Pagelle Verona – Juventus 1-1
pagelle di Ben Alessandro Magno Croce
DI GREGORIO 6 – Gioca una buona gara in verità non troppo impegnato dai veronesi ma dimostra personalità dopo una settimana piena di critiche.
KALULU 5,5 – Non in una giornata particolarmente brillante si perde l’attaccante nel gol del 2-1 del Verona per fortuna in fuorigioco gli viene affibbiato anche il rigore ma non è suo il tocco.
GATTI 6 – Alcune ingenuità evitabili come il giallo ma tutto sommato gioca con la consueta fame agonistica che lo contraddistingue. Alla fine la dietro forse il meno peggio.
KELLY 5,5 – Dopo una serata da salvatore della patria torna il Kelly che conosciamo quello che ogni palla che tocca ti mette in ansia.
JOAO MARIO 5 – Non in giornata. Ci prova ma sbaglia ogni palla che tocca. Regredito.
LOCATELLI 6 – Gioca la sua solita partita si quantità direi anche dignitosa ma evidentemente Tudor non lo apprezza proprio se ogni volta lo toglie. E’ il giocatore che dà equilibrio alla squadra e infatti uscito lui inizia a saltare il centrocampo.
THURAM 6 – Gioca un primo tempo ordinato d’altronde non le può giocare tutte, tuttavia in questa squadra non possono uscire Locatelli e lui contemporaneamente e infatti la frittata è fatta.
CAMBIASO 6 – E’ sempre al limite di combinare qualche pasticcio ma è anche quello che corre per tutti e da tutto fino alla fine.
CONCEICAO 6,5 – Il migliore in campo non solo per il bel gol ma anche perchè finchè ha gamba è un vero problema per i difensori del Verona. Avrebbe meritato miglior fortuna.
YILDIZ 6 – Qualche lampo ma nell’insieme poco lucido. Sempre ben controllato dai difensori del Verona si accende poco anche se cerca di aiutare la squadra al meglio delle sue possibilità. Forse un po’ stanco.
VLAHOVIC 5 – Tornato il Vlahovic che conoscevamo da un po’. Forse conviene farlo entrare a partita in corso quando ci sono più spazi. Oggi fra i peggiori.
KOOPMEINERS 5 – Si applica poverino. Prova anche a non strafare per paura di sbagliare. Sembra un coniglio bagnato in mezzo ai lupi. Giocatore più inutile di Pacione.
OPENDA 5 – Forse fa pure peggio di Vlahovic.
ADZIC 6 – Un piccolo impatto positivo sulla partita ma primo Tudor alla fine ha messo in campo una formazione improponibile e due ha la sfortuna di entrare nel peggior momento della squadra.
DAVID 6 – Qualche lampo ma come Adzic entra nel momento peggiore della squadra.
ZHEGROVA – sv.
JUVENTUS 6 Per come si è messa è un punto guadagnato anche se piacerebbe tornare a non prendere sempre gol che che ne dica Tudor che è amante dei 4-3,
TUDOR 5 – I cambi che ha fatto hanno stravolto la squadra e indebolito il centrocampo, ad un certo punto nel finale c’erano in campo 10mila attaccanti ma la palla ce l’aveva sempre il Verona. E’ mancato l’equilibrio alla squadra e pure il suo. Su Koop anche basta se merita gioca altrimenti panchina e tribuna non possiamo per farlo giocare rischiare di perdere le partite. Va bene tutto ma è pagato che gioca o non gioca. Il posto se lo guadagni.
Arbitro 2 Scarso come pochi o in malafede ha assolutamente ragione Tudor rigore regalato al Verona ma soprattutto una mancata espulsione per una gomitata su Gatti che avrebbe cambiato il corso della partita facendoci giocare in superiorità numerica.











😀 😀 😀 Due grandi passioni , non mi basta la Ferrari
Il Milan sta dando un’altra grsnde dimostrazione del suo potenziale offensivo contro un Lecce che nel 1°tempo è stato salvato dalle parate del suo portiere e dagli errori di mira dei rossoneri ma visto che anche nella ripresa i salentini non riescono a superare il centrocampo la partita potrebbe anche finire con una goleada del Milan.
È finita solo 3 a0. Ma sono troppo superiore per dire che il Lecce ( già inferiore tecnicamente al Milan), ha giocato in 10 per tutta la partita per un ‘espulsione inventata da un regolamento ad ho per l’occasione onde far fare ancora più bella figura alla squadra di Milano. È inutile lamentarsi, ormai il calcio sta diventando uno sport che fa sempre più schifo.
Ad onor di cronaca prima dell’espulsione il Milan aveva già preso d’assedio la porta del Lecce e fallito diverse occasioni per anadare in vantaggio. Sull’espulsione, come ha detto Di Francesco, il difensore ha sbagliato il tempo dell’anticipo mentre avrebbe dovuto accompagnare il movimento dell’attaccante, poi non so se fosse o meno una chiara occasione da gol ma in questo caso conta il giudizio dell’arbitro in campo e non credo che il VAR potesse intervenire per fargli cambiare la decisione.
Ad hoc
Comunque il Milan che state tanto decantando non vincerà le prossime 3 di campionato. Ho sperimentato il pendolino che era di Maurizio Mosca. Solo che lui non ci azzeccava mai. 😳 :oops 🙂
Può darsi, il giudizio sul Milan non è ovviamente su quello visto contro il Lecce, che come dici oltre ad essere tecnicamente inferiore ha come unico obiettivo quello di salvarsi, ma sulla squadra al completo (a cui non dimentichiamolo manca ancora Leao) che ho visto annichilire l’Udinese che una settimana prima aveva sbancato San Siro contro gli spiantati, con un fuoriclasse a cui gli anni sembra che non passino mai e tu che lo hai citato ricorderai sicuramente l’affermazione di Maurizio Mosca su Del Piero, nella versione attuale basterebbe sostituire il nome di Modric a quello di Pinturicchio.
@Antony
Nel tuo post hai accennato al “gioco delle plus valenze come escamotage economico/ finanziario per riuscire a tenere sotto controllo i bilanci”, ma sai bene che da circa un quarto di secolo è un gioco che alcune fra le maggiori società di calcio italiane hanno messo in campo in modo non sempre trasparente (ogni riferimento alle 2 milanesi nei primi anni 2000 non è casuale), un artifizio che nel corso degli anni successivi è diventato “modus operandi” di quasi tutte le società professionistiche. Ma il focus della questione è un altro, come accennavo ad Andrea è quello dell’occhio di bue dello spettacolo puntato unicamente sulla Juventus e con una tempistica che definire sospetta è poco, a partire dal bilancio 2019-20, quando sappiamo bene invece che questo “modus operandi” era nato almeno un quarto di secolo prima e non certo in casa Juve, e sopratutto mai punito come un “escamotage” per taroccare i bilanci.
