Cagliari-Juventus 1-0, pagelle

https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2025-2026/cagliari-juventus-1-0-pagelle-mina-statuario-mazzitelli-cinico-david-non-punge_sto23260153/story.shtml

 

Mattia Perin 5.5 – Esposito gli scalda le mani con una sassata improvvisa al 49′: si fa trovare pronto. Resta sorpreso (come tutti, del resto) sulla perla di Mazzitelli.
Pierre Kalulu 5.5 – Parte azzannando la partita come un leone, sempre coinvolto in ogni azione. Ma la scintilla non divampa, e la sua pigrizia (o disattenzione) sul gol di Mazzitelli è letale.
Gleison Bremer 6 – Svolge il compito che serve. Anche perché il Cagliari, sostanzialmente, punge una volta sola in tutta la partita.
Lloyd Kelly 6 – Fa il suo onesto lavoro, impostando anche discretamente.
Weston McKennie 5.5 – Sembra poter vestire i panni del man of the match per come aggredisce la partita. Ma si fermerà lì (dall’80’ Khephren Thuram 6 – Prova a mettere fisicità e intensità nel finale. Generoso).
Andrea Cambiaso 5 – La Juventus passa spesso dalle sue parti nella ripresa, raccogliendo poco. Nel primo tempo fatica nel duello con Palestra (dall’80’ Francisco Conceiçao 6 – Un paio di sgasate delle sue sulla destra per provare, invano, a rianimare il finale).
Manuel Locatelli 5 – Metronomo lento di un centrocampo che, dopo l’avvio interessante, fatica ad accendere la luce. Lascia il campo dopo il gol di Mazzitelli, senza troppi rimpianti (dal 67′ Edon Zhegrova 6 – Gettato nella mischia nel momento più drammatico, deve dare frizzantezza alla squadra. Ci prova, cattivo e volitivo.).
Fabio Miretti 5.5 – Primi venti minuti intriganti, dove spazia molto con corsa e qualità. Poi appassisce lentamente, mancando troppo spesso di concretezza (dal 67′ Luis Openda 5 – Spalletti lo chiama immediatamente dopo il gol subito. La Juventus ha bisogno di lui. Ma non riesce a incidere mai).
Teun Koopmeiners 5 – Né carne, né pesce, si fa apprezzare per poco o nulla. Anche nel linguaggio del corpo, spesso troppo blando.
Kenan Yildiz 6 – Gioca una grande mole di palloni con un’alternanza di esiti altrettanto varia. Sembra poter spaccare la partita in ogni momento, ma gli manca sempre il guizzo decisivo. Si crea un paio di occasioni clamorose nella ripresa: ne spara fuori una, sul palo l’altra. Anche sfortunato.
Jonathan David 5 – Fa tante sponde, soprattutto nel primo tempo, tanto movimento oscuro. Ecco, oscuro è la parola giusta. Fin troppo. (dall’88’ Vasilije Adzic s.v.).
All.: Luciano Spalletti 5 – La sua Juve parte pimpante e fluida. Ma è un’impressione destinata a scomparire presto. Il Cagliari la doma e imbriglia, soffocandola in una serata collettivamente negativa.
  1. Andrea (the original)

    Ho letto il voto su Spalletti e mi sono rifiutato di leggere gli altri.
    L’ambiente Juve è ancora tanto contaminato dalla mentalità obsoleta di molti vetusti che non aspettano altro che una sconfitta per dire che per vincere bisogna giocare (non giocare) come il Cagliari o come il Milan, senza considerare che con Tudor, cioè senza giocare, saremmo in zona retrocessione.
    Il rischio più grande è che ancora una volta il bieco risultatismo ammazzi il tentativo di modernizzazione necessario. Questo pesa molto più di un posto Champions.
    Spalletti per me è da 7, far costruire una valanga di azioni a questa squadra riesce a pochi.
    Alla fine basta ammazzare Comolli per far si che la si metta anche dentro.
    Con gli italici invece servirebbero risorse da Real Madrid che non abbiamo più.

  2. MENTALITÀ OBSOLETA

    Anche per me il voto di Spalletti esprime bene la mentalità obsoleta del calcio italiano. Commentatori compresi.
    Non si capiranno mai, infatti, le colpe dell’allenatore per meritare l’insufficienza in una partita del genere.
    Ma tant’è 🤷

    • PS Leggo ora i voti complessivi. E Spalletti risulterebbe anche peggiore dei calciatori.
      È il calcio italiota che avanza imperterrito 🤣

    • Andrea (the original)

      Si, ho letto anche altre pagelle, tipo quelle dei Sanfelici, a cui per settimane stava marcendo il fegato nel vedere che giocare a calcio serve a vincere partite anche se hai una squadra scarsissima.
      Quelli che dicono agli altri di non essere tifosi ma solo perditempo in realtà sono tifosi di loro stessi, come accade anche nelle aziende.
      E di questa gente la Juve è piena come nessuna squadra al mondo, cosa che mi preoccupa perché il rischio che ancora una volta si fermi il cambiamento in nome di risultati che non possono arrivare con questa squadra (Tudor, ma anche Allegri, con questa rosa avrebbero 15 punti) è altissimo.
      L’obsolescenza è un male difficile da estirpare, è un parassita che non muore mai.

