NO ITAL-JUVE NO PARTY

 

Italy’s midfielder Federico Chiesa celebrates after scoring the opening goal during the UEFA EURO 2020 round of 16 football match between Italy and Austria at Wembley Stadium in London on June 26, 2021. (Photo by Frank Augstein / POOL / AFP) (Photo by FRANK AUGSTEIN/POOL/AFP via Getty Images)

 

Articolo di Alessandro Magno

L’italia senza juventini fa pena come sempre ha fatto. Chi mi segue sa quanto dal 2006 non me ne freghi più nulla di quella che considero la squadra della FIGC, ovvero la nazionale italiana. Non ho seguito nemmeno l’Europe vinto con un gran colpo di culo. Culo e soprattuutto uno stato di grazia di alcuni giocatori su tutti Donnarumma Chiesa Bonucci e Chiellini. Non a caso 3 juventini su 4. Ho intravisto un poco la nazionale perdere contro l’Inghilterra. Penosa. Pensa la scelta tecnica di non convocare Locatelli (soprattutto) ma a questo punto anche Kean (vista la pochezza offenisva).  A dare lustro a una prova così sconcia una serata in uno stadio fatiscente dove fra l’altro la nazionale Italiana non vince mai. Con artisti che cantano l’inno di Mameli in stile matrimonio dimenitcandosi che non tutta l’Italia è Napoli. Credo che mancasse il trenino sull’Inno e poi avremmo avuto tutto. Ma d’altronde cosa aspettarsi da una nazione dove per ben due volte di fila non si va ai mondiali e nonostante questo vengono riconfermati tutti dal mister a tutti i vertici federali. Una nazione dove vengono portate ad esempio da seguire squadre con pochissimi italiani in rosa e meno ncora titolari e viene avversata la Juventus, l’unica ad aver creato una seconda squadra e la prima ad oggi per giocatori giovani in prima squadra e per giocatori giovani italiani. Insomma una serata penos dove l’unica nota bella è stata la scritta pro Luca Vialli  all’interno del colletto della maglietta. Gianluca Vialli anche lui a suo tempo avversato dalla nazionale e dal guru del momento Arrigo Sacchi uno che è riuscito  a litigare con tutti i giocatori migliori che aveva da Gullit a Van Basten a Baggio a Vialli appunto. D’altronde questa nazione si merita questa nazionale.

  1. Ben,
    seppur divisi su molte questioni, Allegri su tutte, la nazionale ci unisce, come è giusto che sia.

    Purtroppo dovremmo essere di due squadre di serie A diverse, quindi abbracciarci a guardare gli azzurri.

    Purtroppo siamo due Juventini (so che è aggettivo ma io la J minuscola, non riesco a scriverla), che ci uniamo ulteriormente nel nulla di fronte alla squadra di Gravina.
    Che dire, non guardo più gli azzurri dal 2006 pure io.

    Non mi interessa cosa fa la nazionale, ti dirò di più, questa mattina sentendo la radio, quando ho saputo che ha perso ho provato un sottile piacere.

    Se poi faccio, un parallelo, con Gravina in tribuna a Napoli.

    Se poi faccio un parallelo con l’inno italiano, francamente inaccettabile e brutto ma è gusto personale.

    Se ci unisco l’intervista a Delaurentiis di oggi dove dice “con regole diverse il nspoli avrebbe vinto più scudetti”

    E dove lo stesso “napuli” racconta di allegri al suo cospetto.

    Ti dico sinceramente che mi auguro la B.
    Non per il napoli, ma per la Juve, si prr noi tutti!

    Non perchè ce la meritiamo, ma perchè un anno lontano dalla serie A, magari con Del Piero vice presidente, Tudor allenatore dei nostri ragazzi, in un progetto simil Ajax, farebbe bene a tutti quanti noi.

    Alla Juve in primis, ai suoi tifosi in secundis.

    Alla serie A, che subirebbe un bel bagno di umiltà.
    Certo che se la serie A fallisse ti giuro che mi ubriaco!

    Insomma sono estremo.

    Che dire?

    Fondamentalmente spero nella Superlega, quindi in un calcio fondamentalmente americano.
    Lo sono molte proprietà in Europa, lo è anche la nostra, in fondo pur di origine francese gli Elkan sono cresciuti in USA.

    E questo step, sarebbe l’unico per tornare a tifare Juventus come in passato.

    Ovvio che Allegri dovrebbe salutare, ma questo è un altro discorso, e riguarda noi al nostro interno.

    Ma chiudo con una provocazione,

    ma se il napoli vincesse la Champions, come potremmo giustificare le scelte squisitamente sportive della nostra amata di questo periodo?

    Un abbraccio, Luca.

    • Alessandro Magno

      Allegri sta facendo quest’anno un buon lavoro non so in questa situazione quanti sarebbero capaci e quanti sarebbero rimasti. altri che piaccino di più ad alcuni dei nostri tifosi qundo le cose vanno male vanno in conferenza stampa a criticare tutto e tutti cosi da farsi esonerare e poter fuggire dalle difficoltà. spero che l’andare in b non sia per dover cacciare allegri perchè questo non lo approvo. c’è gente su internet che disapprovo totalmente che ultimamente fa il tifo per l’inter contro la Juve in modo che il mister possa esser cacciato. Non arriviamo a questo perchè come dissi una volta già su questo blog nessun juventino sano di mente arriverebbe a tifare contro pur di veder cacciato qualcuno dalla Juve.

      se il napoli vincesse la champions credo che sia da ritenersi in una stagione dove gli va veramente tutto bene cosa capitata già a più di qualcuno e cosa che in più di cento anni di storia alla juve non è mai capitata quindi non vedo di che colpa dovremmo incolparci sinceramente.

      • Su Conte sfondi una porta aperta, poi non è che Conte sia tutta sta cosa, in Europa infatti non ha mai vinto.

        Su Allegri, a me non piace e lo ctitico.
        Ed il giorno che se ne andrà farò festa.
        Augurarmi la Juve che perde per mandatlo via lo trovo sbagliato, ma è un sentimento diffuso.

        La B non mi dispiacerebbe per togliermi dalla serie A, che non guardo più dal 2006, se non quando vi gioca la Juve.

        Il tutto aspettando la Superlega.

  2. Guardare questa Italia rende l’idea della pochezza in cui hanno ridotto il calcio nazionale, una qualità tecnica scesa ai minini storici in tutti i reparti, con la Juve che ha fornito in passato fior di giocatori presa di mira e avversata in tutti i modi, ridotti ad elemosinare da federazioni estere oriundi che non parlano neppure italiano, come l’argentino Retegui che intervistato addirittura per primo dopo la partita dalla tv di stato ha risposto alle domande del cronista in spagnolo. Un vero obbrobrio.

  3. Luca,

    La b proprio da desiderare non capisco
    Perché, per far godere mezza italia? Che beneficio darebbe non so proprio. Per disintossicarci dobbiamo andarcene fuori, non in B.

    La Juve in b interessa alla figc, non a noi.
    Premiarli per le schifezze che hanno fatto e quelle che continuano a farci?

    Ciao, fuori di qui, Luca!

    • Alessandro Magno

      un altro anno di b io mi dedico ad altro l’ho detto e lo faccio

    • Era un discorso per assurdo.

