
Articolo di Alessandro Magno
Solito derby solito copione, niente di nuovo sotto questo sole. Propositi bellicosi da parte dei granata, addirittura squadra a rapporto dai propri tifosi nel redivivo Filadelfia e coro ”uccideteli”. Poi come nei più classici film di Bud Spender e Terence Hill tanti schiaffi e a casa, bastonati come sempre. Questo è il derby di Torino signori. Una partita innocua ormai, fino dagli anni immediatamente pre anni 2000. Questa mattina andando a lavoro (sono di Torino), sento un granata rispondere con un vocale a un, evidentemente, amico juventino: ” voi gobbi non vi si sente mai POI PER UNA VOLTA CHE VINCETE UN DERBY …” Ecco ben venuti nell’universo parallelo granata dove pur essendo una razza in estinzione se la cantano e se la suonano di esser più numerosi loro di noi in città (leggenda metropolitana). Degli ultimi 38 derby ne han vinto uno ma per loro è ”per una volta che vincete un derby voi gobbi”. Sono rimasti collegati con il cervello agli anni 70, ai tempi di Pulici e Graziani. Pensate che negli ultimi 16 derby han sempre preso almeno un gol e che la Juventus è imbattuta dal 2015 (sono passati già 8 anni). Quello è l’ultimo derby vinto da loro, fra l’altro grazie al ”gobbo” Quagliarella, a cui dovrebbero baciare i piedi e non solo, e invece lo hanno pure disconosciuto. Se poi andiamo a prendere l’ultima volta che hanno vinto in casa nostra dato che ieri si giocava Juventus Torino, sono passati addirittura 28 anni; era il 1995. Praticamente questo ormai è il derby meno combattuto del mondo e infatti anche ieri è bastato che la Juventus premesse un poco di più sull’acceleratore dopo averli fatti sfogare nel primo tempo, che se ne sono tornati nuovamente a casa con la coda fra le gambe. E ma ci sarà un derby il prossimo anno da giocare. D’altronde il granata vive per queste due partite l’anno e per gufare, non si rende conto nei suoi piccoli ragionamenti da tifoso provinciale del perché lo juventino ”non si fa mai sentire”. Perché per noi non sono importanti. Certo ci teniamo a ribadire il nostro dominio sulla città che dividiamo ma certo è l’ultimo dei nostri obiettivi, non il primo e soprattutto non il solo. NOI PER VOI UN EVENTO, VOI PER NOI UNA PERDITA DI TEMPO!
Ps. Per i granata che si imbatteranno in questo scritto e si scandalizzeranno ” aaah che arrogante” ”aaaah che antipatico”, si chiama sfottò. Voi quella volta ogni morte di Papa che vincete un derby andate addirittura in centro per Torino a fare i caroselli e strombazzare con il clacson, quindi non si accettano lezioni morali. Grazie a non rivederci almeno fino al prossimo anno.









TRE PARTITE DIECI GOAL E IL CORTOMUSO
Serra è di Torino e non vuole che io sia della partita di domenica…che arbitrerà Maresca che ha giocato nella Juve facendo le corna al Toro dopo un goal…noi fegati spappolati e loro sono 33 anni che non vincono un campionato.
Tutta la figc (federazione italiana giudici campani) contro e venerdì apriranno una finestra per far volare qualche notizia che colpirà la Juventus.
E qui, non è bastato quello che ci hanno fatto fino ad ora, ancora pensano all’allenatore e alla dirigenza senza sapere se il prossimo anno lo giochiamo in serie A.
E chi ha detto che ci interessi qualcosa della Serie A?
Guarda un anno in B, aspettando di trasferirci finalmente in un altro campionato, sia questo in Inghilterra o Spagna ma anche in Francia, da giocare in parallelo alla Superlega, sarebbe la soluzione ideale.
Perchè insistere a giocare in un posto che evidentemente non ci vuole?
Qui non siamo più alla rivalità sportiva, allo sfottò. Qui subiamo da sempre, un odio, fatto di battute, di accuse ormai non più velate. La Rai fino a ormai tanto tempo fa e Sky avevano imposto un freno con cronisti che dovevano essere più o meno equidistanti.
Oggi non c’è più freno. Siamo all’Odio! Odio certificato da magistrati e giudici della Repubblica.
Quanto cominciato allegramente e con garbo su tv come QSVS, ha dato la stura ai cosiddetti giornalisti tifosi, che hanno preso piede ed hanno rotto tutte le barriere.
Dagli alla Juve!
Ed io personalmente mi sarei anche rotto.
