Pagelle Juventus – Frosinone 3-2

 

Pagelle  di Ben Alessandro Magno Croce

Szczesny 6 Ancora incolpevole sui gol degli avversari resta a guardare per il resto della partita.

Gatti 6 Spinge molto ma è un po’ poco attento dietro. Ha però la grinta necessaria di quello che non vuole perdere.

Bremer 5,5 Un rientro non felicissimo era quello della retroguardia su cui contare oggi non è stato così. Colpevole come è più degli altri nella dormita generale del primo gol subito. Non può esser che uno solo salta in mezzo a 4 che lo guardano.

Rugani 7 Soprattutto per il gol che salva risultato e anche tanti malumori, ma anche in difesa è sembrato il più convinto e il più risolutivo. Spesso Allegri gli ha preferito quasi tutto ma Rugani in questa Juve può giocare titolare senza problemi.

Cambiaso 5,5 Complice sul primo gol anche lui si è un poco perso dopo lo straordinario inizio di stagione. Sicuramente la fase difensiva non è il suo forte ma oggi anche in fase offensiva spesso ha lasciato a desiderare.

Mc Kennie 7 Santo subito. Lui è uno di quei 4 o 5 che fino a qui ha tirato la baracca e oggi ha continuato a farlo con tutta la sua bravura e applicazione. Quasi mai è stato fuori posto e quasi mai ha sbagliato la scelta da fare. E dire che predicava nel vuoto.

Locatelli 5 Involuzione anche per lui. Primo tempo in sofferenza. Secondo tempo con il Frosinone che concede ma lui non osa. I tiri sono tutti molli le rifniture per i compagni lasciamo perdere.

Rabiot 5,5 Stava giocando abbastanza male poi si fa male e chiede il cambio.

Kostic 5 Stava giocando abbastanza male anche senza chiedere il cambio. E’ un mistero del suo uso costante da titolare a fronte di una stagione inguardabile.

Vlahovic 8 Con Rugani e Mc Kennie l’artefice di questa vittoria. Due gol da attaccante di razza e tanto lavoro pe rla squadra da solo. Anche perchè Chiesa è inesistente e Yildiz abbastanza evanescente. Nell’azione finale va a prendersi la palla di testa che poi finisce a Rugani.

Chiesa 4,5 Peggiore in campo. Quasi mai pervenuto.

Alcaraz 6 Giocatorino vivace a me ha ricordato Giaccherini mentre molti tifosi mi avevano assicurato che fosse una specie di Maradona. Diciamo che ci vedrei delle distanza fra i due ma almeno è stato uno dei meno peggio.

Yildiz 5,5 Più vivo di un Chiesa moribondo ma come ho scritto prima evanescente.
Weah 6 Da un poco di brio alla Juve ma anche lui si percepisce ormai che è un giocatorino. Niente di che non è Weah che ti cambia una partita anche se il suo lo fa.

Milik SV il suo anche lui cerca di farlo

Illing Junior SV Cerca di dare il sio contributo. Batte il calcio d’angolo della vittoria.

Juventus 5 Lasciamo perdere la prestazione che è stata imbarazzante. Salviamo solo il risultato che per fortuna è arrivato. C’è tanto tanto da fare e da lavorare. La cosa che mi ha sconcertato è che vedo della gente in campo che sembra non abbia più voglia di lottare per vincere. Male.

Allegri 5 Va sul sicuro con formazione e modulo ma la musica non cambia. Viene salvato da Rugani sul filo di lana ma così non va mica bene occorre che dia una scossa.