      Proprio con la Juve in B, la pochezza della serie A si potrà toccare con mano.

      Certo meglio ssrebbe la Juve in Premier, ma non si può.
      O meglio si può, ma sembra che da regolamento si debba per forza avere la sede in UK, quindi lontano da Torino.

      In buona sostanza, è un fare un passo di lato e guardare come se la cavano i nemici senza di noi.

  4. Ognuno ha le sue idee, andarcene di spontanea volontà in B proprio no, per fare che? Esonerare l’allenatore è questo il motivo perché a qualcuno piace la B.
    Andasse via anche se dovesse vincere la Europa League questo si, lo condivido, ma è difficile come andarcene da qui non lo permette il regolamento a meno che non si chiami più Juventus.

    Santoriello ha fatto il passo indietro troppo tardi, lo doveva fare o dovevano obbligarlo a fare subito dopo aver fatto quelle dichiarazioni di odiare la Juve.

    La figc con l’uscita della Fiat come sponsor avrà una perdita almeno del 20% figuriamoci se Elkann decidesse veramente di portare la Juve a giocare a San Marino(esempio terra terra).

    Non credo sia stata una scelta tecnica di Mancini tenere fuori tutti gli Juventini…secondo ne è la federazione che vuole allontanare la Juve agli occhi della nazionale.

    • Alessandro Magno

      santoriello adesso vuol fare la vittima. la figc continuando di questo passo si scava la fossa

    • Sulla B leggi le risposte a Ben e Tranfaglia.
      Su Allegri, come ben sai lo vorrei in altri lidi anche dopo la conquista della Champions.

      Sulla migrazione in altro campionato invece mi sono informato per quanto ho potuto.

      Sembrerebbe che si possa fare in due modi diversi.

      Iscriversi al livello più basso con la propria ragione sociale e scalare le categorie.

      Oppure acquistare un titolo spirtivo e cambiare il nome.

      Il Redbull Lipsia mi pare acquistò tale titolo da una squadra esistente, quindi cambiò ragione sociale.

      La cosa che non si può fare è “abitare” fuori dal paese ospitante il campionato in questione.

      Cioè per partecipare al campionato spagnolo, la Juve dovrebbe trasferirsi in Spagna ed abbandonare Torino.

  5. Hanno provato e continuano senza sosta credendo di ottenere quello ottenuto nel 2006…inutile ripetere tutte le tiretere successe in quel periodo dove per volere di qualcuno in seno alla società Juventus suggerì di non difendersi.

    Questa volta è diverso, mi pare.
    Già da subito sono partiti i ricorsi al TAR, Cassazione, Collegio di Garanzia, e ancora,
    sponsor della figc, juventini in nazionale nessuno, le interviste con risposte belle toste ( vedi Allegri)…
    Sinceramente, rispetto al 2006, vedo un atteggiamento da parte della Juve molto diverso, anzi agguerrito.

    Poi è chiaro, se non hanno un ben che minimo di dignità ci possono cancellare dal massimo campionato ma anche da quello cadetto.

    • PS
      Comunicato Juventus:
      “I nostri avvocati hanno accertato che i documenti depositati dalla Procura di Torino il 27 febbraio e 21 marzo hanno radicale irrilevanza e inesistenza sotto il profilo giuridico, sia per l’ordinamento sportivo che per quello statuale”.

    • Sembrerebbe che nel caso in cui la giustizia ordinaria, accogliesse le richieste della Juve, potrebbe essere fatale per la giustizia sportiva per come è stata fino ad oggi.

      Perderebbe in pratica la sua ragion d’essere, infatti da quel momento chiunque, in caso di disaccordo ci si potrebbe rivolgere, rendendo la giustizia sportiva assolutamente inutile.

  6. Le paturnie degli alienati …

    Capitolo stipendi.
    Il 29 marzo del 2020 nell’accordo fra società e giocatori a pagina 2 viene esplicitamente scritto di una mediazione fra Giorgio Chiellini e Andrea Agnelli, riportato il comunicato e poi aggiunto: “Quanto alla formula, le indiscrezioni riferiscono di una rinuncia netta a un mese e mezzo, mentre per i restanti due mesi e mezzo si troveranno appunto accordi individuali con vista sui prossimi anni”. Accordi individuali con vista sui prossimi anni: il 29 marzo 2020, prima di qualsiasi indagine, il quadro della manovra stipendi era perciò chiaro, compreso il fatto che ci sarebbero stati accordi individuali.

    Nessun accordo segreto dunque ma tutto messo nero su bianco, notizie pubblicate e diffuse da società e giocatori con relativa trasparenza. Tant’è che qualche mese dopo, quando attraverso il bilancio di Exor si riescono a capire i primi numeri di quello della Juventus (pubblicato un mese dopo), c’è un articolo di Tuttosport che anticipa di anni ciò che negli ultimi mesi è stato “svelato” dall’inchiesta in atto, articolo del 4 settembre 2020 in cui a pagina 2 si legge che la Juventus si è protetta dagli effetti del Covid grazie all’accordo con i giocatori sulla sospensione degli ingaggi durante il periodo del lockdown, che ha permesso di risparmiare ben 90 milioni sul bilancio al 30 giugno 2020. Non risparmio in assoluto, ed è questo il punto cardine, perché com’è scritto, la società gli stipendi ai calciatori dovrà pagarli e dunque andranno ad appesantire i successivi bilanci, evitando così di affondare quello già gravato dall’effetto Covid.
    Concetto questo ribadito il 12 settembre dello stesso anno, quando Tuttosport (e ma Vaciago.. sempre tu.. su dai) scrive che le perdite sono state arginate dalle “plusvalenze di mercato (166 milioni) e l’accordo raggiunto da Fabio Paratici e i dirigenti bianconeri con la squadra per risparmiare 90 milioni di ingaggi dei quali 20 in modo effettivo, 70 solo dal punto di vista contabile visto che sono stati spalmati sulle prossime tre stagioni”.

    Tutto questo, e se ne facciano una ragione odiatori seriali e trasformisti mascherati da giustizieri della notte, per dire a alienati e nani mediatici che le eventuali responsabilità in tema di bilanci della società Juventus e dei suoi dirigenti dovranno essere eventualmente accertate dai vari tribunali e non certamente nelle chat di squadra scovate da spioni prezzolati fra gli atti di inchiesta relativi a indagati nemmeno rinviati a giudizio.

    Detto questo, i vertici istituzionali dello Sport dovrebbero poi spiegare a tutti i tifosi juventini quali sono le differenze fra chi come la Juventus è accusata ora di non aver rispettato regole che non esistono (quelle sulle plusvalenze) rispetto ai comportamenti di quelle società che nel 2002 hanno usufruito del decreto “salvacalcio” (la legge spalma-debiti), tutte tranne Juventus e Sampdoria, salvandosi dal possibile fallimento e dalla quasi certezza di non potersi iscrivere al campionato, permettendo alle medesime di spalmare su più anni gli ammortamenti delle plusvalenze fittizie a cui avevano fatto ricorso a man bassa, sfondando i bilanci.
    Tifosi juventini che hanno memoria lunga e non ricordano di aver mai sentito qualcuno invocare allora “rispetto” (cit.) per chi non si era comportato allo stesso modo, sentendosi dire invece vent’anni dopo che la propria squadra (che come decine di altre squadre le ha utilizzate in condizioni di emergenza pandemica planetaria) avrebbe fatto “scelte non sane”, senza per giunta che nessuno abbia mai così minuziosamente indagato (come è stato fatto con la Juventus) sulle identiche modalità di comportamento di tutte le altre società.

