E alla fine arriva un altro toscano

scritto oda Cinzia Fresia

Tra un rumors e l’altro con i soliti indizi e depistaggi sul web, alla fine è arrivato Cristiano Giuntoli.
Non conosco questo personaggio, ciò che so, sono le notizie che sanno tutti. Ex calciatore di serie minori, allenatore e oggi dirigente sportivo, una reputazione ineccepibile che ha portato quest’anno il Napoli allo scudetto.

Posto che arrivare alla Juventus attuale ci voglia coraggio, Giuntoli sembra averne.
La famiglia Agnelli ha un debole per i toscani, Cristiano Giuntoli è infatti di Firenze. La Società poteva dirigersi su diversi personaggi, quali Frederick Massara, fresco di licenziamento e di Torino, Sabatini, Carnevale o Tare. Invece no, la Juventus si impunta, vuole Giuntoli e lui vuole la Juventus, tra le parti c’è un accordo. I bianconeri non si accontentano e scelgono l’uomo che si ritiene il più corretto, adatto a ricostruire.

Apprezzo la scelta su una persona “non di casa” ingaggiato in quanto competente.
La situazione per lui non si presenta affatto facile, e sarà necessario ricominciare da quasi 0.
L’ambiente naviga in acque non proprio tranquille, e Giuntoli si prende sulle spalle una bella sfida. Il suo arrivo è un fatto positivo che ci da a ben sperare per la prossima stagione.
Il nuovo Capo area calcio dovrà confrontarsi con allenatore e giocatori e studiare una strategia accontentandosi di ciò che c’è. Exor non prevede investimenti importanti.

La notizia ha comunque sollevato alcune critiche, non tutti condividono Giuntoli come la soluzione ai problemi di squadra della Juventus, in quanto incompatibile con Massimiliano Allegri tecnico assolutamente messo in discussione dalla maggioranza dei tifosi i quali si rifiutano di rinnovare l’abbonamento allo Stadio affinché il tecnico di Livorno non se ne va.
A detta di altri Giuntoli riuscirà nel suo intento, e ciò che mi piace pur non conoscendolo, è che parla poco, o addirittura mai. Una dote importante e mai come ora, la Juventus per ritrovarsi ha bisogno di silenzio.
Però attenzione, Giuntoli non è mago Merlino, non aspettiamoci che abbia la bacchetta magica.
Sarà un duro e lungo lavoro ..ma ci sono tutte le premesse perché ci riesca, E chissà che a breve non arrivi un altro toscano che nel mentre sta lì appollaiato su un albero ad aspettare il momento buono ..

  1. Andrea (the original)

    Aldilà delle opinioni con cui si saluta l’arrivo di Giuntoli, io credo che i profili vadano sempre contestualizzati.
    A Giuntoli si riconosce il grande lavoro di scouting che ha portato a Napoli talenti fino a costruire una squadra che ha vinto un campionato farlocco e isolato ma comunque vinto comodamente.
    Tuttavia, non si può scendere il fatto che scovare talenti richiede poi la valorizzazione degli stessi attraverso un gioco propositivo e un sistema di gioco che favorisca la propositività; cioè io credo che se al posto di Spalletti vi fossero stati Allegri o Inzaghi o Mourinho con i loro 3-5-2, gli stessi talenti scovati da Giuntoli non sarebbero esplosi così tanto e il Napoli non avrebbe vinto lo scudetto Figc
    Dunque ritengo che il punto critico dell’area tecnica non si risolva per automatismo anzi, a maggior ragione con l’arrivo di Giuntoli andava cambiato allenatore, modo di giocare e sistema di gioco.
    Col 3-5-2 hai poco margine per trovare talenti, se poi questo 3-5-2 è anche ultra difensivo oltre il fisiologico (che è già tanto di suo) boh, cosa vai a prendere?
    Inoltre, trovo privo di senso logico scegliere un manager per l’area tecnica che porti idee nuove e non permettergli di partire dalla scelta del mister, che è il caposaldo di un progetto e che, nel caso della Juve, è invece espressione della vecchia gestione e totalmente in antitesi con i principi di innovazione.
    P.s. nel frattempo, senza un motivo che sia uno, la Juventus pare sarà esclusa dalla Conference, ricattata dalla mafia “europaraba”. Non credo sia mai accaduto nella storia una roba del genere e, allo stesso tempo, ciò si spiega con il fatto che la Figc e l’insieme dei club italiani non faccia quadrato rispetto a un ricatto dei genere e non protesti in massa.