Già la serie A non la guardo più e manco mi interessa vincerla, non ho disdetto DAZN solo perchè mai sono stato abbonato.
Vivo la Juve perchè la Juve è la Juve e vorrei vedere una squadra che seppur tra alti e bassi riuscisse una volta tanto a raggiungere i livelli della Juve di Lippi e giocarmela alla pari contro il Real ed il Barcellona.
In Europa chiaramente, magari in Superlega, nel caso in Champions League.
PER QUALCHE PLUSVALENZA IN PIÙ
Cosa c’è ragazzo? Niente vecchio non mi tornavano i conti…
https://www.facebook.com/paolo.montironi.9/videos/524609612162454/?idorvanity=402985127752687
CRISTIAN BELLI
Chiné ha accettato l’incarico di dirigere la giustizia amministrativa… in Sicilia.
Come Napoleone sul’Elba.
Ve l’avevo scritto, che sarebbero cambiate delle cose.
E manca ancora qualcuno in FIGC e CONI, inclusa la CAF.
Date tempo.
Vorrei chiedere un minuto di silenzio per una certa parte della stampa italica e la libertà d’espressione deceduta con essa.
Leggere Crosetti che vorebbe che Andrea Agnelli non parlasse, nemmeno fosse un ergastolano, in compagnia di altri giornalai della stessa parocchia, mi ha convinto ancor più che certa libertà tanto bramata per secoli, forse andrebbe tolta, se chi la reclama è il primo a negarne l’utilità.
Gente che cade dal pero perché Andrea parla a favore della Superlega ed a sfavore di Ceferin ed il suo operato, meglio ancora, del suo modus.
Ho letto di un Varriale che pretenderebbe un comunicato della Juventus per dissociarsi… E perché mai?
Per gli ipocriti di questo Paese fallito?
In default non solo economico ma soprattutto nei valori e nella coerenza.
Lo scoprono adesso, che Andrea lavora fianco a fianco con A22 ed è contrario alla prepotenza ed al monopolio Uefa?
E cosa sono andati a fare alla CGUE, allora? Un tirocinio per la laurea in diritto comunitario?
Ho letto anche di chi si è scagliato contro adducendo scuse del tipo: “Non è stata una mossa da presidente, in questo momento”.
Perché? Ditemelo, perché?
Quindi siete tutti Cenerentola addormentata, che aspetta la scarpetta, credendo che Uefa, fino al giorno prima, volesse farci qualche favore e adesso non lo farà più?
Mi sa che qualcuno non abbia chiaro come funzionino quei rapporti.
Soprattutto, chiedo: perché Ceferin può sfoderare il proprio potere su un documentario Apple, parlando come Il Padrino, offendendo Andrea ad ogni intervista, e l’altro non possa replicare?
Se qualcuno vuole i regimi, basta dirlo.
Sono parole datate, note, non hanno aggiunto nulla che già non si sapesse: perché farne un caso?
Ha detto finalmente come stiano le cose ed in che stato di degrado sia il calcio, restando coerente con le proprie idee, in un mondo in cui ci sono dirigenti e politici che cambiano colore ogni settimana.
E lo ha detto: “Sono stato sanzionato senza potermi difendere”.
Lo farà in tribunale, statene certi.
E’ questo lo sport che certa stampa lecchina vuole?
E… La storia dell’ex componente del collegio sindacale Juventus è patetica. Ogni giorno si riesce a toccare un fondo più profondo.
A proposito, ne approfitto per un chiarimento:
La notizia dei giudici spagnoli che anticipavano la decisione CGUE era un errore.
Non si sta dicendo, in questa sede, che non possa andare così: l’ho sempre scritto: 8 volte su 10 la Corte sposa la linea dell’avvocatura generale.
Ma ci sono fior di eccezioni: Bosman in primis.
Quella è stata soltanto una traduzione fatta male e riportata peggio.
Classico gioco del telefono senza fili di età 05 – 10 (Scuole elementari).
Si sono espressi secondo la loro esperienza, facendo un pronostico, ma non è anticipazione di una certezza acquisita.
Cordialità.
A CASA MIA I QUADRI LI SCELGO IO
Sulla porta dello Stadium spicca nei colori bianco-rosso-verde il numero 38 che alcuni lo chiamano abuso…in effetti non sono due numeri in più ma due numeri in meno…mancano due campionati vinti nel 1908 e 1909 che la figc ignora.
https://www.vecchiasignora.com/topic/225155-1908-e-1909-due-scudetti-vinti-e-ignorati-dalla-figc/
CHRISTIAN BELLI
MERCOLEDÌ 1 MARZO. ANALISI RICORSO JUVENTUS (ALLA PORTATA DI CHI LEGGE).