    • Per non ricordare certi accaduti del passato e che il bandito siede alla destra di Mancini…possibile mai che dal 1908 sta squadra de merda riceve solo favori?

      Andrea Bosco la pensa diversamente:
      “Nel passato di Chinè, spicca il sonno profondo da sostituto a Latina nella vicenda dei passaporti e della patenti rubate alla Motorizzazione di quella cittadina “in bianco“. Arrivarono da quella città i passaporti di Recoba e pare, anche quello di Veron”, le parole del giornalista di conclamata fede bianconera con palese riferimento alle “manfrine” fatte dall’inter e rimaste impunite sotto il profilo della giustizia sportiva”.

  7. CORSA CONTRO IL TEMPO
    (tuttosport)

    Zhang ha sempre smentito l’ipotesi di cessione del club, aprendo solo al possibile inserimento di un nuovo partner di minoranza -, altrimenti l’orizzonte del giovane Steven e di Suning rimane sempre il 20 maggio 2024, quando scadrà il termine ultimo per la società lussemburghese Grand Tower – una delle holding tramite cui la famiglia Zhang controlla l’inter – per restituire al fondo statunitense Oaktree Capital il prestito ricevuto nel maggio 2021. Somma da 275 milioni (292 la cifra complessiva a settembre 2021) con tasso d’interesse al 12% che – trattandosi di un prestito Pik in cui gli interessi vengono pagati nella rata finale – farà lievitare la cifra intorno ai 350 milioni. Cifra che, se non restituita, farà perdere a Suning il controllo dell’Inter visto che al momento della stipula del contratto, erano state date in pegno a Oaktree le quote del club nerazzurro, sia quelle direttamente in capo a Suning (68,55%) che quelle di proprietà di LionRock (31,05%).

    • Loro invece per pagare gli stipendi durante il lockdown hanno raschiato il fondo, si il fondo americano, 275 mln di euro di prestito + il 12% di interessi.

  8. RIAPRITE QUEI CASSETTI

    Fabio Capello ha allenato la Juventus dal 2004 al 2006 restando in testa al campionato per tutte le 76 giornate e vincendo due scudetti poi tolti. Proprio sull’esperienza bianconera l’ex allenatore della Roma ha parlato nell’intervista a Marca: “Ho vinto due scudetti, avevo la squadra più forte d’Italia senza problemi, ce li hanno tolti. Penso che sia un problema conoscere la verità, non la verità politica o sportiva, la vera verità. Gli arbitri devono essere uguali con tutti. Se paghi è perché vuoi qualcosa. Facile no? Non puoi pensare che un arbitro riceva dei soldi, gli arbitri sono imparziali. Non è possibile che tu non possa pagare un arbitro, è corruzione. Se sei corrotto, devi pagare”.

  9. Chi sarà il Pellè del 2014 questa sera?
    4 erano gli Juventini in campo rimasti in tre per l’espulsione di Bonucci…

  10. https://www.facebook.com/172120626837011/posts/pfbid02Y7AUWf2JUH6B1TbqvgvvfVaUvhJ3q6Q4j74tMaCPnCHt2WCPWHFtMnZhvpcJswYal/

    Storia vecchia, Sassi già l’aveva raccontata anni fa…ma la rai proprio alla vigilia preliminare…ha ritenuto opportuno fare la sua figura di merda su raduno.

  11. ORE 12,43

    Udienza inchiesta Prisma rinviata al prossimo 10 maggio
    Così ha disposto il Gup Marco Picco.

    Ci tengo a precisare che il 10 maggio 1981 si giocò la partita del famoso “gò de Turone era bbono”.
    Per loro!

    • Sicuramente ci condanneranno (gol buono) e poi 32 anni dopo qualche giudice (Sassi) protagonista ci dirà che era tutto a posto e che i conti della Juventus erano perfettamente in ordine.

  12. MIRKO NICOLINO

    https://fantasyteam.news/inchiesta-prisma-primo-giro-a-vuoto

    E se come dice Guido Vaciago che il processo slitterà nel mese di settembre avremo punti di penalizzazione per questo campionato a non farci rientrare nella Champions del prossimo anno e punti di penalizzazione per il prossimo campionato.
    No? Staremo a vedere.

  13. Giustizia sportiva, il peccato originale è la disparità di giudizio
    di Guido Vaciago

    Facciamo due calcoli. Se oggi il Gup Marco Picco, come è probabile, dovesse spedire alla Cassazione la decisione sulla competenza territoriale, dell’eventuale processo Prisma non se ne parlerebbe più fino a maggio, forse giugno, quando si avrebbe la sede. Questo significa che, anche rimanendo il procedimento a Torino, è difficile ipotizzare una sentenza di primo grado prima di un anno a partire da oggi. Quindi, il giudizio d’appello arriverebbe a 2025 inoltrato e la Cassazione, se necessaria, si pronuncerebbe non prima del 2025 o dell’inizio del 2026. Serviranno, insomma, tre anni per avere una sentenza certa e frutto di un giusto processo o, se preferite, tre stagioni sportive, compresa quella in corso. Il che significa che anche solo il primo grado del giudizio penale sulle vicende juventine arriverà quando quello sportivo sarà stato emesso da un pezzo, anzi quando, presumibilmente, gli effetti di quel giudizio saranno già stati consumati sul campo. Il paradosso creato dalla discrasia temporale delle due giustizie obbliga a una riflessione seria su quanto sta accadendo. Nel giro di tre mesi la Juventus verrà giudicata almeno tre volte dalla giustizia sportiva (Collegio di Garanzia per le plusvalenze, i due gradi di giudizio per la manovra stipendi e forse anche un procedimento presso l’Uefa), tutto sulla base delle carte di un’indagine che verranno vagliate seriamente solo nei prossimi tre anni. Parliamo di indizi che non sono ancora diventati prove (vedi le intercettazioni) e di un’inchiesta scaturita dal fatto che di plusvalenze sospette si parlasse molto «sui giornali». Vero, i media, Tuttosport compreso, davano notizie delle plusvalenze della Juventus, così come di quelle dell’inter, del Napoli, del Genoa, della Roma e di molti altri club.

    La verità è che sarà la giustizia sportiva a decidere il destino della Juventus

    Le molteplici inchieste giornalistiche hanno sempre fatto luce su un meccanismo ampiamente diffuso nel calcio italiano e pure europeo, ma solo la Procura di Torino ha indagato andando oltre le cosiddette fonti aperte, utilizzando intercettazioni a tappeto. Questo punto di partenza è già sufficiente a creare una spaventosa disparità di giudizio in sede di giustizia sportiva che, in teoria, dovrebbe garantire lo stesso trattamento a tutti i tesserati e, invece, finisce – com’è accaduto il 20 gennaio – a condannare (peraltro con una violenza mai vista prima) la Juventus e solo la Juventus, nemmeno le società che con la Juventus avevano chiuso gli affari sospetti. Oggi inizierà il lungo iter penale e arriverà la sentenza del Consiglio di Stato sulla famigerata carta Covisoc, a lungo negata alla difesa della Juventus in sede di giustizia sportiva e sdoganata da una sentenza del Tar (severo con l’ordinamento federale). Ma la verità è che sarà la giustizia sportiva a decidere il destino della Juventus, sia quello tecnico che quello economico. Il club, un’azienda cardine per il movimento italiano, e otto milioni di suoi tifosi chiedono trasparenza ed equità di giudizio; serietà e una legge che sia uguale per tutti e non meno uguale per loro; pretendono il minimo per una giustizia degna di di questo nome. Perché il punto di partenza non è stato dei più incoraggianti sotto questi punti di vista.