Arbitro 6 A parte il giallo dato a Bremer dopo pochi minuti che mi è sembrato eccessivo

  1. NOVANTATRE O TRENTASEI

    Fare gli allenatori per gioco, dico per gioco e non prenderci seriamente perché allenatori non lo siamo…a volte stilare una formazione come di solito faccio e anche ieri l’ho fatta, poi succede che Alex Sandro fuori tempo colpisce Chiesa questi esce con una botta alla caviglia e a Napoli non ci sarà…quindi non potrà esserci tridente d’attacco…qualcuno dirà c’è Milik.
    Mettiamo conto che Vlahovic si fa male durante la partita…lascio a voi commentare e vado oltre.
    Aoh ragazzi scusate se mi dilungo e scrivo tanto ma mi piace chiacchierare e dialogare checché se ne dica.

    Allegri continua imperterrito, li mortacci sua, a giocare in un certo modo forse perché vede quello che noi non riusciamo a vedere a 360 gradi?
    Magari perché vede che ci sono giocatori senza personalità, parlo di giocatori che non possono supportare 3 punte?

    Non vedo, fino a questo momento, tanti allenatori che hanno ottenuto i risultati che ha avuto Allegri, non solo di partite ma anche e soprattutto di gestione delle situazioni che si sono venute a creare.

    Lo scorso anno, ha saputo gestire tutto ambiente e testa de dei giocatori e non solo, mentre i punti in classifica gli venivano tolti, poi ridati e poi tolti di nuovo.

    Chi avrebbe saputo fare meglio?

    Direte: eh ma da Cardiff doveva andare via…

  2. Non possiamo scagliarci contro Allegri, sappiamo tutti bene che è un risultatista a prescindere, pertanto dividersi tra pro e contro è solo dividersi senza senso perché “il gioco non cambia. “
    È arrivato, a mio modesto modo di vedere, di ripartire con un nuovo ciclo con una Juve nuova senza più Allegri che non è certamente l’uomo giusto.
    Ha dei meriti nel saper gestire le situazioni più critiche ma non è un insegnante nè tantomeno un genio della lampada che sa far cambiare i calciatori che ha a disposizione.
    Preso atto di tutto ciò, un buon manager deve sapersi guardare intorno e trovare qualcuno che sappia dare quel quid in più che Allegri non riesce, per propri limiti a dare.
    Nessuno ha la bacchetta magica e dice che questo sia meglio di in altro, ma se vuoi andare su qualcosa di potenzialmente sicuro che già conosci e quindi che ti può dare garanzie potresti muoverti su 2-3 professionisti ( non faccio neppure i nomi, li conosciamo) che già hanno dimostrato con i fatti che sanno come far ripartire una squadra in sofferenza. Questi costano cari perché già affermati ma certamente non più cari di Allegri che da ormai 3 anni prende stupendi da nababbi.
    Oppure rischi qualche “baldo “ nuovo allenatore da poter lanciare, alla Motta o De Zerbi o chissà , anche qualche sconosciuto.
    Credo che Allegri finirà quest’anno, sperando che riesca a portare almeno il minimo indispensabile ( viste le ambizioni sottaciute) e poi che si accasi in qualche società che lo appaghi finanziariamente( io mi auguro in Arabia Saudita così non ne sentiremo più parlare) facendo in modo che il dente non possa più dolere 😀 😀

    • Riflessione del Barone: se, anzi senza se, Conte è stato quello della rinascita vogliamo dare merito ad Allegri per non aver fatto sparire la Juve dalla serie A lo scorso anno?

      • Si, e chi lo nega. È bravo a lavorare su squadre già rodate. Ma se devi fargli crescere giovani o fargli costruire da 3 ( perché alla Juve non parti mai da 0) hai visto che non è all’altezza.
        Comunque la squadra lasciatogli da Conte con 102 punti conquistati regalando per strada l’europa league, era una macchina di guerra ed andava con il pilota automatico

        • Poi lo scorso anno aldilà del Napoli che ha fatto un campionato a parte, hanno tentato in tutti i modi di metterci i bastoni in mezzo alle gambe ma, (detto tra noi,) chi era meglio?

