Scritto da Cinzia Fresia
Il derby d’Italia regala un punto alla Juventus e ne toglie un altro all’Inter. Si .. perché Inter -Juventus si chiude con un pari e 8 gol, 4 per parte. Ci guadagna la Juventus ma ci perde l’Inter.
Uno scontro che se fosse un romanzo giallo .. sarebbe scritto da Agatha Christie, Il pareggio è il risultato più insignificante per una partita di calcio, una mezza sconfitta che non accontenta nessuno.
Abbiamo però visto 8 gol, di cui due spettacolari segnati da Ildiz, e non è cosa da tutti i giorni. Ma per gli allenatori subire così tanto non è un buon indizio.
Difese da rivedere.
E’ evidente che l’assenza di Bremer pesa come un macigno, il tecnico si affida a Danilo in quanto giocatore con esperienza di scontri diretti, ma il brasiliano è un disastro, solo verso la fine Thiago decide di sostituirlo con Federico Gatti, oggi il più accreditato e lucido e presente.
Motta non riesce a sconfiggere la sua ex squadra ma guida la rimonta. I suoi per buona parte del secondo tempo sono sotto di due gol. La Juventus tira in porta pochissimo e subisce le pallate dell’Inter che falliscono miseramente. Questa resistenza consentirà alla Juventus affidata negli ultimi 10 minuti alla lucidità del turco di recuperare. Poteva vincerla? Si poteva.
Thiago non si è nascosto dietro ad una matita, e quando lo interrogano circa lo scudetto lui risponde Inter o Napoli.
Stasera la Juventus affronta il Parma, squadra da sempre un po’ ostica per i bianconeri. La buona notizia è il recupero di Koopmeiners. L’olandese è un punto di riferimento del centro campo che da sicurezza alla squadra. Motta non può sbagliare, se si vuole rimanere in alta classifica serve vincere.









Come dice giustamente Motta saranno Napoli e inter a lottare per lo scudetto, vista allora la facilità con cui ieri sera il Napoli ha liquidato il Milan [2 tiri e 2 gol] si può dire che domenica sera è stata l’inter a perdere 2 punti e la Juve ad averne guadagnato 1 e che stasera con la probabile vittoria sul Parma potrà mantenere una delle posizioni di classifica fra le prime 4.
Si, era facile pronosticarlo anche a inizio stagione: l’Inter è più forte ma il Napoli ha la seconda rosa, non ha le coppe e mi pare di capire abbia anche un bel “vento” che lo spinge, tra risultati raccattati e rinvii misteriosi di partite altrui che li favorisce.
Mi aspettavo qualcosa in più dal Milan fin qui ma, proprio per quanto dicevi (cioè che la Juve ha guadagnato un punto e l’Inter ne ha persi due), meglio per noi che abbia
perso.
La finalità in una partita è il goal.
Yldiz ne segna 2 bellissimi ma non sottovaluterei quello di Weah anche perché l’azione che lo porta al goal è una di quelle che Conceiçao farà scrivere negli annali e senza sottovalutare quello di Vlahovic azione completa in tutta la sua intierezza.
Questo goal può essere considerato poi successivamente al rigore assegnato domenica sera?
https://youtu.be/OEkEkhMU5_0?si=YaZaScDxfXt6-tvR
Nel video si capisce benissimo il retropassaggio del giocatore del Toro non accorgendosi Trezeguet in fuorigioco d’agguato.
La furbizia del giocatore, in questo caso Trezeguet, messa a confronto con la furbizia dei varisti a far passare non in fuorigioco Dufriers.
Una domanda mi sorge spontanea: ma vuoi vedere che il “retropassaggio” di Weah non era talmente voluto?
Il regolamento in questo caso valuta la volontarietà?
Weah prova volontariamente a intervenire sulla palla. Basta questo.
Dichi?