    • Andrea (the original)

      Non si può non “scindere”

      • Molto interessante il tuo ps…preferivo un tuo pensiero di risposta anche nei post precedenti.
        Non dico di tornare a fare gli Indomiti ma una vecchia rispolverata ora come nel 2006 ce ne sarebbe bisogno.

    • Andrea, l’inizio del tuo post fa a cazzotti con te…tu dici e il post ti contraddice.
      I ragazzi di Spalletti difficilmente perdevano palla soprattutto nelle ripartenze, i ragazzi della panca di Spalletti entravano e risolvevano la partita…vedi Simeone…entravano con la cazzimma la stessa che avevano lasciato in campo quelli che uscivano.
      Che poi da noi c’è anche un pò di Allegri-a anche troppa, ma tanta tristezza nel vederli trattare il pallone.
      Intanto si riparte con il tour americano…il Napoli lo scorso anno la preparazione l’hanno fatta dalle tue parti…che a me non è mai piaciuto prepararsi per giocare e non a conoscersi e a ritemprarsi.

      Comunque staremo a vedere…se si gioca a tre o a quattro dietro poco cambia se poi perdi palloni e non riesci ad uscire e a impostare.

      • Andrea (the original)

        Max,come vedi scrivo una volta ogni tanto e quindi sul tema del momento.
        Io sui discorsi cazzimma, determinazione e analoghi spesso in voga nel nostro calcio ho un approccio distante.
        Per me il fondamento è giocare bene a pallone, in modo moderno e propositivo: da qui poi possono generarsi anche altri effetti come quello della determinazione, della motivazione.. è come in una Azienda, se il sistema è efficiente il lavoratore è più motivato.
        E sul trattamento di palla, sappiamo che nel calcio di oggi hai l’uomo addosso in un attimo e se hai un gioco passivo e ricevi sempre palla da fermo non la tieni (ma per Allegri l’unico cambiamento è calcio e’ sul passaggio al portiere, pensa tu).
        Il 3-5-2 è per sua natura poco propositivo, se poi lo usi solo perché devi stare basso le cose peggiorano.
        Con quel modulo la palla ai centrocampisti va poco, gli esterni saranno sempre dei meri corridori dovendo coprire tutta la fascia, quelli più tecnici faranno fatica a trovare posti e gli attaccanti devono essere i Mandzukic per gestire i lanci. Dunque le soluzioni offensive diventano poche.

        • Andrea, hai per caso contato quanti goal anche ad un metro dalla porta vengono sbagliati?
          Il mio discorso voleva intendere che se non sai dare del tu al pallone se stai di spalle alla porta figuriamoci nella corsa…tutte prede degli avversari.
          Sulla gestione di una azienda è mestiere tuo e non ti contraddico.

          • Andrea (the original)

            Il gioco di Allegri costruisce comunque molte meno palle gol rispetto a quello degli allenatori moderni.
            Lo scorso anno, fin quando ho seguito, credo che l’unica squadra che costruiva meno della Juve era la Roma..guarda caso altra squadra con allenatore obsoleto.

            • Andrea, costruiva meno delle altre squadre è vero ma costruiva sempre diverse palle gol che puntualmente venivano sbagliate. Poi c’erano partite in cui si creava veramente poco o niente ma la maggior parte delle volte le occasioni c’erano. Se le crei col gioco o col contropiede davanti al portiere devi cmq far gole questo non si può imputare a nessun allenatore che sia Allegri, Spalletti, Guardiola o chi più ne ha più ne metta. Questo io penso.