        • Antony,
          senza offesa per nessuno ma tanto rodata non era visto che a dicembre 2013 è finita fuori strada, sullo sterrato innevato dello stadio Ataturk di Istanbul, detto tanto per dire e dare a Cesare quello che è di Cesare 😉

    • Secondo me il risultatismo di Allegri muore dopo 2 anni senza titoli e quest’anno il terzo, siamo sulla stessa strada.

      Aggiungo, la differenza tra un allenatore si vincente, e sto parlando di Marcello Lippi, ed un allenatore qualunque, è che Lippi dice chiaramente che i suoi giocatori sono i migliori!
      Un allenatore qualunque parla tranquillamente di 4°posto.

  3. NOVANTATRE O TRENTASEI

    Andando indietro di 35 le vittorie della prescrittese: dal 1989 al 2005 titoli zero.
    Nel 2006 l’anno del tavolino e del cartone
    2007 scudetto con squadre penalizzate e la Juve in B
    2008 scudetto delle comiche senza avversari
    2009 vedi 2008
    2010 il triplete inventato con una Champions rubata già prima di cominciare doveva essere fuori già con la la Dinamo di Kiev, col Barcellona che causa un vulcano si deve sobbarcarsi 25 ore di pullman per giungere a Milano e giocare in più il goal qualificazione annullato al Camp Nou senza parlare di Chelsea e Bayern.
    Dal 2011 al 2019 non pervenuta
    2020 uno scudetto senza pagare gli stipendi e con 800 milioni di debiti
    2021 al 2023 non pervenuta.

    Quindi ricapitolando:
    Se togliamo tutti i benefici di Calciopoli*: lo scudetto di cartone assegnato a tavolino, gli scudetti vinti con mezza serie A penalizzata e la Juve in B i successivi scudetti giocati senza nessuno con il beneficio di giocatori trasferiti alla loro dipendenza quasi gratis che in condizioni normali mai sarebbero potuti andare perché per loro erano troppo costosi hanno generato una situazione scandalosa di vantaggi per loro a dispetto degli avversari.

    Conclusione: tolto Calciopoli l’inter in 35 anni ha vinto solo nel 2020 anno in cui aveva 700-800 milioni di debiti più stipendi non pagati chissà con quale sotterfugio per gli accordi presi (altre squadre sono finitebin B o sparite del tutto).

  4. NOVANTATRE O TRENTASEI

    Amici di fede vi scrivo: Inzaghi dice che sono 2 anni e mezzo che sta godendo per 5 titoli totali vinti più una finale.
    Ora vi chiedo voi e pure io dopo nove lunghissimi anni come vi siete sentiti con tutto quello che abbiamo vinto più non una ma due finali?
    Buona giornata.

    • Ebbro.. Ebbro di felicità

    • Andrea (the original)

      Io di fede ti rispondo che ho definito qualche post fa Inzaghi un provinciale, perché uno che continuamente fa il conto da ragioniere di coppe e coppette non ha visione.
      E questo al netto del fatto che stia sicuramente facendo giocare un calcio importante a una squadra che però è uno squadrone per caratteristiche dei singoli ancor prima che per valore assoluto.
      E in questo non c’entra lui ma chi gli ha costruito quella squadra e gli ha tolto pure i suoi baluardi di provincialismo che metteva sempre al 60′ quando era in vantaggio.
      Oggi ha Frattesi da mettere, che non è un difensivo.

      • Bravo Andrea, il punto è proprio quello.
        Un Allenatore punta al massimo con la rosa a disposizione.
        Poi tutti insieme si punta a crescere a migliorare, cit. Allessandro Del Piero.

        In questo caso invece siamo di fronte ad un allenatore mediocre che da la colpa ai giocatori, per giustificarsi, come se lui non facesse parte della squadra.
        Ma è il problema di fondo di Allegri, non ritenersi parte della squadra ma della dirigenza.

        Problema, uno dei tanti, il principale è non aver voglia di studiare.