  3. Troppi complimenti hanno troppo rammollito il gruppo sul piano della cattiveria agonistica. Ma la Juve sta cercando di intraprendere la strada del GIOCO e delle PRESTAZIONI, da affiancare al risultato. Non è facile, ci vuole tempo. E’ una rivoluzione copernicana per i tifosi italiani, che amano il ‘calcio furbo'( o il non-calcio, quello che ci ha fatti sprofondare in tutti i ranking e che non ci fa andare ai mondiali da un po’). Si riprende a fare spallate con Como e Roma, per il quarto posto. Ieri non meritavamo di perdere, anzi. C’è stata anche un pochino di sfortuna : dalle occasioni create avremmo meritato la vittoria, netta. Poi il palo ecc.ecc. 18 calci d’angolo a 1 : la Juve deve diventare più pericolosa in tutti i calci piazzati,ha ragione Andrea.
    P.S. Ben, il Cagliari NON ci ha imbrigliati, il Cagliari è stato solo fortunatissimo e furbo (anche un bel po’ scorretto).

    • P.s il solito Barbone non perde occasione per insultare un fantasma, perchè mi scambia per altri. Un povero idiota, come farglielo capire ?

  4. La Juve ha giocato come doveva. Come deve fare una squadra con ambizioni, dominando in lungo e in largo contro una squadra inferiore.
    Non è stato un possesso fine a se stesso, si è cercata sempre la velocità e la verticalità. Purtroppo però la mancanza di sufficiente qualità impedisce di scardinare il fortino del Cagliari. È mancata anche lamfprtuna di poter sbloccare in qualche modo il risultato, fosse successo sarebbe finita in goleada. Ma il calcio è così, ogni tanto capitano robe del genere.
    Nonostante la sconfitta considero che la striscia di buone prestazioni non si sia interrotta. Vedo fare alla squadra cose che non facevamo da anni.
    Sulla classifica non mi sono mai illuso, piuttosto dispiace la sconfitta per i ragazzi e l’allenatore che non la meritavano.

  5. Credo che cambiaso e koop siano ormai irrecuperabili.
    David è un fuscello che risulta impalpabile in partite come questa.
    Yoldiz non era nella sua miglior serata ma ci ha provato in tutti i modi.
    Zegrova per il calcio a 5.
    Openda mi è sembrato anche inutile contro una squadra che si difendeva con 11 al limite dell’area…ma questi abbiamo ora come ora.
    Siamo molto superiori al Cagliari, ma i sardi hanno fatto un fortino e gli è andata bene.

    • Andrea (the original)

      Quei 2 non sono mai stati recuperabili perché sono scarsi e dunque non hanno mai avuto margine di recupero.

  6. Spalletti che riprende in un’azione Locatelli per dirgli di non forzare la giocata con l’imbucata centrale ma di cambiare gioco la dice tutta sulla difficolta` di costruzione di questo centrocampo di trovare soluzioni alternative quando ha di fronte squadre che chiudono tutte le linee di passaggio, ancora peggio se l’unica soluzione e` quella di lanciare decine di palloni in area con attaccanti (o presunti tali) che non riescono neanche a staccarsi da terra per colpire di testa e non si puo` pensare che sia solo colpa della sfortuna.

  7. Andrea (the original)

    Gioele
    Il periodo in cui ha giocato Vlahovic era il primo, nel quale l’idea di gioco del mister doveva ancora attecchire
    Oggi, con tutti i cross, le palle inattive e il volume di gioco fatico a pensare che il 9 non segnerebbe molto più di prima.
    Al netto del nostro centrocampo che è innaturale nel calcio moderno.

  8. CALMA E GESSO

    Scusate ma tutto quelle ammucchiate in area da parte anche dei difensori e centrocampisti in tutte le azioni create le ho viste solo io…in più dobbiamo aggiungerci anche gli 11 del Cagliari.

    Spalletti con la sua venuta ha cambiato la Juve non lo discuto ma se mi dite che non ha colpa sul pari del Lecce e la mancanza dei 3 punti di ieri lo discuto volentieri insieme a voi.
    Che abbia rimproverato Locatelli è vero, ha notato che non bisognava subito verticalizzare ma aspettare la giocata per far scoprire la difesa cagliaritana.

    Infine non sono stato ne io ne voi a mettere Zegrova e Conceiçao sulla stessa fascia.

    E poi discutiamo anche David e Openda…chi li conosceva già alzi la mano.

    • Andrea (the original)

      Il pari e la sconfitta sono identici alle vittorie: partire dominate. Cambia solo il risultato ma anche nelle vittorie la partita è stata sbloccata in modo fortuito perché con una rosa innaturale da retrocessione se allenata da gente obsoleta non si hanno opzioni per fare gol.

  9. Probabilmente il cambio modulo e la svolta all’idea di gioco spallettiana avrebbero rimesso Vlahovic nella condizione di sfruttare al massimo le sue potenzialita` fisiche e atletiche che sono appunto quelle di grande attaccante d’area con tutto quel che ne sarebbe seguito in termini di finalizzazione, ma il problema ora e` proprio questo, la mancanza di un finalizzatore rende sterile il gran volume di gioco prodotto, con l’aggravante che Spalletti purtroppo non ha in rosa alternative valide per rimediare a una carenza difficilmente colmabile a breve tempo.

  10. Ci sta si si prende troppi complimenti e Uno tanti vaffanculo…quest’ultimo nonostante tutto continua a rompere i coglioni con la Juve.

  11. Buona domenica a tutti. Che voi sappiate, dati alla mano, tra l’ammonizione di Yildiz e quella di concencao,c’è ne è stata qualcun’altra per simulazione in tutta la serie A?

  12. @Andrea, ho scritto di Lecce e Cagliari (Spalletti ok e l’ho scritto più volte) Spallettone ha le sue colpe…diamo a Luciano quello che non è di Spalletti.

