NO ITAL-JUVE NO PARTY

 

Italy’s midfielder Federico Chiesa celebrates after scoring the opening goal during the UEFA EURO 2020 round of 16 football match between Italy and Austria at Wembley Stadium in London on June 26, 2021. (Photo by Frank Augstein / POOL / AFP) (Photo by FRANK AUGSTEIN/POOL/AFP via Getty Images)

 

Articolo di Alessandro Magno

L’italia senza juventini fa pena come sempre ha fatto. Chi mi segue sa quanto dal 2006 non me ne freghi più nulla di quella che considero la squadra della FIGC, ovvero la nazionale italiana. Non ho seguito nemmeno l’Europe vinto con un gran colpo di culo. Culo e soprattuutto uno stato di grazia di alcuni giocatori su tutti Donnarumma Chiesa Bonucci e Chiellini. Non a caso 3 juventini su 4. Ho intravisto un poco la nazionale perdere contro l’Inghilterra. Penosa. Pensa la scelta tecnica di non convocare Locatelli (soprattutto) ma a questo punto anche Kean (vista la pochezza offenisva).  A dare lustro a una prova così sconcia una serata in uno stadio fatiscente dove fra l’altro la nazionale Italiana non vince mai. Con artisti che cantano l’inno di Mameli in stile matrimonio dimenitcandosi che non tutta l’Italia è Napoli. Credo che mancasse il trenino sull’Inno e poi avremmo avuto tutto. Ma d’altronde cosa aspettarsi da una nazione dove per ben due volte di fila non si va ai mondiali e nonostante questo vengono riconfermati tutti dal mister a tutti i vertici federali. Una nazione dove vengono portate ad esempio da seguire squadre con pochissimi italiani in rosa e meno ncora titolari e viene avversata la Juventus, l’unica ad aver creato una seconda squadra e la prima ad oggi per giocatori giovani in prima squadra e per giocatori giovani italiani. Insomma una serata penos dove l’unica nota bella è stata la scritta pro Luca Vialli  all’interno del colletto della maglietta. Gianluca Vialli anche lui a suo tempo avversato dalla nazionale e dal guru del momento Arrigo Sacchi uno che è riuscito  a litigare con tutti i giocatori migliori che aveva da Gullit a Van Basten a Baggio a Vialli appunto. D’altronde questa nazione si merita questa nazionale.

  1. L’ira di Moratti su Palazzi “È un attacco inaccettabile”

    “Palazzi si sbaglia -ha aggiunto Moratti- perchè considerare Facchetti come nelle accuse della Procura federale è offensivo, grave e stupido”. commentando la relazione della Procura delle Figc sui fatti relativi alla stagione 2004-2005 relativi a Giacinto Facchetti, allora presidente del club nerazzurro e scomparso nel 2006.

    “I tifosi dell’inter conoscono perfettamente Facchetti e lo conoscono perfettamente anche i signori che si saranno seduti a quel tavolo per decidere non so cosa”, ha detto con amarezza Moratti.”

    Certo tutti anche i tifosi juventini lo conoscono, infatti:
    “A noi vogliono radiarci per la violazione dell’articolo 1, l’inter ha oltrepassati i limiti con l’articolo 6, che è anche più grave.
    Non credo proprio che la cosiddetta banda degli onesti, possa ancora chiamarsi così…”. (Luciano Moggi)

    • Ma poverino, Giacinto è morto.
      Per rivendicare il padre c’ha pensato Gianfelice, il figlio, e sappiamo tutti come è finita.

      • In effetti chi ha mai accusato Giacinto Facchetti? Poverino era sì il presidente dell’inter ma solo con compiti meramente onorifici per quanto aveva fatto come bandiera per quella società. Non potevano metterci Mazzola perchè aveva già in famiglia ( il fratello che denunciò i caffè corretti ) delle situazioni incresciose con la società di riferimento. Poi quest’ultimo anche a Milano era sempre stato considerato un numero 2 perchè nello stesso periodo il vero fuoriclasse meneghino era l’abatino Rivera, quindi sarebbe sempre stato un ripiego ancora più umiliante onde non sembrare sempre i secondi di Milano.
        Perchè mi dilungo pensando al passato uff…..
        Volevo sinteticamente dire che il deus ex machina lo sanno tutti che nel periodo di cui parliamo era moratti ed il suo vice, l’allora presidente tim tronchetti provera ( altro cornutone da chiedere a Cannavaro , uff e mi allargo sempre). Il povero Facchetti era solo il pupazzo in mano a due ventriloqui che hanno un nome ed un cognome. Poi questi 2 ventriloqui presero in mano un altro pupazzo, un certo guido rossi e gli fecero chiudere il cerchio.
        Giustamente moratti poi disse che Facchetti lo conoscevano tutti come brava persona ( eccerto chi lo ha mai negato?). Il figlio Gianfelice poi, ancora più ingenuo è andato a prendersi pure gli schiaffi dalla magistratura cercando di chiedere giustizia nei confronti dal padre non capendo che chi stava accusando era la persona sbagliata. Doveva andare a prendere a schiaffi invece i mandanti di suo padre. Non è colpa di Gianfelice se non ci arriva, se uno non capisce non capisce. Ma che ve lo dico a fa?