La Regola 11 nel gioco del Calcio: il Fuorigioco e le tante interpretazioni
22.09.2023
Conoscere il Regolamento del Gioco del Calcio ed interpretarlo non è affatto semplice. Anni e anni di esperienza sui terreni di gioco e uno studio approfondito delle casistiche possono sicuramente minimizzare le possibilità di errore del Direttore di Gara, in ogni Sport – specie nel Calcio, dove la soggettività della norma lascia un ampio spazio all’interpretazione dell’ufficiale di gara.
All’interno di questa rubrica del diritto sportivo, cercheremo di guidare il lettore all’interno di ogni Regola, cominciando proprio dal concetto spesse volte mistificato del c.d. “fuorigioco”.
“Essere in posizione di fuorigioco non è di per sé un’infrazione”. È l’inizio della Regola 11, la più spiegata e interpretata di tutto il “Regolamento del Giuoco del Calcio”, oggetto di acerrime discussioni da bar e di lectio magistralis nelle cattedre della stragrande maggioranza delle famiglie italiane. Eppure, chi mai si è soffermato sulla lettura di una Regola tanto semplice, ma che ogni domenica fa impazzire ogni appassionato di calcio?
Correva l’anno 1864 e l’IFAB (International Football Association Board) – organo deputato a codificare le regole ufficiali del gioco – definiva per la prima volta nella storia il concetto di “off-side”, prescrivendo che tra l’attaccante che riceveva il passaggio e la porta avversaria vi fossero almeno quattro difendenti. In circa 160 anni di storia del Calcio, il concetto di fuorigioco ha visto numerose modifiche, sino all’attuale codificazione che troviamo ben definita all’interno del Regolamento del Gioco del Calcio, nella sua edizione aggiornata al 1° luglio 2023.
Partendo dalla concezione che il solo essere in una posizione c.d. “geografica” di fuorigioco non è di per sé una infrazione alla Regola 11, il legislatore definisce in modo puntuale il concetto, specificando che “(…) Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco se: una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è nella metà avversaria del terreno di gioco (esclusa la linea mediana) e una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è più vicina alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario.” Possiamo quindi riassumere quanto codificato nel Regolamento, evidenziando gli elementi utili alla valutazione della posizione di fuorigioco: la posizione del penultimo difendente, la linea del pallone e la posizione dell’attaccante.
Se il solo fatto di essere in una posizione di fuorigioco non è una infrazione, l’ulteriore e necessario passaggio logico da compiere consiste nel comprendere quando la stessa diventa punibile e quindi sanzionabile tecnicamente dall’arbitro con un calcio di punizione indiretto. La Regola punisce il calciatore attaccante solo nel caso in cui partecipi attivamente al gioco e – nello specifico – “giocando o toccando il pallone passato o toccato da un compagno”, interferendo con l’avversario oppure, infine, traendo vantaggio da tale posizione.
Da ultimo – a seguito delle differenti interpretazioni date dall’IFAB alla Regola 11 recepite in Italia con le differenti “Circolari 1” diffuse agli organi tecnici arbitrali all’inizio di ogni stagione sportiva – il legislatore ha puntualizzato le fattispecie nelle quali si concretizza l’interferenza del calciatore in posizione geografica di fuorigioco con un avversario.
Questa, infatti, si ha quando all’avversario viene impedito di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, gli viene ostruita chiaramente la linea di visione (contendendogli il pallone, o tentando chiaramente di giocare il pallone che è vicino quando questa azione impatta sull’avversario, o facendo un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dello stesso avversario di giocare il pallone). Infine, è utile specificare che il calciatore in posizione geografica di fuorigioco trae vantaggio dalla stessa quando gioca un pallone rimbalzato o deviato dal palo o dalla traversa, da un ufficiale di gara o da un avversario, oppure quando quest’ultimo ha effettuato un c.d. “salvataggio” (dalla traduzione letterale del termine inglese “save”).