    Spiego sinteticamente: con il Kecce doveva entrare in campo e obbligare Loca o Yldiz a tirare quel catzo di rigore…ieri ha aggiunto confusione alla già confusione (vedi Zhegrova e Conceiçao contemporaneamente messi sulla stessa fascia (avrei suggerito di mettere Zhegrova a dx e Conceiçao a sx spostando Yldiz verso sx a duettare con Zhegrova).

    Forse Gioelenpotrebbe spiegarlo meglio.

    • Yldiz verso dx.
      Chiedo venia

    • Andrea (the original)

      Max,
      Si può pensare che eventualmente poteva entrare prima Conceicao e poi Zeghrova che francamente gioca su una mattonella e sempre da fermo ma non so se cambiava tanto: pure Chico è uno da 2/3 gol a stagione.
      La realtà è che se Spalletti si gira vede la stessa gente che ha già in campo.
      Col Lecce il rigore lo ha tirato quello che ha tirato più rigori di tutti in carriera: noi senza Vlahovic siamo privi finanche di un rigorista e questo davvero è un caso unico al mondo.
      Io vedo una squadra da zona retrocessione dominare su campi contro squadre che ci mettevano dietro anche quando avevamo Ronaldo, Dybala e Higuain e non mi pare poco, perché di fatto nelle ultime 5/6 partite con questo gioco non abbiamo concesso una sola occasione da gol oltre a creare tanto.
      Poi se non abbiamo né i giocatori né la fortuna non possiamo dire qualcosa a Spalletti. Se va via lui finiamo in B prima noi che i lugubri.

      • Andrea
        Oddio con Ronaldo, Higuin e Dybaka abbiamo vinto tutto tranne la Champions…
        Il tuo post mi ha riportato indietro di 3/4 anni quando io scrivevo di sfortuna…ergo se non era sfortuna prima non può esserlo ora.

        Ora ti dico: fossi stato Spalletti, vedendo come gioca David, il rigore contro il Lecce lo avrei fatto tirare a chi lo avrebbe segnato sicuramente e che ieri sera c’è stata troppa confusione.
        Questa ha un solo colpevole. Spalletti che di nome fa Luciano.

        La Juve per migliorarsi deve vincere, come non ha importanza in questo momento.

    • Barone,
      non Conceicao perche` s’e` visto che non e’ ancora a posto fisicamente ma Adzic per Miretti, Openda e Zhegrova.

  13. Intanto Malen, appena arrivato, in gol con la Roma!

    • Andrea (the original)

      Avevo detto anche che Gennaio poteva allargare la forbice.
      Roma e Milan si sono presentare con giocatori nuovi e importanti, la Juve che ne aveva più bisogno non ha ancora fatto nulla.

      • Spallettone non è Vonte.
        Infatti non si lamenta ma questo suo esaltare gli Openda e David porta ka dirigenza in una strada buia…nel senso che va tutto bene madama la Signora.

      • Credo che rinforzeranno questa squadra solo con occasioni in prestito e tantomeno a fine campionato per la mancata qualificazione alla prossima Champions e a quel punto svanira` anche la speranza di chi vorrebbe vedere ancora Spalletti sulla panchina di una Juve destinata con questa dirigenza francofona a ripercorrere gli anni bui del dopo farsopoli.

  14. Carlo Nesti, sui propri canali social, analizza la sconfitta che la Juventus ha subìto ieri sera in casa del Cagliari nell’ultima di campionato: ”
    JUVE: DIFETTI? TANTI, MA…
    2 RIGORI NEGATI (ANDATE A RIVEDERVI LA PARTITA: 75′ e 93′), E, COME AL SOLITO, TUTTI ZITTI!
    La mia “scheda” su Cagliari – Juve, dal punto di vista bianconero, in 4 punti.
    1 – All’arbitro Massa assegno, come voto, un 4. Vede un rigore per la Juve che non c’è, ma attenzione, non è finita qui.
    31esimo. Ammonizione assurda per Yildiz, che non simula affatto, ma perde, semplicemente, il passo in area. Sento, in televisione, parlare di “giallo inevitabile”, ma inevitabili, casomai, sono le “castronerie”.
    75esimo. Forbice di Adopo e Pedro ai danni di Yildiz, e rigore negato.
    93esimo. Calcio in area di Obert a Bremer, e rigore negato. E sono 2.
    2 – Le colpe. 74% del possesso palla nel primo tempo, addirittura 82% nella ripresa. 21 tiri, ma quanti nello specchio della porta? Appena 5, troppo pochi. La squadra, comunque, conferma le recenti indicazioni, e cioè la capacità di pressare alto, e schiacciare gli avversari nell’ultimo terzo del terreno (238 passaggi su 280).
    I più pericolosi sono stati Yildiz, che, e torniamo alla vecchia storia, non può, però, partire così decentrato da sinistra, e sprecare un sacco di energie, prima di arrivare alla conclusione. E Miretti, che, a sorpresa, viene sostituito dopo 66 minuti, ed era l’autore del maggior numero di conclusioni, e cioè 5 tiri.
    3 – Le incongruenze. Inspiegabile il calo di giocatori-chiave nelle partite precedenti, come Kalulu e McKennie.
    Inspiegabile il fatto di continuare a insistere su una pedina come Koopmeiners, che, questa volta, ha toccato tanti palloni, 103, ma ha creato una sola occasione da rete. Ma quante ne creava a Bergamo?
    Inspiegabile chiudere la partita con 2 dribblatori, a pestarsi i piedi sulla fascia destra: Conceicao e Zhegrova. Conceicao, essendo mancino, poteva giocare a sinistra, consentendo a Yildiz di accentrarsi.
    Inspiegabile avere acquistato un attaccante sovrappeso come David, che è veramente un finto nueve, nel senso che fa finta di essere un centravanti, e non lo è. Mateta, santo subito!
    4 – La sfortuna. Se la Juve dovesse giocare 100 volte questa partita, la vincerebbe, o, al massimo, la pareggerebbe. Però il calcio è questo. Se non sei ancora una squadra completa, e, purtroppo, la Juve non lo è (pensate soltanto alla mancanza di un finalizzatore), è chiaro che, prima o dopo, paghi dazio. Ed è quello, che è successo a Cagliari. Un tiro, uno in tutto, degli avversari, e un gol.

