Monaco Juventua 0-0 Pagelle di Eurosport

https://www.eurosport.it/calcio/champions-league/2025-2026/monaco-juventus-0-0-le-pagelle-koop-e-openda-flop-vanderson-e-una-furia_sto23264207/story.shtml

===Le pagelle della JUVENTUS===

Mattia PERIN 6,5 – Subito un errore clamoroso con i piedi, ma Akliouche incredibilmente a porta vuota mette fuori. Poi una gran parata su Vanderson alla mezz’ora. Ancora attento sull’esterno del Monaco, che calcia potente da fuori al 39’. Nella ripresa ordinaria amministrazione. Uno dei migliori della Juve.
Pierre KALULU 6,5 – Prova a reggere con Golovin, che è rapido e creativo. Se la cava bene come sempre.
Gleison BREMER 6 – Duello ruvido con Balogun. Fatica nel primo tempo. Meglio nel secondo tempo.
Lloyd KELLY 6,5 – Un errore impostazione, poi una bella chiusura su cross di Balogun. Nella ripresa molto attento, si conferma.
Juan David CABAL 5,5 – Poco propositivo e spesso superato da Vanderson, che gli crea problemi da quel lato. Davanti non si vede mai, dietro rincorre. Non sufficiente. (Dal 75’ CAMBIASO 6 – Dentro nel finale, nessun errore e nessuna nota di merito)
Teun KOOPMEINERS 4,5 – Prende il posto di Locatelli e viene molto cercato dai compagni. Ma è sempre lento, prevedibile, in ritardo, fuori partita. Non trascina, non riesce davvero a scuotersi. Altra partita pessima, piena di imprecisioni. (Dal 73’ ZHEGROVA 6 – Ci mette quantomeno brio. Un bel tiro-cross, una serpentina)
Khephren THURAM 6 – Più confusionario rispetto alle ultime uscite. Il fisico è sempre importante, si fa sentire, ma non gioca ai suoi livelli. (Dal 87’ DAVID SV)
Francisco CONCEIÇAO 5 – Poco ispirato, si nota poco e non riesce a entrare in ritmo. Primo tempo sottotono, poi la sostituzione. (Dal 46’ YILDIZ 5,5 – Entra dalla panchina e non riesce a scuotere la Juventus. Viene anche ammonito. Non un bell’ingresso per il turco).
Fabio MIRETTI 5,5 – Molto alto, trequartista e quasi seconda punta, prova a dialogare con Openda. Non brilla, non trova modo di incidere, spesso in ritardo. (Dal 46’ ADZIC 5,5 – Perde un pallone sanguinoso e rischia. Non trova il modo di farsi notare. Tenerino)
Weston MCKENNIE 6,5 – Larghissimo a destra, più quinto che esterno d’attacco. Ha una chance al limite, ma viene murato. Ci mette sempre impegno e dedizione.
Lois OPENDA 5 – Preferito a David, ma non sfrutta l’occasione. Troppo timido e anche troppo altruista. Un sinistro largo sul finire di primo tempo. Fa ammonire Kehrer nella ripresa. Troppo poco, bocciato.
ALL.: Luciano SPALLETTI 5,5 – Non una bella Juve nel primo tempo. Imprecisa, insicura, poco incisiva e sorpresa dall’aggressività del Monaco. Nella ripresa più ordine, ma i cambia non scuotono la squadra e davanti la Juve non crea nulla.
  1. Andrea (the original)

    Perin, Kalulu, Bremer, Kelly 6.
    Gli altri tutti 4, compreso Spalletti.
    Partita orribile.

  2. Partita da dopolavoro ferroviario, almeno äper la Juve. Il Monaco ci ha messo la cosa e poco più.
    Partita piuttosto “condivisa” evidentemente dalle due compagini perché anche il Monaco con un punto sarebbe rientrato nelle 24.
    🤷
    Cmq non ci voleva un indovino per sapere che i panchinari della Juve sono peggio dei titolari, vero Spalletti? 😅

  3. Finalmente una formazione fatta con tutti gli algoritmi, un centrocampo inesistente e l’attacco inconsistente. Sulla mediana meglio stendere un velo pietoso, quanto all’attacco invece non è colpa di Spalletti se non ha prime punte ed è stato costretto a mettere Openda, che non ha tenuto un pallone e quei pochi che non ha perso li ha regalati agli avversari, poi magari come dice Andrea non è il suo ruolo, ma uno che non ha controllo di palla, non riesce a saltare un uomo in nessuna parte del campo e quando poi prova a tirare in porta inciampa sul pallone, un posto dove metterlo ce l’avrebbe, fra i nani da giardino dove sicuramente danni non ne fa, certo da solo come ieri sera no e allora a fargli compagnia avrei messo anche il nano portoghese.

  4. Per causa di forza maggiore non ho potuto seguire la partita, quindi non posso commentarla.
    Mi fa piacere il passaggio ai play-off e altre due partite da vedere (almeno spero se il Bambin Gesù di Roma me lo permetterà).

  5. I LAMENTI DI ANTONIO

    Antonio Conte si lamenta del calendario e di chi lo ha fatto.

    Caro Conte quello che si occupa di fare il calendario della serie A si chiama Andrea Butti.

    Risulta essere stato tesserato per almeno 10 anni alla madre di Milano, si da il caso essere stato presente nell’organico anche negli anni dove anche tu caro Antonio ne facevi parte.

    • Non conosco il calendario di Butti, conosco quello Pirelli e di Barbanera ma ho scoperto che c’è anche il calendario delle scimmie 2026, ma non so però se si possa far vedere qui perchè per esempio nel mese di gennaio c’è l’immagine di Uno di questi “primati” che mangia un frutto, sembra sia una banana, ma proprio per questo c’è rischio che qualche animale.. ops animalista, faccia denuncia per “discriminazione razziale”. Detto questo credo sia superfluo aggiungere che scimmie e proscimmie sono animali da trattare come tutti col Massimo del rispetto, ma a tutti qui e non Uno escluso sanno che non di raro i loro vocalizzi e farfugliamenti sono talmente ossessionanti che per farle smettere bisognerebbe riempirgli la bocca di noci di cocco.