Solo un’analisi di parte come potrebbero pensare alcuni, in realtà sono i dati a smentire questa ipotesi e giusto come esempio cito i quasi 140 milioni di plusvalenze del 2016-17, fra le quali c’è anche la plusvalenza di circa 39,5 milioni generata dall’operazione Bonucci al Milan, fatta quando l’AD era ancora Marotta e che evidentemente non ha attirato l’attenzione di nessun azzecagarbugli dei tribunali dell’inquisizione antijuventina, aggettivo che sempre per alcuni può essere un dispregiativo di parte, ma anche in questo caso la spiegazione può venire dalla disamina giuridica che segue.
azzeccagarbugli
sostantivo
“Come si dimostra che quelle della Juve sono plusvalenze fittizie?
Serve dimostrare che: •Non c’è stato reale interesse sportivo. •C’è stato accordo per gonfiare i valori solo per ragioni contabili. •Ci sono prove concrete: email, messaggi, contratti paralleli. Senza queste prove, l’accusa si regge solo sulla “sproporzione” del valore, che da sola non basta a condannare.
Le plusvalenze “fittizie” della #Juve… qualcuno le ha mai dimostrate davvero?
No: nei vari procedimenti sportivi e penali non è mai stata dimostrata in modo oggettivo l’esistenza di un accordo doloso per gonfiare i valori dei giocatori solo per motivi contabili.
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Vediamo perché:
Procedimento sportivo (FIGC, “caso plusvalenze” 2022-23)
•La #Juventus è stata condannata in sede sportiva non perché fosse stato provato un “reato di plusvalenze fittizie” con valore oggettivo, •ma perché sono emersi, nelle carte dell’inchiesta Prisma, alcuni documenti e intercettazioni da cui (secondo i giudici sportivi) sarebbe emerso un “sistema” per alterare le valutazioni.
•La giustizia sportiva non richiede la stessa prova “oltre ogni ragionevole dubbio” che serve in tribunale: basta il cosiddetto “ragionevole convincimento”.
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Procedimento penale (inchiesta #Prisma, Torino)
•La contestazione riguardava false comunicazioni sociali: l’accusa sosteneva che alcune plusvalenze fossero state usate per sistemare i conti.
•Ma non esiste nel nostro ordinamento un criterio oggettivo per dire “questo calciatore vale troppo, quindi la plusvalenza è fittizia”.
•Infatti:
•Alcune accuse sono cadute per prescrizione.
•Per altre parti del procedimento (per dirigenti e revisori), la Procura ha chiesto il non luogo a procedere.
•Nel caso dei revisori, il #GUP ha già stabilito che manca la prova del dolo.
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Quindi, le plusvalenze Juve erano davvero “fittizie”?
•Non è stato dimostrato oggettivamente che le valutazioni fossero false.
•È stato invece ritenuto (a livello sportivo) che ci fosse un sistema organizzato per gonfiarle, sulla base di carte interne e intercettazioni.
•Ma non esiste un parametro di mercato ufficiale che dica “il calciatore X non poteva valere quella cifra”: resta una valutazione soggettiva.”
Fonte L’ Epicureo su X
No ma è buffo che spesso per rafforzare l’odio per la Juve si citino le sentenze, come se le sentenze fossero la verità e non come quasi sempre una fandonia o un esercizio di potere legalizzati.
Potere che come detto andrebbe tolto a chi lo gestisce in modo autocratico e discriminatorio.
Il tuo post Giorgio chiarisce ancora di più la persecuzione nei confronti della Juve da parte di poveri tifosi che come diceva De Andrè messosi una toga addosso si sono sostituiti a Dio per poter decidere sul bene e sul male.
Bene ha fatto andrea Agnelli a patteggiare con la dichiarazione di sentirsi “ pulito”, insieme al resto della compagnia della società inquisita.
Tanto comunque si fosse conclusa la causa la Juve era già stata infangata pertanto cui prodest far passare degli inutili anni per difendersi da accuse che non sono altro che pretesti , onde riuscire a scucire un po’ di soldi?
Volevano qualche milione per tenere a galla la baracca e la Juve ha fatto l’ennesima elemosina verso questo sistema.
In un mondo normale di mercato libero dove il dare e l’avere è caratterizzato dal volere individuale di poter acquistare e vendere, chiunque può valutare un proprio bene al prezzo che decide di volere, non a quello di mercato o di chi vuole acquistare.
Se io ho un bene che per qualsiasi motivo non voglio regalare o vendere per i miei buoni motivi, è mio diritto, se decido di disfarmene di fare il prezzo che voglio io. Se poi trovo l’offerta che corrisponde alla mia domanda vendo .
Quindi le plus valenze sono solo dei bluff in quanto nessuno può giudicare se si gonfiano o meno le valutazioni dei calciatori perché, ripeto il prezzo è condizionato da diversi fattori che non sono quantificabili oggettivamente .
Credo di aver chiarito il concetto. Sono molto fiducioso sull’esito della sentenza che Agnelli avrà dalla commissione europea ( a meno che anche lì non si sia fatto nemici ) , perché quell’inchiesta denominata prisma aveva le fondamenta sulla sabbia ed è alquanto probabile, visto che la giustizia sportiva ed ordinaria non sia andata avanti su altre plus valenze addirittura acclarate come quella di Oshimen ad esempio con scambi di calciatori che non hanno mai giocato. È provato pertanto che sia stata una vera e propria operazione per penalizzare la Juventus .
Cerco di estraniarmi dal tifo che potrebbe portarmi a non ragionare in modo obbiettivo, ma per quanto mi possa sforzare , ed anche discutendo con altri amici che non tifano x la Juve, non ho incontrato ancora nessuno che riesce a darmi torto su questo ragionamento.
PRISMA O POI…
(La Juventina)
Cosa è stato l’affaire Prisma?
Le accuse: plusvalenze e stipendi
Una serie di accuse ai dirigenti bianconeri che riguardavano plusvalenze considerate fittizie per il triennio 2018/2021 in relazione a valori presunti gonfiati di alcuni calciatori, soprattutto Demiral e Orsolini, operazioni riguardanti rispettivamente Atalanta e Bologna, come altre 4 società.
Plusvalenze
1) una plusvalenza non poteva essere quantificata né considerata gonfiata in base a nessuna regolamento o legge, poiché solo la società può fissare il prezzo di un giocatore di sua proprietà.
2) le plusvalenze erano dette a specchio perché costituite da scambio di giocatori e non di soldi. Peccato che solo la Juve sia stata accusata e condannata, non le squadre che secondo i pm facevano affari con la società bianconera.
3) in assenza di regole una plusvalenza è considerata gonfiata solo se tu dici al telefono che intendi gonfiarla per acchittare i bilanci. Ausilio, ad esempio, dell’inter, era considerato dalla gazzetta rosa pig il re delle plusvalenze. Evidentemente non lo diceva al telefono. I dirigenti Juventini erano accusati a mezzo prove costituite da intercettazioni. Anche le intercettazioni dei mafiosi, come le dichiarazioni dei pentiti, devono trovare riscontri nei fatti, ma alzi la mano chi non ha sentito la sordida, lercia, schifosa puzza di #calciopoli.
Gli stipendi
La seconda accusa riguardava gli stipendi versati ai giocatori in epoca covid, quando la stessa figc permise all’inter per es. di fare pagamenti in ritardo dei quali non fu scritto nulla sui giornali. Dai tempi del guardalinee Coppola e del colonnello Auricchio del resto sappiamo che l’inter non interessa.