  2. Mi accorgo ogni giorno di più che l’etica sportiva significa ( per alcuni) che il più forte debba essere danneggiato per poter fare vincere anche chi non è alla sua altezza.
    Come dire, se Federer o Dyokovic sono troppo forti non devono vincere a tutti i tornei cui partecipano perchè magari deve vincere pure un pinco pallino che ahimè non potrebbe mai arrivare a giocare ai loro livelli. Nessuno che ammette che magari in questa società ci sono calciatori di migliore qualità tecnica e che per questo sono pure pagati di più rispetto a quelli di altre società, con ciò che ne consegue con i fatturati e via dicendo a cascata.
    Addirittura, se questa società ha anche dei pregi ( tipo la seconda squadra in grado di rifornire giovani calciatori, la squadra femminile vincente anch’essa, strutture proprie in grado di poter monitorizzare medicalmente i propri atleti e stadio di proprietà), invece di imitarla, la si invidia e poi magari la si odia oltremodo perchè troppo virtuosa per i gusti di chi non è in grado di arrivare a questi livelli.
    Questo perchè qualcuno è convinto che i trofei della Juve siano taroccati ( meno male che gli scudetti sono vinti nell’arco di una stagione di 10 mesi) e che quindi altre realtà, chiaramente inferiori, siano state in qualche modo danneggiati.
    Così, come per i cavalli che partono nelle corse minori ( ad handicap) di tanto in tanto si crea una bella “tarantella” guidata da un ipotetica giuria sportiva e si cercano prove ( anzi, se non ce ne sono non importa) per togliere punti e magari mandare dopo uno scudetto vinto la Juve, in serie B.
    Questa è la realtà non virtuale ma reale che stiamo vivendo come tifosi della vecchia Signora.
    Più ci penso e più non capisco questa voglia pazza di far fuori la Juve.

  3. JU29RO

    Il TAR del Lazio aveva respinto la richiesta di risarcimento di 443 milioni della Juve per il danno subito dalla revoca dello scudetto 2006 e conseguente retrocessione.
    La Juve ha fatto ricorso al Consiglio di Stato.
    Oggi è stato deciso un rinvio dell’udienza, richiesto dalla Juve il 23 febbraio, nonostante siano state rigettate le ragioni per cui la Juve ha chiesto il rinvio.
    Seguirà ulteriore analisi.

  4. “Calciopoli, il Consiglio di Stato rinvia la decisione sul ricorso presentato dalla Juventus contro la Figc e inter”
    La Juventus aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato dopo la sentenza avversa del Tar del Lazio del 2016 in merito alla revoca dello scudetto 2006 all’Inter e contro la Figc. Poco fa è arrivata la decisione del Consiglio di stato che ha rinviato tutto al 24 ottobre:”ricorso numero di registro generale 8258 del 2016, proposto da “Juventus Football Club Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Luigi Chiappero, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Pasquale Landi in Roma, via Santa Caterina Da Siena 46”, contro “Federazione Italiana Giuoco Calcio – Figc, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Letizia Mazzarelli, Luigi Medugno, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Luigi Medugno in Roma, via Panama N°58”, nei confronti di “Football Club internazionale Milano Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Adriano Raffaelli, Luisa Torchia, Angelo Capellini, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Luisa Torchia in Roma, viale Bruno Buozzi n. 47 e Associazione “Giulemanidallajuve”, non costituita in giudizio”. Il Collegio, rilevato che: – delle ragioni poste a fondamento dell’istanza di rinvio della udienza odierna, depositata dall’appellante il 23 febbraio 2023, non sono meritevoli di favorevole valutazione quelle connesse all’avvicendamento del Consiglio di Amministrazione, dell’Amministratore Delegato e del Presidente della Juventus Football Club S.p.A., trattandosi di circostanza che risale ormai al 18 gennaio 2023 e che da tale data è decorso un lasso di tempo che deve ritenersi oggettivamente congruo a consentire al nuovo organo amministrativo di prendere cognizione dei contenziosi pendenti e di valutare l’opportunità di assumere al riguardo eventuali decisioni; si deve soggiungere, inoltre, che non avendo parte appellante spiegato minimamente quale sia la natura delle decisioni che il nuovo organo amministrativo potrebbe assumere con riferimento al presente contenzioso, la richiesta di rinvio risulta sostanzialmente immotivata, priva di concretezza e defatigatoria; – neppure sono suscettibili di favorevole valutazione le ragioni connesse all’impegno processuale che ha visto l’avvocato Chiappero impegnato, il 28 marzo 2023, innanzi alla Corte d’Appello penale di Torino, non applicandosi al processo amministrativo l’istituto del legittimo impedimento, non dovendosi ritenere indispensabile, al fine di garantire i diritti di difesa, la partecipazione personale in udienza dell’unico difensore munito di procura, stante la natura essenzialmente scritta del processo amministrativo e la possibilità per il difensore di farsi sostituire da un delegato; – rilevato, invece, che sussistono ragioni di opportunità che suggeriscono di rinviare l’odierna udienza in relazione alla pendenza, innanzi a questo Consiglio di Stato, del giudizio rubricato al n. 9023/2022 R.G., il quale ha ad oggetto il provvedimento del Collegio di Garanzia dello Sport del C.O.N.I.

    • Questa e la sintesi ( se così si può definire) di quanto stia accadendo. Il buon Bosco ha raccolto i cocci e ricostruito il vaso

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