
Articolo di Bel Alessandro Magno Croce
Quasi tutti abbiamo giudicato la campagna acquisti della Juventus sontuosa o per lo meno eccellente. Se poi l’andavamo a paragonare a quella dell’ultimo anno con l’acquisto del solo Weah e del prestito di Alcaraz e Dijalò veramente c’era da paragonare il giorno alla notte. Oltretutto è stata pure una campagna acquisti dispendiosa con giocatori come Luiz Koopmeiners e Nico Gonzalez che da soli hanno fatto spendere oltre 150 milioni di euro, più il resto dei giocatori. Al dunque Douglas Luiz è un oggetto misterioso o addirittura deleterio (per il momento). Koopmeiners ha giocato ma non ha inciso, o almeno non come lo si immaginava. Oltretutto è già ai box per un infortunio e molti sottolineavano la facilità con cui questo giocatore spesso finiva ai box. Altri fra cui il sottoscritto nutrivano dei dubbi sui giocatori provenienti dall’Atalanta sempre iperperformanti con la Dea salvo poi non confermarsi con altre squadre. Per finire Nico Gonzalez anche lui spesso ai box anche lui su cui c’erano delle riserve fisiche e dei dubbi sulla provenienza (Felipe Melo, Chiesa, Bernardeschi lo stesso Vlahovic) insomma non sempre i giocatori provenienti da Firenze, e pagati a peso d’oro, poi a Torino hanno fatto un exploit positivo. In ultimo l’assenza di un vice Vlahovic cosa che è parsa subito un errore, anche in quel caso forse, in assenza di un sostituto, ci si è liberati di Kean troppo facilmente e a buon mercato, dato che il giocatore a Firenze è già tornato a realizzare gol su buoni livelli. Alla fine questo mercato è stato poi così eccelso o forse ci siamo fatti offuscare il giudizio dalla quantità dei giocatori e non dalla qualità?









IL DOPPIO DEL TRIPLETE
Il triplete è una invenzione degli interisti per rompere i coglioni a juventini e milanisti poi aggiungono mai stati in B che non è vero perché ci sono andati e quindi sarebbe più corretto dire mai giocato in B causa salvagente buttato per loro da parte della munnezza dello sport.
L”UEFA CELEBRA LA JUVENTUS: “Unica squadra a vincere tutti e 6 i trofei per club”
Nessuno come la Juve nelle competizioni Uefa, la celebrazione sul sito ufficiale dell’organismo europeo
L’Uefa celebra oggi sul proprio sito ufficiale i più grandi club a livello continentale e sottolinea che ce ne sia solo una che può vantare tutti i titoli per club: la Juventus. Sono cinque le squadre che hanno vinto i quattro principali trofei per club – UEFA Champions League/Coppa dei Campioni, UEFA Europa League/Coppa UEFA, Coppa delle Coppe UEFA e Supercoppa UEFA – e si tratta di Ajax, Bayern, Chelsea, Juventus e Manchester United. Sebbene ce ne siano altri che hanno un numero di coppe superiori a quelle della Juve, sottolinea l’Uefa, “i Bianconeri sono gli unici ad aver vinto tutti e sei i trofei UEFA per club, avendo anche vinto la Coppa Europeo/Sudamericana e la Coppa intertoto UEFA (anche l’Ajax ha vinto la Coppa intertoto nel 1962, ma prima che diventasse competizione UEFA)”.
L’ho sempre scritto che eravamo, siamo e saremo sempre la miglior squadra del mondo. Inavvicinabili: gli altri possono anche vincerne 200 di champions ma i migliori saremo sempre noi xchè sempre i primi (nel bene) ad arrivare a qualsiasi risultato.
50 OPPURE 20 E TUTTO IL CUCUZZARO
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LA JUVE ANCORA UNA VOLTA SPIATA
‘Na cazzata oggi, una domani (perché se le vai ad esaminare sono stupidaggini) e voi però state sempre zitti…no dico ma non vi da fastidio quel qualcosa di dietro?
La Juventus di nuovo spiata, vabbè hanno spiatobun pò tutti dai, accesso abusivo ai conti del club e a quelli dell’ex presidente Andrea Agnelli.
Certo, noi i conti correnti ancora li abbiamo cosa vuoi che spiano agli spiantati?
Mi pare di capire che il ciclo di partite più importante della stagione si affronterà con quelli dello scorso anno meno Chiesa e Rabiot.
Come consueto è infatti partita la tiritera sui rientri che ogni giorno si ritardano di una partita e quindi si sa già come va a finire, cioè che magari sono pronti per Natale per poi magari fermarsi ancora.
Scenario abbastanza sconfortante, visto che peraltro su Bremer manco la tiritera si può fare e lo rivediamo nel 25/26.
Dimenticavo: pure i vecchi che già erano scarsi continuano a farsi male.
Si dice che si gioca troppo ma non è che la Juve fa il doppio delle partite dell’Inter.
Anche McKennie lascia il ritiro USA.
rientra a Torino per gli accertamenti.
Con la Lazio forse siamo contati.
Appunto
MIRKO NICOLINO
La giustizia sportiva ci deve dare un segnale: esiste la parità di trattamento? E’ davvero indipendente e può usare l’articolo 4 quando vuole o deve sottostare al diritto continentale? Aspettiamo risposte. (Calciomercato.it)
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Ho visto una bella partita ieri sera ma ho pure sentito la peggior telecronaca da più di cinquant’anni a questa parte. Ormai abbiamo capito che pure Rimedio è uno schierato e capito pure che con Adani forma la coppia più “ bella del mondo” . La tv di stato è pagata da tutti e non merita di essere trattata così, ho già espresso con una telefonata, il mio disappunto.
NAZIONALE FRENETICA
Sono i ritmi della Nazionale che ancora mancano alla Juve attuale.
Ieri sera si è vista una gara con ritmi frenetici che molto spesso sono andati a discapito della precisione, eppure nel calcio la velocità di esecuzione è (quasi) tutto.
Certo, l’avversario era adatto a questo tipo di partita, perché non all’altezza di sfruttare gli errori dovuti alla frenesia.
Però dobbiamo ammettere che, a parte una telecronaca faziosa, è stata una partita divertente da vedere.
PS E ancora una volta abbiamo potuto apprezzare il valore di un Calafiori a tutto campo (che fa rima con rimpianto😅).
