Esattamente quello che ci aspettavamo

Mi SCUSO IN ANTICIPO CON TUTTI SE NON HO FATTO L’EDITORIALE DELLA PARTITA Nè DELL’ATALANTA Nè DEL MONZA MA SONO SINCERAMENTE SCIOCCATO DA QUELLO CHE STA SUCCEDENDO INTORNO ALLA JUVENTUS. METTO IL VIDEO CHE HO FATTO CON MIRKO CHE PARLA PIU CHE ALTRO DELLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA. NON SO QUANDO E SE RIUSCIREMO ANCORA A PARLARE DI CALCIO IN MODO NORMALE SICURAMENTE CI PROVEREMO. NON SO COME E SE ANDRà AVANTI IL BLOG. SINCERAMENTE è MIO PENSIERO CHE DAVANTI A UNA NUOVA CONDANNA IN B IO CHIUDEREI BARACCA E BURATTINI E BUONA NOTTE AI SUONATORI SOPRATTUTTO QUALORA LA SOCIETà L’ACCETTASSE. IO CAPISCO BENISSIMO CHE LORO HANNO INVESTITO TANTISSIMO E NON SI PUò CHIUDERE COSì DA UN GIORNO ALL’ALTRO  CON UNDER23 JUVENTUS WOMAN STADIO JUVENTUS MUSEUM E  HOTEL E TUTTO IL RESTO TUTTAVIA MI ASPETTO CHE DIFENDANO TUTTO QUESTO FINO ALLA MORTE QUESTA VOLTA, CON IL COLTELLO FRA I DENTI. NEL 2006 NON C’ERA Nè L’INFORMAZIONI Nè I MEZZI DI OGGI E CI SIAMO FATTI PRENDERE PER I FONDELLI. OGGI è DIVERSO SAPPIAMO GIà TUTTO E SIAMO IMMEDIATAMENTE INFORMATI DI TUTTO E SAPPIAMO COME DIFENDERCI. STIAMO CERCANDO DI TENERE BOTTA COME POSSIAMO MA SIAMO UMANI ANCHE NOI. #disdettadazn #disdettasky #disdettaskydazn

  1. Ben, ti capisco. Non so se chiudere tutto porterà danni alla figc e tutto il resto: ma se la risposta è sì, mi dispiace x Under 23, women ecc ma spero che chiudano.

  2. Buonasera Ben.
    Capisco la delusione, anche io sono a pezzi e faccio fatica a concentrarmi sul lavoro, parlo poco, sono sempre assorto nei miei pensieri, ma credo che chiudere non sia la soluzione giusta.
    Ricordiamoci che le persone, i dirigenti, i giocatori passano, ma come direbbe Repice LA JUVE NON MUORE MAI. La società non può permettersi di abbandonare: deve continuare per tutti noi, perchè è uno dei nostri riferimenti nella vita e perchè non si può uccidere la passione della gente! Spero vivamente che non accada, anche se visto l’andazzo le speranze sono ridotte al lumicino, ma anche se dovesse essere B ripartiremo! Sono conscio che faremo più fatica dell’altra volta, ma aspetterò e continuerò a seguire la squadra, magari con le vecchie modalità di 30 anni fa.
    Noi possiamo/dobbiamo disdire abbonamenti e iscrizioni a canali web del “sistema” (quello vero), ma non potremo fare a meno dei nostri blog, dei siti amici, altrimenti rimarremo soli fra il nemico.
    Cerchiamo di resistere e farci forza a vicenda… forza Juve!

    • Posso essere d’accordo ma se la chiusura dovesse (condizionale d’obbligo) portare tantissimi danni alla figc e dintorni… allora che muoia Sansone con tutti i filistei.

  3. Puoi essere motivatore quando e quanto vuoi ma fossi io giocatore della Juve, oggi con l’attuale situazione, manderei a quel paese l’allenatore…continuare a giocare, metterci le gambe a ogni partita per i tre punti e poi a marzo vederti decurtare ulteriormente quello che hai racimolato? Ma anche no.
    Tanto e comunque le critiche te le becchi pure se giochi.

  4. Alessandro Magno

    Pensate come sono ridotti male, altri giornalisti, quindi colleghi, segnalano all’ordine dei giornalisti guido_vaciago perchè non è allineato con il loro pensiero antijuventino. Mamma mia in che paese orrendo che viviamo. E che brutte persone ci sono in giro. Forza Direttore 💪 fra questi Pistocchi e mi pare pure Varriale

    • Ben, ti posso assicurare che i Varriale e compagnia è il male minore. C’è gente normale come me e te che pur non tifando Juve di lei sanno vita morte e miracoli. Leggono tutto: non gli sfuggono niente tanto da far impallidire chi fa le intercettazioni. Gente che al mattino appena apre gli occhi non saluta magari con un bacio la moglie o il marito (a seconda se è uomo o donna) ma va a controllare ogni aggiornamento riguardante la Juve e tutto ciò che gli accade. Gente che probabilmente non ha una vita e nemmeno amici, reali intendo. Gente che cavalca in continuazione l’onda delle ingiustizie qualunque esse siano, di ogni natura. Questi sono gli individui più pericolosi xchè ossessionati fino all’eccesso.

      • Ah, e soprattutto sui forum di Tuttosport (ma a questo punto credo anche sugli altri giornali) ne trovi parecchi. Io diversi li ho bloccati e anche segnalati. Certo, di più non puoi fare ma intanto…

  5. Alessandro Magno

    https://lospiffero.com/ls_article.php?id=69531

    Droga: assolto Padovano dopo 17 anni
    18:03 Martedì 31 Gennaio 2023
    Si conclude così un processo iniziato nel 2006 in cui l’ex calciatore era accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. I legali: “Sempre creduto nella sua innocenza”

    • La notizia passerà in secondo piano?