Ciao a tutti, questo post l’ho scritto nella tarda serata, dopo una giornata di lavoro intensa ed un derby magnifico (farò un piccolo accenno alla fine).
Nella serata di Martedì 28 Febbraio la Juventus ha depositato in extremis il ricorso al Collegio di garanzia del CONI (d’ora in avanti, per brevità: CGC).
Analizzo a scaglioni: prima lo scritto della difesa virgolettato e a seguire, punto per punto, il mio pensiero.
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Ricordo che il CGC viene equiparato, con le dovute proporzioni, alla Cassazione; ergo, si occupa di vizi di forma e non entra specificatamente nel merito. Il ricorso parte subito in modo chiaro e perentorio: si chiede ripetutamente in modo CHIARO L’ ANNULLAMENTO SENZA RINVIO; si cita l’art. 63 CGS spiegando le ragioni per le quali si ritiene che la CAF non dovesse accogliere il ricorso della Procura Federale:
– comma 2 CGS CONI: Le altre decisioni della Corte federale di appello per le quali sia scaduto il termine per il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport ovvero la decisione di quest’ultimo qualora il ricorso non sia stato accolto possono essere revocate, su ricorso della parte interessata, quando la decisione dipende esclusivamente da un errore di fatto risultante incontrovertibilmente da documenti acquisiti successivamente per causa non imputabile all’istante.
– comma 1, lettera d) CGS FIGC: Se è stato omesso l’esame di un fatto decisivo che non si è potuto conoscere nel precedente procedimento, oppure sono sopravvenuti, dopo che la decisione è divenuta inappellabile, fatti nuovi la cui conoscenza avrebbe comportato una diversa pronuncia.
Secondo la difesa, non vi erano gli estremi per la revocazione, in quanto non vi erano “fatti nuovi idonei a sovvertire la ratio decidendi della sentenza revocata”.
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Si prosegue col focus del diritto al giusto processo ed alla difesa, con i riferimenti in giurisprudenza, ribadendo che sia stato violato questo principio FONDAMENTALE (ricordate quante volte ve l’ho scritto?):
– art. 111 Costituzione: (prima parte): La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.
– art. 24 Costituzione: (Seconda riga): La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
– art. 6 CEDU: Ogni persona ha diritto ad un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.
– art. 2 CGS CONI (commi da 1 a 5, fate attenzione alla chiusura del 5): Principi del processo sportivo:
– 1. Tutti i procedimenti di giustizia regolati dal Codice assicurano l’effettiva osservanza delle norme dell’ordinamento sportivo e la piena tutela dei diritti e degli interessi dei tesserati, degli affiliati e degli altri soggetti dal medesimo riconosciuti.
– 2. Il processo sportivo attua i principi della parità delle parti, del contraddittorio e gli altri principi del giusto processo.
– 3. I giudici e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo nell’interesse del regolare svolgimento delle competizioni sportive e dell’ordinato andamento
dell’attività federale.
– 4. La decisione del giudice è motivata e pubblica.
– 5. Il giudice e le parti redigono i provvedimenti e gli atti in maniera chiara e sintetica. I vizi formali che non comportino la violazione dei principi di cui al presente articolo non costituiscono causa di invalidità dell’atto.
– art. 44 CGS FIGC: è uguale, nei principi e nei contenuti, all’art. 2 sopra descritto.
Si conclude stigmatizzando che vi sia “mancata correlazione tra l’accusa contestata nell’atto di deferimento e la sentenza resa” (ricordate le mie analisi su art. 31 CGS e art. 4 CGS?).
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Questa parte è delicata e meritevole d’attenzione: il ricorso cita due articoli del CGS FIGC, il 31 comma 1 ed il 4 comma 1:
– art. 31 comma 1: Costituisce illecito amministrativo la mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione materiale o ideologica, anche parziale, dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche (COVISOC) e dagli altri organi di controllo della Federazione nonché dagli organismi competenti in relazione al rilascio delle licenze UEFA e FIGC, ovvero il fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali. Costituiscono altresì illecito amministrativo i comportamenti comunque diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica nonché la mancata esecuzione delle decisioni degli organi federali competenti in materia. Salva l’applicazione delle più gravi sanzioni previste dalle norme in materia di licenze UEFA o da altre norme speciali, nonché delle più gravi sanzioni che possono essere irrogate per gli altri fatti previsti dal presente articolo, la società che commette i fatti di cui al presente comma è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida.