    • PS
      Scusate, qualcuno potrebbe malignare visto che in questo topik il 50% dei post sono del sottoscritto: non sono Juventus-1 ma sono veramente io. Barone50

  14. Ciao Barò e a tutti coloro che ti leggono. Se non sapessimo che sei tifosisissimo della nostra Juve, qualche sospetto che tu fossi uno stipendiato come quel c.one che ci rompe da 15 anni i cojotes, verrebbe.
    Ora a quel qualcuno dà insofferenza Vaciago che :” ultimo baluardo dell’informazione pulita” sarebbe una penna fuori contesto.
    Onde manipolare e monopolizzare il sentimento anti juventino la propaganda vorrebbe che ci unissimo ai simil Varriale.
    Forza Barò, fino alla fine.

  15. Con la Nazionale, c’è veramente poco di cui parlare, la giustizia sportiva è ferma, si aspetta il CONI.
    Su quella ordinaria poco da dire, se ne riparlerà tra un paio d’anni, forse.
    Conte che lascia il Tottenham dopo la solita crisi del secondo anno è un film già visto. Che rilancia la figura del tecnico oggi alla Juve, domani all’Inter, con riferimenti a Milan e Roma.
    Personalmente mi auguro un cambio di allenatore alla Juve, ma Conte proprio no, è il momento per cambiare. Io voto Tudor, certo arrivasse Luis Enrique non mi dispiacerebbe.
    La curiosità di questi giorni è rappresentata da un gioco fatto con l’intelligenza artificiale, sul miglior 11 della Juve dagli anni 80 ad oggi.
    Il risultato è il seguente,

    ______________Buffon________________
    Turam___Cannavaro___Scirea___Montero
    _____Zidane____Pirlo____Platini________
    _____Baggio___Ronaldo___Del Piero____
    All. Marcello Lippi.
    Dal risultato direi che l’intelligenza artificiale la possiamo utilizzare ancora per altre cose, la formazione infatti non sta in piedi.

    Portiere.
    La scelta cade su Buffon, di sicuro il più forte, il miglior portiere che ci sia mai stato, ma ricordo che i due portieri che ci hanno regalato la coppa sono stati Tacconi e Peruzzi, il primo un gigante pararigori, il secondo uno che occupava tutta l’area, fortissimo sulle uscite. Dico Tacconi, per puro affetto.
    I terzini.
    Gentile e Cabrini, campioni del Mondo dell’82 direi che c’è veramente poco da dire e li congelerei, senza discussioni.
    Centrali di difesa.
    Scelta che non può non cadere su Scirea accompagnato da uno tra Ferrara e Montero, chi?
    Dico Montero, ma ho molti dubbi, mi affido al sentimento, come sul portiere.
    Centrocampo.
    Parto dal mediano ed il mediano migliore di tutti i tempi è stato Davids senza dubbio alcuno.
    Zidane può fare il regista ma mi priverei di Platini, quindi tengo Platini ed inserisco un giocatore stupefacente a dare forza e tempi, Deschamps.
    Ora ci possiamo sbizzarrire sui tre davanti.
    E qui se la mente vola, Del Piero, Ronaldo e Baggio forse rappresentano il Top assoluto in maglia Bianconera, anche se sono tutti mancini, anche se ci sarebbero di sicuro delle scelte migliori.
    Allenatore.
    Due soli allenatori ci hanno portato sul tetto del mondo Trapattoni e Lippi. Dico Lippi per il livello del gioco.
    In conclusione:
    _________________Tacconi___________________
    Gentile_______Scirea____ Montero______Cabrini
    ______Dechamps______________Davids________
    __________________Platini___________________
    Baggio____________Ronaldo__________Del Piero

    All. Marcello Lippi

    • Scusa Luca, ma qui c’è da parlare delle porcate che ci stanno rifilando…bellissimo il tuo post ma il contesto sarebbe in altre situazioni…e per l’amor di Dio, scrivimi quello che vuoi il mio non vuole essere assolutamente un vieto.
      Anche perché il visto lo dovrebbero dare a chi ancora, mascherato, scrive su di un blog di matrice Juventina. Per Kapirci.

      • Barone,
        stiamo vivendo un periodo un pò così, per non dire altro.

        Ci hanno tolto tutto.

        Non gli intertristi od i napolisti, ma la Figc.

        Ci hanno tolto i titoli, secondo alcuni meno di un terzo sarebbero validi.

        Ci hanno tolto la dignità di giocare il nostro campionato.
        Cosa assai grave!
        Parlavo con due colleghi pugliesi, lontani dal calcio, lo seguono ma non sono tifosi.
        Mi hanno detto, il ccio senza la Juve è più bello, una volta vince l’Inter, una volta il Milan.

        Insomma il problema è più grave di quanto possiamo solamente immaginare.

        Penso che il problema sia strutturale. Un problema che solo la Superleague può risolvere.

        Che senso ha infatti far giocare nello stesso campionato squadre con 1200K soettatori medi, Juve, contro 600K spettatori medi come il Napoli quest’anno?

        Insomma, è tutto il mondo in cui abbiamo creduto che deve essere rivisto.

        I Lugubri, gli Intertristi, il Toro, il Napoli, Il Milan hanno ancora un senso?

        Mi auguro che la Superleague si faccia, un campionato secondo gli indici d’ascolto, cioè secondo il pubblico, ed il resto faccia quel che vuole.

        Cone un tempo fu la divisione tra serie A B e C.

        • Bravo Luca, ecco vedi? Così è diverso molto diverso …ad Allegri dovremo pensarci alla fine di questa stagione.

          • Concordo su Allegri.
            Non mi piace da Cardiff in poi.
            Al suo ritorno addirittura lo trovo antipatico, sopra le righe, alla ricerca di rivincite.

            Oggi dopo le sberle di Andrea che ha richiamato tutti all’ordine, giocatori ed allenatore più di tutti, lo vedo, o meglio sarebbe dire, lo sento allineato.
            Concentrato, sulla squadra.
            Quasi mi piace!
            No beh adesso non esageriamo.
            Sempre meglio di Conte, ma il discorso è un altro.
            È più profondo

            Secondo me la Juve che andrà a nascere dovrà essere profondamente diversa.

            Dovrà richiamarsi alla tradizione bonipertiana, ma con occhi nuovi.

            Vedo Del Piero direttore dell’area sportiva.
            Vedo Chiellini nel ruolo che fu di Morini.

            Attenzione, non era “solo” l’accompagnatore, ma visionava giocatori e partecipava alla loro scelta.

            Quindi servirebbe un allenatore nuovo che oggi infividuo in Tudor.

            Perchè no Allegri?