    • L’ho letto questa mattina su La Stampa.

      Una cosa vergognosa, per un’istituzione che si fa chiamare Giustizia. Non ho parole.

      O meglio le avrei e molte, ma sono tutte quelle che ho imparato “nella via” e che mia mamma mi diceva sempre di non ripetere in casa.

      Che Schifo!

  6. BRAVO MIRKO E BRAVO BEN

    Bella diretta, sentita tutta con argomenti attinenti all’attualità…commentare le partite in questo momento credo non sia il caso.

    Poi per cazzeggiare: tu Ben stai attento a non correggere a penna uno scontrino fatto…

    E poi vorrei fare un esempio inerente alla penalizzazione: quando andavo a scuola mi piaceva chiacchierare, come ora non sono cambiato, e molto di calcio, io di Causio e il compagno dietro di me dell’Abatino Rivera.
    Per parlare mi dovevo girare e a volte lui mi bussava dietro la schiena per farmi girare per dirmi qualcosa…ero sempre io a girarmi per parlare…morale della favola, al primo trimeste io con sette in condotta e il mio amico con il nove.
    Cazzarola ma eravamo in due a chiacchierare…si ma eri tu ad essere girato.

  7. “Stavolta ci portiamo avanti: volete bruciare la strega un’altra volta? Lo farete senza i nostri soldi. Noi abbiamo già disdetto, e ora sollecitiamo voi, amici juventini veri: sospendiamo l’abbonamento a questo pessimo spettacolo.

    I prossimi diritti TV della serie A dovranno essere venduti con la consapevolezza che i tifosi della Juve non saranno tra gli spettatori.
    È l’unica battaglia di civiltà che possiamo fare.
    E la facciamo. #finoallafine #disdicoelodico #disdettaSkyDAZN”
    (Thread Reader Ju29ro.com)

  8. Da Tuttojuve:

    Ci sono dei numeri che sono abbastanza chiari e che riguardano le plusvalenze della Juventus, indicate come fittizie, ma per noi normale prassi della football industry che contraddistingue le regole di settore di tutte le squadre.

    Alla Juventus sono stati contestati 80 milioni in 3 esercizi, in pratica tenendo una media 80 milioni su un totale di quasi 1700 milioni di fatturato, pari al 4,7%, una percentuale assolutamente marginale in un triennio considerando gli aumenti capitale che la Juventus ha sottoscritto in questi anni.

    Basterebbe questo dato per far riflettere chiunque e quanto meno pensare sulle accuse fatte alla società Juventus, che ha messo soldi di tasca sua e non aveva bisogno di nessun artifizio contabile, perchè se se ci fosse stato bisogno non si sarebbero persi sicuramente per un 5% in tre anni, valore assolutamente basso.

    COSA ASSOLVE LA JUVE – c’è però un elemento che assolve in toto la Juventus e che la procura non conosce e che ovviamente finisce per rivoltarsi contro andando a vanificare ogni considerazione relativa al fatto che procura e tribunale possano parlare di campionato falsato.

    Ricordiamo una frase del procuratore riportata da molti media: “Nelle stagioni al vaglio il club aveva perdite molto significative ma invece di mettere le mani in tasca e ripianarle ha creato plusvalenze fittizie che le hanno permesso di mettere soldi veri sul mercato e acquistare giocatori che ha poi schierato falsando la competizione sportiva a danno di altre società che hanno davvero ripianato e che non hanno fatto mercato ma magari hanno venduto gioielli di famiglia. Ci sono club che hanno dovuto cedere calciatori da 20 gol a campionato e l’anno successivo in classifica hanno pagato dazio”.

    Una frase che non sarebbe da accettare ma che richiede un ragionamento semplicissimo che fa cadere tutto.

    Prima considerazione: quanto viene contestato alla Juventus come plusvalenze?

    Prima risposta: 85 milioni in tre anni, suddivisi così: 26 milioni circa, 19 milioni e 40 milioni circa, un totale che come abbiamo detto in tre anni è il 5% sul totale, in particolare. Esercizio 2018/19, 621 milioni di fatturato, plusvalenze contestate pari al 4%. Esercizio 2019/2020, 573 milioni di euro di fatturato, plusvalenze contestate pari al 3%, Esercizio 2020/2021, 480 milioni di fatturato, plusvalenze contestate pari all’8%.

    Stiamo parlando in pratica di un totale sul triennio assolutamente marginale, ma la cosa che lascia pensare è assolutamente un’altra ed è la prova che la Juventus deve essere assolta.

    GENOA -Il Genoa è stato assolto, ma l’operazione che riguarda la Juventus, con Portanova e Petrelli, riguarda anche il Genoa con Rovella, quindi, sono operazioni equiparabili.

    I 18 milioni che alla Juventus pesano poco, per il Genoa, pesano in un bilancio a chiusura 2021 con 78 milioni di euro di fatturato, ben il 23%.

    In pratica tutte le operazioni della Juventus sommate, anche se fossero tutte in una sola stagione sarebbero inferiori al peso del passaggio di Rovella alla Juventus per il Genoa.

    Matematicamente se il Genoa viene assolto e quindi questa operazione non incide sul mercato, non falsa il campionato, non permette al Grifone di essere costretto a ripianare e non falsa la competizione, allora questo deve per forza valere anche per la Juventus.

    Se in una medesima strada io vado a 52 all’ora e vengo multato anche se sono sotto il limite di tolleranza e poco dopo ci passa un’altra macchina che va a 60 e non viene multata dallo stesso vigile, qualcuno deve spiegare perchè.

    Non ce l’abbiamo con il Genoa, chiaramente, ma questo esempio è perfetto per dimostrare il grandissimo errore di procura e del tribunale che hanno fatto un errore matematico incredibile.