Qui le presunte prove sarebbero state costituite dalle affermazioni di una chat privata dei calciatori bianconeri, dove a una riduzione degli stipendi concordata di 90 milioni ne corrisponderebbe una di 20. Della carta di Ronaldo non vi è traccia se non sulla stampa. Delle false fatturazioni ci hanno raccontato che le correggevano a penna, malgrado non fosse contemplato dalla legge.
Le accuse sono partite da controlli CONSOB E COVISOC.
E ti pareva.
1) sappiamo bene che in figc ce l’hanno a morte con chi è quotato in borsa. Se a essere quotata in borsa fosse l’inter, se la prenderebbero sicuramente con chi non lo è. Un po’ come gli scudetti federali del 1908 e 1909, che se la Juve aveva stranieri era valido il campionato senza stranieri e se la Juve non ne aveva era valido quello con gli stranieri e per questo ci manca la quarta stella sulla maglia.
2) Col senno di poi, cioè a) con l’accantonamento deliberato del caso Osimhen, dove le accuse non sono desunte da intercettazioni ma da calciatori mai andati a giocare nel Lille in Francia e messi a bilancio e b) con la mancanza di pm perchè abbiamo saputo non hanno voglia di mettersi a giudicare la Roma, l’effetto Prisma mette ancora una volta in chiaro che si è trattato di un’altra trovata per togliere dai coglioni la Juve per qualche anno a Inter, Milan e Napoli.
3) quanto alla COVISOC, visto che Lion Rock fa ancora parte dei proprietari presunti dell’inter e Calcio e Finanza, Report e Jdentità Bianconera hanno già fatto il lavoro per loro, che aspettano a girare l’assist a Chiné?
#notazionialfemminile
1) in queste condizioni stiamo giocando il quarto campionato fittizio e truccato. Disdire abbonamenti TV se non vi aggrada pagare denaro che andrà all’inter e al Napoli.
2) finché Gravina e Chiné continuano a fare ossequi alla seconda carica della Repubblica e alla ‘ndrangheta, che poi sono la stessa cosa, beccatevi sto VAR o tireranno fuori altre intercettazioni farlocche e monteranno calciopoli numero 3.
3) bene hanno fatto Andrea e gli altri a patteggiare, che tanto sarebbe stato tutto a consumazione anticipata e pure questo lo sappiamo.
4) spero solo che la minkiata fatta con Arrivabene, perché sparano talmente a caso nel mucchio Juve che manco su wikipedia fanno un controllo, seguita dalla richiesta avanzata dall’ex AD di risarcimento, stante che la condanna a 2 anni di inibizione alla figc non si può cancellare, più che ridurli in mutande, sia solo la prima tessera di un domino che arriva al 2006 e è destinato a rovesciarsi con tutto il vomito accumulato in 20 anni dai tifosi bianconeri su chi continua a credere di essere il padrone del calcio e della serie A.
P.S. Vi invito a leggere o rileggere questo articolo che chiarisce in modo semplice quali erano le accuse rivolte alla Juventus in merito all’inchiesta Prisma:
https://www.fanpage.it/sport/calcio/cose-linchiesta-prisma-che-coinvolge-la-juve-le-tappe-delle-indagini-su-plusvalenze-e-stipendi/
#lajuventina #finoallafine
Guido Vaciago
https://www.facebook.com/share/v/19hEnsVcQ3/
Credo che l’assunto “non esiste nel nostro ordinamento un criterio oggettivo per dire ‘questo calciatore vale troppo quindi la plusvalenza è fittizia’, renderebbe nulla una condanna emessa in violazione del “principio di legalità” in virtù dall’art.25 della Costituzione.
Dunque di che stiamo parlando?..di un patteggiamento in un procedimento conclusosi con il mancato rispetto di un principio basilare del diritto?..
Detto questo, sarebbe inutile spiegare a 🦧 e 🤡 che è demenziale assimilare questo al patteggiamento di Oriali nella vicenda passaporto di Recoba visto che il “furto e la ricettazione di documenti falsi”, a differenza delle plusvalenze, sono reati già
previsti dagli artt.624 e 648 del codice penale italiano.
X Antony
Stiamo parlando di come sono bravi a pettinare le bambole certi personaggi frustrati che arrivati ad avere un posto di potere cercano di esercitare “il proprio io narciso” per vedere se riescono a fare del male a chi ha creato inconsciamente dei dolori a quest’ultimo.
Per fare un esempio pratico ed uscire fuori dal contesto sportivo anche se la Juve rappresenta l’odio in qualsiasi tifoso di qualsiasi altra squadra.
Se uno nasce brutto e non ha mai avuto charme nè tantomeno quella simpatia da compensazione , nei riguardi dell’altro sesso che conseguentemente non riesce ad andare a letto con la donna ideale che ama, invidierà sino ad odiare per sempre chi invece ha la possibilità di far felice quella donna al suo posto. Se potesse fare del male al suo ipotetico rivale lo farebbe senza pensarci un momento.
Non ti curar di loro diceva il grande Poeta, sono e rimarranno sempre dei poveretti anche se credono di essere riusciti a risollevare quella “menomazione. “ che non potranno mai togliersi di dosso.
Quando parlo dei tifosi figli di un Dio minore ( cioè tutti coloro che hanno in mente solo la Juve invece della loro squadra del cuore) intendo proprio questo.
DARREN BURGESS
La Juventus ha appena annunciato l’arrivo di Darren Burgess che ricoprirà il ruolo di Director of Performance, collaborando a stretto contatto con Damien Comolli, Giorgio Chiellini, François Modesto, Igor Tudor e con tutte le aree tecniche e tutti i gruppi di età del Club, per formare un team di alto livello dedicato a promuovere eccellenza nelle prestazioni, innovazione e benessere degli atleti.
Australiano, Darren è riconosciuto e stimato come uno dei più importanti performance manager nel mondo, e porta con sé oltre 25 anni di esperienza internazionale nella leadership sportiva.
Le tappe salienti della sua carriera sono rappresentate dal lavoro realizzato sulla prevenzione degli infortuni, la supervisione del reparto medico e performance in tutti i suoi aspetti – fitness, alimentazione, riabilitazione, psicologia e recupero sia in ambito maschile sia femminile – e nell’innovazione nello sviluppo dei talenti.
Nel corso della sua attività, è stato impegnato con successo sia in Europa (all’Arsenal, per esempio, lavorando attivamente nella prevenzione degli infortuni), sia fuori dal continente, inclusa la consulenza per club in NFL e NBA (l’ultima sua collaborazione è in Australia, con l’Adelaide Football Club).
“Il successo li incoraggia: essi possono, poiché pensano di potere” (Virgilio).
Ridate i due scudetti a chi li ha vinti sul campo almeno da ridare credibilità al campionato di calcio della serie A.