              • alessandro magno

                l’anno scorso la squadra cosrtuiva poco ma attenzione non è vero che le squadre di allegri costruiscono sempe poco . Con allegri hanno fatto il loro record di gol in una stagione in carriera

                ibrahinovic
                morata
                dybala

                hanno fatto il loro secondo score in carriera

                tevez
                higuain
                pogba
                Cuadrado

                se allarghiamo il discorso ai centrocampisti e difensori han fatto il loro record di gol in carriera su una sola stagione

                nocerino
                khedira
                rabiot
                dani alves
                alex sandro
                bonucci
                benatia

                parliamo di record di gol assoluti in carriera in una stagione

                • Andrea (the original)

                  Chiaro che se hai una squadra di fuoriclasse e giochi contro squadre mediocri come le italiane fai i record di gol facilmente.
                  Ma se hai un gioco propositivo costruisci comunque anche se hai una squadra non eccelsa.

              • Andrea (the original)

                Il problema è che il gioco di Allegri è in generale degli allenatori non moderni, difetta in entrambi i modi si attaccare.

    • “ciò si spiega con il fatto che la Figc e l’insieme dei club italiani non faccia quadrato rispetto a un ricatto dei genere e non protesti in massa.” Faccia (no) quadrato? X difendere la Juve? Mafia? Ha ai parlato di mafia? Occhio che rischi una denuncia…o minaccia di essere denunciato.

      • Andrea (the original)

        La mafia non denuncia, dunque sono a posto.

        • Infatti non è la mafia che ti denuncia o minaccia di farlo ma chi difende il modus operandi mafioso e lo fanno solo x attaccare la Juve. I blog e i forum ne sono pieni di questi individui 😉

    • Andrea, oltre al lavoro di scouting che è importantissimo soprattutto da noi poiché non lo fa nessuno, in apparenza Giuntoli sembra un duro, un dirigente vecchio stampo. Ne vedremo delle belle, ho letto che non si adatta a nessuna politica aziendale, cioè comanda lui. Che sia la volta buona?

      • Andrea (the original)

        Il problema è nelle deleghe, perché se uno ha attitudine a comandare ma non ha delega non comanda.
        E non aver permesso a Giuntoli di scegliere il tecnico non è un buon inizio di delega.

        • Partecipo qui così rispondo a tutti e due.
          Io ho l’impressione che il lavoro di scouting sia stato già fatto e bene negli anni scorsi. Mi riferisco a tutti quei ragazzi che sono arrivati dalla under 23. Ho anche l’impressione però che si sia stata una certa determinazione a preferire altri prospetti come titolari. Io penso ( anche con un po’ di timore) che, se anche è vero che chi non ha coraggio non ne può trovare, Giuntoli si dovrà assumersi la responasabilità e il quindi il rischio di certe scelte.

    • Assolutamente d’accordo con te

  2. DOMANI INIZIA IL RITIRO DELLA JUVE DI ALLEGRI

    Presenti: Akè, Barrenechea, Bremer, Daffara, Hujisen, Iling-Junior, Nicolussi Caviglia, Perin, Pinsoglio, Ranocchia, Soulè, Vlahovic e Yildiz, oltre a De Sciglio, Fagioli, Kaio Jorge e Pogba già al lavoro da giorni alla Continassa.

    Daje!

  3. Ti riferisci a Spalletti o a Lippi, Cinzia?
    Io credo che quello che stia appollaiato sia un leccese invece.
    Penso che il buongiorno si vedrà dal mattino, se arriveranno i risultati sin da subito, Allegri porterà a casa i suoi milioni che ha sul suo contratto, sennò sarà proprio Giuntoli ( che si dice non sua stato troppo gradito proprio dall’attuale allenatore) a dargli il benservito.
    Vorrei spostare comunque il discorso su questa ulteriore spada di Damocle che sarebbe l’esclusione dalle coppe perché veramente se ne stanno sentendo troppe.
    E purtroppo, come se fosse cosa buona e giusta. Capisco che siamo solo dei tifosi, ma ritengo che oltre a non rinnovare alle pay tv non è che possiamo fare molto, se non un sit in sotto la sede della fgci di protesta per chiedere le dimissioni di Gravina

    • Antony, Spalletti e’ sempre stato un “oggetto del desiderio” degli Agnelli. Non vorrei che Giuntoli sia stato assunto per fare il lavoro sporco che qualcun altro non ha voluto fare perché .. “a s’mijia” na roba .. se fosse così mi deluderebbe molto.
      Ma sul leccese nutro qualche dubbio .. però .. non
      Mi stupirei tanto il calcio è tutto e il contrario dì tutto.