– art. 4 comma 1: I soggetti di cui all’art. 2 sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Codice, delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF) nonché delle altre norme federali e osservano i principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva.
La difesa sottolinea un vizio importante: la decisione di ritenere Juventus colpevole della violazione dei due articoli sopra descritti, per essersi sottratta all’applicazione dei principi contabili IAS 38 e 45, cozza con la mancata applicazione all’epoca dei fatti ed anche ex post.
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Si citano articoli fondamentali:
– art. 25 Costituzione: Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. (ricordate il mio post?).
– art. 7 CEDU: Nulla poena sine lege – Nessuno può essere condannato per una azione o una omissione che, al momento in cui è stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto interno o internazionale.
– art. 4 CGS FIGC:
1. I soggetti di cui all’art. 2 sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Codice, delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF) nonché delle altre norme federali e osservano i principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva.
2. In caso di violazione degli obblighi previsti dal comma 1, si applicano le sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere a), b), c), g) e di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), f), g), h).
3. L’ignoranza dello Statuto, del Codice e delle altre norme federali non può essere invocata a nessun effetto. I comunicati ufficiali si considerano conosciuti a far data dalla loro pubblicazione.
– art. 30 CGS FIGC (non ve lo trascrivo perché è lunghissimo, ma in sostanza si occupa di descrivere i riferimenti alle sanzioni di articoli correlati, in relazione alle condotte > il riferimento è ai primi 4 comma);
– art. 31 CGS FIGC: (come sopra, non lo trascrivo in quanto lungo, ma si occupa della materia gestionale e delle relative sanzioni in caso di violazione: ve l’ho descritto talmente tante volte che non lo ripeto).
Sintetizzando, questa parte del ricorso vuol sottolineare in primis l’inapplicabilità di qualunque sanzione in diritto, laddove manchi una norma che disciplini la condotta al momento dei fatti.
La violazione del principio di materialità >> in pratica evoca qualcosa di tangibile: prendendo in prestito dal Diritto penale, non può esservi reato in assenza di una condotta che si estrinsechi nella realtà oggettiva: “nullum crimen sine actione”;
La violazione del principio di legalità >> nessuno può essere punito se un fatto non è considerato reato da un’apposita legge.
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Qui non credo occorra spiegar nulla: si spiega da sé.
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Apparentemente lungo e complesso, ma estremamente chiaro e cristallino, questo passaggio (lo considero vincente ed inoppugnabile). Si ribadisce il superamento dei termini citando (del CGS FIGC e del CGS CONI):
– l’art. 119 comma 3: “La notizia dell’illecito è iscritta nel registro di cui al comma 2 entro trenta giorni dalla sua ricezione da parte del Procuratore federale o da quando lo stesso Procuratore la ha acquisita di propria iniziativa”; art. 44 comma 6: “Tutti i termini previsti dal Codice, salvo che non sia diversamente indicato dal Codice stesso, sono perentori”; art. 45 comma 1 (CONI): Il potere di sanzionare i fatti disciplinarmente rilevanti si estingue quando il Procuratore federale non lo eserciti entro i termini previsti dal presente Codice.
E si ricorda come secondo l’art. 44 comma 1 CGS FIGC “Il processo sportivo attua i principi del diritto di difesa, della parità delle parti, del contraddittorio e gli altri principi del giusto processo”. (BINGO!).
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In pratica mancano le motivazioni sulla responsabilità diretta e ai fini disciplinari della società sull’operato dei tesserati, dipendenti, dirigenti ecc.
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Attenzioniamo l’art. 7: Al fine di escludere o attenuare la responsabilità della società di cui all’art. 6, così come anche prevista e richiamata nel Codice, il giudice valuta la adozione, l’idoneità, l’efficacia e l’effettivo funzionamento del modello di organizzazione, gestione e controllo di cui all’art. 7, comma 5 dello Statuto.
La Juventus lo ha adottato.
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Pura forma: si chiede di rinviare alla CAF chiedendo di riformare a favore della ricorrente (Juventus).
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Art. 59 comma 7 CGS CONI: Il ricorrente o la Procura Generale dello Sport, se intervenuta, possono in ogni caso domandare l’acquisizione del fascicolo relativo al procedimento presso l’organo di giustizia che ha emesso la decisione impugnata. L’acquisizione viene disposta anche d’ufficio dal Collegio di Garanzia dello Sport.
Conclusioni personali: ricorso scritto e presentato in maniera perfetta, inappuntabile (nonostante la perfezione non esista e si possa sempre trovare qualche cosa da aggiungere), che ritengo sia IMPOSSIBILE NON RISULTARE VINCENTE.