    SAMPDORIA – Ma il Genoa non è il solo caso, c’è anche la Sampdoria, per l’operazione Audero e Peeters, ma dopo Mulè Vrioni e Stoppa. Questa operazione pesa sul fatturato della Sampdoria 2018/2019 pesa il 4%, come la Juventus nel bilancio della stessa stagione. Mentre i 7 di plusvalenza su 75 di ricavi, pesano il 10% del bilancio, in questo caso più della Juventus.

    Quindi, un secondo caso, che ci dice che l’operazione dei tre giovani falsa di più il campionato per la Sampdoria, che per la Juventus che quella di Audero numeri alla mano e seguendo contro ragionevole dubbio, le parole del procuratore Chinè. Anche in questo caso, piena solidarietà alla Sampo, non ha fatto nulla di male, come del resto la Juventus, ma se il Tribunale condanna la Juve, deve sanzionare anche la Sampdoiria e pure in modo più grave.

    CASO PESCARA – chiudiamo con il caso Pescara, in questi anni la società abruzzese ha fatto diverse plusvalenze e fin qui nulla da dire. Concentriamoci però, per il Pescara la plusvalenza Brunori di 2,98 milioni vale sul bilancio 2019/2020 di 24 di ricavi, circa, 11,6% sul totale. E’ quindi il terzo caso di società che secondo il discorso della procura sulla Juventus, nella stagione di riferimento citato e per un’operazione identica, considerato il fatturato della Juventus, in percentuale, incide di più rispetto a quello dei bianconeri.

    Questi non sono casi isolati. Un indizio, è un indizio, due indizi, sono una coincidenza, tre indizi sono una prova inequivocabile e qui la Procura ed il Tribunale hanno sbagliato tutto, oltre ogni ragionevole dubbio.

    Se non condanni Genoa, Sampdoria e Pescara, non puoi condannare la Juventus, perchè se loro non falsano i campionati con un’incidenza sul fatturato maggiore dei bianconeri, allora non lo può fare nemmeno la formazione bianconera, a meno che non si voglia affermare in modo inequivocabile che ci sono due pesi e due misure.

    Qui non parliamo di supposizioni ma di fatti, di numeri, di certezze e la certezza è una sola, la Juventus non ha falsificato nulla, come del resto non lo hanno fatto gli altri.

    Questa è la prova regina, insieme ad altre che questa sentenza non ha una ragion d’essere.

    Come già detto e ridetto delle plusvalenze a loro non frega un cazz@, interessa solo penalizzare in classifica la Juve a livello sportivo, una porcata e niente altro, altroché processo e leggi di diritto…

  9. RICCARDO GAMBELLI

    Da http://www.riccardogambelli.it, il mio pensiero sulla sentenza vs Juventus. Tranquilli scorre veloce, tanto quanto la sentenza stessa, emessa in due ore senza possibilità di difesa.

    LE IENE DEL CALCIO.