  4. Quanto a Giuntoli, non sono uno che ha sotto mano le date, ma se lavora insieme a De laurentis da quando allenava il Napoli, Benitez che ritengo l’inizio di un certo tipo di gioco mai rivoluzionato negli anni, ne ha preso di calciatori bravi che poi sono stati venduti a peso d’oro. Questo scudetto napoletano probabilmente sarà una chimera ma questa società ha sempre lavorato bene negli ultimi 10 anni perché la squadra è sempre stata tra le prime con un bilancio economico molto esiguo rispetto alle altre.

  5. TANTISSIMI AUGURI BIG LUKI

    La prima volta che ti feci gli auguri fu in quel di Civitavecchia dove lavoravamo e avevi 41 anni…un pischello.

    “L’uomo che con la sua cupola maledetta permetteva di vincere scudi e Coppe Italia a Milan, Lazio, Roma, Parma e Fiorentina, da quando è stata sgominata ci siamo divertiti molto di più solo noi juventini.”

    Rinnovo gli auguri a Luciano Moggi ai suoi 86 anni.

    • Ma infatti ricordo Monblano-Guardiola e ora e per 5 anni se non di più Milinkovic-Savic anche stavolta viene mai…tira di più il petrolio arabo che, come una volta tirava, un pelo di una signora.

  6. Clamorosa novità sul caso Calciopoli. Ecco quanto trascritto da TuttoJuve.com: “I legali di Antonio Giraudo hanno comunicato che è stata il 4 luglio 2023 si è tenuta la prima udienza al Tar di Roma della causa promessa dall’ex dirigente della Juventus per vedere accertata la responsabilità dello Stato Italiano per per gravissimi danni e pregiudizi subiti dal Dottor Giraudo a causa delle disposizioni della legge 280/2003 dell’ottobre 2003, legge che disciplina la Giustizia Sportiva, la quale nonostante il palese contrasto con le disposizioni del Diritto Europeo rimane vigente nel nostro ordinamento. Pertanto i legali del Dottor Giraudo hanno chiesto in via pregiudiziale che il Tar rimetta alla Corte di Giustizia Europea la questione di incompatibilità di tale legge rispetto al diritto comunitario’. Il TAR ha deciso deciso trattare in una prossima udienza che sarà decisa a breve tale rilevante questione trasversale anche in merito agli ultimi casi. Dunque il Tar non ha deciso di respingere la richiesta dei legali di Giraudo ma di istituire una sottosezione per trattare il tema che riguarda anche altri casi che riguardano l’incompatibilità tra il diritto europeo e le norme che regolano la Giustizia Sportiva in Italia. Il dottor Giraudo è rappresentato dagli avvocati Jean-Louis Dupont e Amedeo Rosboch”, recita il comunicato.

    Come spiega Sky questo è un tema che potrebbe essere dirompente se venisse riconosciuta la posizione dei legali di Giraudo, uno dei quali Dupont, lo stesso avvocato che difese Bosman.
    Che fosse la volta buona che viene giù tutto il castello

    • PER CHI NON RIESCE AD APRIRE IL LINK

      Tra tribunali italiani ed europei prosegue la battaglia di Giraudo.

      https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/calciopoli/2023/07/10-110169051/giraudo_i_legali_incompatibilita_giustizia_sportiva-diritto_ue_al_tar_

      Giraudo, i legali: “Incompatibilità giustizia sportiva-diritto UE al Tar”
      L’ex ad della Juventus continua la sua battaglia legale per tentare di riaprire il caso Calciopoli, a causa del quale è stato radiato

      Dopo quasi 20 anni ancora si parla di Calciopoli: lo scorso 4 luglio, innanzi al Tar di Roma, si è tenuta la prima udienza della causa promossa dall’ex dirigente della Juventus Antonio Giraudo.