    • Ma questo lo sa che il CP vende Mateta solo con obbligo di riscatto a 35 mln?

      • Penso lo sappia, ma il discorso è che se non si compra una punta vera rischi di perderne 50 di milioni. Il mio parere poi è che l’errore sia stato fatto a monte con Koli Manui, quello è forse il peccato originale. Con il senno di poi però è facile parlare perché a suo tempo anche per me i soldi che chiedeva il Psg erano troppi.

        • Il problema pero` e` che la Juve potra` spendere quei soldi solo se si quslifichera` alla prossima Champions motivo per cui non accetta l’obbligo di riscatto.

          • Se non si va in Champions per me ci sarà una vendita importante quindi quei soldi li rimedi lo stesso.

            • In quel caso l’unico giocatore che puo` avere valore di mercato e` Yldiz ma non credo che vogliano farlo cosi` presto a meno che non sia lui a chiederlo per non restare in una Juve senza piu` ambizioni.

            • P.S.: Che poi non su capisce perche` Milan e Roma riescono a prendere attaccanti in prestito dalla Premier senza obbligo di riscatto e alla Juve invece chiedono l’obbligo di riscatto.

  15. Andrea (the original)

    Non togliere il VAR nemmeno dopo la finale della Coppa D’Africa significa voler uccidere il calcio.
    Il Senegal ha abbandonato per 15 minuti il campo su indicazione del CT, non ci stanno a perdere perché non accettano di perdere non sul campo.
    Purtroppo prenderanno una squalifica per Mondiali e prossima Coppa D’Africa ma dopo questa protesta non si può più ignorare il problema.

  16. YLDIZ-ZIRKZEE-CONCEIÇAO

    Mateta 29 anni contro i 24 di Zirkzee.
    Zirkzee conosce già il nostro calcio Mateta a malapena gioca a calcio (ieri altro goal mangiato davanti al portiere)…così come gli Openda e David…buoni giocatori e basta.

    Il gioco di Spallettone non è a campo aperto…non si gioca a difendersi e ripartire…si gioca alti a pressare alti quindi servono gli ayldiz, i Conceiçao e, magari, i Zirkzee non i David o Openda e ci mettiamo pure Mateta.

    A Mateta gli servono gli spazi, Zirkzee si muove nello stretto, nelle aree di rigore intasate.
    .
    In poche parole ci serve uno che giochi a gennaio non uno che inizi a capire, almeno, tra tre mesi.

    • Andrea (the original)

      Però Zirkzee non risolve il problema del colpo di testa.

      • Infatti, pur essendo alto non è forte nel gioco aereo.
        A Cagliari l’altra sera invece di riempire il campo di giocolieri, come mossa disperata avrei messo negli ultimi 10′ Bremer o Kelly centravanti. Pensa come siamo messi…

      • Però ho anch’io i timori del Barone. Che dopo gli acquisti di Openda e David eviterei altri mezzi giocatori…sto Mateta non ho idea di come sia.

        • Andrea (the original)

          Mateta è un giocatore che ha azzeccato la scorsa stagione al Crystal Palace, che è stata abbastanza rara per quel club.
          Io ne facevo questione di caratteristiche perché la nostra rosa è mutilata anche in quelle.

  17. Mateta a 40 mln compreso il prestito con obbligo di riscatto? Mate.netevelo!

  18. Andrea e Kris (in parte mi da ragione sulle due pippe attuali che Gioele chiama nani da giardino) quindi Zirkzee non sarebbe meglio dei due messi assieme tali Openda e David?

    Sostengo che Mateta è tale e quale ai due che già abbiamo, in più dobbiamo aggiungere che prima di assimilare il gioco di Spallettone è soprattutto quello italiano come minimo passeranno 3 mesi.
    La Juve degli 80 milioni ne ha bisogno subito.

    Vi sarei grato di continuare una bella e sana discussione come stiamo facendo un pò su tutto.
    Ognuno dice la sua per come la pensa senza fare l’Uno contro Uno senza fare a capocciate dando degli idioti a chicchessia e a tutti.

    Ora vado a prendere la 24 ore con tutte le scartoffie e vi racconterò di Conte visto che andremo a incontrare il suo Napoli😎

    • Andrea (the original)

      Premessa: a noi servirebbe un Fullkrug, gente forte fisicamente ma che non ha i piedi quadrati e che riempia l’area.
      Mateta non è esattamente questo profilo ma non è un ragazzino e dunque potrebbe inserirsi.
      A me Zirkzee piace ma rischiamo di avere un altro che l’area non la riempie.
      Cioè sarebbe utile se però prendessimo centrocampisti che tirano da fuori colmando in parte il gap di gol delle punte.

  19. ANTONIO CONTE P d M

    Già ancor prima di diventare allenatore della Juve doveva qualcosa alla società ma tralascio.