Fa rima con Giuntoli
Smettete di guardare le partite della nazionale, così prima o poi anche la Rai lo capisce che quel tipo di telecronaca non va bene…
Gli spettatori portano pubblicità e la pubblicità porta soldi. E se la coppia fa perdere soldi, forse non viene confermata…
Non sarebbe male spiegare i motivi di questa scelta per dare un segnale forte anche a chi giudica di parte questa presa di posizione, che non ha alternative visto che le telecronache delle partite della Nazionale sono esclusiva della TV di stato
Ieri era una giornata in cui mi trovavo in casa e non avevo altri sport o film interessanti da vedere. Poi la Nazionale dovrebbe unire lo spirito patriottico ed ero pure curioso di capire se le forze dell’ordine erano in grado di proteggere i telespettatori in modo adeguato. Ricordo che giocavamo contro Israele che non si capisce per quale motivo la uefa continua ad accettare questa nazionale girare per l’Europa nonostante la guerra che ha innescato la classe dirigente di quel Paese. La solita ipocrisia che tiene lontani i Russi mentre accetta gli israeliani.
Poi ti senti quel duo che ho definito la coppia più bella del mondo, parafrasando Celentano. Chi cacciano via da una porta (sky )lo fanno entrare dal portone ( Rai) , e questo cosa fa? Ti rincoglionisce l’unico telecronista che ha la rai. Ho ascoltato altri amici di vari gruppi di watsup e tutti erano concordi nell’aver notato una faziosità verso alcuni giocatori di una società di mer.da in una partita dell’Italia che sembrava che gli altri , Tonali o Retegui ad esempio che a mio giudizio sono stati i migliori in campo, erano i loro lustrascarpe.
Intanto io pago il canone alla Rai e devo pure subire nonostante non guardo quasi mai quei canali
LA PARTE “LESSA”
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Da Goal.com
“Come riferisce La Gazzetta dello Sport, i tempi sono lunghi per quanto riguarda le possibili sanzioni a livello sportivo per l’Inter e il Milan.
Il capo della Procura federale Giuseppe Chinè ha già chiesto gli atti dell’inchiesta, ma la Procura di Milano al momento non ha ancora trasmesso.
La Procura di Milano preferisce, infatti, attendere che le indagini siano maggiormente definite. A Roma verranno poi valutati i possibili illeciti (art. 25 del Codice di Giustizia sportiva) dei tesserati dei due club.”
[…]
“I GIOCATORI RISCHIANO UNA SQUALIFICA?
Per quanto riguarda i calciatori di Inter e Milan, la situazione è diversa: oltre alla multa potrebbe arrivare anche una squalifica, in ogni caso di breve durata.
“Per un allenatore come nel caso di Inzaghi o un calciatore come Calabria – spiega la Gazzetta dello Sport – in caso di accertamento delle responsabilità, potrebbero essere eventualmente prescritte, oltre le ammende, squalifiche per una o più giornate. Possono essere quantificate anche a tempo, nel caso in cui la violazione sia considerata molto grave. Per i dirigenti, invece, il periodo della squalifica sarebbe esclusivamente a tempo”.”
Avete capito allora come finirà questa storia?.. esattamente come – spiega la Cassetta dello Sporc –
Quelli della munnezza dello sport raccolgono solo l’indifferenziata, cioè tutto in un cassonetto.
Anche questo sarà finito in quel cassonnetto
https://www.instagram.com/radio_cusano_campus/reel/DAl29c4Nt6w/
QUINDI ANCHE MCKENNIE NON GIOCA
Provo per un attimo a pensare la formazione di sabato che Thiago Motta potrebbe presentare contro la Lazio: Di Gregorio tra i pali, Savona e Cambiaso terzini con Gatti e Kalulu centrali, Fagioli e Locatelli il duo di centrocampo, Yldiz a sx e Weah a dx, Vlahovic punta e dietro di lui vista l’indisponibilità di Koopmainers ci sarà Douglas Luiz.
Il brasiliano deve sfruttare al meglio questa opportunità venuta a crearsi per un compagno indisponibile.
FORTUNA Vs SFORTUNA
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Poco da aggiungere, apparati di controllo che svaniscono quando c’è da controllare gli spiantati perennemente impuniti e altrettanto velocemente si materializzano quando di mezzo c’è la Juventus.
L’ha riportato in lavanderia 😆 😀 😛
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https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/inchiesta-ultras/2024/10/15-134112746/inter_l_inchiesta_in_tv_milano_e_della_ndrangheta_beretta_o_parla_o_muore_
Non so se avete letto questo articolo che è il riassunto della trasmissione di Giletti. Io la trasmissione non l’ho vista ma mi è bastato leggere qui: IMPRESSIONANTE!!!
Un bel ambientino..
Porca miseria !!!! 😯
.
LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI…E NON
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Ho letto che Vampeta è fidanzata con una della Juventus femminile: non è che sabato possono far giocare lei e mandare lui tra le donne? Tanto pur di non farlo giocare gli passano davanti tutti.🤭
I TRE GIORNALI SPORTIVI NO-STRANI
(🙈🙉🙊)
Al contrario del giornale francese l’Equipe.
https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/ldquo-inter-disinvolta-sottomessa-rdquo-mentre-giornaloni-italiani-411312.htm
Tutto tace. Se non fosse per quei Youtuber che aggiornano tutto il cuccuzzare gli altri media, giornali di riferimento in primis, tacciono. Anche l’inchiesta prisma dove è stata fissata la prima udienza del 5 di dicembre a Roma sembrerebbe, un questo periodo, non essere mediaticamente importante, fors’anche perchè si presuppone che la gogna mediatica contro la Juve in questo determinato momento, potrebbe creare una risonanza pericolosa per dei fatti ancora più gravi che ritengono sia giusto tenere sotto silenzio.
La procura di Milano lavora tranquilla, gli avvocati difensori hanno già avvertito tutti i testi messi sotto sorveglianza in carcere, di avvalersi della facoltà di non rispondere, non altro per non pregiudicare le società che ad oggi, così come stato sottolineato il capo della procura dott. Viola, sono parti lese e quindi non renderle potenzialmente, “aggredibili”.
Ovviamente non ci sono gole profonde che spifferano quanto non si dice in questi interrogatori dove nessuno parla, di conseguenza non sente e non vede.