E quali sono quindi i parametri per comprendere quando la giocata del difendente è c.d. “deliberata” e diventa causa di esclusione della punibilità della posizione di fuorigioco? Anche a questo interrogativo il Regolamento del Gioco del Calcio ci risponde, a seguito della Circolare n. 1 della Stagione Sportiva 2023/24. L’addenda normativa – di fatto – ha delineato i criteri che saranno seguiti per “distinguere tra “giocata deliberata” e “deviazione” sulla base dell’aspettativa che un calciatore che è chiaramente in fuorigioco non deve “ritornare in gioco” ogni volta che un avversario si muove e tocca il pallone.[1]”
Una “giocata deliberata” si ha quando un calciatore ha il controllo del pallone con la possibilità di passare il pallone a un compagno, guadagnare il possesso del pallone o rilanciare il pallone (ad esempio calciandolo o colpendolo di testa).
I criteri che devono essere utilizzati, a seconda dei casi, quali indicatori utili a comprendere se un calciatore aveva il controllo del pallone e, di conseguenza, ritenersi che lo abbia “giocato deliberatamente” sono la distanza e la visibilità del pallone da parte del calciatore, la velocità del pallone, la prevedibilità della traiettoria del pallone, se lo stesso si muove a terra o in aria ed infine la possibilità per il calciatore di potersi coordinare per giocare il pallone.
Dott. Gianmarco Meo
Appunto.
Weah interviene in maniera sciagurata. Ma va deliberatamente in scivolata a giocare il pallone.
Dici bene Kris e per togliere qualsiasi dubbio basterebbe rivedere in che modo interviene Weah per capire che cerca deliberatamente di colpire il pallone anche se poi lo fa in modo goffo scivolando a terra e su questo non credi che ci dovrebbero essere dubbi di alcun tipo.
non credo che..
Caro Kris, ma nessuno qui sta dicendo che il pallone sia andato addosso a Weah a sua insaputa: è perfino ovvio che lui quel pallone cerchi di “intercettarlo” in modo abbastanza scoordinato…
Il dott. Meo infatti dice ben altro. E per fortuna lo dice in lingua italiana!
Secondo me Meo esagera un po’ enunciando i criteri. Che in realtà, all’atto pratico, si differenziano in deviazione involontaria ed inevitabile, e intervento voluto sulla palla.
🤷
Ci sarà mai un giornalista che sputtanerà Conte e la sua litania sulla presunta straordinarietà di ciò che sta facendo e sulle posizioni di classifica dell’anno precedente?
In ogni squadra recita lo stesso ridicolo copione.
Uno, almeno uno, gli farà mai notare che le squadre che prende:
– hanno sbagliato come eccezione le stagione precedente ma la normalità era altra?
-già sono forti di loro e vengono potenziare pesantemente con giocatori importanti?
-quasi mai fanno le coppe, dunque ruotando due rose su una sola competizione?
Gli dirà mai nessuno che con le squadre che si
ritrova vincere è un
assoluto obbligo e che se
non lo fa ha fallito?
Possibile che in Italia uno ridicolo come lui debba essere addirittura celebrato?
Boh
Sai, lui ha scicquato i panni in Arno a Coverciano e si é purificato.
Quindi Chelsea ed Inter.
Poi ancora Inghilterra al Tottenham dell’amico Paratici.
Per chiudere a Napoli.
Cioé la carriera perfetta se ci dimentichiamo del periodo bianconero.
Alla domanda é forte, ti rispondo con un no, non é forte é una schiappa.
Perché non é ancora riuscito a vincere una coppa che sia una.
Be c’è da prendere atto che il primo anno alla Juve è stato così poi ok quello che sta dicendo ora è una replica di cose già sentite ma quest’anni non ha solo la squadra più forte ma anche un inter ormai zavorrata dal peso degli over 30.
Si ma infatti su quel primo anno ha costruito una carriera ma proprio per la sua unicità forse è stato un caso, un incastro di coincidenze.