    “Tanto tuonò che piovve”.
    Si tratta di una fase usata per alludere ad un evento atteso da tempo.
    In questo caso si tratta dell’evento più agognato dai media anti juventini, le famose iene del calcio, telecomandate dal loro sentimento popolare: la distruzione della Juve.
    Le iene, come ben sappiamo, sono dei mammiferi che desiderano trovare sulla loro strada cadaveri di altri animali per potersi nutrire, è nella loro natura.
    Lo stesso dicasi per le iene del calcio, media ed istituzioni calcistiche, in continua ricerca di un solo cadavere, di un solo scheletro: quello della Juventus.
    Le iene del calcio riuscirono per la prima volta ad uccidere la Vecchia Signora nel 2006, con una farsa chiamata “Calciopoli”, nella quale tutti i massimi dirigenti dei club telefonavano agli addetti del mondo arbitrale.
    Esistono migliaia di intercettazioni riguardanti tutte le più grandi squadre italiane, e voglio sottolineare tutte, ma l’unica a pagare fu solo una società, quella bianconera, ed i suoi due massimi timonieri: Luciano Moggi ed Antonio Giraudo.
    I due furono addirittura accusati di ‘associazione a delinquere’ con gli arbitri.
    Peccato che gli stessi arbitri furono tutti assolti, tranne De Santis, condannato per frodi in due partite, Lecce-Parma e Fiorentina-Bologna, dove di Juve non c’era nessuna traccia.
    Ciò significa che Moggi e Giraudo avevano organizzato una succosa associazione a delinquere composta da due sole persone, dove agivano tra loro: una triste favola da raccontare a veglia ai miei futuri nipoti, quando verranno al mondo, per farli ridere a crepapelle, molto più che con il “Gatto con gli stivali”.
    2023, la storia si ripete: la Juve è l’unica società ad aver fatto plusvalenze e tutte le altre sono innocenti come angeli del paradiso, addirittura anche quei club che hanno scambiato dei giocatori con la società torinese.
    Quindi, per le iene del calcio, l’unica a trarne guadagno è stata esclusivamente la Juve, le altre erano solo dei ‘mezzi’ utilizzati da Paratici e co.
    Ok: altra fiaba da raccontare ai futuri nipoti…e giù risate a crepapelle.
    La verità è un’altra: i nove lunghi anni di straordinarie vittorie avevano distrutto i nervi e le coronarie delle iene del calcio, i loro fegati avevano raggiunto le dimensioni di veri e propri ‘scaldabagni’, dovevano inventarsi qualcosa per far tornare la Juve ai fasti del 2006, cioè uno scheletro da dilaniare.
    Nel 2006 le iene del calcio però non fecero i conti con la forza della Vecchia Signora e con il nuovo condottiero di allora, Andrea Agnelli, capace di resuscitare il cadavere per riportarlo più in alto che mai, grazie ad un’organizzazione sportiva e societaria esemplare, colpevole per le iene del calcio di conquistare vittorie a grappoli.
    Poi, sicuramente, questa organizzazione ha fallito qualche colpo, nessuno è perfetto, ma gli errori sono stati commessi all’interno di una realtà, quella dei bilanci e delle plusvalenze, dove tutti commettevano errori, una realtà non legalizzata, praticata da anni e da tutte le società.
    Ecco il ministro Abodi: “Dobbiamo avere la responsabilità politica di cambiare le regole, occorre una legge sulle plusvalenze”.
    Certo: prima proviamo a distruggere la Juve e poi formuliamo una richiesta di legge.
    Ok: altra favola per i miei futuri nipoti, altro che Mary Poppins!
    Ed ecco arrivare le motivazioni, qui di seguito sintetizzate, che hanno portato alla penalizzazione di meno 15: “illecito grave e prolungato con intercettazioni inequivoche”.
    Certamente la corte federale ha mostrato i peggiori scenari di slealtà amministrativa per giustificare tale penalizzazione, ma occorre ribadire con veemenza che la Juve si è mossa in un settore privo di leggi, nel quale tutti si muovevano.
    Per quanto riguarda le intercettazioni non ci vuole un genio per capire che se l’unica società intercettata, monitorata 24 ore su 24, è la Juventus (da anni) è anche logico che possa essere stata carpita dagli auditori qualche conversazione sopra le righe, ma sempre ininfluente ai fini di una condanna.
    Le altre società, dunque, la passeranno liscia solo perché i propri dirigenti non venivano intercettati e hanno potuto parlare e soprattutto agire a loro piacimento.
    E non è finita qui.
    Tra qualche giorno il procuratore federale Chiné chiederà una sonora penalizzazione anche a riguardo del caso ‘manovra stipendi’, quando nel 2020, in un momento in cui gli esseri umani non sapevano se sarebbero sopravvissuti al Covid, e gli stadi erano giustamente deserti, la Juventus diramò un comunicato pubblico in cui annunciava un accordo preso con i propri tesserati per spalmare e ridurre i loro compensi.
    Dunque la Juve verrà punita per tutto ciò, mentre all’inter nel 2021 è stato permesso di vincere uno scudetto senza pagare gli stipendi ai propri giocatori.
    Ennesima favola per i miei futuri nipoti che avranno, per fortuna loro, l’imbarazzo della scelta.
    Ma a questo giro le iene del calcio hanno avuto il piacere di sentire la voce di John Elkann, colpevole di un clamoroso silenzio nel 2006.
    “Ingiustizia evidente, e noi ci difenderemo con fermezza per tutelare i tifosi della Juve e quelli che amano il calcio”.
    Quindi stavolta la società, al contrario di ciò che avvenne nel sanguinoso 2006, si è armata di scudi per la difesa e lance per sferrare gli attacchi.
    Come potrebbe essere strutturata la difesa la Juve, secondo il mio modesto parere?
    Prima di tutto ricorso al collegio di garanzia del Coni, ricordando che sia la sentenza FIGC, sia quella del CONI, sono appellabili al Tar, e quella del Tar addirittura al Consiglio di Stato.
    E si tratta di tribunali veri, con giudici veri, e qui mi fermo.
    Ricordo che nel 2006 la società, grazie a Montezemolo, rinunciò a ricorrere al Tar, se lo avesse fatto forse sarebbe stata scritta un’altra pagina di storia pallonara.
    Si potrebbe ricorrere alla potenza massmediatica, che la società potrebbe mettere in campo, realtà mai utilizzata in questi ultimi anni, con i risultati che conosciamo bene, con la Juve sempre alla gogna cosparsa di fango.
    Ma gli strumenti mediatici non mancherebbero, basta non venga a mancare la volontà di schierarli in campo.
    Una mano potrebbe darla magari anche qualche parlamentare bianconero, pronto a far partire interrogazioni e proposte di legge, persino utili anche a cambiare la riforma di giustizia FIGC.
    Ed infine noi tifosi, l’arma più importante in mano della società.
    Dobbiamo colpirli nel portafoglio, evitando le trasferte e, soprattutto, disdettare le pay tv, il vero nutrimento finanziario per la FIGC e tutto il movimento del pallone.
    Incredibilmente, forse per la prima volta, tutti i club Juventus d’Italia si sono uniti con un comunicato verso i propri soci a difesa della società, ed i risultati si stanno già vedendo, con il grande numero di disdette alle pay-tv.
    E’ giusto tutto ciò? Sinceramente può dispiacere per coloro che lavorano all’interno delle pay-tv, i quali potrebbero vedere il loro posto di lavoro a serio rischio, ma un segnale ai burattinai del calcio andava dato.
    Non possiamo assistere ad un campionato falsato, taroccato, burlesco, senza la Juve.
    Adesso basta: il “Big Ben ha detto stop”.
    Il calcio italiano non può sopravvivere quasi esclusivamente con i capitali movimentati dalla Juve, per poi cercare di distruggerla ogni qual volta capiti l’occasione.
    Un fatto unicamente italiano, irrealizzabile negli altri paesi europei, dove le istituzioni del calcio tutelano con fermezza ed orgoglio i loro maggiori club.
    Proviamo ad immaginare la federazione spagnola che tenta di distruggere il Real o il Barcellona, quella tedesca il Bayern Monaco, quella francese il Paris Saint Germain e quella inglese il Manchester City.
    Nemmeno nei più terribili sogni.
    Eppure in Italia tutto ciò è triste realtà, in un paese, il nostro, dove “tutto viene perdonato meno il successo”, diceva Enzo Ferrari.
    Sinceramente la misura è colma, ma forse stavolta per le iene del calcio sarà leggermente più difficile trovare lo scheletro delle Vecchia Signora.
    Una certezza? No, una speranza.
    Fino alla Fine.

