Chi non risica non rosica

Articolo di Alessandro Magno

Resto sempre basito dal panico che colpisce gli juventini ogni qualvolta arriva una sconfitta o un pareggio. Eppure la storia è sempre la stessa. Basta saper attendere. Infondo ogni campionato è diverso per certi versi ma è uguale nel cammino delle contendenti. Dicevo basta aspettare e come accade sempre , a volte inciampa la Juve altre cadono le nostre avversarie. Questa volta non si è dovuto neanche aspettare troppo, alla sconfitta della Lazio sono subito seguiti due passi falsi dell’Inter con Roma e Fiorentina oltre a quello con il Barcellona. La cosa non è che non fosse nell’aria era evidente come l’Inter stesse super performando. Una squadra che spesso ha vinto di misura o difeso con i denti un risultato. Ma tutta questa paura fa l’Inter di Conte? Una squadra al più muscolare con un mister sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Adesso se la prende con i giornali. Un uomo che non è capace di allenare come tutti e vivere il calcio come va vissuto. Un uomo che è perennemente in guerra e se non c’è un nemico se lo inventa. Ringrazio sempre Il presidente per aver allontanato questo da noi nonostante le cose buone che ha fatto.

Dicevo di un Inter muscolare e spesso al limite. Di contro i nostri spesso avevano giocato anche bene come a Roma come sottolineato pure da Sarri  eppure le circostanze avevano portato ad una sconfitta.  Immediatamente hanno subito suonato le campane a morto. E invece la Juve come sempre non muore mai. La Juve a 1000 risorse. La Juve è quella squadra che dalle sconfitte impara e riemerge dalle difficoltà. Contro l’Udinese si è vista probabilmente una delle più belle performance della squadra di questa stagione e non è un caso che sia arrivata dopo una sconfitta. Mi appello veramente ai tifosi quando si perde o si pareggia di collegare il cervello prima di emettere sentenza. Abbiamo un’ottima squadra che non ha ancora espresso tutte le proprie potenzialità. Acquisti dell’estate come Ramsey e Rabiot non si sono ancora visti al 100% e sono stati utilizzati con il contagocce. Alcuni altri come Douglas Costa non hanno potuto ancora dare il proprio apporto a causa di infortuni. Mettiamoci pure che Sarri con una rosa così ampia di giocatori e di scelte sta ancora cercando la soluzione migliore per tutti, e ieri il Tridente è stata una prova. Un’ottima prova per dirla tutta.

L’impressione fra le due contendenti è proprio che mentre Conte ha già trovato una quadratura e l’Inter forse è già al massimo delle proprie possibilità, la Juve sia ancora al 50% e Sarri non è ancora convinto di poter utilizzare con continuità tutte le frecce al nostro arco. Io lo farei ma non sono Sarri. È evidente come l’utilizzo del tridente offensivo porti alla probabilità di realizzare molti gol ma anche alla possibilità di scoprirsi e concedere qualcosa all’avversario come è avvenuto ieri al 95º con il gol della bandiera dell’Udinese. È un rischio che bisogna metter in conto. A questo punto bisogna vedere se si ha la forza e la volontà di correre questo rischio o si vuol andare più sul sicuro. I ricordi spesso sbiadiscono e ancora più spesso sono condizionati dal risultato finale. Leggo di una prima Juve di Lippi, quella col tridente Ravanelli Vialli Del Piero del come fosse una squadra molto coesa e compatta. In verità sono andato a vedere le statistiche e la Juve di Lippi nel secondo anno soprattutto quando vinse la Champions in campionato prendeva anche delle sonore imbarcate 4-0 dalla Lazio a Roma 2-0 dalla Roma a Torino tanto per citarne qualcuna. Eppure la Juve di Lippi e Lippi stesso continuarono a perseguire quell’obiettivo che era quello di fare un calcio diverso che fosse un calcio di matrice offensiva. È vero che Del Piero Vialli Ravanelli si sacrificavano molto, tuttavia il rischio che si correva di prendere gol era alto e si perdevano delle partite a volte ma ripeto era un rischio consapevole. Era un rischio che comunque ha portato alla vittoria della Champions League. Io vedo che le grandi d’Europa giocano con i migliori in campo. Sarebbe un delitto non vedere schierato uno dei nostri campioni per scelta tecnica. Concludo dicendo che sulla carta questo Tridente e anche più forte di quello di Lippi perché se è vero che il primo Del Piero era una specie di Messi e fosse oggi superiore o comunque uguale a questo Dybala na va da sé che Higuain e soprattutto Ronaldo sono nettamente più forti sia di Vialli che di Ravanelli  che già erano dei bei campioni. A maggior ragione la Juve deve utilizzare questi campioni. Il talento non va sprecato.