            Perchè penso che il suo tempo sia finito.
            Perchè ritengo che anche lui avrebbe bisogno di rifarsi un immagine ed una vita in una città che lo apprezzi per quello che è e per quello che potrà dare, che è molto.

            Insomma, finito questo campionato un pò così, che nessuno si ricorderà, aria nuova, live ahead.

            E per favore badta, badta, badta, badta ritorni.

    • Barone, mi basta un si o un no…
      Ripeto… solo per capire, è lui si o no?

      • SI TUTTA LA VITA

        A viso aperto e poi cacciato via.
        “Hai paura che se mi menzioni ti buttino fuori? Sei coraggioso, un leone, oltre al solito mistificatore.
        Ripeto, non capisco perchè ti facciano ancora scrivere per denigrare una tifoseria scrivendo tutto e il suo contrario (chi critica Allegri non sa cosa voglia, chi lo difende è opportunista hai scritto..insomma che caxxo vuoi non si sa, se non rompere le scatole con la tua teoria sugli juventini brutti e cattivi) ma aspetto pazientemente”.

        Iniziarono poi i travestimenti, smascherato più volte saltava da un blog all’altro, riscoperto continuano a dialogare con una m…a.

  16. Solo gli imbecilli ossessionati dalla Juve non cambiano mai idea …

    Qualche anno fa il Chievo Verona finì sotto processo per presunte plusvalenze fittizie, ma nonostante la procura federale avesse chiesto una pesante penalizzazione il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Roberto Proietti (che non è napoletano) dichiarò improcedibile il deferimento nei confronti della società veneta, restituendo gli atti alla procura federale senza alcuna condanna per i gialloblu che non subirono penalizzazioni né per il campionato precedente nè per il successivo.
    Dopo l’impugnazione della sentenza da parte della procura federale, nella sentenza del processo bis sul caso plusvalenze il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola, accolta la richiesta di deferimento presentata dal procuratore, il Chievo Verona fu condannato a pagare un’ammenda di 200mila euro e a una penalizzazione di tre punti dalla classifica nel campionato di Serie A.

    Se ne facciano una ragione plurinick alienati e giustizialisti travestiti.

  17. Oggi l’addio a Gianni Minà (R.I.P.) il giornalista amico dei grandi, un gigante dell’informazione non comune nel trattare diversi tipi di argomenti e tutti con grande estro, ma, è duole dirlo in un momento come questo, anche con una querela per diffamazione nel 2011 per aver scritto su “Il Fatto Quotidiano” passaggi lesivi della dignità umana e professionale di Luciano Moggi, quello in cui disse che “Umberto Agnelli si avvalse della collaborazione del più spericolato manager del calcio professionistico italiano senza insignirlo subito di cariche ufficiali ma scritturandolo solo quando fu sanata da una prescrizione l’accusa di incitamento alla prostituzione sulla quale Moggi era scivolato quando lavorava per il Torino ed aveva ingaggiato alcune simpatiche ‘escort’ per gli arbitri che dovevano dirigere le partite di Coppa UEFA dei granata”.
    Chi difese Moggi all’epoca, l’avvocato Prioreschi, ribattè prontamente che “l’ipotesi di reato non fu prescritta ma archiviata in quanto rivelatasi assolutamente infondata. Affermare quindi (come spiegò il legale) che ad accuse così infamanti sarebbe stata applicata la prescrizione è circostanza anch’essa diffamatoria.”

    Falso aver dunque affermato che “le cariche alla Juventus furono conferite solo quando la posizione processuale fu sanata dalla prescrizione”, come è da iP.oK.riti conclamati aver scritto nei social in una circostanza come questa falsità conclamate, quella che ad essere diffamato fu allora il giornalista appena scomparso.

  18. Da TuttoJuve
    Paolo Aicardi Presidente dell’Associazione piccoli azionisti della Juventus:
    “Posso dire che l’associazione di cui sono presidente, al momento, non lo farà. Chi è vicino alla società, non dovrebbe mettersi dalla parte dell’accusa. La Juventus non è nemmeno rinviata a giudizio, il dubbio poi è che ci si può costituire parte civile soltanto dalla prima udienza. Il club, sulla manovra stipendi, non ha omesso di fare delle comunicazioni sociali. C’è ancora tutta una questione che dovrà essere definita, ovvero sull’applicazione del comma del criterio contabile internazionale. Tra l’altro, dal principio di gennaio, sono cambiati tutti i criteri contabili internazionali. Questo va ribadito.
    E’ una questione molto tecnica, dove si sfideranno pareri super esperti a livello mondiale. Non è un comportamento, a mio giudizio, fraudolento o distorsivo della realtà, è che una società ha deciso di muoversi in un modo o piuttosto in un altro alla luce del sole. Nessuno ha tenuto nascosto nulla, poi c’è difformità di giudizio anche tra Consob, Procura e altre parti coinvolte”.Aicardi (Azionista Juve): “La mia associazione non si costituirà parte civile, chi è vicino alla società non dovrebbe mettersi dalla parte dell’accusa.”

    Buon Cappuccino a tutti.

    • Arriveremo alla fine del campionato con un aumento di incertezze.

      “Serie A tra i dubbi, se il procuratore Chiné si prendesse tutto il tempo a disposizione l’eventuale processo di primo grado sulla questione stipendi Juventus non arriverebbe prima di metà maggio e la sanzione ricadrebbe eventualmente sulla prossima stagione”.
      (Tuttosport)

  19. Il passaporto di Recoba: si cambiarono le regole in corsa per non far retrocedere l’inter.

    “E’ quanto accaduto al calcio italiano tra il 2000 e il 2001. Esisteva, allora, una regola, esattamente la 40 settimo comma delle NOIF della FIGC, che prevedeva che le squadre del campionato di calcio non potessero schierare più di 5 giocatori con passaporto extracomunitario. Accadde però che quella norma venne violata da alcune società, senza perà che queste fossero punite come meritavano (ossia in base a quanto previsto dal regolamento), ma soltanto multate con la squalifica dei calciatori coinvolti e l’inibizione dei dirigenti coinvolti, oltre ad una irrilevante sanzione pecuniaria. Questo perché la regola che ne avrebbe decretato penalizzazioni a livello sportivo, fino alla retrocessione, venne abolita. Anzi, si fece peggio: il processo venne rimandato alla fine della stagione in modo da avere il tempo per cambiare la regola.”

    Moratti dichiara: “Se squalificano Recoba e poi la giustizia ordinaria lo assolve, chi ci restituisce squalifiche e penalizzazioni?” per spingere affinchè sia preso il dovuto tempo prima di emettere le sentenze. Strano, qualche anno dopo fu ritenuto sacrosanto svolgere un processo sportivo in pochi giorni (per non dire di quel che è accaduto di recente sempre a danno della Juve), comminando sanzioni assurde ad alcune squadre e ignorando le prove a danno di altre e ben prima che la giustizia ordinaria facesse il suo corso…

    Sta di fatto che poi anche la giustizia ordinaria condannerà Recoba e Oriali a 6 mesi di reclusione per furto e ricettazione di documenti falsi, ma i cartonati prescritti non hanno mai pagato con penalizzazioni in classifica tutti i punti ottenuti in modo palesemente ILLECITO.