  10. Tranquillo Ben, vi ho ascoltato tra un intermezzo e l’altro di lavoro pure io e sono in piena sintonia e demoralizzato almeno quanto lo sei tu.
    Intanto ieri ho ancora mandato a quel paese e già per la seconda volta la signora di sky che voleva farmi recedere dalla mia disdetta ai loro palinsesti.
    Senza passione e doversi pure subire facce di … ( usiamo un eufemismo)” bronzo “come i Di Bello e compagnia non mi va più. Si cerchino abbonati tra i loro commilitoni e forse non rimarranno senza lavoro. Chi ha colpa dei suoi mal ( dicono dalle mie parti) pianga se stesso. Hanno buttato tanto fango mediatico sulla Juve che ora sono soddisfatti di questa ennesima farsa di sentenza. La loro soddisfazione ora è giusto che se la godano con le conseguenze che hanno fagocitato ad alimentare. Forza ragazzi, siamo la juve non dobbiamo mollare soprattutto in questo momento.

  11. IO NON COMPRO LA GAZZETTA

    Che porcata!
    Stanno (ri) facendo fuori senza alcuna motivazione logica la migliore squadra d’Italia, la più forte, la più all’avanguardia, la stampella di un calcio altrimenti marcio. Mai un illecito commesso, un Club che ha vinto praticamente da solo 4 Mondiali e che nella storia ha annoverato il maggior numero di campioni del mondo e, in Italia, di Palloni d’Oro. Seconda squadra e Women un fiore all’occhiello come lo stadio di proprietà. Finanziatrice principale di tutto il movimento, con iniezioni di capitale che gli altri miserabili si sognano. UN TOP CLUB stratosferico, punito arbitrariamente, senza motivazioni, solo perché vincente e ricco in un mondo di perdenti poveri. La (seconda) più grossa porcata del mondo del calcio, che genererà solo miseria… per chi l’ha affossata con livore solo perché migliore.
    Facciamolo sapere a tutti!
    #DisdettaDazn
    #DisdettaSky

  12. IO NON COMPRO LA GAZZETTA

    Nelle motivazioni sono elencati gli articoli del CGS, in particolare il 4 e il 31. Ma il 4 è citato solo parzialmente (comma 1), mentre manca la parte contenente le sanzioni. Le uniche sanzioni indicate negli articoli citati sono quelle dell’art.31, che prevede un ammenda. In pratica la Juventus è stata punita con una pena non prevista nelle motivazioni. Avrebbe potuto essere anche la ghigliottina. Ci aspettiamo che qualcuno al CONI corregga – e non a penna – questo delirio. Anzi, non ce lo aspettiamo…
    #DisdettaDazn
    #DisdettaSky

  13. Nonostante la situazione sportiva di noi tifosi non è la migliore, auguro una buona giornata a tutti i partecipanti attivi e “passivi” del blog.

  14. thread da Ju29ro (su twitter)

    Quantificazione della pena: totalmente assente dalla sentenza un qualsivoglia criterio per stabilirla.
    I giudici accusano la Juve di non avere un criterio stabile per la valutazione dei giocatori.
    Loro invece distribuiscono punti di penalizzazione a sentimento.
    Secondo i giudici, le ragioni di una pena particolarmente afflittiva allignano nell’indebito vantaggio conseguito dalla Juve in termini di punti in classifica, grazie a queste operazioni.
    Quanti punti? Nessun criterio per stabilirlo.

    Eppure un criterio, per quanto imperfetto, c’era: quanti punti ha guadagnato la Juve, da quando avrebbe cominciato ad usare questo sistema?
    Nessuno. Prima dominava il campionato, poi ha cominciato a perdere.
    Questi giudici non amano fare i conti.
    Infatti, alla domanda: ma di quanto la Juve avrebbe modificato il bilancio? Loro rispondono sostanzialmente boh. Forse 30, dicono, può essere pure 70, 100 a star larghi.
    Ma non importa, dicono.
    Questa oscillazione tra 30 e 100 significa una cosa precisa: che non sanno indicare quali operazioni, tra quelle considerate, costituiscano indubbiamente una plusvalenza fittizia. Non è la singola plusvalenza, è il sistema. Ricorda qualcosa?

    Già, il famoso illecito strutturato. Non lo scrivono testuale – la punchline questa volta è LIBRO NERO – ma lo descrivono: premeditato, sistematico, l’illecito non è uno grosso, ma tanti piccoli piccoli. Il sistema, in mancanza di prove puntuali di illecito.
    Quali illeciti? Non importa, allegano supposte prove documentali solo ai casi Pjanic(conversazioni in libertà di un anno dopo su un caso non oggetto del giudizio precedente)e Aké(fattura da riscrivere). Per il resto, è tutto dedotto da conversazioni più generali
    RIASSUMIAMO: niente quantificazione dei criteri per stabilire la pena, niente quantificazione del vantaggio illecito conseguito, niente quantificazione e niente qualificazione delle plusvalenze fittizie.

    E rimane la parte più succosa.
    Ma le plusvalenze che tipo di illecito sono, alla fin fine? Probabilmente nessuno, visto che con pronuncia precedente la Corte lamentava l’inesistenza di un criterio affidabile per stabilire la valutazione dei giocatori.
    Al limite potrebbero essere un illecito amministrativo, che trova riscontro nell’art.31 del codice che prevede la sanzione dell’ammenda con diffida.
    No, la Corte sceglie un articolo più generale e vago che fa al caso suo, l’art.4.
    E qui la discussione in punta di diritto potrebbe già terminare, davanti a un codice che già di per sé assegna una discrezionalità assoluta al giudice sulle pene, degna di una dittatura degli anni Trenta.
    Il passaggio dell’illecito amministrativo a quello sportivo però è un avvitamento logico che merita attenzione per l’audacia.
    Dopo aver individuato l’intenzione illecita della Juve quasi esclusivamente concentrandosi sugli aspetti contabili…
    … richiamando principi contabili internazionali, come il cd. substance over form, per cui pur in assenza di regole precise, la contabilità si dovrebbe attenere a principi astratti di buona condotta, deducibili dalle altre norme…
    … e costantemente rifacendosi alle analisi della CONSOB su aspetti specifici riguardanti la contabilità, la Corte incredibilmente non ritiene di considerarli illeciti amministrativi.
    Che dire? Vanno male in matematica, perché questi sono dei veri creativi.
    Tralasciamo tutti gli aspetti riguardanti l’ammissibilità del ricorso, in cui la Corte esplicita brutalmente l’autonomia della giustizia sportiva, sostenendo che nemmeno la Costituzione e i principi del giusto processo possono alterarla.