Ribadisco ancora una volta: non vedo come la delibera CAF possa passare il vaglio di legittimità.
Per me ci siamo.
Chiosa: anche stavolta, Torino è bianconera. Il derby più bello che ricordi negli ultimi anni, caratterizzati da match noiosi e pesanti.
Grazie ragazzi! (alla squadra).
Cordialità.
viene da chiedersi se quei giudici sono del mestiere
In realtà non lo sono.
“I giudici vengono scelti attraverso un bando a cui possono partecipare professori universitari in materie giuridiche, magistrati, avvocati e notai, anche se inattivi o in pensione. Per entrare fra i giudici territoriali, che si occupano delle questioni riguardanti i campionati locali, basta invece avere una laurea in giurisprudenza o un qualsiasi diploma, a patto di avere maturato almeno cinque anni di esperienza nel settore sportivo o tre anni di tesseramento in ambito federale.”
Ma il punto è proprio questo.
La giustizia sportiva per come ci viene presentata e per come è pensata, è ottima per decidere su tesseramenti o su squalifiche derivanti da condotte in campo. Cioè è attrezzata per il quotidiano di una federazione sportiva.
Per altre contestazioni, più complesse, non è assolutamente attrezzata.
Nel caso di retrocessione della Juve siamo di fronte ad una SpA che rischia, nel caso di retrocessione, 400mln di danno, somma che nel caso la Figc non sarebbe in grado di rimborsare.
Ed infatti, c’è la clausola compromissoria che serve a tutelare la federazione su questo piano.
In poche parole, tutto giusto fino a che pensiamo il calcio come una cosa tra dilettanti o tra società senza fini di lucro.
Non certo al calcio attuale dove sono coinvolte società multinazionali e dove alcuni giocatori hanno bilanci da far impallidire molte società di metà o di fondo classifica.
ENRICO TORDINI
Tordini contro tutti…
Tempo fa conobbi un giudice in pensione, per una perizia tecnica. Personaggio simpaticissimo, lavorava volentieri, almeno sfuggiva dalle grinfie della moglie e si manteneva attivo, mi confidò, e collaborava col Tribunale come giudice di pace; il giudice di pace è quasi sempre un ex giudice in pensione, appunto, di cui ci si avvale per dirimere questioni di poco conto e smaltire il lavoro arretrato. Mi raccontò che stava seguendo un caso di un tizio che ascoltava musica a tutto volume, sollevando le proteste della vicina che abitava di fronte a lui: quando lei andava sul balcone per urlargli di abbassare lui usciva completamente nudo, muovendosi a ritmo di danza caraibica (si era in estate ovviamente) e facendo oscillare quel che immaginate.
Ora, al di là dell’aspetto grottesco della vicenda, ce lo vedreste uno come lui a presiedere un maxiprocesso contro la mafia? Risposta scontata: no. Assurdo, vero? Eppure è quello che accade nel mondo sportivo.
La cosiddetta “giustizia sportiva”, in origine, nacque per mettere ordine in pratiche e beghe di poco conto: squalifiche del campo o dei calciatori… classico caso multe e squalifiche alle curve che intonano cori razzisti contro giocatori colored o di etnia slava (a meno che non siano Kean e Kostic, contro di loro si può tutto). Oppure il lord Byron del calcio italiano, il nostro ex allenatore, che quando si vide passare accanto Mancini col suo cappottino in cachemire e la sciarpa rosa pastello, che si ravviava il ciuffo con le mani, non esitò ad etichettarlo con il termine che ricorderete.
Non so quanti di voi conoscano l’ex giudice Calabrò. Gira su Youtube una sua intervista (da Zuliani) molto esaustiva, che dice cose assai interessanti. Ad esempio che il CSM, da anni, ha definito i ruoli: i magistrati di ruolo non possono rivestire cariche nella Federazione e quindi nella giustizia sportiva. In sintesi: quelli che chiamiamo giudici o procuratori o magistrati in realtà o sono ex in pensione (ricordate Borrelli nel 2006?), oppure professionisti (basta una laurea in legge) che hanno fatto domanda per entrare nei ranghi. Non ci sono codici etici o deontologici da rispettare.
E lo abbiamo visto, direi. Allo stesso Calabrò venne proposto, all’epoca del suo pensionamento, di entrare nella GS ma lui rifiutò in quanto notoriamente tifoso juventino e quindi in palese conflitto di interessi. Lui ha una statura etica e morale, molti altri, evidentemente, no.
Ecco, mi ripeto per l’ennesima volta, a chi è stata messa in mano la sesta industria del paese: il giudice di pace che presiede il maxiprocesso contro la mafia, appunto.