Non capisco il perchè sia stata data la scorta al pubblico ministero incaricato inquirente, visto che gli ndranghetisti si presuppone siano in una botte di ferro.
Loro non parlano e nessuno può chiedere loro niente di più, questa mi sembra una conseguenza logica, o ditemi che sbaglio?
E si caro super capo procuratore Viola con il pedigree di bravo giudice contro la mafia, questa volta anche se sei attorniato da altri amici magistrati di buona fede inter-merdista, hai una brutta gatta da pelare. Questa giustizia che non sanziona i delinquenti e punisce le persone per bene non fa altro che stimolare quell’uomo che se ti riconosce per strada ti farà capire che sei una persona non da apprezzare. Io voglio credere nelle istituzioni, ma se questa vicenda non avrà il giusto seguito ti sarai macchiato di cioccolato ( così come i colori della tua squadra del cuore) fino alla fine del tuo mandato di magistrato, alla stessa stregua di quel giudice di cassazione con il nome del Carnevale che tutti noi non dimentichiamo facilmente.
Il tifoso Andrea napoletano impaziente 😎🤣
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LA PARTE “LESSA”
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COME LA PENSA IL BARONE
Se i rossoneroblu la passano liscia vuol dire che nel 2006 è stato commesso un errore…
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Rispetto alla vicenda Curve/Milano, il problema non è tanto la cautela di media e inquirenti nei confronti dell’Inter quanto il feroce giustizialismo che si scatena puntualmente quando invece c’è di mezzo la Juve.
Perché coi bianconeri tirati in causa l’andazzo lo conosciamo. Un susseguirsi di articoli che speculano su quale sia la serie inferiore dove retrocedere la Juve, su quanti punti o titoli
togliere, programmi televisivi e servizi scandalistici costruiti sul nulla con il solo scopo di orientare l’opinione pubblica, spiattellamenti di intercettazioni irrilevanti a mo’ di pettegolezzo per screditare giocatori o dirigenti ecc…
Per non parlare delle procure dove al posto delle toghe si indossano le magliette delle squadre del cuore ed invece procedere con criteri giuridici, si cerca di inquadrare i fatti in modo che possano avere una ripercussione sui risultati del campo.
Insomma, ben venga il garantismo che stiamo apprezzando in questi giorni, ma che valga sempre!
Detto questo, le vicende delle curve milanesi ovviamente riportano alla mente quanto successo qualche anno fa a Torino e forse un’osservazione andrebbe fatta. Proprio sulla scia di quell’inchiesta mi sembra grave che l’Inter non abbia in qualche modo denunciato i fatti odierni. E si che Marotta certe dinamiche dovrebbe averle apprese.
I club hanno il dovere do intervenire per allontanare questa merda dallo sport. Il paravento della “parte lesa” ha un limite, non ci si può continuare a nascondersi.
Non mi auguro castighi, men che meno relazionati col campo, ma una forte presa di coscienza sì.
Tranquillo Kris, il 5 dicembre l’ex dirigenza della Juventus dovrà comparire in tribunale a Roma per l’udienza preliminare riguardo al caso plusvalenze e alla manovra stipendi, intanto là stanno preparando i vagoni di sabbia da spedire a Milano, dopo di che gli addetti agli scambi devieranno l’attenzione su cosa richia la Juve nel nuovo processo.
P.S.: Le dinamiche le aveva già conosciute a Torino ma allora la Juve denunciò i fatti e dopo il suo licenziamento, ai microfoni di Sky disse: “Non c’è stato un motivo scatenante, è stata una decisione voluta dalla società”, dunque se il motivo non è stato quello dell’arrivo di Ronaldo come si vociferava, lascio a te indovinare quale potrebbe essere stato.
cosa rischia
Mi pare che il caso plusvalenze non tiri più come prima perché la questione sportiva è chiusa. Normalmente l’inferno viene scatenato con l’obiettivo di modificare i risultati del campo. Una volta raggiunto lo scopo il resto interessa relativamente.
Si anche la prima volta s’era chiuso tutto con l’archiviazione poi 6 mesi dopo hanno passato le intercettazioni alla gs e Chi.ne ha fatto le spese indovina chi è stata
E sul motivo del licenziamento di Marotta, visto che non hai risposto aggiungo che è stato lui stesso a dire che:”Ronaldo non c’entra”.
… e visto che ho parlato di intercettazioni, ti chiedo anche se stavolta secondo te a livello sportivo conteranno o no?..
E mo questi prendono al volo come consiglio quello che inconsapevolmente gli hai suggerito: “Non mi auguro castighi, men che meno relazionati col campo, ma una forte presa di coscienza sì”.
😎🤣🤣🤣
TUTTOSPORT
https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/2024/10/10-133922805/inchiesta_ultras_tra_ipocrisia_e_doppiopesismo_quanto_fango_sulla_juve_e_ora_
Gioele,
Io il motivo dell’uscita di Marotta non lo conosco, fino a prova contraria mi attengo a quello che spiegò a suo tempo Agnelli sulla volontà di rinnovare, ringiovanire
ecc…
E, di fatto, la gestione postMarotta mi pare sia stata, diciamo, più aggressiva. In linea con l’idea dei giovani manager rampanti esposta da Agnelli.
Se tu mi chiedi se la questione “ultras” abbia influito o sia stato il vero motivo…beh, non ne ho la minima idea.
Rispetto alle intercettazioni, mi pare che si siano espressi in maniera molto chiara i vertici della giustizia sportiva. Se sono state acquisite dalla polizia, ancorché in fase di indagini, per la gs fanno prova piena.
Ma potrebbero sempre stupirci con qualche criterio rivoluzionario😎
😛
https://www.youtube.com/watch?v=E0t38L08oJo
Ne sono convinto, i due infortuni (rigori commessi) fanno parte anche di un momento no di un giocatore, Douglas Luiz già da questo campionato mostrerà le sue doti e aiuterà la Juve nel suo cammino.
Come già scritto sarà lui a giocare dietro Vlahovic al posto di Koop e non Yldiz.
Ovviamente nella partita di sabato e quella di martedì se non dovesse rientrare Koop.