Diciamo anche agevolato dal pessimo finale di campionato del Milan che se non ricordo male dopo lo scontro diretto finito in parità era comunque in testa con 4 punti di vantaggio a poche giornate dalla fine.
Si, nonostante un rigore a partita il Milan riusci a farsi rimontare.
LA REGOLA DEL FUORIGIOCO
(E il caso Weah-Dumfries-Kalulu)
La Regola 11 nel gioco del Calcio: il Fuorigioco e le tante interpretazioni
22.09.2023
Conoscere il Regolamento del Gioco del Calcio ed interpretarlo non è affatto semplice. Anni e anni di esperienza sui terreni di gioco e uno studio approfondito delle casistiche possono sicuramente minimizzare le possibilità di errore del Direttore di Gara, in ogni Sport – specie nel Calcio, dove la soggettività della norma lascia un ampio spazio all’interpretazione dell’ufficiale di gara.
(…)
(…) E quali sono quindi i parametri per comprendere quando la giocata del difendente è c.d. “deliberata” e diventa causa di esclusione della punibilità della posizione di fuorigioco?
Anche a questo interrogativo il Regolamento del Gioco del Calcio ci risponde, a seguito della Circolare n. 1 della Stagione Sportiva 2023/24. L’addenda normativa – di fatto – ha delineato i criteri che saranno seguiti per “distinguere tra “giocata deliberata” e “deviazione” sulla base dell’aspettativa che un calciatore che è chiaramente in fuorigioco non deve “ritornare in gioco” ogni volta che un avversario si muove e tocca il pallone.[1]”
Una “giocata deliberata” si ha quando un calciatore ha il controllo del pallone con la possibilità di passare il pallone a un compagno, guadagnare il possesso del pallone o rilanciare il pallone (ad esempio calciandolo o colpendolo di testa).
I criteri che devono essere utilizzati, a seconda dei casi, quali indicatori utili a comprendere se un calciatore aveva il controllo del pallone e, di conseguenza, ritenersi che lo abbia “giocato deliberatamente” sono la distanza e la visibilità del pallone da parte del calciatore, la velocità del pallone, la prevedibilità della traiettoria del pallone, se lo stesso si muove a terra o in aria ed infine la possibilità per il calciatore di potersi coordinare per giocare il pallone.
(Dott. Gianmarco Meo)
Lasciando da parte per un momento l’interpretazione di Guida che nella fattispecie ha fischiato il rigore su Dumfries senza ovviamente pensarci neanche per un secondo, direi di concentrarci sul nostro caso: ovvero, Weah quando ha colpito la sfera in derapata, poteva prevedere, vista la velocità sua e del pallone, poteva “prevederne la traiettoria”?
E ancora: visto che ha effettuato un intervento in scivolata, poteva “coordinarsi per giocare il pallone”, come spiega bene il dott. Meo?
Ergo, soppesata e applicata al nostro caso la spiegazione del dott. Meo, a mio parere che Guida avrebbe dovuto fischiare il fuorigioco di Dumfries 😅.
Ma ovviamente, vista la fretta con cui ha chiuso il match mentre la Juve era in ripartenza, non mi aspettavo certo che il diligente Guida facesse qualcos’altro 🤣
Forse non ti sei accorto che il gol è stato convalidato dopo intervento del Var non credi allora che anche l’arbitro al var abbia valutato quello di Weah come un “intervento deliberato” per colpire il pallone?
,
Ops il rigore
‘Una “giocata deliberata” si ha quando un calciatore ha il controllo del pallone con la possibilità di passare il pallone a un compagno, guadagnare il possesso del pallone o rilanciare il pallone (ad esempio calciandolo o colpendolo di testa).’
Ciò premesso, non mi pare che Weah avesse l’intenzione di passare il pallone a chicchessia: quindi (sempre a mio parere) non ha “giocato” il pallone. Ma è intervenuto “sul pallone” in scivolata.
Ripeto, per me non è la stessa cosa🤷.