Antony
A compendio di quello che scrivi nel tuo post aggiungo che Deloitte, autorevole società di revisione dei bilanci delle società di capitale, sulle operazioni di mercato della Juventus ha dichiarato che “non contengono rilievi sulla contabilizzazione delle operazioni di cessione e contemporaneo acquisto di diritti alle prestazioni sportive dei calciatori concluse con la medesima controparte”. Per altro c’è stata anche una nota diffusa dalla società Juventus sull’aumento di capitale deciso dal Cda per coprire le perdite di esercizio e a proposito delle mancate comunicazioni della società sulle dilazioni della manovra stipendi, la notizia è stata diffusa a suo tempo da tutte le fonti di informazione e quindi già di dominio pubblico, operazioni che per altro tutte le società professionistiche hanno attuato negli anni della pandemia Covid19, risultato essere invece per la Juventus uno dei punti dell’accusa del processo per il reato di presunto aggiotaggio che avrebbe danneggiato azionisti e risparmiatori, e allora qui bisognerebbe farsi spiegare dai “controllori” della Borsa come mai quando ci fu l’emissione di bond Parmalat (società allora proprietaria del Parma calcio) in stato fallimentare con bilanci falsi e gonfiati, nessuno mosse un dito e azionisti e risparmiatori ci rimisero miliardi delle vecchie lire e perchè nel caso dei bond argentini anche allora la Consob non tutelò le migliaia di azionisti e risparmiatori che persero i risparmi di una vita.
Capisco che sia troppo dificile dare risposte su tutto questo, molto più facile invece processare la Juve per un “presunto falso in bilancio” nonostante che fior di giuristi e esperti di bilanci societari non abbiano ravvisato alcuna irregolarità, ma tant’è, serve poco per farsi pubblicità, una retata di “muccigna” data in pasto a 🦧 e 🤡 basta a placare le loro inter->minabili ossessioni antijuventine.
difficile
Ad integrazione di quanto sopra riporto uno stralcio della relazione di Deloitte tratto da
“Qui Finanza”
“Deloitte, società di revisione incaricata di verificare i conti della Juventus dal 2021, ha accertato la regolarità del bilancio di esercizio al 30 giugno 2024.
Nessuna irregolarità da segnalare sul bilancio appena approvato della Juventus. È quanto emerge dalla relazione sul bilancio consolidato al 30 giugno 2024 della società bianconera, realizzata dalla Deloitte, che dalla stagione 2021/22 ha il compito di analizzare i conti del club. La multinazionale specializzata in consulenza e revisione ha spiegato che l’ultimo esercizio delinea un quadro patrimoniale ed economico attendibile della squadra torinese.
[…]
Le uniche eccezioni segnalate nella relazione sono riferite alle conseguenze dei casi di plusvalenze e delle manovra stipendi rilevate nei bilanci precedenti e approfonditi come “Effetti sui dati dell’esercizio precedente presentati ai fini comparativi della manovra sui compensi del personale tesserato relativa alla stagione sportiva 2020/21” ed “Effetti sui dati dell’esercizio precedente presentati ai fini comparativi di operazioni con altre squadre di calcio relative agli anni 2018, 2019 e 2020”, oltre ai “Possibili effetti sui dati dell’esercizio precedente presentati ai fini comparativi di ulteriori operazioni con altre squadre di calcio relative agli anni 2018, 2019 e 2020″.
Nello specifico Deloitte, specifica nella sezione dedicata alla manovra stipendi che” le nostre relazioni di revisione sui bilanci di Juventus Football Club S.p.A. al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2023 includevano un rilievo con riferimento alla mancata rilevazione negli esercizi di riferimento degli effetti contabili delle manovre sui compensi del personale tesserato relative alle stagioni sportive 2019/20 e 2020/21″.
“In relazione a tale tematica – si legge – quale conseguenza dei criteri adottati per la rilevazione nei passati esercizi della manovra stipendi 2020/21, riteniamo che la perdita dell’esercizio precedente chiuso al 30 giugno 2023, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, risulti sovrastimata di Euro 5 milioni“.
La società di revisione è tornata, inoltre, sull’analisi degli effetti dei trasferimenti di alcuni giocatori, spiegando che nella “nostra relazione di revisione sul bilancio d’esercizio dell’Emittente (la Juventus, ndr.) al 30 giugno 2023 riferiva dell’esistenza di taluni memorandum, promemoria e accordi (di seguito “side letter”) relativi agli anni 2018, 2019 e 2020, che non ci erano stati forniti nel corso della revisione dei bilanci d’esercizio e consolidato dell’Emittente al 30 giugno 2022, prevalentemente attinenti a operazioni di calciomercato con altre squadre di calcio effettuate dalla Società nei precedenti esercizi, e includeva un rilievo relativamente all’errata rilevazione, nel bilancio chiuso al 30 giugno 2019 dell’Emittente, di una plusvalenza con riferimento a una delle suddette operazioni di calciomercato”.
“Qualora la Società non avesse rilevato la suddetta plusvalenza – scrive ancora Deloitte – anche a seguito dei successivi eventi intercorsi connessi al riacquisto e, da ultimo, alla cessione a una terza squadra del calciatore, la perdita dell’esercizio precedente chiuso al 30 giugno 2023, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, sarebbe risultata inferiore di Euro 7 milioni”.”
Per chi non sapesse cos’è la “muccigna”, traslata dal gergo marinaro questa ne è l’immagine più esemplificativa, gli effetti sugli esercizi precedenti delle operazioni sui compensi al personale avrebbero generato una sovrastima della perdita di bilancio di BEN 5 milioni, mentre quelle relative alle c.d. plusvalenze di BEN 7 milioni. Inutile allora far caprire a 🦧 e 🤡 che farebbero meglio a togliersi le loro ossessioni direttamente nello studio di un bravo psicanalista e sopratutto con i loro soldi e non con quelli dei contribuenti, in attesa di esiti scontati degli inter->minabili processi dei tribunali dell’inquisizione. antijuventina.
IL COLPEVOLE
Trovato il cornuto che fa le macumbe contro la Juve…
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#MAVAFFANQLOVA
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Guarda caso però che la procura di Torino non poteva indagare sulla Juventus e a deciderlo è stata la Corte di Cassazione, che ha accolto l’eccezione sollevata dagli avvocati difensori dei manager bianconeri, indagati per presunte violazioni contabili, di spostare al Tribunale penale di Roma.
Hanno quindi indagato senza avere la competenza per farlo e non solo, il clima di caccia alle streghe era stato rinfocolato dalle parole di uno dei pm, Ciro Santoriello, dopo aver condotto le indagini, nel 2019, durante un convegno, si dichiarò tifoso del Napoli e anti-juventino (toh guarda caso), indimenticabile la frase “odio la Juventus”. E qui allora si capisce anche che cosa volesse dire Chinè quando ha parlato di “bravura e fortuna” della procura di Torino.
Gioele, ho la sensazione che stiano girando le riprese per un film comico…ma come si fa a stare sereni con certi elementi, ma credono veramente di prenderci per il qlo?
Amici, la vita cambia e gli impegni si sovrappongono alle passioni e quindi scrivo di meno…
Balle, la verità è che alla fine penso seriamente che la serie A sia fatlocca e quindi l’interesse è calato.