  5. Ho seguito la partita di ieri sera dal quarto d’ora del primo tempo, mai vista un’Atalanta così, annichilita, nichilista e con un portiere autolesionista come Carnesecchi (per altro fra i migliori della serie A), squadra che è sembrata aver timore persino di avvicinarsi all’area avversaria per paura di dover calciare verso la porta di Sommer spettatore non pagante. Va bè ci sta anche questo ma sentir dire poi che la Juve ha vinto titoli a nastro per 9 anni perchè non aveva avversari credibili ha del surreale e sarebbe lesa maestà mettere a confronto modesti pedatori come quelli di Roma e Napoli, concorrenti allo scudetto della Juve nel decennio passato (giusto per fare qualche nome da Totti, a Higuian, Naiggolan, Pjanic, De Rossi, Maicon, Manolas, Callejon, Jorginho, Higuain, Mertens, Hamsik, Koulibaly) con i magnifici delle avversarie degli spiantati (prossimi alla scadenza di un’obbligazione di oltre 300 mln da rifinanziare al 15% di interessi) che hanno in rosa fra gli altri “fenomeni” come Adlii, Benacer, Pobega, Okafor, Miretti, Weah, Locatelli, Kostic, Ederson, De Ketelaere, De Roon, Zappacosta… e chi più ne ha più ne metta.

  6. da FINANZAONLINE
    “Conto decisamente salato per l’Inter nel nuovo round di rifinanziamento del suo ingente debito. Goldman Sachs e Rothschild hanno curato l’emissione dai 415 milioni di euro che va a coprire l’elevato debito del club debito alla luce della scadenza quest’anno di 375 mln di bond precedenti a cui si aggiungono i 50 milioni di una linea di finanziamento fornita da Goldman Sachs e sindacata con altre due banche. A saltare subito all’occhio è il tasso di interesse moto più alto che andrà a pagare il club nerazzurro: 6,75%, rispetto al 4,8% della emissione precedente, segno delle condizioni di mercato meno favorevoli per i crediti rischiosi. L’Inter si è mossa in maniera differente rispetto a club quali Barcellona, ​​Real Madrid e Manchester City, che hanno emesso prestiti e obbligazioni collocate privatamente.
    Così come ricorda l’agenzia Bloomberg in un articolo intitolato “Inter Milan’s Debt Costs Soar”, l’Inter aveva ricevuto un downgrade del rating a junk già dall’ultima vendita del debito nel 2017. A inizio 2022 l’agenzia di rating Fitch ha declassato il rating del bond Inter a “B+” da “BB-” rimarcando come questo rifletta il deterioramento del profilo finanziario del gruppo consolidato a seguito di una riduzione dei ricavi e degli alti stipendi dei giocatori. La pandemia Covid, rimarca Fitch, hanno avuto un impatto significativo portando a una riduzione delle entrate da stadio dal febbraio 2020 in avanti, a cui si aggiunge il peso degli alti stipendi dei giocatori e minori entrate commerciali previste nei prossimi anni, principalmente a causa della ridotta sponsorizzazione internazionale.”

  7. “bebeezbybebeez
    29 Gennaio 2024
    in Private Debt, Private Equity, Società

    Mentre sul fronte FC Inter l’azionista di controllo Suning lavora al rifinanziamento del debito nei confronti del colosso Usa dell’asset management alternativo Oaktree (si veda altro articolo di BeBeez), entro fine mese dovrà chiudere anche la partita con l’azionista di minoranza LionRock, proprietario di una quota del 31,05%

    Da un lato, infatti, il prossimo maggio è in scadenza il bond PIK da 275 milioni di euro con cedola 12%, emesso nel maggio 2021 da Great Horizon sarl, il veicolo lussemburghese che con il quale la Suning della famiglia Zhang controlla l’Inter, sottoscritto dal fondo (si veda altro articolo di BeBeez), e che dovrà essere rimborsato insieme agli interessi capitalizzati, per un totale di circa 380 milioni. E dall’altro, il 31 gennaio scadono le opzioni put e call sulla quota di LionRock, come ricordato nei giorni scorsi dal Corriere dello Sport e come già evidenziato a suo tempo da BeBeez.