Quando sento dire che la GS va riformata mi scappa da ridere: non va riformata, va semplicemente esclusa da procedimenti di quella portata e rimessa a dirimere le liti da cortile per cui era stata creata tanti anni fa. Di danni ne ha già fatti fin troppi: il crollo verticale del calcio italiano dopo il 2006 è lì a testimoniarlo. E, se volessimo tornare ancor più indietro negli anni, vale la pena ricordare che Paolo Rossi venne scagionato da ogni accusa nel processo per il calcioscommesse del 1980, però solo dopo aver scontato due anni di squalifica.
Non avesse trovato un allenatore come Bearzot che credeva ciecamente in lui, probabilmente la sua carriera sarebbe stata stroncata e l’Italia non avrebbe vinto il mondiale del 1982, una delle più belle imprese della nostra storia.
La domanda è: dobbiamo consentire a questi ultras mascherati (nemmeno troppo bene in era social) di fare altri danni, o li mettiamo in condizioni di non nuocere?
Questa la domanda che dovrebbe porsi il ministro dello sport Abodi. Non Gravina o Malagò, Trentalange o Casini, che sono parte attiva di questo scempio. Salviamo il salvabile di quella che un tempo non lontano fu un’eccellenza del nostro paese, inteso come fatturato, indotto, posti di lavoro, soldi che finiscono nelle casse di altre federazioni sportive, o finiamo di naufragare, al ritmo di “chi non salta bianconero è”, con tanto di maglietta azzurra e foto del Vesuvio sullo sfondo?
Normalmente sono democratico e rispettoso delle istituzioni, ma qua, tra gente che si arroga il diritto di stabilire un codice etico così ad cazzum e di giudicare/punire in base ad esso, pregiudicati che tengono per i testicoli i direttori di gara, tv e sponsor che scappano a gambe levate, l’unica soluzione sarebbe un commissariamento. Possibilmente con un commissario che sia onesto e capace (ce ne sarà rimasto qualcuno in questo disgraziato paese?) e non un avvocato di affari ex componente del consiglio di amministrazione di qualche squadra di serie A, stile Guido Rossi.
Accadrà? Bah… non voglio entrare sul tema politico, che è per natura divisivo, ma le tiepide dichiarazioni del ministro, scontate e banali, mi fanno pensare che anche lui, come i suoi predecessori, non possa o non voglia andare a turbare equilibri di potere, scambi di poltrone, favoritismi appannaggio dei soliti noti. E quindi sono propenso a pensare al peggio.
E il peggio, per quanto brutto possa essere, sarà completamente meritato.
GUIDO VACIAGO
https://fb.watch/j0k3KGWlmt/
numero uno
ATTENZIONE
Per non prendere fuoco portatevi sempre un estintore appresso…
https://www.facebook.com/reel/885861822719229?s=yWDuG2&fs=e
🤣
ETTORE CERRUTI
Onore al Cadice che vistosi ingiustamente penalizzato dal VAR, ricorre al tribunale di Losanna per far sospendere parzialmente il campionato fin quando non verrà RIPETUTA la partita. Altrove succede che i presidenti delle rivali si scusano, che un collegio arbitrale prenda in considerazione la cosa (non se ne farà nulla ma perlomeno sono visibilmente scossi e dispiaciuti) e non dichiara ‘abbassiamo i toni’. Il Cadice.
Da noi tanti sorrisi, pacche sulle spalle, invito a stare calmi ed andare avanti. Con la stessa falsità con cui si decide (al momento) un processo che cambia capo di imputazione (da art. 31 ad art. 4) in sede di consiglio, si comminano prima 9 punti di penalizzazione per poi arrivare a 15, senza alcun criterio di valutazione, senza un riferimento alla norma violata, ripresentando ‘fatti nuovi’ che altro non sono che gli stessi fatti ampiamente visionati, discussi, per i quali in due gradi di giudizio tutti assolti. Plusvalenze a senso unico (adesso stanno tentando di coinvolgere altre 6 squadre con la trasmissione degli atti alla procura territoriale, risposta che non arriverà mai o non prima della prescrizione dei reati contestati).
In tutto ciò c’è una squadra che sta dominando il campionato e meritatamente occupa il primo posto, ma da tre anni non si parla più di play off (chissà perché), e sta indubbiamente traendo vantaggio da questa farsa, perché al di là di tutto è un campionato FALSATO. Falsato dal fatto che a questo punto L’UNICA MINACCIA è stata ricacciata indietro di 30punti. Falsato perché in campo si esprimono i piedi dei giocatori ma soprattutto la TESTA, e quella domina. Ne sanno qualcosa proprio loro che la testa la persero 5 anni fa in un albergo. Quella testa che se colpita da una monetina può farti vincere un campionato (#alemao).