Come è calato l’interesse per i turni preliminari di Champion league.
Diciamo che la stagione comincia dagli ottavi in avanti.
Quindi resta la Juve, che alla fine come da me annuciato, con tanto di allarmismo si è arsenalizzata e prima di tutto deve ritrovare se stessa.
Le notizia sembrano buone, anzi ottime.
Al di la di un mercato d’emergenza, teso a risolvere problemi più che a costruire una compagine vincente, oserei dire che le cose più importanti stiano avvenendo in società.
Finalmente con la mano di Comolli, Elkan sta costruendo una societa strutturata.
Mancano solo il ds, arriverà a breve ed udite udite il presidente.
Chi sarà?
Del ds interessa veramente poco, ci sono due nomi che non conosco.
Per il presidente vedremo, due nomi su tutti nel cuore dei bianconeri.
Platini o del Piero.
Io spero tutti e due con Trezeguet nel team con qualche titolo.
Staremo a vedere, intanto le nuvole grigio scuro all’orizzonte si stanno diradando e dalle cime delle montagne che circondano torino si comincia a sentire quel puacevolissimo ed inconfondibile profumo di neve.
Prima nevicata infatti sul col del Nivolet, l’altro ieri.
Meno male che vedi cose ottime, a me pare uno sfacelo: la rosa,l’allenatore e sinceramente, ammesso che così fosse, trovo che bello scenario attuale una figura simbolica come Presidente sia l’ultima fra le cose marginali e inutili per cambiare qualcosa.
Arsenalizzata? Magari. Avremmo un progetto, giocatori di qualità, un allenatore che insegna calcio e non avremmo come avversari in Italia gli squadroni che i Gunners affrontano in Champions, quindi magari potremmo pure raccattare qualche trofeo.
La realtà è che la Juve attuale è una entità inesistente o giù di lì.
Come lo è stato per l’Arsenal, dall’addio di Venger ad oggi.
Nemmeno lontanamente paragonabile. L’Arsenal è forte ed è prospettico, la Juve è una entità triste, senza prospettiva, per reclamare un wow ogni tanto bisogna aspettare che si attivi Yldiz e ancora per poco perché se fossi Yldiz ambirei già a fine stagione a qualcosa di meno amorfo.
Wenger è stata una grande perdita ma ha lasciato una cultura che non hanno mai smesso di coltivare.
Alla Juve per certi versi pure hanno perseverato ma nella non cultura.
Preferirei non dirla la mia ma quando leggo le visioni di Luca che è ancora abbagliato dal sistema Arsenal e pensi che per lui il tempo non sia mai passato e che sia rimasto alla tenera età dei sogni.
La Juve è da sempre stata la capofila del calcio italiano e se proprio devi farne un paragone con il calcio inglese la devi paragonare al Manchester United o al Liverpool o al Bayern della Germania o al Real, lascia stare l’Arsenal di Venger che è stata una meteora come una sorta di Napoli di Sarri, ma niente di più.
Alla Juve ha fondamenta solide non prospettiche. Tutte le volte che hanno provato a creare qualcosa di innovativo hanno fallito miseramente, bisogna che si costruisca anche con i giovani bravi, ma devi avere in squadra sempre un gruppo di livello che sappia far integrare i giovani. Del Piero lo integrarono facendo fuori il pallone d’oro Roberto Baggio, ed in quella squadra giocavano campioni di primissimo piano dal Pitburg Davids a Vialli, tanto per fare due altri nomi a caso.
Ho vissuto diversi cicli della Juve e la penso come l’Avvocato che non ha mai scimmiottato o cercato di provincializzarsi seguendo le mode del momento. Chi ama la Juve sa che ha a che fare con tradizione e rinnovamento ma sempre di propria “fattura “ perché è la stessa Juve che crea la moda e fa la storia.
Poi ci sono come in tutte le fasi della vita gli alti ed i bassi, e non dimentichiamo che ci hanno pure fatto pagare le invidie degli altri con la serie b dopo 2 scudetti consecutivi. Abbiamo la memoria corta per non ricordarci che dopo due settimi posti ( una volta risaliti) la Juve ha rivinto per 8 anni consecutivi scudetti ed è ritornata ai vertici europei pur non riuscendo a vincere due finali di champions.
Tempo al tempo, i tempi di magra sono alle spalle, non siamo pessimisti ad oltranza e questo pessimismo non ha motivo di persistere, è solo un momento di rinnovamento e come tutti in tutti i cantieri , i lavori non sono ancora finiti.
Scusa Antonio ma nel leggerti mi sembra che il tempo non sia passato per te, che proponi i soliti e ormai superati luoghi comuni, sugli scudettini da ragioniere ecc.
Magari guardando aldilà dei confini ti renderesti conto che se oggi il calcio inglese è anni live avanti è proprio perché ha cambiato pelle da inizio anni 90, abbattendo il vecchio modello di calcio sporco e cattivo.
Lo stesso Arsenal prima di Wenger era quello del boring game e cambiando pelle è diventato un punto di riferimento calcistico per tanti anni.
Ha dovuto ricostruirsi e lo sta facendo anche con eccellenti risultati, perché 3 secondi posti di fila in Premier valgono 3 scudettini italici e in Europa lo scorso anno è stata l’unica squadra che se non avesse incontrato Donnarumma avrebbe buttato fuori il PSG (dopo aver fatto fuori il Real).
Noi siamo sempre fermi alle ricostruzioni di nulla, abbiamo Tudor, che si sta dimostrando più vecchio di un centenario, una pletora di cariatidi senza presente e senza prospettiva, una serie di scelte non coerenti e alla giornata, in un clima di grigiore assoluto.
Se ne verrà fuori? Si se si guarda a quelli bravi, li si copia magari aggiungendo o integrando qualcosa di proprio.
🔴 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶𝗮
Per certi tifosi, il patteggiamento è un reato inventato dalla #Juventus.
Nella loro favola, #Agnelli è il primo e unico colpevole della storia.
Peccato che la realtà sia un’altra: il patteggiamento è il vero sport nazionale, e la #SerieA è piena di campioni in questa disciplina.
#Roma: accordi con l’Agenzia delle Entrate per chiudere contenziosi fiscali milionari, patteggiamenti in sede penale per dirigenti e consulenti, cartelle “aggiustate” e multe ridotte. Silenzio stampa.
#Napoli: Aurelio #DeLaurentiis patteggia per violazione del “vincolo di giustizia” (multe da 54.445 e 22.223 €) e in passato per il caso Calcioscommesse legato a Cannavaro e Grava, con sanzioni ridotte e accuse evaporate in appello. Nessun coro indignato.
#inter: doppio patteggiamento in 5 giorni per plusvalenze fittizie sullo stesso bilancio (#Cesena e #Parma), e nel “caso #DoppiaCurva” accordo lampo con la Procura Federale per evitare guai peggiori.
#Milan: patteggiamenti in sede sportiva e civile post-Calciopoli, e nel “Doppia Curva” multa da 30.000 € e inibizioni ridicole rispetto alla gravità delle accuse.