“Rilanciare il pallone (ad esempio calciandolo o colpendolo di testa)” configura un intervento deliberato e volontario sul pallone e non frutto di deviazione accidentale o casuale e credo che questo passaggio non sia interpretabile in nessun altro modo, qualunque sia la lingua in cui è stata scritta la regola.
Vorrei dare ragione al regolamento ma a quello senza interpretazioni perché: il dubbio me lo fanno venire i media e quelli del var (il link che ho messo e che non è disponibile a Gioele) dove vorrebbero far passare al momento del lancio e cioè prima dell’intervento di Weah che Dumfries, dicono al var, sia in linea con Kalulu.
Se vogliono far passare questa tesi che Dumfries non è in fuorigioco vuol dire che hanno visto l’intervento in scivolata di Weah non intenzionale atto a voler fare una giocata.
Diverso, molto diverso è l’intervento del giocatore del Toro che non accorgendosi di Trezeguet passa la palla di testa all’indietro per il proprio portiere.
Barone,
credo di aver ricordato in modo esaustivo sia la dinamica dell’episodio che il motivo per cui la regola e non il sottoscritto spiega perché Dumfries in fuorigioco viene rimesso in gioco dallo scriteriato intervento di Weah sul pallone. Chiudo perciò qui un confronto che per gli altri credo stia diventando stucchevole e su cui non c’è almeno da parte mia nient’altro da aggiungere.
Hai ragione anche da parte mia chiuderla qui.
Domanda: sul primo gol del Napoli, se a posto di Lukaku ci fosse stato Vlahovic…quella spallata…(x me regolare seppur al limite eh) l’avrebbero fischiata? Vabbè.. risposta scontata ma sarei cmq felice di leggere qualche parere. Grazie anticipatamente!
ATTENZIONE
Non vorrei però con sta diatriba con il fuorigioco si mette da parte quello che accade intorno al pallone non giocato.
Ad esempio ieri sera dazn pubblicizzava aggradiss la partita tra Milan e Napoli…vado sul canale 214 e compare la scritta di mettermi in contatto con dazn…aspetta e spera i miei soldi non li avrete MAI.
https://www.facebook.com/share/p/RHbGSyJJnpTuzqqT/
Io l’ho vista iscrivendomi dalla app di Sky della TV.
QUOQUE TU DANILO
Stasera Thiago Motta presenterà un 4-3-3 con DI Gregorio
Cambiaso, Gatti, Danilo, Cabal; McKennie, Locatelli, Thuram; Conceiçao, Vlahovic, Weah.
Questa volta Danilo preferito a Kalulu.
Danilo fa allontanare la quota anni della Juve rispetto a quella del Parma.
QUESTIONE CHIUSA
(Dumfries non è in fuorigioco)
~~~
https://www.youtube.com/watch?v=b8A97wNKuTU
C’è un fermo immagine ripreso da questo video che certifica i fatti: al momento del tocco di Weah il piede arretrato di Kalulu tiene in gioco Dumfries… quindi tutto il discorso fatto su Weah, con cui però nella trasmissione davano ragione al Barone e a me(non è una giocata!), purtroppo decade 😅
PS Aggiungo: riguardando più volte il filmato, mi sorgono moltissimi dubbi che senza la scivolata di Weah, quel pallone sarebbe stato intercettato (come tutti scrivono) da McKennie. La palla non correva orizzonte alla linea dell’area, e temo sarebbe stata nella disponibilità di un attaccante dell’Inter sul limite dell’area di rigore.
Luigi devi tenere conto quando parte il passaggio dell’interista non l’intercettazione di Weah.
Ho visto: quando parte il passaggio del giocatore Interista, Dumfries è pienamente in gioco.
Dovrò cambiare televisore
Premesso che mostra l’immagine non c’è il fuorigioco in partenza di Dumfries, quanto al resto questo è quello che dice il regolamento aggiornato al 1°settembre 2024:
“Se il passaggio, il tentativo di guadagnarne il possesso o il rilancio del calciatore in controllo del pallone è impreciso o non ha successo, ciò non annulla il fatto che il calciatore abbia giocato deliberatamente il pallone.”