  20. TROVARE UN MODO PER ANDARE VIA

    Testa sotto e pedalare fino alla fine di questo campionato falsato da tempo.
    Io non mi fido più né della giustizia sportiva né di quella ordinaria quindi cari Tifosi Juventini, più giovani, teniamo in mente quello che ci fecero nel 2006.
    Facciamo finta che da sabato prossimo inizia per la Juve un nuovo campionato quindi bisognerà assolutamente fare più punti possibili fino alla fine del campionato perché dal 2006 in poi non mi fido né di questa giustizia sportiva e né di quella ordinaria.
    Non ho fiducia nemmeno in campo figuriamoci fuori, siamo odiati da tutti in questo paese delle banane.
    La mia proposta sarebbe quella di andare via, con questa soluzione metteremo definitivamente fine ad ogni problematica inventata con molta sagacia nei nostri confronti…e quindi se resteremo in terra italica tra qualche decennio si inventeranno qualche altra bastardata sempre contro di noi.

    Il regolamento non lo prevede…quale regolamento?
    Quello modificato a ogni folata di vento proveniente da Napoli facendo sosta a Roma e agevolando quelli di Milano…soprattutto i falliti e alla cannetta cinese del gas.

    • Questo post mi piace in modo particolare Max. Complimenti lo condivido alla virgola.
      Cercano di toglierci pure la passione dello sport che fa parte della nostra vita. Ma si, che si piglino il giocattolo e giochino da soli. Quando mancherà il più bravo lo rimpiangeranno in eterno.

  21. Oggi mi faceva pensare una frase finale nell’editoriale di Padovan. Molto serenamente diceva che la Juve è stata di nuovo ridimensionata in qualche modo, ma aveva in mano una carta, quella del” Tar” che se messa sul tavolo o che rimanesse in mano, questa volta, è molto pericolosa per tutto il calcio Italiano.

    • E certo amico mio!

      Se la Juve si rivolge alla giustizia ordinaria, ed è nel suo diritto farlo, questo sancisce nei fatti la fine della clausola compromissoria.

      O almeno la limiterebbe ai soli casi di violazioni minime, come tesseramenti o squalifiche.
      Cosa per la quale è stata creata la giustizia sportiva.

      Non certo per prendere decisioni su sistemi mafiosi che esistono nella fantasia dei giudici o violazioni sull’uso delle plusvalenze che non sono regolamentate.

  22. Sproloqui di un compulsivo ossessionato dalla Juve …

    “1- il chievo viene sanzionato e quindi la Juve non è l’unica
    2- Il chievo viene pesantemente sanzionato ( esclusione dai campionati) proprio perchè i dati di Bilancio rappresentano un elemento imprescindibile di una stagione
    3- Il Chievo non era quotato e cio’ nonostante viene sanzionato.”
    La vicenda Chievo lo dimostra – che non esiste un metodo di valutazione: la condanna del Chievo si basa proprio su questo.”

    Tutto FALSO, le plusvalenze non c’entrano un caxxo, questo è il vero motivo dell’esclusione del Chievo Verona dai campionati professionistici:
    “Il Chievo Verona è stato dichiarato ufficialmente fallito in data 24 giugno 2022. La sentenza numero 82 è stata pronunciata dal Tribunale di Verona. La scorsa estate la Federazione ha escluso il Chievo dal campionato di Serie B per inadempienze fiscali e i giocatori sotto contratto ebbero il via libera per svincolarsi e trovarsi una nuova sistemazione.”

  23. IL MATRIMONIO

    Andrea Agnelli si sposa…
    Caccia alla lista segreta di nozze.
    Dubbi sulla carta dei vini.
    Gli invitati tutti vaccinati e certificati…

  24. A PROPOSITO DEL 1981

    Er gò de Turone era bbono…come il mundialito dell’inter.

    Il pezzo è lungo ma ne vale la pena di leggerlo…tanto che dovete da fa?

    1981: L’inter e lo “Scandalito Argentino” | Storie di Calcio – https://storiedicalcio.altervista.org/blog/inter-scandalito-argentino-1981.html

  25. DAY FOOTBALL

    #Juventus #TAR
    Molti ci stanno ripetendo da diverso tempo in privato che la Juventus ha nella strategia l’appello al TAR ed alla giustizia ordinaria e noi, per correttezza, non abbiamo mai pubblicato la cosa perché semplicemente non possiamo confermarla.

    Ma, adesso le voci iniziano a girare di più (anche pubblicamente), quindi possiamo prendere in mano la questione anche qui e perciò: attenzione, perché la Juventus sembra sia disposta ad andare al TAR nel caso non riesca a difendersi (con relative conseguenze per il calcio italiano).

    Cosa significa? Per noi significa che da questo momento dovremo tenere le orecchie dritte per vedere cosa succede e cercare di cogliere i segnali per aggiornarvi e piantare alberelli nella nostra foresta.

    Dalla parte del calcio secondo noi, invece, è soprattutto un modo per far capire alla controparte che non c’è nessuna intenzione di lasciare spazio all’accusa senza la difesa e che si ricorre a tutto quello che la giustizia offre. E questo, per un sistema basato su una giustizia sportiva frettolosa scambiata per veloce, rischia di essere un serio problema che cambierebbe per davvero il sistema calcio.

    Basti solo pensare che se il Consiglio di Stato (quando avrà voglia) potrà dire che è obbligatorio consegnare i documenti alle difese, una delle armi della giustizia sportiva potrebbe venire a mancare!

    Dire nel 2023 che una difesa deve lottare per avere documenti e difendersi fa strano, ma questo è il calcio, il luogo dove è meglio riempire le pance per non vedere la gente in piazza.

    Molti invece stanno parlando di sistema che, accusando una squadra si è ribellato, ma non è così. Il sistema vuole che nulla cambi, così tutti i club (tutti) possono continuare a vivacchiare con i loro stratagemmi ed i giochi di potere.

    Lo si può vedere con la UEFA che va contro la Superlega, l’ECA con la UEC, la FIFA che tiene il piede in 2 scarpe per poi salire sulla barca del vincitore dando un colpo alla botte ed uno al cerchio, tutti enti che non vogliono cambiamenti (se poi qualcuno dice che questi stiano lottando perché vogliono cambiare, beh, potremmo dire nel caso che è uno strano modo di cambiare se lo si fa proteggendo il vecchio).

    Forse si sperava in un processo simile a Calciopoli, dove la giustizia sportiva ha trovato il colpevole più favorevole tra quelli presenti e lo si è fatto diventare il capro espiatorio (Montezemolo fermó la Juventus prima che ricoresse al TAR per non andare contro il sistema calcio). Questo non lo sappiamo. Ma secondo noi si vuole punire chi ha provato ad andare fuori dal sistema, chi ha provato a cambiare, facendoli rientrare nei ranghi, ma senza successo (vedere il caso Barcellona che esce fuori ora dopo anni che lo adottavano).

    I segnali che sta avvenendo questo sono tanti, e li potete vedere da soli sia guardando le strategie della Juventus, sia quelle della FIGC che quelle della UEFA.

    Noi comunque continuiamo a ribadirlo, per evitare che qualcuno possa fraintenderci, secondo noi i venti sono cambiati e se si guarda la foresta e non i singoli alberi si nota che l’opinione pubblica ed i media stanno raccontando male la storia. E non è una questione di tifo come tutti ormai riducono (classica strategia dei media che sta funzionando alla grande!).