  1. In questa Juve c’è tanto di quel talento che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Ieri non si faceva sentire la mancanza di Cuadrado, Alex Sandro e Pjanic ad esempio. E l’uscita di Bonucci è stata quasi vista come una liberazione quando è entrato Deligt a completare la coppia del futuro con Demiral.
    Guardavo la seconda squadra di milano ieri sera e notavo che aldilà delle loro assenze, sempre per loro molto importanti, chi di quella formazione titolare potrebbe far comodo alla Juventus.
    Un amico mi diceva forse i 2 difensori centrali, mentre io gli facevo notare che in quella parte del campo forse abbiamo i migliori 4 elementi al mondo intercambiabili.
    Credo che avessero fatto salti mortali per trovarsi ancora lì a pari punti da questa Juve e va fatto loro un plauso.
    Non è un esaltazione dopo una partita come quella di ieri, ne ero convinto già lo scorso anno che questa è una formazione stellare che va anche oltre le figurine che il Real o il Psg mettono in campo.
    Certo che se qualcuno avesse dei dubbi su Bentancur ad esempio, credo se li debba togliere tranquillamente perchè anche questo non è nella media.
    Chi è che aveva detto che Paratici è meno bravo di Tare? No, non sono polemico nè tantomeno “volubile” per aver visto una partita diversa dal solito, dico solo che Paratici è stato pure fortunato per non essere riuscito a piazzare Dybala e Higuain questa estate, anche se poi si ritrova dei costi eccessivi da supportare. Ma pensate quanto ricaverebbe oggi con i 2 (se impazzisse) e li mettesse sul mercato.
    Iniziamo a vedere quello che immaginavamo potesse essere qualcosa di nuovo e, come il mio amico Tino, dico anch’io,” piedi a terra senza esaltarci” sperando che continui così.

    • Mauro the Original

      Paratici è bravo ma deve lasciar perdere i parametri zero che alla fine ci costano più degli altri, ma che rendono praticamente zero.

      Khedira Rabiot Ramsey Can quanto hanno reso e quanto ci costano?

      Compravamo Pogba due volte!

  2. andrea (the original)

    No, a me allo stato attuale l’Inter non fa paura.
    Se poi fanno 95 punti complimenti ma a oggi non ne vedo possibilità, troppo ancorata a un modo di giocare solo fisico e difensivo, che appena si alza il livello fatica.
    Noi dobbiamo cercare il gioco, dobbiamo continuare a cercarlo e allenarlo in campionato.

  3. Mauro the Original

    Ben ho sempre sottolineato che la Juve avrebbe bisogno di un periodo di transizione per rigenerarsi e salire più in alto.

    Gli obiettivi minimi che mi prefiggevo in questa stagione erano entro i primi 4 in campionato per concentrare tutto il potenziale in Champions.

    Per me quindi stiamo andando oltre ogni più rosea aspettativa.

    Ora arrivano gli impegni di coppa Italia supercoppa e via discorrendo.

    Ma chi se ne frega dico io. Per anni e anni la Juve non l’ha nemmeno considerata la coppa Italia, ora invece si vuole vincere anche la più inutile amichevole di agosto.

    Diciamo che la tifoseria è troppo esigente.

    Finora il voto a Sarri è più che positivo, dico un 9 per quello che ha fatto.

    Andrei ad utilizzare in alcune partite le seconde linee per trovarmi i titolari freschi e riposati nelle partite che contano.

    Chi non ricorda i nostri a marzo aprile con la lingua di fuori completamente cotti?
    Ecco, per una inutile coppetta Italia non vorrei ritrovarmi nella stessa situazione fra qualche mese.

  4. Alessandro, dopo la sconfitta contro la Lazio non credo ci sia stato panico ma solo amarezza da parte dei tifosi per una partita decisa più dagli episodi che da una brutta prestazione della Juve, così come penso che non ci si dovrebbe esaltare più di tanto per un’ottima Juve che ieri ha messo in mostra una qualità di gioco impressionante contro una squadra che lascia molto giocare, terzultima fra quelle che hanno incassato più gol e penultima fra quelle che ne hanno segnati meno, ma tornando alla partita, c’è da dire che l’imprevedibilità e la classe del trio d’attacco hanno facilitato il lavoro dei mediani nello scegliere soluzioni diverse dal solito giropalla lento alla ricerca di spazi, senza dover passare obbligatoriamente dai piedi di Pjanic.
    Per un giudizio definitivo sulla bontà del modulo bisognerà comunque aspettare i confronti contro squadre più organizzate e forti, un percorso obbligato attraverso il quale la Juve dovrà passare per imporre il suo gioco in campionato e demolire qualunque avversaria, per poi dimostrare in Champions di essere se non la migliore come qualità della rosa la più forte sul campo.

  5. Mauro the Original

    La Juve per me becca il Tottenham

  6. andrea (the original)

    Sorteggio mai cosi di lusso, sia per l’avversario degli ottavi, sia per il fatto che alcuni incroci elimineranno qualche big e altri porteranno ai quarti squadre abbordabili, quindi lasciando una speranza ad un ulteriore colpo di fortuna.
    Poi bisogna giocare, per carità, ma meglio di cosi non si poteva

  7. Mauro the Original

    Azz Juve fortunata becca il Lione. Anche l’Atalanta può farcela.

    Due incroci mica da poco fra inglesi e spagnoli. Vedremo chi ci lascerà le penne.

  8. Il mese decisivo della Champions come ogni anno sarà aprile, se tutto andrà come deve andare, a parte l’Atalanta o il Valencia, resterano in lizza le migliori otto d’Europa e allora la fortuna conterà poco o niente.

  9. Mauro the Original

    Come non detto.

    Rinnovo di Khedira fino al 2021. Sicuramente a cifre folli. Proprio non riesco a capire questa politica di mercato.

  10. Alessandro Magno

    Sorteggio benevolo. le sconfitte come ho scritto nell’articolo capitano e bisogna imparare che capitano a noi e ancor di più agli altri

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