Juve-Inter per lo Scudetto.

di eldavidinho 

Non vincevamo con il Bologna dal 2009. Nove vittorie su dieci in questa stagione. Quarantanove partite senza sconfitte. Migliore partenza di sempre della Juve in campionato: 28 punti su 30, 9 vittorie e 1 pareggio in 10 gare. Record assoluto da quando, dalla stagione 1994/95 ad oggi, si assegnano 3 punti per vittoria. Già superata la Juve di Capello 2005/06 (27) e quella dell’anno prima che alla decima incontrò Paparesta a Reggio Calabria nello spogliatoio del Granillo. Prima del 1994/95 c’è il Torino 76/77, 9 vinte ed 1 patta da campione in carica, scudetto vinto dalla Juve in un testa a testa storico. Nel 1985/1986 nelle prime 10 partite la Juve fece nove vittorie e una sconfitta. Le statistiche del post Juve-Bologna sono ancora molto colorate di bianconero. Ancora una volta col portiere ospite migliore in campo, la Juventus ha tirato la bellezza di 20 volte, 12 delle quali nello specchio della porta contro le otto conclusioni del Bologna di cui solo una (quella strepitosa e vincente di Taider) nello specchio. Possesso palla del 55%, 10 a 5 gli angoli, 69,2% i passaggi riusciti e 76% l’indice di pericolosità. Nella notte di Halloween, delle streghe e dell’avvicinamento al 115esimo compleanno, la Juve ha continuato a far paura agli avversari e ha fatto vedere gli incubi al Bologna, materializzatisi però solo all’ultimo minuto. Ora sotto a chi tocca. Protagonista indiscusso della partita è stato sicuramente il 19enne francese Paul Pogba che, dopo aver illuminato la manovra bianconera nel primo tempo e colto in pieno un palo, si è rifatto nella ripresa raccogliendo di testa la pennellata di Giovinco. Come ormai spesso capita, nonostante un primo tempo dominato, la Juve dopo esser passata in vantaggio col gol di Fabio Quagliarella ha dovuto ripartire da zero per cercare quello del secondo vantaggio dopo il pareggio di Taider su disastroso errore in copertura di DeCeglie, giocatore che sta subendo un’incredibile involuzione e che ieri è stato fischiato dal pubblico. Non credo che questi fischi lo aiuteranno a fare meglio, ma è una mia opinione. Ha, invece, bisogno di fiducia e incoraggiamenti. A mettere la partita in cassaforte è stato prima Alessio, bravo a mandare in campo forze fresche come Giovinco, Asamoah  e Vucinic al posto di Quagliarella, De Ceglie e Isla, passando ad un più imprevedibile e pericoloso 4-3-1-2, poi proprio Pogba col secondo gol in SerieA.  È chiaro che a soffrire da ormai 2 anni sia l‘attacco in sé, non la fase e la manovra d‘attacco. Una squadra prima indiscussa ma senza bomber costituisce, al momento, sia una pecca che un punto di forza. Buona la prova di Bendtner che mostra buone qualità tecniche e la capacità di essere utile alla squadra in circostanze che esulino dalla sponda al limite dell’area, di default per quelli come lui. Mai innescato per aereovia. Avrebbe bisogno di giocare con continuità, ma in questa Juve è un bel problema. Per il francesino, invece, siamo di fronte ad un crack di dimensioni continentali, inutile e pretestuoso girarci attorno. Un talento purissimo. Passa con nonchalance dal vestire i panni di Pirlo al travestirsi da Marchisio quando con una facilità imbarazzante prende il palo nel primo tempo, da Vidal quando inoltra la propria pressione in zona d’attacco che gli permette di sfruttare le lunghe leve e l’enorme forza esplosiva di cui è dotato. Margini di miglioramento nemmeno calcolabili, ora come ora. Ma contro l’Inter, chissà se Conte Alessio lo faranno giocare. Perché il passo dalla titolarità alla panchina è breve in questa Juve. Contro l’Inter, se in condizione, giocheranno i titolari. Finora è una marcia all’insegna del punteggio pieno quella dell’Inter 2012-13 lontano da Milano. 5 vittorie in altrettante gare, 11 reti segnate a fronte di solo una subita. I viaggi della formazione nerazzurra hanno preso inizio a Pescara, terminando a Bologna. L’Inter è reduce però dal 3-2 di San Siro sulla Sampdoria, che gli ha permesso di superare il Napoli e di presentarsi a Torino a 4 punti di distanza dalla Juventus capolista.