    Come noto, LionRock è l’operatore di private equity di Hong Kong che è anche un investitore in Suning Sports International, parte della stessa Suning. LionRock aveva acquisito le quote nel 2019 dal vecchio proprietario dell’Inter, Erick Thohir (si veda altro articolo di BeBeez), per una cifra di 166 milioni, stando ad alcuni documenti di Goldman Sachs circolati successivamente all’operazione (si veda altro articolo di BeBeez). Di quella cifra, però, 133 milioni erano stati prestati da Suning Sports International e da Great Horizon sarl, il veicolo lussemburghese con il quale Suning controlla il teeam nero-azzurro. Questo significa che per liquidare la quota di LionRock, Suning dovrebbe pagare cash soltanto 33 milioni e rinunciare al credito di 133 milioni.

    Particolare di colore, nel frattempo, è il fatto che lo scorso 2 gennaio, come riferito da Panorama, la Cayman Islands Gazette riporti il nome di LionRock Zuqiu Limited e di LionRock Zuqiu LP, veicoli ai quali fa capo la quota dell’Inter, tra quelli delle società registrate alle Cayman e a rischio di cancellazione entro il prossimo 31 gennaio perché non più operative oppure perché non in regola con le comunicazioni obbligatorie. Dal capo dell’Europa di LionRock, Tom Pitts, sempre a Panorama è arrivata poi la rassicurazione che entro fine mese saranno depositati i documenti richiesti, evitando così la cancellazione.

    Tornando al tema del debito, ricordiamo che il bond sottoscritto da Oaktree, che ha finanziato Great Horizon sarl, cioé non direttamente l’FC Inter, è garantito con le quote del club nero-azzurro. Ma secondo quanto riferito ancora da Panorama, in caso di escussione della garanzia, il contratto prevede una clausola in base alla quale a Suning verrebbe riconosciuta la differenza tra il valore di FC Inter al netto dei debiti e l’ammontare del credito vantato dal fondo. E a proposito del valore della squadra, ricordiamo che nei mesi scorsi si è parlato di un’offerta arrivata da un fondo medio-orientale per un enterprise value di 1,3 miliardi di euro (si veda articolo di BeBeez).”

    • Si va bè ma poi i documenti sono stati depositati dai caymani a fine gennaio scorso?..

      • No però Fabrizio Bava:
        «La recente semestrale registra una perdita di 91,5 milioni, ma il trend induce ad un cauto ottimismo. I costi sono in calo e i ricavi risentono della mancata partecipazione alle coppe che ovviamente la Juve spera sia un fatto eccezionale. Peraltro, tra le note, si legge che l’obiettivo dell’utile è fissato nella stagione 2026/2027, quindi orizzonte più ampio rispetto alle attese. E’ ipotizzabile che non siano previsti sacrifici, il percorso di sostenibilità dovrebbe avvenire gradualmente, con l’ambizione di qualche investimento per non compromettere i risultati sportivi».

  8. Intanto, ma non si sperava niente di più, Pogba è fuori gioco definitivamente. Magari lo assolderanno le m.rde e vedrete che i 4 anni di squalifica si potranno ridimensionare ad appena 1 che sarebbe già trascorso, in modo da poter essere già pronto per l’uso.
    Pronto x una scommessa!