    Ma si sa, ormai, in un mondo dove la libertà di pensiero e diventa libertà d’odio e dove tutti si sentono portatori di verità, non è più giusto quello che è giusto, ma è giusto solo quello che ognuno pensa. Anche se, bisogna ricordare, il tempo è sempre portatore di verità ed i social tendono a ricordarcelo.

    P.S. Off topic: Occhio che in una conversazione è uscito fuori che Abodi vorrebbe mettere un esponente della Lega da qualche parte nel calcio e nello sport ed alla RAI stanno per eleggere il nuovo presidente. Magari questa è l’occasione giusta.

  26. Capitolo plusvalenze e l’ignoranza che regna sovrana …

    Nel caso di Chievo si parla di quindici operazioni contestate e trenta calciatori coinvolti, di cui 24 giovani senza contratto da professionisti. Cartellini gonfiati, in alcuni casi fino al 9000% del loro reale valore che ha portato alla motivazione dei 3 punti di penalizzazione, consentendo al club veneto di alterare i bilanci alla voce consistenza patrimoniale, per ottenere in questo modo il rilascio delle licenze per le iscrizione ai campionati. Ibidem nel 2005 per le false pluvalenze trascritte a bilancio da inter e milan, falsi in bilancio depenalizzati poi da una legge ad hoc del governo Berlusconi.

    Ed è proprio questo dunque il motivo della penalizzazione di 3 punti in classifica del Chievo Verona, il valore del patrimonio netto riportato in “superficie” non con le ricapitalizzazioni della proprietà ma con le plusvalenze fittizie. Inutile a questo punto sottolineare l’enorme disparità di giudizio che c’è stata nei confronti della Juventus, non solo in termini di incidenza percentuale minimale delle c.d. plusvalenze sui ricavi rispetto a quella del Chievo Verona, ma in virtù di una struttura patrimoniale solida per effetto dell’aumento di capitale di 400 milioni da parte della proprietà e dei soci di FC Juventus.

    Se ne facciano dunque una ragione una volta per tutte ossessionati, trasformisti e antijuventuni viscerali di ogni colore di maglia, ai quali il cui unico consiglio da dare è quello di riempire gli armadietti di casa di abbondanti scorte di maalox plus per sopperire in qualche modo al vuoto incolmabile della loro mancanza di discernimento.

  27. Gran brutta cosa la frustrazione di chi si è scelto da tifare la squadra sbagliata che magari lo zio o il papà idiota ha imposto al ragazzino poi diventato adulto.
    Questa frustrazione si trasforma in odio verso chi li asfalta quasi ogni anno e poi si gode, quando appunto la squadra più forte ogni tanto perde o viene eliminata da qualche squadra straniera.
    Che brutta gente si diventa quando oer avere soddisfazioni si è costretti a gufare e magari ad esaltarsi se si potesse trovare qualche fuscello nell’occhio del rivale onde vederlo in qualche modo, penalizzare.
    Che pena che mi fa questa gente, non saprei se definirli poverinì o poveracci.

  28. C’È QUALCOSA DI STRANO

    C’è qualcosa che non quadra per come è cominciata questa vicenda”. Così è iniziato a Radio Bianconera, durante Terzo Tempo, l’intervento di Nino Ori, che ha ripercorso le tappe delle inchieste che vedono protagonista la Juventus: “All’inizio del 2021 cominciano a comparire degli articoli del fatto che la Juve ha fatto tante plusvalenze. A Torino ci sono un paio di pm, tra cui uno ha rivelato di odiare la Juventus, un altro che ha già indagato sulla Juventus 17 anni prima per falso in bilancio. A questo punto qualcuno decide di partire in quarte e richiede di intercettare e con urgenza, visto che sta per cominciare il calciomercato. Iniziano a farlo nell’estate 2021, partendo dal presupposto che siano operazioni gonfiate. Ovviamente non viene fuori nulla, visto che non c’è nulla su questa ipotesi. Quindi da queste si tirano fuori teoremi irrilevanti, scoprono la carta di CR7 e cominciano a cercare nuove ipotesi di reato”.

    E qui attacca: “C’è un’inversione metodologica dell’investigazione. Invece di trovare un reato, si parte da un teorema e si cerca di validarlo andando a caccia di prove. E se non lo si trova, si presentano interpretazioni di princìpi contabili. Ci si dimentica però che il pm non è l’avvocato dell’accusa ma uno che deve trovare prove anche per l’accusato”. Poi Ori aggiunge: “E poi non mi tornano i tempi. In quel momento, a Primavera, convergono tre iniziative: le richieste di informazioni della CONSOB e poi la Procura di Torino che apre il modello K. Ed è lo stesso periodo in cui Juve e altre società annunciano la nascita della Superlega. Io penso male e a maggior ragione quando leggo che la notizia che Paratici viene inibito anche in ambito europeo. Così viene fatto a pagare a Paratici il suo ricorso al TAR”.

    E sui tre processi aperti contro la Juventus ha detto: “Il 27 marzo a Torino c’è stato l’inizio dell’udienza preliminare per decidere se ci sarà un processo penale sull’inchiesta Prisma e lo sapremo solo dopo il 10 maggio. E sarà comunque un processo che durerà anni. Dentro l’inchiesta Prisma c’è un po’ di tutto. Nelle prossime settimane aspettiamoci ad altri deferimenti, che porteranno ad altri processi sportivi. La manovra stipendi è l’unica che ha qualcosa come sostanza, ma che può portare solo a una sanzione pecuniaria. E credo che sarà annullata anche la penalizzazione, visto quanto successo finora. Ma da questa giustizia sportiva ci si può aspettare sempre di tutto. E poi sullo sfondo rimane la UEFA di Ceferin, che ha già promesso di intervenire”.
    (Radio Bianconera)

  29. ODIARE

    Prima del 2006 la squadra che “odiavo” di più era la Roma…chissà quante volte l’ho scritto…poi Moggi ha fatto scoprire gli altarini e infine con l’avvento del “blog di Tuttosport” è incominciato il detoriamento comportamentale anche con i tifosi interisti.

    Man mano che si andava avanti le cose sono sempre peggiorate per colpa soprattutto dei loro travestimenti o camuffamenti da prendere per il culo solo chi non voleva capire (ora sembra che nello spogliatoio volano stracci ribattuti colpo su colpo contro i muri di gomma) o vedere i loro filmati telefonici.

    Quindi tu con la capoccia piena di semini che parla di democrazia lassa perde la destra e la sinistra, il pugno o la mano aperta pensa per te capoccia bacata.
    “Vuolsì così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare”.
    Frase molto gentile che solo noi italiani possiamo vantare nel dire semplicemente a una persona disagiata “FATTI I CAZZI TUOI”.

  30. Ziliani ridotto ad elemosinare il costo di un cappuccino con brioche.
    Forse non sa che la brioche si chiama anche “CORNETTO”.