    Quando Conte intraprese la carriera da allenatore chiamò a se due “ragazzi” di Gaeta tenendoli con se fino a Siena.

    Uno era Franco Anellino (deceduto nel 2010 in un incidente stradale sulla Pontina nei pressi di Aprilia), ex giocatore ruolo portiere smise di giocare per un infortunio con la rottura di tibia e perone, allenatore dei portieri, l’altro sempre di Gaeta tali Bruno Stefano fisioterapista.

    Venne a Gaeta ai funerali del povero Franco Anellino, Antonio è stato visto in lacrime, piangeva come un bambino.
    Quando Conte approdò alla Juve come allenatore in due furono lasciati a piedi perché la Juve aveva già chi allenava i portieri e i suoi fisioterapisti.

    Con se rimase Bruno Stefano fino all’avventura nel Tottenham dopo quella conferenza stampa Conte fu esonerato su due piedi, con se portò solo Stellini ma il povero Stefano Bruno lo lasciò a piedi per la seconda volta.

    Tutto questo scritto sono notizie prese dai racconti di amici gaetani.

  20. Zirkee avrebbe caratteristiche per il gioco di Spalletti ma si vede che gli algoritmi hanno indicato quei due che abbiamo preso.
    Openda avrebbe bisogno di spazi e non sembra adatto a situazioni come quella di Cagliari che troveremo spesso.
    David pare bravino ma un mezzo giocatore, fisicamente soffre contro chiunque e tecnicamente non è che sia fenomenale.
    Insomma, dopo il mercato fatto per risolvere lo scarso rendimento di vlahovic mi pare che il migliore sia ancora lui, che però si è infortunato.

  21. Rispondendo alla domanda del Barone: pure secondo me sarebbe meglio zirkee al posto di quei due, però come si fa a fare sta cosa in questa finestra di mercato? Non mi pare ci siano possibilità, e noi avremmo bisogno subito di uno con le caratteristiche che dice Andrea…

  22. Mah … io lascerei perdere. Andare a spendere un pacco di soldi per portare vicino un’altra mezza figura non mi pare il caso. Un Bettega o un Trezeguet non lo trovi di certo adesso. Piuttosto provare a “lanciare” qualche giovane di quelli già in casa e tirare avanti così sino fine stagione. Nel frattempo guardarsi attorno. La mia esperienza da giocatore non va oltre la terza categoria dilettanti, ma se all’ultimo minuto si era sotto di un gol sul corner talvolta il mister faceva avanzare pure il portiere ed il più piccolo restava come ultimo uomo.

  23. Alessandro Magno

    Comunque anxhe Spalletti ci mette del ssuo. ha cambiato tutti i centrocampisti che stavano facnedo meglio di koopeiners che al solito è nullo in ogni fase per far fare 90 minuti inutili all’olandese.

    • Andrea (the original)

      Devono ruotare e francamente io differenza tra quando gioca Thuram e quando gioca Koop non me vedo.
      Cioè capirei il rilievo se hai Modric e fai giocare Jashari ma i due che abbiamo noi hanno statistiche offensive pari a zero entrambi. Idem se esce Locatelli.
      Tanto vale farli girare e averli a posto fisicamente.

  24. Alessandro Magno

    leggo che sarebbe un caso perdere cosi. no non è un caso. è un caso quando capita una volta ed era capitato a lecce se capita due volte non è piu un caso. ragazzi puoi fare anche il 99,99% possesso palla se non segni non segni. Il calcio non si vince ai punti. Io onestamente non mi diverto quando si perde come a lecce o col cagliari. e se fai 78% possesso palla e 21 tiri di cui solo 5 in porta non li stai prendendo a pallonate perchè solo 5 volte potevi fare gol. prendere a pallonate una squadra significa fare 10_12 tiri in porta non 5. Non è la boxe non è che poi dei giudici ti danno la vittoria ai punti

    • Benedetto
      21 tiri di cui 16 tiri fuori bersaglio e 18 calci d’angolo a favore sono la dimostrazione che era non solo un partita da vincere ma stravincere, il problema però è che nella Juve manca il finalizzatore, una punta centrale di riferimento che garantisca gol e una presenza costante in area, al Napoli il gioco di Spalletti aveva in Osimhen il terminale offensivo di quasi tutte le azioni d’attacco, nella Juve invece nonostante gli oltre 55 mln spesi non c’è un attaccante fisico e letale che possa creare spazio anche nserimenti dei centrocampisti, uno che senza andare a cercarlo tanto lontano la Juve ce l’avrebbe già e che non dovrebbe lasciar andare.

    • Andrea (the original)

      Dai Rabiot e Fullkrug alla Juve e manda Thuram e David al Milan poi vedi chi si diverte: Allegri non arriva a fine stagione e Spalletti arriva secondo.

      • Alessandro Magno

        Io non ho parlato di Allegri e comunque Allegri al MIlan sta facendo bene ad oggi è la squadra che ha perso meno in campionato se non erro . Onestamente non mi interessa poi cosa faccia ma dubito che venga esonerato quest’anno e non credo che Spalletti arrivi secondo penso che al massimo al massimo potrà arrivare terzo o quarto.
        Oltretutto onestamente non mi pare che il Milan abbia una rosa così superiore alla Juventus anzi.