  6. Andrea (the original)

    Il 29 Gennaio la Juve, che ha la squadra più bisognosa di ritocchi, non ha effettuato una sola operazione di acquisto.
    Surreale.

    • Credo che sia veramente una situazione ai limiti dell’assurdo il MERCATO MANCATO a tutt’oggi di questa Juve.
      Anzi credo sia il vero argomento di questi giorni della merla…
      Ma i nostri merli evidentemente stanno tutti comodamente appollaiati in questa dirigenza dormiente.
      A questo punto siamo costretti a pensare che anche Spalletti (finalmente un allenatore vero!) sia stato raccattato per pura combinazione non certo per scelta oculata.

      Ripeto, siamo la Juve, ma temo che in questa fase storica lo sappiamo solo noi tifosi!!

      • Andrea (the original)

        Sicuramente c’è stato l’intervento di Chiellini, perché gli algoritmi di Comolli probabilmente non lo avrebbero nemmeno riconosciuto.
        Ma ritengo altresì che Spalletti stia sperimentando l’inconsistenza sotto tutti i punti di vista e, anche se spero di no, questo mercato potrebbe essere decisivo nelle sue scelte future.

  7. MERCATO JUVE?
    NON PERVENUTO

    C’è una vecchia regola di buonsenso, prima ancora che di mercato: i treni non aspettano, li devi prendere al volo quando passano.
    Randal Kolo Muani era uno di quei convogli lì. Estivi, affollati, costosi ma raggiungibili. Andava preso allora. Oggi il Tottenham non molla il prestito e la Juventus resta sul marciapiede, con l’aria di chi ha perso l’ultimo regionale per distrazione.

    Dopo il due di picche “marocchino” da Instanbul, ecco anche il no – almeno per ora – degli Spurs. E siamo già al 29 gennaio (quasi al 30), il tempo in cui il mercato smette di essere strategia e diventa lotteria.

    Nel frattempo Mateta vola al Nottingham Forest per oltre 40 milioni: cifra vera, non formule creative, non diritti, non riscatti condizionati, non sudoku finanziari. Il Crystal Palace, del resto, non è mai stato tipo da saldi di fine stagione (vi avevamo avvisati).

    Risultato: Spalletti è lasciato solo, non ascoltato nonostante l’infortunio dell’unica punta decente (Vlahovic) che ha in rosa. David è un buon attaccante ma servono centimetri e peso davanti. Openda non è un centravanti, dovrebbero tutti (lui per primo) mettersi in testa di farlo giocare in un’altra posizione.

    L’anno scorso, per sostenere Motta, arrivarono in prestito proprio Kolo Muani e Veiga, più Kelly e Alberto Costa. Rinforzi che alla fine si sono rivelati molto utili: con Tudor portarono almeno al quarto posto. Non champagne, ma ossigeno.

    Oggi si cercano occasioni… e sfuggono pure quelle.

    Spalletti resta l’unica certezza, quasi l’ultimo uomo in piedi.

    Paradosso curioso: quando l’allenatore mancava, la società spendeva. Oggi che l’allenatore c’è, la società sembra sparita.

    E capisco il suo presunto “no grazie” alle voci di un’offerta di rinnovo di Comolli e soci: alla Juventus non si chiede poesia, si chiedono garanzie tecniche. Perché qui o vinci o sei colpevole, Spalletti lo sa e non vuole finire nel tritacarne, è più juventino di molti altri, sa che il quarto posto non porta mai gioie se sei alla Juventus.

    Le mezze stagioni, e i mezzi progetti, non sono mai piaciuti a Torino, tranne che a questa proprietà.

    Si ha invece la sensazione di un club che galleggi tra quarto e sesto posto, come se bastasse restare a galla, sopravvivere, contano solo i soldi della Champions per questa proprietà. Però Spalletti non presta il fianco a questo giochino, non vuole fare la fine del suo amico Giuntoli.

    Ma la Juventus, storicamente, nuota per arrivare prima, non per non affogare.

    Poi spunta la pista Duran: giovane, potente, uno di quei centravanti che entrano e spaccano le partite (almeno succedeva così all’Aston Villa nei minuti finali). Il Fenerbahçe aprirebbe al prestito secco. I media turchi parlano di offerta bianconera. Fabrizio Romano smentisce. Fumo, come spesso accade, non c’è nulla.

    E quando il mercato produce più voci che firme, di solito significa che non si sta incidendo.

    Sul fondo resta un sospetto: ordine nei conti, attesa, possibile cessione futura. Tether osserva (e tornerà alla carica). Le cifre tornano, l’ambizione meno di questa Juventus.

    Ma la cosa più dolorosa non è tecnica: è simbolica e di immagine.

    La Juventus non può permettersi di arrancare nelle trattative, di farsi rimbalzare da chiunque, di andare in giro per l’Europa come un compratore indeciso al mercatino. Invece è stata umiliata.

    Una volta bussava lei, e gli altri aprivano dopo una frenetica attesa.

    Oggi bussa… e spesso nessuno risponde.

    Ed è questa, più dei nomi mancati, la notizia che fa male, questi signori l’hanno ridotta così. Non la meritano.

    JUVENTINO 100X100

    • Andrea (the original)

      Il problema è che la Juve non bussa dove dovrebbe perché non ha competenze strategiche, operative e di relazione nei suoi manager.
      Cioè i Malenz Fullkrug, Modric, De Bruyne (non si poteva sapere che si sarebbe fatto male), sono andati in altre squadre perché altre squadre li hanno cercati. Gli algoritmi manco ci hanno pensato.

      • Il problema si chiama John Jakob Elkann.

        Uno che ha cacciato un Presidente che ha ricostruito la Juve distrutta dallo stesso “presunto” erede dell’avvocato.
        Dopo che ha vinto 9 scudetti di Fila.
        Preso il più forte giocatore al mondo.