MOLTA MASSA A ROMA PER GUIDA PERICOLOSA
Sabato Juve-Lazio
Arbitro: Sacchi
Assistenti: Bindoni e Tegoni
IV Uomo: Tremolada
VAR: Di Paolo
AVAR: Guida
Domenica Roma-inter
Arbitro: Massa
Assistenti: Carbone e Peretti
IV Uomo: Feliciani
VAR: Di Bello
AVAR: Di Paolo
Pora riomma ancora a Massa.
MI DOMANDO
È solo un caso fortuna, sfortuna oppure c’è dell’altro?
Per il caso Juve questo si ripete da anni, a parte la distribuzione dei cartellini, il fatto sistematico degli infortuni…mettiamo da parte le rotture ma gli infortuni muscolari e le distorzioni sono all’ordine del giorno, vedi caviglie spalle e quant’altro.
La situazione della Juve all’ottava di campionato con la differenza dell’inter campione d’italia in carica.
inter
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno
Infortunati:
Buchanan – Frattura della tibia – Rientro metà ottobre
Zielinski – Problema muscolare – Da valutare
Juventus
Squalificati: Conceição – una giornata – Salta la prossima con la Lazio
Pogba – Squalificato per doping fino a marzo 2025
Diffidati: nessuno
INFORTUNATI:
Bremer – Lesione del crociato – Rientro giugno 2025
Koopmeiners – Frattura costale – Rientro fine ottobre
Nico Gonzalez – Lesione del retto femorale – Rientro fine ottobre
McKennie – Affaticamento muscolare alla coscia sinistra – Rientro fine ottobre
Milik – Operato al menisco mediale – Rientro metà dicembre
Weah – Distorsione alla caviglia – Rientro metà ottobre
Chestè!
Notizia di ora:
Agli infortunati cala un punto interrogativo, Nicolò Fagioli non si è allenato causa botta ricevuta durante le partite della Nazionale.
Forza è Vampeta che sta facendo fare riti voodoo perche se non abbatte tutta la squadra non gioca mai.🤭
ERBACCIA INFESTANTE
La Gramigna ha infestato tutto ovunque ha attecchito, vedi tutta l’Aia, l’aree adiacenti i tribunali sportivi e non, compreso le zone adiacenti alle Asl.
Eppure si potrebbero risparmiare milioni di euro per rizollare i campi di calcio con la Gramigna.
È una pianta perenne che si diffonde rapidamente attraverso i suoi rizomi sotterranei e può diventare gravina se non controllata…perché di rizomi e di rochi ne ha tanti.
😆 😆 😆
@Kris
Avvocà guardame ‘npò stincartamenti…
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Ce se ‘nculano!
“ABBIAMO VINTO TUTTO QUELLO CHE C’ERA DA VINCERE ”
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Oggi è un po’ lunghetto ma piacevole da leggere x tutti.
Lo riporto quassù per qualcuno che non ha la possibilità di entrare su tuttojuve. Io lo trovo perfetto in tutte le sue analisi e mi chiedo come mai ci siano tante storture anche nello sport che credo debba mettere tutti in sintonia, aldilà del tifo. Buona lettura ne vale la pena in questi 5 minuti, credetemi. Grazie Andrea
Editoriale di Andrea Bosco del 18/10/2024 su Tuttojuve
La domanda è semplice: perché la Juventus gioca? Con la Lazio è tutto “già” deciso. La Juventus ha mezza squadra infortunata. La Lazio arriva da una striscia positiva, l’ex Baroni è il nuovo guru della stampa specializzata, mentre Thiago Motta è già stato archiviato. Il risultato è “già” scritto. Juve sconfitta, Lazio sul podio. Domanda successiva: perché la Juventus partecipa al campionato? Le Sibille di lungo corso lo hanno da tempo assegnato all’Inter (in alternativa al Napoli che non ha le coppe, ha Conte e ha Lukaku). Squadra “maravigliosa” l’Inter, completa, che gioca un calcio impeccabile, con un allenatore strepitoso e una dirigenza fantasmagorica. Il campionato? Non solo: per i “cumani” questa Inter può vincere la Champion’s. Può vincere la SuperCoppa, la Coppa Italia, il Mondiale per Club. E se solo le va anche la Coppa del Nonno. Mai vista una simile piaggeria. Le lingue guizzano, al pari delle celebrazioni per la seconda stella. Che con un poco di pudore (uno dei quegli scudetti, notoriamente è di stantio cartone) non avrebbe dovuto essere celebrata. E traccio un tratto di oblio sul “primo” di quella storia: quello vinto spianando i bambini undicenni della Pro Vercelli. Perché oltre alla vulgata dei cicisbei di regime c’è anche la storia. E quella (anche se ripetutamente hanno provato a farlo) non può essere manipolata: È lì: storica.
I debiti? Menzogne degli juventini. La vicenda ultras? Cose da nulla, semplici “contatti” con i tifosi del bar accanto allo stadio. Lo ha scritto anche la “Gazzetta dello Sport” (mica quella di Pescaseroli) che al massimo l’Inter arrischia una multa: tra i 20.000 e i 50.000 euro. Ma Andrea Agnelli fu inibito per un anno. E la Juve fu penalizzata con 600.000 euro di multa per la vicenda n’drangheta nella sue curve. I “gobbi” sono colpevoli a prescindere: è la Rubentus. E poi se lo dice la “rosea” inutile cavillare: così sarà. Del resto quando la “rosea” sentenzia, mai (MAI) si sbaglia. Riavvolgere il film di Calciopoli. Ma le info passate a Zanetti? Sta a guardà er capello. E poi Javier ha negato tutto. E Javier è persona perbene: come lo era Facchetti. Ma tutti i magistrati del tribunale di Milano sono interisti. E che si vuole? Negare la possibilità ad magistrato di tifare per la squadra del cuore? Calabrò, per dire, è juventino. Sì però Calabrò non ha mai indagato sulla Juventus. E a suo tempo fu la Juventus che denunciò i malavitosi in curva costituendosi come parte lesa. Stavolta è stata la procura ad aprire autonomamente una indagine: né Inter, né Milan avevano denunciato. Perché non c’erano state pressioni: chiedere qualche biglietto omaggio è la prassi. Ma fare affari illeciti in curva e fuori dalla stadio è illegale, fare pestaggi anche, espellere gli spettatori paganti per omaggiare un capo ultras è oltraggioso, uccidere un sodale ultras per questioni di soldi è omicidio. E chi lo dice? Va dimostrato. Anche Marotta, per responsabilità oggettiva, assieme al club, potrebbe essere coinvolto. Marotta profuma di bucato. È ai vertici del calcio italiano. Gravina non muove foglia prima di essersi consultato con Marotta. È per questo che sovente l’Inter, anche a livello arbitrale sembra godere di trattamenti di favore? Ma per favore: Rocchi è un “puro”. Più puro della celebre acqua. Quella che non è liscia e neppure gassata? Non sia insolente: pura acqua di fonte. Sarà: però alla Juventus mancano un paio di rigori, una punizione in area davanti alla porta avversaria, una mancata espulsione per testata (a gioco fermo) di un avversario. La Var è imperfetta, i varisti sono “uomini”: solo voi juventini vi lamentate in continuazione. La tecnologia è stata una manna, smascherando soprattutto le “vostre” ruberie. E, comunque: indietro non si torna.