        • Andrea (the original)

          Il Milan ha campioni che la Juventus si sogna.
          Parlo di Allegri perché quella è la mentalità di Allegri, come se chi studia e si aggiorna non lo facesse per arrivare al risultato.
          La Juve ha battuto 18 corner, numero con cui una squadra normodotata fa 3 gol, quindi attaccare, battere angoli, serve per vincere. Se poi la Juve da anni non segna un gol su punizione, uno da corner non è perché Spalletti la fa giocare bene ma perché ha una rosa innaturale per il calcio. Tudor con quella rosa e il suo non gioco ci manda in Serie B.
          Peraltro, da quando giochiamo a calcio, stiamo concedendo zero occasioni agli avversari e dunque ci difendiamo meglio, mentre squadre che non giocano a calcio concedono valanghe di occasioni che non sono gol solo perché hanno fenomeni in porta.

          • Alessandro Magno

            mah. in realtà una squadra che batte 18 corner dovrebbe avere delle soluzioni studiate anche perché altrimenti che studi a fare? se hai le soluzioni su questi corner evidentemente perché li prepari se non le hai o le hai e non segni evidentemente non sono studiate così bene.

            • Andrea (the original)

              Dai Ben, ti stai un po’ arrampicando sugli specchi.
              Si sono visti anche buoni cross, non abbiamo uno che le prende.
              Io spero solo che la mentalità di cui è pieno l’ambiente Juve non stanchi Spalletti perché perdiamo una opportunità unica e poi per la panchina di rimane di richiamare Allegri, Conte o chiamare Inzaghi e morire definitivamente, perché nessun allenatore evoluto vorrà mai venire in un ambiente così arretrato.

  25. LO SPALLETTONE ZITTO

    Inutile girarci intorno, la mazzata Vlahovic si fa sentire eccome, inutile piangere sul latte versato ( la mamma di Rabiot), quindi a Spallettone serve un 9 e un terzino come priorità di gennaio…lui lo sa ma sta zitto non dice nulla.

    Dunque mi verrebbe da dire: pourquoi?

  26. Comunque Zirkzee non te lo danno, con Mateta stanno facendo il gioco delle tre carte già visto con Kolo Manui. Le altre si rinforzano il Milan con Fullkrug che tra l’altro doveva essere una pezza per tappare il buco visto che dovevano prendere Dusan. La Riomma con Malen che ieri ha segnato, gli unici al palo siamo noi. Se Elkan vuole fare le nozze con i fichi secchi smettesse di fare video sentimentali sulla Juventus e la vendesse a chi gli sta a cuore veramente.

  27. Alessandro Magno

    PER FAVORE CERCATE DI EVITARVI SENZA INSULTARVI

    • Forse quassù quello che scrive qualche parola colorita è il sottoscritto…mai mi sognerei di dirla ai partecipanti del blog Juventini come me.

    • Ben, non la smettono da mesi, lui e Gioele. Ogni volta che scrivo, fanno post nei quali mi dileggiano e mi insultano. Da una parte non me ne dovrebbe fregare nulla e sai perchè ? Perchè loro insultano altri tizi, non me ! Mi scambiano per uno o più di quei tizi, con i quali in passato avevo pure discusso. Non so cosa sia successo nei loro cervelli : improvvisamente sono andati in tilt e mi hanno visto come chissà chi in incognito. Finchè insultano altri fessi che scrivevano in altri forum, a me non interessa. Sono Juventino, ma non sono PAZZO come costoro. Forse questo li disturba e si sono inventati questa finta querelle sulla mia identità. E amo il bel gioco, cosa che credevo amassero tutti coloro che seguono il calcio. Ho scoperto invece che tanti vogliono solo catenaccio, botte e furbate. Il calcio italiano sa fare di più, fortunatamente….(non ora, purtroppo).

  28. Ma del calendario ne abbiamo parlato?

    Nella prossima giornata si affronteranno Juventus-Napoli e Roma-Milan, il calendario mette un’altra partita tosta: inter-Pisa.
    Andate a prendere per il qlo qualcun’altro non il Barone.

  29. Viste le difficolta’ per Mateta pare che stiano andando sul marocchino En-Nesyri, potrebbe arrivare in prestito che come ho gia` scritto la sole operazione che e` logico fare a gennaio.

    • Sembriamo un bambino che chiede il regalo alla mamma.. no quello no! va bene allora comprami quello. Tutto va bene purché si acquisti.

      • La trattativa e’ ferma all’offerta della Juve di 28 + 2 di prestito con gli inglesi che ne chiedono 35, leggo pero’ anche che la Juve vorrebbero chiudere per averlo a disposizione domenica contro il Napoli. Staremo a vedere quello che succede.

  30. Ben,
    per battere gli angoli e tirare nello specchio della porta non serve studiare ma saper calciare il pallone e se nel 70% dei casi sono troppo bassi e nel restante 30% troppo alti e` quasi impossibile far gol specie se in in area ci sono solo i nani da giardino.

  31. E niente e` di nuovo fuori e non c’e` verso di aggiustare la mira, abbotta sempre le palle o troppo alte o troppo basse.

  32. CHI RINNOVA E CHI NON COMPRA

    La seconda squadra di Milano al di là dei navigli ha rinnovato al var fino al 2028.

    A parte gli scherzi, osannavamo Giuntoli quasi tutti me compreso, poi abbiamo visto i risultati.
    Questi che si sono susseguiti, secondo me, hanno fatto peggio nel periodo estivo, dovrebbero riparare in questa sessione invernale, vista anche la assenza importante di Vlahovic, ma a tutt’oggi non si è comprato nessuno.

    Mamma li turchi…almeno quello.