    • Antonio, se guardi le ultime stagioni di Pogbà a Manchester, la squalifica è manna dal cielo.
      Avremo rischiato di avere in rosa un super stipendiato che appena entrato in forma si sarebbe infortunato nuovamente.
      Questo è quanto.
      Chi lo ha “fortemente voluto?”
      Lo stesso che ha voluto cacciare Dybala, lo stesso che ha voluto, Di Magia …
      Lo stesso che ha preferito Paredes a Fagioli ecc…

  9. Avrebbe potuto accettare una proposta di compromesso per avere un sostanziale dimezzamento della pena, ma avendo voluto difendersi per dimostrare la sua buona fede per aver preso quel farmaco “ proibito” gli hanno comminato il massimo della pena. Come dire, se confessi prendi 2 anni ma se vuoi difenderti perché vuoi provare la tua possibile innocenza ti prendi il massimo della pena consentita. Questo poi soprattutto se sei un tesserato juve e quindi già fuorilegge acclarato. Questo è il clima giustizialista che si respira quando si tratta di procedere contro qualcuno della Juve.

  10. Andrea (the original)

    Max
    da essere stati aiutati a vincere per gli aiuti ne corre.
    Si ho visto la partita perché come detto, ritenendo questa Juve da pochi punti fino alla fine devo gufare Atalanta, Roma e Napoli e quella di ieri era una partita gufabile.

  11. NOVANTATRE O TRENTASEI

    Pogba la fine di un giocatore dopo andato via dalla Juve… 4 anni di squalifica finisce così la sua storia calcistica…

    Alle IDI di marzo rimane per l’appunto il 12 del prossimo mese la sentenza per Giraudo.
    Vediamo cosa succede.

  12. I giudici che hanno deciso di squalificare Pogba per quattro anni, sono evidentemente talmente idioti da non accorgersi che hanno fatto un favore alla Juve!

    • Andrea (the original)

      Sicuramente ma questo non toglie che 4 anni forse non li ha presi neanche chi ha usato EPO in modo sistematico nello sport.
      Insomma, aldilà di tutto mi sembra un’altra di quelle sentenze monstre che però non cambiano nulla, se non uccidere una carriera.
      E porca miseria, la “sfiga” vuole che le sentenze monstre tocchino sempre la Juventus, cosa che essendo troppo ripetuta diventa giusto un pochino sospetta, perché pure la sfiga non è sistematica.

    • Vero Andrea. L’accanimento antijuve c’è eccome da parte di una giustizia tifosa.
      Proprio per questo mi limitavo a questa sfaccettatura della faccenda che permette alla Juve di liberarsi di uno stipendio mostre.

      Inutile ricordare ora che anche qui furono espressi molti dubbi sull’ingaggio del francese che era ormai un ex calciatore.
      Ma ora che è finita, inutile rivangare oltre.

    • Vero!

      Ci hanno tolto una grana che siamo andati a crercarci senza se e senza ma.

      L’ennesima prova dell’inneguatezza di chi ha scelto i giocatori della Juve negli ultimi anni.

  13. NOVANTATRE O TRENTASEI

    Caniggia che si attaccava pure alla cenere dei camini 12 mesi.

    Maradona è dovuto andare via da Napoli perché le polveri non bastavano più 18 mesi.

  14. In effetti se uno è tossico e fa uso di stupefacenti vari prende un anno, chi prende qualcosa di proibito e magari inconsapevolmente pure per curarsi da qualche malanno, se è un tesserato Juve, prende 4 anni di squalifica.
    E non stiamo neppure su “scherzi a parte”. Non ci credevo ma ho visto negli anni quali erano state le squalifiche per questo tipo di reato ( anche Guardiola si becco 4 mesi) e per 4 anni ossia 48 mesi non era mai stata comminata.
    Poi possiamo anche discutere se sua stato un bene o un male poter disporre di Pogba, al momento mi soffermo sulla squalifica esemplare.