Nello specifico Weah non è in possesso del pallone ma tenta di guadagnarne il possesso, che non riesce perchè nella corsa a ritroso alla fine scivola e prima di cadere tocca con lo stinco il pallone che si impenna finendo alla sua sinistra.
Detto questo bisognerebbe ora capire che cosa intendono gli addetti ai lavori per “giocata”, visto che quello di Weah è un tentativo “impreciso o che non ha successo di guadagnare il possesso palla”, ma che -come prosegue la norma- “non annulla il fatto che il calciatore abbia giocato deliberatamente il pallone.”
Da TuttoJuve
“Federico Chiesa potrebbe tornare in Italia, sarebbero linteressate l’Inter, ma anche il Milan, soprattutto se dovessa lasciar partire Leao. I Reds potrebbero anche lasciarlo partire in prestito o, comunque, ad un prezzo di favore, l’unico problema sarebbe l’ingaggio.”
La più brutta finora era quella vista con lo Stoccarda. I tedeschi sono sembrati fortissimi.
Però ora lo sembra pure il Parma…
Lenti, prevedibili e molli come tante mozzarelline.
Non capisco cos’abbiano, sembrano fumati.
Parziale giusto.
Speriamo che vlahovic faccia un gol difficile.
Un vero incubo calcistico e per fortuna ne hanno fatti solo 2.
COME VOLEVASI DIMOSTRARE : da quando si è infortunato Bremer, la Juve, che prima subiva un tiro in porta a partita, ora ha una difesa colabrodo in vena di regalini e regaloni. C’è anche un po’ di sfiga in tutti questi infortuni.
.
Non ci siamo è già stato detto?
Speriamo cambiano passo nel secondo tempo perché così non si va da nessuna parte.
Non siamo ancora a novembre e già siamo fuori dalla lotta scudetto…
Aspetto di sentire cosa dice Mr pareggio ma anche Danilo.
Ho visto solo il secondo tempo, che è stato davvero brutto, contro un’altra squadra da retrocessione come Empoli e Cagliari (almeno con i sardi giocammo bene).
Lo avevo predetto ieri, perché la Juve faticherà a vincere contro tutti vista la pochezza della rosa e, con l’infortunio di Bremer, prenderemo tanti gol anche dominando il possesso.
Ringraziamo ancora una volta Giuntoli, che riuscirà a non farci andare in Champions (perché quest’anno le altre non dormono). Aggiungo alla lista di capolavori horror di quel buffone la rescissione di Sczeszny per lo sconosciuto Di Gregorio, che per la seconda partita prende un gol tuffandosi da bradipo.
Il primo è stato peggio…
Ottimo allora, tutto ottimo.
200 milioni per dipendere mani e piedi dal povero Conceicao, su cui ormai quadruplicano la marcatura tanto fermato lui non abbiamo un altro.
Ma dico io: se lo scorso impacchettavano pure Giuntoli insieme a X (magari facendo 2 pacchi perché insieme non ci vogliono stare e i netturbini non avrebbero saputo dove smaltirli), non era meglio?
INGUARDABILI
Partita inguardabile.
Siamo lenti. Troppo lenti, come dei gatti di marmo in ogni giocata.
La rosa è corta, ma ogni avversario contro di noi va il doppio.
Incredibile l’involuzione generale che non può essere spiegata solo con l’infortunio di Bremer, che certo toglie certezze. Ma a questi sembra abbiano tolto l’anima!
Yildiz (perché in panchina?) quando entra viene confinato a sinistra, ai confini del campo🥺. Per depotenziare uno dei pochi che può inventare qualcosa è la mossa ideale!
L’unico che si salva nel marasma generale è Conceiçao, un ragazzo che dà l’anima in campo.
Ma è il solo, purtroppo.