Che nessuno si azzardi a pensare che il fervorino sia il frutto di uno scambio “rubato” al bar tra due tifosi di opposte fazioni. È quello che circola “stabilmente” in Federazione e all’Aia. In un mondo normale, non in quello “al contrario” nel quale si muove il calcio italiano, il referto di Marinelli sarebbe stato stracciato, Conceicao sarebbe stato graziato, la squalifica annullata. E Marinelli sarebbe stato preso a calci nel fondoschiena, mandato ad arbitrare tra i Dilettanti da qui all’eternità. I giornali (persino quelli di regime) avrebbero preteso la testa di Rocchi e le pubbliche scuse di Gravina. In un mondo normale. In quello del calcio italiano, allegramente avviato verso il baratro, con tante partite, tanti infortuni, pochi quattrini, sempre minor interesse tra i giovani (tennis, volley, automobilismo, motociclismo, persino vela: dice qualche cosa?), non lo dico io, lo ha ribadito anche recentemente Claudio Lotito, invece il comportamento, indecente e protervo di Marinelli viene considerato da Rocchi “eccessivo”. Dategli un premio a Marinelli: per eccesso di zelo. Fatto ai danni della Juventus è una medaglia al merito. Marinelli, appena dietro a Massa: i migliori.
Ora la Juventus dovrà dimostrare di che pasta è fatta: È in emergenza. Penalizzata dagli arbitri e dal calendario, ma è pur sempre la Juventus. Dove ogni giorno si dibatte del futuro di Pogba, e dove viceversa si dovrebbe dibattere sul sostituto di Bremer e di un vice Vlahovic in grado quanto meno di calcare il campo, visto che Milik è ormai stabilmente in infermeria. E magari fare chiarezza sul futuro di Arthur e su quello di Danilo. Come il difensore (che con Allegri era un punto fermo), sia diventato improvvisamente un peso morto è un mistero. Certo che questi brasiliani sono davvero singolari. Ce n’è un terzo in rosa (oltre a Danilo e al Pizzardone) alla Juventus: Douglas Luiz. Che contro la Lazio “potrebbe” (condizionale) giocare. È costato molto (non i 52 milioni che a TeleInter invariabilmente declinano), ma considerate le cessioni, una trentina abbondanti li è costati. Per ora: flop spaziale. Perché? Dovrebbe spiegarlo Thiago Motta. Che viceversa è più ermetico del criptex, giochino “perverso” del “Codice da Vinci”. Giocherà, forse giocherà. Io personalmente sarei curioso di vedere all’opera Adzic, il talento mai entrato, finora, in campo e penalizzato da un serie di infortuni. Senza Koop, senza Nico, senza Bremer, senza Milik, senza Conceicao. Questo, si spera, sia il tempo di Yildiz, di Thuram, di Kalulu, di Gatti: come diceva il compianto Gianlucaccio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.
La Juventus deve “risalire” quanto ad immagine. Lo stop delle women contro il Bayern è risultato fisiologico. Non più forti, le bavaresi, ma certamente più smagate. La Next di Montero, sbattuta nel girone del sud, su campi di gioco ignobili, trasferte lunghissime e vergognose, a giocarsela con trentenni di lungo corso (e solo per far cassa, perché una Atalanta o un Milan Next non se le fila nessuno) sta in fondo alla classifica a rischio retrocessione, per la felicità di chi le seconde squadre le vorrebbe abolire e di quei tifosi che disertano le trasferte della squadra del cuore per protesta per l’indebita presenza dell’ “intrusa” bianconera. Come a dire, oltre al danno, anche le beffe. La Primavera viaggia tra alti e bassi. E la formazione di Thiago Motta (pur con sulle spalle il macigno di una classe arbitrale indegna) finora si è dimostrata più squadra europea che da campionato italiano.
Ultima considerazione: alla Juve di Thiago (auguri: io sono uno di quelli pazienti e so che Roma non è stata costruita in un giorno) manca un leader. Li guardi uno alla volta e nessuno ha le caratteristiche di un Buffon, di un Chiellini, di un Tevez, di un Pirlo. Non per caso ho omesso Cristiano Ronaldo: rispetto per uno che alla sua veneranda età ancora risulta protagonista nel calcio mondiale. Averlo visto con la maglia della Juventus è stato un onore e un privilegio. Mi rivolgo all’uomo. Oggi che le sue esternazioni continuano a far rumore. Al netto delle vicende finanziarie che ancora lo vedono duellare con la Juventus, basterebbe una sua parola, per far luce su quella frase inviata ad un collega trasferitosi in Spagna.
Altro? Una sola cosa: come si sta organizzando la congrega federale in vista delle elezioni del prossimo anno? O basta a lor signori aver spezzato le reni a Israele per ritenere che due “mondiali” evaporati possano essere dimenticati? Chi si porrà (si porrà?) come alternativa a Gravina? O si lascerà che ancora una volta la satrapia dei voti faccia carne di porco del buon senso lasciando il gattopardo al suo posto? Un uomo, un volto, una competenza. Uno che si ponga come riformatore e non guardi in faccia i cacicchi che brigano per far restare il calcio italiano nelle secche. Uno che faccia piazza pulita di un sistema marcio. Uno che dopo la direzione di un Marinelli faccia volare le sedie e ribalti i tavoli. Non perché è juventino. Ma perché la direzione di un Marinelli è un insulto al calcio e alla sua essenza. Arbitrino alla play station i Marinelli: ammesso (e ne dubito) glielo facciano fare.