È paradossale che coloro che si professano gli ONESTI abbiano vinto titoli con un gol regolare annullato a Laudrup nella semifinale di Coppa Uefa, poi da loro vinta, un primo scudetto con il giocatore più forte del mondo (a sniffare) mai beccato positivo ai controlli antidoping, un secondo scudetto con 50 lire (chissà se avesse sbagliato mira) e, forse, un terzo scudetto dove l’unica squadra che sarebbe potuta arrivare a 7-8 di distanza, per sicurezza, così stiamo più tranquilli, ricacciata indietro di 15 punti, ad affrontare nel CAOS più di metà campionato. Oltre allo scandalo VAR contro la Salernitana costatoci 2 punti!
Ah dimenticavo, il capocannoniere del campionato, determinante quest’anno, acquistato con lo sconto di tre sconosciuti della primavera, altro che Brumori e Portanova. Ma questo è un piccolo dettaglio.
Poi a Milano ci stanno quelli pieni di debiti che prima o poi salteranno.
https://www.ilbianconero.com/a/fatture-false-assolti-de-laurentiis-lotito-e-galliani-53004
Tribunale di Napoli. Qualcuno aveva dubbi? (Provocazione)
Ah! Dimenticavo: quel cognome scomodo.
https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2023/03/02-104303457/plusvalenze_juve_lavvocato_camera_quel_verdetto_viola_i_principi_costituzionali_
E ci sono ancora imbecilli che senza un briciolo di dignità e buon senso ancora sputano fango sulla Juventus. Ossessionati fino all’eccesso. Vivono solo ed esclusivamente x la Juventus pur non essendone tifosi. Almeno un tifoso della Juve, se vive x lei posso anche capirlo. In fondo in fondo ma posso capirlo.
https://twitter.com/just_rickyy/status/1631249963727331328/photo/1
Così.. giusto x…
https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2023/03/02-104303883/bertinetti_difende_la_juventus_giustizia_sportiva_n_giusta_n_sportiva_ecco_perch
Ma questa associazione, Amici della Juve, non è quella che un interista anni fa la elogiava xchè secondo lui era contro la triade e a favore della retrocessione?🤔
Credo tu abbia ragione, mi ricordo anch’io una cosa del genere.
Stavo pensando in questi giorni alle differenze tra oggi ed il 2006.
Si parla dei social che avrebbero unito i tifosi, ma secondo me non è così.
Nel 2006 il tutto cominciò con Lapo che chiedeva una Juve più smail, cioè più attrattiva e più orientata allo spettatore ed allo spettacolo.
Finì con cose brutte.
Finì con un accusa a Moggi, Giraudo e Bettega. Accusa alla quale molti juventini credettero.
Tra i quali Boniperti e ti confesso anch’io.
Solo poi, durante il processo si capì e fu chiaro cosa accadde, e dobbiamo dire grazie a Moggi per questo.
Anche perchè, onestamente la proprietà era in altre faccende affaccendata, doveva salvare il gruppo Fiat, si limitò perciò a mettere la Juve in sicurezza quindi lasciò il tutto a Cobolli Gigli, che evidentemente non fu all’altezza della situazione.
Oggi invece è chiaro il clima che circonda la Juve, lo proviamo tutti i giorni sulla nostra pelle ed è per questo che social o meno le reazioni dei tifosi non si sono fatte attendere.
Di questo qualcuno sa qualcosa?
https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/membri-del-collegio-sindacale-juve-ci-sono-stralci-delle-audizioni-in-cui-parlano-di-pluvalenze-fatte-correttamente-635085
SE NON LO SAI SALLO
Eravamo felici ma non lo sapevamo, una giornata in più rispetto all’attuale.
Era il campionato dell’ottavo consecutivo…
I risultati della 26ª giornata di Serie A – Il Post – https://www.ilpost.it/2019/03/03/classifica-serie-a-26-giornata/
4 MARZO 1981
L’ultimo goal del Barone con la maglia della Juve contro l’Avellino in coppa Italia al Partenio (1-3).
Ma il mio ricordo va oltre oceano quando Boniperti incontra Maradona e il suo procuratore, Diego è d’accordo ma Grondona presidente dell’AFA vieta il trasferimento anticipato di Maradona in Europa e precisamente alla Juve…la Juve ripiega su Brady per il campionato 1980-81 è il 19° titolo per la Juve di Trapattoni.