        Come fosse un Filippina di servizio.

        E, soprattutto .

        Ha distrutto e non difeso la Juve nel 2006 e nel 2023.

        In due processi farsa.

        Ed era pure azionista o addirittura editore dei giornsli che hanno orchestrato la campagna stampa del sentimento popolare.

        Da uno così .

        Cosa pretendete?

  8. Non e` questione di competenze ma di scelte strategiche, la Juve come tutti gli asset improduttivi di Exor dovra` essere venduta e sai meglio di me che qualsiasi azienda decotta trova piu` facilmente acquirenti e gli algoritmi sono solo un pretesto per poterla ridimensionare, ovvio poi che in una situazione del genere Spalletti non ha i panni del Don Chisciotte contro i mulini a vento.

    • Andrea (the original)

      La Ferrari è un asset prioritario, eppure è una armata Brancaleone, perché anche in quel caso ci sono manager scelti da Elkann: incompetenti, presuntuosi, menefreghisti, francesi.

  9. Exor ha partecipazioni in Ferrari, Philips, Cnh, Stellantis, Juventus, Gedi e non ne ricordo altri ma i profitti arrivano dai settori della tecnologia, della sanita’, dell’alta moda e del lusso, la Ferrari che arrivi prima o ultima in F1 non gli frega una mazza ma e’ sicuramente fra gki asset che produce i maggiori profitti, la Gedi no e infatti l’ha venduta, cosi` come la Juve e credo anche Stellantis che sono asset improduttivi.

    • Voglio dire che se la Ferrari non vince, sportivamente parlando puo’ far incazzare i suoi tifosi ma non a chi acquista uno status symbol e non per guidare una formula 1.

  10. PASSA LA ROSSA E TI INNAMORI

    Inutile dire che la Ferrari è una delle più belle macchine in circolazione (abbandono per un attimobil lato sportivo).

    La Ferrari non ha mai pensato a un pubblico meno abiente economicamente parlando e ha costruito auto solo per ricchi al contrario della Mercedes, faccio solo un esempio, che ha fatto e continua a fare auto accessibili alla tasca di tutti.

    Per comprare una Ferrari, la meno costosa, non bastano 200.000 euro mentre quella che costa menoballa Mercedes la compri con meno di 30.000 euro.

    • Le Ferrari nascono come team di auto da corsa come costola del reparto corse Alfa Romeo. Quelle stradali sono più dei prototipi per pochi, quindi il Drake non avendo potenzialità economiche per poter supportare delle filiere con catene di montaggio importanti fu costretto, onde riuscire a continuare a correre nelle varie discipline mondiali e quindi per poter essere all’avanguardia tecnologica, a trovare un partner finanziario. Inizialmente si fecero avanti gli americani della Ford che credevano di potersi prendere il brand ed il bottino estromettendo Enzo Ferrari per un pugno di dollari. Ma poco prima di firmare, visto che l’unica condizione che Ferrari aveva chiesto, quella di poter essere indipendente e operativo nel reparto corse , era stata disattesa, bastó una telefonata ( neppure una stretta di mano tra gentiluomini) con l’Avvocato Agnelli che acconsentì alle richieste di Enzo.
      Per molti questa partnership non sembra niente di importante, ma credo che invece questo sodalizio sia stato un escalation di tutto il brand italiano nel mondo. Il marchio Ferrari oggi è secondo solo a Coca Cola e per quanto in molti tentino di scimmiottare i purosangue che vengono fuori da Maranello, é un unicità che solo noi Italiani possiamo avere. La Ferrari in tempi moderni rappresenta il rinascimento italiano dei secoli addietro, per bellezza e cultura che solo l’Italia può dare al mondo.
      Io ne sono orgoglioso. Diversi anni addietro ho avuto modo di visitare l’azienda ed ho avuto modo di guidare per qualche metro una F 40 di un cliente che avevo avuto modo di conoscere e che l’aveva portata lì per un tagliando. Un’esperienza ( almeno per me che sono da sempre un appassionato di motori) da brividi. Grazie Max per avermi dato l’occasione per poter parlare di Ferrari, per me è sempre un gran piacere

      • Ma io dicevo altro…vabbuò

        • Lo so, ma sono andato oltre. Per me Mercedes o bmw o altre aziende automobilistiche, pari sono. Quando parli di Ferrari è come parlare di Leonardo Da Vinci o di Dante.

          • Non mi riferivo a questo…
            Proviamo, cerco di farti capire meglio, a far fabbricare suv da 30/40.000 euro col
            marchio Ferrari credo che Dante e Leonardo sarebbero soddisfatti anche loro.

  11. Basta pensare che con meno di 15.000 auto vendute in tutto il mondo negli ultimi 2 anni la Ferrari ha fatturato quasi 7 miliardi di euro con un utile di oltre 1,5 miliardi. Chiaro poi che il suo e` un mercato di nicchia con gli acquirenti che sono in genere ricchi esclusivisti dei modelli della rossa, e non credo che fra questi siano molti quelli che se incazzano come Andrea se la Ferrari non vince un mondiale di F1 da una ventina di anni 😀

  12. SORTEGGIO

    La Juventus, che ha terminato in tredicesima posizione, a quota 13 punti, affronterà in una doppia sfida il Galatasaray. La prima delle due gare i bianconeri la giocheranno in trasferta. Il ritorno, invece, si giocherà all’Allianz Stadium. Date e orari in via di definizione: il match di andata si giocherà o il 17 o il 18 febbraio, quello di ritorno una settimana dopo, il 24 o il 25 febbraio.

  13. Andrea (the original)

    Che la Juve tra due opzioni prende la peggiore è una certezza quasi quanto quella cui l’Inter tra due opzioni prende sempre la migliore🤣
    Diciamo che bastava questa certezza per provare a vincere a Montecarlo.