Leggo che Marinelli è stato inibito dalla serie A per un paio di mesi. Non riesco a capire come mai questa volta un arbitro che ha fatto il suo dovere , o almeno rispettando gli ordini dei suoi capi arbitrando contro la Juventus e rispettando le regole non scritte, sia stato poi fatto fuori.
Non capisco poi come mai, visto che si è accertato che quell’espulsione a Concenciao sia stata definita illegittima, non si è provveduto almeno a togliergli la multa di 2000 euro che gli era stata affibbiata. E non dico la giornata da scontare( si sarebbero aperte le nubi per la pioggia caduta contro questo ipotetico precedente pro Juve) . Quando il var o l’arbitro sbagliano contro invece, beh i casi particolari “ unici e precedenti” contro, sono sempre ben accetti, tanto chi paga è la Juve che ha le spalle larghe ed è anche giusto sia sempre così. Ormai è prassi cui i tifosi si devono allineare più che abituare. La legge, anzi le regole non sono e non saranno mai uguali x tutti, ora bisogna aiutare i falliti quindi, beh l’editoriale di Andrea Bosco di oggi parla chiaro, anzi chiarissimo.
TRATTENETE IL RESPIRO
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REPETITA IUVANT
“Voglio vedere la prestazione, perché la prestazione che ti porta a vedere il risultato alla fine. Non voglio vedere la prestazione solo per estetica, Non l’ho mai voluto. Credo ciecamente che le squadre che giocano bene hanno più possibilità di vincere. Poi ci sono dei momenti in cui le squadre che giocano bene non vincono, è già successo. Però normalmente non è così ed è per questo che voglio che la mia squadra giochi bene. Però per giocare bene intendo tante cose, intendo difendersi bene, pressare bene l’avversario, ricompattarsi. Avere umiltà e generosità di difendere in un blocco che sta insieme per poi andare in avanti a pressare, avere la palla e uscire quando la squadra avversaria non ha il coraggio di venire uno contro uno. Andare avanti e fare le cose che sappiamo fare, attaccando gli spazi che dobbiamo attaccare, avere questa voglia di attaccare l’area avversaria per fare veramente goal, per questo intendo giocare bene. Giocare bene sono tante cose fatte bene insieme per avere più vantaggio rispetto all’avversario e per avere più probabilità dell’avversario di vincere.
Non avremo Bremer, Milik, McKennie, Koopmeiners, Gonzalez. Ci saranno Weah e Fagioli”.
Thiago Motta
E POI LO SENTI PARLARE
Questa volta prima di rispondergli devo capire bene quello che dice…
ThiagoMotta alla vigilia di Juve-Lazio: “Voglio vedere la prestazione perché la prestazione ti porta ad avere risultato, non voglio vederla solo per estetica. Non avremo, lo sapete meglio voi di me, Milik, McKennie, Bremer, Koopmeiners, Nico Gonzalez e Conceicao squalificato. Fagioli e Weah sì. Douglas Luiz? Ho parlato pochissimo con lui, ma allo stesso tempo ho visto un atteggiamento bellissimo negli allenamenti. Vice Vlahovic? Domani possono giocare tanti giocatori come centravanti, dipende come lo vedi il ruolo di centravanti”.
A questo punto la domanda è d’obbligo: non devi chiederlo a me come vedo il ruolo di centravanti ma lo devi dire tu cosa intendi e/o come lo vedi tale ruolo caro Thiago.
Thiago Motta: ” Non voglio vedere la prestazione solo x estetica…” e poi elenca tutte le cose che secondo lui significa giocare bene a partire (x fortuna) da “difendersi bene “. Ottimo mister!!!
DeSiervo (ad LegaSerie A) a Il Messaggero: “SerieA? Siamo storicamente ed effettivamente più avanti di tante altre Leghe grazie agli investimenti in tecnologia fatti in questi anni. L’altra sfida tecnologica è quella che ci vede contrapposti alla criminalità organizzata, che vende abbonamenti pirata per consentire di vedere illegalmente le nostre partite. Presto potremmo vedere finalmente punito chiunque si macchi di questo reato”.
Stai avanti…ar fiasco de vino!!!
“Stai avanti…ar fiasco de vino!!!”
🤣🤣🤣🤣🤣
Intanto stanno preparando il nuovo fronte di attacco alla Juve, il rinvio a giudizio dell’ex dirigenza con l’accusa di aggiotaggio, falsa fatturazione e ostacolo alla vigilanza e c’e chi avrebbe già emesso la sentenza, Juve graziata dalla gs in precedenza che l’anno prossimo dovrebbe ripartire dalla serie d, a dirlo un giornalista da anni molto vicino alla Juve 😀
LA RIUNIONE NELL’AIA
Rocchi torna sul rosso a Conceicao: “Simulazione? Se non dai rigore qui…”
Così il designatore arbitrale di Serie A e B: “Non si penalizza neanche uno che è in corsa. In una simulazione, concettualmente, non ci dovrebbe essere proprio contatto”
“Secondo me l’ultima giornata ci ha creato dei problemi perché abbiamo fatto degli errori, o meglio abbiamo sbagliato le interpretazioni. La differenza tra chi commenta e noi è che noi abbiamo un regolamento da seguire e ci sono situazioni e idee difficili da conciliare. Quando tu ti appoggi al regolamento e hai tutti verdi, vuol dire che la decisione non è sbagliata. Chiaro comunque che far digerire alcune scelte è difficile a noi e agli altri. Il primo anno abbiamo fatto tante discussioni sul fuorigioco passivo e attivo e ci siamo accorti che il Var interveniva troppo”. Sono le parole, nel corso di speciale arbitri su SkySport, del designatore arbitrale di Serie A e B, Gianluca Rocchi: “In una giornata può succedere che ci sono due o tre errori. Noi poi dobbiamo riportare quegli errori in linea. Non abbiamo mai cambiato la linea di intervento. Tu non puoi iniziare in un modo a settembre e finire in un altro, puoi però cambiarlo l’anno dopo. Se tu in base alla giornata storta cambi, allora crei confusione”.