Nettamente a favore dei bianconeri il bilancio a Torino. I nerazzurri sperano però nella continuità del loro attacco. 79 gare giocate a Torino: 55 vittorie bianconere, 14 pareggi e 10 sconfitte. E’ questo il bilancio di Juventus-Inter, il derby d’Italia, che quando si gioca in Piemonte è praticamente a senso unico.

L’ultimo precedente risale al 25 marzo 2012 e la Juventus si è aggiudicata l’incontro per 2-0 grazie a uno uno-due maturato nella ripresa, grazie alle reti di Caceres di testa e di Del Piero su assist di Vidal.

Il 2-0 è un risultato frequente nella sfida tra bianconeri e nerazzurri, tanto da essersi verificato già in 13 circostanze. La vittoria di misura per 1-0 è il punteggio più ricorrente, verificatosi ben 22 volte. A seguire ci sono  il 2-1 (7 volte), il 3-2 (5 volte), il 3-0 e il 3-1 (3 volte), il 4-1 e il 4-2 (2 volte). In 4 circostanze si è registrato un punteggio che non è mai stato riprodotto nel corso della storia. Tra questi, resta indimenticabile il 9-1 rifilato dalla Juventus al termine del campionato 1960-61: l’Inter in polemica con la Federazione schiera la formazione Ragazzi, nella quale spicca l’esordio di Sandro Mazzola. Suo è l’unico gol nerazzurro dagli 11 metri. La copertina è tutta di Omar Sivori, che con 6 realizzazioni firma il record del campionato italiano.

Quella tra Juve e Inter è anche la sfida tra i mister Stramaccioni e Conte, in settimana accostati per statistiche l’uno a Mourinho, l’altro a Capello. Rispettabilissimo Stramaccioni che sicuramente si è mostrato molto più signore del suo presidente e del suo capitano. Proprio Zanetti ha lanciato avvisi all’arbitro dell’incontro, aspettandosi serenità, non ricordandosi forse degli aiuti che ha ricevuto la sua Inter nelle ultime 4 giornate.

Un’altra statistica importante è quella che riguarda i cartellini rossi. L’Inter ha infatti il merito di costringere spesso al fallo, quindi al rosso, gli avversari visto che per cinque volte ha giocato in superiorità numerica in questa stagione. La Juventus, dal canto suo, ha due espulsioni a proprio vantaggio. Tra i bianconeri, invece, nessun suo giocatore è stato cacciato anzitempo dal campo mentre Stramaccioni ha avuto un’espulsione. E per quanto riguarda i rigori a favore siamo sul 4-2 per la Juventus. Contro, invece, vince l’Inter. Che non ne ha subito nessuno contro uno dei bianconeri.

Per questo match è stato designato l’arbitro Paolo Tagliavento di Terni. Sì, proprio quello de #IlGolDiMuntari. E i piagnistei sono già cominciati. Si tratta della seconda gara stagionale del direttore di gara umbro con i bianconeri dopo quella di Firenze di un paio di mesi fa. Sarà una doppia prima volta per Tagliavento. Mai ha diretto un confronto diretto tra Juventus e Inter e mai ha diretto una gara da “primo arbitro” allo Juventus Stadium. Nella passata stagione ha arbitrato tre volte la squadra di Conte, sempre in trasferta, nei pareggi con Napoli, Udinese e Milan. In totale, i precedenti sono 17, con un bilancio assolutamente pari: sei vittorie, cinque pareggi (quattro consecutivi) e sei sconfitte.
Per la sfida di domani, gli assistenti saranno Fabiano Preti e Andrea Marzaloni. Il quarto uomo sarà Marco Barbirati. Gli assistenti d’area saranno Daniele Orsato e Luca Banti. Juve-Inter è la sfida di Calciopoli, inutile girarci attorno. Juve-Inter è una sfida da vincere. Come tutte le altre. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94

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