#Calciopoli: #inter e #Milan, pur coinvolti nei filoni “bis” e nelle intercettazioni, si salvano per prescrizione o accordi transattivi. La Juve, invece, viene crocifissa in piazza e privata di titoli. Quando patteggiano gli altri, è “buon senso”. Quando patteggia la Juve, è “ammissione di colpa”.
La verità è che la giustizia sportiva ha due pesi e due misure, ma la memoria selettiva degli anti-juventini è imbattibile. E l’ignoranza, quella sì, è sempre campione d’Italia.
#Epicureo
RIVENDITA SOLE E TACCHI
(sale e tabacchi)
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A compendio del post sulla relazione di Deloitte, riporto questo articolo sull’archiviazione chiesta dalla procura di Torino nei confronti della Juventus per le plusvalenze
Di
Radio Radio Lo Sport –
21 Giugno 2023
“La procura di Torino ha chiesto l’archiviazione per Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici, Marco Re, Stefano Bertola e Stefano Cerrato in merito al processo sullo scandalo plusvalenze: “È emersa la finalità prevalentemente bilancistica e non fiscale delle operazioni di scambio contestate. Queste operazioni risultano neutre, ‘a somma zero’, sotto il profilo finanziario, tese solo a consentire di registrare un ricavo immediato, spalmando i costi negli anni successivi”. L’avvocato Roberto Afeltra è intervenuto durante la diretta di Radio Radio Lo Sport per commentare l’accadimento:
“Quello che oggi accade era prevedibile, era scritto nella ordinanza del giudice, delle indagini preliminari, quando rigettò la richiesta di arresti per Agnelli, Paratici e gli altri, dicendo il materiale non arriva neanche ai gravi indizi di colpevolezza. A questo si aggiunge, per i 444 milioni di fatture inesistenti contestate, quello che i pm non dicono, ma che è consolidato e cristallizzato con la sentenza del Tribunale di Napoli, nella quale la Procura per le stesse cose, cioè le fatture false nei confronti degli agenti, aveva chiesto ben 64 condanne a 7 anni di reclusione ciascuna. La sentenza ha assolto tutti gli agenti e la sentenza è passata in giudicato.”
Da “Il Foglio”
“Come si spiega una sanzione sportiva di dieci punti, basata sulle carte prodotte dall’accusa all’interno di un processo ordinario, in cui quel reato è stato successivamente archiviato dal giudice per le indagini preliminari? La risposta non è nota, magari arriverà. Nel frattempo, illuminare i paradossi di questa dinamica torna utile per mettere in luce una volta di più le acrobazie della giustizia dello sport, la necessità sempre più urgente di una riforma complessiva dell’ordinamento.
I fatti: a Torino, nel processo a carico della Juventus, è stata chiesta l’archiviazione per il reato di false fatturazioni a carico degli ex vertici del club che facevano parte del Cda: da Andrea Agnelli a Pavel Nedved fino a Fabio Paratici, per citare i più noti. Da qui derivava l’ipotesi delle plusvalenze fittizie – che in ogni caso, come hanno scritto i giudici, “risultano neutre (a somma zero) sotto il profilo finanziario e tese soltanto a consentire la registrazione di un ricavo immediato, con spalmatura dei costi in più esercizi, al fine di celare l’erosione del capitale sociale e raggiungere gli obiettivi imposti dal Financial Fair Play. Ma, è la spiegazione attraverso cui si chiede di stralciare la posizione, “anche ritenendo accertata la natura fittizia o artificiale dei valori contrattuali, non appare ravvisabile in capo alla Juventus un concreto vantaggio fiscale”.
[…]
Insomma un altro cortocircuito, che di nuovo evidenzia il rapporto “malato” tra giustizia sportiva ed ordinaria. Perché se da una parte quello che non è punito dal codice di procedura penale, può certamente essere rilevante a livello sportivo, dall’altra resta il fatto che le procure sportive siano incapaci – non hanno i mezzi, gli strumenti e le competenze – di portare avanti indagini indipendenti. E quindi di non cadere nel richiamo delle sirene giustizialiste, finendo per trattare vicende analoghe in maniera diversa ed essere relegati al ruolo di passacarte interpreti del sentimento popolare.”
Dunque la storia si ripete, a farla da padrone sono state le sirene giustizialiste inter->preti del sentimento popolare che a distanza di anni è tornato a colpire la Juventus, nel 2006 perchè vinceva troppo e dopo 3 lustri a causa del tentativo coraggioso di riformare un sistema di potere autocratico e discriminante destinato a far sprofondare il calcio non solo italiano all’inferno senza ritono.
X Andrea
Ho assistito ( tu eri ancora troppo piccolo) ad una rivoluzione calcistica chiamata Ajax. Tutti si sono poi rifatti a quegli schemi rivoluzionari e spettacolari che hanno caratterizzato quell’epoca.
Ti sembrerà un ossimoro ma quella squadra e poi la nazionale Olandese vinsero molto poco rispetto ai ” conservatori” che continuarono con il loro gioco brutto e cattivo, a dominare la scena.
Se per te due secondi posti dell’Arsenal valgono più delle vittorie del Liverpool o del City che sono delle vere e proprie navi scuola di quel calcio beh, tutto è discutibile, ma ti ricordo che alla fine, sono le bacheche piene a fare la storia ,non i secondi o terzi posti dando spettacolo, fine al gusto dei pochi che se lo sono potuto godere.
Il mio ragionamento nel post precedente era riferito al blasone e quello che rappresenta la Juventus che non è “una meteora” che oggi vedi e che poi non vedrai mai più. Forse così riesco ad essere più comprensivo, se riesco a cambiare l’ordine degli addendi.
La forza di un complesso industriale ( non so se hai mai visto un passaggio di Enzo Ferrari che parla al figlio Dino) non è il motoscafo che va più veloce sull’acqua, ma quello yacht che magari è meno veloce, ma che che può trasportare persone ed un immensità di altre tecnologie che servono a stabilizzare la stessa barca che non dovrebbe mai affondare.
La Juventus non è solo una nostra passione per cui facciamo il tifo, ma un’azienda strutturata in modo complesso e che ha tradizione e ( speriamo) un futuro duraturo competitivo.
Se hai Cruiff, Neschens, Rensembrink, Han, Kroll e Surbjr fai una squadra stratosferica, soprattutto se riesci a farli giocare come ti pare a te, ma questi fanno parte della storia così come i Messi e quelli del Barcellona del decennio scorso, ma non si potranno mai replicare. Rimarranno alla storia,ma fine a se stessa non con quella continuità che ha dato e da il Real Madrid ad esempio, che non ha mai avuto una squadra da spettacolo assoluto ed ha vinto più di tutti.
Quando la Juve ha provato a sciommiottare, ricordo i tempi del Montezemolo che mise Maifredi a fare l’allenatore o quello di Sarri nell’ultimo ciclo degli 8 scudetti Juve, non è mai riuscita a replicare il calcio champagne degli altri.
Lasciamo Tudor sbagliare visto che gli è stata data un change, se non andrà, fa niente, significherà che bisognerà trovare altre strade fino a quando non si riuscirà a trovare quella giusta.