Sul Var
“Il Var parte con l’idea che l’intervento deve essere fatto se l’errore è grave. Noi non siamo fuoristrada perché siamo in linea con le competizioni europee e con le altre leghe, Premier a parte. La forbice di intervento comunque si è allargata. Quando c’è un errore importante, ci sono due ragazzi nel Var che la pensano in un modo e poi quando escono capiscono che tutti quelli fuori la pensano in modo opposto. L’idea nostra è di dare una linea più chiara possibile. Poi ricordiamoci che c’è la soggettività e quindi per noi può essere fallo e per altri no. La presenza del Var ammorbidisce l’arbitro? Se scopro questo non fa la Serie A. È un cambio generazionale, il ragazzo di oggi è diverso da quello di 30 anni fa. L’arbitro moderno è in una zona maggiore di comfort con questo strumento. Però siamo molto severi quando in campo non li vediamo decidere. Il Var interviene se c’è un errore chiaro. Non si interviene su tutti i contatti in area. Hai la capacità di stabilire con una bilancia il contatto? No, infatti il nostro compito principale è fare bene gli arbitri. Se arbitri bene e sei convincente, il Var in 5 secondi ti conferma la decisione. È un cambio generazionale quello di questo momento. Ci sta che l’arbitro moderno sia in ‘un’area di comfort’, ho chiesto serietà sui gravi falli di gioco e mi arrabbio se non lo fanno. Per me se l’arbitro prende decisioni corrette ma sbaglia la gestione della partita, ha una valutazione negativa. Al contrario se sbaglia un episodio ma la gestione è ottima ha una valutazione positiva”, ha aggiunto Rocchi.
Su Dodo-Hernandez, Gudmundsson-Guendouzi e Luperto
“L’arbitro bravo deve essere quello che capisce che tipo di partita ha di fronte. Un arbitro che non fischia quando le due squadre hanno tanti contatti, sta sbagliando. L’obiettivo mio è che l’arbitro capisca la tipologia di partita. Episodio Dodo-Theo Hernandez? Chi arriva primo vince. Dodo ha il diritto di giocare il pallone per primo ovviamente. Ai ragazzi del Var devi dare un’idea: se due giocatori arrivano sul pallone e uno prende l’altro, devono valutare se c’è un fallo o solo un contatto. Io ho detto due cose ai ragazzi: state attenti alle esagerazioni sui contatti e alle reazioni e devono capire la dinamica di un fallo. Gudmundsson-Guendouzi è un fallo con imprudenza per esempio. Possiamo parlare di rimettere il processo alle intenzioni, ma per un arbitro è difficile capire se volevi o non volevi. Gli arbitri hanno già in testa negligenza e imprudenza. I falli di mano? Sono abbastanza contento di quello che abbiamo fatto e la regola ci dice che fare il ‘corpo più grande’ è già un parametro. Per cui tutto quello sopra la testa lo puniamo, poi ci sono delle dinamiche. Se un compagno colpisce un pallone di testa e va a sbattere su un altro compagno non è rigore. Se ti rimbalza addosso e la mano è larga il rigore c’è. Diverso se prima colpisce il piede e poi la mano. Mano di Luperto? Si valuta anche la posizione di equilibrio. L’ultima e indiscutibile decisione spetta all’arbitro. Senza VAR si gioca comunque se c’è un problema dato che è di supporto”, ha proseguito Rocchi, che ha parlato poi del caso Conceiçao.
Su comunicazione e step on foot
“Noi non dobbiamo porci un problema. Bisogna capire il limite dove esageriamo e dove andiamo fuori. Ovviamente dobbiamo migliorare. Il modo di comunicare tra Var e arbitro è molto asciutto. Fra il telecronista e l’arbitro ci sarà sempre un modo di pensare diverso. Step on foot? Nasce perché si accorgono giustamente che è una tipologia che sta aumentando, va punito col fallo e l’ammonizione. Gli episodi che abbiamo visto nelle ultime settimane non sono step on foot. Ci deve essere innanzitutto una contesa del pallone e non deve essere accidentale. Episodio di Lecce-Milan dell’anno scorso? Se la decisione l’avesse presa l’arbitro sarebbe stato meglio per tutti. La nostra indicazione non è per forza quella giusta. Tavares-Dodo? C’è una mancanza di prudenza di Tavares. Su questo mi sento di sostenerlo in pieno come rigore, e peraltro lui è ammonito. Se una grossa parte di opinione la pensa come voi che non è rigore, va sicuramente valutata. Secondo me è fondamentale che l’interpretazione del singolo è normale aspettarsela”, ha affermato ancora Rocchi.
Su simulazioni ed espulsioni: il caso Conceiçao
“C’è sempre una parte di soggettività negli arbitri. Voi avete diritto di critica anche dal vostro punto di vista. Io sono convinto che non ci troveremo mai d’accordo tra di noi, ma neanche all’interno del nostro gruppo. Simulazioni e accentuazione? L’ammonizione a Conceiçao è stata eccessiva. Non è rigore, ma non si penalizza neanche uno che è in corsa. In una simulazione, concettualmente, non ci dovrebbe essere proprio contatto. Se non dai rigore qui hai fatto il tuo. Sulla chiara occasione da rete nel dubbio dai giallo, ma nel grave fallo di gioco c’è di mezzo la salute dei giocatori. Bartesaghi col Lecce è più giallo che rosso ma preferisco un arbitro che ha coraggio. Coulibaly su Ndoye? A questo livello il controllo del corpo ce lo hanno più di quanto pensiamo. Per me è un 80% rosso. In generale siamo contenti, ma non dell’ultima giornata. Comunque sicuramente dobbiamo migliorare”, ha concluso Rocchi.
A parte tutte le menate sul var, secondo me è stato inventata una macchina infernale per massacrare la Juve ogni volta per andare in soccorso a chi ne ha bisogno e specialmente a una…
L’ultima della serie, ammette che Conceiçao aveva ragione e chebil secondo giallo è stato eccessivo ma siccome è della Juve va punito e quindi conferma della multa e della squalifica.
È la palese dimostrazione che Rocchi e i suoi damerini son focalizzati sulla TV e non sullo spirito del gioco, che è la cosa più grave per chi dirige un gioco, che viene sempre prima della burocrazia.
Kris, Gioele.
Sulla cavciata fi Marotta ho unaia opinione.
Ronaldo non c’entra nulla, lo disse Marotta e credo sia verità.
Però Ronaldo fu secondo me la causa scatenante.
Il giorno che Paratici espose il piano Ronaldo, i cugini, Andrea e John, fecero due conti prima di dare l’assenso.