      L’ex ad della Juventus non si dà per vinto, proseguendo la propria battaglia legale “per vedere accertata la responsabilità dello Stato italiano per i gravissimi danni e pregiudizi subiti dal dott. Antonio Giraudo a causa delle disposizioni della legge 280/2003 del 17 ottobre 2003 (‘Legge che disciplina la giustizia sportiva’) la quale, nonostante il palese contrasto con i principi del diritto europeo, rimane tutt’ora vigente nel nostro ordinamento”. Questo è quanto si legge nel comunicato dei legali di Giraudo, gli avvocati Jean-Louis Dupont (lo stesso della sentenza Bosman, ndr) e Amedeo Rosboch. Nella nota, i due legali sottolineano che “questa legge conferisce un monopolio disciplinare alle federazioni sportive e impedisce al Tar di annullare o riformare le decisioni delle federazioni, violando così il principio generale di diritto UE della ‘tutela giurisdizionale effettiva’”.

      Giraudo, la richiesta dei legali
      I legali dell’ex dirigente bianconero hanno pertanto chiesto “in via pregiudiziale che il Tar rimetta alla Corte di Giustizia Europea la questione di incompatibilità di tale legge rispetto ai principi del diritto comunitario. Il Tar ha deciso di trattare, in una prossima udienza che sarà fissata a breve, tale rilevante questione trasversale anche ad altri recenti e noti casi sottoposti alla sua giurisdizione”

      https://www.calciomercato.com/news/juve-i-legali-di-giraudo-tar-di-roma-pronto-a-trattare-il-ricors-15272

      *Antonio Giraudo non si arrende. L’ex amministratore delegato della Juventus (dal 1994 al 2006) prosegue la propria battaglia legale per provare a riaprire il caso Calciopoli.*

      IL COMUNICATO – “Il 4 luglio 2023 si è tenuta innanzi al Tar di Roma la prima udienza della causa promossa da Antonio Giraudo – radiato a seguito di ‘Calciopoli’ – per vedere accertata la responsabilità dello Stato italiano per i gravissimi danni e pregiudizi subiti dal dott. Antonio Giraudo a causa delle disposizioni della legge 280/2003 (legge che disciplina la giustizia sportiva).
      La quale, nonostante il palese contrasto con i principi del diritto europeo, rimane tutt’ora vigente nel nostro ordinamento. Ed infatti, questa legge conferisce un monopolio disciplinare alle federazioni sportive e impedisce al Tar di annullare o riformare le decisioni delle federazioni, violando così il principio generale di diritto UE della ‘tutela giurisdizionale effettiva’.
      I legali del dott. Giraudo hanno chiesto in via pregiudiziale che il Tar rimetta alla Corte di Giustizia Europea la questione di incompatibilità di tale legge rispetto ai principi del diritto comunitario. Il Tar ha deciso di trattare, in una prossima udienza che sarà fissata a breve, tale rilevante questione trasversale anche ad altri recenti e noti casi sottoposti alla sua giurisdizione.
      Il dottor Giraudo è rappresentato dagli avvocati Jean-Louis Dupont e Amedeo Rosboch”.

  7. Alessandro Magno

    Giuntoli era uno dei più bravi DS in circolazione almeno in Italia e lo han preso fra l’altro dandogli una carica ancora più importante visto che di fatto darà il direttore generale e avrà sotto di se gli altri ds della prima squadra della next generatione e delle woman per cui sembra poter esser la persona giusta per il rilancio. Ora è chiaro che dobbiamo vederlo all’opera. Però una cosa è insindacabile è uno che fà questo mestiere ed è stato preso per questo quindi niente uomini della società promossi a ruoi in cui dovrebbero prima imparare. su questo siamo tutti d’accordo.

    • Poi bisognerà vedere quali saranno strategie e investimenti per ricostruire una squadra competitiva ad alti livelli.

  8. Andrea, ti rispondo qui x necessità di spazio. Puoi difettare quanto vuoi ma ad es Vlahovic in alcune partite ha sbagliato 3/4 gol clamorosi. Ora, sono il primo a sperare che rimanga xchè ha ampi margini di miglioramento e ha solo 23 anni ma secondo me attualmente a livello tecnico è molto indietro. Questo x calciare fermava il pallone, faceva 3 passi indietro e poi andava a calciare. Cioè… movimento che è l’anticalcio x eccellenza. Abbiamo entrambi giocato, seppur nei dilettanti a calcio e lo sappiamo benissimo.