    Li tralasciamo perché a nessuno, fuori dal tifo, appaiono rilevanti. Perché questa pare diventata un’altra partita della Juve e non un processo in un paese democratico.
    Eppure, è proprio così: giusto processo? Chi se ne frega.
    L’impostazione è chiara: non ti mando mica in galera, quindi che te ne fai delle garanzie del giusto processo?
    E infatti si viola persino il principio più basilare, quello che potete spiegare a vostro figlio quattrenne. E cioè: La legge è uguale per tutti.
    Non è un’iperbole, è scritto chiaro e tondo nella sentenza. Secondo chi giudica, la Juve deve, in quanto quotata, rispettare regole che per gli altri non valgono.
    Una violazione di principi astratti di contabilità è considerata come illecito sportivo.
    La pena risulta insomma oggettivamente sproporzionata (nessun criterio di misurabilità) e iniqua (ci sono regole che deve rispettare solo la Juve).

    Ma questo, lo abbiamo detto, non importa a nessuno.
    A noi un po’ sì. Non torneremo ad accendere la TV per vedere una partita di calcio, fintantoché i principi costituzionali e del giusto processo non governeranno la giustizia sportiva. Non guarderemo la serie A quest’anno, non lo faremo l’anno prossimo.
    I prossimi diritti TV della serie A dovranno essere venduti con la consapevolezza che i tifosi della Juve non saranno tra gli spettatori.
    È l’unica battaglia di civiltà che possiamo fare.
    E la facciamo.
    #FinoAllaFine
    #disdicoelodico
    #DisdettaSkydazn

  15. Grazie Germano, con il tuo ultimo post di auguri per una buona giornata mi hai fatto ricordare una cosuccia.

    “Causio è stato soprattutto un’ala. Un’ala antica e nuova, capace di far tutto. Un’ala, dopo gli anni formativi e degli sprechi esosi di immagini, dal talento lucidato a nuovo, dallo scatto progressivo e la finta irresistibile, come il cross di acutissima percezione. Quanti goal di Bettega si debbono al cross spaziante, smarcante di Causio? Io l’ho soprannominato Brazil. Nella solita opera informativa leggo che l’avrebbero fatto i tifosi della Filadelfia. Per quelli resta il Barone, peraltro apposizione geniale. Il barone del calcio, ma un barone arricchito dai piedi fastosi, barocchi. La sua scelta del tempo, la sua capacità di rovesciare tutto il fronte del gioco con una genialità tattica unica, ne facevano un grande, un grande artista”.

    Chi meglio di Camin poteva descrivere l’eleganza e la classe di Franco Causio?
    Stella tra le più luminescenti nella storia della Juventus e campione del mondo con la nostra nazionale, il Barone è stato un vero artista del pallone ed un professionista esemplare, come testimoniato dalla lunghissima carriera durante la quale ha saputo mantenere un livello altissimo.
    Auguri di buon compleanno al Barone Franco Causio che compie gli anni (74) oggi .

    #DisdettaDazn
    #DisdettaSky

    • #DisdetteDaznSky 500.000 disdette.
      (dal web)

      Ma ci sono segnali più importanti dietro questo, che vanno oltre i numeri. La Serie A sta rischiando di vedere una battuta d’arresto che potrebbe mettere in crisi tutto il calcio italiano. Ma entriamo nei dettagli

      La prima cosa che salta all’occhio sono, appunto, i numeri, che sono tanti. Se facciamo una media di 30euro al mese (tra abbonamenti pieni ed offerte) sono una perdita di circa 15milioni..al mese! Sono dati indicativi,ma non sono il vero problema.

      Se poi consideriamo che gli stessi numeri potrebbero diventare abbonati di Juventus TV significa spostare milioni nelle casse di un singolo club e quindi toglierli al sistema calcio (che lo divide con tutte le squadre, anche di leghe minori).

      Il vero problema,però,va cercato in fondo secondo noi. Parte tutto dai broadcaster. Questo dato, per chi fa il lavoro di analisi dei dati, significa che l’interesse per la Serie A (vista in TV) sta calando. Quindi? Quindi un prodotto con meno interesse vale meno soldi.

      Una cosa che molti tifosi, soprattutto non della Juventus non capiscono ancora, é questo: chi mette i soldi veri non lo fa per volontariato. Se la penalizzazione penalizza anche loro, loro mettono meno soldi. Il resto sono solo dati da mettere nei business plan.

      “Massì tanto hanno già pagato i broadcaster”. Ma non é qui il problema! Il problema non é l’oggi nei business miliardiari, ma nel arrivare pronti al domani. In pratica, se oggi interessa meno, le offerte per i prossimi diritti saranno meno.

      “Beh ma la Serie A farà 5 anni e via, abbiamo gli stessi soldi”. Prima di tutto non é possibile perchè bisogna aggirare la legge Melandri che obbliga ad un massimo di 3 anni. Ma poi 5 anni non cambia nulla, le stagioni valgono comunque meno.

      Questo sarabbe l’inizio di un vortice che potrebbe portare al fallimento della Serie A. Perché meno soldi dei diritti TV significa che gli sponsor si accoderebbero per gli stessi motivi. Quindi anche le pubblicità darebbero meno soldi ai club.