Lo raccontò Paratici lo confermò Andrea anche se indirettamente.
Secondo me si accorsero in quel momento che i conti fella società non quadravano.
Presero Ronaldo lo stesso, il piano era buono ed avrebbe portato un allargamento del mercato e quindi un maggior fatturato.
Cosa che avvenne ma fu stoppata dal Covid.
Torniamo ai conti.
Qualcosa non tornava, ed era chiaro cosa.
L’uso eccessivo delle plusvalenze e “il modello Borussia Dortmund” semplicemente non potevano funzionare nel lungo periodo perchè impoverisce fatalmente il valore della stessa ed alla fine rischi il tracollo perchè ti ritrovi una rosa dall’età e dai costi eccessivi.
Cosa che è avvenuta, cosa che è successa anche all’Inter.
Insomma, Marotta non adatto ad un club come la Juve e neanche come l’Inter.
Luca,
con la voragine di debiti che si ritrovano i pignoratti non hanno alternative all’uso delle plusvalenze e dei parametri zero. La Juve di Andrea Agnelli ha commesso solo l’errore di aver permesso a Marotta di averne fatto ( come è poi accaduto) un boomerang nei confronti della Juventus.
Luca e Gioele,
a me pare che il tracollo sia avvenuto con Paratici.
Fin quando non è stato promosso in quanto amichetto di Agnelli la Juve aveva la situazione in mano.
Possibile che la politica delle plusvalenze di Marotta non fosse il massimo della vita ma la Juve con lui la Juve ripartita da uno sfacelo non mi pare ricapitalizzasse ogni tanto.
E un caro amico che li lavorava mi disse subito che Paratici al posto di Marotta poteva essere una bomba a orologeria.
È il club degli amichetti di Agnelli ad aver devastato tutto fino al punto di ripartire da zero.
E anche questo mi permisi di scriverlo allora, perché si era già visto alla Ferrari quanto la politica di promozioni di amichetti fosse devastante.
Il problema con Ronaldo non fu il COVID o comunque non il primo.
Allora scrissi che portare Ronaldo era una roba fantastica ma anche una responsabilità tremenda perché se prendi Ronaldo sei costretto a cambiare pelle e a uscire dalla logica operaia e dal gioco micragnoso per lanciare il brand Juve nell’Olimpo mondiale.
Dunque con l’arrivo di Ronaldo doveva sparire il fautore del non gioco, quello per cui il gioco è circo, teoria che puoi propinare solo nel gretto e piccolo mondo italico ma che non ti darà mai appeal planetario.
Se fallisci con Ronaldo, a torto o a ragione il mondo penserà che la Juve è piccola per Ronaldo e non il contrario.
Come diceva Marchionne, in Italia sono convinti che l’Italia sia il centro del
mondo ma non è così.
E noi fallimmo l’anno del lancio. Il COVID ha solo aggravato le cose.
Dunque ci fu una incoerenza
La Juve non era pronta per Ronaldo, non lo era lo staff, non lo furono i compagni di squadra, tantomeno l’allenatore.
Era un extraterrestre che si allenava da solo e che si curava da solo con evidenti risultati.
Fonte il Sole 24 ore, Ronaldo avrebbe cominciato a ripagarsi gli ultimi tre anni di contratto.
All’epoca lavoravo in Asia e le maglie della Juve facevano la loro bella figura assieme a quelle del Real, del Barça, del City e del Manchester U.td.
Andato via Ronaldo la Juve è letteralmente sparita.
Andrea
Non si può dare un giudizio su Marotta alla Juve partendo dal suo allontanamento nel 2018, la sua storia a Torino comincia nel 2010 e Paratici che allora era osservatore della Sampdoria arrivò E insieme a lui da DS portarono a Torino nel 2011 Barzagli e Vidal, nel 2013 Tevez e nel 2015 Dybala. Costruiscono uno squadrone e dopo la fuga di Conte, con Allegri la Juve continuò a vincere scudetti in serie e arrivò 2 volte in finale di Champions ripianando i bilanci e se non ricordo male chiudendone alcuni in attivo. Ma questi sono anche gli anni in cui Marotta ha dimostrato di non avere la lungimiranza e l’intraprendenza di un Moggi, quando dopo l’addio di Pirlo lo sostituì con un parametro 0 di 28 anni scartato dal Real Madrid, disintegrò un centrocampo fra i migliori d’Europa per aprire la strada alle plusvalenze di Vidal e Pogba, con Marchisio rotto, sostituiti con Pjanic, Lemina e Sturaro che rimbalzava fra Genova a Torino, fino alla genialata di Higuain per 90 mln che la Juve non riuscirà neanche ad ammortizzare. Questo è il quadro della situazione che lascia alla sua partenza e all’arrivo di Ronaldo, una Juve che aveva perso negli anni la forza tecnica e caratteriale di una squadra fra le migliori d’Europa, con un degrado costante sia in termini di qualità di gioco sia di risultati, il cui maggior responsabile, opinione ovviamente del tutto personale, è chi ha pensato di poterla rifondare a colpi di plusvalenze, parametri zero e mezze tacche.
Analisi interessante.
Pronti via la Juve di Marotta ha fatto schifo.
Ooi arriva Conte, si crea una squadra con giocatori improbabili ma il giocattolo funziona.
Va via Vonte arriva Allegri, il gioco oserei dire che comunque migliora.
A tal punto che snche in Europa arrivano risultati.
Poi però, i giocatori invecchiano e vanno sostituiti, con quali soldi?
Quelli delle plusvalenze molto probabilmente.
E le plusvalenze quelle vere le fai con Vidal e Pogbà, non certo con i parametri zero.
Arrivano giocatori più che improbabili, direi da assemblare.
Cosa che ad Allegri riesce, ma non come dovrebbe.
Insomma senza Conte si vanno a cercare i sostituti di e non dei giocatori funzionali.
Resta il fatto che la Juventus comincia un lungo declino.
Da dove si riparte?
Intanto da un bel riassesto socetario, quindi economico e poi si riparte.
Il riassesto economico il prossimo anno dovrebbe essere raggiunto con gli incassi di CL e Mondiale per Club.
E con l’addio ad ingaggi fuori dai parametri come Pogba e Danilo.
Credo che anche Vlahovic possa salutare, pare ci sia l’Arsenal.