    • Andrea (the original)

      Vlahovic non ha fatto bene, è ancora incompleto e anche piuttosto fragile emotivamente, ma se hai uno che sa attaccare la profondità e lo fai giocare come un Mandzukic ne accentui i limiti e non ne valorizzi i punti di forza.

  9. 11 LUGLIO 1982: ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!!!
    1 Zoff
    2 Baresi
    3 Bergomi
    4 Cabrini
    5 Collovati
    6 Gentile
    7 SCIREA
    8 Vierchowod
    9 Antognoni
    10 Dossena
    11 Marini
    12 Bordon
    13 Oriali
    14 Tardelli
    15 Causio
    16 Conti
    17 Massaro
    18 Altobelli
    19 Graziani
    20 ROSSI
    21 Selvaggi
    22 Galli

    CT ENZO BEARZOT

  10. Dato per scontato che il 352 è un modulo obsoleto, nella rosa attuale mancano esterni di spinta, un regista basso (pogba o locatelli?) un’altra mezzala e davanti se Vlahovic non si adatta al gioco manovrato un attaccante da almeno 20 gol.

  11. Sarò limitato nel saper leggere le fasi tattiche di questo calcio che negli ultimi anni ha avuto un evoluzione pazzesca.
    Quello che vedo è più pressing e conseguentemente meno spazi cui poter eseguire passaggi e/o trovare spazi utili cui potersi muovere liberamente.
    Qualche regola come il fuorigioco ti dà l’opportunità di poter giocare molto più stretti e chi ne sa fare buon uso ha pure l’opportunità di palleggiare e quindi tenere il pallino del gioco.
    Un centravanti vecchio stampo oggi sembrerebbe “superato” perchè non basta più che sappia tenere palla ma deve essere anche bravo nel sapersi trovare più pronto per essere imprevedibile.
    Vedo in Vlahovic, così come ha pure scritto Andrea un calciatore ancora rustico nel tocco di palla e poco incline a sapersi adattare ai compagni. Nel campionato concluso non si è quasi mai trovato al posto giusto e nei cross che venivano forniti dal suo conterraneo, sembrava essere sempre fuori posizione. Eppure di palle pulite Kostic ne ha mandate parecchie in mezzo, ma niente, sembrava che lì non ci fosse mai nessuno anzi nei suoi movimenti, Vlahovic era sempre sul palo opposto.
    Non saprei quanto centri Allegri e la posizione che ha fatto prendere a Vlahovic nella fattispecie. So soltanto che un Halland ad esempio, sfrutta tutte le opportunità che gli capitano e non parliamo di una punta superiore tecnicamente a Vlahovic, magari lo è solo come furore agonistico( e non ho detto poco, ovviamente).
    Non credo nella fortuna, ormai sono troppo vecchio per ricordare gente come Pruzzo o ancora come Gerd MUller ( il re delle aree di rigore)che pur non essendo dei marcantoni, si trovavano sempre lì per poterla mettere dentro, ed in tutti i modi. Cambiano i tempi ma le punte di peso, brave o non brave tecnicamente, sono sempre state di gran peso e con le proprie caratteristiche univoche.
    Sinceramente Vlahovic mi ha deluso e penso che la Juve abbia preso un bel bidone, ma vorrei tanto sbagliarmi e magari ricredermi vedendolo ( se la Juve non riuscirà a sbolognarlo) segnare una valanga di goal.