  15. L’onestà intellettuale di dire che il messaggio è stato chiaro e forte fin dall’inizio, quello di non intralciare sul campo il cammino di chi è stato portato a braccio verso la conquista dello scudetto più prevedibile della storia del calcio. Quanto successo all’Atalanta l’altra sera (gol annullato buono e rigore contro dopo un’azione fermata dal guardalinee) credo che abbia definitivamente scoperchiato il purulento vaso di pandora di un campionato in cui il target è stato quello di condizionare l’esito finale di diverse gare in equilibrio di punteggio. Sfido chiunque a negare che spesso nel corso del torneo non solo in campo ma anche e sopratutto fuori ci sono state inter->pretazioni strumentali di Var-iabili impazzite, che non hanno però avuto alcun peso nei giudizi dei “sofisti” del calcio sulla legittimità della supremazia tecnica di una squadra che “superiore” alle altre lo è stata però finora anche e sopratutto fuori dal campo.

  16. Ti direi di più Gió perché credono che siamo proprio allocchi , ma anche la partita contro il Lecce cui ero presente dal vivo è stata pilotata in modo che potesse prendere una certa piega. Mai visto dopo 2 minuti di gioco un ammonizione per una piccola tiratina di maglia in un contrasto a centrocampo onde dare da subito un indirizzo preciso.
    Poi un intervento assassino su un calciatore che è stato volutamente ( l’ho visto a non più di 10 metri dalla mia postazione ) sui cartelli pubblicitari, proprio a fare male neppure rilevato da Doveri che ha terminato il suo primo tempo sotto fischi e le grida di “ venduto” subito dopo non aver concesso al Lecce 2 ( neppure 1) regole del vantaggio a campo libero, fischiando pure in ritardo onde non consentire la fine dell’azione, quando si era reso conto che potevano essere potenzialmente pericolose. Poi puó pure accadere che prendi il secondo goal e la partita va “in soffitta “ perché non hai più stimoli x rimontare. A questo punto se ne prendi 4, il risultato dice che non c’è stata storia e quindi niente da recriminare.
    Ma i primi 45 minuti giocati letteralmente in 12 fanno riflettere sull’andamento della partita.
    Non ho visto inter atalanta ma da quanto dici ed ho letto dai risentimenti di Percassi e Gasperini più o meno si sono ripetute le stesse condizioni di gioco . 2 indizi non fanno una prova ma che ci sia qualcosa di anomalo è molto evidente . È sempre più sofisticata la forma che si sta attuando ma che ci sia qualcosa di anomalo lo si può appurare.

  17. Luigi (Sa)

    MARCELLO LIPPI: SEMPLICEMENTE INIMITABILE!

    “Erano pazzi dopo il gol di Grosso, dei normali calciatori si sarebbero rintanati nella propria area di rigore. Giocavamo contro la Germania in casa loro, avevamo segnato, e mancava un niente alla fine. Invece un minuto dopo ho visto Cannavaro uscire dall’area e attaccare il campo come fosse il 10′ minuto di gioco. Ho visto Totti volere con forza quel pallone, quasi a sradicarlo dai piedi di Cannavaro. Ho visto Gilardino gridare “Dammelaa!!!” Con tutto il fiato che aveva in corpo. E poi ho visto Del Piero fare 80 metri di campo per andare a metterla dove nessuno poteva arrivare. Al 120′ minuto c’erano 4 giocatori ad attaccare la porta dei Tedeschi. Giudicate voi una squadra così, cosa posso dire di più. Il Mondiale è tutto racchiuso in quel minuto di follia collettiva” Marcello Lippi

    In uscita nelle sale per un evento speciale di tre giorni da lunedì 26 Febbraio a Mercoledì 28 Febbraio, “Adesso Vinco io”, è il film documentario di Simone Herbert Paragnani e Paolo Geremei che racconta Marcello Lippi , uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio italiano.