      Meno soldi alla Serie A significa meno soldi ai club che ci giocano,e sponsor che offrono meno significa contratti visti al ribasso per le singole squadre(si parla di previsioni di ricavi ridotti di più del 50% per tutti i club). Il tutto mentre la Premier prende il largo.

      Eh si, perchè in tutto questo bisogna considerare che la Premier solo in questa sessione invernale ha speso 830 milioni, la Serie A circa 30 milioni, idem La Liga. Più le leghe come la Serie A e La Liga scendono di valore più la Premier sale prendendo il monopolio.

      La penalizzazione alla Juventus non solo attacca (sbagliando) una sola squadra per dargli le colpe di un sistema usato da tutta Europa, non solo lascia un senso di giustizia usata per scopi personali e non per giustizia vera, ma rischia anche di uccidere il calcio.

      Gravina in tutto ció ha detto una cosa grave “[..]forse l’unico nostro problema é che la giustizia é troppo veloce[..]”. Incredibile! Avete messo sull’altare dei sacrifici la Serie A senza neanche fare delle perizie per essere sicuri ed usando indizi come prove!

      Questa non é velocità, questo é tentato omicidio. Senza dimenticare che avete messo milioni di tifosi a disagio (incentivando il bullismo) nella vita di tutti i giorni (perché voi più di noi dovreste sapere quanto pesi nel sociale il calcio in Italia).

      Ecco, queste 500.000 disdette sono state causate dalla FIGC e stanno mettendo a serio rischio la FIGC stessa perchè i tifosi, rispetto al 2006, hanno i social. Ve lo ripetiamo(meglio ripetitivi che omertosi):non guardate i meme e gli sfottò,perché il problema c’é! é reale!

      P.S. Intanto adesso ne parlano anche i giornali,quindi il problema sta diventando nazionale. Giornali che non sono di proprietà Gedi (Exor), quindi non c’é neanche la scusa di dire che é tutto un complotto della stampa.

      #DisdettaDazn
      #DisdettaSky

  16. Ps
    Germano
    Non mi sono accorto di aver premuto risponi ed è finito sotto il tuo.

  17. IO NON COMPRO LA GAZZETTA
    #DisdetteDaznSky

    Gentile Corte Federale, nel Procedimento oggetto della presente non possiamo non registrare la tara afflittiva che, ancora, viene applicata al F.C. Juventus, nella misura in cui, ancora, le norme in essere (o non in essere) vengono interpretate in misura peggiorativa nei confronti del Club. Per quanto non sia oggetto dell’attuale contendere, rammentiamo la contestazione che venne mossa quando, in mancanza di epo, venne perseguito l’uso di sostanze lecite perché divenuto “abuso, o quando, in mancanza di illeciti, un comportamento meramente sleale divenne “illecito strutturato” o “reato di pericolo. Pur esulando temporaneamente dall’alveo contingente, riflettiamo preoccupati sull’interpretazione sovente carezzevole relativamente a comportamenti analoghi di altri soggetti. E, non essendo questa la Sede, sorvoliamo sul tentativo di trascinare il F.C. Juventus all’interno del procedimento avente ad oggetto il caso Suarez, soprattutto ove paragonato al caso Recoba, ben più pregnante ma senza effetti penalizzanti per il suo Club dell’epoca.

    Nelle motivazioni emergono evidenti carenze: la mancanza della norma delineante l’illecito, l’omissione dell’art.4.2 e l’algoritmo in base al quale i punti di penalizzazione sono diventati 15. Ciò che risulta in maniera ancora più lampante è l’utilizzo ripetuto di aggettivi superlativi, con annessa una malcelata censura morale per dipingere episodi che, comprendiamo, si fatica a considerare illeciti. Motivazioni scritte che paiono urlate con livore, senza la necessaria freddezza ed equidistanza che prevederebbe la forma della presentazione.

    Tra le varie incongruenze, notiamo che le plusvalenze bianconere sono definite fittizie poiché realizzate con lo scopo di riequilibrare il bilancio e non come naturale conseguenza della vendita di un giocatore. Eppure la storia è piena di titoloni sulle magie (ma positive) di altri dirigenti, che in presenza dell’obbligo di creare plusvalenze, sono riusciti e riescono a farlo. Anch’essi perché comandati da esigenze di bilancio, non anch’essi condannati per questa ricerca.

    Assume contorni caricaturali la parte in cui la Juventus avrebbe usato questo mezzo per evitare di immettere soldi veri, ove si pensi che la Juventus, con le sue immissioni di capitali e con gli acquisti fatti in Italia, è il Club che più ha investito nel calcio italiano, soprattutto se paragonato ad altri Club governati da scatole.

    Il più grande vuoto che ci avvolge, dopo aver letto le motivazioni, è legato al paragrafo in cui si rivendica l’autonomia della Giustizia Sportiva e la possibilità della stessa di interpretare e considerare fattispecie di eventuali reati in modo diverso rispetto alla Giustizia Ordinaria. Gentile Corte Federale, questo è l’aspetto più innovativo, poiché in passato – relativamente agli eventi più importanti – tale autonomia della GS non è stata valere per riaprire processi vari: gli orologi, i passaporti falsi, la Relazione di Palazzi, il messaggio di De Laurentiis ad Agnelli, le plusvalenze di Milan, Inter e Genoa, fino agli ulteriori 6 mesi necessari per indagare su un singolo caso.
    (fb.com/iononcomprolagazzetta)
    Da quanto detto, poi concludo, mi rifaccio al primo capoverso: solo questa volta la tara afflittiva, ancora, viene applicata al FC Juventus, nella misura in cui, ancora, le norme in essere (o non in essere) vengono interpretate in misura peggiorativa nei confronti del Club che più di tutti ha contribuito in maniera LECITA a trascinare l’Italia 4 volte sul tetto del mondo e 2 sul tetto d’Europa, facendo girare – tra le poche – soldi veri e creando un movimento all’avanguardia, fatto di uno Stadio proprio, una seconda squadra e un Club femminile di livello internazionale.