  12. E fu così che la Juve nell’ultimo decennio avrebbe vinto scudetti e coppe in serie grazie alle plusvalenze. Certo come no, infatti i Barzagli, i Pirlo e i Pogba a zero, i Vidal, i Vucinic, i Tevez & C., per anni hanno vestito la maglia bianconera non per i meriti di chi li ha scelti, ma secondo certi alienati grazie al “sistema” plusvalenze.
    Come dire che l’ascesa e la gloria sportiva del Milan berlusconiano fu tale solo grazie alla depenalizzazione del falso in bilancio per stipendi in nero pagati a giocatori e tecnici, fatti già contestati all’epoca ma non più previsti dalla legge del governo Berlusconi come reati, e non invece, sportivamente parlando, per i meriti di chi aveva allestito un organico con campioni come Maldini, Baresi, Donadoni, Rijkard, Van Basten, Gullit.
    Al contrario, come dicono invece quelli ai quali il calcio ha insegnato a falsificare i passaporti, a pedinare i giocatori, a mettere sotto controllo i tabulati telefonici dei rivali, a telefonare ai designatori arbitrali, a entrare negli spogliatoi degli arbitri per chiedere di vincere le partite, a “coercizzare” la volontà di ragazzini negli scambi di plusvalenze fittizie (senza “sentenze” però, ma solo con le testimonianze dirette), in una parola ad essere prescritti a vita. A quelli che hanno lucrato in oltre un decennio miliardi di lire prima e milioni di euro dopo con la Cip6 per allestire squadre con giocatori del calibro di Gresko, Brechet, Pedroni, Milanese, Pistone, Solari, Coco, Centofanti, Macellari, Michele Serena, Georgatos, Silvestre, Wome, Gilberto, Pacheco, Dalmat, Domoraud, Farinos, Sorondo, Van der Meyde, Rambert, Vampeta, lamentano nella prima parte di gestione del mo-ratto di non aver vinto niente per colpa di un’ossessione chiamata Juventus, e ringraziano chi dopo aver azzoppato per loro mezza serie A ha permesso agli “onesti” di scippare uno scudetto “in segreteria” e una champions di latta.

  13. JU29RO

    I numeri dall’Arabia Saudita hanno uno zero in più del normale, ma anche i numeri del mercato inglese non scherzano.
    L’estate è solo all’inizio ma sembra l’estate della fine per la serie A e le altre leghe dei paesi Ue.
    Non solo il mercato mostra una rilevanza sempre minore, ma anche la vendita dei diritti tv: un confronto con la Premier League mostra un divario che può solo aumentare.

    Il calcio europeo è diretto da una casta di burocrati, autonoma rispetto agli stati e all’Unione Europea, di caratura infima e dall’aspetto lugubre.
    I responsabili della crisi irreversibile si chiamano Ceferin, Gravina, Tebas. Gente che non ha mai ottenuto ruoli né risultati nel calcio che conta. Gente a cui nessuna grande azienda affiderebbe strategie e budget.

    Il calcio europeo è stato rapito da populisti mediocri, non dai diavoli dell’alta finanza.
    Hanno potuto contare su un’opinione pubblica istupidita dal populismo mentecatto di certa politica e certo giornalismo, che ha accolto con favore il governo dei peggiori, degli inetti, delle clientele, puntando il dito contro i nemici del popolo, ossia le squadre europee più amate dal suddetto popolo.

    Il cedimento intellettuale alla plateale ipocrisia di certi discorsi impolitici, evidentemente dannosi per la cultura e gli affari europei, arriva alla fine di un lungo percorso di negazione delle basi del diritto in Europa.
    La Corte dell’Unione Europea ha scelto di posticipare la propria decisione sulle politiche contrarie alla concorrenza dell’UEFA.
    La pronuncia arriverà sulle macerie del calcio europeo.
    Del resto, con queste istituzioni, questa politica, questa classe dirigente, questa opinione pubblica, questo giornalismo ignorante, il declino non è il destino solo del calcio, in Europa.
    Ed è quello che meritiamo.

  14. Andrea, il post sopra di JU29RO lo avevo messo anche per te che di tutto quello che si legge a suo tempo ne hai parlato e che tutt’ora ne parli anche perché va a racchiudersi nel tuo lavoro.

    Non vorrei mai mettere Allegri in mezzo, sinceramente sono stufo e schifato…a suo tempo ho detto che doveva dimettersi, non tanto per il bene della Juve…questo lo vedremo tra un mesetto…ma per il bene di una parte della tifoseria (chi come te arriva a un certo punto poi se non gli piace non segue più e bell’è finita) che sono capaci di tagliarsi le vene o rompere i coglioni al prossimo.