    • Anche perchè non si sa se all’andata potranno giocare contro la squadra di hockey su ghiaccio di Bodo, nel caso il campo fosse impraticabile potrebbero far giocare tutte e due le partite a San Siro 😀

  14. Andrea (the original)

    Il Napoli fuori dalla Champions e la Roma direttamente agli ottavi di El (oltre che rinforzata dal mercato): non vedo un solo motivo per cui dovrebbero mancare il terzo e quarto posto e tagliare fuori la Juve che è su più fronti e ha una rosa scarsa e risicata visto il mercato assente.

  15. Non ci sarà Roberto Mancini ma troveremo Osimhen e Icardi.
    Non sarà come il 2013 che il ritorno lo giocammo in Turchia questa volta in casa e speriamo senza neve con metà campo arato.

    In panchina non ci sarà Antonio Conte che sullo 0-0 qualificazione ormai fatta a 10 minuti dalla fine con 3 sostituzioni da fare non ne fa nessuna…poteva farne una ogni 4 minuti per spezzare la foga di segnare il goal che serviva al Galatasaray per passare il turno.

    Sappiamo tutti come finì e come andò quella Champions e poi in EL per non giocare la Finale allo Stadium.

    • Andrea (the original)

      Allora noi eravamo nettamente più forti, checché ne dicesse Conte sui ristoranti.
      Adesso sono molto più loro purtroppo, anche se noi abbiamo Spalletti.

  16. Per ora la roma si è rinforzata numericamente. Vedremo se di qualità.

  17. Andrea (the original)

    Certo che Sinner ne perde poche ma in quelle poche che perde si fa del male.

    • Hanno scatenato una polemica infinita sul presunto aiuto ricevuto contro l’americano, compreso Alcaraz che oggi l’ha avuto invece contro Zverev e domani vedremo se avrà di nuovo i “crampi” al quadricipite della gamba destra e basterà una pasticca a farglieli passare.

      • Andrea (the original)

        Pare che Zverev si sia incazzato parecchio.

        • Perche’ secondo lui Alcaraz aveva i crampi per i quali non e’ previsto l’intervento del fisioterapista e la conseguente sospensione dell’incontro a tempo (Medical Time Out).

  18. IL CALENDARIO DI ANDREA BUTTI

    Guardate come hanno piazzato le 2 partite di Champions alla Juve nel mese di Febbraio…

    1 febb Parma/Juve

    5 febb Dea/Juve coppa Italia

    8 febb Juve/Lazio

    14 febb inter/Juve

    17 febb Galatasaray/Juve

    21 febb Juve/Como

    24 febb Juve/Galatasaray

    Infine il primo marzo Roma/Juve.

    E il francese compra solo baguette.

  19. X Barone
    Proprio perché il marchio Ferrari è simbolo di plus assoluto non potrai mai vedere uscire da quell’azienda un’ utilitaria x tutti i gusti e prezzi.
    Non è solo un discorso commerciale per non depauperare il marchio stesso ma soprattutto per tenere alto il prestigio.
    Sarebbe come chiedere a chi fa la Gioconda e capolavori del genere di vendere delle litografie per tirare a campare.
    Comunque e tu sai bene, ci sono state delle situazioni in cui hanno messo qualche motore della fabbrica di Maranello in altre auto del gruppo. Fu al solito un successone quel 6 cilindri sulla lancia stratos da rally e poi quell’altro sulle thema e sulle 164.
    Solo qualche esperimento che non hanno neppure mai replicato sulle Maserati per cercare di tenere i due brand separati anche se la fascia dei fortunati possessori è sempre molto alta. Possedere una Ferrari è un sogno non per tutti ma per andare al massimo a 130 km orari ed in autostrada e magari non potersi portare appresso neppure un borsone, non è neppure soddisfacente. Consoliamoci così 😂😂😂

    • Antonio io parlavo di Suv accessibili quasi a tutti non di utilitarie.

      Lo sai perché? Perché la Ferrari ha pensato già a un Suv ed è uscito nel 2023 col nome di “PUROSANGUE”.

      Vuoi sapere il costo? 390.000 (TRECENTONOVANTAMILA) euro.

      #machenuncecacasseroercà

      • Beh, io ti ho parlato di utilitarie perché un suv da 30-40.000 euro è una prerogativa solo cinese . Il suv più economico della Mercedes parte ( con i finestrini che si aprono a manovella,😉perché ogni optional costa un occhio) da 50.000 euro e non è un prezzo per tutti proprio.

  20. ALLORI

    Mo ne ho letto un’altra, secondo Tuttosport potrebbe concretizzarsi un Morata 3.

    Scusate ma qui se si dorme sugli allori ti svegli con le foglie nelle mutande.

  21. SPALLETTONE NON SI STANCA

    https://www.facebook.com/share/r/1BzVfhBz4H/

    Speriamo che duri nonostante il francese…

    • Allora e` meglio che non guardi piu` partite come quella di mercoledi` in Champions, perche` oltre a stancarsi potrebbe chiedersi chi glielo a fatto fare di allenare una squadra senza fantasia, con zero speranze che possano ascoltare le sue richieste per migliorarla.

  22. PROGETTO DEVASTATO

    Hanno spolpato la Next Gen* e non ce ne siamo accorti, o meglio lo sapevamo ma non lo volevamo ammettere a noi stessi. Troppo dolore pensare che l’unico progetto che ha funzionato realmente negli ultimi sei anni, alla fine è stato liquidato in tre. Hanno svuotato di significato il progetto. Il disegno di Andrea Agnelli (la seconda squadra è stata un’intuizione di Marotta ma supportata dal presidente a livello politico e di budget e da Cherubini nell’operatività) di vedere almeno 5 giocatori formati nella Juve in rosa è stato vanificato.