    • Mateta parla francese e infatti ha gia` dato la sua disponubilita` a tesferirsi alla Juve, e` che gli inglesi non vogliono cederlo per la cifra offerta dalla Juve, insomma non c’e` dialogo, come succede fra Uno che continua a bussare per entrare ma nessuno gli apre e allora prova a farlo travestito da 🤡

      • Gioele, l’Asilo Mariuccia è nato qualche anno prima degli spiantati…una istitzione milanese per accogliere adolescenti e oggi opera come fondazione per il supporto a donne, bambini e giovani in difficoltà, gestendo strutture di accoglienza e progetti di reinserimento sociale…ma non è affatto un blog.

    • Andrea (the original)

      Sempre detto e dall’inizio.
      Quelli arrivati dopo Giuntoli non hanno fatto peggio perché lavorare dopo lo sfacelo di Giuntoli era obiettivamente complicato; diciamo che non hanno fatto meglio.
      Anche in questo caso avevo previsto che a Gennaio le altre avrebbero ampliato la forbice: la Juve non ha sinergie, alleanze, da Marotta in poi non le ha costruite e dunque quando deve prendere un giocatore viene presa per il collo mentre le altre ne prendono di più bravi a condizioni di favore.
      Uno che si vanta di lavorare solo per algoritmi figurati se può preoccuparsi di fare sinergia.
      Ma quelli che prende Elkann sono tutti così, isolati e scollegati dal mondo in cui si muovono, guarda la Ferrari.

  33. disponibilita` a trasferirsi

  34. LE CAMPANE NON SUONANO A FESTA

    “Se firmerei in bianco adesso? Non sono pronto a niente, neanche la Juventus è pronta a niente. Questo dubbio glielo risolveremo l’ultima settimana della nostra convivenza.
    Non ho fatto niente, io, per meritarmi quello che lei auspica ora in questo discorso qui. Nel calcio si sa bene che poi si cambiano idee velocemente e facilmente.

    La Juventus ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altrettanti uguali a quelli che ha avuto. Io, probabilmente, se spero di allenare un’altra squadra spero di trovarla. Le somme si tirano in fondo, non se una volta si vince e una volta si perde”.

    (Luciano Spalletti in conferenza stampa)

  35. JUVENTINO 100×100
    (Ma stavolta anche 200)

    Sul mercato, la sensazione è la stessa che trasmette Spalletti di estrema serenità sia che arrivino o non arrivino giocatori: l’ossessione del “fare qualcosa” solo per dimostrare di essere vivi è una malattia del calcio moderno che dovrebbe appartenere ai tifosi ma non ai dirigenti.

    Spendere solo per fare operazioni, comprare per placare l’ansia del momento, spesso significa allontanarsi dall’idea di Juventus più che avvicinarsi. Il punto vero, semmai, è un altro. Ed è più profondo. È il contratto del tecnico di Certaldo (ci arriveremo presto).

    Spalletti è stato coerente, come sempre. Ha accettato questa Juve così com’era, con questo gruppo, con questi limiti. Lo ha detto oggi, lo aveva detto ieri, lo aveva detto quando è arrivato decantante le qualità della rosa e non ponendosi limiti negli obiettivi (proprio per dare fiducia ai suoi ragazzi).

    Eppure, in mezzo alla serenità, ha lasciato cadere una frase che pesa: quella sugli infortuni “che possono fare la differenza”. Tradotto: quando ti manca un centravanti vero. E sì, il riferimento sembra portare dritto a Vlahovic.

    Perché le gerarchie, prima dell’infortunio, erano chiarissime. Tudor prima, Spalletti poi, avevano scelto il serbo – in scadenza – davanti a Openda e David. Non è un dettaglio. È una fotografia. E allora quell’accenno di oggi suona come una conferma elegante: se arrivasse un attaccante di peso, non sarebbe certo un problema.
    Poi ci sono le parole, che vanno lette una per una, senza interpretazioni forzate:

    “Ottolini è accanto a me d’ufficio, si pensava di tornare nello stesso condominio per vedersi più spesso, solo la notte non ci vediamo. Stamani ha partecipato anche Comolli all’allenamento e sono tutte cose… domanda da rivolgere a loro. Io faccio un altro mestiere, ho accettato questa Juve e non mi aspetto niente. Il mio pensiero è sempre stato lo stesso e si va avanti con tranquilla coerenza e fiducioso di lottare per i nostri obiettivi. Poi chiaro che gli infortuni possono fare un pò la differenza ma io sono molto contento dei giocatori a disposizione. Loro sanno benissimo di essere i protagonisti”.

    È uno Spalletti sereno, forse persino più disteso rispetto alle uscite precedenti su terzino destro e vice-Yildiz. Se a gennaio non arriverà nessuno, non farà tragedie. Ma questo non assolve la Juventus. Sei mesi senza direttore sportivo, con responsabilità evidenti di Comolli, hanno prodotto improvvisazione. E gennaio, nel calcio, punisce sempre chi improvvisa.

    Il passaggio più delicato, però, è quello sul rinnovo. Qui le parole rassicurano e inquietano allo stesso tempo:

    “Il rinnovo del contratto? Non sono pronto a niente e nemmeno la Juventus è pronta a niente. Questo dubbio lo risolveremo l’ultima settimana del nostro rapporto, si va avanti così con coerenza. Non ho fatto niente per meritarmi quello che lei auspica in questo discorso. Nel calcio si sa che si cambiano idee velocemente, la Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altrettanti, io se voglio continuare ad allenare spero di trovarne una, è tutto diretto. Le valutazioni si tirano in fondo. L’ultima settimana si viene qui e si dice le cose insieme”.