  31. Pensavo a come si è ridotto il tifo in Italia. Una nota di merito in più per essere tifosi della vecchia Signora.
    Osservavo già diversi anni orsono che chi non tifa Juve, addirittura “ gufa “ ed anche in modo maligno contro la Juve. Io non saprei neppure come fare, e nonostante dopo il 2006 non sopporto più quelli di Milano, non ho neppure piacere di vederli anzi, quindi non mi interessano e basta.
    Invece vedo morbosi più i milioni di tifosi contro che quelli come me che tengono Juve, a stare lì ad aspettare le partite della juve con un interesse che sembra paranoia onde chiedere a gran voce che qualche calciatore si possa rompere le ossa se non peggio. Poi c’è pico da scandalizzarsi quando un pm come Santoriello ( visto ormai l’andazzo generale deviato diventato prassi) esprimersi goliardicamente in una riunione ufficiale con altri colleghi , esprimersi in quel modo tirando fuori il termine odio come fosse una parola “politicamente ed eticamente corretta”. Il presidente del senato ( un gran cafone che bontà sua ha un elettorato che lo rappresenta) non si è mai vergognato di farsi fotografare allo stadio con sciarpe abominevoli che rappresentano il peggior ragazzino ultras . Ma lui con nonchalance ripete che allo stadio per amir di tifo tutto è consentito, anche seminare odio che se poi si trasforma in guerriglia e magari morte è solo un effetti collaterale.
    Non so se siamo su scherzi a parte ma questo calcio/tifo che rappresenta una deviazione della società civile non mi rappresenta pertanto, via quanto prima da questa fgci che non ci vuole e lasciamogli il pallone finché non si stancano da soli.

  32. E a poco a poco si sgonfia anche la bufala dell’inchiesta penale iniziata casualmente per i rilievi di covisoc e consob.
    Pare che gli atti dicano cose diverse, ossia dell’attenzione di qualche PM per articoli di giornale che parlavano di plusvalenze della Juve. In realtà spesso si parla di plusvalenze importanti dei club, ci sono dati e statistiche interessanti. Ma se riguardano la Juve evidentemente sono più interessanti. Perché detti PM dicono di non ravvisare indizi di reato ma che si tratta di una situazione che merita approfondimenti.
    Qui da me, in gergo, questo si chiama “pescare” . Ossia individui un soggetto e, pur non avendo una notitia criminis, gli scateni contro un’investigazione a tappeto. Se non viene fuori nulla pazienza, ma se riesci a trovare qualcosa hai fatto bingo.
    Un modo di procedere non proprio ortodosso, ma comprensibile quando il PM in questione nutra particolare avversione verso il soggetto che decide di investigare.
    E così appare più chiaro come siano andate le cose. Non preoccupa una prassi generalizzata di maquillage dei bilanci. In realtà preoccupava trovare necessariamente qualcosa sulla Juve, perché a Torino sono ladri ed arroganti.
    Ed è irrilevante che poi effettivamente ci siano delle infrazioni perché la realtà dei fatti ci dice che tali infrazioni interessa reprimerle solo quando si commettono alla Juve.
    Mi direte, vabbè, se ci sono reati vanno puniti. Si, certo, ma queste prassi di indagini a senso unico contribuiscono a dare una falsa rappresentazione di tutto il contesto in cui si svolgono i fatti. Ed allora arriva un chine’ con un assurda frammentazione e moltiplicazione delle inchieste che hanno come scopo tenere sotto scacco il club. Arriva un torsello a dire che i campionati sono falsati perché le altre poverine erano leali. Arrivano i veleni tra i tifosi alimentati dagli spargitori di merda che pipolano il web, arrivano le classifiche taroccate a piacimento per creare danni ad un club che non sta seguendo le politiche che interessano in federazione e tante altre belle cose che fanno del nostro calcio il fiore all’occhiello della nazione.
    Un complotto? No, assolutamente. Accanimento? Mah, forse un pochino. Interessi o giochi di potere? Fuocherello.
    Goliardia? Ah, ecco! Goliardia!
    E soprattutto Giustizia. Quella cosa uguale per tutti.

    • Kris
      Gravina: “Il calcio deve essere il luogo del confronto e del rispetto”.
      Ma di quale rispetto parla, quello di non consegnare le carte alla difesa per non consentirgli un procedimento di giustizia sportiva?
      Questo signore(?) passa le giornate origliando nei bar… poi se qualcuno rutta lui annota e passa al bar successivo.

      • “Ma il calcio va oltre la regola del bilancio. Ha un impatto sociale. Per questo il calcio deve essere il luogo del confronto e del rispetto, tenendo fuori tutto ciò che è lontano da questo”.

        Ecco, lo dica ai suoi scagnozzi, che l’unica cosa che sanno fare è manipolare le classifiche e scandalizzarsi ipocritamente.

        • … e magari fra i suoi scagnozzi c’è anche l’incapace di intendere e di volere che si ostina a non capire perchè è stata inflitta al Chievo Verona la penalizzazione di 3 punti.

          • Certo poi che pensando alla violenta reazione verbale di Moratti alla relazione Palazzi, di tutto si può parlare meno che del calcio come “luogo del confronto e del rispetto.”

        • E di questo non si scandalizzò nessuno…
          È una storia vista e rivista ma che ogni tanto ricordarla fa bene al core

          https://youtu.be/DSUms9VuvvQ

  33. JU29RO

    UN CAVILLO CHIAMATO COSTITUZIONE

    Contributo del prof. @FabrizioBava per noi.

    La Juventus, nel ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport, in subordine alla richiesta di annullamento (senza rinvio) della Sentenza di condanna a causa dell’inammissibilità del ricorso per revocazione della Procura Federale, ha richiesto l’annullamento (senza rinvio) a causa della violazione dei principi del contraddittorio e del giusto processo e del diritto alla difesa. Per quale motivo? Perché essendo stata accusata di avere effettuato operazioni incrociate a valori gonfiati (violazione art. 31, co. 1, CGS FIGC), si è conseguentemente difesa da tale accusa. Solo successivamente, leggendo le motivazioni della Sentenza, ha scoperto di essere stata condannata per un altro motivo, per slealtà sportiva, per l’asserita dissimulazione della natura permutativa delle operazioni incrociate (violazione art. 4 CGS FIGC). Vi è cioè stato un mutamento del thema decidendum. E quindi? Ciò significa che la Juventus è stata condannata per qualcosa di cui non era stata accusata. E non conoscendo l’accusa, non si è potuta difendere. Qualcuno starà pensando, e cosa importa? Ciò che conta è che si è comportata male! Quale sarà il “cavillo” a cui si attaccata la Juventus?
    È un cavillo chiamato “Costituzione della Repubblica italiana”: l’art. 111 prevede che: “(…) Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. (…). E vabbè sono dettagli… che vuoi che sia, qui la Costituzione non varrà. Ebbene, a parte che sarebbe un’affermazione bestiale, allora citiamo le norme più specifiche. L’art. 2, comma 2, del CGS CONI “Principi del processo sportivo”, prevede che “Il Processo sportivo attua i principi della parità delle parti, del contraddittorio e gli altri principi del giusto processo” e l’art. 44, comma 1, del CGS FIGC, “Principi del processo sportivo”, stabilisce che “Il Processo sportivo attua i principi del diritto di difesa, della parità delle parti, del contraddittorio e gli altri principi del giusto processo”.

    PS: queste cose sono riportate, in modo più tecnico, nel ricorso presentato dalla Juventus, quello che alcuni quotidiani hanno dichiarato di avere letto, ma, evidentemente, l’hanno ritenuto poco interessante.

    • Non è poco interessante Barone, semplicemente a loro “non interessa”, come non inter->essavano gli illeciti dell’inter nel processo del 2006.

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