    Negli ultimi due anni Giuntoli e Comolli hanno venduto (in alcuni casi svenduto) tutti e soprattutto non hanno fatto investimenti di pari livello. L’aspetto cruciale è che hanno fatto fuori la mente e la persona che ha portato la maggior parte di questi potenziali campioncini alla Juventus: Matteo Tognozzi (ha convinto a vestire il bianconero Yildiz, Soulé, Houjisen solo per fare tre nomi a caso battendo una concorrenza internazionale fortissima).

    Giuntoli invece di nominarlo direttore sportivo ha messo nel ruolo un suo uomo storico di fiducia dai tempi del Carpi: Stefanelli. Tognozzi ha salutato ed è andato in Spagna. Poteva tornare ma Comolli l’ha bocciato come ds a giugno, per me per questioni politiche interne (per lui era troppo vicino a Chiellini). Così è stato a un passo dall’Arsenal per poi andare al Rio Ave.

    Sono prevalse amicizie, logiche politiche rispetto al merito, nel strutturare il settore tecnico. Cosa accaduta anche in precedenza sia chiaro con la scelta di Manna come d.s. Dal 2018 in poi dal criterio delle competenze (Marotta proprio in questi giorni ha parlato di Marchionne, faremo un post speciale a parte) si è vanificato per infarcire la Juventus degli amici degli amici. Lo sappiamo bene ed è proseguito questo trend sacrificando il merito per dare spazio a logiche meno amicali ma non tecniche.

    La prova del nove che hanno spolpato tutto il progetto?

    Oggi siamo con una rosa corta, le costosissime riserve (Openda dovremmo riscattarlo a 42 milioni, Zhegrova ce ne costerà 18, Joao Mario? Non pervenuto) non danno alcun affidamento soprattutto a livello di partecipazione e coinvolgimento (vi ricordate lo schiaffetto di Spalletti in Coppa?), inutile girarci intorno: non ci mettono l’anima e il corpo che ci può mettere un giovane “juventino” che ha fame di emergere, mancano proprio quei giovani, quei jolly pescati dal mazzo dell’Under 23, che ci hanno allungato la rosa in modo provvidenziale negli anni passati.

    Non pervenuti. L’unico che mi dà affidamento è Pedro Felipe ma è chiuso dalla concorrenza interna e andrà al Sassuolo in prestito.
    Ricordo che nell’anno di CR7 avevamo una forte emergenza in attacco e inserimmo in prima squadra Kean che fece goal pesanti (stagione 2018/19, 13 presenze e 6 reti in 553 minuti). La Next Gen era nata proprio in quel anno ma Moise aveva già giocato in Serie A (anche in prestito al Verona) quando non esisteva ancora la seconda squadra bianconera. Però era una Juve che credeva e investiva molto nel settore giovanile e nei giovani e di quegli investimenti ne abbiamo beneficiato fino alla scorsa stagione.
    Pensiamo all’anno scorso che ci siamo trovati in forte emergenza ma Motta (una delle poche cose veramente positive) ha valorizzato Savona (ora tra i migliori terzini in Premier) e Mbangula (autore di goal decisivi) che avevano fatto la loro onesta partecipazione in Serie C, senza però sorprendere. Ma la spinta e l’entusiasmo per essere arrivati in prima squadra li ha trasformati, gli ha fatto capire che la sfida della vita la potevano vincere.

    Ma ricordo quando Yildiz ha retto la baracca per un po’ (penso al goal a Frosinone o all’assist di Lecce) prima di finire – in modo inspiegabile – in panchina. Hujisen fece un bel esordio contro il Milan, salvo poi scomparire definitivamente dai radar (da lì chiese il prestito alla Roma). Ricordo una partita di Soulé contro l’Inter da sottopunta che vincemmo contro l’Inter. Oppure Illing Jr quando entrava che spaccava il match (ricordate Benfica-Juve?).

    A volte non fenomeni (parlo proprio dell’inglese) ma che con la maglietta bianconera rendevano in campo e brillavano per attaccamento alla maglia, proprio per quel senso di identità che ti dà il crescere in primavera, arrivare all’Under 23 e poi giocare con la prima squadra.

    Il valore aggiunto del progetto lo vedi proprio con Savona, Mbangula, Barrenechea, Iling Junior, per fare degli esempi (non campioni ma diventati calciatori alla Juventus che sarebbero potuti essere delle ottime riserve abbassando il monte ingaggi in modo determinante per il Financial Fair Play, invece abbiamo in panchina giocatori come Openda e Zhegrova che ci sono costati complessivamente 60 milioni).

    Avevamo in casa Dragusin e De Winter. Volendo potevamo costruirci un nuovo Gatti (oggi lo paghiamo 3 milioni di ingaggio netti).

    L’arrivo di Yildiz, Hujisen, Soulè segue logiche differenti: è tutto merito dello scouting e soprattutto l’abilità di Tognozzi di averli convinti a venire alla Juventus e non al Real Madrid, Barcellona o Bayern Monaco, proprio perché c’era una progettualità e soprattutto la Juventus stava già valorizzando alcuni giovani in prima squadra (per Yildiz e Huijsen sono stati determinanti).

    C’è un prezzo da pagare per tutto. Se abbiamo sbagliato quattro campagne acquisti estive di fila (ricordiamoci che abbiamo ancora Milik sul groppone ed era già mezzo rotto quando è arrivato dal Marsiglia) i danni sono stati ingenti perché a farne le spese è stata prima di tutto la Next Gen e inoltre abbiamo ora la mannaia del Financial Fair Play sulla testa, siamo ufficialmente sotto inchiesta, dopo campagne acquisti onerose e a dir poco disastrose.

    Giuntoli e Comolli hanno venduto i migliori giovani (Soulé, Huijsen, Barrenechea su tutti) ma anche giocatori inclini a completare il progetto tecnico (Dragusin, Savona, Mbangula) come riserve affidabili e rendere la rosa profonda e con forte senso di identità, invece i nostri giovani sono stati come assegni al portatore per finanziare (in parte) acquisti costosissimi ma poco funzionali alle esigenze degli allenatori o che gli allenatori stessi non hanno avuto la capacità di valorizzare.

