che se dovesse essere confermata questa sentenza probabilmente la Juventus perseguirebbe questa strada e si rivolgerebbe al Tar per essere risarcita del danno. Se un domani il giudice ordinario italiano o la Corte di Giustizia europea dovessero sanzionare la Figc per un danno arrecato, beh, questo segnerebbe la perdita di credibilità della Giustizia Sportiva. Questo processo, storico per la Juventus, forse porterà a una riforma di questo ordinamento».
    Mi sembrava una lettura interessante per chi avesse voglia di capirne di più da qualcuno che è dentro le norme giuridiche. Io non aspetterei neppure le motivazioni ed andrei direttamente avanti per invalidare questo obbrobrio che hanno creato questi nuovi profeti del diritto “

    • Assolutamente in linea con questo ragionamento che tra l’altro sostengo da giorni evidenziando le storture di un procedimento che calpesta i principi del giusto processo.
      Quantomeno la procura federale avrebbe dovuto dare precedenza al processo penale ed una volta accertate determinate situazioni nel rispetto del diritto di difesa, allora trasferire le responsabilità all’ambito sportivo.
      Invece la GS continua a caratterizzarsi per la sua inspiegabile fretta e il suo giustizialismo causando ovviamente perplessità in chi, come quest’avvocato, è abituato a ben altri caratteri del procedimento sanzionatorio.

      • Ti sto seguendo Kris, ma vale tanto la pena lavare la testa all’asino?
        Non si tratta di essere di parte nella fattispecie, ma di capire veramente cosa stia accadendo.
        Tutti si sentono garantisti ma alla fine sono prima dui tutto forcaioli.
        I peggiori poi sono “quelli deviati” i masochisti. 😀 😀 😀

        • Antony,
          In realtà non è che io voglia convincere nessuno. Espongo i miei argomenti senza la pretesa di possedere necessariamente la ragione.
          Di fatto non risparmio critiche ai nostri dirigenti che, conoscendo l’ambito in cui operano, avrebbero dovuto agire con maggiore cautela (per una volta condivido le parole di Moratti ed inizio a preoccuparmi per la mia salute).
          Detto questo, resto convinto che l’atteggiamento poco cauto di qualche dirigente non giustifichi in assoluto il giustizialismo della procura e della Corte federale.

    • Che aggettivo di potrebbe usare x definire tutte le persone che appoggiano una giustizia così, siano esse juventini o antijuventini? Onestamente non riesco a trovarne uno sufficientemente negativo.

      • E questo indipendentemente dall’esito finale xchè è chiaro che una giustizia così, anche beccasse un colpevole mi verrebbe da dire che lo avrebbe fatto x puro c.lo visto il modo in cui lavora e spiegato benissimo fa Cataldo.

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