    Il film racconta l’uomo prima ancora dell’allenatore, racconta della caparbietà di chi non era riuscito da giocatore a vincere quanto avrebbe voluto e che da allenatore ha vinto tutto.
    Racconta di come sia stato divisivo ai tempi della Juventus e di come sia riuscito ad unire tifosi di ogni fede calcistica come CT della Nazionale, racconta della sua passione per il mare, per la sua città Viareggio – l’Avvocato diceva di lui: “Il prodotto più bello di Viareggio dopo Stefania Sandrelli” – e del suo legame con la famiglia e le sue origini.

    Il film è prodotto da OneProduction e MasterFive con Rai Cinema , è stato presentato allo scorso Torino Film festival ed è distribuito da Lucky Red .

    “Vincere è sempre importante ed è raramente frutto del caso. Puoi essere fortunato una volta, due, ma le vittorie sono sempre il frutto di un lavoro, di un gruppo formato al quale si contribuisce come allenatore.”

    (Marcello Lippi)

    • Che fantastica emozione il racconto di quel gol!
      In quella che forse era la vera finale. In casa dei tedeschi, con tutto lo stadio contro. 4attaccanti nei supplementari per andarla a vincere!
      Eppure il musetto avanti, come direbbe qualcuno, l’avevamo messo con Grosso,
      Ma chi ama veramente il calcio e vuole elevarlo ai massimi livelli, non smette mai di cercare l’emozione più bella di questo sport:il gol.

      • Luigi (Sa)

        Già Kris,
        ma quello era Marcello Lippi, che mordeva anche in campionato i tre punti a partita con i suoi bucanieri… Sì, mamma mia che emozione!
        Ma tu ci pensi, un Gilardino (Gilardino!) che grida “Dammelaaaa” in mezzo al campo tedesco mentre corre come un ossesso verso la porta tedesca…
        E Del Piero, entrato da poco, che si fa tutto il campo, perché capisce che quel pallone sarà suo…
        È Storia, è emozione che non muore!

        Grazie Marcello!

        • Nel calcio ci sono vittorie che vanno spiegate, motivate, quasi giustificate. Poi c’è ne sono altre in cui solo sorridi e non hai bisogno di dire nulla. Queste ultime erano quelle di Lippi.
          Si, grazie Marcello!

          • Andrea (the original)

            La sua Juve è stata forse la più impressionante di sempre, di certo quella che ha impressionato il mondo e che il mondo riconosceva come modello.
            Nonostante gliela cambiassero spesso, nonostante a volte con giocatori da lanciare che con lui son diventati grandi, nell’epoca in cui la Serie A era quella definita
            delle 7 sorelle.
            Dopo il mondiale è diventato ecumenico e mi è piaciuto meno ma solo lui poteva riportare l’Italia sul tetto del mondo dopo averlo fatto con la Juve.
            Ha perso finali ma in modo a volte casuale o arbitrale e dopo aver dominato, comunque con lui quando entravano in campo, anche in Europa, entravano per schiacciare l’avversario.
            Ha cambiato sistemi di gioco, ma sempre proposto aggressività, pressing, in casa e in trasferta.

  18. Luigi (Sa)

    Vivi, io e te, per quanto? Non facciamola,
    non ha senso questa domanda. Vivi
    finché è stasera, fino a quando
    continua sullo schermo la partita
    e ancora si può sperare che uno
    dei nostri, magari in extremis,
    magari nei minuti di recupero,
    riesca a segnare. Non c’è tempo
    che non sia questo tempo
    qui dove siamo, nella casa
    che è la tua casa e che ogni tanto
    la domenica sera
    diventa anche la mia casa,
    in questo labirinto
    di secondi dove tu mi precedi
    dei soliti quattro anni e cinque mesi
    che una volta davano le vertigini
    (tu un ragazzo e io un bambino
    tu un padre e io ancora un figlio)
    e adesso non sono più niente
    meno della durata di un’azione
    meno del tempo che ci vuole
    a un mediano di spinta
    per raggiungere l’area di rigore.
    (a mio fratello nell’ultimo inverno)

    (Giovanni Raboni, da Barlumi di Storia, Mondadori)

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web