Credo che la Juve sia in una fase di ricostruzione, grazie a Dio non mancano le disponibilità economiche ( nonostante gli handicap che ti provoca il fair play), prima o poi come la Fenice si ripiumerà a bello, io la vedo così. Lasciamo l’Arsenal fare i secondi posti nel suo Paese, noi siamo altra cosa, un secondo posto per la Juve è una sconfitta non una vittoria, e su questo credo che siamo tutti d’accordo.
Caschi male perché gli anni 79 sono stati nel calcio, nella F1,come nella musica e nel cinema la loro massime espressione, dunque ho visto più di quel periodo che di questo (mi piace documentarmi anche a posteriori).
Perciò ti rammento che Feyenoord e Ajax in 2 vinsero 4 Coppe dei Campioni consecutive contro i conservatori, dunque che quel calcio olandese abbia vinto poco è uno degli slogan tipici dell’ambiente Juve.
A quei trofei aggiungi due secondi posti mondiali, uno dei quali in un mondiale che era stato assegnato agli argentini già prima di iniziare e in una finale scandalosa.
Dunque, io lascerei perdere perché i numeri bisogna menzionarli tutti.
Per quanti riguarda il resto, non lo dico io che un secondo posto in Inghilterra vale più di uno scudettino, lo dice il mercato mondiale con annessi numeri legati a trofei e modello di business (diretta conseguenza di quel modo di intendere il calcio, perché in UK prima del cambio di pelle non voleva andare nessuno(
Ti rammento altresì che il modello Juve attualmente non è né prospettico né si rifà a gestioni passate sullo zoccolo di esperti a cui affiancare giovani: non più tardi di un anno fa infatti, sono stati accompagnati alla porta (in alcuni casi anche pagandoli), Sczeszny, Rabiot e Chiesa che erano i giocatori di maggior esperienza e forza di cui disponevamo.
Anni 70
Guarda che prima del mondiale argentino ce ne fu un altro in cui fu la Germania di Muller e Bechenbauer con un gioco lento ed antichissimo, ad averla vinta. Poi ricordo dopo ( ahimè) una finale di coppa campioni ( la prima della Juve) dove prendemmo un goal a freddo da quell’Ajax (ci segno Rep se non ricordo male, adesso il Barone mi riprenderà se ho sbagliato), e ti posso assicurare che erano molto più forti di quelli dell’ultimo grande Barcellona che ho menzionato nell’ultimo post. Poi questi persero una partita nella coppa campioni seguente, contro un Milan di Rivera anch’esso catenacciario per 3 a 0. Quei trofei vinti dall’Ajax ( il Feyenord era solo una sorta di portaborse della prima che forse vinse come contrappeso ) sono zero rispetto alle potenzialità tecniche e tattiche che mettevano in campo.
Ma non voglio entrare in inutili polemiche con questi discorsi, quella per il sottoscritto fu una vera propria squadra rivelazione che avrò sempre negli occhi.
Non mi piace ridimensionare quella che fu la squadra più bella mia vista, ma i dati di fatto, dicono questo.
scusate un po’ … se proprio proprio non ricordo male, il gol di Rep era pure viziato da un fallo.
Per il resto, l’Ajax era davvero un modello.
La Juventus come la Ferrari corse saranno pure due gruppi industriali ma sono allo sbando totale.
Per ciò che riguarda la Ferrari il discorso si fa lungo e risale agli ultimi mondiali vinti da Barnard e Schumacher che il buon ( si fa per dire perchè lo bestemmio ancora) Montezemolo mandò in pensione anticipata.
Era diventata una formula 1 noiosa e Montezemolo diede la possibilità alla concorrenza di mettersi al pari ed anche oltre. Tu sai meglio di me che se parti con 50 centesimi in meno di non li recuperi più in questa formula 1 fino alla fine e riuscire a recuperare quel gap non è cosa facile. Anche lì si sono succeduti (Il peggiore in assoluto Topo Gigio capellone con gli occhiali) diversi capetti che non sono mai riusciti a venirne a capo. Anzi credo che spesso per poter dimostrare che erano loro i capi credo abbiano pure sabotato il lavoro di qualche ingegnere più avveduto ma che non aveva la stessa importanza gerarchica ( vedi Stella ad esempio o l’ingegnere di macchina di Leclerc ora a capo della Red Bull).
Sono solo mie teorie, ma ho un amico fraterno che lavora a Maranello che mi ha raccontato diversi anni addietro, quanto il povero Marchionne era arrabbiato per certi atteggiamenti nel reparto corse dove certe virtù si erano trasformate in atteggiamenti dispettosi tra prime donne. Non può essere comunque Vasseur l’uomo giusto in quel contesto, questo lo abbiamo appurato.
Stella e’ in McLaren ma cambia poco, le uscite sue come di altri sono la dimostrazione di una organizzazione allo sfascio e quelli bravi in queste condizioni se ne vanno.
Poi parliamo del calcio inglese rinato dalle ceneri dell’Hysel e dalla incapacità della nostra federazione calcistica che si è sottomessa alla fifa e schiacciando Andrea Agnelli che con la nascita della super lega aveva visto uno spiraglio onde non scendere negli inferi definitivamente.
E’ il tentativo di A.Agnelli di cui parlavo sopra, fatto abortire da un sistema di potere dispotico e discriminante che continua ad accanirsi contro la Juventus non solo in Italia, basta vedere lo scempio degli arbitraggi di Juve-Borussia e Verona-Juve, un sistema che non punisce ogni sorta di illeciti delle società di spiantati che non hanno neppure uno stadio di proprietà e punisce invece chi possiede una proprietà solida che investe risorse finanziarie proprie e premia chi continua a giocare con i soldi del monopoli e non solo.
Tu non sai l’ultima Giò. Sembrerebbe che l’Aia non paghi gli arbitri da qualche mese. La fgci se non multa la Juve non saprebbe da dove prendere i soldi visto che non ne hanno neppure per pagare gli arbitri. Intanto gente come Gravina e quel tipo (sempre a sansiro a vedere la sua squadra di spiantati falliti) che ha in testa il pirataggio del calcio si moltiplicano lo stipendio.
Possono sempre pagarli con i soldi che hanno alle Cayman, sempre che nel frattempo non siano stati dati in pasto a qualche altro “coccodrillo”.
Il tentativo di Agnelli era lungimirante in partenza ma finisce prima dell’intervento dei colleghi bianchi.
La Figc stronca la carriera ad Agnelli ma il suo modello era già bruciato dal giorno in cui ha pensato di non essere più un manager capace ma Dio in terra, consegnando la parte operativa al gruppo di amichetti con cui andava in giro a banchettare e lasciando sulla panchina l’altro amichetto che è l’antitesi di progetti di sviluppo.