    Un vero disastro finanziario e tecnico. E in questo disastro, Giuntoli e Comolli non hanno neanche fatto grossi investimenti sui giovani.
    Almeno il direttore toscano – tra tutti gli errori commessi – ha pescato dal mazzo due sconosciuti (però non proprio giovanissimi ma calciatori emergenti) come Alberto Costa (svenduto, se non regalato da Comolli) e Veiga che nel girone di ritorno hanno garantito un certo rendimento. Adzic è un giocatore di grande talento ma non ha ancora trovato sbocchi, anche perché la Juventus ha idee confuse sul percorso da fargli fare.

    Il manager francese invece non ha fatto neanche quello, non ha investito in giovani interessanti, sta solo tamponando le falle finanziarie dopo il disastro di quest’estate.

    *Progetto Next Gen lo intendo in senso lato: non solo l’Under 23 ma tutto il lavoro che c’è dietro: settore giovanile, Under 23 ma soprattutto scounting, tutto il lavoro fatto da Tognozzi (soprattutto), Manna, Ottolini e Claudio Chiellini in passato. Io sono più favorevole a una seconda squadra satellite in campionati formativi come la Ligue 2 francese, o la seconda divisione portoghese nom la Serie C che è un campionato devastato e poco formativo anche se l’aumento delle seconde squadre può favorire la maturazione dei giovani. L’unica configurazione positiva di avere una seconda squadra in Italia è quella di poter –in situazione di emergenza– far salire dei giovani nella rosa titolare.

    JUVENTINO 100X100

    • Andrea (the original)

      È il 2026, il tempo mi rende merito.
      Credo infatti esistano ancora miei post, datati 2018, nei quali vedevo il pericolo della politica “amici degli amici”, quando invece tanti si crogiolavano con gli scudettini sbeffeggiando chi faceva ragionamenti aziendali: “avete la pancia piena, criticones, ecc..”; queste erano le parole (le stesse utilizzate sul discorso del gioco, sbeffeggiato in “nel gioco”).
      Purtroppo è la conseguenza del fatto che chi ha seguito sul web si sente competente su temi dei quali non conosce nemmeno l’origine: strategie, politiche, processi, scelte, sono elementi consulenziali, non virali, tantomeno riconducibili alla digestione.
      E la differenza la fa vedere prima le cose, non per qualità soprannaturali ma per conoscenza della materia, dei rapporti di causa-effetto, del collegamento tra eventi.
      Insomma non da “Università della strada” che piace tanto agli italici.
      Si, ora a cose fatte la situazione è quella descritta nel post o almeno, ne è una parte.
      Sarebbe stato bello se allora tante voci si fossero levate contro la politica degli amici, magari la storia in parte sarebbe cambiata.
      P.s. in ogni caso quella politica la inizia proprio Agnelli, le cui idee iniziali erano innovative ma che poi si e perso nel delirio di onnipotenza. Senza la politica di Agnelli non ci sarebbe stato neanche il seguito. E Agnelli è stato l’inizio ma anche la fine del modello Juve.
      Oggi lo si rimpiange davanti ai Giuntoli e ai Comolli ma attenzione, i suoi ultimi 4/5 anni sono stati molto simili a quello delle due sciagure per dinamica. Già solo per aver riportato colui secondo il quale un giocatore non è maturo fino a 27/28 anni.

      • Andrea, pensa un po se non si vincevano i nove scudettini cosa avremmo vinto fino ad oggi…avrebbero pensato di rimediare?
        Non credo proprio ed è sotto gli occhi di tutti.

        • Andrea (the original)

          Qualcuno in meno avrebbe fatto porre un paio di domande…che in realtà doveva porsi lo stesso ma sappiamo che da noi quando si sta facendo risultato si pensa che si stia facendo tutto bene.

    • @Andrea.Mi trovi sulla stessa linea soprattutto nel giudizio su Agnelli che costruì sí una grande Juve, ma poi lui stesso la demolí credendosi forse il re Mida della situazione e circondandosi di amichetti e amiconi che infine hanno fatto implodere quella costruzione.

  23. Andrea (the original)

    Tanto per dire, il Chievo ha preso Douglas Costa…la Juve?🤫

  24. LAMENTOSI

    Eppure la Juvebha fatto spesa in Germania è precisamente nel Bayern comprando Adin Licina, un trequartista tedesco, ma di origini montenegrine, classe 2007.
    Cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, ha completato la proverbiale trafila nel club tedesco: dall’Under 17 all’Under 19 fino alla seconda squadra del club bavarese, dove milita dall’estate del 2024.

    Dal 2022, inoltre, è entrato nel giro delle nazionali giovanili tedesche: sin qui ha rappresentato la Germania Under 15, Under 17 e ha già esordito con l’Under 19.

    Vai ragazzo Brambilla ti aspetta.

  25. La vittoria contro i violacei tiene il Napoli a distanza di sicurezza dalla Juve che domani per non perdere terreno anche dalla Roma dovrà vincere su un campo difficilissimo come Parma. In coda le posizioni resteranno cristalizzate con Fiorentina e Lecce al terzultimo e quartulmino posto divise da un punto e per ora lontane dalla zona salvezza.

  26. La svolta in classifica potrebbe arrivare in inter-Juventus quando il Napoli si scontra con la Roma, ma bisogna arrivare a quella partita attaccati e soprattutto non perdere con i prescritti.

  27. 𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐥𝐨𝐬𝐚
    Damian Comolli alla Juventus è arrivato come certi condomini nuovi: pieni di slide, ma senza sapere dov’è il contatore del gas.
    ✔️ Ha confermato un allenatore senza crederci, per poi esonerarlo dopo otto giornate.
    ✔️ Ha fatto mercato senza un direttore sportivo, come cucinare senza assaggiare, e infatti stiamo ancora digerendo male.
    ✔️ Il DS è arrivato quasi un anno dopo, quando i danni avevano già preso residenza.
    ✔️ A gennaio, con la rosa corta in punti vitali, ha scelto l’austerità monastica: decine di nomi, nessun acquisto, molta fede.

