Cagliari-Juventus 1-0, pagelle

https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2025-2026/cagliari-juventus-1-0-pagelle-mina-statuario-mazzitelli-cinico-david-non-punge_sto23260153/story.shtml

 

Mattia Perin 5.5 – Esposito gli scalda le mani con una sassata improvvisa al 49′: si fa trovare pronto. Resta sorpreso (come tutti, del resto) sulla perla di Mazzitelli.
Pierre Kalulu 5.5 – Parte azzannando la partita come un leone, sempre coinvolto in ogni azione. Ma la scintilla non divampa, e la sua pigrizia (o disattenzione) sul gol di Mazzitelli è letale.
Gleison Bremer 6 – Svolge il compito che serve. Anche perché il Cagliari, sostanzialmente, punge una volta sola in tutta la partita.
Lloyd Kelly 6 – Fa il suo onesto lavoro, impostando anche discretamente.
Weston McKennie 5.5 – Sembra poter vestire i panni del man of the match per come aggredisce la partita. Ma si fermerà lì (dall’80’ Khephren Thuram 6 – Prova a mettere fisicità e intensità nel finale. Generoso).
Andrea Cambiaso 5 – La Juventus passa spesso dalle sue parti nella ripresa, raccogliendo poco. Nel primo tempo fatica nel duello con Palestra (dall’80’ Francisco Conceiçao 6 – Un paio di sgasate delle sue sulla destra per provare, invano, a rianimare il finale).
Manuel Locatelli 5 – Metronomo lento di un centrocampo che, dopo l’avvio interessante, fatica ad accendere la luce. Lascia il campo dopo il gol di Mazzitelli, senza troppi rimpianti (dal 67′ Edon Zhegrova 6 – Gettato nella mischia nel momento più drammatico, deve dare frizzantezza alla squadra. Ci prova, cattivo e volitivo.).
Fabio Miretti 5.5 – Primi venti minuti intriganti, dove spazia molto con corsa e qualità. Poi appassisce lentamente, mancando troppo spesso di concretezza (dal 67′ Luis Openda 5 – Spalletti lo chiama immediatamente dopo il gol subito. La Juventus ha bisogno di lui. Ma non riesce a incidere mai).
Teun Koopmeiners 5 – Né carne, né pesce, si fa apprezzare per poco o nulla. Anche nel linguaggio del corpo, spesso troppo blando.
Kenan Yildiz 6 – Gioca una grande mole di palloni con un’alternanza di esiti altrettanto varia. Sembra poter spaccare la partita in ogni momento, ma gli manca sempre il guizzo decisivo. Si crea un paio di occasioni clamorose nella ripresa: ne spara fuori una, sul palo l’altra. Anche sfortunato.
Jonathan David 5 – Fa tante sponde, soprattutto nel primo tempo, tanto movimento oscuro. Ecco, oscuro è la parola giusta. Fin troppo. (dall’88’ Vasilije Adzic s.v.).
All.: Luciano Spalletti 5 – La sua Juve parte pimpante e fluida. Ma è un’impressione destinata a scomparire presto. Il Cagliari la doma e imbriglia, soffocandola in una serata collettivamente negativa.
  1. Tutte le ipotesi sul passaggio o meno del turno cadranno se questo alla prossima dovesse accadere in area sarà calcio di rigore…

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    • Anche in Europa con loro gli arbitri vanno al bar.

      • Che poi ha dato punizione all’inter per cosa?.. perche` se ha visto dare la sbracciata in faccia a Dimarco l’arbitro avrebbe dovuto quantomeno ammonire il giocatore dell’Arsenal e non l’ha fatto ma se non l’ha vista che c@zzo ha fischiato?

  2. Incredibile l’ organizzazione che ha l’ Arsenal sui calci d’angolo. Nel frattempo la terza squadra di Milano (ricordiamoci dell’ Alcione) prende tre pappine e va incontro alla terza sconfitta di fila in CL. Tre volte tre, Dante sarebbe contento.

    • E’ vero, a forza di sentire un giorno questo e l’altro quella alla fine rompe il ca’, e` che poi Come-molli un vaffanqlo a Uno vengono giu` tutti i santi.

  3. IL MERCATO VOLGE AL TERMINE

    Non si contano le trattative messe in atto, nessuna di queste ha un nome che possa dare la svolta a questa Juve…poi bisogna vedere se sono vere o presunte tali.

    Parliamo ad esempio di Mateta e il ripiego (?) su En-Nesyri che secondo me possono solo pareggiare quelli che abbiamo ma che svuoteranno le casse già vuote della società arricchendo invece le casse altrui.

    Sbaglio se dico che alla Juve ne servirebbe uno di 9 ma nove 9 e soprattutto un regista non nani da giardino.

  4. JUVENTINO 100X100

    Youssef En-Nesyri è il nome caldo per il mercato e le statistiche e le condizioni dell’operazione danno ragione a questa scelta rispetto ad altre molto più costose.

    Stiamo parlando di giocatori di medio livello ma che vanno a completare la rosa, non fanno alcuna differenza.