    Parlo degli ultimi 2 anni, imputo ad Allegri il 20% del o dei flop della Juventus…il restante 80% da dividersi in quei giocatori che hanno toppato (non parlo di Chiesa e Pogba) vedi Vlahovic, Di Maria, Paredes, Alex Sandro e qui mi fermo la lista sarebbe troppo lunga.
    Tu che percentuale di colpa imputi all’allenatore?

    • PS
      Ovviamente se tutti sarebbero in grado di fare questo non ci sarebbero gli Allegri o i Spalletti che dir si voglia.

      https://www.facebook.com/reel/246921614772248?s=chYV2B&fs=e

    • Andrea (the original)

      Max io non credo che nell’ambito di un sistema si possano percentualizzare responsabilità in compartimenti stagni.
      In un sistema esistono responsabilità che ne generano altre un profondità e in ampiezza.
      Chiaro quindi che, con questa premessa, i responsabili di dipartimento son quelli che, nel bene e nel male, caratterizzano tutto quello che viene di conseguenza.
      Allegri è responsabile di una squadra che non ha funzionato e che, soprattutto non si modernizza perché Allegri non ritiene necessario modernizzarsi.
      “Quando il ritmo interno del cambiamento è inferiore rispetto a quello esterno la fine è prossima”..lo diceva tale Welch che qualcosa in termini di azienda ha fatto.
      Dunque la percentuale non la so ma è la percentuale principale, seconda solo a quella di chi lo ha riportato a Torino e che Welch potrebbe averlo anche conosciuto, oltre che sentito nominare.

  15. L’editoriale di Massimo Pavan

    Antonio Giraudo, insieme a Luciano Moggi e Roberto Bettega è sempre stato un emblema di una Juventus vincente e sostenibile. Una Juventus che come quella di Andrea Agnelli, vinceva sul campo, sono legate, infatti a quella Juventus della triade alcune delle pagine più belle anni 90 e 2000 del mondo Juve con successi incaccellabili come la Champions di Roma e tutti gli altri trofei che sono scolpiti nella memoria per ricordare una delle Juventus più belle di sempre.

    Nella giornata di ieri è circolata una notizia clamorosa, ma nemmeno poi tanto, i legali di Antonio #Giraudo hanno comunicato che il 4 luglio 2023 si è tenuta la prima udienza al Tar di Roma della causa promessa dall’ex dirigente della Juventus per vedere accertata la responsabilità dello Stato Italiano per per gravissimi danni e pregiudizi subiti dal Dottor Giraudo a causa delle disposizioni della legge 280/2003 dell’ottobre 2003, legge che disciplina la Giustizia Sportiva, la quale nonostante il palese contrasto con le disposizioni del Diritto Europeo rimane vigente nel nostro ordinamento. Pertanto i legali del Dottor Giraudo hanno chiesto in via pregiudiziale che il Tar rimetta alla Corte di Giustizia Europea la questione di incompatibilità di tale legge rispetto al diritto comunitario’.

    Ci sarà, quindi, un prossimo passo, che il Tar analizzerà per capire se c’è incompatibilità tra il diritto europeo e le norme che regolano la Giustizia Sportiva in Italia. Il punto forte è che Antonio Giraudo è rappresentato dagli avvocati Jean-Louis Dupont e Amedeo Rosboch, avvocati molto esperti che in passato hanno già vinto cause che sembrano essere impossibili.

    Con questo è molto complicato che Giraudo possa spuntarla, girano troppi interessi, ma allo stesso tempo è altrettanto lapalissiano che ci siano pecche nella giustizia sportiva, unico caso in Europa, tali da rendere il giusto processo spesso violato e le decisioni profondamente sbagliate.

    Antonio Giraudo fa sognare i tifosi, se riuscisse nell’impresa al Tar si aprirebbe una voragine che potrebbe ingoiare molti dei detrattori della #Juventus degli ultimi anni.

  16. INTANTO SI AVVICINA JUVE-LAZIO

    Campionato nuovo storie vecchie…

    “L’inchiesta Prisma si sposterà a Milano.
    Tribunale e Procura di Torino non sono competenti per il Procuratore Generale della Cassazione, e hanno accolto le richieste della Juventus. L’ufficialità si avrà il 6 settembre quando il giudice della Corte di Cassazione emetterà il suo giudizio”.

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