    Il calcio funziona come il lavoro vero: senza programmazione, pianificazione e competenze, si improvvisa soltanto il disastro.
    Una volta i conti li tenevano i manager, il campo gli esperti.
    Oggi abbiamo un protagonista senza copione, che non sa fare bene né l’uno né l’altro.

    E voi cosa ne pensate?

    #seipersonaggiincercadiassicuratore #moltopiuchefarelassicuratore

    𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 – 𝐈𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐏𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 – 𝐏𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐀𝐝𝐯𝐢𝐬𝐨𝐫

    • Andrea (the original)

      Penso che se ne accorgono tardi, è esattamente così.
      Che poi è arrivato un DS o un pupazzetto che dice “si padrone Comolli”?

  28. È STATO PTESO IL VICE YLDIZ

    Non ancora trentenne, già pronto per il campionato italiano, ex Sassuolo e Atalanta, arriva in prestito dal Nizza.
    Jeremie Boga, nato il 3 gennaio 1997.

  29. IL CONTE INCAZZATO

    “Nessuno a livello professionistico ha avuto una emergenza come la nostra.
    Per di più abbiamo anche il mercato bloccato, è fantastico: abbiamo 240 milioni in cassa, altri club sono indebitati e noi abbiamo il mercato bloccato” (Cit Conte).

    Qualcuno dica a Conte che dal 2023 le regole sul mercato sono cambiate.
    Forse arrabbiato per l’infortunio accaduto a Di Lorenzo (si presume crociato).
    Ricordo di aver visto Di Lorenzo fermarsi e toccarsi il ginocchio in Juve-Napoli di una settimana fa.
    Forse lo doveva risparmiare, però se i medici non lo hanno ritenuto opportuno…meglio una vittoria sulla Viola che un crociato.

  30. Un altro (h172) che prima punta non e` e segna col contagocce.

    • Andrea (the original)

      Comolli deve risanare i bilanci della Ligue 1.
      Boga🤣

      • A quanto leggo dovrebbe essere il vice Yldiz, se lo riscattano hanno gia` un accordo per 3 anni di contratto (fino al 2029) a 2.5 mln netti e magari cosi` a giugno faranno cassa vendendo Yldiz e completando l’opera di autodistruzione della Juve prima di liquidarla.

  31. Andrea (the original)

    CASE HISTORY SUI MANAGER FRANCESI
    1-La prima caldaia a modulazione elettronica di larga diffusione fu prodotta da una Azienda francese nel 1989.
    L’agenzia di mio padre, che allora la rappresentava, fu scelta come area test e ne furono vendute in un lampo 1100 modelli.
    Sin da subito, più del 70% delle caldaie installate andarono in blocco, creando un vero e proprio panico, che quel poveraccio di mio padre provò a gestire con infinite telefonate in sede, credo a St Brueuc.
    La risposta dei francesi, secca e ripetitiva era: “pas de probleme”. Per loro la caldaia funzionava, in laboratorio non dava alcun problema, quindi se quasi 1000 pezzi si bloccavano installati la colpa era di tutti gli idraulici italiani che non sapevano montarla.
    2-Sonepar, gruppo mondiale nella distribuzione di materiale entro’ con forza in Italia acquisendo le più importante strutture distributive sul territorio e ovviamente inserendo dei manager italiani. Nell’ambito della loro politica, nel 2011 decisero che tutti i punti vendita andavano eliminati diventando meri punti di contatto e sostituendoli con un mega polo distributivo a Santa Palomba (nel romano) che avrebbe gestito tutta la logistica sul territorio italiano, compresi i trasporti affidati a corrieri generalisti. A fronte dei dubbi che i manager italiani posero circa la troppa rapidità dell’operazione, oltretutto traumatica per le abitudini del mercato italiano, ovviamente diverse da quello francese. Si suggeriva di gestire con fasi progressive e non svuotando i punti vendita, per sopperire alle eventuali criticità. Ma i francesi risposero che che il margine di errore testato ( da calcoli) era 0,7 per mille, dunque si procedeva.
    Prima settimana. percentuale di errore 700 su 1000, in un solo giorno ricevemmo (io ero consulente del COO nel processo di Change Management necessario) 1800 E Mail di protesta, molte documentate con foto di mozzarelle arrivate al posto dei materiali elettrici. Il COO italiano di lì a poco salto’ (ovviamente anche il suo staff ristretto), poco dopo salto’ anche il CEO che aveva appoggiato i francesi nel far cadere teste italiane per salvare il suo culo.
    VI RiCORDA QUALCOSA DI AFFINE AGLI ALGORITMI DI COMOLLI?

    • Andrea (the original)

      Sonepar, materiale elettrico.

    • A Santa Palomba (vicino Pomezia) ho lavorato per conto di un’azienda di trasporti, c’e` un hub logistico ferroviario dove vengono smistate merci provenienti da mezza Europa, fra gli altri container carichi di prodotti chimici e caseari che vengono poi caricati sui Tir e portati in consegna alle aziende di trasformazione. Puo` darsi che nel vostro caso abbiano caricato sui camion le mozzarelle al posto dei materiali elettrici 😂

      • Andrea (the original)

        Può essere, per i Comolli non potevano sbagliare.

        • La “grandeur” non sbaglia mai sono sempre stati gli italiani a sbagliare e la colpa da 2000 anni e` di Cesare 😊

      • Ho lavorato a Santa Palomba dall’85 al 2006 come macchinista di manovra fino a quando sono andato in pensione…di fronte alla stazione c’era e c’è ancora la Fiorucci dove vennero in visita Invernizzi e tutti i giocatori interisti che avevano il marchio Fiorucci sulle magliette.

        Caro Gioele, chissà quante volte abbiamo preso il caffè assieme in quello scalo senza conoscersi.