Andrea
L’ideatore è stato Florentino Perez e con lui hanno collaborato Manchester United e Juventus con l’intenzione e il tentativo di formare un gruppo di club europei come primo passo verso la fondazione della SL. Ad aderire sono stati Barcellona, Milan, Arsenal, Atlético Madrid, Chelsea, Internazionale Milano, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham, ma come certo ricorderai le minacce di ritorsione della Uefa hanno indotto a desistere dall’iniziativa quasi tutti i club sopra citati, tranne Real, Barcellona e Juventus. Detto questo, per onestà di pensiero nel caso di A.Agnelli, a differenza di quelli che stanno ancora raccogliendo nei pannoloni il proprio prodotto interno lordo, bisognerebbe parlare più di coerenza che altro, non certo per innalzare la figura di A.Agnelli a quella di unica vittima e martire del potere “demo-pluto-giudaico-massonico”, ma per le conseguenze negative che sotto tutti gli aspetti potrà avere la rinuncia ad un nuovo modello di calcio, di maggior richiamo e attrazione, comprese le società inglesi che pur non avendo quello dell’incontinenza, avranno probabilmente il problema del calo di interesse e attenzione per il loro “orticello di casa”. Da noi invece, società come inter e Milan che non hanno neppure uno stadio di proprietà, non so per quanto ancora potranno continuare ad iscriversi e partecipare al campionato con i soldi del monopoli, a meno che non vogliano farci credere che per esempio, a differenza di tutte quelle “false” della Juve, gli spiantati possano continuare a farlo grazie alla gran quantità di plusvalenze, ovviamente tutte vere e di primo pelo, dei vari Zalewski, Onana, Casadei, Pinamonti, Santon, Naiggolan, Murillo, Carraro, Bettella, Valietti, Radu, Vanheusden, Adorante, Burgio e chi più ne ha più metta. E che a nessuno venga poi il sospetto che siano società con proprietà di fondi a “geografia variabile”, nel senso che fluttuano, c’era una volta in America, un’altra in Lussemburgo e un’altra ancora alle Cayman ma questo se vuoi trovarlo.. vatteloapesca!
Non mi riferivo alla SuperLega che per me restava una idea buonissima ma agli amichetti che aveva in Società.
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TUDOR SI DROGA
“Cambiaso potenzialmente è uno dei giocatori da migliori club al mondo”.🤦
Ma si mister, visto che già quel bamboccio co crede poco di essere quello che non è, inizia pure tu a riempirlo di cazzate, che qualche altro gol occorre che ce lo faccia prendere.
E dire che tu qualche giocatore forte lo hai visto nella tua carriera.
Giuliano
No dai lo stacco di testa mi sembra pulitissimo
Avevo 23, facevo il carrozziere, preparai una opel per quella partita tutta bianconera…
Dopo 3 minuti l’Ajax prese la traversa, 2 minuti dopo Rep segna di testa (ho visto la mano destra di Rep sulle spalle del difensore juventino Longobucco nello stacco).
Un tiro (colpo di testa) nello specchio della porta e Zoff viene beffato (come successe 10 anni dopo ad Atene contro l’Amburgo), loro un tiro la Juve nemmeno quello…solo nel finale il libero dell’Ajax salva alla disperata su Anastasi.
Purtroppo Altafini e Bettega non in serata.
Le coppe della Juve perse per un nonnulla ma non certamente per 5-0 MAI!
Pare che l’Ajax giocò abbastanza comodo senza spingere più di tanto.
Loro in effetti erano un po’ supponenti.
No no 5-0 mai, manco contro il Barca più forte di sempre, anzi con quel Barca ce la giocammo fino in fondo (per quanto il primo tempo poteva finire tanto a poco).
In realtà oltre a non aver perso mai 5-0 non abbiamo mai dovuto ricorrere al Padre Eterno per arrivare in finale, meritando mediamente in tutti i turni delle edizioni in cui siamo andati in finale.
Nel secondo tempo gli olandesi avevano il fiatone…
Noi con un Bettega e Altafini in forma avremmo battuto quell’Ajax che aveva già vinto la coppa l’anno prima e ancora prima…
https://youtu.be/GTirMW9cLh0?si=udI-v-zVWCeHo_Dk
Ricordavo bene, Rep stacca regolarmente, nei limiti del gioco.
Rep la scorrettezza anche se veniale la fece.
Longobucco lo dichiarò in una intervista…le immagini confermano la trattenuta.
Perfetta coordinazione nello stacco come anche la traiettoria del pallone a scavalcare Zoff indirizzato verso l’incrocio opposto.
Vi ho fatto ricordare un bel brutto momento eh? Io ero ragazzino ma già ammalato di Juve e calcio e pur non ricordando tutto della partita mi incuriosì un particolare. Causio generale in quegli anni era sempre imprendibile quando scendeva sulla fascia destra, in quella partita c’era un terzino ( molto più strutturato fisicamente di lui) che correva più di lui e da cui non riuscì mai a passare, era un certo kroll che a fine carriera venne a giocare libero nel Napoli. Eppure mi ricordo che mio padre mi diceva guarda che giocatore è sto Cruiff. In quella partita invece rimasi colpito da quel terzino di fascia che credo sia stato il più bravo di sempre ad andare interpretare quel ruolo, non solo il primo. Perdemmo solo per quel goal a freddo ed hai ragione tu che non hai vissuto quella partita Andrea, dopo quel goal fu poi gestita in modo tranquillo da quell’Ajax che non ci diede possibilità di giocarcela. Ricordo verso la fine la famosa “ melina”, termine che imparai proprio in quella partita
PEPPE IL LAMENTOSO
“Il signor Marotta interrompa lamenti e fescennini e dia la possibilità, assieme al fondo che gestisce il Milan, di identificare i titolari effettivi delle società che controllano Milan e inter. Servono informazioni precise sulla persona fisica che è la legittima proprietaria”
Lo afferma in una nota Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Europa verde. 😈
GOAL BELLO E REGOLARE
Stacco pulitissimo di Rep non direi come nemmeno si può dire perfetto (pulito e perfetto è quello di CR7 contro la Samp ma ad essere proprio pignoli i migliori stacchi di testa erano quelli di Beppe Savoldi).
A me non serviva ricorrere alle immagini di repertorio perché la partita la ricordo benissimo e sul goal di Rep non condivido nemmeno quello che disse Longobucco…
Per me goal regolare ma non stacco pulito e perfetto.
https://share.google/images/3Dhk86KOh4gildloF
MENTI CONTORTE E PIENE D’ODIO
Oggi la Gazza Ping ci ricorda che Buffon è stato protagonista nel goal non goal di Muntari.
Era goal tutta la vita e lo riconfermo…ma posso dire non goal?
Certo che si perché nasce da un corner irregolare con Emanuelson fuori dal terreno di gioco,
poi ci sarebbe un goal buonissimo annullato a Matri e un tempo in cui la Juventus doveva giocare in superiorità numerica per rosso non dato a Mexes.
Sciocchezzuole, che vuoi che siano questi dettagli che sfuggono sempre a chi conviene.
🙊🙉🙈
Strano che lo ricordino lì dove nascono tutti interisti, sarebbe come se i milanisti si lamentassero del rigore su Ronaldo nel 1998, anche perché quello resta un’esclusiva di mo-ratto, o quella del numero di scudetti della Juve che invece è un’esclusiva di 🦧 e 🤡 che però non sapendo fare i conti si fanno aiutare da un 🫎 emigrato in portogallo per non morire di fame.