Sospesa la squalifica a Mourinho, sarà in panchina contro la Juve.
Ora se c’è o no non mi cambia la vita…la vita me la fanno cambiare chi fa queste cose…ancora a prendere per il qlo?
Murigno per me possono metterlo in panca oppure anche dargli gli scarpini per giocare come dodicesimo contro la Juve.
Ma che tutto questo sia un circo e una pagliacciata non mi venite a dire che non è così. Questi clown hanno tolto 15 punti alla Juve in quattro e quattrotto epperò per analizzare il ricorso di questo psicolabile hanno bisogno di più tempo (cioè hanno bisogno di farlo dopo che ha giocato contro la Juve…) perché non hanno elementi. Ci sono tanto di insulti espliciti verso l’arbitro e insinuazioni diffamatorie contro un’altra squadra, cioè sempre la Juve, e però servono altri elementi. Cosa vi serve?
Questi pagliacci gestiscono il calcio. A senso unico. Pensando che la gente sia stupida.
Ho tanto piacere che la nazionale non vada mai ai mondiali, ho sempre tifato contro l itaglia e i suoi finti tifosi e vedo che ho sempre fatto la scelta giusta.
C’è il circo dove cercano clown e pagliacci col naso rosso. Quello è il mestiere che fa per loro, non il calcio.
E quando sembra che l’infermeria Juve inizia a sfollarsi ecco subito il ” solito” de Sciglio che si ferma per l’ennesimo infortunio muscolare.
Meno male che questo non gioca con continuità.
La notizia di oggi è un’altra stranezza che solo quando c’è la Juve in mezzo si trasforma in rarità assoluta. Per la prima volta la giustizia sportiva ( che contro la Juve è veloce ed immediata) ha prorogato una squalifica di 2 giornate a data da destinarsi.
Il caso Mourinho che potrà scontare l’eventuale squalifica dopo che potrà essere in panchina contro la Juventus apre una nuova casistica,alquanto curiosa.Mi sa che stanno tirando la corda oltre la decenza, ma finchè saremo superiori e sopporteremo queste angherie non lo so.
Volevo chiedere una cosa a chi ne sa.
Leggo questo:
PADOVAN – «La Juve non andrà in Champions neppure se recupera 10 punti. Dopo la prima penalizzazione è prevista una seconda e probabilmente una terza. È inutile illudere il pubblico bianconero, però ci sono giocatori che fanno numeri straordinari. Oggi la Juve è seconda, ha fatto 50 punti, in campo nessuno glieli può togliere e indicano il valore della squadra».
Ora, questo pseudogiornalista ha già fatto un suo personale processo? Sa cose che altri non sanno? Lavora a fianco di procuratori o avvocati? Come fa a scrivere queste cose? Come conosce fatti che dovrebbero essere segreti? Conosce oppure il futuro? Sono sue sensazioni? Chi gli passa notizie di cose che ancora devono accedere, forse? Il pubblico che legge, per la maggior parte di quoziente intellettivo mediobasso, crederà che la Juve è colpevole di qualcosa e già condannata.
Ma se questo parla di una Spa (la Juve) e io sono un azionista di questa Spa, non posso denunciarlo perché scrive cose che vanno a depauperare il valore delle mie azioni? Chi ti dice che tu puoi scrivere quello che ti pare senza conseguenze? Se la tua intenzione è impoverire la società della quale io detengo azioni, tu mi causi una perdita di valore, io quindi ti denuncio e ti chiedo i danni.
Se io sono un giornalista e un giorno mi sveglio e scrivo, Beh Padovan può commentare quello che vuole ma vale poco, dato che sarà espulso dall’albo dei giornalisti entro Maggio, e perderà il lavoro.
Immagino che questo mi chiami subito e mi chieda spiegazioni, dove hai preso queste notizie? Cosa scrivi? Come ti permetti? E io, beh ho queste sensazioni e le ho rese pubbliche, che male c’è? Ma mi prendo una denuncia di sicuro perché ho diffamato e causato un danno a quel soggetto.
Ecco: perché chiunque può sparare processi e condanne già fatte sulla Juve e non gli succede niente? Che moda è questa? La Juve non deve denunciare questi soggetti?
Intanto rendiglielo noto tu rispondendogli con lo stesso identico post sul luogo in cui ha scritto questo articolo. Potrebbero censurartelo ( cosa che fanno a me quando scrivo le stesse cose a Visnaghi, uno vero viscido, adesso rimosso da direttore di quel contesto), ma almeno puó capire a cosa andrebbe incontro