        Fuori tema: nel ’96 entrai in quello scalo con il locomotore e con la bandiera della Juve con la maglietta di Del Piero bella in mostra…in quello scalo erano tutti lupacchiotti i più fanatici che ho conosciuto capirai la rabbia che sprigionavano da tuttin i pori.

        • Barone50,
          era destino che ci dovessimo conoscere piu’ di 10 anni dopo a Budrio, ricordo anch’io la Fiorucci a Santa Palomba in cui c`e’ appunto il terminal container dove negli anni ’90 andai a piu` riprese per automatizzare la gestione operativa e contabile per quel tipo di lavoro svolto in quella che era allora l’agenzia controllata dalla filiale di Roma dell’azienda di trasporti e logistica in cui sono stato fino al 2006.

  32. La finale degli AO (salvo clamorose sorprese) sta decretando Carlos Alcaraz vero numero 1 del tennis mondiale. Anche questo avevo previsto (fra le tante critiche qui) quando il numero 1 era Sinner.

    • Andrea (the original)

      Chi aveva dei dubbi confondeva analisi e campanilismo.
      Si tifa Jannik, per carità, ma la storia dice che Carlos è globalmente più forte e ora che è più solido e continuo la cosa è ancora più evidente.

      • Come nel calcio e senza nulla togliere alle vittorie di Sinner a volte il risultato condiziona i giudizi sulla qualita` complessiva dei contendenti, nel calcio oltretutto e’ piu’ l’apparire che l’essere a falsarli, un esempio puo` essere quello dei prescritti con i media italiani a magnificarli un giorno si e l’altro pure, esaltati come leoni in Italia e in Europa cojoni.

      • Non sono d’accordo…il “vecchio” aveva fatto L’IMPRESA contro Jannik e non ne aveva più contro Alcaraz.

      • …dimentichi forse che Musetti aveva praticamente già sconfitto Djokovic senza il maledetto infortunio…Doveva andare così, dai 🤷

  33. Io continuo a tifare Sinner e a ritenerlo il più forte. Non conosco tennisti che nella loro vita abbiano sempre vinto senza aver mai subito una battuta d’arresto.
    Il vecchio ( si fa per dire, vorrei avere io la sua età ) Dyokovic ha dato una nuova lezione a Sinner che ne farà sicuramente tesoro cercando di migliorare ancora.
    Lo stesso Nole poi, non può permettersi di ripetersi ulteriormente, non sarebbe di questo mondo. Per questa volta è andata bene allo spagnolo che ha tenuto e non ha mollato contro Zverev in semifinale, dove il canovaccio della ci partita era uguale alla semifinale persa da Sinner.

    • Senza dimenticare però che Alcaraz contro Zverev ha giocato non ricordo quanti games con una gamba sola (all’altra aveva i crampi) e che se la classifica ATP ha un valore (e ce l’ha) Alcaraz è meritatmente il numero 1 con oltre 3000 punti di vantaggio su Sinner.
      Detto questo sto vedendo che dopo neanche mezzora la Cremonese che perde 2 a 0 ha già deciso di beccare una goleada contro i cartonati, nel primo gol Lautaro lasciato completamente libero di colpire di testa al centro dell’area e nel secondo Audero che va a farfalle sul tiro da fuori di Zielinski.

  34. L’antipatia, la mia, per Pelosetto o scimmia bianca ha origine antiche, le mie, datate 2015 verso un altro spagnolo che decise di correre contro il compagno di squadra Valentino Rossi, era Vasquez che non so per quale motivo decise di distruggere il compagno dello stesso Team.

    Gli elogi a Alcaraz qui su vanno di moda al contrario non sono stati fatti a Sinner nella vittoria ottenuta proprio contro Pelosetto e tanto meno al Master di Torino dove Sinner fece il bis.
    Infine il conteggio dei punti è tutto da capire come anche la storia della wada con tutti i tornei fatti saltare al campione ITALIANO.

    Ognuno tifa chi vuole liberamente.

    • Barone50, scusami ma la classifica ATP non puo` valere solo quando era Sinner al 1°posto. Detto questo e` legittimo tifare per uno o per l’altro ma anche riconoscere che in questo momento, classifica e antipatie a parte, e` Alcaraz il piu’ forte del circuito tennistico e quando tornera` ad esserlo Sinner lo applaudiremo e esalteremo tutti come pet altro personalmente ho gia` fatto quando ha trionfato a Wimbledon e alle Final Master di Torino.

      • P.S.: Nessuno qui credo abbia mai disconosciuto le qualita` e la bravura di Sinner, ma questo non dovrebbe impedire di riconoscere sportivamente al momento e fino a prova contraria Alcaraz come il tennista piu` forte al mondo.

      • Gioele non voglio aprire una polemica con te e la chiudo qui.

    • Andrea (the original)

      Il compagno di Rossi corse per se stesso e vinse il Mondiale.
      Marquez gli corse giustamente contro dopo essere stato prima provocato quando non era successo ancora nulla (Rossi si lamentò la prima volta a Philip Island di favori a Lorenzo quando Marquez vinse la gara invece) e poi scaraventato a terra in modo vergognoso in Malesia.
      Rossi come l’Inter ha tutta la stampa dalla sua e ha potuto come l’Inter fare porcate per una vita lamentandosi che le facessero altri.
      Credo sia interista infatti.

  35. Ed io intanto mi domando il ruolo di Chiellini nella dirigenza (?) della Juve 😅

  36. Dopo 30 minuti 3 ammoniti nella Juve, nessuno per il Parma…e Chiellini muto! 🤷

  37. Bella Juve ma nella ripresa sara` dufficile tener testa al Parma che gioca in 12.

  38. Forneau stava arbitrando bene fino a che non ha segnato la Juve…poi non so che gli abbia preso o che gli hanno comunicato.

  39. Non bastano le ammonizioni a senso unico anche le punizioni invertite, a centrocampo Locatelli e` in anticipo sul pallone e gli viene agganciato il piede dall’avversario ma il loro 12° in campo fischia punizione per il Parma.

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