    Fino a ieri ci avevano raccontato una Juventus pronta al rinnovo, già al lavoro per prolungare il rapporto. Oggi il diretto interessato smonta tutto:

    “Non sono pronto a niente e nemmeno la Juventus è pronta a niente”.

    L’appuntamento viene rimandato all’“ultima settimana”. E qui le strade possibili diventano due.

    La prima: se proprietà e dirigenti apicali ridurranno tutto al bieco risultatismo – quarto posto sì o quarto posto no – allora significa che non hanno capito nulla. Né di calcio, né di Spalletti, né del lavoro che sta facendo. Dopo anni di oscurantismo tecnico, per una serie di coincidenze quasi casuali, la Juventus ha trovato un allenatore che lavora davvero sul campo. I segnali di crescita sono evidenti, più chiari di qualunque classifica. Se non basta questo, allora sì, viene voglia di incatenarsi alla Continassa.

    La seconda: per come ha parlato oggi Spalletti, c’è il rischio concreto che questo mancato rinnovo anticipato diventi una questione di principio. Luciano non vive di contratti, vive di rispetto. E se sentirà di non essere considerato fino in fondo, potrebbe anche scegliere di sbattere la porta. Senza drammi. Senza ripensamenti. Mi meraviglio però di come alcuni dirigenti non capiscano l’importanza di un rinnovo tempestivo. Preferisco non commentare e aspettare notizie certe ma i dubbi su certi personaggi aumentano ogni giorno.

    Non vorrei che Spalletti avesse attirato l’invidia interna, visto che i riflettori sono su di lui.

    È già successo. A Napoli, dopo uno scudetto. Quando De Laurentiis esercitò l’opzione con una raccomandata, senza una parola prima. Spalletti la trovò a casa. Fine del rapporto. Fine della storia con un presidente malato di protagonismo.

    Con Spalletti funziona così: non conta la carta, conta il modo. E la Juventus, oggi, è chiamata a dimostrare di averlo capito davvero.

    • Andrea (the original)

      Già, è più probabile che lui molli la Juve che il contrario.
      Era un rischio che paventavo ieri, perché se l’ambiente Juve non si evolve non è un problema di Spalletti ma della Juve.

      • La conferenza messa sopra a Luigi mi ha dato l’impressione di un addio…oppure di un segnale forte verso la società a spendere qualche soldo per comprare almeno una punta un terzino e soprattutto uno che faccia ragionare la squadra. UN REGISTA.

  36. Andrea (the original)

    Per rendere idea di quanto sia farlocco un format in cui si è competizione con 35 ma si gioca contro 8, l’unica italiana che a meno di suicidio è più vicina al passaggio diretto è l’Atalanta e non Inter o Napoli (la Juve la considero meno forte della Dea). O il Tottenham scarsissimo che è quarto, il tutto dovuto al calendario.
    P.s. Caressa e Bergomi parlano di grande Arsenal che invece a mio avviso ha giocato con il freno a mano, cazzeggiando, sotto ritmo, facendo turnover (giustamente perché erano già qualificati). Insomma è l’Inter a mio avviso ha fatto una figuraccia.

  37. Anche in Champions non c’e` verso di non perdere uno scontro diretto e con questo sono 3 di fila.

    • Pero’ e` vero quello che dice Bergomi che perde perche` gli manca Dumfries.

    • Andrea (the original)

      Bergomi chiede ansioso: “ma a 12 punti SIAMO dentro?” e lo rassicurano, perché le partite contro i dilettanti avevano già messo al sicuro la squadra che piace alla gente che piace.
      Altrimenti avrebbero chiesto di cambiare il calendario, anche se non so quali altre squadre di dilettanti vi fossero in questo girone oltre quelle che aveva già incontrato.

  38. Andrea (the original)

    VARRIALE 🤣🤣🤣

    Beffa per @sscnapoli che domina il 1° tempo ma in vantaggio di un gol e di un uomo si fa raggiungere dal #Copenaghen su rigore concesso per un’ingenuità di #Buongiorno.Ora solo una vittoria col #Chelsea può tenere la squadra di #Conte nella #Champions. @Inter travolta da #Arsenal

    • Il Napoli non ha in questo momento l’organico per sostenere il doppio impegno campionato-champions e Conte deve pensare a tenere a distanza dal 4° posto la Juve, a partire da domenica prossima vincendo a Torino.

  39. Ne ho lette parecchie in questi giorni, ma quando si perde, ed in quel modo, penso che Monti dubbi vengano a galla.
    Mi piace stare con i piedi per terra ed accettare i responsi che il campo ci dà serenamente. Se di perde giocando bene e dominando c’è sempre qualcosa da migliorare ma è sempre meglio piuttosto che giocando male ed in balia degli avversari.
    Può capitare , ma credo che statisticamente certe situazioni siano casuali e che si potranno ripetere molto raramente.
    Acquistare solo per un semplice mal di pancia per cercare di risolvere qualche momento transitorio credo sia da evitare e di non considerare se non lo si fa prendendo qualcuno bravo e che possa rinforzare seriamente la squadra.
    I nomi che ho sentito sono delle scommesse sotto anche lo spessore di Openda e David, quindi non scherziamo x il gusto di farlo. Se rientra un vice Uldiz che di chiami Chiesa, si tutta la vita, ma è meglio non sentire altri nomi di semi sconosciuti che potrebbero solo fare ulteriori danni ai danni causati da Giuntoli con i Koopmayers.
    Buona giornata e soprattutto speriamo di fare bene questa sera per ritornare a sorridere tutti.

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