    Punire la Juventus e perdonare tutti gli altri, a fronte degli episodi sopra citati, non avrebbe motivazione alcuna se non un terribile livore, a maggior ragione nel caso in cui chi veramente non ha messo che quattro spiccioli di soldi veri non venga punito adottando lo stesso metodo afflittivo, quindi con pene ben più grandi rispetto ai 15 punti. La Giurisprudenza è fatta anche di “Giurisprudenza”, di consuetudine giuridica, in questo caso, ancora, il FC Club Juventus è un precursore nel campo Legale e diviene, ancora, cavia per un utilizzo diversamente afflittivo di una Giustizia in passato operante con modalità ben diverse è più “perdonative”.

    Quelle che abbiamo letto non sono motivazioni, sono scuse.

    A chiosa della presente, non possiamo non ribadire che in caso di mancata cancellazione della penalizzazione, proseguiremo la battaglia legale altrove, mentre al contempo produrremo istanze per far valere la cosiddetta “Autonomia” della GS anche nei confronti dei casi elencati, in modo tale da uniformare l’afflittività delle pene a tutti i coinvolti chiedendo la riapertura dei procedimenti relativi.
    —-
    Questa sì che sarebbe un’arringa! Purtroppo nessuno la scriverà…

    • 👏🏻👏🏻👏🏻

      • Anche se a me frega poco che condannino anche altri.
        Appoggio fermamente la protesta. Tanto con Liga e Premier le alternative per gli appassionati di calcio non mancano. Lasciamo la serie A ai leali e trasparenti.

  18. Pochi dubbi
    Questo scenario è simile al 2006. Hai voglia di spiegare,di distinguere,di argomentare. Puoi camminare con la testa giù e i piedi per aria, non serve,semplicemente perché non è reale, è stato studiato come farsopoli e le ragioni addotte non servono. Non ci sono argomentazioni da addurre su un piano preordinato come questo. Risulta stucchevole anche parlarne, semplicemente perché la complottistica non è argomentabile. Non possiamo esistere in queste condizioni, non abbiamo possibilità, dobbiamo andarcene, inutile insistere, periodicamente avremo contro questa sorta di schifezze, perché diamo fastidio anche quando non vinciamo, è irrimediabile. Non dobbiamo esistere. Questo dimostrano i fatti. Forse andando via non arrecheremo danni a questa accozzaglia di farabutti, ma facciamolo per noi, per il nome, per la storia.
    Ora Basta.

    • Tino stiamo provando con le disdette a far sentire la nostra contrarietà a tutte le nefandezze fatte compresa la più sporca, quella datata 2006.
      Da qualche parte si leggono 500.000 disdette con un deficit intorno ai 31 milioni.
      Aspettiamo, facciamo in tempo ad andarcene.

      • Ok certo non ora ma x prossimo campionato… Vedi, ormai con la piega che hanno preso non possiamo vivere sempre con l’incubo di qualche sporca invenzione. Dobbiamo rassegnarci, così non é vita. E poi, non guardare se è presto o tardi per le sanzioni, o le disdette ecc. Non posdiamo avere questo problema che si ripresenta ogni tanto.Non risolve. Ma vaffanc..

  19. Ben.
    Non c’è niente di cui scusarsi.
    Ho sempre apprezzato il tuo lavoro e quello di Cinzia.
    State lavorando a gratis su un blog da anni nonostante gli alti e bassi dovuti ai vari personsggi che vi si affacciano.
    Personaggi un pò così, chi se la tira, chi pretende di dettare le regole dall’alto di una juvemtinità vera o presunta.
    Chi si isola da una socetà che non capisce e chi invece odia, per i tanti periggi di noia, un allenatore forse super, forse palesemente inadeguato, comunque sopportato e mai amato.

    Tutto questo per dirvi cosa?

    Che comunque sono dalla vostra parte, e sappiate che io ci sono.

    Sulla Juve, il cuore mi dice di mandare tutto ai gatti, come di dice in Toscana, che sarebbe il nostro vaffa.

    La ragione mi dice di aspettare.

    Cosa non lo so, ma deve essere qualcosa di grande.
    Superlega, Del Piero Presidente, Lippi direttore dell’area tecnica, Zidane allenatore.

    Oggi la voce che Del piero non sarebbe adatto e si pensa a Chiellini o Buffun per affiancare Allegri mi ha mandato letteralmente in depressione.

  20. https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/alvino-dopo-la-condanna-della-juventus-nuova-primavera-per-la-serie-a-631319

    Non capisco xchè c’è gente che accusa i tifosi juventini che disdicono abbonamenti di creare problemi al calcio italiano. Ma se attraverso Alvino (a proposito di ossessionati…) ora sappiamo che x ogni abbonamento disdetto (500.000) ce ne sono 2 nuovi (1.000.000). X favore…se volete creare problemi alla figc, rifate tutti gli abbonamenti disdetti…🤦🤭🙊

  21. https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/vicepremier-salvini-sul-caso-plusvalenze-o-il-sistema-e-strabico-o-la-juventus-da-fastidio-631334

    Toh, pure Salvini uno di “noi”🤣🤣😀. L’avrà detto x qualche suo tornaconto? Che dite?🤔

  22. #DisdettaDazn
    #DisdettaSky

    IN UN “SOGNO” DI QUESTA NOTTE HO VISTO JUVENTUS CONTRO PSG LIONE MARSIGLIA PER IL CAMPIONATO FRANCESE.
    ANCHE I SOGNI POSSONO DIVENTARE REALTÀ. LO ESTERNAI A SPORTITALIA SEI ANNI FÀ
    Cit Pasquale Gallo

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