    Procediamo con ordine. In pole position nella gerarchia delle preferenze della Juventus è salito l’attaccante marocchino. Il motivo è semplice: il Fenerbache – secondo le assicurazioni degli intermediari – sarebbe disposto a cederlo in prestito con solo il diritto di riscatto. Condizioni che vanno bene alla Juventus dopo essere sbattuta sul muro Crystal Palace (ma venerdì vi avevamo avvisato, andando contro la corrente dei media che erano ottimisti sulla chiusura dell’operazione).

    Il club inglese non apre né al mega sconto (la Juve vorrebbe chiudere tra prestito e riscatto a 33 milioni) né alla formula: i londinesi vogliono 40 milioni (potrebbero forse scendere a 35 milioni) per Mateta e soprattutto vogliono un obbligo di riscatto che scatti a condizioni molto semplici (tipo prima presenza o Juventus nelle prime 10 in Serie A).

    L’obbligo di riscatto è però un dettaglio decisivo perché in questo bilancio la Juve non può mettere una quota d’ammortamento di almeno 8,75 milioni (per quattro anni, ovvero circa 35 milioni totali spalmati in 4 bilanci) più il prestito 2 milioni e più le commissioni degli agenti e degli intermediari (oramai facciamo trattative solo con mediatori) e l’ingaggio lordo del giocatore. Si va a sforare il fair play finanziario UEFA.

    Quindi la Juve ha interesse a riscattare il giocatore ma dalla prossima stagione e non essere vincolata formalmente per evitare di registrare l’operazione in questo esercizio (chiusura 30 giugno 2026).

    C’è per me anche una motivazione tecnica: se Spalletti sta cercando un ariete d’area, En-Nesyri è un giocatore molto forte di testa e che segna molto più di Mateta (4 goal negli ultimi di testa).
    Il marocchino è un animale d’area e segna molto, l’unico neo è che è ai ferri corti con il Fenerbache e non ha giocato molto, è fuori forma, lo si è visto in Coppa d’Africa, competizione nella quale il suo apporto è stato a dir poco irrilevante. Ci vorranno settimane (se siamo fortunati) per rimetterlo al top.

    Però è un attaccante estremamente prolifico, lo avevamo conosciuto tre anni fa nella semifinale di Europa League a Siviglia. Ha la giusta dose di cattiveria se ha ancora la fame giusta (ce l’ha?).

    I dati dicono di si:

    ⚽️ 2025/26 (Fenerbache): 7 reti, 15 presenze in Super Lig. 1 rete in 4 partite nei preliminari di Champions. 6 presesenze e 0 goal in Europa League

    ⚽️ 2024/25 (Fenerbache): 30 reti in 50 presenze, 20 reti nel campionato turco, 6 reti in Europa League.

    ⚽️ 2023/24 (Siviglia) : 20 reti in 41 presenze, 16 reti in Liga, 2 reti in Champions, 1 rete in Supercoppa europea.

    ⚽️ Con il Siviglia ha segnato 73 reti complessive in 196 partite.

    ⚽️ I numeri sono dalla parte di questo bomber di 188 centimetri che ha segnato in Nazionale 25 goal in 98 presenze. I siti di settore lo valutano circa 22 milioni di euro a 28 anni.

    Se il Fenerbache oggi conferma agli intermediari (è previsto un incontro) le condizioni favorevoli (prestito più diritto), è una classica operazione che si può chiudere a gennaio per un giocatore funzionale (ha le caratteristiche che cerca Spalletti) che non va a gravare su questo bilancio (se non per il prestito oneroso e l’ingaggio per 6 mesi) e soprattutto su quelli futuri.

    L’importante sarà lavorare sulla sua forma fisica perché in Coppa d’Africa è sembrato un po’ lontano dal suo top, però in campionato aveva iniziato bene in Super Lig già con 7 reti. Alla fine in un anno e mezzo in Turchia ne ha fatte 27 solo in campionato. Non è un attaccante top mondiale ma può stare nella rosa come alternativa valida (soprattutto quando affrontiamo le difese chiuse lui è l’ideale per fare la “guerra”).

    Ma l’operazione va chiusa subito: il Napoli oggi potrebbe ottenere il via libera dal Consiglio Federale (per quello che è un grosso scandalo con il cambio di regole in corsa, ma ne riparleremo…) nonostante non riesca a vendere Lorenzo Lucca (che ha rifiutato il Nottingham Forest e forse potrebbe andare al Pisa in prestito).
    ~~~

    Se questo marocchino è -come dicono-, forte di testa, la Juve tamponerebbe una pecca enorme in area avversaria 🤔

    • Ho visto qualche spezzone di azioni prese qua e la, ho visto solo tiri deviati dai difensori e colpi di testa buttati fuori…
      Magari mi sbaglierò come ho sbagliato altre volte, e ne sarei contento se l’affare (?) andasse in porto, ma a noi servirebbe altro non un Pacione qualsiasi.

  5. E siamo ancora qua e già ma un attaccante non si riesce a fa… bah.

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